BANCA D ITALIA. Imprese femminili e credito. Donne, banche e sviluppo ABI, settembre 2012

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BANCA D ITALIA. Imprese femminili e credito. Donne, banche e sviluppo ABI, 25-26 settembre 2012"

Transcript

1 BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A Imprese femminili e credito Juri Marcucci Banca d Italia Donne, banche e sviluppo ABI, settembre 2012

2 I lavori Che Genere di impresa? Differenziali di performance tra imprese maschili e femminili Domenico Depalo e Francesca Lotti Do women pay more for credit? Evidence from Italy Alberto Alesina, Francesca Lotti, Paolo Emilio Mistrulli Female firms and bank s lending behavior: what happened after the crisis? Francesca M. Cesaroni, Francesca Lotti, Paolo Emilio Mistrulli Women entrepreneurs in bad shape: Is the duration of their bad loans more persistent? Juri Marcucci e Paolo Emilio Mistrulli

3 Donne e credito: alcuni fatti stilizzati L accesso alle risorse finanziarie è uno dei problemi più sentiti dalle imprese, soprattutto se di piccole dimensioni e di recente fondazione Esiste un effetto di genere nella struttura finanziaria delle imprese, nell accesso al credito e nell utilizzo di risorse finanziarie Le imprese F: Fanno ricorso al capitale proprio più spesso Usano poco alcune forme di finanza (avversione al rischio) Usano finanziamenti bancari in misura inferiore rispetto alle imprese M 3

4 Domanda o offerta? DOMANDA Donne più avverse al rischio Le donne chiedono meno perché preferiscono non sopportare il peso del debito o perché temono un rifiuto della loro richiesta Le imprese F tendono a essere più piccole e a rimanere tali OFFERTA Probabilità di ottenere credito più bassa Importi più bassi di quanto richiesto Tassi di interesse più alti Questi comportamenti sono attribuibili a una performance peggiore delle imprese F? 4

5 Dati Esistono differenze di performance tra imprese a seconda del genere? Definizione di impresa femminile mutuata dalla L.215/92, recante Incentivi per l imprenditoria femminile Registro delle imprese, Infocamere per le caratteristiche anagrafiche delle imprese, CERVED per i dati di bilancio Panel di imprese (società di persone e di capitali, altre forme giuridiche sono escluse):

6 Distribuzione settoriale (2011) Maschili Femminili Agricoltura Pesca Estr. di minerali Manifattura Energia elettr., gas e acqua Costruzioni Commercio Alberghi, ristoranti Trasporti Attività finanzarie Servizi alle imrpese Istruzione Sanità e assistenza sociale Altri servizi 6

7 Risultati In generale La ricchezza dei dati ha permesso di tenere conto della presenza di caratteristiche individuali non osservabili (es. abilità manageriali, livello di istruzione) attraverso stime ad effetti fissi A parità di caratteristiche di impresa, non emergono differenze significative tra imprese femminili e maschili in termini di redditività e produttività A livello settoriale Anche ripetendo le stime a livello di singolo settore, non emergono differenze significative tra imprese maschili e femminili 7

8 Quale effetto sui tassi in Italia? Le imprese F pagano un tasso di interesse fino a 30 punti base in più rispetto alle imprese M (9% in media; 9,3% per le imprese F) Discriminazione statistica o taste-based? Ditte individuali censite nella CR (oltre 150 mila imprese) Prestiti in conto corrente; periodo (> 1 milione di linee di credito) Analisi di regressione su caratteristiche osservabili Rischiosità, dimensione, credit history Inefficienze mercato del credito, capitale sociale Tipo di banca, richiesta di garanzie ( cherchez l homme ) Non bastano a spiegare il differenziale 8

9 Quale effetto sui tassi in Italia? Scomposizione Oaxaca-Blinder: usata in letteratura per quantificare l effetto discriminazione In questo caso serve per capire quanta parte del differenziale dipende da caratteristiche oggettive La differenza (residuo) è una approssimazione dell effetto discriminazione Oltre il 70 per cento del differenziale non dipende da caratteristiche osservabili Differenze settoriali rilevanti 9

10 0.8 Differenziale per settore Differenziale Spiegato Residuo Manifattura Costruzioni Commercio Hotel e ristoranti Intermediari finanziari e assicurativi Servizi alle imprese 10

