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Magaze di approfondimento Aletti Certificate 2 marzo 2015

PERFORMANCE DEGLI INDICI (Valori al 27 febbraio 2015 - Variazioni dal 20 febbraio al 27 febbraio 2015) FTSE MIB DAX30 EURO STOXX 50 BANKS OIL&GAS Valore 22.337,80 11.401,66 3.599,00 148,61 323,43 Var % sett 2,27% 3,18% 3,11% 2,04% 3,45% TELECOM UTILITIES NASDAQ100 S&P500 IN EVIDENZA SUI MERCATI AZIONARI NIKKEI225 Valore 392,40 298,83 4.440,67 2.104,50 18.797,94 Var % sett 3,95% 5,03% -0,05% -0,27% 2,54% Settimana torno alla parità per prcipali mercati azionari americani con l S&P500 che è riuscito comunque ad aggiornare i suoi nuovi massimi storici a 2115 punti e con il Nasdaq Comp che si avvica sempre di più ai suoi massimi assoluti registrati nel 2000. Intanto si avvia ormai verso la conclusione la stagione delle comunicazioni delle trimestrali societarie con il 96% delle compagnie appartenenti all S&P500 che hanno reso noti i risultati di bilancio. La sorpresa risulta positiva del +4.6% sul fronte degli utili e del +1.4% sul fronte dei ricavi, con una crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno rispettivamente positiva del +5.1% per gli utili e del +1.5% per i ricavi mentre al netto dei titoli fanziari le percentuali risultano pari rispettivamente al +7.1% e al +1.7%. La sorpresa sul fronte degli utili escludendo i titoli fanziari risulta pari al +5.6%. Listi americani sostenuti anche dalle parole del Presidente della Fed Janet Yellen che nella sua testimonianza alla Commissione Bancaria del Senato Us ha evidenziato che se l economica contuerà a migliorare il Fomc valuterà l eventuale aumento dei fed funds di volta volta previo cambiamento della forward guidance, ma che questo cambiamento togliendo il terme paziente non andrà letto come dicazione di un rialzo dei tassi nel giro di un paio di riunioni. Ancora una settimana positiva per i mercati azionari europei sostenuti ormai dalla prossimità dell avvio del piano ampliato di Qe annunciato dalla Bce lo scorso gennaio. Ad alimentare il rialzo dei listi anche alcuni dati macroeconomici che contuano ad evidenziare prospettive coraggianti per l economica di Eurozona come particolare l dice di fiducia economica che ha registrato un aumento a febbraio a 102.1 punti dai precedenti 101.4 e contro attese pari a 102 punti e quello dustriale lieve miglioramento a -4.7 dai precedenti -4.8 e meglio delle attese pari a -4.5.

IN EVIDENZA SUL MERCATO DEI CAMBI (Valori al 27 febbraio 2015 - Variazioni dal 20 febbraio al 27 febbraio 2015) EUR/USD EUR/CHF EUR/GBP EUR/JPY EUR/HKD Valore 1,1196 1,0680 0,7254 133,94 8,6850 Var % sett -1,63% 0,04% -1,84% -1,16% -1,63% L'effetto positivo dell'accordo sul debito greco, raggiunto al terme dell Eurogruppo del 20 febbraio, è repentamente svanito, lasciando l euro per tutta la prima parte della settimana una diffusa condizione di sostanziale immobilismo. Nella seduta di giovedì si è vece falmente sciolta, almeno temporaneamente, la condizione di estrema cristallizzazione che aveva lungamente imbrigliato strettissimo range il tasso di cambio eurodollaro. La soluzione ha premiato il dollaro, secondo l orientamento divergente delle politiche monetarie Eurozona e negli Stati Uniti, largamente favorevoli ad un rafforzamento strutturale della divisa americana. Sono stati due i fattori che hanno travolto l arge che conteneva il dollaro: i dati di flazione USA relativi a gennaio e la retorica impiegata da Bullard, presidente della Fed Fed di Sat Louis. I primi, pur segnalando lo scivolamento dell dice generale dei prezzi al consumo ( territorio negativo per la prima volta dal 2009), hanno contemporaneamente confermato la resilienza dell dice core, rimasto variato a +1.6%, su quote di estrema tranquillità, compatibili con l tenzione della Fed di strgere la policy corso d anno, pur presenza di un tasso di flazione transitoriamente al di sotto delle aspettative. Il secondo ha auspicato la rimozione dell aggettivo 'paziente' riferimento