Deprezzamento del rublo verso l euro e il dollaro Andamento del petrolio (Urals), USD/barile

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3 L EUROPA CENTRO ORIENTALE E LA CRISI RUSSA Scenario macro dell Europa Centro Orientale (CEE) Le performance economiche della CEE sono molto differenziate tra i diversi paesi, come mai lo erano state in precedenza. I paesi dell Europa Centrale (in particolare Polonia, Rep. Ceca e Slovacchia) hanno le performance migliori. Hanno solide strutture economiche e spesa pubblica e debito sotto controllo. A crescita sostenuta sono anche i paesi Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania). I paesi dei Balcani Occidentali appaiono maggiormente in difficoltà, con la Croazia e la Serbia che sono state in recessione nel 2014 e la Bosnia-Erzegovina a crescita zero. La Slovenia sta affrontando la ristrutturazione del settore bancario. La Russia è in sensibile rallentamento. Le sanzioni, i prezzi del petrolio in caduta libera ed il crollo del rublo fanno sì che l economia russa, a crescita vicina allo zero nel 2014, sarà in recessione nel 2015, anche per via di un ulteriore calo degli investimenti. Contrariamente ad un anno fa, l export non è il principale motore della crescita della CEE, sebbene l indebolimento dell euro (e di molte valute dell Est Europeo) nei confronti del dollaro possa dare supporto alle esportazioni extra-ue dei paesi della CEE. In questo contesto, la crescita economica dei paesi dell Europa Centrale e del Sud-Est Europeo (escludendo quindi la Russia e la Turchia) è attesa intono al 2.5% quest anno e al 2.9% nel 2016, a fronte di crescita americana in forte ripresa e crescita europea (e tedesca) relativamente modeste. (per approfondire le tematiche economiche dei paesi dell Europa Centro Orientale si suggerisce la lettura del documento CEE Quarterly pubblicato da UniCredit) Deprezzamento del rublo verso l euro e il dollaro Andamento del petrolio (Urals), USD/barile Fonte: Banca Centrale russa Fonte:

4 La crisi russo-ucraina e gli effetti delle sanzioni Le sanzioni seguite alla crisi russo-ucraina hanno acuito un trend generale di rallentamento dell economia russa in atto da qualche anno. Il calo repentino dei prezzi del petrolio ha ulteriormente indebolito le prospettive di crescita della Russia, fortemente dipendente dall export di materie prime. Gli effetti sui mercati finanziari non si sono fatti attendere: il rublo si è deprezzato vistosamente, mentre le imprese russe hanno drasticamente ridotto le emissioni di obbligazioni sui mercati internazionali, da 52 miliardi di dollari del 2013 a 11 miliardi di dollari nel L economia ucraina è in evidente difficoltà, e lo sarà anche nei prossimi mesi. La profonda recessione sta aumentando i disequilibri macroeconomici ed il paese avrà bisogno di assistenza finanziaria dal Fondo Monetario o dall Unione Europea. La crisi russo-ucraina ha avuto fino ad oggi un impatto diretto relativamente limitato sulle economie della CEE. I paesi CEE sono infatti importatori di petrolio dalla Russia; ma la Russia non è il partner commerciale più rilevante in termini di export, né in termini di investimenti diretti esteri. RUOLO DELLA CEE PER LE AZIENDE ITALIANE La CEE è divenuta nell ultimo ventennio il braccio manifatturiero della Vecchia Europa : si produce ad Est quanto veniva prodotto un decennio addietro nei paesi di più vecchia industrializzazione. Il settore Automotive è un esempio emblematico: un terzo delle automobili prodotte in Europa esce da fabbriche localizzate oltrecortina, e tale quota è in costante crescita e raddoppiata negli ultimi anni Ma non si tratta solo di industria manifatturiera (investimenti indicati dalla letteratura economica come resource seeking, che puntano ad avere vantaggio di costo su alcuni fattori quali il lavoro, l energia, le materie prime), tutt altro: le aziende estere, e in particolare quelle italiane, sono particolarmente attive nel comparto dei servizi (market seeking, investimenti finalizzati a servire il mercato locale): utilities, settore finanziario, consulenza, real estate, servizi professionali, sanità, commercio al dettaglio e all ingrosso. Meno della metà (42%) della presenza italiana in Est Europa riguarda il manifatturiero; per più della metà si tratta di servizi e commercio. I dati sulle imprese italiane all estero sono frammentati, prodotti con ritardo ed incompleti. Ma la banca dati Ice-Reprint (che considera le aziende a partecipazione italiana con fatturato >2.5 milioni di euro) ci aiuta a stimare la presenza imprenditoriale italiana in Est Europa, che diviene sempre più rilevante: o vi sono in Europa Centro Orientale (incluse Russia e Turchia) oltre 5400 imprese italiane (cioè imprese partecipate da imprese italiane incluse anche le partecipazioni di minoranza), a fronte di 8870 imprese presenti in Europa Occidentale area euro (escludendo quindi Slovacchia, Slovenia, paesi Baltici, Svezia e Gran Bretagna). Il dato si riferisce al 2012 (o meglio al 31/12/2011; l ultimo disponibile. o La presenza all Est è in costante crescita (si veda grafico a barre dal 2006 al 2012), in tutti i paesi e in tutte le sottoaree dell Est Europeo o Le imprese a partecipazione italiana presenti nell Est Europeo impiegano ben 318 mila persone. o La crescita della presenza imprenditoriale italiana all Est è notevole: tra il 2006 ed il 2012 l ICE ha registrato un aumento di quasi 1400 imprese, un quarto del totale (mentre l aumento della presenza in Europa Occidentale Area Euro è stato del 15%). o Romania, Polonia e Russia risultano tra i 10 paesi al mondo dove maggiore è la presenza delle aziende italiane

