Dal risk measurement all allocazione del capitale. Giuseppe G. Santorsola Università Parthenope Napoli

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dal risk measurement all allocazione del capitale. Giuseppe G. Santorsola Università Parthenope Napoli"

Transcript

1 Dal risk measurement all allocazione del capitale Giuseppe G. Santorsola Università Parthenope Napoli

2 Il percorso evolutivo dei sistemi di risk management Estensione Rischio operativo Sono possibili percorsi differenti Rischio credito Rischi mercato Misurazione ex post Limiti VaR RAPM Riallocazione del capitale Finalità 2

3 Dal risk management all allocazione del capitale Utilizzare nel concreto le misure di VaR non pone solo problemi di misurazione ma implica una revisione dei meccanismi organizzativi: fissazione deleghe limiti VaR/CaR pianificazione e controllo sistemi di valutazione e di incentivo formazione della strategia Questo è il contributo chiave del RM 3

4 Alcuni esempi Fissazione dei limiti di CaR identificazione dei centri di profitto e di rischio Misurazione delle performance CaR allocato vs CaR utilizzato RAROC vs valore aggiunto per l azionista Risk-adjusted performance e rischio di credito Processo di allocazione del capitale Anticipare o seguire le performance? 4

5 La definizione dei limiti di capitale a rischio Primo problema: identificare le unità risktaking (miglior controllo, no sprechi CaR) Area finanza Max CaR = 100 Unità A CaR = 50 Unità B CaR = 50 Es. 1: Azionario cash vs derivati azionario Es. 2: cambi (spot/termine) vs. money market 5

6 La definizione dei limiti di capitale a rischio Due principali criteri da utilizzare: per tipologia di rischio per logica operativa (es. portafoglio di investimento vs. di trading) holding period 6

7 La definizione dei limiti di capitale a rischio Problema frequente: ruolo della Tesoreria centro di servizio o centro di profitto? gruppi maggiori vs banche medie e piccole soluzione: identificare quale parte del portafoglio di negoziazione è gestito realmente in modo discrezionale/speculativo (e quale per copertura/bilanciamento) 7

8 La misurazione delle RAP Le misure di risk-adjusted performance (RAP) hanno due utilizzi potenziali supporto alle scelte dell alta direzione (business areas) target da raggiungere in una gestione per obiettivi (business unit) non sempre la stessa misura è adatta per entrambi gli scopi (criteri di scelta diversi) 8

9 La misurazione delle RAP: (1) CaR allocato e utilizzato Unità A Unità B Utile Limite massimo CaR (CaR allocato) CaR effettivo (CaR utilizzato) RAROC 20%? 9

10 La misurazione delle RAP: (1) CaR allocato e utilizzato A favore del CaR utilizzato premia l unità più prudente non richiede un processo di allocazione formale A favore del CaR allocato quanto è il capitale che B ha richiesto agli azionisti? 10

11 La misurazione delle RAP: (1) CaR allocato e utilizzato Chi è responsabile dell eccesso di capitale? Alta direzione (allocazione top-down) CaR utilizzato Singole unità (allocazione bottom up) CaR allocato E se il capitale è oggetto di negoziazione? 11

12 La misurazione delle RAP: (1) CaR allocato e utilizzato Possibile soluzione intermedia: RAROC = Utile - cp (CaR CaR allocato utilizzato - CaR utilizzato ) NB: la penalizzazione (cp) è funzione di: grado di accentramento/decentramento del processo di allocazione natura del business indirizzo desiderato (aggressività/prudenza) 12

13 La misurazione delle RAP: (1) CaR allocato e utilizzato La scelta allocato/utilizzato mostra che nell implementare un sistema di risk management: molte scelte chiave hanno natura più organizzativa che tecnica spesso non hanno una soluzione, ma invece una sola soluzione adeguata per ogni banca e devono essere valutate soprattutto in termini pragmatici (quale impatto sui comportamenti?) 13

14 La misurazione delle RAP: (2) RAROC vs. VAA RAROC = Utile /CaR VAA = Utile - (k e -TIT) CaR dove k e = costo del capitale proprio TIT = tasso interno trasferimento (allocazione solo ideale) 14

15 La misurazione delle RAP: (2) RAROC vs. VAA Critica: il RAROC è la misura tradizionale di risk adjusted performance, ma... si è troppo selettivi se RAROC corrente è alto (es. RAROC=25%, opportunità di investimento al 20%) troppo poco se RAROC corrente è basso (es. RAROC=4%, investimento al 7%) il tasso soglia dovrebbe dipendere da k e 15

16 La misurazione delle RAP: (2) RAROC vs. VAA 1. In realtà le due misure possono avere finalità diverse e complementari ( produttività capitale vs. massa di valore creato ) k e = 15% Unità X Unità Y Utile CaR RAROC 20% 18% EVA % = % = 30 16

