LA CORRENTE ALTERNATA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA CORRENTE ALTERNATA"

Transcript

1 CAPITOLO 39 LA COENTE ALTENATA L ALTENATOE È la legge di Faraday-Neumann, perché in linea di principio l alternatore è costituito da una spira che viene fatta ruotare all interno di un campo magnetico. Valori di corrente e tensione efficaci. Il display non visualizzerebbe un unico valore, bensì un numero che varia in continuazione e quindi inutile ai fini pratici. 3 P f eff 00 W 0 V,8 A f eff 0 V,8 A 60,4 Ω 4 i 0,300 A P 0, A ma ( 50 Ω) ( 0 3 A) 6, 75 W f eff P 6,74 W 0, A 3,8 V f 0 ( 300,0 0 3 A) ( 50,0 Ω) 45,0 V 5 80 V 5 Ω 5,3 A ω π f π( 50 Hz) 3, 0 rad/s f ( t) sen( ωt ) 80 V sen 3, 0 rad/s t

2 6 00 V 50 V 0,566 A P f eff ( 0,566 A) 00 V 80,0 W La quantità di energia dissipata per effetto Joule è W Pt ( 80,0 W) ( 900 s) 7,0 0 4 J cioè è uguale al lavoro fatto dal generatore in 5 min ( 900 s). 7 Il multimetro misura i valoricaci. Φ! B NSBcos ωt ω π f π( 0 Hz) 6 rad/s f em d dt Φ ( B! ) Nl B d cos ( ωt ) dt Nl Bω sen( ωt ) f 0 Nl Bω f eff Nl Bω 8 Le utenze domestiche sono alimentate con una tensione efficace. Lampadine in serie: serie 40 W + 60 W + 00 W, 0 3 Ω + 8, 0 Ω Ω,5 0 3 Ω f eff 0 V serie,5 0 3 Ω 0,088 A

3 P serie serie,5 0 3 Ω 0,088 A 9 W W serie P serie t ( 0,09 kw) ( 4 h) 0,46 kwh costo ( 0, 46 kwh) ( 0, ) 0,055 Lampadine in parallelo: P paral P 40 W + P 60 W + P 00 W 00 W W paral P paral t ( 0,0 kw) ( 4 h) 4,8 kwh costo ( 4,8 kwh) ( 0, ) 0,58 Nella configurazione serie la corrente che scorre nelle lampadine è più bassa di conseguenza la potenza assorbita è molto minore di quella nominale, quindi le lampadine non si accenderebbero. 9 Q ceduto mc T ( 480 m 3 )( 999 kg/m 3 )( 486 J/(kg K) )( 4 K) J P Q ceduto t 8 09 J ( 3600 s) 05 W P f eff 05 W 0 V 9 0 A GLI ELEMENTI CICUITALI FONDAMENTALI IN COENTE ALTENATA 0 In un circuito ohmico, dove corrente e forza elettromotrice sono direttamente proporzionali, istante per istante. La corrente nel condensatore anticipa di 90 mentre nell induttanza ritarda di 90 rispetto alla forza elettromotrice, dunque le correnti sono sfasate di 80. Poiché il circuito è puramente induttivo si ha Z ωl π f L π 50 Hz ( 0,5 H) 57 Ω L andamento della forza elettromotrice rispetto al tempo è f em ( 30 V)sen π( 50 Hz)t mentre quello della corrente è 30 V i t sen π ( 50 Hz 57 Ω )t π (,97 A )sen π ( 50 Hz )t π Il loro sfasamento è π/. 3

4 400 f em (V) i (A) π/ 0,00 0,0 0,0 0,03 0,04 0,05,0,0 0,0,0 3 Dall espressione della corrente in un circuito capacitivo, ricaviamo f 0 ωc π fc π 50 Hz 0 A 4, 03 V F f eff 4, 03 V 3,0 0 3 V 4 ω π f π 50,0 Hz 34 rad/s 40 V 00 Ω,40 A f ( t) 40 V 5 ωl π T L sen ( 34 rad/s)t 60 V π ( 0,00 s,5 H), 3 0 A,73 0 A 9,0 0 A 6 C ωc L ωl C L 4

5 f 0 ωc ωl C ω L 7 f 0 f eff ( 0 V) 3 V i 3 V 50 Ω,07 A i L ωl π T L 3 V π ( 0,00 s 0,50 H) 6,6 A π i C ωc T C ( 3 V) π ( 0,00 s F) 0 A 8 ( 0,056 A), 0 A Cω f 0 C f 0 π f, 0 A ( 4,0 V)π Hz,6 0 8 F Q C f 0 (,6 0 8 F) ( 4,0 V) 6,4 0 8 C n Q e 6,4 0 8 C 4,0, C 9 ωl ω L f ω π C f 0 ω C f 0 ω f eff L f eff L f eff π L f eff π f, V ( 4,5 0 3 H) 6,5 03 Hz π 6,5 0 3 A 6,5 0 3 A (, V)π 6,5 0 3 Hz,3 0 7 F L ω L ωl quindi la corrente nella bobina si dimezza C C f 0 ω C f 0 ω quindi la corrente nel condensatore raddoppia 5

6 0 P i f 0 i P f 0 ( 0,0 W) 50,9 V 0,393 A Per ottenere una corrente della stessa ampiezza nel circuito induttivo occorre una frequenza: f 0 πf L L f L f 0 π L 50,9 V π 0,393 A Per il circuito capacitivo: π f C C f 0 f C πc f 0 ( 0,80 H) π 50,9 V 0,393 A 7, F 73,6 Hz 6,8 Hz 3 CICUITI IN COENTE ALTENATA Se LC / ω (condizione di risonanza), allora Z, quindi il circuito è equivalente a un circuito puramente ohmico. Devono formare un angolo d l uno rispetto all altro. 3 Quando ωl / ωc. 4 Perché la presenza del condensatore e dell induttanza generano una differenza di fase tra corrente e forza elettromotrice, per cui le due grandezze non sono direttamente proporzionali. 5 tgϕ ωl ωc ϕ arctg( 35),5 rad π( 50 Hz) ( H) 5 Ω π 50 Hz 6,0 0 6 F 35 6 Z ωl 6

