METAFORE VISIVE E CREATIVITA

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METAFORE VISIVE E CREATIVITA Abbiamo visto che nelle Indicazioni nazionali del 2012 ricorrono molto spesso le parole: curiosità, immaginazione, creatività, guardare con occhi diversi il mondo e i materiali, esprimersi e comunicare, esplorare con i sensi, esperienza diretta, gioco, procedere per tentativi ed errori, approccio di tipo laboratoriale. Cerchiamo ora di capire come comunicano i bambini con il disegno. La comunicazione (il linguaggio) razionale, scientifica, è senza dubbio corretta ma il più delle volte è fredda, impersonale, poco coinvolgente. Gli antichi (Aristotele, Cicerone, Quintiliano, Marziano Capella, Boezio) studiavano la retorica: l arte del parlare e dello scrivere in modo ornato ed efficace, come tecnica del discorso teso a persuadere (fu quindi applicata all oratoria giudiziaria), ma anche con finalità estetiche, secondo un sistema di regole (a dialettica aveva invece lo scopo di dimostrare) Nell uso moderno ha assunto un valore spregiativo ad indicare un modo di scrivere e di parlare ampolloso e risonante, enfatico e sostanzialmente vuoto, privo o povero di impegno intellettuale, civile e morale. Le figure retoriche messe a punto sono tante Ho letto Aristotele invece di Ho letto i libri scritti da Aristotele è una METONIMIA E un colore caldo invece di E una tinta tra il giallo e il rosso è una SINESTESIA Quel uomo è un Giuda invece di Quel uomo è un traditore è una ANTONOMASIA E un piccolo grande uomo invece di E un uomo basso ma di grande valore è un OSSIMORO e, a ben vedere, molte di esse sono scorrette, sono errori che un bravo insegnante dovrebbe correggere. Eppure sono la ricchezza del linguaggio, dicono molto di più di quello che mostrano. 1

RETORICA (VISIVA) E PUBBLICITA La pubblicità ha sempre usato figure retoriche per i suoi slogan e molti sono divenuti veri e propri modi di dire: rima Ava, come lava (Ava) allitterazione Ceres, c è (Ceres) anafora Più lo mandi giù, più ti tira su (Lavazza) epanalessi Piano piano, buono buono (Maina) pleonasmo Kimbo, a me me piace (Gigi Proietti per Kimbo). climax Altissima. Purissima. Levissima (Levissima) paronomasia Fiesta ti tenta tre volte tanto (Ferrero). sinestesia L originale dal gusto ovale (Averna) ossimoro Un caldo inverno (Singapore Airlines). paronomasia I migliori anni della nostra vite (Zonin). domanda retorica Che mondo sarebbe, senza Nutella? (Ferrero) sineddoche Gillette, la grande innamorata della vostra pelle (Gillette) litote La siringa niente male (Artsana) metafora Metti un tigre nel motore (Esso) iperbole Impera ovunque quale rimedio sovrano contro le malattie da raffreddamento (Aspirina) PER ATTIRARE L ATTENZIONE, ESSERE LETTI, RICORDATI E POI (FORSE) PER ACQUISTARE IL PRODOTTO L ATTENZIONE SI ATTIVA CREANDO L EFFETTO STRANIAMENTO ATTRAVERSO L IMPREVISTO, L INATTESO, LA SORPRESA CHE SI CONTRAPPONE AL CONSUETO, AL QUOTIDIANO, AL GIA VISTO E SENTITO RETORICA (VISIVA) E PUBBLICITA 1. ANTONOMASIA la pin up sta per tutte le ragazze giovani e moderne 2. METONIMIA, l uomo seducente è il profumo 3. ELLISSE, si elimina una parte 4. IPERBOLE, si accentua una parte 5. SIMILITUDINE,si fa un paragone 2

