PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

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PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PRIMO BIENNIO MATERIA: Scienza degli alimenti CLASSE:IB- IF DOCENTE: Molari Alessandra ANNO SCOLASTICO:2015/2016 FINALITÀ Nel biennio la materia scienza degli alimenti tende a far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito riportate: Osservare,descrivere ed analizzare fenomeni reali o artificiali Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia legati all esperienza Conoscenze : Igiene degli alimenti, nozioni di microbiologia ed igiene professionale. Concetti base di Chimica funzionale allo studio dei nutrienti. Macro e micronutrienti: classificazioni, proprietà, funzioni, fabbisogno e classificazione degli alimenti. Abilità : Individuare i rischi di contaminazione alimentare e le regole per prevenirli. Descrivere differenze e analogie tra i diversi principi nutritivi ed indicarne la funzione nutrizionale. Classificare gli alimenti in base alla funzione prevalente. Assumere comportamenti corretti nell igiene personale, nella manipolazione degli alimenti e nell uso delle attrezzature, per impedire la contaminazione degli alimenti; adottare metodi igienicamente sicuri per la conservazione degli alimenti. Descrivere e analizzare fenomeni naturali che avvengono a carico degli alimenti collegandoli alle trasformazioni che subiscono i macro-nutrienti. Denominazione Destinatari Prodotto Tempi Fase di applicazione Contenuti UNITA' DI APPRENDIMENTO Sicurezza igienico-sanitaria Alunni classi prime Applicazione del decalogo sulle norme di comportamento per una preparazione/manipolazione sicura degli alimenti 12= 4 ore di Scienza degli alimenti + 8 ore di Enogastronomia cucina e sala, accoglienza turistica) Entro mese di Ottobre 2015 Igiene della divisa Igiene personale Comportamento adeguato durante le attività di laboratorio per prevenire le contaminazioni Verifica Al termine di ogni percorso formativo (previa frequenza di almeno il 90% delle ore) ogni docente effettuerà una prova di verifica obbligatoria da effettuarsi con un colloquio o un test. Valutazione Il test sarà formato da 15 quesiti a risposta multipla. La sufficienza si otterrà

Certificazione finale con 10 quesiti esatti su 15 Attestato che riconosce ufficialmente la spendibilità in ambito lavorativo equivalendo a 12 ore di formazione (aziende a rischio medio), in conformità con quanto previsto dall'art. 37 D. lgs. 81/2008 e dall'accordo Stato/Regioni pubblicato in G.A. n. 8 dell'11 gennaio 2012, relativo agli standard di formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro Ai C.d.C. verrà proposta una UdA su Cultura della sicurezza. CLASSI SECONDE: IIB- IIM Scienza degli alimenti Conoscenze : Macro e micronutrienti: classificazioni, proprietà, funzioni, fabbisogno e classificazione degli alimenti (completamento). Ruolo dell educazione alimentare: alimentazione, nutrizione, abitudini alimentari, alimentazione equilibrata e malnutrizioni. Digestione e assorbimento e utilizzo dei nutrienti (sviluppata dal docente di Scienze Integrate). Confezioni alimentari ed etichette. Conservazione, cottura. Abilità : Descrivere differenze e analogie tra i diversi principi nutritivi ed indicarne la funzione nutrizionale. Classificare gli alimenti in base alla funzione prevalente. Individuare analogie e differenze tra i diversi alimenti. Indicare i criteri per un alimentazione equilibrata e metterla in relazione con la salute. Individuare gli organi dell apparato digerente e le loro funzioni principali. Interpretare le etichette alimentari e riconoscere la tracciabilità dell alimento. Interpretare dati e documenti utilizzati in campo alimentare (grafici, istogrammi, etichette). Scegliere i metodi di conservazione più adatti ai diversi tipi di alimenti. Scegliere i metodi di cottura più salutari. Comprendere l importanza delle caratteristiche nutrizionali degli alimenti per una alimentazione corretta ed equilibrata. Assumere comportamenti responsabili circa il modo di alimentarsi. Sviluppare la capacità di operare scelte consapevoli e quindi orientarsi nei consumi. Descrivere e analizzare fenomeni naturali che avvengono a carico degli alimenti collegandoli alle trasformazioni che subiscono i macronutrienti. Adottare comportamenti corretti nella conservazione in modo da evitare le alterazioni dei prodotti. Identificare i metodi di cottura appropriati per i diversi alimenti, valutare come la cottura influisce sul valore nutritivo e igienico dell alimento.