7 + π,0 0 3 Hz 5 Ω f eff Z 50 V 54,5 Ω 0,9 A ( 8,0 0 3 H) ( F) π,0 0 3 Hz 54,5 Ω tgϕ ( 0,9 A), 3 A ωl ωc π(,0 0 3 Hz) ( 8,0 0 3 H) ϕ arctg(,93), rad 5 Ω π,0 0 3 Hz ( F),93 7 Per dimostrare l equivalenza delle due formule per la potenza, notiamo per prima cosa che: P essendo f eff Z f eff Z i eff f eff Z Dobbiamo quindi dimostrare che Z cosϕ Partiamo da tgϕ ωl ωc Elevando al quadrato entrambi i membri si ha ωl tg ϕ ωl Dalla relazione Z + ωl tg ϕ elevando al quadrato entrambi i membri, otteniamo Z + ωl Z ωl 7

8 Sostituendo nell equazione precedentemente trovata si ha tg ϕ Z Sfruttando l equazione cosϕ otteniamo + tg ϕ tg ϕ cos ϕ Z cos ϕ Z cos ϕ Z cos ϕ Z cosϕ Quindi abbiamo ottenuto che P f eff Z i eff f eff Z f eff cosϕ 8 Z + ωl + π( 50 Hz) ( 0,50 H) 8,0 Ω π 50 Hz 6,0 0 6 F 3,7 0 Ω Z,0 0 V 3,7 0 Ω 5,4 0 A ω LC 0,50 H 5,8 0 rad/s 6,0 0 6 F f ω π 5,8 0 rad/s π 9 Hz 9 Z f eff 0 V,7 A 96,9 Ω ωl Z ( 96,9 Ω) ( 3,0 Ω) 96 Ω 8

9 L Ω π( 50 Hz) 3, 0 H f eff Z Z In condizioni di risonanza si ha Z, quindi f 0 f π LC f π L,0 V 7 Ω 0,50 A C 4π LC f 7,5 03 Hz 8, Hz 3 Il primo massimo della tensione si presenta a un quarto di periodo 0,0 s T s quindi f T 0 Hz ω π f 63 rad/s ωl ( 63 rad/s) ( H),5 Ω ωc 63 rad/s 3,3 03 Ω 4,8 0 6 F Z + ωl (, 0 3 Ω) + (,5 Ω 3,3 0 3 Ω) 3,5 0 3 Ω i( t) sen ( ωt ϕ ) Z V ( t) i( t) V max i max Z 3 P( t) i( t) f em ( t) f em ( t) sen ωt 6,0 V ( 3,5 0 3 Ω, 03 Ω), V 9

10 i( t) Z f sen ωt ϕ 0 ( 0 ) ω π f π Hz, 0 5 rad/s ωl (, 0 5 rad/s) ( H),9 0 3 Ω ωc, 0 5 rad/s ( 4,8 0 6 H),7 Ω Z + ωl (, 0 3 Ω) + (,9 0 3 Ω,7 Ω) 3, 0 3 Ω ωl ϕ 0 arctg ωc P Z f0 sen( ωt )sen( ωt ϕ 0 ) arctg,9 03 Ω,7 Ω, 0 3 Ω 68, rad P t π ω f 0 cosϕ 0 Z ( 0 V) cos, rad 3, 0 3 Ω 0,0 W 33 Circuito resistivo: Circuito L: Z f eff 3,0 V 0, 34 A 94 Ω Z + ( ωl) L Z ω Circuito LC: 3,0 V 0, A, 7 0 Ω (,7 0 Ω) 94 Ω π 3,5 0 3 Hz 0,0 H la corrente è la stessa del circuito puramente resistivo, quindi il circuito è in risonanza f π LC C ( π f ) L π Hz 0,0 H 7, F 0

11 34 In mancanza del termine capacitivo tgϕ ωl da cui L tgϕ ω Dalla definizione di induttanza e di flusso magnetico otteniamo L µ 0 n S l µ 0 n πa l che combinata con la precedente fornisce tgϕ ω µ 0 n πa l da cui µ 0n πa ω l tgϕ 35 Z V eff I eff C ω L µ 0n π a f l tgϕ 00 4π 0 7 N/A π ( 0,0 m) 50 s (,0 m) 0, Ω Z + ωl + ωl ωl + ω L 4 L ω Z ω V eff I eff 0 V 7 A ( 9, 36 Ω) π 50 s 0, H 4 IL CICUITO LC 36 La somma delle due differenze di potenziale deve essere nulla, quindi le due differenze di potenziale (ai capi di L e di C) devono essere in opposizione di fase, cioè la loro differenza di fase è pari a L angolo meccanico del circuito LC è una massa, attaccata a una molla, che subisce una forza di attrito viscoso, che è direttamente proporzionale alla velocità.

12 38 La pulsazione del circuito è ω LC 7,7 04 rad/s La massima differenza di potenziale ai capi del condensatore è V C max Q C 0,090 V Questa è anche la massima differenza di potenziale che si trova (in un altro istante) ai capi dell induttanza. L energia del circuito è U Q C,6 0 0 J 39 La corrente nell induttanza diventa massima n quarto di periodo dopo che lo diventa la tensione del condensatore. Il periodo di oscillazione del circuito è perciò T 4 t 4,8 0 6 s Essendo la pulsazione ω π T l induttanza diventa L ω C 6,9 0 6 H La massima carica presente sul condensatore è Q max i max ω,8 0 8 C 40 Dal grafico si deduce che il periodo è T 4,0 µs Quindi la pulsazione è ω π T,6 06 rad/s La massima differenza di potenziale ai capi dell induttanza è V max L ωl 37 mv ωc

13 4 d dt W C ( t) d dt Li 0 cos ( ωt ) Li d 0 dt cos d dt W L ( t) d dt Li 0 sen ( ωt ) Li d 0 dt sen d dt W C 4 ( t) + d dt W t L C serie C C C + C L ω C 34 rad/s Li ω cos ωt sen ωt ( 5 µf) ( 00 µf ) 0 µf 5 µf + 00 µf 0,5 H F ( ωt ) Li 0 ω cos( ωt )sen ωt ( ωt ) Li 0 ω cos( ωt )sen ωt + L ω sen ωt W max L Li 0 ( 0,5 H) ( 0 3 A) 3, W cos ωt 0 L energia totale si conserva, quindi l energia massima immagazzinata nei due condensatori è uguale all energia massima nel solenoide. 43 ω LC 0,5 H,4 0 rad/s F Se V 0 è la tensione massima ai capi del condensatore, allora possiamo scrivere V 0 C L Q 0 C i( t) sen( ωt + ϕ 0 ) Q( t) ω cos ( ωt + ϕ 0 ) Q( t 0 s) Q 0 cos( ϕ 0 ) ϕ 0 0 C L Q 0 LC Q 0ω ( C) (,4 0 rad/s) 7,0 0 6 A L espressione dell intensità di corrente nel circuito al variare del tempo è i( t) ( 7,0 0 6 A)sen (,4 0 rad/s ) t Determino l istante di tempo in cui l energia magnetica uguaglia quella elettrica. ( t) W L ( t) W C Q 0 ( C cos ωt ) Q 0 C sen sen ( ωt ) sen ωt ( ωt ) 3

