Il Registro regionale per le malattie rare dell Emilia-Romagna

Documenti analoghi
Il Registro regionale per le malattie rare dell Emilia-Romagna

Il Registro regionale per le malattie rare dell Emilia-Romagna

Le Malattie Rare nella Regione Lazio Rapporto Anno Appendice

Gli screening neonatali estesi per le malattie metaboliche

PAZIENTI AFFETTI da MALATTIA RARA NELL ASL di BRESCIA Relazione epidemiologica al 31 Dicembre 2012

IL DIRETTORE GENERALE SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

le malattie rare Fonte dei dati : Registro Regionale Veneto delle Malattie Rare

Il Registro regionale per le malattie rare dell Emilia-Romagna

Dipartimento Cure Primarie Centro territoriale Malattie rare

Giuseppe Recchia - Direttore Medico Scientifico Malattie Rare Epidemiologia ed Impatto per le Persone, per la Società

Allegato A al Decreto n. 15 del 01 marzo 2016 pag. 1/3

Il Registro regionale per le malattie rare dell Emilia-Romagna Analisi dei dati di attività e confronto con altri flussi informativi

DELIBERA. 2) di individuare l Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti

GENETICA E LA SCIENZA CHE STUDIA:

PROGETTO OSSERVATORIO MALATTIE RARE. Gruppo A: Focus sulla legislazione

PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA DI RADIOTERAPIA IN AMBITO METROPOLITANO

Il Registro Regionale Malattie Rare del Friuli Venezia Giulia Relazione dell attività al 31 gennaio 2015

Num. Reg. Proposta: GPG/2010/ LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

BPCO: l avvio di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) nell Azienda USL di Ferrara

Allegato B. Strutture di riferimento dell area vasta interregionale per le malattie rare per gruppi di patologie di cui al D.M.

PRESIDI DI RIFERIMENTO REGIONALE (D.G.R. n. 205/2005 D.G.R. n. 395/2004) Tumori

La salute degli immigrati: un linguaggio comune per parlarne La salute materno-infantile

Le Cure Palliative erogate in Rete

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Tempi di attesa per il trattamento chirurgico dei tumori della mammella: sistemi di rilevazione regionali e nazionali e loro criticità

METODI UTILIZZATI NEL SITO ATLANTEONLINE.ASLMI1.MI.IT


L'esperienza della ASL di Pavia nella gestione della popolazione diabetica tra territorio e ospedale

Osservatorio Epidemiologico Regionale Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali in Sardegna Stime di Incidenza e Prevalenza al 31 Dicembre 2011

Province autonome di Trento e di Bolzano, recante ridefinizione implementazione e

Tabelle regionali con cadenza mensile. Regione Emilia-Romagna. Analisi della numerosità delle malattie professionali

Le malattie rare: esperienze a confronto Genova, 15 dicembre 2016

Scheda per la stesura dei piani attuativi aziendali ASL RMB Piano Regionale di Prevenzione e Proroga 2013

DGR 1480 dd

F O R M A T O E U R O P E O

La Scuola di Specialità in Medicina di Emergenza e Urgenza

Sistema di Sorveglianza PASSI AUSL di Modena

Direzione generale della programmazione sanitaria IL MINISTRO DELLA SANITA'

I Centri Antifumo in Italia Aggiornamento 2010 e confronto negli anni.

Province autonome di Trento e di Bolzano, recante ridefinizione implementazione e

REGIONANDO 2000 REGIONE EMILIA ROMAGNA AZIENDA UNITA SANITARIA DI PARMA DISTRETTO SUD EST G.I.S. (GRUPPO PER L INTEGRAZIONE TRA I SERVIZI)

La salute mentale della popolazione detenuta: la situazione italiana emersa da uno studio multicentrico

Regione Molise L INFORMAZIONE SCIENTIFICA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

AGGIORNAMENTO SULL ANDAMENTO DEL MORBILLO IN EMILIA-ROMAGNA 1 GENNAIO 31 MAGGIO 2014

LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DELL AZIENDA USL: UN PROCESSO RADICATO NEL TERRITORIO

Dr. ssa Silvia Gari. Sig. ra Claudia Bonomelli

DELIBERAZIONE N X / 419 Seduta del 19/07/2013

Epidemiologia della tubercolosi in Italia (anni )

REGIONE EMILIA-ROMAGNA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 dicembre

SCREENING NEONATALE METABOLICO ESTESO. Proteggi la salute del tuo bambino: una goccia di sangue può fare la differenza 31/08/2016

I Report per la Medicina Generale nella APSS di Trento

11 novembre 2013 QUALITA DI VITA NELLA MALATTIA IN FASE TERMINALE

La gestione delle malattie rare in reumatologia: ruolo dell infermiere

Organizzazione e gestione delle Malattie Rare nella Regione Emilia-Romagna: esperienza e prospettive

Deliberazione n. 401 del 23 marzo 2010

Direzione generale della programmazione sanitaria

PERCORSO NASCITA Continuità assistenziale territorio ospedale - territorio

ISS 11 luglio 2013 IL PIANO NAZIONALE MALATTIE RARE

17.3 FORMAZIONE AMBIENTALE

Diagnosi precoce delle neoplasie del colonretto

Decessi droga correlati

PUGLIA. Coordinamento Regionale Malattie Rare CoReMaR. 8 settembre 2012 Giuseppina Annicchiarico

TERZA RILEVAZIONE DELLE CERTIFICAZIONI DI AUTISMO O DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO RILASCIATE AD ALLIEVI DELLE SCUOLE STATALI E PARITARIE

La rete trauma nella regione lazio

Piano di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute Anno Individuazione dei soggetti fragili da inserire nel percorso di monitoraggio

ESENZIONI PER MALATTIA RARA NELL ASL di BRESCIA

MALATTIE RARE E FARMACI ORFANI: ATTIVITA DEL CENTRO NAZIONALE NAZIONALE MALATTIE RARE A LIVELLO NAZIONALE ED EUROPEO

Il SUICIDIO nel MONDO

DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO POLITICA DEL FARMACO N DEL 31/03/2008

PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE(6 CFU)

LA POPOLAZIONE. Tabella 1. Struttura della popolazione residente nella provincia di Torino per classi di età e sesso, anno 2000