5 Numero di imprese italiane all estero Produzione di Auto in Europa (totale Europa=100%) 6,000 5,000 4,000 3,000 2,000 1,000 0 CEE Germania e Francia Cina Fonte: Ice-Reprint Fonte: OICA Le aziende italiane presenti all Est rappresentano un quinto della presenza imprenditoriale italiana nel mondo Se consideriamo solo i paesi emergenti (escludendo quindi l Europa Occidentale, Giappone, Nord America, Australia), il ruolo delle imprese italiane in CEE (inclusa la Russia) è vicino al 55% del totale delle imprese italiane. Meno di un quarto è nei BRIC, e l altro quarto riguarda gli altri paesi (circa cento paesi in Africa, Sud America, Asia emergente) Il paragone tra la presenza delle aziende italiane in CEE rispetto a quelle presenti in Cina è indicativa: o Vi sono in CEE 5 volte le imprese italiane presenti in Cina (secondo i dati ICE- Reprint che monitorano le aziende con fatturato >2.5 mln di euro; se considerassimo le piccole imprese la proporzione sarebbe ancora più accentuata) o In termini di export, le imprese italiane esportano verso l Est Europa sei volte tanto quello che riescono ad esportare verso la Cina o In termini di import, l Italia importa dall Est quasi il doppio di quanto importa dalla Cina o... Nonostante la popolazione cinese sia 3.5 volte quella della CEE A livello settoriale, la presenza italiana all Est è ben rappresentata nei tradizionali comparti manifatturieri del Made in Italy: meccanica, tessile-abbigliamento, mobilio e arredo casa, altri beni del sistema casa (cemento, piastrelle, componenti, ecc.) o... ma tutti i settori sono coinvolti, in termini di produzioni in loco ma ancor più in termini di mercato di sbocco o E anche i servizi sono sempre più rilevanti (esempi: (1) presenza di banche e assicurazioni, con ruolo di leadership nella regione di Generali, UniCredit ed Intesa; (2) servizi di consulenza per servire le aziende estere nei vari paesi CEE; (3) presenza nel comparto delle utilities, ecc.) In ambito produttivo, rimangono in Italia quasi sempre alcune fasi importanti di produzione, quelle più nobili, e sempre più soft goods e idee, ricerca, brevetti e design (specializzandosi a monte del processo produttivo), ed anche marketing e distribuzione (specializzandosi a valle del processo produttivo). Le regioni italiane più coinvolte e che intrecciano stretti rapporti con l Est Europeo sono di gran lunga quelle a maggiore vocazione manifatturiera, il Nord-Est e quelle sulla dorsale Adriatica. Quasi tutte le grandi imprese italiane hanno una qualche presenza significativa in Est Europa. Eppure la CEE è il terreno ideale per molte piccole e medie imprese italiane, per svariate ragioni: si tratta di mercati di dimensioni limitate dove sono meno rilevanti le economie di scala; dove la vicinanza geografica e la possibilità di maggiore controllo della casa madre e dell imprenditore giocano un ruolo importante; dove vi sono barriere all entrata ridotte; e vi è la presenza in loco di clienti e fornitori, spesso da svariati anni, secondo la tipica modalità di internazionalizzazione che la letteratura economica indica come follow the client.

