ONDE ELETTROMAGNETICE OTTICA LEZIONE 33

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ONDE ELETTROMAGNETICE OTTICA LEZIONE 33

L'Ottica Geometrica è la più antica branca dell'ottica: essa studia i fenomeni ottici assumendo che la luce si propaghi mediante raggi rettilinei. Dal punto di vista dell'ottica ondulatoria essa è valida quando la luce interagisce solo con oggetti di dimensioni molto più grandi della sua lunghezza d'onda. In questa condizione, gli unici fenomeni rilevanti sono la propagazione rettilinea, la riflessione e la rifrazione ed è possibile dare una spiegazione approssimata, ma sufficiente in molti casi, del funzionamento di specchi, prismi, lenti e dei sistemi ottici costruiti con essi.

Chiameremo lente un qualsiasi corpo trasparente limitato da due superfici curve o da una superficie piana e una curva, in grado di modificare la traiettoria di un raggio luminoso che l attraversi. Secondo la curvatura delle facce, le lenti possono essere: sferiche, cilindriche, paraboliche. Le lenti si considerano spesse se lo spessore è paragonabile al raggio di curvatura Le lenti si considerano sottili se lo spessore è molto piccolo rispetto al raggio di curvatura In questa lezione ci limitiamo al caso particolare delle lenti molto sottili.

LE LENTI SOTTILI POSSONO ESSERE: CONVERGENTI Biconvessa, plano convessa, menisco convessa DIVERGENTI Biconcava, plano concava, menisco concavo

La lente convergente è più grossa al centro che ai bordi. La lente divergente è più grossa agli orli che ai bordi Grandezze caratteristiche delle lenti d 2 d 2 C F 2 Asse ottico CARATTERISTICHE F 2 F 2 = Fuoco C = Centro d 2 d 2 = Distanza focale Centro di curvatura Asse ottico Fuoco Distanza focale È il centro geometrico della curvatura se la lente è sferica coincide con il centro della sfera È la linea lungo la quale esiste una simmetria di rotazi one e passa attraverso il loro centro di curvatura della lente è il punto dell'asse principale nel quale convergono tutti i raggi monocromatici paralleli al medesimo asse. Distanza del fuoco dal centro della lente.

COSTRUZIONE GRAFICA DELLE IMMAGINI Per costruire graficamente l'immagine di un punto si utilizzano due raggi particolari dei quali è facile prevedere il cammino dopo la rifrazione: 1. il raggio parallelo all'asse ottico: in seguito alla rifrazione passa per il fuoco della lente; 2. il raggio che attraversa la lente passando per il suo centro (non subisce rifrazione) si propaga senza essere deviato. Formazione dell'immagine da parte di una lente convessa in dipendenza della distanza dell'oggetto dalla lente Grandezze caratteristiche delle lenti C F 2 I raggi provenienti dal fuoco si propagano parallelamente all asse ottico Grandezze caratteristiche delle lenti C F 2 d 2 I raggi provenienti parallelamente all asse ottico convergono sul fuoco della lente

Vediamo con un esempio come si costruisce l immagine, di un oggetto esteso, che si forma con le lenti sottili, mediante una costruzione grafica. H Q O 2F 3 1 D 2 F 2 I F C 1 H D Q 1. Il raggio principale che parte da Q e passa per il centro C non è deviato dalla lente; infatti, poiché la lente è sottile e le sue superfici in questo punto sono parallele, questo raggio vede la lente come una sottile lamina a facce piane e parallele; 2. Il raggio QD parallelo all asse ottico si comporta come un raggio proveniente da un oggetto distante posto sull asse ottico ed è quindi rifratto verso il fuoco immagine F 2 della lente; 3. Il raggio Q che parte da Q e passa per il fuoco oggetto della lente (e potrebbe quindi essere partito da ) è rifratto dalla lente in direzione parallela all'asse ottico. Q intersezione delle tre rette è il punto dove si forma l immagine di Q. Considerando che l oggetto è verticale e sull asse ottico (il raggio che parte da O non subisce rifrazione e continua fino al punto I passando per il fuoco F 2 ). I è punto dove si forma l immagine di O Si definisce rapporto di ingrandimento R = H 1 /H

COSTRUZIONE DELL IMMAGINE: LENTE SOTTILE CONVERGENTE L oggetto è all infinito F 2 I raggi corrono tutti quasi paralleli all asse ottico e convergono presso il fuoco. Si forma un immagine reale puntiforme praticamente nel fuoco. Avvicinando l oggetto (sempre a distanza maggiore di 2F ), l immagine si allontana da F rimanendo fra F e 2F e si ingrandisce I O L oggetto è ad una distanza oltre il doppio di quella focale 2F 1 2 3 F 2 I L immagine è reale, capovolta rimpicciolita

COSTRUZIONE DELL IMMAGINE: LENTE SOTTILE CONVERGENTE O L oggetto è ad una distanza doppia di quella focale 1 2 3 F 2 2F 2 2 I L immagine è reale, capovolta e uguale posta in 2F 2 L oggetto è tra 2F e F della lente 1 3 O 2 F 2 I 2F 2 L immagina si forma oltre 2F reale, rovesciata e ingrandita ad una distanza maggiore del doppio di quella focale

COSTRUZIONE DELL IMMAGINE: LENTE SOTTILE CONVERGENTE L oggetto è sul foco della lente 1 2 F 2 I C L immagine si forma all infinito. Non si forma nessuna immagine e tutti i raggi dopo la rifrazione procedono parallelamente. L oggetto è tra il foco e la lente 2 I 3 1 2 F 2 O L immagine è diritta, virtuale e ingrandita. Tale immagine non esiste fisicamente, e pertanto viene definita come immagine virtuale. Si tratta di una illusione ottica che un osservatore percepisce come reale in quanto i raggi gli sembrano provenire da punti ben definiti

LENTE SOTTILE CONVERGENTE RELAZIONI TRA LE GRANDEZZE h 1 F 2 h X f f X p q Se un oggetto è posto ad una distanza p dal piano della lente, e l immagine che si forma a una distanza q dal medesimo piano (come in figura). La legge delle lenti sottili mette in relazione le grandezze p, q, f,selospessoredella lente `e piccolo infatti, vale la seguente relazione: L immagine dell oggetto subirà un ingrandimento pari a M =h /h (rapporto tra le altezze)

OTTICA: LENTE SOTTILE DIVERGENTE La principale differenza di una lente divergente rispetto ad una convergente è costituita dal fatto che un fascio di raggi paralleli all asse principale della lente, essi verranno rifratti in modo da divergere e solo i prolungamenti dei raggi rifratti concorreranno in un punto (fuoco) F 2 Il fuoco di una lente divergente è virtuale La formazione delle immagini mediante le lenti divergenti si ottiene nello stesso modo delle lenti convergenti.

OTTICA: LENTE SOTTILE DIVERGENTE O I Per quanto osservato avremo che qualunque sia la posizione dell oggetto rispetto alla lente, la sua immagine è sempre virtuale, diritta e rimpicciolita, posta dalla stessa parte dell oggetto. Anche per le lenti divergenti valgono le formule dei punti coniugati prima ricavate: si ottengono in modo analogo purché si consideri negativa la distanza focale f della lente. 1/f = potere convergente o potenza di una lente se f è misurata in metri, 1/f viene misurata in diottrie