14 sen( ωt ) ± Tutte le soluzioni dell equazione goniometrica sono: ωt π 4 + n π Poiché considero l istante di tempo t > 0 s, con n si ha t 3π 4ω 3π,7 0 s 4,4 0 rad/s 5 IL TASFOMATOE 44 i eff i eff 0,80 f eff f eff 45 Sì. La continua variazione dell intensità di corrente produce un campo magnetico variabile che a sua volta induce una forza elettromotrice nel circuito secondario del trasformatore. 46 n f eff f eff ( 00 V) 400 n ,8 V 47 n n f eff f eff N N f eff f eff 48 f eff K f eff 600 9,0 V 0 V ,0 V 30 V 6 i eff K i eff Dividendo membra a membro: f eff i eff K f eff i eff K K 3 4

15 50 f eff f eff n n i eff i eff f eff f eff n i eff i eff ( 5,0 A) 40 n 660 3,8 A P 00% i eff f eff f eff i eff ( 5,0 A) ( 30 V) 3, W P 95% 0,95 P 00% ( 0,95) ( 3, ) 3,3 0 3 W 50 P f eff i eff, 0 V 0 A, 0 3 W,0 04 f eff f eff n n, 0 V,0 0, 04 V P reale 0,85 P ( 0,85) (, 0 3 W),9 0 3 W i reale P reale f eff,9 03 W, 0 4 V A 5 Primo trasformatore (centrale): f eff n 0 kv f eff n,00 kv 0 Secondo trasformatore (stazione primaria): f eff n 0 kv f eff n 0 kv 0,09 Terzo trasformatore (cabina): f eff n 3,0 kv f eff n 0 kv 0,5 Senza dissipazione di energia, la potenza rimarrebbe invariata: P 3 P P 3 85( kw),0 0 3 kw P 3 P ( 0,05) P P ( 0,05) P 3 P ( 0,05) ( 0,05) 5

16 P 5 P 3 0,05,0 MW, MW 0,05 N,4 V f eff f eff N 4 V 30 V N, V f eff f eff N V 30 V Calcolo la potenza dissipata nel trasformatore con tensione in uscita 4 V: P diss P 0,03 ( 80 W) ( 0,03),0 W Poiché per ipotesi la potenza dissipata nel primario è uguale a quella nel secondario: P diss i eff + i eff i eff La resistenza del circuito secondario è P diss i eff Per determinare è necessaria la corrente efficace del circuito secondario: i eff quindi P 80 W f eff 4 V 3, 3 A,0 W 3,3 A 0,046 Ω 53 Caso f eff 0 kv P f eff 5,0 06 W V,5 03 A P diss i eff (,5 0 3 A) (,5 Ω) 3, W η P P diss P Caso f eff 0 kv 5,0 MW 3, 4 MW 5,0 MW P f eff 5,0 06 W V 68 A P diss i eff ( 68 A) (,5 Ω) 6,9 0 3 W 0,77 77% η P P diss P 5,0 07 W 6,9 0 3 W 5,0 MW 0, % 6

17 POBLEMI GENEALI f ω π π LC π ( 0 H) 0 6 F,6 03 Hz C ω L π(,0 0 3 Hz) ( H) 8,4 0 7 F In condizioni di risonanza abbiamo Z, quindi 80 V 8 Ω 0 A 3 La resistenza totale del circuito è data dalla resistenza equivalente delle due resistenze in serie: + 00 Ω + 0 Ω, Ω ω π(, 0 4 Hz) 7,5 0 4 rad/s Z + ( ωl), Ω Z 5 V Ω + ( 7,5 0 4 rad/s) 0,400 H 3,5 0 4 A Per raddoppiare la corrente si deve dimezzare l impedenza. Aggiungiamo un condensatore in serie: Z + ωl 3,0 0 4 Ω Z Z 3,0 04 Ω,5 0 4 Ω Z + ωl C ω ωl Z 7,5 0 4 rad/s ( 7,5 0 4 rad/s) ( 0, 40 H) (,5 0 4 Ω), Ω 8,9 0 0 F 7

18 4 ω π f LC f π LC C ( π f ) L π(, Hz) Nel circuito scorre una corrente 5 f eff e la tensione ai capi dell induttanza vale f L eff ωl f eff ωl quindi il rapporto delle tensioni ai capi di L e di vale: ( 4,0 0 7 H) f L eff ωl f eff π, Hz,5 Ω n f eff f eff ( 300 V) 3 n V ( 4,0 0 7 H) 5,66 0 F,8 i eff f eff 0 V 0 Ω,0 A i eff i eff f eff f eff i eff i eff f eff f eff (,0 A) 0 V 33 ma 300 V P i eff f eff (,0 A) ( 0 V) 0 W 6 ( F) C serie C C 0 9 F C + C 0 9 F F 9,0 0 9 F Q( t) C serie f em ( 9,0 0 9 F) 6,0 V ( 5,4 0 8 C)sen ( 34 rad/s)t cos ( 34 rad/s)t π Calcolo il primo istante di tempo in cui la carica è massima sull armatura di riferimento: sen( ωt ) ωt π 8

19 t π ω π ( 34 rad/s) 0,0050 s Calcolo il primo istante di tempo in cui la carica è massima sull altra armatura: sen( ωt ) ωt 3 π t 3π ω 3π ( 34 rad/s) 0,05 s 7 La frequenza di risonanza del circuito è f f ( 85 Hz),7 0 Hz L impedenza del circuito è Z + ωl + π f L π f C + π,7 0 Hz 45 Ω f eff Z 50 V 60 Ω 0,83 A ( H) ( F) π,7 0 Hz 60 Ω 8 f 50 Hz T f 0,00 s Si deve però considerare solo un semiperiodo, poiché la tensione è alternata: quando si inverte il suo segno cambia il verso della corrente. Con una corrente alternata gli elettroni descriveranno un moto armonico. Se indichiamo con s la distanza percorsa, l ampiezza del moto armonico è s/. Per il moto armonico si ha v max ωr ω s quindi s v max ω v max π f v max π f 0,06 µm 9 Φ Bπa cos( ωt + θ 0 ) f em P t ( t) d dt Φ B! f em ωbπa sen ωt + θ 0 ω B π a 4 sen ωt + θ 0 9

