Un'indagine conoscitiva

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1 Un'indagine conoscitiva Annalisa Santini* - Marcello Pedone** 1. Premessa Il confronto con gli altri paesi dell area Europea e mondiale ci ha portato a riconoscere il valore universale della cultura matematica e le difficoltà di apprendimento delle nuove generazioni. Facilitati da strumenti tecnologicamente all avanguardia, i giovani sembrano dimostrare da una parte doti eccezionali e dall altra fragilità e lacune che ne limitano ancora le competenze in ambito scientifico. I docenti, con la loro preparazione, a volte faticano a seguire le richieste delle nuove modalità di comunicazione, ma dimostrano di essere sempre pronti a sperimentare nuove modalità di approccio con i loro studenti. Cosa sta succedendo quindi nel mondo dell istruzione Matematica italiana? L associazione Mathesis ha pensato di esaminare la realtà, sottoponendo ai propri soci un questionario. L iniziativa è stata predisposta dai professori: Tiziana Bindo, Elisabetta Lorenzetti, Annalisa Santini e Marcello Pedone. Si è ritenuto però più significativo estendere l iniziativa a tutti coloro che si occupano di didattica della matematica, di educazione, di scuola ed è stata allestita un indagine relativa agli aspetti fondamentali legati alla cultura e all insegnamento della matematica. Il sondaggio è stato effettuato con Google Drive 1, un servizio di cloud storage, con il quale abbiamo archiviato e condiviso il file. L iniziativa è stata divulgata attraverso il sito dell associazione ( ) e i risultati sono stati presentati durante CONGRESSO NAZIONALE MATHESIS che si è tenuto il 10 Aprile 2014 preso il Chiostro di S. Nicolò a Spoleto. La prima parte del sondaggio era costituita da una sezione anagrafica impostata per rilevare informazioni relative ai soggetti partecipanti, la seconda da una serie di domande con risposte a scelta multipla, ma con l opportunità di inserire anche giudizi e opinioni personali. * Liceo scientifico 'N. Copernico' - Brescia ** IISS 'A. De Pace' - Lecce 1 If you have trouble viewing or submitting this form, you can fill it out online:

2 Il sondaggio è stato realizzato tra il 5 e il 22 Novembre L adesione è stata discreta, considerando che ci si trova in un periodo di ipercomunicazione tecnologica e che molto spesso non si ha più il tempo di seguire tutte le attività che implicano l utilizzo della rete. Nel mondo della scuola novembre è anche un mese nel quale si susseguono numerose attività istituzionali di progettazione e prima verifica degli apprendimenti. Il 59% della risposte è stato dato da soci Mathesis, ma l aspetto più significativo è dovuto alla partecipazione di un 35% di persone che si sono sentite stimolate dall iniziativa e, pur non essendo soci, hanno voluto comunque rendere note le proprie opinioni, formulando giudizi e osservazioni. Le adesioni sono pervenute da città che rappresentano l intera Penisola. Sono stati i docenti a fornire 80% delle risposte, dei quali un 72% con la laurea in matematica. Si sono cimentati anche professori universitari, dirigenti industriali, docenti precari, studenti, e persino uno Spirito Libero (beato lui!). I docenti hanno dichiarato di svolgere la propria attività per un 42% presso i licei scientifici, la restante parte si suddivide le cattedre in istituti tecnico- professionali (17%), in altri licei (16%) e un 4% nelle università. A tutti costoro sono state sottoposte domande inerenti la comprensione e l attuazione delle Indicazioni nazionali e le linee guida nei differenti ordini di scuola, indagando anche in merito ai contenuti delle prove INVALSI, a quelli delle prove di accesso all università e alle esigenze di un Syllabus di contenuti indicativi per la prova di matematica dell esame di stato. 2. I risultati Prendiamo in esame le risposte alle domande relative allo stato di attuazione delle Indicazioni Nazionali e alle Linee guida: 1. A tuo parere quale è il livello di comprensione e di attuazione delle Indicazioni Nazionali nei Licei (Livello più basso 1, livello più alto 5) Livelli % Livello 3 38% Livello5 1% Altro + non 12% Livello1 7% Livello2 23% Livelli % Livello4 19% Non + altro 12% Livello3 38% 10