La situazione in carcere e in OPG

CERTIFICATI ISO 9001:2008

LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE: IL MODELLO PAI

PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE

Gestione Cure Intermedie: Unità Valutativa Integrata Interaziendale Distretto n. 7 e INRCA di Ancona

Il Registro della Lombardia. Dr.ssa Serena Verdi U.O. Farmacia Aziendale ASST Spedali Civili

costo in euro ,00 TOTALE ,00

Il Registro regionale per le malattie rare dell Emilia-Romagna Analisi dei dati di attività e confronto con altri flussi informativi

ASSISTENZA. Le Malattie Rare nel Distretto di Poggiardo dell ASL di Lecce

FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale

Conferenza Stampa. Giornata per la prevenzione e la cura delle malattie del fegato

ATTESO che il medesimo provvedimento regionale stabilisce i criteri per detto riconoscimento;

Il welfare è di casa Incontri di presentazione e ascolto sul decreto Case della Salute e proposta di legge regionale sui servizi sociali

Prevenzione e cura, cura e prevenzione: un servizio con e per gli adolescenti. Dr.ssa Federica Ronchetti

SAI RICONOSCERE IL MAL DI SCHIENA? 100 ORE DI DIAGNOSI PRECOCE A ROMA

L analisi dell offerta ospedaliera per le malattie digestive

Legislazione. conoscere per assistere Trento, 13 marzo nazionale e regionale. Giulio Panizza

RETE DEI PRESIDI PER LE MALATTIE RARE PREVISTE NEL DM n.279/2001

ALLEGATOJ alla Dgr n del 01 luglio 2014 pag. 1/5

Lo stato dell arte dell assistenza ai malati rari visto attraverso l attività del Tavolo Interregionale. Paola Facchin

L impatto delle malattie rare nella programmazione regionale

Il Progetto CCM SOCIAL NET SKILLS Il contributo della Regione Lazio

La realizzazione di un percorso di accoglienza per il paziente in sovrappeso: l esperienza dell Azienda USL 12 di Viareggio

RETE REGIONALE DELLE MALATTIE RARE

Allegato A alla nota prot del 17 aprile 2012

La sorveglianza della legionellosi

SMI IL NUOVO SISTEMA INFORMATIVO DELLE MALATTIE INFETTIVE SMI SORVEGLIANZA. (Sorveglianza Malattie Infettive) Bologna, 23 febbraio 2012

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 23 DELIBERAZIONE 25 maggio 2015, n. 675

Ministero della Salute

Transcript:

Il Registro regionale per le malattie rare dell Emilia-Romagna Analisi dei dati di attività 2007-2016 e confronto con altri flussi informativi - OTTAVA EDIZIONE -

Redazione a cura di Matteo Volta, Laura Belotti, Maria Vizioli ed Elisa Rozzi del Servizio assistenza ospedaliera della Regione Emilia-Romagna. Ha collaborato il Servizio assistenza territoriale della Regione Emilia-Romagna. Marzo 2017

In occasione dell ottava edizione del convegno Formazione, informazione ed ascolto in Emilia- Romagna, organizzato nell ambito della Giornata mondiale delle malattie rare, viene presentato il nuovo report di analisi dei dati desunti dal Sistema Informativo malattie rare, confrontati con i dati provenienti da altre fonti (flusso esenzioni, Registro malformazioni congenite, flusso Assistenza Farmaceutica Ospedaliera AFO). Il Sistema Informativo per le malattie rare è attivo nella Regione Emilia-Romagna dal giugno 2007, è stato sviluppato in collaborazione con la Regione Veneto ed è attualmente condiviso con altre cinque Regioni e due Province Autonome. L implementazione del Sistema Informativo ha dato origine al Registro regionale delle malattie rare, fondamentale strumento di analisi epidemiologica il cui flusso di dati, oltre ad alimentare il Registro nazionale presso l'istituto Superiore di Sanità, permette di effettuare una corretta programmazione sanitaria e di valutare le più efficaci azioni future relativamente ad un tema di così alta complessità. Il Sistema Informativo dell Emilia-Romagna ha messo in rete gli attori principali coinvolti nell assistenza al paziente, ovvero i centri clinici autorizzati alla diagnosi e i servizi preposti al rilascio del certificato di esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni ritenute correlabili alla specifica patologia. Dal 2011 il sistema è stato integrato con un nuovo modulo che ha coinvolto i Servizi Farmaceutici delle Aziende sanitarie, permettendo la completa informatizzazione dei piani terapeutici per i pazienti. Dal 2015 un ulteriore integrazione del sistema ha consentito la prescrizione di alimenti speciali per i pazienti con malattie metaboliche ereditarie che prevedono regimi dietetici specifici. La Regione Emilia-Romagna, nell ambito della rete per le Malattie Rare, ha istituito inoltre diverse reti secondo il modello Hub & Spoke dedicate a singole patologie o a gruppi di patologie, in accordo con quanto stabilito nel Piano Sanitario Regionale 1999-2001 e dalle delibere di Giunta n. 556/2000 e n. 1267/2002. Il Piano Sanitario Regionale prevede la concentrazione dell assistenza di maggiore complessità in centri di eccellenza (Hub) e centri periferici (Spoke). Il livello di attività dei centri Hub e dei centri Spoke è periodicamente monitorato da gruppi di lavoro appositamente istituiti. Complessivamente le reti Hub & Spoke già istituite hanno in carico oltre il 40% dei pazienti residenti in Regione Emilia-Romagna. Le reti attivate hanno promosso la definizione di protocolli diagnostico-assistenziali condivisi tra i professionisti al fine di uniformare i comportamenti su tutto il territorio regionale. Dal 2011 è stato avviato il progetto regionale di allargamento dello screening neonatale per malattie metaboliche ereditarie. Tale progetto non si limita a strutturare esclusivamente il percorso diagnostico, ma prevede l organizzazione della rete assistenziale dei pazienti e delle loro famiglie. Attualmente il centro regionale di screening neonatale, costituito dal laboratorio centralizzato e dal centro clinico dell Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, ha sviluppato un importante competenza sia laboratoristica che clinica. Oltre alle diagnosi delle patologie precedentemente oggetto di screening, nell anno 2015 sono stati esaminati 37.550 cartoncini e sono stati richiamati 158 neonati. La diagnosi è stata confermata in 27 bambini. I dati presentati nel report si riferiscono al periodo giugno 2007-dicembre 2016.