11 Imprese femminili e crisi economica Durante la crisi le banche hanno dovuto affrontare una crisi di liquidità e una riduzione della dotazione di risorse patrimoniali A fronte di questi shock, il credito concesso dalle banche ha rallentato fino a contrarsi in alcuni casi In questo contesto, è possibile che le banche abbiano ridotto il credito nei confronti di quei settori ritenuti meno importanti Le banche hanno penalizzato in misura maggiore le imprese femminili rispetto a quelle maschili? 11

12 Dati L analisi Centrale dei rischi (CR): informazioni riferite al complesso delle linee di credito dell impresa Imprese con meno di 20 addetti (quasi un milione di imprese; circa il 10% femminili) Tasso di crescita del credito totale Tasso di crescita del credito a breve Periodo

13 L evidenza Tenendo conto delle caratteristiche osservabili delle imprese, di effetti di settore, di provincia e di coorte, per le imprese il cui titolare è una donna il credito, sia totale che a breve, avrebbe rallentato in misura più marcata, in particolare dell 1% in meno per il credito totale e del 3% in meno per il credito a breve rispetto alle imprese maschili Sottostima: le imprese del campione sono imprese buone sono quelle presenti nel 2007 e nel 2009 non vengono considerate quelle uscite dal mercato e quelle i cui prestiti sono entrati in sofferenza 13

14 Imprenditoria femminile e qualità del credito Le imprese femminili sono più o meno rischiose di quelle maschili? Diversi aspetti del rischio di credito: Probabilità di insolvenza delle imprese (non significativamente diversa, anzi durante la crisi, imprese F mostrano indici di deterioramento più contenuti) Gli effetti dell insolvenza delle imprese sui bilanci bancari (tempi e modalità di estinzione delle sofferenze bancarie) 14

15 Tempi e modalità di estinzione delle sofferenze Il merito di credito delle imprese non dipende solamente dalla probabilità di ingresso in sofferenza ma anche dai tempi e modi con cui le sofferenze si estinguono Dati Centrale dei rischi (CR) Ditte individuali (numero molto elevato in Italia: 3,4 mln pari al 55,3 per cento del totale delle imprese italiane alla fine del 2010) Sofferenze nate a partire da gennaio 1997 fino a novembre 2010 Dati riferiti alle singole relazioni di credito: ditte individuali, prestiti in sofferenza; prestiti erogati sia da banche sia da società finanziarie ex art.107 TUB

16 Tempi di estinzione delle sofferenze Analisi univariata La durata mediana delle sofferenze è di circa 41 mesi Non si rilevano differenze significative di genere Analisi multivariata La durata delle sofferenze è più elevata per le ditte individuali femminili (a parità di settore, provincia di residenza, coorte, ammontare del prestito, dimensione dell intermediario) è Una durata più lunga riflette: maggiori ostacoli nel processo di recupero del credito? aspettative più favorevoli delle banche in termini di tasso atteso di recupero del credito?

17 Modalità di estinzione delle sofferenze Le modalità di estinzione delle sofferenze (cartolarizzazioni, altre cessioni, passaggi a perdita, rimborsi, rientri in bonis), danno indicazioni utili per interpretare i risultati sulla durata delle sofferenze Per le ditte individuali femminili si riscontra una durata più elevata delle sofferenze, ma considerando i casi di passaggio a perdita (rinuncia alle attività di recupero del credito da parte della banca), le banche proseguono più a lungo nell attività di recupero, prima di rinunciarvi, quando la sofferenza riguarda una impresa femminile à tassi di recupero più elevati per le donne? I tempi di rientro in bonis sono più brevi per le ditte individuali femminili

18 Tempi e modalità di estinzione delle sofferenze La durata delle sofferenze delle ditte individuali femminili è più elevata rispetto a quelle di imprese simili maschili Tale risultato non dipende dalla specifica modalità di estinzione delle sofferenze Una maggiore durata delle sofferenze delle imprese femminili è verosimilmente connessa con attese più favorevoli di recupero del credito

19 Conclusioni Esistono differenze strutturali tra imprese M e F e queste hanno effetto sulle relazioni con il sistema finanziario sia dal lato della domanda, sia dal lato dell offerta Controllando per caratteristiche delle imprese osservabili, non esistono differenze di performance tra imprese M e F. Quando il credito viene concesso, il tasso di interesse è più alto e più spesso vengono richieste garanzie Si osservano differenze settoriali importanti: in quei settori caratterizzati da una bassa concentrazione di imprese femminili, il livello di discriminazione è più alto (stereotipi) 19