6 Imprese a partecipazione italiana nel mondo (2012) Presenza delle aziende italiane nei paesi emergenti (2012) 2,000 1,500 1, Fonte: Ice-Reprint Fonte: Ice-Reprint Presenza delle imprese italiane in Est Europa per settore merceologico (2012) Presenza delle imprese italiane in Est Europa per provenienza (2012) Fonte: Ice-Reprint Fonte: Ice-Reprint LE ESPORTAZIONI ITALIANE Le economie dell Europa Centro Orientale sono sempre più, come detto, un importante mercato di sbocco per le imprese italiane. Per quanto riguarda le esportazioni delle aziende italiane nell area, Russia, Turchia e Polonia sono i principali mercati di destinazioni. Un terzo dell export italiano nella regione è diretto verso i paesi dell Europa Centrale (Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria); 40% tra Russia e Turchia; 11% verso la Romania e 8% verso i paesi dei Balcani Occidentali. L Italia svolge un ruolo rilevante in ognuno di questi paesi, nonostante l erosione di quota registrata negli ultimi anni e comune ad altri mercati nel mondo. La quota di export italiana a livello mondiale (cioè export italiano/import mondiale) è intorno al 2.7%, ma essa è ben più elevata in tutti i paesi della CEE. La presenza italiana è quindi molto forte, anche in mercati più lontani e più complessi come la Russia e la Turchia. Ed è superiore al 10% dell import totale di Slovenia, Croazia, Romania e Serbia. In un ottica di più lungo periodo, l export italiano verso la CEE ha scavalcato per rilevanza quello verso altre areee importanti per gli esportatori italiani, quali la Germania, la Francia, gli Stati Uniti. Ed è di gran lunga superiore a quanto esportato nei paesi BRIC.

7 La differenziazione delle performance economiche di cui si è detto appare evidente anche nell andamento della domanda dei paesi dell Est Europeo (cioè l andamento delle loro importazioni espresse in valore assoluto) nel periodo post-crisi. Nonostante il collasso dei flussi di commercio nel , le importazioni sono complessivamente cresciute del 40% dal 2008 al 2013 in Turchia; di oltre il 20% in Russia e Slovacchia; a doppia cifra anche in Polonia e Repubblica Ceca. Ma sono molto più basse rispetto al 2008 in Bosnia- E., Ungheria e Croazia. Export italiano in Europa Centro Orientale (2013) Quota di export italiana (export italiano su totale importato dal paese, 2008 e 2013) Fonte: Ulisse Dataset Fonte: Ulisse Dataset Export italiano nei diversi mercati Evoluzione dell'import totale dei paesi CEE nel periodo post-crisi (variazione percentuale ) Fonte: Ulisse Dataset Fonte: Ulisse Dataset

