4.4 Reticoli Capitolo 4 Ottica
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- Massimiliano Valerio Spano
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1 4.4 Reticoli Esercizio 92 Un fascio piano di onde e.m. con frequenza ν = Hz incide su uno schermo conduttore piano su cui sono praticate 5 fenditure parallele e lunghe, di larghezza a = 6 mm e passo p = 18 mm. a. quanti massimi di segnale sono presento oltre a quello a θ = 0; b. la posizione di questi massimi; c. quanto deve essere largo un rivelatore per raccogliere tutta l energia del primo massimo se la distanza tra le fenditure e il rivelatore è L = 1 m Esercizio 93 Luce piana, monocromatica, λ = 0.6 µm colpisce un reticolo con N = 5 fenditure parallele e lunghe, con passo p = 9 µm e larghezza a << λ. A distanza di 1 m è posto una lente con potere P = 2 dt, e si osserva la figura di interferenza di Fraunhofer su schermo posto sul piano focale della lente. a. La distanza sullo schermo tra il massimo principare e quello di ordine 1; b. Il numero di max secondari compresi tra due max primari; c. Sposto lo schermo per osservare l immagine delle fenditure: quale deve essere la distanza tra queste immagini? Esercizio 94 Unfasciodiluceconλ = 514.5nm(Argon)incidenormalmentesuunreticolo con N = 6000 righe/cm. a. Il più elevato ordine di massimo principale; b. La distanza tra il max 0 e max 1 se l immagine è focalizzata con lente con f = 12 cm; c. La dimensione minima del reticolo per risolvere nel max del primo ordine il doppietto λ = nm Esercizio 95 Un reticolo con N = 8000 fenditure di larghezza a = 3 µm e passo p = 8 µm 65
2 viene illuminato con luce monocromatica e normale λ = 0.4 µm. La luce viene osservata su piano focale di una lente. a. Il numero di massimi principali; b. L intensità del max di ordine 4 rispetto a quello di ordine 0; c. Il minimo diametro della lente per non aumentare la larghezza dei massimi. Esercizio 96 Un reticolo è illuminato da luce λ = 5550 Å normale e osservata con una lente. Si vedono massimi corrispondenti a sin θ = 0.2, 0.4, 0.6. L intensità della 3 a riga è 25% di quella centrale. a. Il passo del reticolo; b. La larghezza minima delle fenditure; c. La dispersione massima D = θ λ d. La max separazione angolare per il doppietto del sodio λ = 5890, 5896 Å. Esercizio 97 Un reticolo con 5000 fenditure per cm, larghezza L = 5 cm è illuminato con luce λ = 0.55 µm in condizioni di Fraunhofer. a. Il numero di massimi principali; b. la minima larghezza delle fenditure per cui il max di ordine più elevato è assente; c. La distanza tra il max di ordine 0 e 1 se visto con lente con P = 3 dr; d. Il minimo λ risolvibile. 66
3 Soluzione esercizio 92 a. Il conduttore assorbe le onde e.m., quindi siamo in presenza di un reticolo formato da 5 fenditure. La posizione dei massimi principali di interferenza è data da: sinθ n = n λ p Il più grande ordine di massimi principali si ottiene forzando il sinθ n < 1, il che porge: n max = int p λ. Nel nostro caso p λ = 6, quindi il massimo ordine visibile sarebbe il nmero 6, per un totale di (6 2) + 1 = 13 massimi, per tenere conto di quelli a destra e a sinistra n = ±1,±2,... e del massimo centrale. Il massimo principale di ordine 6 si ha per sinθ 6 = 1, il che non è molto fisico, visto che corrisponderebbe a θ 6 = 90. Occorre poi tenere conto dei minimi di diffrazione, ossia del cosiddetto fattore di forma. Essi sono presenti per: sinθ m = m λ a e, nel caso coincidano con i massimi di interferenza, rendono invisibili