20 Conclusioni Durante la crisi economica si osserva una riduzione del credito più forte per le imprese femminili, cui non corrisponde un peggioramento della qualità del credito per le ditte individuali, i tassi di ingresso in sofferenza non sono significativamente diversi la permanenza in sofferenza delle imprese femminili è più elevata rispetto a quelle maschili, verosimilmente per effetto di attese più favorevoli in termini di recupero del credito 20

21 Grazie per l attenzione! 21

22 Si definiscono femminili - le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne, - le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, - le imprese individuali gestite da donne, che operino nei settori dell industria, dell artigianato, dell agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi; - in caso di consorzio si riterrà femminile quello che sarà costituito per almeno il 51% da cooperative femminili. 22

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

1st WORKSHOP on gender Cultura di genere: Donne, Impresa e Politica. Francesca M. Cesaroni Università degli Studi di Urbino Carlo Bo 6 Marzo 2015

1st WORKSHOP on gender Cultura di genere: Donne, Impresa e Politica. Francesca M. Cesaroni Università degli Studi di Urbino Carlo Bo 6 Marzo 2015 1st WORKSHOP on gender Cultura di genere: Donne, Impresa e Politica. IMPRESE FEMMINILI E ACCESSO AL CREDITO. UN PROBLEMA APERTO Francesca M. Cesaroni Università degli Studi di Urbino Carlo Bo 6 Marzo 2015

Dettagli

Economie regionali. L'andamento del credito in Sardegna nel quarto trimestre del 2008. 2009 Cagliari

Economie regionali. L'andamento del credito in Sardegna nel quarto trimestre del 2008. 2009 Cagliari Economie regionali L'andamento del credito in Sardegna nel quarto trimestre del 2008 2009 Cagliari 2 0 0 9 20 La nuova serie Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli

Dettagli

Economie regionali. L'andamento del credito in Umbria nel primo trimestre del 2010

Economie regionali. L'andamento del credito in Umbria nel primo trimestre del 2010 Economie regionali L'andamento del credito in Umbria nel primo trimestre del 21 Perugia luglio 21 2 1 73 La serie Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli aspetti territoriali

Dettagli

L attività degli intermediari finanziari

L attività degli intermediari finanziari L economia del Friuli Venezia Giulia L attività degli intermediari finanziari Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Del Linguaggio, dell Interpretazione e della Traduzione Università di Trieste

Dettagli

Economie regionali. Bologna aprile 2010

Economie regionali. Bologna aprile 2010 Economie regionali Bologna aprile 21 L'andamento del credito in Emilia-Romagna nel quarto trimestre del 29 2 1 3 La serie Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli aspetti

Dettagli

Fondo Centrale di Garanzia. Sezione speciale per le imprese femminili

Fondo Centrale di Garanzia. Sezione speciale per le imprese femminili Fondo Centrale di Garanzia Sezione speciale per le imprese femminili Aprile 2013 Crisi e imprenditoria femminile: quale risposta Nel momento di difficoltà che il nostro Paese sta attraversando, l imprenditoria

Dettagli

Il sistema creditizio in provincia di Pisa

Il sistema creditizio in provincia di Pisa Il sistema creditizio in provincia di Pisa Consuntivo anno 2013 Pisa, 31 luglio 2014. La presenza bancaria in provincia di Pisa risente del processo di riorganizzazione che sta attraversando il sistema

Dettagli

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Indice o I rischi macroeconomici o I rischi settoriali: famiglie e imprese

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI 4 TRIMESTRE 2014 START-UP INNOVATIVE Elaborazioni a: 20 gennaio 2015 Principali evidenze A fine dicembre 2014 il numero di startup innovative

Dettagli

Il credito in Toscana. III trimestre 2014

Il credito in Toscana. III trimestre 2014 Il credito in Toscana III trimestre 2014 Firenze, Febbraio 2015 Il contesto di riferimento Prosegue il rallentamento dei prestiti concessi dalle banche al settore privato italiano (-1,7% il dato di agosto

Dettagli

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A L economia del Veneto Venezia, 17 giugno 2014 Le imprese L'eredità della crisi Indice del PIL (2007=100) Nel Nord Est la riduzione cumulata del PIL è di 8 punti percentuali.