17 La misurazione delle RAP: (2) RAROC vs. VAA 2. Le differenze spariscono se si valutano le RAP sulla base del CaR allocato: max RAROC = Utile /CaR allocato max utile con vincolo di CaR max VAA= Utile - (k e -TIT) CaR allocato max utile con vincolo di CaR 17

18 La misurazione delle RAP: (2) RAROC vs. VAA 3. Valutazioni di breve vs. lungo periodo Se il capitale proprio non rende quanto richiesto dagli azionisti, è meglio non usarlo o se già l ho chiesto agli azionisti, renderlo ma questo è realistico nel breve periodo? (mutuo a 20 anni vs. forward a 3 mesi) 18

19 La misurazione delle RAP: (3) il rischio credito CaR = perdita inattesa 25% 20% 15% 10% pa=2,22% pi=5,78% p(wcs)=8% 5% 0% 0% 2% 4% 6% 8% 10% 12% 19

20 La misurazione delle RAP: (3) il rischio di credito CaR =perdita inattesa rating interno 30% 25% 20% 15% 10% 5% pa Rating 2 Rating 5 p(wcs) 0% 0% 2% 4% 6% 8% 10% 12% 20

21 La misurazione delle RAP: (3) il rischio credito Il CaR dipende dal rating interno, che è usualmente frutto congiunto: (a) dello score prodotto a livello centrale (b) della valutazione qualitativa del gestore della relazione Potenzialmente il gestore influenza la sua misura di performance ( CaR RAROC) Incentivo a sopravvalutare all origination Incentivo a ritardare il downgrading 21

22 Il processo di allocazione del capitale Spesso la sequenza logica è vista come 1. Fisso i limiti di CaR (alloco capitale) 2. Misuro le RAP 3. Rialloco più capitale a chi ha avuto performance più elevate 22

23 Il processo di allocazione del capitale Paragone con l asset allocation Ipotizziamo di dover dividere i nostri investimenti azionari fra le borse europea, statunitense e giapponese per il L allocazione ottimale si baserà su: (a) quale mercato ha reso di più nel 2000? oppure (b) quale mercato crediamo renderà di più nel 2001? 23

24 Il processo di allocazione del capitale Spesso nell allocare il capitale si finisce (inavvertitamente) con il ragionare al contrario: più capitale a chi ha avuto performance superiori che non necessariamente coincide con chi avrà performance superiori L allocazione è vista più come fase terminale del processo di controllo che come fase iniziale di quello di pianificazione 24

25 Il processo di allocazione del capitale Qual è la prassi frequente? 1. Negoziare con la business unit il target di utile (es. 100) 2. Dato il RAROC obiettivo, si ricava quale capitale corrisponde all utile negoziato Es. se il RAROC obiettivo è il 20% (1 euro ogni 5 di capitale), allora a 100 di utile atteso corrisponde una dotazione di capitale di 500 Così si ragiona in modo retrospettivo 25

26 Il processo di allocazione del capitale Infatti il target di utile è funzione spesso dell utile dell anno precedente quindi anche il capitale è di fatto allocato (o dovremmo dire semplicemente attribuito?) sulla base degli utili passati 26

27 Il processo di allocazione del capitale In termini più generali: il rendimento atteso di una business unit è funzione di prospettive del business qualità del management Le RAP storiche sono quindi importanti come indicatore (spurio?) della seconda componente... ma si dovrebbe dare più peso alla prima Nessuna misura di RAP può rendere meccaniche le scelte di allocazione, che sono pura strategia 27

28 Il processo di allocazione del capitale: le sfide 1. Rendere l allocazione del capitale un processo organico (non una tantum) 2. facendo sì però che resti un processo creativo /strategico e non un puro esercizio formale 3. pienamente guidato dall alta direzione che deve comprendere a fondo nelle loro potenzialità (ma anche limiti) le misure di RAP utilizzate come supporto per decidere 28

RISK MANAGEMENT ALCUNE CONSIDERAZIONI. Piatti --- Corso Rischi Bancari: risk management 1

RISK MANAGEMENT ALCUNE CONSIDERAZIONI. Piatti --- Corso Rischi Bancari: risk management 1 RISK MANAGEMENT ALCUNE CONSIDERAZIONI Piatti --- Corso Rischi Bancari: risk management 1 RISK MANAGEMENT Metodologie, processi per: a) misurare e controllare i rischi b) gestire il modo efficiente il capitale

Dettagli

MERCHANT - Loan Capital Union

MERCHANT - Loan Capital Union MERCHANT - Loan Capital Union La Società Loan Credit Union S.p.A. offre un approccio diretto alla tesoreria di impresa, intesa come area da cui trarre profitti, tramite investimenti e gestioni costituiti

Dettagli

Dal Controllo di Gestione al Value Based Management attraverso IAS

Dal Controllo di Gestione al Value Based Management attraverso IAS Dal Controllo di Gestione al Value Based Management attraverso IAS Verso il Value Based Management Controllo di Gestione IAS Compliant La nostra soluzione Banking Solutions 2 Il contesto Elevato Livello

