CIRCOLO DIDATTICO FIUGGI
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- Damiano Grasso
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1 CIRCOLO DIDATTICO FIUGGI Anno scolastico2009/2010 Progetto Continuita COME ME ANCHE CIPI HA UNA SUA STORIA Gruppo di lavoro Rossi Candida Belcastro Giovanna Lilli Maria Claudia Tassa Anna Maria Fiuggi 19/05/09 Progettato nell anno scolastico 2008/2009 Da attuare nell anno scolastico 2009/2010
2 INDICE Premessa Progetto Continuita Scuola dell Infanzia-Scuola Primaria Progetto: Come me anche Cipì ha la sua storia PREMESSA La scuola italiana in questi ultimi anni ha affrontato diffusamente il tema della continuita educativa e didattica tra i diversi ordini di scuola, nella convinzione che il benessere psicofisico del bambino sia fondamentale per favorire un buon apprendimento. Tale consapevolezza ha reso la programmazione educativa un atto complesso e da condividere tra i diversi soggetti direttamente coinvolti: - I bambini, che necessitano di continuare senza brusche capovolte il loro percorso scolastico, supportato da linee educative coerenti - gli insegnanti della scuola dell Infanzia che, accompagnando i bambini a un importante passaggio, sono impegnati a fornir loro un bagaglio di competenze che si riveli interessante, essenziale,funzionale e duraturo; - gli insegnanti della scuola Primaria, che hanno bisogno di conoscere alcuni punti forti dei vissuti dei bambini e delle scelte metodologiche-educative già attivate, per individuare strategie di accoglienza, per instaurare relazioni di fiducia con i bambini. Nelle Indicazioni Nazionali la scuola dell Infanzia viene individuata come cerniera tra i servizi per la prima infanzia ( asilo Nido) e la scuola Primaria, in una visione unitaria del processo educativo. I punti di maggior rilievo del documento riguardano: - la spinta a realizzare l unitarietà del processo di insegnamento- apprendimento;
3 - la consapevolezza della responsabilità dell azione educativa in ordine ai risultati di apprendimento e di sviluppo di ciascun bambino. In questo momento storico, tuttavia, nel quale viene autorizzata e valorizzata l autonomia delle scuole attraverso la progettazione del Piano dell Offerta Formativa,la CONTINUITA didattico educativa assume un carattere di sfida su cui misurare la Qualità delle nostre scuole. Ecco che nasce l esigenza di un PROGETTO concepito come un vero laboratorio che coinvolge, fasi di lavoro diverse, ma su finalità di risultati comuni, tra gli insegnanti dei due ordini di scuola.
4 LETTURA E DRAMMATIZZAZIONE DEL LIBRO: CIPI di MARIO LODI Cipì è un uccellino diverso dagli altri. Il nido gli va stretto fin dal primo giorno di vita, dormire gli sembra tempo sprecato, non sa aspettare che ogni cosa abbia il suo momento. I consigli dei passeri adulti non bastano a frenare la sua curiosità, che è sempre più forte di qualsiasi prudenza. Eppure questa sua indisciplina lo porta a misurarsi con grandi imprese, ad organizzare battaglie, a sfidare uomini, civette e temporali e alla fine, diventato padre a sua volta, ad avere una vita piena di esperienze da raccontare ai suoi figli:.ad essere laboriosi per mantenersi onesti, ad essere buoni per poter essere amati, ad aprire bene gli occhi per distinguere il vero dal falso, ad essere coraggiosi per difendere la libertà. Cipì è un racconto intenso ed universale in cui in un piccolo mondo: tetto, albero, prato, fiume, vediamo svolgersi grandi battaglie: per la fame, per la sopravvivenza, per il freddo e per la casa. E belle vittorie e soprattutto: quella di conoscere, diventare grandi, evolvere se stessi e la propria natura. PERCHE SI E SCELTO DI LEGGERE CIPI Motivazioni presentazione di un personaggio-protagonista che è un uccellino semplice e non violento; percezione del valore dell amicizia; sviluppo di un concetto positivo di educazione( la madre di Cipì sa crescerlo e lasciarlo nel mondo, pur seguendolo da lontano; formazione del concetto di libertà vera: analisi critica del potere-tiranno ( il Signore della notte) sviluppo di democrazia autentica. OBIETTIVI Stimolare la capacità di prestare attenzione per la durata della proposta; Stimolare la capacità all ascolto;
5 Verificare la memoria a breve ed a lungo termine; Stimolare la creatività grafica attraverso l ascolto; Stimolare l opportunità di formulare domande; Verificare la conoscenza del: ciclo delle stagioni; la vita degli uccelli; la riproduzione; la loro casa. Educare all ecologia, nel senso più alto del termine; Evidenziare la biodiversità( Margherì, Palla di fuoco, i fiocchi di neve, il nastro d argento, ) e il rispetto reciproco. Solo per la scuola PRIMARIA: Imparare a leggere e a scrivere; Sviluppare il lessico e acquisire le capacità nell analizzare e produrre testi di vario tipo: narrativo, descrittivo, poetico. Lo scopo principale delle attività proposte è far avvicinare i bambini alla lettura e al piacere della lettura. Data l importanza del racconto, si è utilizzata la storia soprattutto per una educazione all ascolto e per l aspetto della narrazione. Conseguenza logica è l acquisizione della successione temporale del racconto. Ulteriore utilizzo della storia è quello della drammatizzazione, attraverso una semplice rappresentazione teatrale da offrire in visione alle famiglie.