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CREMONA

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CREMONA CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2014 INSIEME DI IMPRESE ATTIVE Elaborazioni a: Dicembre 2014 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale Imprese 1. Analisi

Dettagli

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 -

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - Sono 96.369 le imprese registrate alla Camera di commercio al 30 giugno 2015,

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI TERNI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI TERNI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2014 INSIEME DELLE IMPRESE REGISTRATE Elaborazioni a: Dicembre 2014 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale Imprese

Dettagli

Le imprese e l accesso al credito. Le dinamiche del mercato e il ruolo delle garanzie

Le imprese e l accesso al credito. Le dinamiche del mercato e il ruolo delle garanzie Le imprese e l accesso al credito. Le dinamiche del mercato e il ruolo delle garanzie Gianmarco Paglietti Consorzio Camerale per il credito e la finanza Cremona, 17 giugno 2013 L economia nel 2012 PIL

Dettagli

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Agosto 2012 Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Aumentano le imprese con Ebitda insufficiente per sostenere oneri e debiti finanziari Alla ricerca della marginalità perduta Sintesi dei risultati

Dettagli

Prof.ssa M. Intonti, Economia degli intermediari finanziari, Economia aziendale, a.a. 2015-2016

Prof.ssa M. Intonti, Economia degli intermediari finanziari, Economia aziendale, a.a. 2015-2016 Prof.ssa M. Intonti, Economia degli intermediari finanziari, Economia aziendale, a.a. 2015-2016 POLITICA DEI PRESTITI La valutazione dei fidi il controllo dei crediti concessi il recupero dei crediti problematici

Dettagli

Le imprese a Bologna nel 2013

Le imprese a Bologna nel 2013 Le imprese a Bologna nel 2013 Aprile 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione: Stefano Venuti e Paola Ventura Le elaborazioni sono

Dettagli

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Roma 2 dicembre 2014 AGENDA 1. INTRODUZIONE: IL CONTESTO 2. LE CARATTERISTICHE

Dettagli

Bozza. COOPERATIVE FEMMINILI Strumenti a sostegno dell imprenditoria femminile

Bozza. COOPERATIVE FEMMINILI Strumenti a sostegno dell imprenditoria femminile Bozza COOPERATIVE FEMMINILI Strumenti a sostegno dell imprenditoria femminile Indice Introduzione 1. Gli strumenti del sistema finanziario cooperativo per le imprese femminili 1.1. Le banche cooperative

Dettagli

La congiuntura economica e finanziaria e il finanziamento delle piccole imprese

La congiuntura economica e finanziaria e il finanziamento delle piccole imprese La congiuntura economica e finanziaria e il finanziamento delle piccole imprese Valerio Vacca Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria Presentazione rapporto Fedart, 9 dicembre 2015 Vacca Congiuntura

Dettagli

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA Perugia, 24 ottobre 2014 In collaborazione con Impieghi: il quadro al 30/06/2014 (dati in mln di e composizione %) IMPIEGHI (in milioni di euro) 1 - IMPRESE 2 - FAMIGLIE

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI VARESE REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2011

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI VARESE REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2011 CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2011 elaborazioni a: Dicembre 2011 Tavola 1a - Dati strutturali: Imprese attive Imprese

Dettagli

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Asti. Immigrazione e sviluppo dell imprenditorialità

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Asti. Immigrazione e sviluppo dell imprenditorialità Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Asti Immigrazione e sviluppo dell imprenditorialità Provincia di Asti, 1 dicembre 2007, ore 9 Intervento del Presidente Mario Sacco Dall Osservatorio

Dettagli

La finanza d impresa in Italia: banche e mercato. Paolo Finaldi Russo Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria

La finanza d impresa in Italia: banche e mercato. Paolo Finaldi Russo Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria La finanza d impresa in Italia: banche e mercato Paolo Finaldi Russo Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria Perugia, 16 aprile 2015 Traccia dell intervento Punti di debolezza della struttura finanziaria

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014

Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014 Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014 CSC: il credit crunch prosegue nel 2014 - nel 2015 inversione di tendenza?

Dettagli

PARLIAMO DI PMI. Rappresentano più del 90% del nostro tessuto produttivo. Eppure sono quasi invisibili. Andiamo a conoscerle.