LAVORARE CON LE METAFORE VISIVE A noi interessano le metafore perché i bambini quando disegnano non sono realisti, sono simbolici, sono metaforici SIMBOLO syn = con e bàllo = getto METAFORA meta = fuori e phèrein= portare è una figura che unisce, che allude, che si mostra e nello stesso tempo si nasconde è un trasferimento, uno spostamento, la capacità di spostare le cose del mondo L uomo è animale simbolico. I simboli permeano i linguaggi del mito, della fiaba e della magia, delle religioni e delle teosofie, dell esoteria, delle pratiche divinatorie della cabala e dell astrologia, fino a quei campi nei quali, come nella psicologia del profondo, il rigore e le metodologie della scienza moderna non censurano l enigma che ci lega al nostro profondo e alla nostra essenza originaria ma cercano, anzi, nuove strade per incontrarne e sondarne i misteri (Marco Dallari, La dimensione estetica della paideia, p. 64) La capacità di creare simboli corrisponde alla tendenza della nostra mente a trasferire: trasferiamo significati,affetti emozioni da un oggetto ad un altro, dal mondo interno al mondo esterno e viceversa (idem p. 70) Tutto il linguaggio scritto e orale è pervaso di metafore (capelli d oro; la nonna è mancata; Antonio è un orso ecc.) e gran parte della realtà sociale viene comunicata, vissuta, interpretata in chiave metaforica PERCHE FACILITA LA COMPRENSIONE E SEMPLIFICA. SIMBOLO: QUALCOSA (SENSIBILE) CHE STA AL POSTO DI QUALCOS ALTRO (INSENSIBILE) CHE NON E PRESENTE SULLA SCENA DELLA COMUNICAZIONE AVENDO LA CAPACITA DI RICHIAMARLA COLOMBA = MITEZZA, MODERAZIONE, AMORE, PACE AQUILA= AGGRESSIVITA, RAPACITA, VIOLENZA.. IL SIMBOLO E CAPACE DI EVOCARE UNA RELAZIONE (CREARE UN LEGAME) tra un oggetto concreto (SIGNIFICANTE) e un immagine mentale (SIGNIFICATO) La natura animale vinta dallo spirito 3

Il simbolo e l uomo. Esistono simboli CONDIVISI O COLLETTIVI e riconosciuti all interno di un gruppo sociale omogeneo, ma vi sono anche simboli PERSONALI O PRIVATI cioè relativi a nessi e significati che ciascuno crea all interno del proprio mondo. I simboli si creano e si distruggono, cambiano, si modificano altri sopravvivono nella mente umana da epoche diverse. Rocky è un simbolo dal 1976. Il colore rosso è un simbolo dalla notte dei tempi... COME E PERCHÉ SI E SVILUPPATA LA CAPACITÀ SIMBOLICA DELL UOMO? 1) IL BENESSERE ORIGINARIO 2) IL BENESSERE PERDUTO 3) L OGGETTO TRANSIZIONALE: IL PRIMO SIMBOLO.. NELLA FASE DI GESTA- ZIONE LE NECESSITA FONDAMENTALI DEL BAMBINO SONO SOD- DISFATTE IMMEDIATA- MENTE E SENZA INTERRUZIONI: E L ESPERIENZA MERAVIGLIOSA DEL BENESSERE ORIGINARIO CON LA NASCITA QUESTO STATO RIPETUTO DI SODDISFACIMENTO SI INTERROMPE: IL NEONATO DEVE IMPARARE AD ATTENDERE IL SODDISFACIMENTO DELLE SUE NECESSITA, A TOLLERARE ASSENZE E DISCONTINUITA IL BENESSERE ORIGINARIO RESTA INDELEBILE NELLA MEMORIA E NEL MOMENTO DEL BISOGNO VIENE RIEVOCATO E SOSTITUITO ATTRAVERSO OGGETTI TRANSIZIONALI CHE HANNO UN POTERE RASSICU- RANTE E STABILIZZANTE E LA PRIMA ATTIVITA SIMBOLICA DELL UOMO 4