6 PROGETTO Le storie dove stanno? C è n è una in ogni cosa: nel legno, nel tavolino, nel bicchiere, nella rosa. La storia sta lì dentro Da tanto tempo e non parla: è una bella addormentata e bisogna svegliarla. Ma se un principe o un poeta, a baciarla non verrà un bimbo la sua storia invano aspetterà. Gianni Rodari Raccontami una storia
7 Destinatari: *alunni di cinque anni della scuola dell Infanzia; * alunni delle prime classi della scuola Primaria. Gli insegnanti coinvolti: Nel progetto vengono coinvolti: gli insegnanti che opereranno nelle suddette sezioni e classi; Il supporto delle insegnanti di sostegno qualora fossero presenti nel team. Finalità Gli alunni di cinque anni e quelli del primo anno della scuola Primaria, verranno coinvolti in questo lavoro di continuità, organizzato per laboratori, che prenderà avvio da una storia intitolata La storia di Cipì la quale, a fine progetto verra drammatizzata dai bambini stessi con un lavoro impostato su momenti scenici. Il presente progetto vedrà inoltre realizzarsi un percorso educativo-didattico attraverso la costruzione di tre laboratori: *linguistico espressivo; * musicale; *scientifico. I bambini saranno coinvolti nell esperienze e attività sonore, manipolative, grafico-pittoriche e di drammatizzazione, rispettando sempre la loro creatività e originalità. Spazi e tempi Gli spazi previsti per la realizzazione di tale progetto sono: Spazi interni: la biblioteca; il laboratorio di pittura; le aule; l aula multimediale. Spazi esterni: il giardino per l osservazione del volo degli uccelli. Prodotti *Rielaborazione grafica della storia con didascalie scritte dai bambini al computer.
8 Organizzazione del lavoro Il progetto vedrà coinvolte tutte le classi del primo ciclo e i bambini di cinque anni della scuola dell infanzia. Tutti gli alunni verranno suddivisi in gruppi misti che parteciperanno alternativamente ai tre laboratori previsti. In ogni laboratorio si realizzeranno delle attività finalizzate a: *Ascoltare la storia dalla lettura dell insegnante ; *rappresentarla con varie tecniche; *produrre un opuscolo dove si metterà a confronto la storia di Cipì con la propria; *drammatizzare la storia. Ogni gruppo misto di alunni ruoterà nei tre laboratori per lo stesso numero di ore. Vi saranno poi alcuni incontri finali allargati anche alle scuole dell infanzia private,per mettere a punto la drammatizzazione e le altre iniziative. Materiale per rappresentare graficamente le proprie esperienze: *Colori: pastelli, cere, pennarelli,matite,temperini,gomme gessetti, pennelli,fogli da disegno, cartoncini di varia grandezza e spessore, carta collage, crespa, colla vinilica forbici pistola a caldo,ecc *Registratore, musicassette. * Macchina fotografica. Costi Non è prevista nessuna retribuzione per le insegnanti che attueranno il progetto, ma si dovrà chiedere un budget per l acquisto del materiale di facile consumo.
9 Ogni LABORATORIO avrà la sua finalità e i suoi obiettivi LABORATORIO FINALITA OBIETTIVI Linguistico Espressivo Promuovere e sviluppare nei bambini il possesso di diversi linguaggi sia sul versante produttivo-comunicativo che cognitivo. *Aiutare il bambino a consolidare le abilità linguistiche con il dialogo,il confronto con gli altri privilegiando momenti di conversazione e discussione; *valorizzare il piacere di comunicare attraverso i linguaggi nonverbali(musicali,corporeo,graficopittorico ); *elaborazione di scene e costumi secondo le proprie capacità. Scientifico e Storico Drammaticomusicale Potenziare nei bambini la curiosità,l interesse e la ricerca dell ambiente naturale e artificiale attraverso l osservazione e l esperienza diretta,con particolare attenzione all evoluzione e alle trasformazioni che avvengono intorno a noi in particolare agli esseri viventi. Comprensione e ascolto della storia che va drammatizzata,esteriorizzata verbalizzando le emozioni suscitate dai brani musicali appositamente scelti. *Osservare e conoscere i processi naturali e le loro trasformazioni(gli animali crescono, i bambini crescono,il tempo che passa..); *dare al bambino la possibilità di esprimere le proprie emozioni facendo vedere e toccare gli uccelli (protagonisti della storia). *Usare il corpo, la voce,gli strumenti in maniera consapevole e divertente; *Valorizzare tutte le facoltà espressive dei bambini inerenti alla musica (gesto,movimento,mimica, linguaggio, canto, immagine); *Ascoltare le musiche e realizzare danze mirate ad evidenziare le diverse possibilità espressive del linguaggio musicale.
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