20 ω B π a 4 sen ( ωt + θ 0 ) t P Al tempo t 0 si ha ωbπa sen ωt + θ 0 P ( t 0 s) ( 0 rad/s) (,0 T)π 0,0 m 9,87 W sen π 4 ( 0 rad/s) (,0 T)π 0,0 m 9,87 W,0 0 Ω 0 Nel circuito scorre una corrente sen( ωt ) i t e quindi la carica sul condensatore è Q t sen ωt dt ω cos ( ωt ) Q 0 cos( ωt ) La carica massima sull armatura positiva del condensatore è Q 0 e si ha quando il condensatore è stato caricato dalla pila che mantiene una differenza di potenziale di,5 V. Quindi Q 0 V 0 C (,5 V) 3,5 0 9 F 5,3 0 9 C Calcolo la pulsazione del circuito LC: ω LC H 4,9 03 rad/s 3,5 0 9 F Sull armatura positiva del condensatore, dopo,5 s dal collegamento con la bobina, c è la carica Q( t,5 s) ( 5,3 0 9 C)cos ( 4,9 0 3 rad/s) (,5 s) 3, 0 9 C Il segno della carica indica che il condensatore si è scaricato, le armature hanno riacquistato la quantità di carica iniziale, ma con i segni invertiti, e ora la corrente scorre in verso opposto rispetto a prima. 0

Note sui circuiti a corrente alternata

Note sui circuiti a corrente alternata Note sui circuiti a corrente alternata Versione provvisoria. Novembre 018 1 Per commenti o segnalazioni di errori scrivere, per favore, a: [email protected] Indice 1 Corrente alternata 1.1 Circuito

Dettagli

INDUZIONE E AUTOINDUZIONE

INDUZIONE E AUTOINDUZIONE E possibile avere un effetto analogo anche in un singolo circuito Un circuito percorso da una corrente variabile può indurre una f.e.m., e quindi una corrente indotta su se stesso, in questo caso il fenomeno

Dettagli

1. RELAZIONI TENSIONE-CORRENTE NEL DOMINIO DEL TEMPO. i(t) = v(t) / R = V M / R sen ωt i(t) = I M sen ωt I(t) = I M e jωt

1. RELAZIONI TENSIONE-CORRENTE NEL DOMINIO DEL TEMPO. i(t) = v(t) / R = V M / R sen ωt i(t) = I M sen ωt I(t) = I M e jωt 1. RELAZIONI TENSIONE-CORRENTE NEL DOMINIO DEL TEMPO i(t) Tensione applicata : v(t) v(t) = V M sen ωt V(t) = V M e jωt : vettore ruotante che genera la sinusoide RESISTORE i(t) = v(t) / R = V M / R sen

Dettagli

CORRENTI ALTERNATE. Dopo che la spira è ruotata di in certo angolo in un tempo t si ha

CORRENTI ALTERNATE. Dopo che la spira è ruotata di in certo angolo in un tempo t si ha 1 easy matematica CORRENI ALERNAE Consideriamo una bobina ruotante, con velocità angolare ω costante all'interno di un campo magnetico uniforme B. Gli estremi della spira sono collegati a due anelli chiamati

Dettagli

Esercizi aggiuntivi Unità A2

Esercizi aggiuntivi Unità A2 Esercizi aggiuntivi Unità A2 Esercizi svolti Esercizio 1 A2 ircuiti in corrente alternata monofase 1 Un circuito serie, con 60 Ω e 30 mh, è alimentato con tensione V 50 V e assorbe la corrente 0,4 A. alcolare:

Dettagli

Induzione magne-ca. La legge di Faraday- Neumann- Lenz e l indu7anza

Induzione magne-ca. La legge di Faraday- Neumann- Lenz e l indu7anza Induzione magne-ca a legge di Faraday- Neumann- enz e l indu7anza egge di Faraday Un filo percorso da corrente crea un campo magnetico. Con un magnete si può creare una corrente? a risposta è naturalmente

Dettagli

9.8 Con la LKT si scrive l equazione seguente: di (1) dt La costante di tempo èτ

9.8 Con la LKT si scrive l equazione seguente: di (1) dt La costante di tempo èτ 9.8 Con la LKT si scrive l equazione seguente: di L Ri cos( t) () dt La costante di tempo èτ L / R ms / 5s ; la soluzione della () è 5t i( t) Ke Acos(t θ ) () Sia A θ il fasore corrispondente alla risposta

Dettagli

La risposta numerica deve essere scritta nell apposito riquadro e giustificata accludendo i calcoli relativi.

La risposta numerica deve essere scritta nell apposito riquadro e giustificata accludendo i calcoli relativi. Corso di Laurea in Matematica Seconda prova in itinere di Fisica (Prof. E. Santovetti) 13 gennaio 016 Nome: La risposta numerica deve essere scritta nell apposito riquadro e giustificata accludendo i calcoli

Dettagli

Potenza in regime sinusoidale

Potenza in regime sinusoidale 26 Con riferimento alla convenzione dell utilizzatore, la potenza istantanea p(t) assorbita da un bipolo è sempre definita come prodotto tra tensione v(t) e corrente i(t): p(t) = v(t) i(t) Considerando

Dettagli

Componenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale

Componenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale omponenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale omponenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale Introduzione: a corrente elettrica, nel suo passaggio all interno di un conduttore, produce

Dettagli

α =ωt. =ωr in senso antiorario, dove ω indica la velocità angolare. Supponiamo che al tempo t 0

α =ωt. =ωr in senso antiorario, dove ω indica la velocità angolare. Supponiamo che al tempo t 0 Studio cinematico del moto armonico di un punto materiale per la determinazione di due relazioni utili all analisi di circuiti in corrente alternata. prof. Dario Benetti 1 Introduzione. In riferimento

Dettagli

L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G.

L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. INDUZIONE E ONDE ELETTROMAGNETICHE 1. Il flusso del vettore B 2. La legge di Faraday-Neumann-Lenz 3. Induttanza e autoinduzione 4. I circuiti

Dettagli

Fisica Generale Modulo di Fisica II A.A Ingegneria Meccanica - Edile - Informatica Esercitazione 6 INDUZIONE ELETTROMAGNETICA

Fisica Generale Modulo di Fisica II A.A Ingegneria Meccanica - Edile - Informatica Esercitazione 6 INDUZIONE ELETTROMAGNETICA Fisica enerale Modulo di Fisica II A.A. 05-6 INDUZIONE EETTOMANETIA Eb. Una spira rettangolare di altezza l 0 cm è 0. T completata da un contatto mobile che viene spostato verso destra alla velocità costante

Dettagli

La forza di Lorentz è: una forza conservativa. una forza radiale. una forza a distanza. tutte le le risposte precedenti.