PARLIAMO DI PMI. Rappresentano più del 90% del nostro tessuto produttivo. Eppure sono quasi invisibili. Andiamo a conoscerle. PARLIAMO DI PMI Rappresentano più del 90% del nostro tessuto produttivo. Eppure sono quasi invisibili. Andiamo a conoscerle. PMI: DI CHE COSA PARLIAMO? In Italia le PMI costituiscono la realtà numericamente

Dettagli

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA novembre 04 Introduzione In base ai dati dell VIII Censimento su Industria e Servizi dell ISTAT è stata condotta un analisi dell occupazione femminile nelle

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

Gli effetti delle fusioni bancarie sulla disponibilità di credito per le imprese italiane

Gli effetti delle fusioni bancarie sulla disponibilità di credito per le imprese italiane Gli effetti delle fusioni bancarie sulla disponibilità di credito per le imprese italiane Giorgio Gobbi Banca d Italia, Servizio Studi III RAPPORTO FINMONITOR MILANO - 14 GIUGNO 2004 THE EFFECTS OF BANK

Dettagli

Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu

Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu Milano, 14 aprile 2011 La crisi finanziaria e i suoi riflessi sull economia reale La crisi internazionale Riflessi sull economia Italiana 2008

Dettagli

consulenza alle Imprese a 360

consulenza alle Imprese a 360 consulenza alle Imprese a 360 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare del 15 gennaio 2010 Oggetto: ULTIMI CHIARIMENTI MORATORIA BANCHE L ABI ha di recente fornito importanti chiarimenti in tema di moratoria

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Marco Manile

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Marco Manile Presentazione del Rapporto L economia del Molise Marco Manile Filiale di Campobasso, Banca d Italia Campobasso, 18 giugno 21 L economia del Molise I prestiti bancari È proseguito il calo dei prestiti bancari,

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CAGLIARI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 1 TRIMESTRE 2012

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CAGLIARI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 1 TRIMESTRE 2012 CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2011 REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 1 TRIMESTRE 2012 elaborazioni a: Marzo 2012 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale

Dettagli

L attività dei confidi

L attività dei confidi L attività dei confidi Un analisi sui dati della Centrale dei rischi Valerio Vacca Banca d Italia febbraio 214 1 Di cosa parleremo Il contributo dei confidi ail accesso al credito delle pmi La struttura

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ISERNIA REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 2 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ISERNIA REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 2 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 2 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE Elaborazioni a: Giugno 2015 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI VITERBO REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 1 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI VITERBO REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 1 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 1 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE Elaborazioni a: Marzo 2015 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità

Dettagli

OSSERVATORIO SULLE IMPRESE. Anno 2013. Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica

OSSERVATORIO SULLE IMPRESE. Anno 2013. Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica OSSERVATORIO SULLE IMPRESE Anno 2013 Camera di Commercio di Bergamo Servizio Studi e informazione economica Note e avvertenze Le imprese registrate comprendono oltre alle imprese attive anche le posizioni

Dettagli

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese Osservatorio economico,coesione sociale, legalità 3 Rapporto sulla coesione sociale nella provincia di Reggio Emilia 2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese COMUNE DI REGGIO EMILIA La crisi economica

Dettagli

GLI ANDAMENTI TERRITORIALI 35 Macroarea Nord 35 Macroarea Centro 36 Macroarea Sud1 40 Macroarea Sud2 43

GLI ANDAMENTI TERRITORIALI 35 Macroarea Nord 35 Macroarea Centro 36 Macroarea Sud1 40 Macroarea Sud2 43 RAPPORTO BANCHE SOMMARIO E CONCLUSIONI 3 LA CONGIUNTURA BANCARIA IN EUROPA 7 L attivo bancario 8 Gli impieghi 8 I crediti deteriorati 14 I titoli in portafoglio 17 Le azioni e partecipazioni 19 Le passività

Dettagli

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010 Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 21 1 Pagina Pagina Pagina Demografia delle imprese reggiane Andamento congiunturale Fallimenti Pagina Pagina Protesti Credito

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 Imprese nel complesso In Lombardia, nel secondo trimestre del 2011 le anagrafi camerali registrano un saldo positivo di 6.804 unità. Alla fine di giugno

Dettagli

Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano

Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano La forza lavoro femminile Il mercato del lavoro in provincia di Bolzano è caratterizzato da un alto tasso di partecipazione, sia rispetto

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI 2 TRIMESTRE 2014 START-UP INNOVATIVE Elaborazioni a: Giugno 2014 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità semestrale 1 Numero e

Dettagli

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015 LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 215 Saldi positivi ma in leggera flessione Nel terzo trimestre 215 i saldi tra iscrizioni e cessazioni di imprese liguri giovanili,

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009 Imprese nel complesso In Lombardia, nel primo trimestre del 2009 le anagrafi camerali registrano un saldo negativo di 2.536 unità. Alla fine di marzo