questi ultimi. Occorre perciò verificare se vi siano coppie di interi con segno n,m, con n < 6 tali da verificare sinθ m = sinθ n, ovvero tali che: n m = a p = 3 Si trova così che i minimi di diffrazione di ordine ±1 e ±2 corrispondono ai massimi di interferenza di ordine ±3 e ±6, rispettivamente. Quindi i massimi effettivamente visibili sono ((6 2) 2) + 1 = 9. Per inciso, il massimi di ordine ±6 non risulta comunque visibile perchè sovrapposto ad un minimo di diffrazione, togliendoci quindi dall imbarazzo se dichiararlo visibile o meno (non sarebbe visibile). b. La posizione dei massimi è: x n = L tanθ n = Ltanarcsin( nλ p ) dove l approssimazione per angoli piccoli non vale nel nostro caso (tranne che per n = ±1). n x ±n 1 ±16.9 cm 2 ±35.3 cm 4 ±89.4 cm 5 ±150.8 cm 67
4 c. La distanza tra un massimo principale e il minimo immediatamente adiacente è pari a θ = λ, ed equivale alla semilarghezza del Np massimo principale. Per raccogliere tutta la luce ho quindi bisogno di un rivelatore largo:. Soluzione esercizio 93 z riv = 2 L λ Np = 6.67 cm a. Massimi principali sono: x n = f sinθ n = f nλ p, quindi x 0,1 = f λ p = 3.3 cm b. Tra due massimi principali vi sono N 1 minimi e N 2 massimi secondari. c. Per osservare sullo schermo l immagine delle fenditure 1 p L + 1 q L = 1 f L che porge: q L = 1 m. La distanza tra le immagini delle due fenditure sullo schermo è quella originale moltiplicata per l ingrandimento: y = q y = y p Soluzione esercizio 94 a. Il passo è p = 1/N = 1.67 µm, n max < p = 3.23, quindi il massimo λ ordine di massimi principali e il terzo. b. La posizione del massimo centrale è x 0 = 0. Quella del massimo di ordine n è x n = nfλ/p (nell approx di angoli piccoli). Quindi x 1 = 3.7 cm. λ c. Il potere risolutivo del reticolo è < nn, dove N è il numero λ totale di fenditure N = N l D, al primo ordine risulta quindi D > λ N l =.875 cm. Se invece avessi considerato il terzo massimo λ principale, dove il potere risolutivo è massimo, la larghezza sarebbe stata un terzo D 3 =.286 cm. Soluzione esercizio 95 a. n max < d/λ = 20, quindi ci sono = 41 massimi principali di interferenza. si deve tenere conto anche del fattore di forma, la diffrazione della singola fenditura, che ha dei minimi in corrispondenza a sinθ m = mλ/a. Se questi corrispondono ai massimi di interferenza, allora questi ultimi non sono visibili. Ciò avviene se nλ/p = mλ/a cioè se n = 8, e quindi per (m,n) = ±(3,8),±(6,16). Quindi ci sono m = 37 massimi visibili. 68
5 b. I 4 /I 0 = sin2 Φ 4 dove Φ Φ 2 4 = πa sinθ 4 λ 4 = πa. Quindi I d 4/I 0 = c. La larghezza angolare del massimo principale è θ = λ. La Nd risoluzione della lente non deve essere superiore a tale larghezza angolare, quindi: 1.22 λ < λ, cioè D > 1.22Nd = 7.8 cm D Nd Soluzione esercizio 96 a. sinθn max = n λ p 2.78 µm. quindi, considerando il primo massimo, p = λ/0.2 = I b. 3 I 0 = sin2 (frac3πap) = Risolvendo numericamente l equazione, si (frac3πap) 2 ottiene a/p.2, quindi a µm c. La dispersione di ottiene derivando la relazione sinθ = nλ/p e si ( (p ) ) 2 1/2, ottiene D = λ 2 che, per i valori del problema, e n all ordine 3(il quarto ha un intensità di solo il 4% quindi poco visibile) D 3 = 1.39 rad/µm d. θ = D 3 λ = rad. Soluzione esercizio 97 a. n max < p/λ = 3, quindi ho = 7 massimi. b. Minimi di diffrazione sinθ 3 = 3λ/p = λ/a, quindi a = p/3 = 0.67 µm c. x = λ = 9 cm pp d. considero il max di ordine 2 (il più elevato visibile), λ > λ = 2nL µm 69
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