STEATOSI EPATICA: malattia emergente CORSO ECM



Documenti analoghi
La SINDROME METABOLICA Dr. Piero Montrasio

C A R D I O P A T I A I S C H E M I C A : R I D U R R E I L R I S C H I O. Riassunto

Jama, 2001, 285(19):

L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA?

L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA:

Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore

Attualità in tema di diabete: Iperglicemia post-prandiale Resistenza insulinica Dott. Piero Vasapollo Area Endocrinologia e metabolismo della

EPIDEMIOLOGIA della SINDROME METABOLICA in ITALIA

Caso clinico 2. Pz. di 50 anni, obeso (IMC: 32Kg/mq) Familiarità per diabete mellito. Asintomatico. Glicemia plasmatica di 130 mg/dl.

1 Accesso. 2 Accesso. Note 1-2. Nota 3. (dopo giorni) STOP. Nota 4

Condizioni e fattori di rischio di DMT2

POLICLINICO MILITARE DI ROMA DIRETTORE MAGG. GEN. M.A. GERMANI

La sindrome metabolica

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

ALIMENTAZIONE NELLE PATOLOGIE CRONICHE. dott.ssa Siciliano Italia Grazia biologo nutrizionista

DELL OBESITA IN RELAZIONE ALLA LOCALIZZAZIONE

OBESITA. 11 Aprile 2013

Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI.

Avvio progetto sindrome metabolica. Adesione

CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO SOVRAPPESO E OBESITÀ CAUSE CONSEGUENZE TERAPIE.

DIABETE MELLITO. Patologia cronica del metabolismo conseguente a disfunzione insulinica. Patologia multisistemica e multifattoriale

Diabete e attività fisica

Tu sei nel cuore di Fondo Est!

Programma di Valutazione Esterna di Qualità. Prof A Gaddi: Paziente con iperlipoproteinemia

Allegato 3: Tabella esami baseline per valutazione rischio e danno d organo e follow-up

PROGETTO DI CLINICAL GOVERNANCE DEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Candidata: Leny Giuliana De Jesus Jurado Chipana. Relatore: Prof. Saverio Pompili

2 CONVEGNO DIABESITA

Effetti delle LDL ossidate sull uptake del glucosio in cellule adipocitarie mature

TIREOPATIE e DIABETE Raccomandazioni per la pratica clinica

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA

STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE

DATASET (cosa registra il MMG partecipante a CGDM):

FPF SINDROME METABOLICA

Anna Crispo Istitituto Nazionale dei Tumori Fondazione «G. Pascale», Napoli

Dott.ssa Ilaria Barchetta

Progetto Sindrome Metabolica ASL BA-TA

Come fare una scelta terapeutica personalizzata nel paziente con diabete mellito tipo 2 CASO CLINICO

L Attività Fisica come Farmaco

MT Bevilacqua SSD Endocrinologia e Diabetologia Ospedale L. Sacco-Polo Universitario MILANO DIABETE MELLITO: UNA MALATTIA MULTIORGANO

CONGRESSO INTERSOCIETARIO. LA SINDROME METABOLICA Una sfida per l area l. endocrino-metabolica Cuneo, 8-98

VALUTAZIONE DELL OBESITA OBESITA INFANTILE: GLI STRUMENTI DI LAVORO. Dr. ssa Chiara Raimondi U.O. Pediatria - P.O. Bollate Az. Ospedaliera G.

CLASSIFICAZIONE del DIABETE

1. Iperlipidemie Fabbisogno di lipidi

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

Uno strano diabete...

