DEEP BRAIN STIMULATION

Documenti analoghi
LA TERAPIA FARMACOLOGICA NELLA MALATTIA DI PARKINSON: l importanza di una corretta gestione. Daria Roccatagliata Neurologia Villa Margherita

AZIENDA U.S.L. di PESCARA

IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL PERIOPERATORIO

Malattia di Parkinson Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS)

Cpsi S. Marzocchi Cpsi S. Scazzieri Cpse A. Calza.! Ospedale di Budrio

TABELLA RIASSUNTIVA DELLA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA DI KRISTINA MUELLER

La gestione del paziente con patologie degenerative neurologiche

PRESIDIO SANITARIO SAN CAMILLO OSPEDALE SPECIALIZZATO IN RECUPERO E RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Formazione Molinette Rete Oncologica. L intervento chirurgico: competenze Aspetti Diagnostico Clinico Avanzati e di Ricerca

Informazioni per i pazienti

OPERATORIA ALLA DONNA SOTTOPOSTA A TAGLIO CESAREO D URGENZA E D ELEZIONE PO.AFMI.11

IL PAZIENTE IN ATTESA D INTERVENTO

TROMBOLISI SISTEMICA IN STROKE UNIT INTERNISTICA NEL PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE PER LA GESTIONE DEL PAZIENTE CON ICTUS CEREBRALE

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. Dipartimento Interaziendale della Fragilità

AZIENDA OSPEDALIERA S.MARIA NUOVA DI REGGIO EMILIA PROGETTO 100 OSPEDALI SENZA DOLORE

La Neurostimolazione cerebrale profonda

- Equipe infermieristica - N. 4 Tecnici di Neurofisiopatologia - Personale di supporto - Personale amministrativo - Psicologi

Malattia di Parkinson

A.S.O. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO. Ospedale Molinette ANESTESIA E RIANIMAZIONE 2 UNITA DI NEURORIANIMAZIONE

SCHEDA ANALGOSEDAZIONE PROCEDURALE IN PS

STATO DELL ARTE DELLE STROKE UNIT IN EMILIA ROMAGNA

LA TERAPIA CHIRURGICA NELLA DISTONIA

TERAPIA CON DUODOPA. Biella, Ottobre D.S.Russo Mariangela Struttura Complessa di Neurologia

IL PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE ICTUS

ObesitàModena. La Terapia Multidisciplinare dell'obesità Grave: dal Medico di Medicina Generale allo Specialista

Passano le età, e tu continui a versare, e ancora c'è spazio da riempire.

MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DEI PRESIDI PER OS ED ENTERALI. Stefania Brovero S.C. di Dietetica e Nutrizione Clinica A.S.O. S. Croce e Carle - Cuneo

Paziente MMG Cardiologia Infermiere Dietista Distretto

DYSPHAGIA Le alterazioni della deglutizione non sono mai state così attuali se parliamo in termini di: Mortalità Morbilità Costi alla sanità

TRATTAMENTO DOLORE ACUTO POST-OPERATORIO. Cognome..nome età. Intervento.

Ruolo dell'infermiere nel percorso assistenziale dello Scompenso Cardiaco

Reparto di Urologia 3

SCHEDA INFERMIERISTICA

La Gestione Integrata del Paziente con Diabete di Tipo 2: Linee Guida Regionali e Protocollo Locale. Giuseppina Rossi

PREVALENZA E COMPLESSITA DI GESTIONE DELLA DISFAGIA IN UN PRESIDIO OSPEDALIERO DI 3 LIVELLO: ANALISI QUALITATIVA E QUANTITATIVA

CHECK LIST PER AUDIT CLINICO - PR.AFMI.03 GESTIONE DEL PARTO CESAREO D ELEZIONE

Raccomandazione 8.15 grado A È indicato che i pazienti con ictus acuto siano ricoverati in una struttura dedicata (Stroke Unit). Raccomandazione 8.7 R

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA: DALLA PREVENZIONE ALLA DIAGNOSI

RIDEFINIZIONE DEI LIVELLI DI CURA DEL NOCSAE

Farmacoterapia. Prof. Vincenzo CALDERONE. Dipartimento di Farmacia Università di Pisa

Dott.ssa D.Sansone S.C. Diabetologia ed Endocrinologia ASLCN1

Il sottoscritto Alberto Fortini.. ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato-Regione del 5

DAY SURGERY MODELLI ORGANIZZATIVI GESTIONALI E TECNICHE CHIRURGICHE ED ANESTESIOLOGICHE CORRELATE IL MODELLO IN UNA DAY SURGERY MULTIDISCIPLINARE