Dettagli

Utilizzo degli ETF nella costruzione di portafogli diversificati e efficienti

Utilizzo degli ETF nella costruzione di portafogli diversificati e efficienti Utilizzo degli ETF nella costruzione di portafogli diversificati e efficienti Fausto Tenini - Analista Quantitativo presso Ufficio Studi MF-MilanoFinanza - Prof. presso Univ. Statale di Milano, facoltà

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

Private Wealth Management

Private Wealth Management Private Wealth Management 1 I team Gruppo Fideuram dedicati alla clientela Private 2 Risk Management Key Clients Gestioni Private Private Banker Le migliori professionalità del Gruppo Fideuram si uniscono

Dettagli

IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement

IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement 1 Argomenti trattati 1) 1) Principali contenuti 2) 2) IAS 32 Financial Instruments: Disclosure

Dettagli

Indice. Presentazione, di Roberto Ruozi. pag. xiii

Indice. Presentazione, di Roberto Ruozi. pag. xiii Presentazione, di Roberto Ruozi 1 L attività bancaria 1.1 Una definizione di banca 1.2 Le origini del sistema bancario moderno 1.3 L evoluzione del sistema creditizio nel quadro europeo: concorrenza e

Dettagli

continuazione CORSO ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI II Testi di riferimento PROGRAMMA Parte relativa alla gestione dei rischi bancari

continuazione CORSO ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI II Testi di riferimento PROGRAMMA Parte relativa alla gestione dei rischi bancari continuazione CORSO ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI II 3) Rischi e redditività ruolo del capitale allocazione del capitale valutazione della performance della banca e dei singoli centri operativi

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE Docente: Prof. Massimo Mariani SOMMARIO La creazione del valore Che cos è la finanza aziendale Obiettivi degli stakeholders Massimizzazione del valore Massimizzazione

Dettagli

Gli investimenti in titoli di capitale delle banche per Le società di assicurazione:

Gli investimenti in titoli di capitale delle banche per Le società di assicurazione: Gli investimenti in titoli di capitale delle banche per Le società di assicurazione: Il passaggio dalla crisi finanziaria al Nuovo contesto regolamentare Milan, 7 giugno 2010 GENERALI INVESTMENTS Generali

Dettagli

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope La rilevanza del risk management nella gestione d impresa Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope Le nozioni alternative di rischio L approccio tradizionale-assicurativo: il rischio

Dettagli

18 novembre 2014. La costruzione di un portafoglio Fulvio Martina

18 novembre 2014. La costruzione di un portafoglio Fulvio Martina 18 novembre 2014 La costruzione di un portafoglio Fulvio Martina Costruire un portafoglio? REGOLE BASE IDENTIFICARE GLI OBIETTIVI INVESTIMENTO E RISCHIO IDONEO ORIZZONTE TEMPORALE Asset allocation Diversificazione

Dettagli

CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE

CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

*(67,21(,03$77,25*$1,==$7,9,(

*(67,21(,03$77,25*$1,==$7,9,( 3,1,),=,21((21752//2, *(67,21(,0377,25*1,==7,9,( 68//(5,6256(801( 7HVWLPRQLDQ]DGHO*UXSSR%DQFD/RPEDUGD *=DQRQL 0LODQRJLXJQR Struttura del Gruppo Banca Lombarda 6WUXWWXUDGHO*UXSSR%DQFD/RPEDUGDH3LHPRQWHVH

Dettagli

Economia Industriale

Economia Industriale Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Economia A.A. 2005/2006 Economia Industriale Dott. Massimiliano Piacenza Lezione 3 Monopolio e regola dell elasticità Monopolio naturale e regolamentazione

Dettagli

Alcune applicazioni dei modelli per il rischio di credito

Alcune applicazioni dei modelli per il rischio di credito Alcune applicazioni dei modelli per il rischio di credito Slides tratte da: Andrea Resti Andrea Sironi Rischio e valore nelle banche Misura, regolamentazione, gestione Egea, 2008 AGENDA Il pricing delle

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

I : tasso di inflazione indicatore della variazione. X : incremento della produttività. Y : particolari variazioni dei costi

I : tasso di inflazione indicatore della variazione. X : incremento della produttività. Y : particolari variazioni dei costi MECCANISMI DI REGOLAMENTAZIONE TARIFFARIA Due meccanismi principali Tasso di rendimento del capitale investito (RB-ROR) Tetto ai prezzi (Price Cap) Il meccanismo del tasso di rendimento (RB-ROR) Meccanismo

Dettagli

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito è un Fondo comune di diritto italiano, gestito da Eurizon Capital SGR, che persegue l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del Fondo in un orizzonte temporale

Dettagli

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Aprile 2021 A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Aprile 2021 A chi si rivolge info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito è un Fondo comune di diritto italiano, gestito da Eurizon Capital SGR, che persegue l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del Fondo in un orizzonte temporale

Dettagli

19.4. La riserva di elasticità

19.4. La riserva di elasticità INTRODUZIONE ALLA FINANZA 1.OBIETTIVI AZIENDALI E COMPITI DELLA FINANZA, di M. Dallocchio e A. Salvi 1.1. Creazione di valore come idea-guida 1.2. Creazione di valori per l impresa o per gli azionisti?