I casi di malattia rara registrati dai centri autorizzati dell Emilia-Romagna 22.722 di cui il 18,7% (4.267) è residente in altre Regioni, a dimostrazione di una forte attrattività dei centri dell Emilia- Romagna. I pazienti con malattia rara residenti in Regione sono 20.701. Tra i residenti il 27,8% delle certificazioni di malattia rara viene effettuata in età pediatrica (da 0 a 14 anni). Un ulteriore picco nelle certificazioni si osserva nella fascia di età compresa tra i 35 e i 49 anni (21,4%), in cui le malattie degenerative vengono maggiormente diagnosticate in relazione alla manifestazione clinica. Quattro gruppi di patologie rare (sangue, sistema nervoso centrale, apparato visivo e malformazioni congenite) rappresentano il 48,5% del totale delle diagnosi. I piani terapeutici inseriti sul Sistema Informativo restano attivi per il tempo stabilito dal clinico o comunque non oltre i 12 mesi e dopo la scadenza devono essere rinnovati. Ad oggi sono stati inseriti 17.193 piani terapeutici individuali, di cui 14.992 già scaduti e 2.201 attivi. Nel report vengono presentati i dati relativi alle attività del Gruppo Tecnico Regionale per le Malattie Rare. Tale Gruppo ha il compito di valutare le richieste di erogazione gratuita di farmaci di fascia C, parafarmaci, alimenti e dispositivi per i pazienti con malattie rare. Il report rappresenta uno strumento fondamentale per una riflessione condivisa tra i professionisti coinvolti nei percorsi di diagnosi e cura delle malattie rare riguardo ai dati raccolti e costituisce un punto di partenza per l'attività futura, la cui programmazione è già in atto e il cui fine continua ad essere la diagnosi precoce e la migliore assistenza possibile per la persona con malattia rara. Le malattie rare, in quanto particolarmente difficili da sospettare, riconoscere, diagnosticare e trattare, rappresentano un eccezionale indicatore attraverso il quale verificare la qualità e le competenze del Servizio sanitario regionale; per questo motivo la Regione Emilia-Romagna continua a sostenere con grande impegno lo sviluppo e il potenziamento di tale settore. Kyriakoula Petropulacos Direttrice Generale Cura della Persona, Salute e Welfare

1 INTRODUZIONE... 1 2 METODOLOGIA DI RILEVAZIONE DATI - SISTEMA INFORMATIVO... 3 3 ESTENSIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA PER PAZIENTI CON MALATTIA RARA 4 4 RISULTATI... 5 4.1 REGISTRAZIONE DEI CASI... 5 4.2 CASISTICA... 6 4.2.1 Attività dei centri di riferimento... 6 4.2.2 Indice di dipendenza della struttura dalla popolazione... 7 4.2.3 Indice di dipendenza della popolazione dalla struttura... 9 4.2.4 Età alla certificazione... 10 4.2.5 Residenza... 11 4.3 GRUPPI DI PATOLOGIE... 12 4.3.1 Casistica differenziata per gruppi di patologie: Età... 13 4.3.2 Casistica differenziata per gruppi di patologie: Sesso... 14 4.4 PATOLOGIE MAGGIORMENTE CERTIFICATE... 15 4.5 PIANI TERAPEUTICI... 28 4.5.1 Dati generali... 28 4.5.2 Dati relativi alle autorizzazioni del GTMR... 31 5 RETI HUB & SPOKE... 35 6 LE RETI EUROPEE DI RIFERIMENTO PER LE MALATTIE RARE: EUROPEAN REFERENCE NETWORK (ERN)... 37 7 LO SCREENING NEONATALE PER LE MALATTIE METABOLICHE EREDITARIE... 40 8 COLLEGAMENTO CON ALTRI FLUSSI INFORMATIVI... 42 8.1 REGISTRO REGIONALE PER LE MALFORMAZIONI CONGENITE (IMER)... 42 8.2 FARMACEUTICA - FLUSSO AFO... 44 9 RIFERIMENTI NORMATIVI... 47

1 Introduzione Le malattie rare sono, per definizione, patologie che hanno bassa prevalenza nella popolazione. In Europa sono considerate rare le malattie che colpiscono non più di 5 persone su 10.000 abitanti. L Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che esistono tra 6.000 e 7.000 malattie rare, le quali colpiscono, nella sola Unione Europea, tra 27 e 36 milioni di persone. A livello nazionale, al fine di assicurare specifiche forme di tutela alle persone con malattie rare, con D.M. n. 279 del 2001 sono state individuate le malattie e i gruppi di malattie rare, identificate da uno specifico codice, per le quali è riconosciuto il diritto all esenzione dalla partecipazione al costo per le correlate prestazioni di assistenza sanitaria comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Secondo il D.M. n. 279 del 2001, la rete si articola in presidi accreditati per la diagnosi e la cura delle malattie rare appositamente individuati dalle Regioni. Le indicazioni contenute nel D.M. n. 279/01 sono state recepite dalla Regione Emilia-Romagna con la delibera di Giunta regionale (DGR) n. 160 del 2 febbraio 2004 e dettagliate nello specifico con la circolare applicativa n. 18 del 24 novembre 2004. Il primo obiettivo della DGR è stato l individuazione della Rete regionale per la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle Malattie Rare. Dal 18 giugno 2007 è stato implementato il Sistema Informativo per le malattie rare (descritto al capitolo 2), che attualmente collega i centri autorizzati deputati alla certificazione di diagnosi, i Dipartimenti di Cure Primarie che rilasciano la certificazione di esenzione e i Servizi Farmaceutici aziendali che provvedono all erogazione dei farmaci prescritti nei piani terapeutici personalizzati anch essi informatizzati. Il Piano Sanitario Regionale 1999-2001 ha introdotto con DGR n. 1267/2002 l applicazione del modello Hub & Spoke nella gestione delle attività di rilevanza regionale che prevedono un alto grado di specializzazione, fra le quali le malattie rare. Tale modello prevede l identificazione di centri altamente specializzati in cui è concentrata la casistica e l expertise e che sono collegati in rete. I centri che costituiscono una rete Hub & Spoke sono di due tipologie: Il centro Hub è il centro regionale di eccellenza; I centri Spoke sono i centri diffusi sul territorio con competenze ed esperienze nel trattamento della patologia; i casi più complessi vengono inviati dai centri Spoke al centro Hub. La rete Hub & Spoke è costituita dai centri con la maggiore esperienza, la cui collaborazione porta alla definizione di percorsi diagnostico-terapeutici condivisi al fine di raggiungere l uniformità nella presa in carico di pazienti con malattia rara. Dopo l esperienza dei primi anni è stata effettuata una revisione della rete regionale dei centri di riferimento con Determinazione del Direttore Generale n. 3640/2011. Attualmente, a garanzia della migliore qualità dell assistenza e appropriatezza prescrittiva, si è provveduto ad una ulteriore revisione della rete, approvata con Determinazione del Direttore Generale n. 2128/2014. 1

