Valutazione multicriteriale
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- Diana Costantini
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1 Corso di valutazione economica del progetto Clamarch a.a. 2013/14 Valutazione multicriteriale Docenti Collaboratori prof. Stefano Stanghellini prof. Sergio Copiello arch. Valeria Ruaro arch. Pietro Bonifaci
2 Una definizione Con il termine valutazione si fa riferimento ad una attività cognitiva, svolta in maniera intenzionale; rivolta a fornire un giudizio su una azione o complesso di azioni, come ad esempio un progetto La funzione primaria che svolge il valutatore è quella di fornire al decisore, cioè a colui che sceglie «cosa fare», il quadro delle alternative possibili e, se necessario, guidarlo nella identificazione di nuovi possibili scenari attraverso la modifica delle variabili che influiscono sul progetto Un altra funzione svolta dal valutatore è quella di aiutare il decisore a costruire una propria scala di preferenza rispetto alle alternative individuate In definitiva il valutatore svolge una funzione di strutturazione del problema decisionale (Problem Structuring Methods). Gli approcci noti in letteratura sono molteplici (Strategic Options Development, soft system methodology, Strategic choice approach, ecc.)
3 Estimo e valutazione Nel corso degli ultimi anni i confini disciplinari dell estimo si sono allargati fino ad includere temi e procedure proprie della valutazione. In generale, l estimo fornisce informazioni che la valutazione utilizza, assieme ad altre, per razionalizzare il processo decisionale. Punti in comune tra estimo e valutazione: sia il metodo dell estimo che il metodo della valutazione trovano fondamento nella comparazione. Elementi di distinzione tra estimo e valutazione: L estimo ha sempre come referente il mercato, così come enunciato in uno dei suoi principi; al contrario la valutazione non ha come unico referente il mercato e dunque i prezzi che in esso si formano dall incontro di domanda e offerta e non condivide tale principio proprio della logica estimativa.
4 Quando si valuta Fase del processo decisionale Finalità Ex ante Prima che l azione (progetto, piano, ecc.) venga delineata e posta in atto; per verificare se è fattibile e/o desiderabile In itinere Dopo che l azione (progetto, piano, ecc.) è stata delineata e mentre viene posta in atto; per verificare se lo stato di avanzamento corrisponde a quanto previsto Ex post Dopo che l azione (progetto, piano, ecc.) è stata posta in atto ed ha prodotto dei risultati; per verificare se ha prodotto i risultati attesi o anche risultati inattesi, e in quale grado
5 Quando si valuta Valutazione ex ante (problem setting) Valutazione in itinere Valutazione ex post PERCHÈ Formulare l intervento Modulare l intervento Apprendere dalle esperienze passate QUANDO Prima della progettazione In fase di messa in opera Dopo un ragionevole lasso di tempo COSA Strategie e tattiche Tattica in riferimento alle strategie Efficacia delle strategie e delle tattiche COME - Costruzione di scenari - Giudizi di esperti - ACR ACB - AMC - Indicatori di performance - Analisi di documenti - Monitoraggio - Survey - Analisi degli effetti - Modelli econometrici
6 TIPI DI ANALISI MULTICRITERIALI (AMC) AMC L AMC (Analisi Multicriteriale) rappresenta un ampia famiglia di tecniche in grado di tener conto contemporaneamente di una molteplicità di aspetti propri del problema che si sta affrontando, sia qualitativi che quantitativi, facendo emergere i diversi punti di vista degli attori coinvolti Una loro articolazione accreditata nella letteratura specialistica si basa sul reciproco carattere compensatore (riequilibratore) o meno dei criteri di valutazione utilizzati COMPENSATORI -Metodi Multiattributo (MAUT) - Sommatoria pesata - AHP/ANP Tengono conto di eventuali trade off PARZIALMENTE COMPENSATORI NON COMPENSATORI -Promethee - Naiade - Regime - Metodi di dominanza - Modello lessicografico Tengono conto limitatamente dei trade off generati Non usano la compensazione dei criteri
7 AMC e offerta economicamente più vantaggiosa L impiego di opportune metodologie di valutazione è divenuto in tempi recenti sempre più importante, in particolare con riferimento alla valutazione delle offerte economicamente più vantaggiose per gli appalti pubblici. Al riguardo si rimanda al Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture (con successive modifiche e integrazioni). oltre che al Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE». Art «Offerta economicamente più vantaggiosa - Commissione giudicatrice», e allegato G in cui sono descritte le procedure del «Metodo aggregativo-compensatore» (AHP) e dell «Electre»
8 Funzione valutativa La funzione valutativa può essere espressa come segue: V = f( O, C, A) In altri termini, gli esiti di una valutazione, nell ambito di un determinato contesto decisionale, sono una funzione: degli obiettivi, dei criteri, e delle alternative.