Dettagli

Introduzione 10 INTRODUZIONE

Introduzione 10 INTRODUZIONE Introduzione Il Rapporto 2002 sull Economia romana consente di trarre qualche considerazione positiva sull andamento del sistema produttivo e del tessuto sociale dell area romana. Come si vedrà, da questa

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ISERNIA

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ISERNIA CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 2 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI Elaborazioni a: Giugno 2015 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità trimestrale Dinamismo

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 2 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI Elaborazioni a: Giugno 2015 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità trimestrale Dinamismo

Dettagli

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1.000 1k 1,5k OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE Stima e previsione dei tassi di ingresso in sofferenza delle per fascia dimensionale APRILE 2015 #1 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 2 SOFFERENZE

Dettagli

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Imprese straniere in aumento. Su 6.061.960 imprese operanti in Italia nel 2013, 497.080

Dettagli

La finanza d impresa in Italia durante la crisi: problemi congiunturali e nodi strutturali

La finanza d impresa in Italia durante la crisi: problemi congiunturali e nodi strutturali La finanza d impresa in Italia durante la crisi: problemi congiunturali e nodi strutturali Giorgio Gobbi Servizio Stabilità finanziaria Banca d Italia Giorgio Gobbi - Banca d'italia 25 settembre 2014 La

Dettagli

Il sistema creditizio in provincia di Pisa

Il sistema creditizio in provincia di Pisa Il sistema creditizio in provincia di Pisa Consuntivo anno 2014 Pisa, 15 maggio 2015. Tra il 2013 ed il 2014 il numero di sportelli bancari attivi in provincia di Pisa segna un ulteriore contrazione passando

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012 Imprese nel complesso In Lombardia, nel primo trimestre del 2012 le anagrafi camerali registrano un saldo negativo di 1.675 unità. Alla fine di marzo

Dettagli

LE IMPRESE NEL CIRCONDARIO IMOLESE

LE IMPRESE NEL CIRCONDARIO IMOLESE LE IMPRESE NEL CIRCONDARIO IMOLESE CONSISTENZA E NATI-MORTALITÀ 1 SEMESTRE 2013 UFFICIO STATISTICA A cura di: Alessandro De Felice Ufficio Statistica e Studi Piazza Mercanzia, 4 40125 - Bologna Tel. 051/6093445

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI VITERBO REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 3 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI VITERBO REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 3 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 3 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE Elaborazioni a: Settembre 2015 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI. Calabria REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI. Calabria REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2015 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE Elaborazioni a: Dicembre 2015 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi Valerio Vacca (Banca d Italia, ricerca economica Bari) Il laboratorio del credito, Napoli, 15 marzo 2012 La struttura del mercato in Cr (2010):

Dettagli

Evidenze e soluzioni per la valutazione del rischio di credito per i Confidi

Evidenze e soluzioni per la valutazione del rischio di credito per i Confidi Evidenze e soluzioni per la valutazione del rischio di credito per i Confidi Letizia Sampoli Firenze, 26 febbraio 2015 Cerved è il più grande Information Provider in Italia e una delle principali agenzie

Dettagli

Il ruolo del Credito in Sardegna

Il ruolo del Credito in Sardegna Il ruolo del Credito in Sardegna Seminario del 16 luglio 2007 Vorrei circoscrivere il perimetro del mio intervento alle problematiche che coinvolgono il target di clientela di Artigiancassa. Noi infatti

Dettagli

Prestiti bancari alle imprese (1) (variazioni percentuali sui 12 mesi e punti percentuali) -10 2007

Prestiti bancari alle imprese (1) (variazioni percentuali sui 12 mesi e punti percentuali) -10 2007 . IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE..1 I prestiti alle imprese Nei dodici mesi terminanti a giugno 14, i prestiti bancari alle imprese si sono contratti del, per cento al Centro Nord e del,4 per cento nelle

Dettagli

INDAGINE SULLE CONDIZIONI DI ACCESSO AL CREDITO

INDAGINE SULLE CONDIZIONI DI ACCESSO AL CREDITO INDAGINE SULLE CONDIZIONI DI ACCESSO AL CREDITO Unioncamere Lombardia Funzione Informazione economica Luglio 2012 Unioncamere Lombardia ha realizzato un indagine al fine di rilevare le valutazioni delle

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO 1 Rapporto 2007 sulla occupazione nelle imprese ricettive, di viaggi e di ristorazione della Provincia

