Le alterazioni cognitive della SCA 17
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1 Le alterazioni cognitive della SCA 17 Dott.Sabrina Curcio Dott.ssa Livia Bernardi Centro Regionale di Neurogenetica ASP Catanzaro Lamezia Terme, 30 maggio 2011
2 Le atassie spinocerebellari sono costituite da un ampio gruppo di patologie ereditarie del sistema nervoso caratterizzate da atassia progressiva correlata alla degenerazione del cervelletto.
3 La demenza non è tuttavia una caratteristica costante nelle atassie spinocerebellari: può essere presente solo in alcune forme oppure marcare le fasi avanzate di malattia in altre.
4 In letteratura è presente un numero limitato di studi che hanno descritto le anomalie comportamentali o i deficit cognitivi dei pazienti affetti da atassia spinocerebellare. Negli ultimi 20 anni il deterioramento cognitivo è stato segnalato in pazienti affetti da SCA1, SCA2 e meno spesso da SCA3.
5 Nel 1994 Kish ha somministrato una batteria di test neuropsicologici a 43 pazienti con SCA1 e ha dimostrato che circa metà dei pazienti valutati evidenziavano una performance deficitaria al Wisconsin Card Sorting Test e quindi un sostanziale decadimento delle funzioni esecutive
6 Nel 1998 Gambardella attraverso la soministrazione del WCST a 17 pazienti affetti da SCA2 ed appartenenti a tre famiglie italiane ha descritto una precoce e selettiva compromissione della capacità di ragionamento concettuale
7 Nel 2001 Burk suggerisce che il decadimento cognitivo presente in pazienti affetti da SCA1 e caratterizzato da una prevalente compromissione delle fun zioni esecutive corrisponde al concetto di frontal subcortical dementia
8 Nel 1998 Schmahmann descrive la: CEREBELLAR COGNITIVE-AFFECTIVE SYNDROME
9 The cerebellar cognitive affective syndrome Deficit delle funzioni esecutive:deficit di planning, set-shifting, ragionamento astratto, working memory e riduzione dell iniziativa verbale Decadimento della abilità visuo- spaziali: deficit visuo-costruttivo e compromisione della memoria visuo-spaziale Cambiamenti della personalità:appiattimento emotivo e comportamento disinibito o inappropriato Difficoltà linguistiche: agrammatismo ed anomia
10 Le alterazioni cognitive e affettive descritte corrispondono solitamente a quelle riscontrate in pazienti che hanno lesioni delle aree associative e delle regioni paralimbiche o disturbi delle aree sottocorticali con le quali essi sono interconnessi
11 La presenza di questi deficit cognitivi nei pazienti con lesioni del cervelletto può essere quindi meglio compresa alla luce delle connessioni anatomiche che collegano le aree associative cerebrali e le regioni paralimbiche con cervelletto.
12 Tutti gli studi che hanno analizzato gli aspetti cognitivi della SCA sono stati condotti in pazienti già affetti da un lungo periodo di tempo e non hanno quindi consentito di capire se il deficit cognitivo è primario, o, piuttosto, è un aspetto secondario ad una malattia essenzialmente motoria
13 Presso il Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme abbiamo avuto modo di studiare fin dal 1994 una grande famiglia calabrese in cui segrega con modalità autosomica dominante la SCA17.
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15 SCA 17 FAMILY 17 affetti su 4 generazioni Esordio (17-53) Morte (48-69) Durata (13-30) Trasmissione autosomica dominante
16 Il fenotipo che caratterizza questa famiglia è peculiare per la coesistenza di disturbi comportamentali e cognitivi che dominano le fasi iniziali di malattia e che precedono l atassia.
17 Quadro Clinico Sintomi psichiatrici, Demenza Disartria, Rigidità, Tremore, Distonia Atassia Incontinenza urinaria Epilessia Mioclono Agitazione Allucinazioni visive
18 Sintomi presenti all esordio 6 5,5 5 4,5 4 3,5 3 2, ,5 1 0,5 0-0,5-1 Absence of insight verbal fluency reduction distractibility critic/judgment deficit irritability Apathy-loss of social contact planning deficit disartria Anxiety/depression Delusional thoughts Loss of interest Ataxia rigidity Agitation aggressività
19 Scopo del lavoro Indagare i sintomi cognitivi precoci presenti nella nostra famiglia calabrese in cui segrega la SCA 17
20 Materiali e Metodi Quattro soggetti a rischio (2 maschi e 2 femmine) con un età compresa tra anni sono stati sottoposti alla somministrazione della Mental Deterioration Battery (Carlesimo et al 1996) e della versione modificata del Wisconsin Card Sorting Test (WSCT) Una check-list (Lund and Manchester 1994) è stata utilizzata per la rilevazione dei disturbi comportamentali
21 * Soggetti a rischio SCA17 family: soggetti a rischio
22 Sono state quindi indagate attraverso l esame neuropsicologico: Attenzione Memoria verbale e visuospaziale Funzioni esecutive Linguaggioexecutive functions Abilità visuo-costruttive Prassie Percezione Intelligenza
23 Risultati I 4 soggetti esaminati presentano, fin dalla prima valutazione neuropsicologica un profilo neurocognitivo connotato da un selettivo e precoce decadimento delle funzioni esecutive associato a deficit della fluenza verbale fonologica. La memoria e le funzioni visuo-costruttive risultano indenni
24 Valutazione neuropsicologica # Subjects Age at examination Rey s words test Rey s words recall test Corsi span Babcock story Phonological verbal fluency Token test 5/5 5/5 5/5 5/5 Drawing copy Drawing copy with hallmarks Attentive matrices Raven progressive matrices Wisconsin card sorting test 2/6 1/6 2/6 1/6
25 La sindrome disesecutiva precede l atassia e compare precocemente in concomitanza a disturbi del comportamento quali apatia, irritabilità, agitazione psicomotoria e deliri.
26 A questo punto diventa lecito stabilire, attraverso la diagnosi molecolare, se i 4 soggetti, finora considerati a rischio in quanto parenti di 1 grado di pazienti SCA 17, sono portatori della alterazione genetica causativa
27 Conclusioni Lo studio di questa famiglia ha offerto un opportunità unica per identificare, attraverso l osservazione nel tempo dei soggetti a rischio, le alterazioni precoci che caratterizzano il quadro clinico della SCA 17. La sindrome disesecutiva caratterizza in maniera significativa e precoce il deterioramento cognitivo della famiglia calabrese con SCA17, rendendola peculiare rispetto alle altre famiglie riportate in letteratura. Il dato neuropsicologico emerso conferma il ruolo del cervelletto nella regolazione dei processi cognitivi ed affettivi
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