9 Alternative La valutazione AHP non viene mai svolta su una sola ipotesi progettuale, bensì prende sempre in considerazione e confronta molteplici alternative. Nel caso ci si trovi a valutare una sola ipotesi progettuale, occorre costruire almeno un altra alternativa con cui porla a confronto. Tale alternativa è costituita dall ipotesi del non intervento, e prende il nome di ipotesi nulla (do nothing, nota anche come ipotesi zero ).
10 Criteri I criteri costituiscono la traduzione operativa degli obiettivi, ovvero una maniera per esprimere gli obiettivi in modo tale da poter essere misurati al fine di confrontare tra loro le alternative. La costruzione di un criterio richiede la definizione puntuale di tre elementi: semantica la definizione del significato di quello specifico criterio; metrica la modalità di misurazione del criterio; funzione di risposta del criterio la modalità di reazione del criterio nel giudizio sulle alternative.
11 Costruzione di un criterio: un esempio Criterio Indicatore Misura Funzione obiettivo Inquinamento acustico Livello di rumore dba medio dba massimo per legge tendente a 0 Inquinamento atmosferico Traffico veicolare Sorgenti fisse di inquinamento n. medio automezzi pesanti/n. medio autoveicoli circolanti mq attività produttive inquinanti/mq totali edificati minimo minimo Inquinamento del suolo Bonifica da amianto Bonifica del terreno mq coperture in eternit/mq totali di copertura mq terreno bonificato/mq inquinati tendente a 0 tendente a 1
12 Famiglia di criteri Affinché l insieme di criteri utilizzati in una valutazione si configuri come una vera e propria «famiglia» occorre che risponda a diversi requisiti, tra cui: esaustività non ridondanza rappresentazione (traduzione operativa) di tutti gli obiettivi; assenza di duplicazioni, ovvero assenza di sovrapposizioni di significato tra i criteri.
13 Procedimento di analisi gerarchica Il metodo dei confronti binari (confronto a coppie) permette al decisore di operare giudizi basati su il confronto di due elementi alla volta. Su di esso si basa il procedimento di analisi gerarchica (dell inglese Analytic Hierarchy Process, in acronimo Ahp) che si sviluppa attraverso tre operazioni logiche: strutturazione gerarchica il problema oggetto di valutazione viene strutturato in forma gerarchica, ponendo al livello più alto gli obiettivi e nei livelli via via successivi i criteri e le alternative; giudizio comparativo tutti gli elementi di ciascun livello vengono confrontati a coppie secondo ciascun elemento del livello immediatamente successivo; sintesi dei giudizi i giudizi di comparazione vengono sintetizzati al fine di stilare un ordinamento delle alternative.
14 Fase I: Strutturazione gerarchica La strutturazione in forma gerarchica di un problema valutativo implica che gli elementi obiettivi, criteri e alternative vengano disposti in senso ascendente secondo il livello di astrazione: gli elementi posti più in alto nella gerarchica sono dunque astratti e generali, mentre quelli più in basso concreti e particolari. Pertanto la costruzione della gerarchia comporta la collocazione: Livello 1: obiettivi; Livello 2: criteri; Livello 3: alternative. Obiettivo Criterio 1 Criterio 2 Criterio 3 Alternativa A Alternativa A Alternativa A Alternativa B Alternativa B Alternativa B
15 Fase I: Tipi di gerarchie Completa Incompleta (presenza di sub-gerarchie) Obiettivo Obiettivo Criterio 1 Criterio 2 Criterio 3 Criterio 1 Criterio 2 Criterio 3 Sub criterio 1.1 Sub criterio 1.2 Alternativa A Alternativa A Alternativa A Alternativa A Alternativa A Alternativa A Alternativa A Alternativa B Alternativa B Alternativa B Alternativa B Alternativa B Alternativa B Alternativa B