La Determinazione n. 8620 del 28 giugno 2004, come indicato nella Delibera n. 160/04, provvede alla costituzione del Gruppo tecnico per le malattie rare (GTMR). Il gruppo è costituito da un neurologo, un genetista, un pediatra, un farmacologo, un medico di organizzazione ospedaliera e rappresentanti dei Servizi Presidi Ospedalieri e Politica del Farmaco della Direzione Generale Sanità e Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna. Il compito principale affidato al gruppo riguarda l autorizzazione all erogazione in regime di esenzione di farmaci non inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza (farmaci di fascia C, farmaci di fascia A off label, parafarmaci, alimenti, presidi medici) prescritti dai centri autorizzati. 2

2 Metodologia di rilevazione dati - Sistema Informativo Il 18 giugno 2007 è stato implementato in Regione il Sistema Informativo per le Malattie Rare (SIMR). Tale Sistema Informativo, sviluppato in collaborazione con la Regione Veneto, ha messo in rete tutti i centri autorizzati per le malattie rare e i Dipartimenti di Cure Primarie (che rilasciano l attestato di esenzione). I medici dei centri autorizzati, al momento della prima formulazione della diagnosi, immettono direttamente nel SIMR i dati anagrafici e clinici del paziente; la formulazione della diagnosi genera l attestato di esenzione che può essere visualizzato in tempo reale dagli operatori del Dipartimento di Cure Primarie. L attestato di esenzione può essere consegnato o spedito a domicilio all assistito, come da sua richiesta. Dall aprile 2011 sono stati collegati in rete i Servizi Farmaceutici aziendali ed è stato informatizzato il piano terapeutico. I vantaggi legati all implementazione di questo sistema sono molteplici: in primo luogo semplifica il percorso del paziente in quanto lo stesso può ricevere a casa sia l attestato di esenzione che le prescrizioni farmacologiche; inoltre il Servizio sanitario regionale ha a disposizione dati epidemiologici sulle malattie rare finora assenti per la pianificazione e la valutazione di interventi sanitari. I dati del Registro della Regione Emilia-Romagna andranno poi ad alimentare il Registro Nazionale Malattie Rare. A quasi 10 anni dall attivazione del Sistema sono stati registrati quasi 23.000 pazienti (con l esclusione delle certificazioni inserite per malattia celiaca, ritenuta una condizione non rara e quindi da non considerare nell analisi descritta nel presente report). Nel presente report vengono riportati i dati registrati dalla data di avvio del Sistema Informativo (18 giugno 2007) alla data del 31 dicembre 2016: tali dati si riferiscono sia ai nuovi pazienti diagnosticati dall avvio del Sistema che ai pazienti pregressi (pur essendo quest ultimo dato parziale in quanto è stata data indicazione ai centri di inserire con priorità i casi incidenti per poi procedere all inserimento dei casi prevalenti). Gli stessi dati inoltre si riferiscono sia ai pazienti residenti in Regione Emilia-Romagna e diagnosticati in altre Regioni, sia a quelli residenti e diagnosticati in questa Regione, sia a quelli residenti in altre Regioni e diagnosticati dai centri della Regione Emilia-Romagna. Le elaborazioni presentate seguono due diversi filtri di raccolta dati: - per Centro curante : le elaborazioni effettuate con questo filtro permettono di rilevare l attività certificatrice e prescrittrice dei centri della Regione Emilia-Romagna, comprendente i pazienti non residenti in Regione Emilia-Romagna (non vengono pertanto rilevati i pazienti residenti in Regione Emilia-Romagna presi in carico da strutture di fuori Regione) - per Azienda USL di competenza : le elaborazioni effettuate con questo filtro permettono di censire tutti i pazienti residenti in Regione Emilia-Romagna, compresi quelli in carico ad altre Regioni, ma non i pazienti residenti in altre Regioni presi in carico dai centri della Regione Emilia- Romagna. Dal giugno 2012, con la collaborazione del Servizio Sistema Informativo Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna, è stato possibile rilevare i decessi. La verifica dello stato in vita ha cadenza semestrale. A seguito dell informatizzazione dei piani terapeutici, vengono forniti in questo report i dati relativi alle prescrizioni farmacologiche da parte dei centri e alle autorizzazioni effettuate tramite il SIMR dal GTMR. 3

3 Estensione dei Livelli Essenziali di Assistenza per pazienti con malattia rara La Regione Emilia-Romagna ha previsto un percorso per la concedibilità in esenzione dalla partecipazione al costo di farmaci e parafarmaci per gli assistiti con malattia rara, attraverso il parere del Gruppo tecnico per le malattie rare, descritto nel capitolo 1. Il Gruppo tecnico per le malattie rare valuta se il farmaco è concedibile in esenzione basandosi su dati di letteratura scientifica. La Regione Emilia-Romagna collabora da alcuni anni con la Regione Veneto, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano al fine di individuare protocolli farmacologici per i pazienti con malattia rara. A tale proposito sono stati individuati diversi tavoli tecnici (distinti per branca specialistica) ai quali partecipano gli specialisti delle Regioni sopracitate con il compito di definire degli elenchi di principi attivi e di trattamenti per la cura di patologie rare da erogare in esenzione dalla partecipazione al costo, successivamente formalizzati con delibere di Giunta regionale o provinciale quali estensione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Oltre al lavoro effettuato sulle malattie rare neurologiche il cui protocollo farmacologico è stato approvato con DGR n. 1832/2010 si sono conclusi i lavori relativi ai protocolli farmacologici per la cistite interstiziale, per le patologie rare oculari, per le patologie rare dermatologiche e per le malattie metaboliche ereditarie. La condivisione dei protocolli ha portato all approvazione degli stessi con la DGR n. 54/2013. Nel 2015, con la DGR n. 1503 è stato aggiornato il protocollo per la cistite interstiziale sulla base dei nuovi lavori di letteratura scientifica disponibili. 4