La forza di Lorentz è: una forza conservativa. una forza radiale. una forza a distanza. tutte le le risposte precedenti. La forza di Lorentz è: una forza conservativa. una forza radiale. una forza a distanza. tutte le le risposte precedenti. 1 / 1 La forza di Lorentz è: una forza conservativa. una forza radiale. una forza

Dettagli

Figura 1 Figura 2. Dati : f = 45 Hz, V c = 350 V, R = 22 Ω, L 1 = 16 mh, L 2 = 13 mh.

Figura 1 Figura 2. Dati : f = 45 Hz, V c = 350 V, R = 22 Ω, L 1 = 16 mh, L 2 = 13 mh. 1 2 3 I U 1 2 Un utilizzatore trifase (U) è costituito da tre impedenze uguali, ciascuna delle quali è mostrata nella figura 2, collegate a WUDQJO ed è alimentato da una linea trifase caratterizzata da

Dettagli

La corrente alternata

La corrente alternata La corrente alternata Corrente continua e corrente alternata Le correnti continue sono dovute ad un generatore i cui poli hanno sempre lo stesso segno e pertanto esse percorrono un circuito sempre nello

Dettagli

Fondamenti di fisica

Fondamenti di fisica Fondamenti di fisica Elettromagnetismo: 6-7 Circuiti in corrente alternata Tensioni e correnti alternate Vettori di fase, valori quadratici medi Potenza media Sicurezza nei circuiti domestici Circuiti

Dettagli

Applicazioni delle derivate alla Fisica

Applicazioni delle derivate alla Fisica Liceo Scientifico Statale S. Cannizzaro Applicazioni delle derivate alla Fisica [email protected] Indice 1 Intensità di corrente elettrica 1 2 Tensione e corrente ai capi di un condensatore 2 3 Forza elettromotrice

Dettagli

Verifica scritta di Fisica Classe V

Verifica scritta di Fisica Classe V Liceo Scientifico Paritario R. Bruni Padova, loc. Ponte di Brenta, 19/01/2019 Verifica scritta di Fisica Classe V Soluzione Risolvi 4 degli 8 quesiti proposti. Ogni quesito vale 25 p.ti. 1. Una sbarra

Dettagli

R e R L. La soluzione per i(t) é quindi identica alla soluzione per Q(t) nel caso di un circuito RC, a meno delle dette sostituzioni:

R e R L. La soluzione per i(t) é quindi identica alla soluzione per Q(t) nel caso di un circuito RC, a meno delle dette sostituzioni: Circuiti L/LC Circuiti L La trattazione di un circuito L nel caso in cui venga utilizzato un generatore di tensione indipendente dal tempo é del tutto analoga alla trattazione di un circuito C, nelle stesse

Dettagli

Fisica Rapid Training. Principi di Kirchhoff e Induzione Elettromagnetica

Fisica Rapid Training. Principi di Kirchhoff e Induzione Elettromagnetica Fisica Rapid Training Principi di Kirchhoff e Induzione Elettromagnetica Introduzione alle Leggi di Kirchhoff Nello schema di un circuito elettrico si possono identificare: Maglie: percorsi chiusi che

Dettagli

La legge di Faraday-Neumann afferma che in un circuito attraversato da un campo magnetico il cui flusso varia nel tempo:

La legge di Faraday-Neumann afferma che in un circuito attraversato da un campo magnetico il cui flusso varia nel tempo: tibo5794_em11_test1 Nome Classe Data 1 - Scelta multipla La legge di Faraday-Neumann afferma che in un circuito attraversato da un campo magnetico il cui flusso varia nel tempo: esiste una forza esterna

Dettagli

SISTEMI TRIFASE. Nel. Nella forma polare: Nella forma cartesiana o algebrica:

SISTEMI TRIFASE. Nel. Nella forma polare: Nella forma cartesiana o algebrica: SISTEMI TRIFASE 3_FASE I sistemi 3fase hanno fondamentale importanza nella produzione, trasformazione e trasmissione dell energia elettrica. Il sistema trifase è applicato in campo industriale o comunque

Dettagli

ELETTRONICA : Compiti delle vacanze. Nome e Cognome:.

ELETTRONICA : Compiti delle vacanze. Nome e Cognome:. POR FSE 04-00 PARTE : LEGGI I SEGUENTI CAPITOLI DEL LIBRO DEL LIBRO L ENERGIA ELETTRICA, E RISPONDI ALLE DOMANDE. Capitoli 0- del libro L energia elettrica.. Che cosa è il magnetismo?e cosa si intende

Dettagli

Esercizi di Fisica LB: Induzione Elettromagnetica

Esercizi di Fisica LB: Induzione Elettromagnetica Esercizi di Fisica LB: Induzione Elettromagnetica Esercizio 1 Esercitazioni di Fisica LB per ingegneri - A.A. 23-24 Una sbarra conduttrice di lunghezza l è fissata ad un estremo ed è fatta ruotare con

Dettagli

POTENZA ATTIVA, REATTIVA, APPARENTE NEI CIRCUITI COMPLESSI. TEOREMA DI BOUCHEROT

POTENZA ATTIVA, REATTIVA, APPARENTE NEI CIRCUITI COMPLESSI. TEOREMA DI BOUCHEROT POTENZA ATTIVA, REATTIVA, APPARENTE NEI CIRCUITI COMPLESSI. TEOREMA DI BOUCHEROT In una rete complessa possono essere presenti contemporaneamente più resistori, induttori e condensatori. Il calcolo delle

Dettagli

teoria di Elettrotecnica

teoria di Elettrotecnica 1 teoria di corrente alternata monofase teoria di Elettrotecnica CORRENTE ALTERNATA MONOFASE A cura del prof. M. ZIMOTTI 1 teoria di corrente alternata monofase INTRODUZIONE TRIGONOMETRIA In un triangolo

Dettagli

Figura 1 Figura 2. Dati : f = 45 Hz, V c = 350 V, R = 22, L 1 = 16 mh, L 2 = 13 mh.