Dettagli

Uno sguardo al mondo esterno

Uno sguardo al mondo esterno Uno sguardo al mondo esterno Gerardo Rescigno 2009 2 In quale contesto ci stiamo muovendo Riduzione della redditività delle Banche e forte orientamento alla selettività Debolezza dell economia domestica

Dettagli

Finanza Aziendale. Lezione 13. Introduzione al costo del capitale

Finanza Aziendale. Lezione 13. Introduzione al costo del capitale Finanza Aziendale Lezione 13 Introduzione al costo del capitale Scopo della lezione Applicare la teoria del CAPM alle scelte di finanza d azienda 2 Il rischio sistematico E originato dalle variabili macroeconomiche

Dettagli

IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI : STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La contabilizzazione dei derivati di negoziazione (speculativi) e di copertura. Esempi e scritture contabili relative all «interest rate swap» (Irs). di Alessio Iannucci

Dettagli

Determinazione delle condizioni di finanziamento in base al rischio di credito: alcune simulazioni numeriche

Determinazione delle condizioni di finanziamento in base al rischio di credito: alcune simulazioni numeriche Determinazione delle condizioni di finanziamento in base al rischio di credito: alcune simulazioni numeriche Prof. Jean-Marie BOUROCHE Direttore del Comitato Scientifico Internazionale CRIF Decision Solutions,

Dettagli

TAXBENEFIT NEW Piano Individuale Pensionistico di tipo Assicurativo - Fondo Pensione

TAXBENEFIT NEW Piano Individuale Pensionistico di tipo Assicurativo - Fondo Pensione 1/16 TAXBENEFIT NEW Piano Individuale Pensionistico di tipo Assicurativo - Fondo Pensione SEZIONE III - INFORMAZIONI SULL AAMENTO DELLA GESTIONE valida dal 26 aprile 2010 Dati aggiornati al 31 dicembre

Dettagli

I tassi interni di trasferimento

I tassi interni di trasferimento Slides tratte da: Andrea Resti Andrea Sironi Rischio e valore nelle banche Misura, regolamentazione, gestione AGENDA TIT unici e TIT multipli La determinazione dei tassi interni di trasferimento Le caratteristiche

Dettagli

La selezione degli investimenti in fondi di Private Equity: criteri e parametri significativi

La selezione degli investimenti in fondi di Private Equity: criteri e parametri significativi CONFIDENZIALE SOLO PER DISCUSSIONE La selezione degli investimenti in fondi di Private Equity: criteri e parametri significativi Il Private Equity incontra i Family Office: Focus su aspetti strategici

Dettagli

Innovazione e asset allocation comportamentale: la segmentazione del cliente private

Innovazione e asset allocation comportamentale: la segmentazione del cliente private Innovazione e asset allocation comportamentale: la segmentazione del cliente private L incrocio tra clusterizzazione e approccio di finanza comportamentale Il delegatore impegnato Informato di finanza

Dettagli

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti!

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti! Accade spesso che la banca vada a visitare l azienda solo quando deve acquisirne la relazione o, successivamente, per collocare nuovi prodotti o chiedere maggiori flussi di lavoro o relazioni indotte,

Dettagli

Il Risk Management nelle SGR immobiliari tra regole e best practice

Il Risk Management nelle SGR immobiliari tra regole e best practice Il Risk Management nelle SGR immobiliari tra regole e best practice Gallipoli, Venerdì 2 luglio 2010 Claudio Giannotti Università LUM Laboratorio di Finanza immobiliare Dottorato di Ricerca in Banca e

Dettagli

RATING INTERNI E CONTROLLO DEL RISCHIO DI CREDITO. Gianpaolo Sevà Divisione Risk Management Banca Popolare di Lodi - Gruppo Bipielle

RATING INTERNI E CONTROLLO DEL RISCHIO DI CREDITO. Gianpaolo Sevà Divisione Risk Management Banca Popolare di Lodi - Gruppo Bipielle RATING INTERNI E CONTROLLO DEL RISCHIO DI CREDITO BANCA POPOLARE DI LODI Gianpaolo Sevà Divisione Risk Management Banca Popolare di Lodi - Gruppo Bipielle BANCA POPOLARE DI LODI RETI BANCARIE H. SPA BIPIELLE

Dettagli

AREA DI CORE BUSINESS PATRIMONIO

AREA DI CORE BUSINESS PATRIMONIO AREA DI CORE BUSINESS PATRIMONIO 59 60 Nell ambito degli Investimenti Patrimoniali, si illustrano qui di seguito le linee programmatiche che la Fondazione intende perseguire nel corso del prossimo esercizio,