3 2. A tuo parere quale è il livello di comprensione e di attuazione delle Linee Guida negli istituti tecnici e professionali? (Livello più basso 1, livello più alto 5) Livelli % Livello 3 29% Livelli 4-5 8% Non + altro 23% Livello5 1% Livello4 7% Non +altro 23% Livello3 29% Livello1 14% Livello2 26% 11 Considerando che l indagine è stata eseguita a novembre, dopo che i docenti hanno predisposto la documentazione relativa alla propria attività per l anno scolastico in corso e che ci troviamo nel quarto anno rispetto alla data di pubblicazione da parte del Ministero di questi documenti, i risultati suscitano evidenti perplessità a confronto Indicazioni Nazionali nei Licei Livelli % Linee Guida negli istituti tecnici e professionali? comprensione e di attuazione Indicazioni Nazionali nella scuola primaria e secondaria di primo grado Livelli % Livelli % Livello 3 38% Livelli % Livello 3 29% Livello 3 28% Livelli 4 5 8% Livelli % Non + altro 12% Non + altro 23% Non + altro 31% 13 I valori sono sorprendenti! La comprensione e l attuazione della normativa che indica contenuti prescrittivi per l insegnamento della matematica raggiunge il livello della sufficienza in un ordine che parte dal 38% nei licei, passa al 29% negli istituti tecnici e professionali e raggiunge il 28%

4 nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. I docenti faticano ad interpretare le nuove direttive e a destreggiarsi nella loro applicazione? La risposta affermativa al 30% licei, 40% istituti tecnici e professionali, 30% scuola primaria e secondaria di primo grado. E evidente; ci sono chiari segnali di difficoltà. Se da una parte sono state realizzate iniziative volte al superamento di iniziali problematicità e resistenze, ad oggi il dato è preoccupante: come stanno lavorando i docenti? Quali sono i riferimenti? La questione è affrontata nelle modalità appropriate? I Docenti hanno la possibilità di potersi confrontare secondo forme opportune? Questi documenti racchiudono la volontà degli estensori di evidenziare la grande professionalità dei docenti italiani, esplicitata nell'attribuzione della libertà di gestione dei contenuti, che vi sono stati indicati nel modo più ampio e flessibile; ma anche l invito a sperimentare forme di didattica di matrice diversa. La discussione in merito a queste domande è di carattere più profondo e si apre ad altre considerazioni, che non sono per ora state prese in considerazione attraverso questa indagine, ma sulle quali siamo pronti a riflettere. Un secondo punto di osservazione sono stati i contenuti delle prove Invalsi. Al di là di considerazioni di carattere metodologico o relative alla validità dello strumento stesso, è interessare constatare quale può essere la significatività all interno di un processo didattico. Dal momento poi che alcune prove si svolgono anche durante l anno scolastico sarebbe interessante capire quali approcci deve sperimentare il docente nella propria attività. La domanda sottoposta prendeva in considerazione la condivisione dei contenuti oggetto delle prove. 4. Condividi i contenuti delle prove somministrate annualmente dall Invalsi? Commenti Altro + non 8% Si, Il problema è che spesso non corrispondono a quello che realmente si riesce a trattare con gli allievi. Si, Non ritengo utile la strettezza dei tempi di risoluzione Condivisibili, ma in quale scuola l'attività d'insegnamento è incentrata sull'acquisizione delle abilità che le prove vogliono rilevare? Si 20% No 14% Solo in parte 58% 14

5 Le risposte hanno messo in evidenza che solo il 14% dei docenti non ne condivide i contenuti, mentre da un gruppo di incerti del 58% si passa alla risposta affermativa di un 20% degli intervistati. Svariati sono i commenti liberi lasciati nel questionario, dai quali emergono osservazioni legate all esiguità del tempo per lo svolgimento, alla non cornza con i contenuti che vengono affrontati, alla richiesta di chiarimento relativamente ad abilità richieste e non condivise, alla non chiarezza dei quesiti. Alcune considerazioni si limitano a constatare che non sono conosciuti abbastanza, altre che non riconoscono nelle prove un elevato potere di misurazione delle competenze, o che i quesiti sono eccessivamente difficili per gli studenti delle scuole superiori. Per alcuni è logicamente errato valutare come prova di esame di terza media la prova invalsi (l'invalsi deve sondare non valutare le competenze degli allievi) inoltre i quesiti sono scelti dall'invalsi in base a criteri non condivisi con i docenti e non chiaramente esplicitati. La varietà di risposte pone in evidenza uno scenario ricco di punti di vista, più o meno giustificabili, interpretabili, ma che rende voce ad una realtà confusa. Quale ruolo devono avere gli strumenti di indagine sullo stato di fatto degli apprendimenti nelle scuole italiane? Come possono essere migliorati per non perderne la significatività o per non diventare strumento di coercizione didattica? Quale ruolo possono avere nella metodologia di insegnamento? Quando devono essere somministrati? Anche relativamente ai contenuti matematici delle prove di accesso all università il discorso è simile. 5. I contenuti dei test di accesso all Università valorizzano quanto appreso a scuola? Commenti Non saprei, perché, a mio avviso, c'è molta confusione. No 22% Si 7% Altro+ non 6% Ho trovato significativo il test di accesso svolto a scuola on-line per matematica, fisica e altre facoltà scientifiche, non conosco bene tutti gli altri Il problema è l'accordo di base su ciò che è essenziale che deve essere condiviso da entrambe Solo in parte 65% 16