Figura 1 Figura 2. Dati : f = 45 Hz, V c = 350 V, R = 22, L 1 = 16 mh, L 2 = 13 mh. 1 2 3 I U 1 2 Un utilizzatore trifase (U) è costituito da tre impedenze uguali, ciascuna delle quali è mostrata nella figura 2, collegate a triangolo ed è alimentato da una linea trifase caratterizzata

Dettagli

R = 2.2 kω / 100 kω Tensione di alimentazione picco-picco ε = 2 V (R int = 600 Ω)

R = 2.2 kω / 100 kω Tensione di alimentazione picco-picco ε = 2 V (R int = 600 Ω) Strumentazione: oscilloscopio, generatore di forme d onda (utilizzato con onde sinusoidali), 2 sonde, basetta, componenti R,L,C Circuito da realizzare: L = 2 H (±10%) con resistenza in continua di R L

Dettagli

Circuiti in corrente alternata

Circuiti in corrente alternata Capitolo 2 Circuiti in corrente alternata 2.1 Generatori di corrente alternata Un generatore di corrente alternata è un generatore in cui la differenza di potenziale in uscita varia in modo sinusoidale

Dettagli

LEZIONE DI ELETTRONICA

LEZIONE DI ELETTRONICA LEZIONE DI ELETTRONICA Analisi dei circuiti lineari in regime sinusoidale 2 MODULO : Analisi dei circuiti lineari in regime sinusoidale PREMESSA L analisi dei sistemi elettrici lineari, in regime sinusoidale,

Dettagli

CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA

CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA MATHESIS _ ROMA CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA ELETTROMAGNETISMO LEZIONE N. 2 RELATORE : SERGIO SAVARINO I.T:T. COLOMBO via Panisperna, 255 24 febbraio 2016 Campo magnetico Forza di Lorentz: F=i l B

Dettagli

I j e jarctag. ovvero. ESERCIZIO 7.1: Determinare le espressioni temporali sinusoidali relative alle grandezze rappresentate dai seguenti fasori.

I j e jarctag. ovvero. ESERCIZIO 7.1: Determinare le espressioni temporali sinusoidali relative alle grandezze rappresentate dai seguenti fasori. EEO 7.: Determinare le espressioni temporali sinusoidali relative alle grandezze rappresentate dai seguenti fasori. 0 8e 3+ 4 ( 5 isulta necessario applicare le trasformazioni fra espressione polare ed

Dettagli

(a) ;

(a) ; Corso di Fisica Generale II - A.A. 2005/2006 Proff. S. Amoruso, M. Iacovacci, G. La Rana Esercizi di preparazione alle prove intercorso ------------------------- Cap. VIII Campi elettrici e magnetici variabili

Dettagli

Esercizi sulle reti elettriche in corrente alternata (parte 2)

Esercizi sulle reti elettriche in corrente alternata (parte 2) Esercizi sulle reti elettriche in corrente alternata (parte 2) Esercizio 7: Verificare il bilancio delle potenze. Nota. l ramo costituito dal generatore di corrente in serie al resistore ha come caratteristica

Dettagli

Dati numerici: f = 200 V, R 1 = R 3 = 100 Ω, R 2 = 500 Ω, C = 1 µf.

Dati numerici: f = 200 V, R 1 = R 3 = 100 Ω, R 2 = 500 Ω, C = 1 µf. ESERCIZI 1) Due sfere conduttrici di raggio R 1 = 10 3 m e R 2 = 2 10 3 m sono distanti r >> R 1, R 2 e contengono rispettivamente cariche Q 1 = 10 8 C e Q 2 = 3 10 8 C. Le sfere vengono quindi poste in

Dettagli

Problemi sulle reti elettriche in corrente alternata

Problemi sulle reti elettriche in corrente alternata Problemi sulle reti elettriche in corrente alternata Problema 1: alcolare l andamento nel tempo delle correnti i 1, i 2 e i 3 del circuito di figura e verificare il bilancio delle potenze attive e reattive.

Dettagli

CIRCUITI IN REGIME SINUSOIDALE

CIRCUITI IN REGIME SINUSOIDALE IUITI IN EGIME SINUSOIDALE 9.1. Nel circuito della figura il voltaggio alternato è V = V 0 cost con = 314 rad/s, V 0 = 311 V, L = 0.9 H, = 6.96 F. Se il fattore di potenza del circuito è pari a 0.98, la

Dettagli

La capacità del condensatore C è la serie del condensatore formato dalla parte con il liquido e della restante parte in vuoto C 1 =

La capacità del condensatore C è la serie del condensatore formato dalla parte con il liquido e della restante parte in vuoto C 1 = Esame scritto di Elettromagnetismo del 19 Giugno 2012 - a.a. 2011-2012 proff. F. Lacava, F. Ricci, D. Trevese Elettromagnetismo 10 o 12 crediti: esercizi 1,2,3 tempo 3 h e 30 min; Recupero di un esonero:

Dettagli

Complementi di Analisi per Informatica *** Capitolo 2. Numeri Complessi. e Circuiti Elettrici

Complementi di Analisi per Informatica *** Capitolo 2. Numeri Complessi. e Circuiti Elettrici Complementi di Analisi per nformatica *** Capitolo 2 Numeri Complessi e Circuiti Elettrici Sergio Benenti Prima versione settembre 2013 Revisione settembre 2017? ndice 21 Circuito elettrico elementare

Dettagli

Elettrotecnica Esercizi di riepilogo

Elettrotecnica Esercizi di riepilogo Elettrotecnica Esercizi di riepilogo Esercizio 1 I 1 V R 1 3 V 2 = 1 kω, = 1 kω, R 3 = 2 kω, V 1 = 5 V, V 2 = 4 V, I 1 = 1 m. la potenza P R2 e P R3 dissipata, rispettivamente, sulle resistenze e R 3 ;

Dettagli

Fisica II. 7 Esercitazioni

Fisica II. 7 Esercitazioni Esercizi svolti Esercizio 7.1 Il campo magnetico che agisce perpendicolarmente ad un circuito costituito da 3 spire di 3 cm di diametro, passa da un valore di.4t a -.65T in 18 msec. Calcolare la tensione

Dettagli

Il trasformatore 1/55

Il trasformatore 1/55 l trasformatore /55 Costituzione di un trasformatore monofase l trasformatore monofase è costituito da un nucleo di ferro, formato da un pacco lamellare di lamierini sagomati (colonne e gioghi) e isolati

Dettagli

Il trasformatore Principio di funzionamento

Il trasformatore Principio di funzionamento Il trasformatore Principio di funzionamento Il trasformatore è una macchina elettrica statica reversibile, che funziona sul principio della mutua induzione. È formato da un nucleo in lamierino ferromagnetico