16 Criteri Alternative Fase II: Confronto a coppie Una volta strutturato il problema valutativo in forma gerarchica e in senso discendente, la formulazione dei giudizi avviene in senso ascendente. Gli elementi del livello più basso vengono confrontati tra loro a coppie, secondo ciascun elemento del livello immediatamente superiore. Il confronto viene svolto per tutti gli elementi risalendo l intera gerarchia. Nel confronto a coppie, la preferenza di un elemento rispetto ad un altro non è mai in senso assoluto, bensì sempre relativa (con riferimento all elemento del livello superiore). Matrice di confronto a coppie Criterio: Alternative A B C D E A 1 B 1 C 1 D 1 E 1 Matrice di confronto a coppie Obiettivo: Criteri C1 C2 C3 C4 C5 C1 1 C2 1 C3 1 C4 1 C5 1
17 Alternative Fase II: Scala di misura Attraverso il confronto a coppie si esprime e si quantifica la preferenza di una alternativa rispetto all altra, singolarmente per ciascun criterio. Esistono diverse scale di misura per quantificare la preferenza tra due alternative, ad esempio: 1 indifferenza; 2 preferenza minima; 3 preferenza media; 4 preferenza forte; 5 preferenza totale Matrice di confronto a coppie Criterio: C1 In base al criterio C1, l alternativa B è preferibile mediamente rispetto all alternativa C, quindi il punteggio è 3 A B C D E A 1 1/2 Alternative B 1 3 C 1 D 1 E 1 In base al criterio C1, l alternativa A è in misura minima meno preferibile rispetto all alternativa B, quindi il punteggio è 1/2
18 Alternative Alternative Fase II: Consistenza dei giudizi Affinché i giudizi comparativi siano consistenti occorre che sia rispettato il principio di transitività delle preferenze: se A > B, e B > C, allora A >> C Consistenza nei giudizi Inconsistenza nei giudizi Matrice di confronto a coppie Criterio: Alternative A B C D E A B C D 1 1/2 E 1 Matrice di confronto a coppie Criterio: Alternative A B C D E A B C D 1 1/2 E 1
19 Fase III: Sintesi dei giudizi La sintesi dei giudizi avviene ripercorrendo la gerarchia in senso ascendente: i punteggi complessivi attribuiti a ciascuna alternativa risultanti dal confronto a coppie di quella alternativa con tutte le rimanenti vanno moltiplicati per il peso attribuito ai criteri (direttamente o ancora una volta mediante confronto a coppie).
20 Fase III: Ordinamento delle alternative Obiettivo Ordinamento delle alternative Criterio 1 Criterio 2 Criterio 3 Alternativa B Alternativa A Alternativa A Alternativa A Alternativa A Alternativa B Alternativa B Alternativa B Alternativa C Alternativa C Alternativa C Alternativa C
21 Analisi di sensitività e robustezza L analisi di sensitività e robustezza ha lo scopo di verificare la stabilità dei risultati ottenuti e di identificare gli elementi di maggiore incertezza. Consiste nell analizzare la proporzione delle variazioni sugli esiti della valutazione indotte da variazioni nei parametri utilizzati (es. le variazioni e le eventuali inversioni nell ordinamento delle alternativa al variare del peso attribuito ai criteri).
22 Un esempio Una famiglia di reddito medio decide di acquistare una abitazione nuova, e ritiene di ottenere la massima soddisfazione (utilità) da una abitazione sufficientemente spaziosa, con un buon livello di qualità delle finiture, comunque dotata di una elevata accessibilità, al prezzo meno elevato e con contenuti costi di gestione. Esistono tre alternative: A. una abitazione di 70 mq, localizzata nel centro storico, con un ottimo livello di qualità delle finiture, posta in vendita ad un prezzo di 205mila euro e con costi di gestione di circa 10mila euro per anno; B. una abitazione di 100 mq, localizzata in zona semicentrale, con un buon livello di qualità delle finiture, offerta ad un prezzo di 195mila euro e con costi di gestione di circa 7mila euro per anno; C. infine, una abitazione di 150 mq, in area rurale, con finiture scadenti, offerta ad un prezzo di 165mila euro e con costi di gestione di circa 6mila 500 euro per anno.