4) L ESPERIENZA COLLETTIVA DAL DITO SUCCHIATO, ALLA COPERTA, ALL ORSACCHIOTTO ATTRAVERSO L ESPERIENZA PERSONALE E COLLETIVA L UOMO NON HA MAI SMESSO DI PRODURRE SIMBOLI: OGGETTI CAPACI DI RICUCIRE.. QUELLA DOLOROSA SEPARAZIONE DA UNO STATO DI PERFETTO BENESSERE IL SIMBOLO HA QUINDI A CHE FARE CON L INCONSCIO INDIVIDUALE E COLLETTIVO CON L ARCHETIPO, IL MODELLO ORIGINARIO, IL PARADIGMA PERFETTO DELLE COSE IN FUNZIONE DEI PROPRI BISOGNI ED AFFETTI Il simbolo è quindi il collegamento tra il mondo materiale e il mondo spirituale. Esprime un entità sconosciuta la quale non può essere espressa altrimenti e meglio. Nel corso dei secoli si è espresso attraverso: Il mito. la religione, la fiaba, la leggenda, il sogno, la creazione artistica, il cinema e la televisione, la pubblicità, lo sport e oggi internet LA CONCHIGLIA Nell iconografia classica : simbolo di nascita e fecondità (conteneva la perla..) Un artista contemporaneo ha accumulato conchiglie sempre più sminuzzate verso il fondo del vaso alludendo al consumarsi della materia e al trascorrere inesorabile del tempo Nel medioevo: attributo del pellegrino perché: 1) simbolo del viaggio per mare in Terra Santa 2) simbolo dell orecchio che ascolta la Parola di Dio 3) evoca il battesimo celebrato con una conchiglia Sandro Botticelli, Nascita di Venere, part., 1483 Helio Oiticica, Bicchiere di vetro, 1965-66 5

METAFORE VISIVE Abbiamo visto che la metafora nasce dall attività simbolica dell uomo. L adulto quando parla al bambino usa metafore, ma quando chiede al bambino di disegnare pretende la verosimiglianza, il realismo e corre il rischio di non sostenerlo quando prova ad inventare metafore visive che cercano di cogliere la complessità dell esperienza o i diversi aspetti della realtà CONDENSAZIONE LE METAFORE funzionano per: SPOSTAMENTO ASSOCIAZIONE È una trasgressione rispetto al modo consolidato, canonico, giusto, di dire qualcosa. Comporta il tradimento di una norma, è una parola che va oltre le regole della lingua. Ma è più potente, più incisiva, va più a fondo, svela Deve quindi essere sempre affiancata alla descrizione logica di un concetto, o all illustrazione di una regola scientifica METAFORE VISIVE PEPERONCINO PARMIGIANO forma piramidale MONTAGNA DONNE ITALIANE calore CALDAIE ITALIANE 6

METAFORE Secondo alcuni teorici questo spostamento di significato da una dimensione ad un altra non solo concettualizza la realtà, ma la crea. La nostra vita è fatta di eventi reali e di eventi trasferiti che si mescolano fra loro, un insieme di descrizioni logiche e coerenti con immagini illogiche che alterano, deviano, collegano elementi apparentemente non collegabili. La metafora si affianca alla descrizione logica di un concetto impegnando in tal modo l emisfero destro e sinistro Interpretare una metafora stimola un azione creativa e coinvolge l inconscio, apre alla complessità e alla discontinuità E metaforica la favola, la fiaba, il paragone, l allegoria, il paradosso. La metafora è trasgressione rispetto al modo consolidato, canonico e giusto di dire qualcosa, ma capace di ampliare la conoscenza attraverso il pensiero simbolico I meccanismi del funzionamento della metafora sono: CONDENSAZIONE, SPOSTAMENTO, ASSOCIAZIONE. Termini usati anche dalla psicanalisi. QUANDO I BAMBINI CERCANO DI TRASFERIRE SULLA CARTA LA COMPLESSITA DELL ESPERIENZA, LA MOLTEPLICITA DELLE SENSAZIONI HANNO UN CONTINUO BISOGNO DI TRASFERIMENTI E DI METAFORE METAFORE VISIVE DEI BAMBINI Una casa calda LA METAFORA è quindi: strumento nella costruzione della conoscenza principale strategia cognitiva Il profumo dei fiori OCCORRE RIVALUTARE LA METAFORA 7