Dettagli

Esercizio 1. CALCOLO DEI PARAMETRI DEL CIRCUITO EQUIVALENTE DI UN TRASFORMATORE MONOFASE E DEL SUO RENDIMENTO MASSIMO

Esercizio 1. CALCOLO DEI PARAMETRI DEL CIRCUITO EQUIVALENTE DI UN TRASFORMATORE MONOFASE E DEL SUO RENDIMENTO MASSIMO Conversione Elettromeanica A.A. 22/23 Esercizio 1. CALCOLO DEI AAMETI DEL CICUITO EQUIVALENTE DI UN TASFOMATOE MONOFASE E DEL SUO ENDIMENTO MASSIMO Si consideri un trasformatore monofase di cui sono noti

Dettagli

PROVA SCRITTA DI ELETTROTECNICA, 21 maggio 2003 CDL: Ing. Gestionale, Prof. C. Petrarca

PROVA SCRITTA DI ELETTROTECNICA, 21 maggio 2003 CDL: Ing. Gestionale, Prof. C. Petrarca OA SITTA DI EETTOTENIA, maggio D: Ing. Gestionale, rof.. etrarca Esercizio: Determinare la corrente ( t) i 4 applicando il teorema del gen. equivalente di tensione e la sovrapposizione degli effetti (Fig.).

Dettagli

CIRCUITI IN REGIME SINUSOIDALE

CIRCUITI IN REGIME SINUSOIDALE CIRCUITI IN REGIME SINUSOIDALE CIRCUITO PURAMENTE OHMICO Esaminiamo il comportamento dei circuiti in regime sinusoidale iniziando da un circuito puramente ohmico. Si consideri (figura 1) un circuito costituito

Dettagli

Elettrotecnica - Ing. Aerospaziale, Ing. Meccanica A.A. 2014/15 - Prova n. 2-2 luglio 2015

Elettrotecnica - Ing. Aerospaziale, Ing. Meccanica A.A. 2014/15 - Prova n. 2-2 luglio 2015 ognome Nome Matricola Firma Parti svolte: E E D Esercizio I G 4 gv E 5 D 6 Supponendo noti i parametri dei componenti, illustrare il procedimento di risoluzione del circuito rappresentato in figura con

Dettagli

La risposta dei circuiti. alla corrente elettrica alternata

La risposta dei circuiti. alla corrente elettrica alternata La risposta dei circuiti alla corrente elettrica alternata Lezioni d'autore di Claudio Cigognetti VIDEO ideali alla corrente alternata (I) Una semplice bobina, un filo conduttore avvolto a spirale su un

Dettagli

Formulario. (ε = ε 0 nel vuoto, ε 0 ε r nei mezzi; µ = µ 0 nel vuoto, µ 0 µ r nei mezzi) Forza di Coulomb: F = k Q 1Q 2 r 2 = 1 Q 1 Q 2

Formulario. (ε = ε 0 nel vuoto, ε 0 ε r nei mezzi; µ = µ 0 nel vuoto, µ 0 µ r nei mezzi) Forza di Coulomb: F = k Q 1Q 2 r 2 = 1 Q 1 Q 2 Formulario (ε = ε 0 nel vuoto, ε 0 ε r nei mezzi; µ = µ 0 nel vuoto, µ 0 µ r nei mezzi) Forza di Coulomb: F = k Q Q 2 r 2 = Q Q 2 4πε r 2 Campo elettrico: E F q Campo coulombiano generato da una carica

Dettagli

Esercizi sui sistemi trifase

Esercizi sui sistemi trifase Esercizi sui sistemi trifase Esercizio : Tre carichi, collegati ad una linea trifase che rende disponibile una terna di tensioni concatenate simmetrica e diretta (regime C, frequenza 50 Hz, valore efficace

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica 22.0.206 Problema Con riferimento al circuito in figura, nel quale entrambi gli interruttori si aprono all istante t = 0, determinare l espressione di i(t) (per ogni istante di tempo t) e rappresentarne

Dettagli

Corso di Sistemi Prof. Aniello Celentano anno scolastico 2015/2016 ITIS G. Ferraris (NA)

Corso di Sistemi Prof. Aniello Celentano anno scolastico 2015/2016 ITIS G. Ferraris (NA) I Numeri complessi I numeri complessi sono costituiti da una coppia di numeri reali (a,b). Il numero reale a è la parte reale, mentre b è la parte immaginaria. La parte immaginaria è sempre accompagnata

Dettagli

TEST DI ELETTROTECNICA - 2

TEST DI ELETTROTECNICA - 2 Zeno Martini (admin) TEST DI ELETTROTECNICA - 2 10 September 2012 Potenza ed energia 1 La potenza elettrica in continua è data da: A - Il rapporto tra la tensione ai capi di un bipolo e l'intensità di

Dettagli

COMPORTAMENTO DI UN CONDENSATORE AL VARIARE DELLA FREQUENZA

COMPORTAMENTO DI UN CONDENSATORE AL VARIARE DELLA FREQUENZA COMPORTAMENTO DI UN CONDENSATORE AL VARIARE DELLA FREQUENZA Per studiare il comportamento in frequenza di un condensatore ho usato un circuito costituito da un resistore in serie ad un condensatore alimentato

Dettagli

POTENZA ATTIVA - REATTIVA - APPARENTE

POTENZA ATTIVA - REATTIVA - APPARENTE POTENZA ATTIA - REATTIA - APPARENTE LA POTENZA ELETTRICA NEI CIRCUITI IN REGIME SINUSOIDALE Nei circuiti a corrente alternata, la potenza elettrica varia evidentemente da un istante all altro, perché variano

Dettagli

Esame Scritto Fisica Generale T-B

Esame Scritto Fisica Generale T-B Esame Scritto Fisica Generale T-B (CdL Ingegneria Civile e Informatica [A-K]) Prof. M. Sioli II Appello - 30/01/2013 Soluzioni Esercizi - Compito B Ex. 1 Due condensatori di capacità C 1 = 20 µf e C 2

Dettagli

Gli esperimenti condotti da Faraday hanno portato a stabilire l esistenza di una forza elettromotrice e quindi di una corrente indotta in un circuito

Gli esperimenti condotti da Faraday hanno portato a stabilire l esistenza di una forza elettromotrice e quindi di una corrente indotta in un circuito Gli esperimenti condotti da Faraday hanno portato a stabilire l esistenza di una forza elettromotrice e quindi di una corrente indotta in un circuito quando: 1) il circuito è in presenza di un campo magnetico

Dettagli

REGOLATORI DI. Prof. Simone CASTELLAN

REGOLATORI DI. Prof. Simone CASTELLAN REGOLATORI DI TENSIONE ALTERNATA Prof. Simone CASTELLAN [1] M.H.Rashid, Power electronics: circuit, devices and applications, Pearson Education Prentice Hall, 2004. Versione italiana: Elettronica di potenza

Dettagli

Esercizio 1: Determinare la misura del wattmetro W nella rete trifase simmetrica e equilibrata di Fig.1. I 2 I 1 P 1 Q 1. Fig.