all'atteggiamento della Fed sul momento di un rialzo dei tassi, additando l esigenza di una policy più aggressiva ed nestandosi sull tervento della Yellen che aveva già confermato il giudizio di costante miglioramento della congiuntura macroeconomica, soprattutto sul fronte del mercato del lavoro che ha registrato progressi lungo molteplici dimensioni. Il cross eurodollaro è qudi scivolatoverso1.12,suimimidiunmese, con un mimo traday a 1.1184, traando contestualmente il rafforzamento della sterla che ha segnato i nuovi massimi di cque anni frangendo la soglia di 0.73. Euro-Sterla Euro-Yen Euro-Dollaro -2,0% -1,5% -1,0% -0,5% 0,0%

IN EVIDENZA SUI MERCATI OBBLIGAZIONARI (Valori al 27 febbraio 2015 - Variazioni dal 20 febbraio al 27 febbraio 2015) TITOLO 2 ANNI 5 ANNI 10 ANNI 30 ANNI REND. (%) VAR BP REND. (%) VAR BP REND. (%) VAR BP REND. (%) VAR BP Btp 0,20-11 0,58-9 1,33-25 2,30-30 Bund -0,23-1 -0,09-1 0,33-4 1,01-4 T-Bond 0,62-1 1,50-9 1,99-12 2,59-12 Gilt 0,43 2 1,22 7 1,80 3 2,49 1 JGB 0,02-2 0,07-4 0,34-6 1,42 0 Sul secondario il rendimento del decennale tedesco ha chiuso la settimana con una variazione al ribasso del 3.80%, a 0.33%, registrando il massimo traday lunedì a 0.39%. Il decennale italiano ha chiuso calo del -24.60%, a 1.33%, registrando il mimo traday venerdì a 1.31%. Tra i Paesi periferici, il decennale spagnolo ha chiuso la settimana a 1.26%, calo del -24.20%, totalizzando da izio anno una variazione di -35 bp, mentre il decennale portoghese ha chiuso a 1.83%, calo del -39.90%, totalizzando da izio anno una variazione di -86 bp. Il mimo traday settimanale è stato toccato venerdì a 1.24% per la Spagna e venerdì a 1.79% per il Portogallo rispettivamente. Infe il decennale greco ha chiuso a 9.43%, mentre a izio anno il rendimento era a 9.59%. 10 anni T-BOND 2 anni 10 anni BUND 2 anni -15-10 -5 0

MACROECONOMIA La survey IFO ha confermato anche a febbraio una crescita della fiducia delle imprese tedesche, anche se il progresso è stato margale rispetto a quello registrato nei tre mesi precedenti: l dice è fatti salito a 106.8 punti dai 106.7 di gennaio, mentre le attese erano per un aumento più consistente a 107.7. Entrambe le componenti sono risultate feriori alle stime del consensus: mentre quella che si riferisce alla condizione corrente, che era stimata crescita a 112.5 punti, ha riportato una leggera flessione, passando a 111.3 da 111.7 della rilevazione precedente, la componente relativa alle aspettative per i prossimi sei mesi è salita ancora, a 102.5 da 102.0, rimanendo però al di sotto dei 103.0 punti attesi. I dati pubblicati sono perfettamente lea con l dage ZEW effettuata tra gli vestitori, che ha rilevato un aumento della fiducia per il quarto mese consecutivo, anche se di ampiezza more rispetto ai precedenti. Nonostante l certezza legata alla gestione della crisi greca, le aziende tervistate hanno contuato a mostrare ottimismo riguardo al clima economico, che beneficerà nei prossimi mesi del calo del prezzo del petrolio e delle nuove misure di stimolo messe campo dalla BCE, le quali contribuiranno a mantenere la valuta debole a vantaggio delle esportazioni. Il dato di crescita fale tedesco per il quarto trimestre si è confermato su 0.7% trimestrale, accelerazione rispetto ai due precedenti trimestri. L economia tedesca è stata sostenuta sia dalla domanda terna che da quella estera: la prima ha beneficiato del calo del prezzo del petrolio che ha fatto crescere la quota di spesa destata ad altri beni. Contemporaneamente le esportazioni sono state traate dall debolimento dell euro e dalla ripresa USA che ha sostenuto la domanda estera. EUROPA Negli Stati Uniti, la contrazione dell dice prezzi al consumo a gennaio ha registrato un accelerazione a -0.7% m/m, mentre la rilevazione di dicembre è stata rivista leggermente al rialzo, da -0.4% m/m a -0.3%. Su base tendenziale, la variazione del CPI è scesa territorio negativo a -0.1% da 0.8% di dicembre. L dice headle, calo per il terzo mese consecutivo, ha