PROCEDURA PER LA GESTIONE CORRETTA DELLA SCHEDA DI ANESTESIA PERIOPERATORIA E IDONEITA ALL INTERVENTO

La Gestione del paziente Diabetico in Ospedale

Discussione casi clinici: Parkinsonismi. Dr. Stelvio Sestini USL4 Prato 28 settembre ore 16

Dipartimento di Anestesiologia e Rianimazione

Percorso organizzativo: OBIETTIVO FRATTURA DI FEMORE ENTRO LE 48 ORE

L importanza del Sostegno a Domicilio nei pazienti affetti da Disturbo del Comportamento Alimentare. Relatore: Dott.ssa Alessia Lorenzetto

Fase intraospedaliera: reti e percorsi Parte medica

LA PREVENZIONE DELLE CADUTE IN DEGENZA

Congresso Meridionale di Neurologia. l importanza di fare rete. Hotel Europa Rende -CS. Giovedì 16 Novembre 2017

Il Trasporto del Donatore in Sala Operatoria. D.ssa Carmen Ceraso

Elisabetta Casella, infermiere Centro S.M. di riferimento Regionale, Azienda Ospedaliera S. Anna - COMO

Casi clinici Fibrillazione atriale: un aritmia tante soluzioni

Gruppo di Lavoro PARKINSON DEMENZA

TRATTAMENTO DOLORE ACUTO POST-OPERATORIO. Cognome..nome età. Intervento.

- Equipe infermieristica - N. 4 Tecnici di Neurofisiopatologia - Personale di supporto - Personale amministrativo - Psicologi

DOMANDA ACCOGLIMENTO IN STRUTTURA SANITARIA RIABILITATIVA

valutazione MS/AS VALUT. 30/60 Valutazione entro 6 ore controllo di routine

Revisione N.1. PDTA intraospedaliero: paziente con frattura di femore

Roberto Piolti Clinica Neurologica A.O. San Gerardo Monza. Polidiagnostico CAM, Monza,

Gestione della gastroenterite: ruolo dell Osservazione Breve

Il ruolo della terapia infusionale con Levodopa/Carbidopa

Eras (enhanced recovery after surgery)

Assistenza al paziente con insufficienza cardiaca acuta nel laboratorio di emodinamica

Percorso chirurgico Pre operatoria. Fase 10: Trasferimento in blocco operatorio

PROTOCOLLO INFERMIERISTICO PER PROCEDURE DI STUDIO ELETTROFISIOLOGICO ED ABLAZIONE TRANSCATETERE (SENZA MAPPAGGIO ELETTROANATOMICO)

SCIENZE PSICHIATRICHE E NEUROLOGICHE - canale 1

L ACALASIA ESOFAGEA. U.O. di Chirurgia Generale e Mininvasiva - Istituto Clinico Humanitas, Rozzano. 1.0Scopo Campo di applicazione...

LA RIABILITAZIONE MOTORIA NELL ISTITUTO ASSISTENZA ANZIANI PRESA IN CARICO ED OBIETTIVI

''Il Case Manager'': equilibrio tra risorse e vincoli. Dott.ssa Elisa Meneghello Coordinatore Week Surgery AOP PADOVA

Transcript:

DEEP BRAIN STIMULATION NURSING PROCESS AND NURSING PROGRESS Rimini 3-4 Aprile 2009 Tumolo A. Rocchina Clinica neurologica N.O.C.S.A.E. Modena

PARKINSON DISEASE Età anagrafica Farmacologico Fase della malattia Chirurgico Benefici Risposta soggettiva Effetti collaterali

Tutti i pazienti in fase avanzata di malattia sono possono sottoporsi con vantaggio a DBS? NO, solo una parte 5

Criteri di selezione Il processo di selezione deve consentire di individuare il candidato che: otterrà un beneficio significativo manterrà tale beneficio nel tempo per giustificare i rischi, l impegno e i costi sia in grado, dal punto di vista fisico, emozionale e cognitivo, di tollerare tutti gli aspetti della procedura non presenti controindicazioni assolute o rischi superiori a quelli generici 6

Criteri di selezione: grado di beneficio Verificare che il paziente sia chiaramente dopa-responsive 7

Test alla Levo-Dopa 1) Sospensione da almeno 12 H per la Dopa 48/72 per i Dopamino-Agonisti Il medico esegue una prima visita con pz in OFF 2) Assunzione di una dose sbloccante di Dopa Seconda visita con pz in ON