8 Il riposizionamento competitivo dell export italiano verso i mercati emergenti nel corso dell ultimo decennio, fa sì che la quota esportata verso i mercati tradizionali sia in riduzione (Europa in primis). Ma i paesi dell Europa Centro Orientale (CEE) divengono sempre più importanti per le nostre imprese: aumenta la quota esportata verso la CEE. Export Italiano nelle diverse aree (totale export italiano = 100%) delta Europa 72,3% 66,7% -5,6% di cui: Francia 12,4% 10,8% -1,6% di cui: Germania 13,6% 12,4% -1,2% di cui: Sud Europa (ES, PT, GR) 10,8% 6,1% -4,6% di cui: CEE 12,9% 15,4% 2,5% America 11,4% 11,5% 0,0% Asia 11,2% 14,7% 3,5% BRIC 4,8% 7,9% 3,1% Fonte: Istat-Coeweb A livello settoriale, l export manifatturiero italiano verso l Europa Centro Orientale è piuttosto diversificato. Oltre alle materie prime (naturali ed industriali, tra cui l energia ed i metalli, quali oro, acciaio, alluminio e così via), le aziende italiane esportano in larga misura Meccanica, Moda, Tessile e Pellame, Automobili e componenti e Prodotti Chimici. Ad un livello di disaggregazione settoriale più ampio, l Italia può vantare delle vere e proprie eccellenze nelle esportazioni di Abbigliamento, Calzature e Pellame verso la Russia, Componenti per auto verso Polonia, Turchia e Serbia, Arredo ed Illuminotecnica verso la Russia. Export italiano verso la CEE (2013) Export italiano verso la CEE: confronto con la Germania (2013, mn di euro) Fonte: Ulisse Dataset Fonte: Ulisse Dataset

9 IL SETTORE BANCARIO IN CEE E LA PRESENZA ITALIANA Le banche italiane svolgono un ruolo di primo piano nei mercati dell Europa Centro Orientale. UniCredit è di gran lunga il player più importante della Regione, seguito dalle austriache Raiffeisen e Erste o UniCredit ha iniziato l espansione ad Est nel 1999, con l acquisizione di Bank Pekao; il passo più importante è stato poi compiuto attraverso l integrazione nel con Bank Austria, che già deteneva una rete di banche all Est ed aveva iniziato a muovere i primi passi nella Regione fin dal 1989 Anche Intesa San Paolo ha una rete di banche in numerosi paesi della Regione, sebbene la rilevanza della componente Est Europa sul Gruppo sia più limitata rispetto ad UniCredit I principali operatori finanziari nell Europa Centro Orientale (Totale attivo, Profitti, numero di filiali, numero di paesi con presenza, rilevanza sul fatturato del gruppo)

10 LA PRESENZA DI UNICREDIT AL SERVIZIO DELLE IMPRESE ITALIANE Unicredit è in Europa l istituto finanziario che eroga il maggior ammontare di prestiti alle imprese. Lo stesso vale per il mercato della CEE, dove ha una quota del 6.3% sul totale dei prestiti erogati alle imprese della Regione (a Ottobre 2014) UniCredit è la prima banca della CEE, con 142 miliardi di euro di Totale Attivo e 3495 filiali. UniCredit detiene una posizione di leadership nella Regione: è tra le prime 3 banche in 5 paesi; tra le prime 5 in 9 paesi Serve le imprese presenti nella Regione con oltre 1,580 Relationship Managers, eroga alle imprese 55.5 miliardi di euro di prestiti e raccoglie 35.5 miliardi di depositi (dati a Novembre 2014). Il network di banche nella Regione comprende 14 paesi: Azerbaijan, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Turchia e Ucraina, oltre alle attività di Leasing nei paesi Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) ed agli uffici di Rappresentanza in FYR Macedonia e Montenegro. *Estonia, Lettonia, Lituania Al di là della clientela internazionale, di cui si tratterà a breve, UniCredit ha i suoi punti di forza nelle seguenti aree di business in CEE: Cash Management (Cash Poolings, Payments & Collections, SEPA, E-Banking Channels, Cross Border Account Opening, etc.): o Riconoscimenti e premi: Best Overall Bank for Cash Management in CEE (Global Finance 2012, 2013, 2014); Best Bank for Payments & Collections in CEE (Global Finance 2012, 2013), Best Cash Management Bank in CEE (Euromoney Award of Excellence 2012, 2013), Best Cash Management House in CEE 2013 (Euromoney Cash Management Survey), Best Cash Management House in Bosnia, Croatia, Czech Rep., Poland, Romania, Serbia and Slovenia in 2013; Bulgaria, Hungary and Slovenia in 2014 (Euromoney Cash Management Survey).