STENOSI CAROTIDEA. Influenza del controllo glicemico. Este, 29 novembre giuseppe panebianco

1 - DEFINIZIONE DELLA SINDROME METABOLICA

ASSOCIAZIONE BIOLOGI JONICI

Il Diabete Mellito. Mariarosaria Cristofaro UOC Diabetologia-Endocrinologia ASReM Campobasso. Campobasso 19 marzo 2014

Maria Antonietta Lepore LIPIDI E LIPOPROTEINE

LIPOSAN FORTE SALUGEA: STUDIO CLINICO Preview Risultati di uno Studio Funzionale

E DIABETE. Prof. Nicola Candeloro. Campobasso 9 Aprile 2014

BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO

BATTERI ORALI E MALATTIE SISTEMICHE

screening SINDROME METABOLICA

DIABETE MELLITO TIPO 2 Presentazione PDTA ULSS 6 Vicenza. Vicenza 20 Maggio 2014

Anita Morandi. Pediatria ad Indirizzo Diabetologico e Malattie del Metabolismo

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE

LIVELLI CIRCOLANTI DI PROGENITORI DELLE CELLULE ENDOTELIALI IN PAZIENTI CON DIABETE TIPO 1 E DISFUNZIONE ERETTILE

ADIPOCYTE-FATTY ACID BINDING PROTEIN, NAFLD E RISCHIO CARDIOVASCOLARE NELL ANZIANO

CONTROLLO GLICEMICO E ANTIDIABETICI ORALI. Lucia Ricci

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

OBESITA, DIABETE E IPERTENSIONE : I MATTONI DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI. Costanza Grasso Cardiologia 2 - AO Città della Salute e della Scienza

PSICOFARMACI E SINDROME DISMETABOLICA

Serena Missori Specialista in Endocrinologia. U.O. D Geriatria Ospedale S. Andrea Roma II Facoltà di Medicina Università La Sapienza di Roma

AMBULATORIO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE

Il riconoscimento del malessere nel soggetto diabetico: presentazione di 2 casi clinici simulati. Iperglicemia

GUIDA PER LE PROVE FUNZIONALI E PER LA CLASSIFICAZIONE DEL DIABETE E ALTRE FORME DI INTOLLERANZA AL GLUCOSIO

La sindrome metabolica: gestione infermieristica post acuzie. Dr Paola Massucco SCDU Medicina Interna 3 ad Indirizzo Metabolico

Nome Cognome: ROBERTO ZELANTE Titolo della Relazione:LINEE GUIDA AZIENDALI-MALATTIA DIABETICA AUSL 7 RAGUSA-

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico

Seconda giornata 24 gennaio 2004 Lavoro in piccoli gruppi

Effetti della presenza di una sindrome metabolica in pazienti anziani malnutriti.

Parte 1 Ipertensione arteriosa

CHE COS E L OBESITA E COME SI PUO CURARE

ATTIVITA FISICA NEL DIABETE Paolo Mughetti-Università di Verona

ALIMENTAZIONE SANA IN ETA EVOLUTIVA PER UN CUORE SANO IN ETA ADULTA

ETANOLO. Tuttavia influenza sia positivamente che negativamente diverse funzioni fisiologiche.

della secrezione di insulina, la soppressione della secrezione di glucagone, il rallentamento dello svuotamento gastrico, la riduzione dell

Sindrome metabolica e terapie antitumorali

Il reflusso gastroesofageo

Complicanze macroangiopatiche nel diabete

L'ESPERIENZA DEL PROGETTO EMILI: PREVENZIONE NELLE DONNE CON TUMORE MAMMARIO ATTRAVERSO L'EDUCAZIONE ALIMENTARE E AL MOVIMENTO

DISLIPIDEMIE. Dr. Alessandro Bernardini DISLIPIDEMIA

INVESTIRE IN SALUTE. Progetto: TU SEI NEL CUORE DI. AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE E DI PREVENZIONE DELLA SINDROME METABOLICA

NUTRIZIONE IN TERAPIA INTENSIVA. Dott. Adolfo Affuso

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta

Educazione alimentare

Il sale è un elemento fondamentale per l alimentazione umana ed è costituito da cloruro di sodio (NaCl). Una sua eccessiva introduzione però può

La minaccia nascosta. Smascherare i pericoli del diabete e del colesterolo alto

PREVENZIONE. Il rischio cardio-oncologico: ecco le armi per contrastarlo

Transcript:

10 MAGGIO 2014, ore 08:30 Centro Analisi Monza MONZA (MB) STEATOSI EPATICA: malattia emergente CORSO ECM Specialista in Medicina Interna