4 Risultati 4.1 Registrazione dei casi Figura 1 Andamento della registrazione dei casi per anno (2007-2015) La Figura 1 mostra l andamento nella registrazione dei casi per anno. Si può notare che dal 2011 il numero di certificazioni si è mantenuto costante, evidenziando che a partire da quell anno il sistema di registrazione è a regime. Tale obiettivo si è raggiunto anche grazie alla gestione informatizzata del piano terapeutico. Infatti i pazienti possono ottenere in esenzione farmaci, parafarmaci, dietetici e dispositivi medici al di fuori dei LEA dalle farmacie ospedaliere solo attraverso una prescrizione sul sistema informativo, come descritto nel paragrafo 4.5. L incremento significativo che si registra nell anno 2016 è collegato alla necessità dei centri di riferimento di inserire nel sistema la propria intera casistica al fine della candidatura alle reti di riferimento europee per le malattie rare (ERN). Il tema viene approfondito nel capitolo 6. 5

4.2 Casistica 4.2.1 Attività dei centri di riferimento Tabella 1 Distribuzione dei casi per Azienda certificatrice Azienda certificatrice No. casi Azienda USL di Piacenza 1.008 Azienda USL di Parma 19 Azienda USL di Modena 837 Azienda USL di Bologna 2.989 Azienda USL di Imola 200 Azienda USL della Romagna 1.824 Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma 2.259 Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia 2.758 Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena 2.022 Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna 5.967 Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara 2.001 Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna 838 Totale 22.722 I casi registrati dai Centri costituenti la rete regionale per le malattie rare nel periodo in esame sono stati 22.722. Il 44% dei pazienti presi in carico afferisce agli ospedali della Città metropolitana di Bologna. La maggior parte delle certificazioni (66%) viene effettuata dalle Aziende Ospedaliere e Ospedaliero- Universitarie. AUSL PC 4% AUSL Romagna 8% IOR 4% AUSL MO 4% Altre Aziende 1% AOSP BO 26% AOSP FE 9% AOSP MO 9% AUSL BO 13% AOSP PR 10% AOSP RE 12% Figura 2 Distribuzione percentuale dei casi per Azienda 6

4.2.2 Indice di dipendenza della struttura dalla popolazione Tabella 2 Numero casi e indice di dipendenza della struttura della popolazione per Azienda USL Territorio su cui insistono le strutture totale casi % residenti % residenti altre aziende RER % extra RER Piacenza 1.008 88,5% 4,1% 7,4% Parma* 2.278 51,8% 25,9% 22,3% Reggio Emilia* 2.758 60,3% 25,3% 14,4% Modena* 2.859 71,0% 21,7% 7,3% Bologna** 9.794 44,1% 29,3% 26,6% Imola 200 46,5% 44,5% 9,0% Ferrara* 2.001 56,1% 25,3% 18,5% Romagna 1.824 90,2% 5,3% 4,5% TOTALE 22.722 * = Sono compresi i dati delle strutture dell'azienda USL e dell'azienda Ospedaliera/Ospedaliero- Universitaria/IRCCS che insistono sulla stessa provincia ** = Sono compresi i dati delle strutture dell'azienda USL, dell'azienda Ospedaliero-Universitaria e dell'istituto Ortopedico Rizzoli Figura 3 Indice di dipendenza della struttura della popolazione per Azienda USL La Tabella 2 e la Figura 3 mettono in relazione le strutture di certificazione (classificate per territorio di competenza delle USL) con la residenza dei pazienti certificati dalle strutture. Si evidenzia che in alcune provincie (per es. Piacenza) la maggioranza dei pazienti presi in carico dalle strutture è residente nella stessa provincia, mentre in altre (per es. Bologna) le strutture hanno in carico pazienti provenienti da altre Aziende USL della Regione o extra Regione. 7

Nella provincia di Bologna insistono due IRCCS (Istituto Ortopedico Rizzoli e l Istituto delle Scienze Neurologiche) che rappresentano importanti centri di attrazione anche per i residenti in altre Regioni. 8

4.2.3 Indice di dipendenza della popolazione dalla struttura Tabella 3 Numero casi e indice di dipendenza della popolazione dalla struttura Azienda USL di residenza Totale casi % assistiti in strutture insistenti sullo stesso territorio della USL di residenza % assistiti in strutture insistenti su altri territori RER % assistiti in strutture extra RER Azienda USL di Piacenza 1.383 64,4% 18,1% 17,5% Azienda USL di Parma 1.831 64,4% 21,0% 14,6% Azienda USL di Reggio Emilia 2.740 60,7% 30,6% 8,7% Azienda USL di Modena 3.118 65,1% 26,2% 8,7% Azienda USL di Bologna 4.928 87,6% 6,9% 5,5% Azienda USL di Imola 668 13,9% 77,1% 9,0% Azienda USL di Ferrara 1.719 65,3% 23,6% 11,1% Azienda USL della Romagna 4.155 39,6% 47,3% 13,1% TOTALE 20.701 Figura 4 Indice di dipendenza della struttura della popolazione per Azienda USL La Tabella 3 e la Figura 4 mettono in relazione le aziende USL di residenza dei pazienti emiliano-romagnoli con i territori a cui afferiscono le strutture di certificazione. Si evidenzia che nella maggior parte dei casi più della metà dei pazienti viene certificata da strutture che insistono sulla stessa Azienda di competenza. Tale fenomeno è particolarmente rilevante nel territorio di Bologna dove la percentuale di assistiti in strutture insistenti sullo stesso territorio della USL di residenza raggiunge l 87,6%. La mobilità dei pazienti residenti a Imola e nella Romagna avviene prevalentemente verso i centri di Bologna. 9