23 Un esempio: rappresentazione gerarchica Livello I: obiettivi Livello II: criteri Soddisfazione (massimizzazione dell utilità) Dimensione Accessibilità Prezzo Costi gestione Qualità finiture livello III: alternative Abitazione A Abitazione B Abitazione C
24 Alternativ Radice dei prodotti in riga Vettore delle priorità Alternativ Radice dei prodotti in riga Vettore delle priorità Un esempio: confronto a coppie (I) Gli immobili B e C vengono giudicati entrambi soddisfacenti dal punto di vista della dimensione, con una leggera prevalenza del secondo, assai meno preferibile invece l immobile A. Matrice di confronto a coppie Criterio: Dimensione Alternative A B C A 1,00 0,25 0,20 0,37 0,10 B 4,00 1,00 0,50 1,26 0,33 C 5,00 2,00 1,00 2,15 0,57 3,78 Matrice di confronto a coppie Criterio: Accessibilità Alternative A B C A 1,00 0,20 0,25 0,37 0,10 B 5,00 1,00 2,00 2,15 0,57 C 4,00 0,50 1,00 1,26 0,33 3,78 Viene giudicata difficile l accessibilità per l immobile A localizzato nel centro storico, mentre assai più soddisfacente per i rimanenti.
25 Alternativ Radice dei prodotti in riga Vettore delle priorità Alternativ Radice dei prodotti in riga Vettore delle priorità Un esempio: confronto a coppie (II) L immobile A presenta il prezzo più elevato, è pertanto meno preferito in misura media rispetto all immobile B, e in misura assai forte rispetto all immobile C. Matrice di confronto a coppie Criterio: Prezzo Alternative A B C A 1,00 0,33 0,20 0,41 0,10 B 3,00 1,00 0,33 1,00 0,26 C 5,00 3,00 1,00 2,47 0,64 3,87 Matrice di confronto a coppie Criterio: Costi di gestione Alternative A B C A 1,00 0,25 0,25 0,40 0,11 B 4,00 1,00 1,00 1,59 0,44 C 4,00 1,00 1,00 1,59 0,44 3,57 Gli immobili B e C presentano costi di gestione simili pertanto sono giudicati indifferenti rispetto a questo criterio.
26 Alternativ Radice dei prodotti in riga Vettore delle priorità Un esempio: confronto a coppie (III) Gli immobili A e B presentano un livello qualitativo delle finiture considerato sufficiente e pertanto vengono giudicati tra loro indifferenti, preferiti in misura assai forte invece all immobile C. Matrice di confronto a coppie Criterio: Qualità delle finiture Alternative A B C A 1,00 1,00 5,00 1,71 0,45 B 1,00 1,00 5,00 1,71 0,45 C 0,20 0,20 1,00 0,34 0,09 3,76
27 Criteri Radice dei prodotti in riga Vettore delle priorità Un esempio: confronto a coppie (IV) Il criterio ritenuto più importante è quello dell accessibilità, di poco preferito anche al prezzo. I criteri della dimensione e della qualità delle finiture assumono importanza minima rispetto ai precedenti. Matrice di confronto a coppie Obiettivo: Massimizzazione dell'utilità Criteri ,00 0,20 0,25 0,50 1,00 0,48 0,08 2 5,00 1,00 2,00 3,00 5,00 2,72 0,43 3 4,00 0,50 1,00 2,00 4,00 1,74 0,27 4 2,00 0,33 0,50 1,00 2,00 0,92 0,15 5 1,00 0,20 0,25 0,50 1,00 0,48 0,08 Criteri 1 Dimensione 2 Accessibilità 3 Prezzo 4 Costi di gestione 5 Qualità delle finiture 6,34
28 Alternativ Sintesi Un esempio: sintesi dei giudizi Matrice di sintesi dei giudizi Criteri Peso 0,08 0,43 0,27 0,15 0,08 A 0,10 0,10 0,10 0,11 0,45 0,13 B 0,33 0,57 0,26 0,44 0,45 0,44 C 0,57 0,33 0,64 0,44 0,09 0,43
29 Un esempio: analisi di sensitività Ipotesi 1: la famiglia riesce a contrattare una riduzione di prezzo per l immobile A tale da renderlo indifferente rispetto all immobile B. Ipotesi 2: la famiglia cambia opinione in merito all importanza da attribuire al criterio dell accessibilità, considerandolo meno preferibile rispetto al prezzo.
30 Riferimenti bibliografici A. Realfonzo (1994), Teoria e metodo dell estimo urbano, Nis, Roma: pp P. Lombardi (2001), La somma pesata e il metodo aggregativo compensatore, in Il Consulente Immobiliare, n. 654 L. Fusco Girard (a cura di, 1989), Conservazione e sviluppo: la valutazione nella pianificazione fisica, Franco Angeli, Milano A. Zeppetella, M. Bresso, G. Gamba (1992), Valutazione ambientale e processi decisionali, Nis, Roma ITACA (2013), Guida operativa per l utilizzo del criterio di aggiudicazione dell offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di lavori pubblici di sola esecuzione, Roma
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