Numero pazienti esaminati 340 15,88 84,12 Maschi Femmine

Analisi del campione ANAMNESI: - Alimentazione - Consumo di bevande alcoliche - Attività fisica CLINICA: - Pressione arteriosa - BMI - Circonferenza addominale ECOGRAFIA EPATICA LABORATORIO: - Funzionalità epatica (GOT GPT γgt Bilirubina) - Metabolismo lipidico (Colesterolo HDL LDL Trigliceridi) - Metabolismo glucidico (Glicemia Insulinemia HOMA IR) - Ossidazione (ROS PAO anticorpi anti LDL ossidate)

Età media campione: 50 anni Percentuale steatosici all'ecografia epatica 66% 34% SI steatosi NO steatosi 114 226

Divisione in fasce di età dei pazienti con steatosi all'ecografia epatica 7,89 4,39 Da 31 a 40 anni 47,37 40,35 Da 41 a 50 anni Da 51 a 60 anni Da 61 a 70 anni

89,82 Alimentazione (%) 90 80 70,18 70 60 50 All'ecografia epatica: SI steatosi NO steatosi 40 30 20 10 12,28 7,96 17,54 2,21 0 Normale Disordinata nella qualità Abbondante

Alcolici (%) Superalcolici (%) 70 62,28 80 75,66 60 50 40 30 37,72 47,35 52,65 70 60 50 40 30 57,89 42,11 24,34 20 20 10 10 0 Non bevitori Bevitori 0 Non bevitori Bevitori occasionali All'ecografia epatica: All'ecografia epatica: SI steatosi SI steatosi NO steatosi NO steatosi

Attività fisica (%) All'ecografia epatica: SI steatosi NO steatosi 60 57,02 50 41,59 40 30 27,19 32,30 20,80 20 12,28 10 3,51 5,31 0 Sedentarietà Scarsa Media Intensa

L eccesso di peso si valuta con BMI (BODY MASS INDEX) BMI= peso in Kg/ (altezza in cm) 2 Normopeso BMI < 25 Sovrappeso BMI 25 30 Obeso BMI > 30

Pressione arteriosa (%) Circonferenza addominale (%) 30 25 20 15 10 5 0 28,18 9,73 Oltre il limite Max >140 / Min >90 V.M. 131 83 V.M. 123 78 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 81,58 51,33 Oltre il limite M >94 / F >80 V.M. 101 V.M. 91 BMI (%) 80 57,52 64,91 All'ecografia epatica: 60 40 20 16,67 38,94 18,42 3,54 SI steatosi NO steatosi 0 Normopeso Sovrappeso Obeso

Funzionalità epatica (%) All'ecografia epatica: SI steatosi NO steatosi BILIRUBINA (>1) 23,45 26,32 V.M. 1 V.M. 1 γgt (M >60 / F >40) 4,87 10,53 V.M. 24 V.M. 39 GPT (>45) 4,87 17,54 V.M. 23 V.M. 34 GOT (>40) 0,88 2,63 V.M. 21 V.M. 24 0 5 10 15 20 25 30

Metabolismo lipidico (%) All'ecografia epatica: SI steatosi NO steatosi TRIGLICERIDI (>170) 4,42 21,05 V.M. 87 V.M. 137 LDL (>130) 31,42 41,23 V.M. 118 V.M. 130 HDL (M <40 / F <50) 7,52 14,91 V.M. 57 V.M. 49 COLESTEROLO (>200) 40,71 50,00 V.M. 195 V.M. 202 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50

INSULINO-RESISTENZA Si intende una condizione nella quale le quantità fisiologiche di insulina producono una risposta biologica ridotta Il termine di insulino-resistenza indica la capacità delle cellule dell'organismo di rispondere all'ormone insulina; tale condizione fa si che il glucosio non possa essere assorbito e quindi utilizzato dalle cellule stesse.