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

NUOVO ACCORDO PER IL CREDITO ALLA PMI

NUOVO ACCORDO PER IL CREDITO ALLA PMI Spett. Clienti, Loro Sedi Treviso, il 16 marzo 2011 Con la presente circolare informativa siamo ad illustrare il nuovo accordo per il credito alle PMI recentemente stipulato tra ABI (Associazione Bancaria

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CALTANISSETTA

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CALTANISSETTA CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 2 TRIMESTRE 2014 TAVOLE CONGIUNTURALI Elaborazioni a: Giugno 2014 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità trimestrale Dinamismo

Dettagli

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani Note Brevi vi danno appuntamento alla seconda metà di Gennaio 2014 Note brevi n 14 / Dicembre 2013 www.cslegacoop.coop centrostudi@legacoop.coop Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1 L economia reale

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

Tavola rotonda CREDITO E PMI Roma, 6 dicembre 2011 Valentina Carlini Fisco, Finanza e Welfare Confindustria

Tavola rotonda CREDITO E PMI Roma, 6 dicembre 2011 Valentina Carlini Fisco, Finanza e Welfare Confindustria Tavola rotonda CREDITO E PMI Roma, 6 dicembre 2011 Valentina Carlini Fisco, Finanza e Welfare Confindustria La crescita economica in Italia (Centro Studi Confindustria Congiuntura flash, Novembre 2011)

Dettagli

Verso Basilea 2 Minacce in vista per le PMI?

Verso Basilea 2 Minacce in vista per le PMI? Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Verso Basilea 2 Minacce in vista per le PMI? relazione di Eugenio Pavarani Dipartimento di Economia Università di Parma Collecchio,

Dettagli

Le regole di Basilea II per il credito immobiliare

Le regole di Basilea II per il credito immobiliare Le regole di Basilea II per il credito immobiliare Convegno ABI Credito alle Famiglie 2008 Mario Marangoni Banca d Italia Roma, 10 giugno 2008 1 Le regole di Basilea II per il credito immobiliare L impatto

Dettagli

DONNA E LAVORO: LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE NELLA SOCIETÀ ITALIANA

DONNA E LAVORO: LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE NELLA SOCIETÀ ITALIANA DONNA E LAVORO: LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE NELLA SOCIETÀ ITALIANA Guida e commento alle ricerche di Banca d Italia a cura di RESeT giovani: Fabrizia Fratta Federica Costanzo Francesco Ardolino Giovanni

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013 CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 213 U.O. Statistica e studi III 213 Da questo trimestre inizia la pubblicazione di un

Dettagli

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring La finanza delle imprese tra crisi e ripresa Mario Valletta Università degli Studi

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO ANNO 2014

INFORMATIVA AL PUBBLICO ANNO 2014 INFORMATIVA AL PUBBLICO ANNO 214 Finanziaria Senese di Sviluppo S.P.A. Sede Legale Piazza Matteotti 3 531 Siena Capitale Sociale 16.572.177 i.v. Codice Fiscale e Partita Iva 721528 Società iscritta nell

Dettagli

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti!

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti! Accade spesso che la banca vada a visitare l azienda solo quando deve acquisirne la relazione o, successivamente, per collocare nuovi prodotti o chiedere maggiori flussi di lavoro o relazioni indotte,

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

Le nuove imprese nelle Marche nel 2014: cala il numero, cresce la qualità. Focus 1/2015 A cura di Donato Iacobucci

Le nuove imprese nelle Marche nel 2014: cala il numero, cresce la qualità. Focus 1/2015 A cura di Donato Iacobucci Le nuove imprese nelle Marche nel 2014: cala il numero, cresce la qualità Focus 1/2015 A cura di Donato Iacobucci Febbraio 2015 Le nuove imprese nelle Marche nel 2014: cala il numero, cresce la qualità.