4.2.4 Età alla certificazione La Figura 5 illustra la distribuzione dei casi per età alla certificazione riferiti ai residenti della Regione Emilia-Romagna. L analisi di questo dato conferma quanto riportato nelle elaborazioni degli anni passati e cioè che il 27,84% delle diagnosi di malattia rara viene effettuata in età pediatrica (da 0 a 14 anni). La rilevazione di questo dato ha suggerito la creazione di una rete specifica sulle malattie rare pediatriche, istituita con delibera di Giunta regionale n. 1897/2011. Il picco maggiore di certificazioni si osserva nella fascia 5-9 anni (10,7%). A questo proposito si può rilevare che la maggior parte delle patologie certificate in tale fascia sono congenite, ovvero presenti alla nascita e di conseguenza potenzialmente individuabili più precocemente. Il problema del ritardo diagnostico è ampiamente descritto nelle malattie rare che per la loro natura multi sistemica e per la variabilità dell espressione fenotipica comportano spesso un tardivo riconoscimento della patologia. A questo proposito è fortemente raccomandabile la formazione al sospetto diagnostico dei pediatri di libera scelta. Un ulteriore picco nelle certificazioni si osserva nella fascia di età compresa tra i 35 e i 49 anni (21,4%), in cui le malattie degenerative vengono maggiormente diagnosticate in relazione alla manifestazione clinica. Figura 5 Distribuzione dei casi per età alla certificazione 10

4.2.5 Residenza Il 18,7% dei pazienti seguiti nei centri della Regione provengono da altre Regioni, in particolare da quelle limitrofe e dalla Puglia. Tale dato conferma quanto emerso negli anni precedenti, evidenziando la forte attrattività dei centri emiliano-romagnoli. Dei 20.701 pazienti residenti in Regione Emilia-Romagna 2.040 (9,8%) sono in carico presso strutture di altre Regioni. Nella Figura 6 vengono riportate le Regioni da cui provengono i pazienti in carico ai centri della Regione Emilia-Romagna (mobilità attiva in verde) e le Regioni dove si recano i pazienti residenti in Regione Emilia-Romagna (mobilità passiva in rosso). L analisi complessiva della mobilità sanitaria ha evidenziato un saldo positivo tra mobilità attiva e mobilità passiva: infatti, in valori assoluti, è quasi doppio il numero di pazienti residenti in altre Regioni in carico a strutture emiliano-romagnole (attiva) rispetto a quello dei pazienti emilianoromagnoli in carico a strutture di altre Regioni (passiva). Figura 6 Mobilità 11

4.3 Gruppi di patologie Tabella 4 Patologie suddivise per gruppi Gruppi di patologie Frequenza % Frequenza cumulata % cumulata Malformazioni congenite 3.606 17,4% 3.606 17,42% Malattie del sangue e degli organi ematopoietici 2.616 12,6% 6.222 30,06% Malattie dell'apparato visivo 2.000 9,7% 8.222 39,72% Malattie del sistema nervoso-snc 1.829 8,8% 10.051 48,55% Malattie delle ghiandole endocrine 1.705 8,2% 11.756 56,79% Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto 1.635 7,9% 13.391 64,69% connettivo Malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo 1.508 7,3% 14.899 71,97% Malattie del sistema nervoso-snp 1.315 6,4% 16.214 78,32% Malattie del sistema circolatorio 1.017 4,9% 17.231 83,24% Disturbi immunitari 634 3,1% 17.865 86,30% Tumori 633 3,1% 18.498 89,36% Malattie del metabolismo (minerali) 596 2,9% 19.094 92,24% Malattie del sistema digerente 432 2,1% 19.526 94,32% Malattie del metabolismo (aminoacidi) 364 1,8% 19.890 96,08% Malattie del metabolismo (lipidi) 241 1,2% 20.131 97,25% Malattie del metabolismo 162 0,8% 20.293 98,03% Malattie dell'apparato genito-urinario 158 0,8% 20.451 98,79% Malattie del metabolismo (carboidrati) 95 0,5% 20.546 99,25% Malattie del metabolismo (proteine) 74 0,4% 20.620 99,61% Malattie infettive e parassitarie 60 0,3% 20.680 99,90% Alcune condizioni morbose di origine perinatale 21 0,1% 20.701 100,00% TOTALE 20.701 100,0% 20.701 100,00% La Tabella 4 illustra la suddivisione delle patologie certificate per i pazienti residenti nei gruppi di patologie. L analisi del dato conferma che il gruppo delle Malformazioni congenite è quello più rappresentato e che quattro gruppi di patologie (Sangue, Sistema nervoso centrale, Apparato visivo e Malformazioni congenite) rappresentano poco meno del 50% delle diagnosi. 12

4.3.1 Casistica differenziata per gruppi di patologie: Età Figura 7 illustra l età alla certificazione differenziata per gruppi di patologie. I gruppi di patologie che vengono quasi esclusivamente certificate in età adulta sono: malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, malattie del sistema digerente, malattie del metabolismo (minerali) e malattie dell'apparato visivo. Le patologie afferenti a questi gruppi infatti hanno prevalentemente un insorgenza in età adulta. Da questo dato si desume come non sia fondamentale solo il pediatra di base per l interpretazione dei sintomi che possono fare sospettare una malattia multi sistemica, ma anche il medico di medicina generale, che deve ricevere un adeguata formazione al fine di sospettare che un insieme di sintomi possa essere riconducibile ad una malattia rara. Quando il medico di medicina generale ha un sospetto di malattia rara può visualizzare i centri di riferimento regionali per la patologia sospettata per indirizzarvi il paziente utilizzando il motore di ricerca per le malattie rare, consultabile all indirizzo http://wwwservizi.regione.emiliaromagna.it/malattierare/ 1 Malformazioni congenite 12 Malattie del metabolismo (minerali) 2 Malattie del sangue e degli organi ematopoietici 13 Malattie del sistema digerente 3 Malattie dell'apparato visivo 14 Malattie del metabolismo (aminoacidi) 4 Malattie del sistema nervoso-snc 15 Malattie del metabolismo (lipidi) 5 Malattie delle ghiandole endocrine 16 Malattie del metabolismo 6 Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo 17 Malattie dell'apparato genito-urinario 7 Malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo 18 Malattie del metabolismo (carboidrati) 8 Malattie del sistema nervoso-snp 19 Malattie del metabolismo (proteine) 9 Malattie del sistema circolatorio 20 Malattie infettive e parassitarie 10 Disturbi immunitari 21 Alcune condizioni morbose di origine perinatale 11 Tumori Figura 7 Distribuzione per gruppi di patologia ed età alla certificazione 13

