L ISTRUTTORE DEI PICCOLI AMICI

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WWW.CENTROSTUDICALCIO.IT Scuola Calcio Concetti di Programmazione L ALLENATORE VA IN CAMPO CON I PICCOI AMICI A cura di Marco Stoini WWW.CENTROSTUDICALCIO.IT PREMESSA Il seguente articolo è tratto dal libro: Calcio Settore Giovanile: logica & divertimento Temi, programmi, idee e 680 esercizi. Autore: Marco Stoini Editore: Luglio Editore, Trieste 2012 L ISTRUTTORE DEI PICCOLI AMICI L ISTRUTTORE DEI PICCOLI AMICI Dovrebbe rendersi conto che il bambino probabilmente si trova un po spaesato perché distaccato per le prime volte dai genitori, quindi è potenzialmente vulnerabile. Dovrebbe essere in grado di rispettare la fase biologica del bambino che prevede grande individualismo: il gruppo è fatto da tanti bambini, ma ognuno di essi è estremamente solo perché non concepisce altro che sé stesso (o quasi). Dovrebbe riuscire a partire sempre dai bambini nelle sue proposte didattiche. Dovrebbe ricordarsi che l allenatore è al completo servizio del suo allievo: è il ragazzo che gioca e che cresce, non è il suo allenatore che deve mettersi in evidenza. Dovrebbe calarsi nel ruolo di animatore-educatore-istruttore: il ruolo dell allenatore di calcio deve essere momentaneamente abbandonato. 1

Dovrebbe riuscire a condividere con i suoi piccoli allievi molta parte della seduta di allenamento e molta parte di quanto accade durante il suo stare insieme ai bambini: dovrebbe poter, ad esempio, saltare o rotolare con loro, ma anche ridere e gioire con loro quando è opportuno. L essere uno di loro in questa fascia di età è importante. Dovrebbe avere la capacità di guidare i bambini alla percezione ed alla scoperta del loro corpo, dello spazio, del tempo e dei loro primi movimenti in genere finalizzati al cercare di giocare al calcio. I PROBLEMI DELL ETA PROBLEMA ECCESSIVA VIVACITÀ LIMITATA CAPACITÀ DI ATTENZIONE QUALCHE BAMBINO SI ISOLA DAL GRUPPO POSSIBILE SOLUZIONE Alternare giochi che richiedono attenzione a momenti di libertà. Dare delle semplici punizioni sempre sotto forma di gioco e che coinvolgano emotivamente anche il gruppo. Non proporre attività troppo lunghe, ma frazionate durante la seduta. Spiegare poco, con grande sintesi e per spots. Far giocare a più riprese durante la lezione senza attenderne la fine. Concedere i tempi di inserimento/re-inserimento senza forzature né fretta. Coinvolgere il singolo nel gioco senza metterlo in evidenza rispetto agli altri. Problemi gestionali e possibili soluzioni relativi all età dei Piccoli Amici COSE DA FARE COSE DA NON FARE Cose da FARE Cose da NON FARE Insistere sulla fase percettiva e della presa di informazioni da parte del bambino: informazioni che provengono dal proprio corpo e dall esterno. Far sperimentare molto al bambino, senza pretendere che egli segua gli schemi dettatigli dall adulto in modo semplice e veloce. Chiedere al bambino di passare sempre la palla: non fa parte del suo modo di essere. In campo non usare disposizioni spaziali rigide, ma guidare alla copertura ed all attacco di spazi assegnati da presidiare e gestire. 2

Stimolare ed educare lo schema corporeo, motorio e posturale. Stimolare alla presa di coscienza dei riferimenti spazio-temporali in cui si svolgono le attività proposte. Insistere sulla tattica individuale (tecnica applicata) e sulla tecnica individuale pura e pretendere che il gesto sia fatto perfettamente. Proporre elementi di tattica di squadra (schemi o movimenti programmati), giacché il bambino non ha capacità di pensiero astratto, né basi fisiche, psicologiche e tecniche perché ciò sia comprensibile ed applicato. Pensare, in sostanza, a creare gradualmente le basi, le fondamenta motorie su cui innestare in futuro le abilità tecniche e tattiche. Allenare semplici concetti come il possesso ed il non possesso di palla individuale, la collaborazione fra due o più giocatori in fase difensiva ed offensiva. In gruppi o squadre, far svolgere minipartite (1>1, 2>2, 3>3) e non proporre situazioni con più di 5 giocatori per squadra (con portiere), arrivandoci gradualmente nel tempo. Sotto l aspetto condizionale sono da allenare la: - Mobilità generale - Resistenza aerobica - Forza rapida - Rapidità Proporre attività che siano: - Abbastanza graduali. - In forma ludica. - In forma globale (es. vediamo chi riesce a, proviamo a ecc.). - In forma partecipata. - Con solidi principi di polivalenza e multilateralità. Cose pratiche da fare e da non fare con i Piccoli Amici 3

Calcio Settore Giovanile: logica & divertimento Temi, programmi, idee e 680 esercizi. Autore: Marco Stoini Editore: Luglio Editore, Trieste 2012 Indice generale Introduzione PARTE 1 - I PRESUPPOSTI PER IL LAVORO CON I GIOVANI Capitolo 1 - Capitolo 2 - Le strutture e le idee per lavorare con i giovani 1.1 La Scuola Calcio 1.2 Il Settore Giovanile 1.2.1 Le idee chiave per un buon Settore Giovanile 1.3 Società e genitori: un binomio che richiede attenzione 1.4 Cosa serve per crescere di livello e mirare al top Le premesse operative per lavorare con i giovani 2.1 Modelli didattici ispiratori L approccio psicocinetico 2.2 L istruttore 2.2.1 L istruttore e le regole dei giochi (e non solo quelli) 2.2.2 La dimostrazione e l errore 2.2.3 La correzione dell errore 2.3 L apprendimento e la prestazione nel calcio 2.4 L allenamento nel calcio PARTE 2 - LA PRATICA DI CAMPO Capitolo 3 - Capitolo 4 - La programmazione per fasce di età 3.1 I Piccoli Amici Aspetti pratici e teorici 3.2 I Pulcini - Aspetti pratici e teorici Allenamento delle capacità coordinative Presupposti generali 3.3 Gli Esordienti - Aspetti pratici e teorici 3.4 I Giovanissimi - Aspetti pratici e teorici 3.5 Gli Allievi - Aspetti pratici e teorici 3.6 Confronto quantitativo fra le categorie del Settore Giovanile 3.7 Il portiere - La scelta del portiere - La formazione del portiere negli anni I fondamentali del portiere - La programmazione dell allenamento del portiere 3.8 La preparazione pre-campionato 3.9 Allenamenti per fasce di età: esempi 3.9.1 La seduta per i Piccoli Amici 3.9.2 La seduta per i Pulcini 3.9.3 La seduta per gli Esordienti 3.9.4 La seduta per i Giovanissimi 3.9.5 La seduta per gli Allievi La valutazione dell attività 4.1 I tests per il settore giovanile 4.2 Gli scouts 4

Capitolo 5 - Capitolo 6 - Le 10 domande che mi fanno più spesso: la Top Ten Eserciziario: 680 esercizi tecnici e tattici Introduzione Guida all interpretazione grafica degli esercizi Legenda dei simboli grafici 6.1 Esercizi tecnici 6.1.1 Esercitazioni tecniche 6.1.2 Giochi per i più piccoli 6.2 Esercizi tattici 6.2.1 Esercitazioni tattiche con obiettivi di possesso di palla 6.2.2 Esercitazioni tattiche con obiettivi di non possesso di palla Elenco generale degli esercizi 5