Dettagli

ARISTIDE. Analisi del Rischio del portafoglio crediti e Tassi Interni di Decadimento

ARISTIDE. Analisi del Rischio del portafoglio crediti e Tassi Interni di Decadimento ARISTIDE Analisi del Rischio del portafoglio crediti e Tassi Interni di Decadimento Generalita... 2 Settori... 4 Territorio... 6 Regioni... 6 Provincie... 6 Classi di utilizzo... 7 ARISTIDE Analisi Rischio

Dettagli

Il credito in Toscana. II trimestre 2015

Il credito in Toscana. II trimestre 2015 Il credito in Toscana II trimestre 2015 Firenze, Ottobre 2015 08.1 I prestiti a imprese e famiglie Arrivano segnali di distensione dal mercato del credito in Toscana, che risente del miglioramento del

Dettagli

...... Osservatorio su fallimenti,

...... Osservatorio su fallimenti, ...... Osservatorio su fallimenti,...... Nel settembre del 212 sono entrate in vigore alcune modifiche al concordato preventivo, la procedura attraverso la quale l'imprenditore cerca di superare la crisi

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ANCONA REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2012 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ANCONA REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2012 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI CONGIUNTURALI 4 TRIMESTRE 2012 TAVOLE CONGIUNTURALI DELLE IMPRESE ATTIVE Elaborazioni a: gennaio 2013 Indice delle tavole Dati congiunturali a periodicità

Dettagli

EvoluzionE E cifre sull agro-alimentare CredIto I trimestre 2014

EvoluzionE E cifre sull agro-alimentare CredIto I trimestre 2014 AGRItrend Evoluzione e cifre sull agro-alimentare Credito I trimestre 2014 A 4 CREDITO impieghi per il settore agricolo. In particolare, tutte le circoscrizioni hanno mostrato una tendenza all aumento

Dettagli

Questioni di Economia e Finanza

Questioni di Economia e Finanza Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) I e il credito alle piccole imprese durante la crisi di Paolo Emilio Mistrulli, Valerio Vacca (coordinatori), Gennaro Corbisiero, Silvia Del Prete, Luciano

Dettagli

Identificare i nuovi potenziali clienti e massimizzare la profittabilità di portafoglio

Identificare i nuovi potenziali clienti e massimizzare la profittabilità di portafoglio Identificare i nuovi potenziali clienti e massimizzare la profittabilità di portafoglio Serena Di Mattia, Simone Capecchi Roma, 14 dicembre 2004 Indice Il segmento Small Business Caratteristiche, specificità

Dettagli

Roma, 21 settembre 2015

Roma, 21 settembre 2015 Roma, 21 settembre 2015 CREDITO, SVIMEZ: CONFIDI AL SUD TROPPO PICCOLI E POVERI, EROGANO IL 25% RISPETTO A QUELLI DEL CENTRO-NORD La SVIMEZ: Servono interventi organici nell ambito del credito e dei Confidi

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL PRODOTTO

IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL PRODOTTO IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL PRODOTTO Nel 2015 raddoppia la scelta per il tasso fisso, il variabile perde appeal PREMESSA I segnali di ripartenza sul mercato del

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Legge 1995023 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Norme per i consorzi fidi di garanzia collettiva tra piccole e medie imprese. Norme interpretative e di modifica delle leggi

Dettagli

Il contesto economico attuale; l individuazione di nuovi ambiti di attività che rispondano sia alle esigenze delle comunità di dotarsi di una rete di

Il contesto economico attuale; l individuazione di nuovi ambiti di attività che rispondano sia alle esigenze delle comunità di dotarsi di una rete di Il contesto economico attuale; l individuazione di nuovi ambiti di attività che rispondano sia alle esigenze delle comunità di dotarsi di una rete di servizi in una logica di sussidiarietà pubblico - privato

Dettagli

Figura 1. Povertà relativa, 2002-2009. Fonte: Istat (vari anni), la povertà in Italia

Figura 1. Povertà relativa, 2002-2009. Fonte: Istat (vari anni), la povertà in Italia I dati della statistica ufficiale confermano che il contesto locale della provincia di Napoli e dell intera regione Campania si trovano ad affrontare in questi anni una crisi economica e sociale ancora

Dettagli

Questioni di Economia e Finanza

Questioni di Economia e Finanza Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) Il mercato del credito alle famiglie dopo cinque anni di crisi: evidenze dall indagine sui loro bilanci di Silvia Magri e Raffaella Pico Ottobre 2014

Dettagli

1. Il sistema imprenditoriale IL SISTEMA IMPRENDITORIALE

1. Il sistema imprenditoriale IL SISTEMA IMPRENDITORIALE IL SISTEMA IMPRENDITORIALE 1 1.1 Le imprese attive per settore e forma giuridica Nei primi tre mesi del 2015 risultano iscritte nel Registro Imprese della Camera di Commercio di Lodi 21.784 posizioni,

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza l andamento dell economia reale e della finanza PL e Credito Bancario Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre 2014 SE Consulting ha avviato un analisi che mette a disposizione delle

Dettagli