11 Trade Finance, con una quota di mercato del 16% e 4000 banche corrispondenti in 150 paesi. o Riconoscimenti e premi: # 1 Trade Finance Provider in CEE, # 1 Trade Finance Provider in 10 countries (Bosnia & Herzegovina, Bulgaria, Croatia, Czech Republic, Poland, Romania, Russia, Serbia, Slovakia, Turkey), # 1 position in Guarantees and Open account payments (Euromoney Trade FinanceSurvey 2015); Best Trade Finance Bank CEE (Global Finance 2012, 2013, 2014); Best Supply Chain Finance Provider (Global Finance 2012, 2013, 2014); Best Trade Bank in CEE (TFR Awards 2012, 2013, 2014); Best Bank in Trade Finance in Eastern Europe (tm Awards 2013), Best Sub-Custodian Bank in CEE (Global Finance 2012, 2013, 2014) Corporate Financing o UniCredit è uno dei principali players grazie alle sue capacità di originare e strutturare transazioni, oltre alle capacità distributive, e fa leva sulle competenze dei team di prodotto basati a Vienna, Monaco e Londra, coordinati agli uffici locali nei singoli paesi della CEE o Riconoscimenti e premi: Best Arranger of Loans in CEE 2013, #1 MLA CEE Corporate Loans and all loans (2013 by deals & volume), #1 Bookrunner CEE Corporate Loans (2013 by deals), #1 Bookrunner all CEE loans (2013 by deals). Project Finance, che combina la competenza locale in CEE con la capacità di strutturare operazioni secondo gli standard internazionali o Riconoscimenti e premi: #1 MLA Project Finance in CEE (2013 and 2014 by deals & volume); Best Project Finance House in CEE (Euromoney Awards for Excellence) per il quarto anno consecutivo; Best Project Finance Adviser in CEE (emeafinance 2013). Per quanto riguarda l Investment Banking, UniCredit ha 11 uffici locali nella Regione. Nessun altro M&A advisor offre tale presenza locale. o Team dedicati a livello settoriale (Financial Institutions, Energy and Utilities, Telecom-Media-Technology, Consumer Goods & Retail, General Industrials and Metals & Mining) o Vasta esperienza, con oltre 500 transazioni effettuate nella Regione o Riconoscimenti e premi: 2013 & 2011 M&A Award - Financial Advisor of the Year for CEE da Mergermarket e dal Financial Times. Le league tables mostrano il posizionamento di UniCredit nelle diverse aree di business della Regione (Prestiti sindacati, emissione di obbligazioni, Project Finance, Fusioni & Acquisizioni, Sponsor-driven Acquisition Finance) nel corso del 2014.

12 Eastern Europe Syndicated Loans EUR-Den. (All Asset Classes) Pos Bookrunner Deal Value No. Share* (EUR mn) % 1 ING 1, UniCredit 1, Citi Deutsche Bank Société Générale CIB RBS Standard Chartered Bank Commerzbank Group HSBC Wells Fargo Securities Total 22, Period: 1 Jan 31 Dec 2014; Source: Dealogic Loanware, per 7 Jan 2015 * Bookrunner market share is a proportion of bookrunner-led loan volume only Project Finance in Eastern Europe Pos Mandated Arranger Deal Value (EUR mn) No. Share % 1 UniCredit ING Groep NV Société Générale CIB Crédit Agricole SA Sberbank of Russia OAO BNP Paribas SA Citigroup Inc Raiffeisen Zentralbank Oesterreich AG Bank of China Ltd Royal Bank of Scotland Group plc VTB Bank OAO Total 5, All Eastern European Bonds in EUR Pos Bookrunner Deal Value No. Share (EUR mn) % 1 Société Générale CIB 3, JPMorgan 3, UniCredit 2, Citi 2, Deutsche Bank 2, HSBC 2, Barclays 1, BNP Paribas 1, Erste Group Bank AG 1, Commerzbank Group Total 29, Period: 1 Jan 31 Dec 2014; Source: Dealogic Analytics, per 5 Jan 2015 Financial Advisors to CEE* M&A by No. of Deals Pos Financial Advisors Deal Value No. (EUR mn) 1 KPMG 1, Deloitte UniCredit 2, Citi 5, PwC EY Sberbank CIB 10, VTB Capital ZAO 5, Rothschild 2, Seas Capital Partners Period: 1 Jan 31 Dec 2014; Source: Mergermarket, per 7 Jan 2015 * incl. Russia, Turkey, Poland Period: 1 Jan 31 Dec 2014; Source: Dealogic ProjectWare, per 7 Jan 2015 Sponsor-driven Acquisition Finance in Eastern Europe Pos Mandated Lead Arranger Deal Value (EUR mn) No. Share % 1 ING UniCredit Raiffeisen Bank International AG KBC Citi BNP Paribas Société Générale CIB Erste Group Bank AG Santander KfW Export Development Canada - EDC Total 1, Period: 1 Jan 31 Dec 2014; Source: Dealogic Analytics, per 8 Jan 2015

