Elementi di Psicometria
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- Benedetto Cosentino
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1 Elementi di Psicometria 7-Punti z e punti T vers. 1.0a (21 marzo 2011) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
2 Interpretazione dei punteggi grezzi I punteggi grezzi sono semplici da interpretare se conosciamo la scala su cui sono misurati (i metri, i gradi centigradi e simili) Non sono facili da interpretare se usano scale non conosciute (ad es. intervallo 6-36 oppure ) Non sono molto utili neppure per confrontare fra loro variabili diverse: un 25 in un test di abilità matematica (AM) è migliore o peggiore di un 55 in un test di abilità verbale (AV)? Dipende dalle relative scale: se AM ha un range 1-30 e AV un range entrambi i punteggi sono abbastanza vicini a Q3 teorico Ma se la media della popolazione per AM è 15 e quella di AV è 50, allora il punteggio di AM è decisamente migliore G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
3 Confrontare variabili Quando misuriamo una lunghezza, usiamo il metro come un unità di misura e ci chiediamo quante volte il metro sta in una certa distanza. L unità di misura ci permette di esprimere lunghezze diverse tramite qualcosa di comparabile e confrontabile Non posso confrontare fra loro 2 diverse variabili, a meno di non sapere in anticipo che hanno uguale andamento Esempio Un soggetto ha ottenuto il punteggio 15 su una scala di abilità matematica e il punteggio 45 su una di vocabolario. Qual è migliore? Non avendo altre informazioni, non possiamo dirlo! G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
4 Confrontare variabili Confrontare variabili diverse fra loro non è possibile se non usando la stessa scala di misura e lo stesso metro È come decidere se 3 banane sono di più di 3 arance Sono cose diverse e non possiamo confrontarle A meno di non trasformarle in una stessa unità di misura 3 banane pesano di più di 3 arance? In 3 banane ci sono più vitamine che in 3 arance? 3 banane occupano più spazio di 3 arance? ci sono più frutti di tipo banane o di tipo arance? G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
5 Trasformazioni lineari Abbiamo visto che se aggiungo o sottraggo una costante ad una distribuzione, la media subisce la stessa trasformazione X = X (X + k) = X + k per cui se io tolgo ad AM e AV la loro media, trasformo le due variabili in modo che abbiano entrambe M=0 (X X) = X X = 0 Ho semplicemente spostato le misure in modo che la media di entrambe fosse 0. G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
6 Trasformazioni lineari Adesso hanno la stessa media (zero) ma hanno ancora varianza diversa Come possiamo rendere i campi di variazione uguali? Una prima possibilità è di dividere tutto per un determinato valore (ad es. le rispettive gamme) e poi moltiplicare tutto per uno stesso valore Un altra possibilità è quella di usare la deviazione standard come unità di misura In pratica, ci chiediamo Quante deviazioni standard ci sono fra un determinato valore X e la media? G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
7 Variabili standardizzate Punti z Quante deviazioni standard ci sono fra un determinato valore X e la media? La risposta implica utilizzare la deviazione standard (σ) come nuova unità di misura Gli scarti dalla media (X X) vengono divisi per la dev. st.: z x = X X σ Il punteggio trasformato in numero di scarti dalla media si chiama punto z G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
8 Punti z Variabili standardizzate Il punto z è una misura standard G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
9 Variabili standardizzate Punti z Il punto z è una misura standard La media dei punti z è 0 (z = 0), visto che un qualunque punteggio corrispondente alla media sarebbe a 0 scarti dalla media G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
10 Variabili standardizzate Punti z Il punto z è una misura standard La media dei punti z è 0 (z = 0), visto che un qualunque punteggio corrispondente alla media sarebbe a 0 scarti dalla media La somma dei punti z è 0 ( z = 0), perché i punti z sono scarti dalla media trasformati in modo uniforme e la somma degli scarti è 0 G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
11 Variabili standardizzate Punti z Il punto z è una misura standard La media dei punti z è 0 (z = 0), visto che un qualunque punteggio corrispondente alla media sarebbe a 0 scarti dalla media La somma dei punti z è 0 ( z = 0), perché i punti z sono scarti dalla media trasformati in modo uniforme e la somma degli scarti è 0 La deviazione standard dei punti z è 1 (σ z = 1), perché la deviazione standard è l unità di misura G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
12 Variabili standardizzate Punti z Il punto z è una misura standard La media dei punti z è 0 (z = 0), visto che un qualunque punteggio corrispondente alla media sarebbe a 0 scarti dalla media La somma dei punti z è 0 ( z = 0), perché i punti z sono scarti dalla media trasformati in modo uniforme e la somma degli scarti è 0 La deviazione standard dei punti z è 1 (σ z = 1), perché la deviazione standard è l unità di misura Valori negativi indicano punteggi inferiori alla media G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
13 Variabili standardizzate Punti z Il punto z è una misura standard La media dei punti z è 0 (z = 0), visto che un qualunque punteggio corrispondente alla media sarebbe a 0 scarti dalla media La somma dei punti z è 0 ( z = 0), perché i punti z sono scarti dalla media trasformati in modo uniforme e la somma degli scarti è 0 La deviazione standard dei punti z è 1 (σ z = 1), perché la deviazione standard è l unità di misura Valori negativi indicano punteggi inferiori alla media Valori positivi, punteggi sopra la media G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
14 Punti Z Variabili standardizzate La trasformazione in punti z, si dice anche standardizzazione La distribuzione dei punti z si dice distribuzione standardizzata perché è una delle tante possibili curve di frequenza, ma con media e ds conosciute a priori I punti z permettono di confrontare fra loro punteggi provenienti da distribuzioni di frequenza diverse Esempio x=70, M=82, σ=12 (z=-1) x=23, M=35, σ= 6 (z=-2) 23 è 2 ds al di sotto della sua media, mentre 70 è solo 1 ds sotto la sua media; se fossero punteggi di profitto, confrontandoli, dovremmo dire 23 è un valore peggiore rispetto a 70 non perché è più piccolo ma perché il suo punto z è inferiore G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
15 Variabili standardizzate Esempi d uso dei punti z Conoscendo media, varianza e il punto z, si può calcolare il valore di X (cioè il punto grezzo): X = X + z x σ x Esempio Se un test di profitto ha M=82 e σ=12, a quale punteggio corrisponde il punto z=1.2? X = = 96.4 G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
16 Variabili standardizzate Scale derivate dai punti z Ci sono scale standardizzate utilizzate comunemente in psicologia (specie per i test) che derivano dai punti z punteggi T: hanno media 50 e ds=10. Si ottengono con T = 10z + 50 punteggi SAT: hanno media 500 e ds=100. Si ottengono con SAT = 100z QI o IQ: la maggior parte dei test d intelligenza (come il WAIS) utilizza una media di 100 e ds=15. Si ottengono con QI = 15z QI o IQ: il test d intelligenza Stanford-Binet utilizza una media di 100 e ds=16. Si ottengono con QI = 16z G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
17 Spss: punti z Variabili standardizzate Spss permette di calcolare i punti z di una variabile per ogni unità statistica, tramite Analizza Statistiche descrittive Descrittive... e attivando il flag Salva valori standardizzati come variabili G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
18 Spss: punti z Variabili standardizzate Viene aggiunta una variabile con il nome corrispondente preceduto da Z Questa variabile può essere usata come qualsiasi altra G. Rossi (Dip. Psicologia) ElemPsico / 13
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