Dettagli

Il Servizio di Consulenza Private del Gruppo Banca Sella

Il Servizio di Consulenza Private del Gruppo Banca Sella Il Servizio di Consulenza Private del Gruppo Banca Sella Il Private Banking del Gruppo Banca Sella Il Private Banking del Gruppo Banca Sella è una struttura integrata nella rete territoriale delle banche

Dettagli

IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA

IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA 1 IL PIANO INDUSTRIALE STRUMENTO DI GOVERNO DELLA STRATEGIA AZIENDALE ORIZZONTE PLURIENNALE OBIETTIVI STRUTTURA E CONTENUTI MODALITA DI COSTRUZIONE E DI LETTURA 2 1 PIANO

Dettagli

Giampaolo Ferradini Autore Il Sole 24 ORE L uso dei derivati nella gestione del Portafoglio. Milano, 12 aprile 2008

Giampaolo Ferradini Autore Il Sole 24 ORE L uso dei derivati nella gestione del Portafoglio. Milano, 12 aprile 2008 Giampaolo Ferradini Autore Il Sole 24 ORE L uso dei derivati nella gestione del Portafoglio Milano, 12 aprile 2008 Sono contratti finanziari in cui si definisce un accordo di remunerazione. La remunerazione

Dettagli

CONOSCERE L ASSICURAZIONE

CONOSCERE L ASSICURAZIONE CONOSCERE L ASSICURAZIONE VIDEO N.8 Investire i propri risparmi RISPARMIARE CON LE RIVALUTABILI Sono le polizze vita più tradizionali, adatte a chi cerca un rendimento costante nel tempo, e non vuole correre

Dettagli

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012 Come usare gli ETF Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team Rimini, 17 maggio 2012 Cosa sono gli Etf? Gli Etf sono una particolare categoria di fondi d investimento mobiliare quotati

Dettagli

IL BUDGET IN UNA SOCIETA DI SERVIZI. SINTESI S.r.l. Potenza, 17.06.2015 - Università degli Studi della Basilicata

IL BUDGET IN UNA SOCIETA DI SERVIZI. SINTESI S.r.l. Potenza, 17.06.2015 - Università degli Studi della Basilicata IL BUDGET IN UNA SOCIETA DI SERVIZI SINTESI S.r.l. Potenza, 17.06.2015 - Università degli Studi della Basilicata SINTESI S.r.l 1 SINTESI S.r.l. è una società di servizi che opera nel settore della formazione

Dettagli

www.cicliemercati.it Tutti i diritti riservati Pag. 1

www.cicliemercati.it Tutti i diritti riservati Pag. 1 LA MATRICE DEI MERCATI DESCRIZIONE E UTILIZZO PER L INVESTITORE DESCRIZIONE La Matrice è basata su un algoritmo genetico proprietario che permette di individuare e visualizzare, a seconda delle preferenze

Dettagli

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni

Dettagli

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano strategico di investimento e di risk budgeting art. 4.3 e art. 7.4 del Regolamento per la

Dettagli

OIV - Best Practices - 22 settembre 2014

OIV - Best Practices - 22 settembre 2014 OIV - Best Practices - 22 settembre 2014 Mario Massari Università L. Bocconi - Milano Il saggio privo di rischio ed il rischio paese 1 Cosa è il Risk Free Rate (RFR)? Il RFR può essere usato per differenti

Dettagli

Arca Strategia Globale: i nuovi fondi a rischio controllato

Arca Strategia Globale: i nuovi fondi a rischio controllato Arca Strategia Globale: i nuovi fondi a rischio controllato Risponde: Federico Mosca, Responsabile Absolute Return I tre Fondi Nella nostra gamma prodotti, i fondi che adottano la metodologia di investimento

Dettagli

Il rischio operativo in Basilea II: una nuova sfida per le banche

Il rischio operativo in Basilea II: una nuova sfida per le banche Laurea Specialistica in Analisi, Consulenza e Gestione Finanziaria Facoltà di Economia Marco Biagi Il rischio operativo in Basilea II: una nuova sfida per le banche Relatore: Prof.ssa Torricelli Costanza

Dettagli

Azimut Holding: Semestrale al 30 giugno 2011

Azimut Holding: Semestrale al 30 giugno 2011 Azimut Holding: Semestrale al 30 giugno 2011 COMUNICATO STAMPA Nel 1H11: Ricavi consolidati: 174,0 milioni di euro (+1,4% sul 1H10) Utile ante imposte: 48,6 milioni di euro (+2,7% sul 1H10) Utile netto

Dettagli

Le scelte per la media impresa tra debito e capitale

Le scelte per la media impresa tra debito e capitale IFFI 10 edizione VALORIZZARE L IMPRESA E ATTRARRE GLI INVESTITORI La liquidità dei mercati finanziari per lo sviluppo delle imprese Le scelte per la media impresa tra debito e capitale MILANO, 11 Novembre