LE IMMAGINI ALTERATE DEI BAMBINI NELLE DIMENSIONI NELLA RIPETIZIONE DELLE FIGURE NELLA MOLTIPLICAZIONE DELLE PARTI DEL CORPO un piede più grande perché fa male più bambini ad indicarne uno che fa cose diverse più braccia perché il papà sa fare tante cose LAVORARE SULLE IPOTESI Accettando l idea che: Le immagini dei bambini siano immagini pensate Il modo migliore di avvicinarsi sia la negoziazione di significati - Non si tratta di lasciare che i bambini si esprimano senza condizioni: ma di dare sostegno, accoglienza, possibilità di dialogo e di negoziazione dei loro tentativi - L uso di metafore fa parte dell atteggiamento comunicativo e conoscitivo dei bambini ma gli adulti spesso le scambiano per errori ed educano al modo giusto di vedere e nominare le cose - Le trasgressioni lessicali dei bambini non sono giochini stupidini, ma favoriscono la competenza linguistica, la conquista di autonomia e autostima. ESEMPIO: DISEGNARE L AMORE Da sempre l uomo parla dell amore. Oggi più che mai (canzoni, film, fiction ecc.) Il rischio di dire banalità è sempre alto; essere originali è difficile. Ancor più difficile è però disegnare l amore, perché si tratta di far vedere qualcosa che è impalpabile, invisibile. Questo non è vero per i bambini (vedere testo p. 68 e ss.) L amore è come un serpente che ti gira intorno L amore suona come una campana L amore è come una luce tutta gialla L amore lo tiene la mamma dentro una scatolina chiusa a chiave. La mamma l apre spesso la scatolina L amore è nel corpo e quando esce diventa: io da piccola, la mamma, l erba più alta e più bassa, l arcobaleno, il sole, il cielo L amore è dentro una caserma dove sono andati via tutti i militari E poi i disegni: la mamma più grande perché l amore la fa crescere, il serpente che ti avvolge ecc. FORSE I BAMBINI SANNO COSE CHE NOI ADULTI NON SAPPIAMO PIU (Il Piccolo principe): - CHE CI POSSONO ESSERE TANTI MODI, PARZIALI, CORRETTI, PER DESCRIVERE UNA COSA COMPLESSA, CHE NON PUO ESSERE DEFINITIVA, UNIVOCA PER TUTTI E CHE QUINDI GLI ACCOSTAMENTI, I TRASFERIMENTI SONO NECESSARI. - CHE RACCONTARE UN ESPERIENZA ATTRAVERSO LE IMMAGINI RICHIEDE UNA RIELABORAZIONE DI TUTTE LE PERCEZIONI VISSUTE AL MOMENTO, PERCHE LE COSE SI CONOSCONO ATTRAVERO I SENSI 8

RICAPITOLANDO - APPREZZARE IL FATTO CHE I MONDI POSSIBILI SONO MOLTI E CHE SIGNIFICATO E REALTA SONO CREATI E NON SCOPERTI (Bruner, La mente a più dimensioni) - Comprendere che: - I BAMBINI NON DISEGNANO CIO CHE VEDONO O CIO CHE CONOSCONO, MA CIO CHE CREANO, CIO CHE CERCANO - LA REALTA E ARTICOLATA; NON CE N E UNA SOLA, CE NE SONO TANTE. PUO ESSERE RILEVATA E SCOPERTA, MA ESSA NON CI E DATA UNA VOLTA PER TUTTE. - NON SI TRATTA DI RINNEGARE LE REGOLE CULTURALMENTE CONSOLIDATE, MA DI MANTENERE VIVO UN OCCHIO APERTO, INDAGATORE E CURIOSO ED UNA MENTE AGILE, CREATIVA, CAPACE DI CONTINUI SPOSTAMENTI E ALTERAZIONI (da qui l importanza fondamentale delle opere d arte contemporanee) - NEL CONFRONTO CON I DISEGNI DEI BAMBINI L INSEGNANTE DOVRA ORIENTARE IL PROPRIO LAVORO NELLO SVILUPPARE ACCOGLIENZA, AMPLIAMENTO, CONFRONTO, ALIMENTO, PER LE RICERCHE VISIVO-METAFORICHE CHE I BAMBINI USANO - OCCORRE IMPARARE ANCHE A MERAVIGLIARSI COME ADULTI DELLA REALTA MERAVIGLIATA CH CI PRESENTANO I BAMBINI 9