13 UniCredit ha la leadership in termini di soddisfazione dei clienti: nella maggior parte dei paesi CEE, secondo i sondaggi svolti nel corso del 2014 da TNS, una agenzia indipendente, ha una performance migliore della media dei concorrenti, in ogni segmento (Large, Mid, International) o E la banca n. 1 in termini di soddisfazione dei clienti in Bulgaria, Rep. Ceca, Croazia, Slovacchia e Slovenia. E tra le top3 banche in 8 paesi su 10 della Regione. I CLIENTI INTERNAZIONALI Gli UniCredit International Centers (UIC), presenti in ognuno dei paesi del Gruppo, sono dedicati a supportare l espansione dell attività internazionale delle imprese. Essi rappresentano un unico punto di ingresso per le aziende internazionali che vogliono operare nel paese Sono uffici dedicati al business cross-border, gestiti da colleghi in grado di parlare molteplici lingue e con una conoscenza profonda del mercato locale Rappresentano la porta di ingresso per tutti i potenziali investitori Forniscono pieno supporto ai Clienti internazionali, analizzando le loro differenti esigenze, e seguono l'intero processo creditizio a favore del Cliente Offrono supporto nella selezione dei prodotti bancari più adatti: dalla semplice apertura di un conto corrente per business crossborder fino a soluzioni finanziarie complesse e strutturate, inclusa specifica consulenza (su Fondi UE, su progetti e partnership; e possono mettere in contatto le aziende con professionisti locali esperti in ambito fiscale, legale e societario) Gli UniCredit International Center servono attualmente oltre 20 mila imprese internazionali che operano in Europa Centro Orientale. I clienti tedeschi (20%), austriaci (15%) e italiani (20%) rappresentano nel complesso oltre la metà del totale. Il resto è composto da clienti Asiatici, americani e di altri paesi europei. UniCredit è la principale banca di riferimento per i clienti italiani che operano in Europa Centro Orientale. UniCredit serve un numero molto ampio di imprese italiane, in particolare in Repubblica Ceca e Slovacchia, Romania, Buglaria e Ungheria. Ad esempio, UniCredit serve l 85% delle imprese italiane presenti in Repubblica Ceca. I volumi totali nel 2014 generati dai clienti internazionali in CEE hanno raggiunto i cinque miliardi di euro. UniCredit intende ulteriormente espandere la sua vocazione internazionale al servizio delle imprese cross-border in tutti i paesi dove opera il Gruppo. I FONDI EUROPEI UniCredit è considerato il partner ideale per avere accesso ai Fondi dell Unione Europea, in virtù dell esperienza maturata in diversi mercati quali Italia, Germania, Austria, e nell Est Europeo. o Vi sono più di 260 miliardi di euro disponibili di Fondi comunitari messi a disposizione per i paesi CEE nel periodo (150 miliardi se escludiamo la Polonia, che è il principale paese beneficiario dell Unione), in crescita rispetto al periodo precedente. Il dato include Cohesion (68% dei Fondi, cioè miliardi di euro; sono quelli destinati a favorire la convergenza dei redditi tra i paesi europei), Rural Development, Fishery and Direct Payments. o Vi sono ancora 60 miliardi di euro disponibili dai Fondi di Coesione del periodo che possono essere assorbiti durante il o In particolare UniCredit ha delle strutture delicate in ogni paese CEE, i cosiddetti European Competence Centers (ECCs), presenti in Bulgaria, Rep. Ceca, Croazia, Ungheria, Serbia, Slovenia, Slovacchia and Romania, che offrono diversi prodotti legati ai Fondi UE (co-finanziamenti, bridge financing, garanzie, consulenza)