Il Dipartimento concorda che al termine del primo biennio concorrerà con le altre discipline nella valutazione delle seguenti competenze di CITTADINANZA: IMPARARE A IMPARARE Organizzare il proprio apprendimento scegliendo ed utilizzando varie fonti (testo e appunti) e varie modalità di informazione e di formazione, in funzione dei tempi disponibili e del proprio metodo di studio COMUNICARE Comprendere messaggi di genere diverso ( tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). RISOLVERE PROBLEMI Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando. La valutazione delle competenze suddette sarà la seguente: Livello A= avanzato/eccellente:lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. Livello B= intermedio/adeguato: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. Livello C= base/essenziale: lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Livello D=competenze non accresciute durante il processo formativo: nel caso in cui non sia stato raggiunto il livello base, è riportata l espressione livello base non raggiunto, con l indicazione della relativa motivazione. METODOLOGIA Strategie didattiche: Lezioni frontali basate sulla considerazione di casi reali dai quali individuare i fenomeni di base trasmessi attraverso le conoscenze scientifiche. Ricerche bibliografiche, lavori individuali e di gruppo. Strumenti didattici: libro di testo anche in digitale, fotocopie, internet, LIM e tablet. VERIFICHE Verifiche orali (interrogazioni, intese anche come discussioni, aperte all intero gruppo classe oltre che singolarmente). Prove strutturate e/o semi-strutturate. Problem solving. Verifiche multimediali. Approfondimenti personali e lavori di gruppo. VALUTAZIONI La valutazione verrà effettuata seguendo gli obiettivi disciplinari presenti nel POF, usando i 9 livelli di valutazione (dal 2 al 10).

SECONDO BIENNIO: CLASSE III A / C: ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA Scienza e cultura dell alimentazione Conoscenze: Caratteristiche merceologiche, chimico-fisiche e nutrizionali di alimenti e bevande. Classificazione nei 5 gruppi e profilo calorico nutrizionale di un piatto/menu. Risorse enogastronomiche del territorio. Concetto di alimentazione come espressione della cultura, delle tradizioni e della storia locale e nazionale. Abilità: Individuare le caratteristiche merceologiche, chimico-fisiche e nutrizionali di alimenti. Individuare i prodotti tipici di un territorio. Porre in relazione epoche e fenomeni storici con le tradizioni e le culture alimentari. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali, individuando le nuove tendenze di filiera. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. Controllare e utilizzare gli alimenti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimicofisico, nutrizionale e gastronomico. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel tempo. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche nel campo dell enogastronomia. METODOLOGIA Strategie didattiche: Lezioni frontali basate sulla considerazione di casi reali dai quali individuare i fenomeni di base trasmessi attraverso le conoscenze scientifiche. Ricerche bibliografiche, lavori individuali e di gruppo. Strumenti didattici: libro di testo anche in digitale, fotocopie, internet. VERIFICHE Verifiche orali (interrogazioni, intese anche come discussioni, aperte all intero gruppo classe oltre che singolarmente). Prove strutturate e/o semistrutturate. Le prove strutturate saranno formulate in base al programma svolto e agli obiettivi raggiunti; esse comprenderanno varie tipologie di quesiti: - Vero/falso con motivazione della scelta; - A risposta multipla; - Ad associazione; - A completamento con chiave;

- A selezione del problema; - Individuazione e correzione degli errori. Problem solving. Verifiche multimediali. Approfondimenti personali e lavori di gruppo. VALUTAZIONI La valutazione verrà effettuata seguendo gli obiettivi disciplinari presenti nel POF, usando i 9 livelli di valutazione (dal 2 al 10). CLASSI QUINTE : VA/C,VB/S ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA e ARTICOLAZIONE SERVIZI DI SALA E VENDITA Scienza e cultura dell alimentazione Conoscenze: Funzione nutrizionale dei principi nutritivi ( a completamento). Classificazione sistematica e valutazione dei fattori di rischio di tossinfezioni. Certificazioni di qualità e Sistema HACCP. Dieta razionale ed equilibrata nelle varie condizioni fisiologiche e nelle principali patologie. Allergie, intolleranze alimentari e malattie correlate all alimentazione. Nuove tendenze di filiera dei prodotti alimentari. Consuetudini alimentari nelle grandi religioni. Abilità: Distinguere la funzione nutrizionale degli alimenti. Prevenire e gestire i rischi di tossinfezione connessi alla manipolazione degli alimenti. Redigere un piano HACCP. Formulare menu funzionali alle esigenze fisiologiche o patologiche della clientela. Individuare le caratteristiche organolettiche, merceologiche e nutrizionali dei nuovi prodotti alimentari. Individuare le nuove tendenze alimentari del settore di riferimento. Individuare gli alimenti in relazione alle consuetudini alimentari nelle grandi religioni. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali, individuando le nuove tendenze di filiera. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. Controllare e utilizzare le bevande e gli alimenti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel tempo. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.

METODOLOGIA Strategie didattiche: Lezioni frontali basate sulla considerazione di casi reali dai quali individuare i fenomeni di base trasmessi attraverso le conoscenze scientifiche. Ricerche bibliografiche, lavori individuali e di gruppo. Strumenti didattici: libro di testo, fotocopie, internet. VERIFICHE Verifiche orali (interrogazioni, intese anche come discussioni, aperte all intero gruppo classe oltre che singolarmente). Verifiche scritte simulanti la terza prova ( tipologia B) dell esame di Stato. Verifiche scritte simulanti la seconda prova scritta dell esame di Stato. Problem solving. Verifiche multimediali. Approfondimenti personali e lavori di gruppo. VALUTAZIONI La valutazione verrà effettuata seguendo gli obiettivi disciplinari presenti nel POF, usando i 9 livelli di valutazione (dal 2 al 10). ABANO TERME: 30 settembre 2015 DOCENTE Alessandra Molari