4.3.2 Casistica differenziata per gruppi di patologie: Sesso La Figura 8 illustra la relazione tra gruppo di patologia e sesso. Le malattie delle ghiandole endocrine, della pelle e del tessuto sottocutaneo, del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo e dell'apparato genito-urinario interessano maggiormente il sesso femminile. Ad esclusione delle malattie delle ghiandole endocrine, le patologie afferenti a questi gruppi vengono certificate nell età adulta. Le malattie del metabolismo (minerali), le malattie del sistema nervoso periferico, le malattie del metabolismo (carboidrati) e le malattie del sangue e degli organi ematopoietici interessano maggiormente il sesso maschile. Tra questi gruppi figurano patologie ereditarie legate al cromosoma X che colpiscono esclusivamente pazienti maschi, come l emofilia e la distrofia di Duchenne. 1 Malformazioni congenite 12 Malattie del metabolismo (minerali) 2 Malattie del sangue e degli organi ematopoietici 13 Malattie del sistema digerente 3 Malattie dell'apparato visivo 14 Malattie del metabolismo (aminoacidi) 4 Malattie del sistema nervoso-snc 15 Malattie del metabolismo (lipidi) 5 Malattie delle ghiandole endocrine 16 Malattie del metabolismo 6 Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo 17 Malattie dell'apparato genito-urinario 7 Malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo 18 Malattie del metabolismo (carboidrati) 8 Malattie del sistema nervoso-snp 19 Malattie del metabolismo (proteine) 9 Malattie del sistema circolatorio 20 Malattie infettive e parassitarie 10 Disturbi immunitari 21 Alcune condizioni morbose di origine perinatale 11 Tumori Figura 8 Distribuzione per gruppi di patologia e sesso 14

4.4 Patologie maggiormente certificate La Tabella 5 riporta le 20 patologie più certificate tra i pazienti residenti nella Regione Emilia- Romagna. Tabella 5 Patologie più frequentemente certificate (residenti in Regione Emilia-Romagna) Numero totale Patologia casi 1 CHERATOCONO 1.317 2 CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 1.205 3 PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 875 4 LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 868 5 SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 711 6 EMOCROMATOSI EREDITARIA 532 7 NEUROFIBROMATOSI 505 8 TALASSEMIE 499 9 POLINEUROPATIA CRONICA INFIAMMATORIA DEMIELINIZZANTE 362 10 DISORDINI EREDITARI TROMBOFILICI 334 11 MALATTIA DI VON WILLEBRAND 327 12 SINDROME DI KLINEFELTER 314 13 ARTERITE A CELLULE GIGANTI 296 14 ACALASIA 275 15 FAVISMO 271 16 PEMFIGOIDE BOLLOSO 270 17 SINDROMI DA DUPLICAZIONE/DEFICIENZA CROMOSOMICA 266 18 ANEMIA A CELLULE FALCIFORMI 257 19 POLIENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI 256 20 PEMFIGO 251 ALTRE PATOLOGIE 10.710 TOTALE 20.701 15

La Tabella 6 riporta le 20 patologie più certificate dai centri della Regione Emilia-Romagna. Il dato che emerge è sovrapponibile a quello riportato nella tabella precedente. Tabella 6 Patologie più frequentemente certificate (Centro certificante) Patologia frequenza % frequenza cumulata % cumulata 1 CHERATOCONO 1.359 6,0% 1.359 6,0% 2 CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 1.256 5,5% 2.615 11,5% 3 PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 978 4,3% 3.593 15,8% 4 LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 897 3,9% 4.490 19,8% 5 SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 741 3,3% 5.231 23,0% 6 ESOSTOSI MULTIPLA 614 2,7% 5.845 25,7% 7 TALASSEMIE 574 2,5% 6.419 28,2% 8 EMOCROMATOSI EREDITARIA 541 2,4% 6.960 30,6% 9 NARCOLESSIA 533 2,3% 7.493 33,0% 10 NEUROFIBROMATOSI 510 2,2% 8.003 35,2% 11 MALATTIA DI VON WILLEBRAND 368 1,6% 8.371 36,8% POLINEUROPATIA CRONICA 12 INFIAMMATORIA DEMIELINIZZANTE 356 1,6% 8.727 38,4% 13 DISORDINI EREDITARI TROMBOFILICI 336 1,5% 9.063 39,9% 14 ARTERITE A CELLULE GIGANTI 328 1,4% 9.391 41,3% 15 MALATTIA DI BEHCET 305 1,3% 9.696 42,7% 16 SINDROME DI KLINEFELTER 303 1,3% 9.999 44,0% SINDROMI DA DUPLICAZIONE/DEFICIENZA 17 CROMOSOMICA 293 1,3% 10.292 45,3% 18 SINDROME DI TURNER 291 1,3% 10.583 46,6% 19 PEMFIGOIDE BOLLOSO 285 1,3% 10.868 47,8% 20 IPERPLASIA ADRENALICA CONGENITA 283 1,2% 11.151 49,1% ALTRE PATOLOGIE 11.571 50,9% 22.722 100,0% Per un confronto tra le patologie più certificate dai singoli centri, si riporta nelle Tabelle successive (dalla Tabella 7 alla Tabella 18) l elenco delle 20 patologie maggiormente certificate dai centri afferenti a ciascuna Azienda. Dall analisi emerge che: - le prime 20 patologie descrivono nelle diverse Aziende quote differenti di casistica; infatti in alcune Aziende le prime 20 rappresentano quasi la totalità della casistica, mentre in altre rappresentano poco più della metà. Il primo dei due fenomeni è legato all alta specializzazione (Istituto Ortopedico Rizzoli) o al numero limitato di patologie che l Azienda tratta, il secondo è legato invece alla presenza all interno della stessa Azienda di centri specializzati in branche diverse; - patologie come le connettiviti indifferenziate, il cheratocono e la sclerosi laterale amiotrofica sono certificate in pressoché tutte le Aziende in quanto si tratta di patologie più frequenti pur nell ambito delle malattie rare; - patologie come le neurofibromatosi e le talassemie sono certificate in alcuni centri selezionati in quanto nei medesimi insistono centri Hub delle reti regionali come descritto nel capitolo 5; 16

- patologie come la narcolessia e l esostosi multipla sono di pertinenza pressoché esclusiva rispettivamente dell Azienda USL di Bologna e dell Istituto Ortopedico Rizzoli: la casistica così elevata in relazione alla rarità delle due condizioni conferma una particolare eccellenza a livello nazionale con una conseguente forte mobilità attiva di questi Centri, come confermato dalla Tabella 21; - la maggior parte dei casi di pubertà precoce idiopatica sono certificati dall Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, a conferma dell alta specializzazione di tale Azienda nell ambito delle patologie pediatriche. 17