14 CEE 2020 Dal giugno 2013, nell ambito del Piano Strategico , UniCredit ha posto le basi per lo sviluppo di uno specifico progetto chiamato CEE CEE 2020 è il programma che ha il compito di generare crescita e creare valore per la banca e per i suoi clienti in CEE nei prossimi anni. CEE 2020 è centrato su un nuovo approccio nei confronti dei bisogni dei clienti e su un utilizzo più efficiente del capitale. CEE 2020 muta l approccio della banca da una analisi per singola operazione ( deal-based ) ad una visione olistica, che tiene in considerazione le necessità complessive del cliente e la relazione d'insieme con la banca. CEE 2020 prevede varie iniziative che verranno attuate nei paesi della CEE. La responsabilità nell implementazione delle singole iniziative è affidata alle rispettive strutture di business, supportate dalle strutture cosiddette enablers (IT, HR e CRO, che seguono rispettivamente gli investimenti in tecnologia, la gestione delle risorse umane ed i processi di gestione del rischio). Le iniziative riguardano i principali segmenti commerciali: Retail, Private Banking e CIB (Corporate e Investment Banking) Per quanto riguarda l area Corporate e Investment Banking, un focus speciale di CEE 2020 è dedicato al segmento piccolemedie imprese (SME) e ai clienti internazionali. Entrambi i segmenti offrono buone prospettive per la banca. o Le PMI (o SME secondo l acronimo inglese Small and Medium Enterprises) sono estremamente importanti in Europa: contribuiscono per il 57% del PIL Europeo, impiegano due terzi dei lavoratori, e rappresentano il 99% del numero delle imprese attive nel Vecchio Continente. Alcune PMI possono diventare in breve tempo imprese globali e la banca può accompagnare questo processo di trasformazione. Le principali azioni di CEE 2020 sul fronte delle PMI, oltre a quelle prettamente commerciali, riguardano: la semplificazione e la standardizzazione del processo decisionale di credito insieme ad una semplificazione del processo erogativo. o Il focus sui clienti internazionali è nel DNA di UniCredit, che è una banca che può definirsi a pieno titolo europea, avendo una presenza capillare in Italia, Austria, Germania e nella gran parte dei paesi dell Europa Centro Orientale (oltre ad una capacità di servire i clienti internazionali in modo globale), in modo da consentirci di accompagnare i clienti nel loro processo di internazionalizzazione. Inoltre, il progetto CEE 2020 intende far leva sul notevole ammontare di dati che la banca elabora quotidianamente nell interesse della relazione con i clienti, cogliendone - talora in anticipo - i bisogni e le necessità. Nell ambito del progetto sono infatti previsti consistenti investimenti in Information Technology per sfruttare le maggiori potenzialità offerte dalla tecnologia Big Data, che permetterà di trasformare i dati grezzi in informazioni elaborabili. CEE 2020 rappresenta una innovazione non solo nelle tecnologie e nei sistemi IT. Infatti, CEE2020 comporta per la banca un diverso approccio al cliente e quindi una evoluzione delle competenze dei colleghi del Gruppo. In termini di risorse umane, vi sono ben 300 talents (colleghi selezionati da un pool di talenti ad alto potenziale) provenienti da 15 paesi, con diverso background in termini di nazionalità, esperienze e competenze, che lavorano sul progetto CEE2020. Lo scopo finale è creare un ambiente dove vengono messe a frutto le diverse capacità per creare un ambiente atto a generare valore per i clienti della banca.

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