Dettagli

CARATTERISTICHE E STRUTTURA DELLA GESTIONE DEL PATRIMONIO DI PREVEDI

CARATTERISTICHE E STRUTTURA DELLA GESTIONE DEL PATRIMONIO DI PREVEDI CARATTERISTICHE E STRUTTURA DELLA GESTIONE DEL PATRIMONIO DI PREVEDI C O M P A R T O S I C U R E Z Z A Finalità della gestione: la gestione è volta a realizzare con elevata probabilità rendimenti che siano

Dettagli

La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa

La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa La quotazione in borsa Una sfida che non spaventa Intervista alla dottoressa Barbara Lunghi, responsabile Mercato Expandi di Borsa Italiana Il percorso di quotazione in borsa consente oggi, anche alle

Dettagli

Orientare una compagnia di assicurazioni alla creazione di valore economico

Orientare una compagnia di assicurazioni alla creazione di valore economico Orientare una compagnia di assicurazioni alla creazione di valore economico This report is solely for the use of client personnel. No part of it may be circulated, quoted, or reproduced for distribution

Dettagli

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi Il target costing Che cosa è il target costing. In prima analisi. E un metodo di calcolo dei costi, utilizzato in fase di progettazione di nuovi prodotti,

Dettagli

Modelli operativi di Asset & liability management. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi.

Modelli operativi di Asset & liability management. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Modelli operativi di Asset & liability management 1 Il controllo dei rischi Uno dei primi obiettivi di un

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 COS È UN OBIETTIVO... 3 IL CONTROLLO DI GESTIONE...

Dettagli

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa Piano Industriale Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti Guida Operativa Indice 1. Premessa 2. Le componenti del Piano Industriale 3. La strategia realizzata 4. Le intenzioni strategiche

Dettagli

Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane. Renzo G. Avesani, Presidente CROFI

Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane. Renzo G. Avesani, Presidente CROFI Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane Renzo G. Avesani, Presidente CROFI Milano, 10 07 2013 1. Che cosa è il Risk Appetite? 2. Il processo di Risk Appetite

Dettagli

Le Crisi d Impresa tra Legge 132/2015 e prospettive di Riforma organica. Il ruolo delle Banche

Le Crisi d Impresa tra Legge 132/2015 e prospettive di Riforma organica. Il ruolo delle Banche Le Crisi d Impresa tra Legge 132/2015 e prospettive di Riforma organica Il ruolo delle Banche Roundtable Roma 12 Febbraio 2016 Qualità del Credito e dinamiche dei Non Performing Loans (NPL) Livelli elevati

Dettagli

Ordinanza della CFB sui fondi d investimento

Ordinanza della CFB sui fondi d investimento Ordinanza della CFB sui fondi d investimento (OFI-CFB) Modifica del 24 novembre 2004 La Commissione federale delle banche (CFB) ordina: I L ordinanza della CFB del 24 gennaio 2001 1 sui fondi d investimento

Dettagli

TECNICHE DI STIMA DEL COSTO DEL CAPITALE AZIONARIO. Docente: Prof. Massimo Mariani

TECNICHE DI STIMA DEL COSTO DEL CAPITALE AZIONARIO. Docente: Prof. Massimo Mariani TECNICHE DI STIMA DEL COSTO DEL CAPITALE AZIONARIO Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Il costo del capitale: la logica di fondo Le finalità del calcolo del costo del capitale Il costo del capitale

Dettagli

Modelli di portafoglio

Modelli di portafoglio Università Bicocca - Milano Anno Accademico 2007 / 2008 Modelli di portafoglio Corso di Risk Management Milano, 26 Marzo 2008 Perchè stimare EL e UL: un esempio Actual Portfolio Loss 2.00% 1.80% 1.60%

Dettagli

ESSERE O APPARIRE. Le assicurazioni nell immaginario giovanile

ESSERE O APPARIRE. Le assicurazioni nell immaginario giovanile ESSERE O APPARIRE Le assicurazioni nell immaginario giovanile Agenda_ INTRODUZIONE AL SETTORE ASSICURATIVO La Compagnia di Assicurazioni Il ciclo produttivo Chi gestisce tutto questo Le opportunità di

Dettagli

Il sistema di rating in filiale

Il sistema di rating in filiale Il sistema di rating in filiale Strumenti e prassi per metterlo a profitto Università di Bergamo.@unibg.it (C) Bocconi/Fitd -- marzo 004 Traccia di questa presentazione Premessa: Basilea II come progetto

Dettagli

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica Capitolo 17 I mercati con informazione asimmetrica Introduzione L incertezza sulla qualità e il mercato dei bidoni I segnali di mercato Il rischio morale Il problema agente-principale L informazione asimmetrica

Dettagli

La gestione degli investimenti

La gestione degli investimenti La gestione degli investimenti Un servizio personalizzato, professionale e trasparente. L investimento patrimoniale dovrebbe produrre il massimo rendimento possibile in base all evoluzione dei mercati

Dettagli

Regolamento del fondo interno A.G. Global Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó=

Regolamento del fondo interno A.G. Global Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó= = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó= A) Obiettivi e descrizione del fondo La gestione ha come obiettivo la crescita del capitale investito in un orizzonte temporale lungo ed è caratterizzata