contuato a risentire della discesa del prezzo del petrolio, con una flessione della componente energetica che si è ampliata fo ad arrivare a -9.7% m/m, dal -4.7% della rilevazione precedente, mentre rispetto a gennaio 2014 i prezzi dell energia si sono ridotti del 19.6%. Il dato core ha vece accelerato a 0.2% m/m da 0.1% del mese precedente, mentre su base tendenziale si è mantenuto stabile a 1.6%, confermando che le pressioni deflazionistiche degli ultimi mesi potrebbero essere di natura transitoria e legate essenzialmente alla brusca dimuzione del prezzo del petrolio. Sempre negli Stati Uniti, la seconda stima del Pil relativo al quarto trimestre del 2014 ha registrato una revisione al ribasso a 2.2% t/t da 2.6% della stima advance, che è stata feriore alle attese degli analisti, pari a 2.0%. Nonostante la revisione, il quadro della crescita è rimasto positivo, sostenuto prcipalmente dai consumi (4.2% t/t rivisti leggermente al ribasso da 4.3% della stima advance), che nell ultimo trimestre del 2014 hanno mostrato il progresso più ampio degli ultimi quattro anni. Il consumo privato dovrebbe rimanere forte anche nei prossimi mesi, beneficiando del miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro e del calo dei prezzi petroliferi, mentre le esportazioni potrebbero risentire dell apprezzamento del dollaro. STATI UNITI

Il tasso di disoccupazione per gennaio giapponese ha sorpreso al rialzo attestandosi su 3.6%, sui massimi da settembre dello scorso anno. Il dato è stato oltre accompagnato da un abbassamento del tasso di partecipazione che è sceso a 59.0% e del rapporto tra offerta di lavoro e domanda che è sceso a 1.14. Nonostante la lieve correzione, che dovrebbe essere temporanea, il mercato del lavoro Giappone contua ad mostrare segni di forza, e nei prossimi mesi dovrebbe beneficiare dei maggiori vestimenti effettuati dalle imprese, coraggiate dal mancato rialzo della tassazione sui consumi nell anno corso. La produzione dustriale, a gennaio, ha fatti sorpreso positivamente con 4.0% m/m da 0.8% della rilevazione precedente, portando la media trimestrale a 3.0% da 2.2% di fe anno. Un segnale positivo è dato dall aumento delle consegne del 5.8% m/m da 1.0% precedente con un contemporaneo decumulo di scorte per il secondo mese consecutivo (da -0.7% m/m di dicembre a -0.6% m/m di gennaio). Rispetto a gennaio dell anno precedente la produzione è calata del 2.6% a causa dell effetto base del forte rialzo che si era verificato lo scorso anno vista degli aumenti nella tassazione vigore da aprile. L aumento della produzione è stato trasversale alla produzione di beni durevoli (6.0% m/m da 2.0% precedente) e di beni non durevoli (3.1% m/m che ha compensato -0.9% m/m di dicembre). Le vendite al dettaglio per gennaio hanno deluso le attese con una contrazione del l 1.3% mensile, da -0.4% della rilevazione precedente. Per contro le vendite all grosso sono salite del 2.8% m/m, variazione maggiore da settembre 2014, portando così le vendite totali rialzo dello 0.4% GIAPPONE L dage PMI per il settore manifatturiero cese, a gennaio, ha riportato un miglioramento superiore alle attese attestandosi a 50.1 rialzo da 49.7 della rilevazione precedente. In tal modo l dice è tornato territorio di espansione della produzione, attestandosi sul massimo degli ultimi quattro mesi. L dage ha segnalato un aumento della produzione a un tasso più rapido (dice da 50.3 a 50.8 di gennaio), connesso con un accelerazione dei nuovi ordi relativi alla domanda terna. Per contro la domanda estera sta mostrando segnali di debolezza, con i nuovi ordi destati all export che, a gennaio, hanno smesso di crescere per la prima volta da aprile del 2014. Per quanto riguarda l andamento dei prezzi, si contua a segnalare un abbattimento dei costi di produzione, perlopiù connesso con il calo del prezzo delle materie prime, accompagnato da un costante rallentamento dei prezzi al consumo. CINA