Dose di dopa per il test Dose sbloccante assunta abitualmente al mattino + dose equivalente di Dopamino-agonisti e Entacapone + 25% Es: terapia abituale...sinemet 100mg + Requip 5 mg Dose test 100mg + 100mg=200+25%=250 mg 9

10

Malattia di Parkinson severa (H&Y 3) Dopa-responder Giovani (<65-70 aa) Rigidità-Tremore-Bradicinesia-Discinesie (ipofonia-disfagia, disturbi posturali, freezing in on) Complicanze motorie (blocchi-discinesie) Perdita autonomia e scarsa qualità di vita 11

1)Presenza di deficit cognitivi importanti 2) Depressione severa e/o psicosi 3) Lesioni significative e/o atrofia alla RMN cerebrale

La DBS è un investimento soprattutto nel medio-lungo termine Esclusi pazienti con malattie intercorrenti gravi che ne riducono la longevità o convalescenti da altri interventi 13

Aprile 2008 14

neuropsicologo famiglia neurologo infermiere neuroradiologo paziente logopedista fisiatra anestesista psichiatra neurochirurgo

Primo ricovero (screening) RMN Consulenza logoterapica Consulenza fisiatrica Consulenza psichiatrica Consulenza psicologica Consulenza internistica Valutazione neuropsicologica Test Levo Dopa

Ricovero per intervento Fase pre-operatoria - esecuzione routine ematica con coagulazione e tipizzazione gruppo sanguigno - esecuzione RX torace ed ECG - consulenza anestesiologica - sospensione dei farmaci antiparkinsoniani: L-dopa 12-24 h prima dell intervento, Dopaminoagonisti 48-72 h, mentre per la Cabergolina 6 giorni prima

Colloquio con il neurochirurgo Tricotomia completa del capo Digiuno dalla mezzanotte

Ascolto attivo Efficace comunicazione terapeutica Ricordiamoci e ricordiamogli. Che è un intervento chirurgico e lui ha tutto il diritto di essere preoccupato!!

Montaggio casco stereotassico in anestesia locale nell ambulatoriodbs Esecuzione TC di centratura Trasporto diretto in sala operatoria

22

L impianto degli elettrodi nel nucleo sub-talamico deve essere effettuato con il pz sveglio,collaborante ed in fase off(rigido, bradicinetico e tremorigeno)per poter apprezzare durante l intervento l efficacia della stimolazione

Verificare il raggiungimento del target anatomico riconoscendo il pattern cellulare del subtalamo Individuare all interno o ai margini di esso il target funzionale, area in cui la stimolazione produce il massimo miglioramento dei segni clinici in assenza di effetti collaterali permanenti 24

iterv.wmv 25

26

TC di controllo per eventuali complicazioni -se presenti complicanze trasferimento in neurorianimazione -se non presenti complicanze trasferimento in Stroke Unit (per la prima notte)

In Stroke Unit l infermiere... -controlla lo stato di vigilanza -monitora parametri vitali -esegue test disfagia -rivaluta il rischio da immobilizzazione(scala di Braden) -se presente confusione mentale,valuta il reale rischio di cadute per eventuale contenzione -segnala al medico ogni cambiamento importante delle condizioni del pz.(per una eventuale rivalutazione neuroradiologica)

Nome Nato Letto Bar code Data: PARAMETRO / ora 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 PA Terapia PA (estemporanea) F.cardiaca, r/aritmico T C Terapia per ipertermia Respirazione frequenza/min Ossigenazione Ossimetria O2, l/min Vigilanza/Comportamento Vigile Agitato Soporoso ma risponde al richiamo Apatia/depressione Stato confusionale Liquidi introdotti 24h e.v., cc (fine infusione di flacone) terapia e.v. estemporanea cc in pompa SNG, cc per bocca Totale entrate (ore 8) Liquidi eliminati 24h Diuresi: cc (ore8) Scariche alvine (+) Vomito (+) o ristagno gastrico (cc) Aspirazione (+) Test disfagia dieta: niente per bocca cremosa SNG

Seconda giornata Trasferimento in neurologia degenza ordinaria Rimozione CV Test di stimolazione con valutazione motoria per l individuazione del setting ottimale in condizioni di sospensione farmacologica(generalmente in mattinata) Graduale reintroduzione della terapia con Levo-Dopa secondo lo schema abituale (generalmente nel pomeriggio)

Individuazione del setting ottimale

Settima giornata Posizonamento pace maker in anestesia generale

DOPO 1 ANNO.. 5 pazienti: 3 uomini e 2 donne -Assenza di complicanze -Miglioramento del 70% delle scale di autonomia motoria (UPDRS, S&E) Riduzione del 50% della terapia antiparkinsoniana