Dettagli

REGOLAMENTO FONDI INTERNI APTUS

REGOLAMENTO FONDI INTERNI APTUS REGOLAMENTO FONDI INTERNI APTUS Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia ha costituito tre Fondi

Dettagli

Indice. Presentazione, di Paolo Mottura e Sergio Paci

Indice. Presentazione, di Paolo Mottura e Sergio Paci Indice Presentazione, di Paolo Mottura e Sergio Paci Evoluzione dei modelli della banca e dell assicurazione, di Paolo Mottura e Sergio Paci I modelli dell intermediazione bancaria. Premessa.2 Il modello

Dettagli

Identificativo: SS951001020BAA Data: 01-10-1995 Testata: IL SOLE 24 ORE

Identificativo: SS951001020BAA Data: 01-10-1995 Testata: IL SOLE 24 ORE Identificativo: SS951001020BAA Data: 01-10-1995 Testata: IL SOLE 24 ORE NON SOLO PERFORMANCE - Quasi tutti i fondi specializzati su Piazza Affari vantano rendimenti superiori a quello dell'indice Il gestore

Dettagli

In I t n roduz u i z o i ne n e ai MINI BOND

In I t n roduz u i z o i ne n e ai MINI BOND Introduzione ai MINI BOND AGENDA Mini bond: una nuova opportunità per le imprese Mini bond: inquadramento normativo, definizione, caratteristiche e beneficiari Motivazioni all emissione Vantaggi e svantaggi

Dettagli

Cultura organizzativa, sistemi di performance e metriche Stato dell'arte e trends

Cultura organizzativa, sistemi di performance e metriche Stato dell'arte e trends Cultura organizzativa, sistemi di performance e metriche Stato dell'arte e trends AGENDA Premessa : contesto e definizione di performance Metriche Impatti Conclusioni Il contesto "una provocazione" Quanto

Dettagli

PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020. ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014)

PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020. ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014) PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014) OBIETTIVI E STRUMENTI Il quadro di riferimento dell attuazione (performance framework)

Dettagli

MODIFICA DI DENOMINAZIONE, POLITICA DI INVESTIMENTO E BENCHMARK DI TALUNI COMPARTI

MODIFICA DI DENOMINAZIONE, POLITICA DI INVESTIMENTO E BENCHMARK DI TALUNI COMPARTI IMPORTANTE: Il presente documento richiede attenzione immediata. In caso di dubbi sul contenuto del presente documento, richiedere la consulenza di un professionista indipendente. Tutti i termini utilizzati

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola Globale - 09/2015 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola Globale - 09/2015 A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, istituito da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE

riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE Mi è convenuto aderire a Priamo? Guardando ai rendimenti che Priamo ha ottenuto negli ultimi anni, la risposta è sicuramente sì. I risultati dei rendimenti conseguiti nel 2013 dai gestori finanziari selezionati

Dettagli

Scelte in condizioni di rischio e incertezza

Scelte in condizioni di rischio e incertezza CAPITOLO 5 Scelte in condizioni di rischio e incertezza Esercizio 5.1. Tizio ha risparmiato nel corso dell anno 500 euro; può investirli in obbligazioni che rendono, in modo certo, il 10% oppure in azioni

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza

Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti dell Aderente in base alle Condizioni di Polizza, la

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

Gli accordi di Basilea e l accesso al credito da parte delle imprese

Gli accordi di Basilea e l accesso al credito da parte delle imprese Gli accordi di Basilea e l accesso al credito da parte delle imprese Giordano Villa Managing Director Chief Credit Officer Italy 31 st May 2011 La quantità di impieghi che le banche possono erogare dipende

Dettagli

La tassazione delle attività finanziarie. 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14

La tassazione delle attività finanziarie. 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14 La tassazione delle attività finanziarie 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14 Attività finanziarie - Regime sostitutivo per i redditi da capitale e le plusvalenze - Base imponibile -

Dettagli

Banca Finnat Euramerica I Risultati Economici al 31.12.2013 Il Piano Industriale 2014-2017. Milano, 25.03.2014

Banca Finnat Euramerica I Risultati Economici al 31.12.2013 Il Piano Industriale 2014-2017. Milano, 25.03.2014 Banca Finnat Euramerica I Risultati Economici al 31.12.2013 Il Piano Industriale 2014-2017 Milano, 25.03.2014 Agenda I Profilo del Gruppo II Dinamica delle attività III Risultati di esercizio al 31.12.2013

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital SA e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

LINEA GARANTITA. Benchmark:

LINEA GARANTITA. Benchmark: LINEA GARANTITA Finalità della gestione: Risponde alle esigenze di un soggetto con bassa propensione al rischio attraverso una gestione che è volta a realizzare, con elevata probabilità, rendimenti che

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE FONDO PENSIONE APERTO CARIGE INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE I dati e le informazioni riportati sono aggiornati al 31 dicembre 2006. 1 di 8 La SGR è dotata di una funzione di Risk Management