2-mar 14:30 US Spesa personale Jan -0,10% -0,30% 2-mar 14:30 US Deflatore PCE a/a Jan 1,30% 1,30% 2-mar 16:00 US ISM Manifattura Feb 53,20 53,50 3-mar 04:30 AU RBA Tasso cash target mar-03 2,00% 2,25% 3-mar 08:00 GE Vendite al dettaglio m/m Jan 0,40% 0,60% 3-mar 10:30 UK Markit/CIPS PMI Composto UK Feb 59 59,1 3-mar 14:30 CA Pil trimestrale annualizzato 4Q 2,00% 2,80% 4-mar 01:30 AU PIL destag t/t 4Q 0,70% 0,30% 4-mar 02:35 JN Markit/JMMA PMI Composto Feb -- 51,70 4-mar 02:45 CH HSBC PMI Composto Ca Feb -- 51,00 4-mar 09:45 IT Markit/ADACI PMI Composto Italia Feb 51,40 51,20 4-mar 10:00 EC Markit PMI Composto Eurozona Feb F 53,50 53,50 4-mar 10:30 UK Markit/CIPS PMI Composto UK Feb -- 56,70 4-mar 11:00 EC Vendite al dettaglio m/m Jan 0,20% 0,30% 4-mar 16:00 CA Bank of Canada Decisione sui tassi mar-04 0,75% 0,75% 4-mar 16:00 US ISM Composto non manif Feb 56,50 56,70 4-mar 20:00 US U.S. Federal Reserve Releases 4-mar BZ Tasso Selic mar-04 12,75% 12,25% 5-mar 08:00 GE Ordi di fabbrica m/m Jan -1,00% 4,20% 5-mar 10:00 IT PIL WDA t/t 4Q F 0,00% 0,00% 5-mar 13:00 UK Tasso bancario Banca d'inghilterra mar-05 0,50% 0,50% 5-mar 13:45 EC BCE Tasso rifanziamento mar-05 0,05% 0,05% 6-mar 08:00 GE Prod dustriale DESTAG m/m Jan 0,50% 0,10% 6-mar 11:00 EC PIL destag t/t 4Q P 0,30% 0,30% 6-mar 14:30 US Vzne salari non agricoli Feb 240K 257K 6-mar 14:30 US Disoccupazione Feb 5,60% 5,70% F P S fale prelimare seconda stima La presente pubblicazione è predisposta da Banca Aletti & C. S.p.A. (Banca Aletti) al solo scopo di fornire formazioni sull andamento dei mercati fanziari e non costituisce offerta o raccomandazione all vestimento. Le formazioni riportate sono di pubblico domio e sono considerate attendibili ma Banca Aletti non è grado di assicurarne l esattezza e la completezza La presente né l aggiornamento. pubblicazione è Tutte predisposta le formazioni da Banca riportate Aletti & sono C. S.p.A. date (Banca buona Aletti) fede, al sulla solo scopo base dei di fornire dati disponibili, formazioni e sono sull andamento suscettibili di dei variazioni, mercati fanziari anche senza e non preavviso, costituisce offerta qualunque o raccomandazione momento dopo all vestimento. la pubblicazione. Le formazioni Pertanto, Banca riportate Aletti sono non di assume pubblico alcuna domio responsabilità e sono considerate per le formazioni attendibili ma contenute Banca Aletti nella non presente è grado pubblicazione di assicurarne e per l esattezza ogni e la eventuale completezza danno derivante né l aggiornamento. dal loro utilizzo. Tutte Chiunque le formazioni tenda riportate effettuare sono operazioni date buona d vestimento fede, sulla dovrà, base dei via dati prelimare, disponibili, acquisire e sono suscettibili tutte le formazioni di variazioni, e anche i dati necessari senza preavviso, per valutare qualunque modo corretto momento il rischio dopo la relativo pubblicazione. e l adeguatezza Pertanto, relazione Banca Aletti ai propri non assume obiettivi alcuna d vestimento, responsabilità alla propensione per le formazioni al rischio, contenute all esperienza nella presente materia d vestimenti pubblicazione e alla per ogni propria eventuale situazione danno fanziaria. derivante La decisione dal loro utilizzo. di effettuare Chiunque qualunque tenda operazione effettuare fanziaria operazioni è d vestimento a rischio esclusivo dovrà, dei destatari via prelimare, della presente acquisire pubblicazione. tutte le formazioni Banca e Aletti i dati non necessari può per essere valutare considerata modo responsabile corretto ad il rischio alcun titolo relativo per e le l adeguatezza formazioni contenute relazione nella ai propri presente obiettivi pubblicazione. d vestimento, alla propensione al rischio, all esperienza materia d vestimenti e alla propria situazione fanziaria. La decisione di effettuare qualunque operazione fanziaria è a rischio esclusivo dei destatari della presente pubblicazione. Banca Aletti non può essere considerata responsabile ad alcun titolo per le formazioni contenute nella presente pubblicazione.