Esercizio 1: Determinare la misura del wattmetro W nella rete trifase simmetrica e equilibrata di Fig.1. I 2 I 1 P 1 Q 1. Fig. Esercizio : Determinare la misura del wattmetro nella rete trifase simmetrica e equilibrata di Fig.. ( rit) ; 0Ω; 500 ; Q 000 ; 45 ; A 5; 0.7 ar E A Q Fig. l wattmetro legge la grandezza e con Nota la

Dettagli

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL TRASFORMATORE

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL TRASFORMATORE PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL TRASFORMATORE Il trasformatore è costituito essenzialmente da un nucleo di lamierini ferromagnetici su cui sono avvolti due avvolgimenti in rame con diverso numero di spire

Dettagli

Oscillazioni libere e risonanza di un circuito RLC-serie (Trattazione analitica del circuito RLC-serie)

Oscillazioni libere e risonanza di un circuito RLC-serie (Trattazione analitica del circuito RLC-serie) III a Esperienza del Laboratorio di Fisica Generale II Oscillazioni libere e risonanza di un circuito LC-serie (Trattazione analitica del circuito LC-serie) Con questa breve nota si vuole fornire la trattazione

Dettagli

Potenze in regime sinusoidale. Lezione 4 1

Potenze in regime sinusoidale. Lezione 4 1 Potenze in regime sinusoidale Lezione 4 1 Definizione di Potenza disponibile Generatore di segnale Z g = Rg + j Xg Potenza disponibile P d V V = = 4R 8R oe om g g Standard industriale = R = 50 Ω Lezione

Dettagli

Esercizi sulle reti elettriche in corrente alternata (parte 1)

Esercizi sulle reti elettriche in corrente alternata (parte 1) Esercizi sulle reti elettriche in corrente alternata (parte ) Esercizio : alcolare l andamento nel tempo delle correnti i, i 2 e i 3 del circuito in figura e verificare il bilancio delle potenze attive

Dettagli

= E qz = 0. 1 d 3 = N

= E qz = 0. 1 d 3 = N Prova scritta d esame di Elettromagnetismo 7 ebbraio 212 Proff.. Lacava,. Ricci, D. Trevese Elettromagnetismo 1 o 12 crediti: esercizi 1, 2, 4 tempo 3 h; Elettromagnetismo 5 crediti: esercizi 3, 4 tempo

Dettagli

Formulario Elettromagnetismo

Formulario Elettromagnetismo Formulario Elettromagnetismo. Elettrostatica Legge di Coulomb: F = q q 2 u 4 0 r 2 Forza elettrostatica tra due cariche puntiformi; ε 0 = costante dielettrica del vuoto; q = cariche (in C); r = distanza

Dettagli

Esame di Fisica Data: 18 Febbraio Fisica. 18 Febbraio Problema 1

Esame di Fisica Data: 18 Febbraio Fisica. 18 Febbraio Problema 1 Fisica 18 Febbraio 2013 ˆ Esame meccanica: problemi 1, 2 e 3. ˆ Esame elettromagnetismo: problemi 4, 5 e 6. Problema 1 Un corpo di massa M = 12 kg, inizialmente in quiete, viene spinto da una forza di

Dettagli

Università del Salento Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Industriale Secondo esonero di FISICA GENERALE 2 del 16/01/15

Università del Salento Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Industriale Secondo esonero di FISICA GENERALE 2 del 16/01/15 Università del Salento Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Industriale Secondo esonero di FISICA GENERALE 2 del 16/01/15 Esercizio 1 (7 punti): Nella regione di spazio compresa tra due cilindri coassiali

Dettagli

MACCHINE ELETTRICHE 23 giugno 2005 Elettrotecnica _ Energetica _

MACCHINE ELETTRICHE 23 giugno 2005 Elettrotecnica _ Energetica _ MACCHINE ELETTRICHE 23 giugno 2005 Elettrotecnica _ Energetica _ DOMANDE DI TEORIA 1) Circuiti equivalenti di un trasformatore monofase e considerazioni relative ai vari parametri. 2) Diagramma polare

Dettagli

Analisi in regime sinusoidale (parte II)

Analisi in regime sinusoidale (parte II) Appunti di lettrotecnica Analisi in regime sinusoidale (parte ) Analisi di circuiti elementari in regime sinusoidale... ntroduzione... esistore a terminali... nduttore a terminali...3 ondensatore a terminali...5

Dettagli

Consideriamo ora circuiti in cui siano presenti più componenti. Circuito ohmico-induttivo R-L con resistenza e reattanza in serie.

Consideriamo ora circuiti in cui siano presenti più componenti. Circuito ohmico-induttivo R-L con resistenza e reattanza in serie. Circuiti RC ed RL Consideriamo ora circuiti in cui siano presenti più componenti. Circuito ohmico-induttivo R-L con resistenza e reattanza in serie. Figura A In figura vi è lo schema riferito ad un generatore

Dettagli

Impiego dell oscilloscopio e del generatore di funzioni

Impiego dell oscilloscopio e del generatore di funzioni Esercitazioni Lab - Impiego dell oscilloscopio e del generatore di funzioni 1 Impiego dell oscilloscopio e del generatore di funzioni Esercitazioni Lab - Impiego dell oscilloscopio e del generatore di

Dettagli

Elettrotecnica - A.A Prova n gennaio 2012

Elettrotecnica - A.A Prova n gennaio 2012 ognome Nome Matricola Firma 1 Parti svolte: E1 E2 D Esercizio 1 V G1 1 2 3 I G6 ri 2 4 7 8 E D Supponendo noti i valori delle resistenze, della tensione V G1, della corrente I G6 e del parametro di trasferimento

Dettagli

Quando si chiude l interruttore nel punto A, il condensatore inizia a caricarsi seguendo la legge

Quando si chiude l interruttore nel punto A, il condensatore inizia a caricarsi seguendo la legge Esercizio 1 Il circuito in figura è costituito da un generatore di f.e.m Ɛ=10 V, una resistenza R= 10 kω e tre condensatori C 1 = 10 pf, C 2 = 20 pf e C 3. Il condensatore C 3 è a facce piane e parallele

Dettagli