La misura del grado di Insulino-Resistenza non è di facile esecuzione, vengono qui riportate le metodologie più usuale: - Indice HOMA (Homeostasis Model Assesment) che correla attraverso un calcolo matematico la glicemia e l insulinemia - Clamp euglicemico che misura l insulina necessaria per mantenere la glicemia entro i valori normali durante un infusione di glucosio - Insulinemia - [13 C] Glucose Breath test

HOMA IR Homeostasis Model Assessment modello matematico che permette di valutare l entità della insulino-resistenza mediante le concentrazioni simultanee del glucosio plasmatico e dell insulina a digiuno Indice HOMA: Insulina (µu/ml) x Glicemia (mmoli/litro) 22,5 Valori di riferimento: ~ 2,5

La Sindrome Metabolica PATOGENESI Insulino resistenza Obesità viscerale con i prodotti del tessuto adiposo (Acidi grassi non esterificati, Citochine, Inibitore dell attivatore del Plasminogeno 1, Adiponectina) Fattori ambientali e comportamentali (alimentazione, fumo, sedentarietà) Predisposizione genetica

La Sindrome Metabolica DEFINIZIONE La Sindrome Metabolica è una condizione caratterizzata da diverse alterazioni metaboliche ed emodinamiche che tendono a presentarsi contemporaneamente nello stesso paziente: Insulino-resistenza (con o senza iperglicemia) Obesità addominale Dislipidemia Ipertensione arteriosa Stato pro-infiammatorio Stato pro-trombotico

La Sindrome Metabolica Criteri secondo EGIR European Group for study of Insuline Resistance Il gruppo europeo definisce la sindrome metabolica quando si è in presenza di Insulino-resistenza o Iperinsulinemia a digiuno ed almeno 2 delle condizioni seguenti 1. Glicemia a digiuno 110 mg/dl (ma non diabete) 2. P.A. 140/90 mm Hg 3. Trigliceridemia > 178 mg/dl o Colesterolo HDL < 39 mg/dl 4. Obesità centrale (girovita 94 cm nei maschi e 80 cm nelle femmine)

Metabolismo glucidico (%) All'ecografia epatica: SI steatosi NO steatosi SINDROME METABOLICA 2,00 38,00 HOMA IR 5,75 48,25 V.M. 1 V.M. 3 INSULINEMIA (>10) 11,95 48,25 V.M. 6 V.M. 13 GLICEMIA (>110) 0,00 6,14 V.M. 85 V.M. 94 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50

OBESITA STEATOSI EPATICA INSULINO RESISTENZA

Ossidazione DEFINIZIONI ROS: determina i radicali liberi nel siero del paziente. PAO: determina le difese del paziente nei confronti dei radicali liberi 2 fasi sequenziali: 1 fase: segnala scarso apporto di antiossidanti con la dieta (antiossidanti rapidi) 2 fase: segnala la ridotta capacità antiossidante dei sistemi endogeni (antiossidanti lenti) ANTICORPI ANTI LDL OSSIDATE: rivestono un ruolo fondamentale nel processo aterosclerotico. Sono LDL modificate per ossidazione, e modificate sotto il profilo antigenico, in grado di evocare una risposta anticorpale.

Ossidazione (%) All'ecografia epatica: SI steatosi NO steatosi ANTI LDL OSSIDATE (>30) 14,16 13,16 V.M. 20 V.M. 19 PAO lento (<1000) 44,74 59,29 V.M. 942 V.M. 1042 PAO rapido (<200) 15,93 17,54 V.M. 241 V.M. 251 ROS (>300) 25,44 32,74 V.M. 275 V.M. 260 0 10 20 30 40 50 60

Fattori Genetici La Sindrome Metabolica OBESITA ADOMINALE INSULINO RESISTENZA IPERINSULINEMIA Fattori Ambientali fumo attività fisica alimentazione Ritenzione Na+ Ipertrofia miocellulare vascolare Dislipidemia FFA TG LDL HDL Stato protrombotico proinfiammatorio Intolleranza glucidica (diabete) Ipertensione DISFUNZIONE ENDOTELIALE ATEROSCLEROSI ROS NO Complicanze Cardiovascolari Steatosi epatica

GRAZIE PER L'ATTENZIONE Un grazie particolare a Silvana e Alessandro