6 Coloro che condividono parzialmente i contenuti dei test di accesso risultano un 65%, quelli che ne danno giudizio positivo sono solo un 7%, mentre chi non li condivide in modo assoluto è un 22%. La questione appare però meno problematica, a giudicare dai commenti, e l attenzione si sposta sulla ricerca di contenuti da condividere tra i due livelli di istruzione: secondarie e universitaria. Forse è solo una questione di comunicazione? Un altra domanda riguardava la prova scritta di matematica agli esami di stato. Alla luce dei cambiamenti che si stanno o si dovrebbero, visti i risultati di questo sondaggio, verificando con l introduzione delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida, i docenti desidererebbero avere più chiari gli obiettivi della loro attività. Non è tanto la struttura della prova, o l utilizzo della calcolatrice a preoccuparli, pur non essendo aspetti trascurabili, quanto i contenuti ritenuti fondamentali per un accertamento di competenze matematiche al termine del ciclo di studi superiore. L indagine nazionale del progetto La prova scritta di matematica agli esami di stato di liceo scientifico: contenuti e valutazione, rivolta ai commissari d esame attraverso il sito Matmedia, anche nell anno 2013, ha rilevato la positività della prova, nella sua forma e contenuti. La prova scritta di matematica, pur con le sue criticità, è giudicata dai docenti italiani, ma anche dagli studenti che l hanno affrontata, uno strumento adeguato alla valutazione conclusiva delle competenze e abilità di un percorso di studi. Con l anno 2015 si conclude il primo ciclo di attuazione della nuova normativa e gli studenti delle classi quinte (liceo) dovranno affrontare la prova di matematica con le loro nuove competenze. E' chiaro che, determinare di cambiare la struttura della prova potrebbe segnare una 'svolta', ma a questo punto sarebbe opportuno decidere quanto prima e pensare di proporla non a partire dal prossimo anno scolastico, ma a quegli studenti che si iscrivono alla classe prima nell anno in cui viene presa la decisione e che la affronterebbero cinque anni dopo. Alla luce delle risposte date si evince che i docenti chiedono maggior chiarezza nell interpretazione delle Indicazioni nazionali, in vista di questo traguardo e la loro richiesta si esplicita attraverso quella di formalizzazione di un Syllabus.

7 6. Sei d'accordo che occorre un syllabus come documento ufficiale di riferimento per la prova scritta di Matematica agli esami finali di liceo scientifico? Non sono d'accordo 3% Altro + non 5% Sono parzialmente d'accordo 16% Sono d'accordo 76% 17 Il 76% degli intervistati ritiene necessario un documento ufficiale (Syllabus) che possa essere da riferimento per la preparazione alla prova scritta di matematica agli esami di liceo scientifico. Tutto sommato la risposta ricalca quanto emerso anche dalle informazioni desunte attraverso l indagine nazionale e riproposta nel forum del sito Matmedia. 7. Potenziare e migliorare la cultura matematica nel Paese equivale ad elevare i livelli di apprendimento conseguiti nelle scuole. Ritieni che il problema sia adeguatamente compreso dalla comunità matematica italiana e costituisca oggetto di attenzione? Commento Altro+ non 3% Si 19% Solo in parte 66% Non sempre le proposte sembrano conoscere, a mio parere, la realtà quotidiana ed i problemi legati all'insegnamento della matematica No 12% 18

8 L ultima domanda del questionario è stata predisposta per avere un parere in merito al legame tra il concetto di cultura matematica e livello di apprendimento delle scuole. L esito dichiara in modo inequivocabile che i due concetti si implicano parzialmente tra loro per un 66% dei docenti. Questa domanda chiudeva il questionario e conclude le considerazioni che su di esso intendiamo esporre. 3. Conclusioni Consapevoli che servirebbe uno strumento migliore per avere delle risposte più chiare e per poter ragionare operando di conseguenza, ci chiediamo anche se, relativamente alle tematiche affrontate, si possa pensare che queste questioni debbano essere oggetto di esclusive decisioni a carattere politico o meritino invece il coinvolgimento maggiore di coloro che operano nel mondo dell istruzione. Ci auguriamo che il percorso di confronto e comunicazione con i docenti, fino ad ora attivato dal Ministero dell'istruzione attrverso il suo ufficio per gli ordinamenti scolastici, e dalla Mathesis, attraverso i suoi soci, possa continuare ad essere strumento di collegamento di idee, di proposte e di processi condivisi.

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