Dettagli

Carry Strategies. Fondo con alto livello di delega e profilo di rischio basso

Carry Strategies. Fondo con alto livello di delega e profilo di rischio basso Carry Strategies Fondo con alto livello di delega e profilo di rischio basso Versione riservata ai Financial Partner ad esclusivo uso interno Maggio 2014 La posizione di Carry Strategies nell offerta AzFund

Dettagli

Sistema Mediolanum Fondi Italia

Sistema Mediolanum Fondi Italia Informazioni chiave per gli Investitori (KIID) Sistema Mediolanum Fondi Italia Società di Gestione del Risparmio Collocatore Unico retro di copertina Informazioni chiave per gli investitori (KIID) Il presente

Dettagli

CoStrUirE Un patrimonio mese dopo mese ControLLando il rischio Con nord ESt fund

CoStrUirE Un patrimonio mese dopo mese ControLLando il rischio Con nord ESt fund CoStrUirE Un patrimonio mese dopo mese ControLLando il rischio Con nord ESt fund piano di accumulo gennaio 100 febbraio 50 marzo 150 agosto 50 aprile 15o maggio 100 LUgLio 100 giugno 50 La SoLUzionE per

Dettagli

Come si seleziona un fondo di investimento

Come si seleziona un fondo di investimento Come si seleziona un fondo di investimento Francesco Caruso è autore di MIB 50000 Un percorso conoscitivo sulla natura interiore dei mercati e svolge la sua attività di analisi su indici, titoli, ETF,

Dettagli

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004 BASILEA II Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa Relatore: Aldo Camagni Presidente commissione finanza, controllo di gestione e contabilità d impresa dell Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

Sicurezza per il futuro: interessante investimento di capitale e copertura finanziaria per i vostri cari

Sicurezza per il futuro: interessante investimento di capitale e copertura finanziaria per i vostri cari PREVIDENZA E PATRIMONIO L ASSICURAZIONE SULLA VITA SCALA PREVIDENZA E PATRIMONIO Assicurazione sulla vita a premio unico CONFORTA Sicurezza per il futuro: interessante investimento di capitale e copertura

Dettagli

La Finanza PROTEGGITI DAL CONFLITTO D INTERESSE INDIPENDENTE N. 16 ANNO IV

La Finanza PROTEGGITI DAL CONFLITTO D INTERESSE INDIPENDENTE N. 16 ANNO IV INSERTO Speciale Risparmiatori La Finanza INDIPENDENTE N. 16 ANNO IV PROTEGGITI DAL CONFLITTO D INTERESSE Che cos è il conflitto di interesse Se ne sente parlare ogni giorno ma quali rischi comporta per

Dettagli

Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza

Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza 23.1: Introduzione In questo capitolo studiamo la scelta ottima del consumatore in condizioni di incertezza, vale a dire in situazioni tali che il consumatore

Dettagli

12 1.2 Considerazioni organizzative inerenti le evoluzioni della contabilità analitica 1.2.1 La contabilità analitica ed il value management, p.

12 1.2 Considerazioni organizzative inerenti le evoluzioni della contabilità analitica 1.2.1 La contabilità analitica ed il value management, p. INDICE IIIX XIII Guida alla lettura Premessa 3 Capitolo primo La contabilità analitica a supporto del Processo Decisionale 6 1.1 Il significato e lo scopo della contabilità analitica 1.1.1 I principi guida

Dettagli

Piano di Impresa 2006 2009. Marzo 2006

Piano di Impresa 2006 2009. Marzo 2006 Piano di Impresa 2006 2009 Marzo 2006 Ferservizi: Portafoglio servizi e volumi gestiti Consuntivo 2005 Acquisti di Gruppo Volume transato Ristorazione 214 M 12,7 milioni di pasti Servizi Amministrativi

Dettagli

Regole sulla liquidità. I recenti aggiornamenti su LCR e NSFR e le prospettive future

Regole sulla liquidità. I recenti aggiornamenti su LCR e NSFR e le prospettive future Regole sulla liquidità. I recenti aggiornamenti su LCR e NSFR e le prospettive future Gianluca Trevisan Banca d Italia Supervisione Gruppi Bancari I Roma, 28 febbraio 2014 1 Perché una regolamentazione

Dettagli

1.Compro Azioni. 2.Vendo Azioni

1.Compro Azioni. 2.Vendo Azioni 1.Compro Azioni Question #1: Cos' è una Azione (un titolo azionario)? A) E' un Titolo rappresentativo della quota di una società B) E' una ricevuta per investire C) E' una assicurazione Question #2: Perchè

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

DANTON INVESTMENT SA. Equilibrium. Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE

DANTON INVESTMENT SA. Equilibrium. Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE Equilibrium Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE 2 Gestioni Patrimoniali Computerizzate Grazie ai notevoli investimenti realizzati negli anni, la DANTON INVESTMENT SA può oggi vantare di possedere uno

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza

Dettagli