Tabella 7 Patologie maggiormente certificate dall Azienda USL di Piacenza Patologia Pazienti % % cumulata CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 179 17,8% 17,8% EMOCROMATOSI EREDITARIA 136 13,5% 31,3% CHERATOCONO 92 9,1% 40,4% TALASSEMIE 73 7,2% 47,6% SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 63 6,3% 53,9% DISTURBI DEL METABOLISMO E DEL TRASPORTO DEGLI AMINOACIDI 41 4,1% 57,9% ARTERITE A CELLULE GIGANTI 40 4,0% 61,9% DISTROFIA ENDOTELIALE DI FUCHS 33 3,3% 65,2% DISORDINI EREDITARI TROMBOFILICI 30 3,0% 68,2% DEFICIENZA CONGENITA DEI FATTORI DELLA COAGULAZIONE 27 2,7% 70,8% ANEMIA A CELLULE FALCIFORMI 21 2,1% 72,9% PEMFIGO 19 1,9% 74,8% EMOFILIA A 18 1,8% 76,6% PEMFIGOIDE BOLLOSO 18 1,8% 78,4% COREA DI HUNTINGTON 14 1,4% 79,8% DISTURBI DEL METABOLISMO INTERMEDIO DEGLI ACIDI GRASSI E DEI MITOCONDRI 13 1,3% 81,1% DERMATOMIOSITE 12 1,2% 82,2% MALATTIA DI BEHCET 12 1,2% 83,4% CONNETTIVITE MISTA 10 1,0% 84,4% FAVISMO 10 1,0% 85,4% ALTRE PATOLOGIE 147 14,6% 100,0% TOTALE 1.008 100,0% Tabella 8 Patologie maggiormente certificate dall Azienda USL di Parma Patologia Pazienti % % cumulata SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 18 94,7% 94,7% SINDROME DI MARFAN 1 5,3% 100,0% TOTALE 19 100,0% 18

Tabella 9 Patologie maggiormente certificate dall'azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Patologia Pazienti % % cumulata CHERATOCONO 210 9,3% 9,3% EMOFILIA A 115 5,1% 14,4% PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 113 5,0% 19,4% NEUROFIBROMATOSI 101 4,5% 23,9% PEMFIGOIDE BENIGNO DELLE MUCOSE 101 4,5% 28,3% MALATTIA DI VON WILLEBRAND 84 3,7% 32,0% FIBROSI RETROPERITONEALE 83 3,7% 35,7% DEFICIENZA CONGENITA DEI FATTORI DELLA COAGULAZIONE 82 3,6% 39,4% SINDROME DI COGAN 75 3,3% 42,7% MALATTIA DI BEHCET 63 2,8% 45,5% SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 61 2,7% 48,2% CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 60 2,7% 50,8% DISORDINI EREDITARI TROMBOFILICI 60 2,7% 53,5% POLINEUROPATIA CRONICA INFIAMMATORIA DEMIELINIZZANTE 49 2,2% 55,6% ANOMALIE CONGENITE DEL CRANIO E/O DELLE OSSA DELLA FACCIA 45 2,0% 57,6% MALATTIA DI CHARCOT-MARIE-TOOTH 44 1,9% 59,6% ANEMIA A CELLULE FALCIFORMI 43 1,9% 61,5% SINDROME DI CHURG STRAUSS 42 1,9% 63,3% LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 34 1,5% 64,9% PEMFIGOIDE BOLLOSO 34 1,5% 66,4% ALTRE PATOLOGIE 760 33,6% 100,0% TOTALE 2.259 100,0% Tabella 10 Patologie maggiormente certificate dall Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia Patologia Pazienti % % cumulata CHERATOCONO 231 8,4% 8,4% EMOCROMATOSI EREDITARIA 154 5,6% 14,0% TALASSEMIE 128 4,6% 18,6% MALATTIA DI BEHCET 116 4,2% 22,8% ARTERITE A CELLULE GIGANTI 111 4,0% 26,8% SINDROMI DA DUPLICAZIONE/DEFICIENZA CROMOSOMICA 83 3,0% 29,8% SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 68 2,5% 32,3% CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 67 2,4% 34,7% MALATTIA DI TAKAYASU 62 2,2% 37,0% NEUROFIBROMATOSI 52 1,9% 38,9% SINDROME DI DOWN 52 1,9% 40,8% CICLITE ETEROCROMICA DI FUCHS 47 1,7% 42,5% DEFICIENZA CONGENITA DEI FATTORI DELLA COAGULAZIONE 45 1,6% 44,1% DERMATOMIOSITE 45 1,6% 45,7% PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 45 1,6% 47,4% GRANULOMATOSI DI WEGENER 42 1,5% 48,9% OSTEODISTROFIE CONGENITE 38 1,4% 50,3% SINDROME DI LENNOX GASTAUT 38 1,4% 51,6% LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 37 1,3% 53,0% SINDROME DI VOGT-KOYANAGI-HARADA 37 1,3% 54,3% ALTRE PATOLOGIE 1260 45,7% 100,0% TOTALE 2.758 100,0% 19

Tabella 11 Patologie maggiormente certificate dall Azienda USL di Modena Patologia Pazienti % % cumulata SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 178 21,3% 21,3% ACALASIA 126 15,1% 36,3% POLINEUROPATIA CRONICA INFIAMMATORIA DEMIELINIZZANTE 111 13,3% 49,6% SINDROME DI KLINEFELTER 62 7,4% 57,0% SINDROME DI TURNER 27 3,2% 60,2% SINDROME DI KALLMANN 25 3,0% 63,2% MALATTIA DI GAUCHER 23 2,7% 65,9% MALATTIA DI STEINERT 23 2,7% 68,7% SINDROME DI ARNOLD-CHIARI 23 2,7% 71,4% PARAPLEGIA SPASTICA EREDITARIA 22 2,6% 74,1% SCLEROSI LATERALE PRIMARIA 21 2,5% 76,6% DISTROFIE MUSCOLARI 14 1,7% 78,3% DISTROFIA DI LANDOUZY DEJERINE 13 1,6% 79,8% NEUROPATIA TOMACULARE 12 1,4% 81,2% SINDROME MELAS 12 1,4% 82,7% NEUROPATIE EREDITARIE 11 1,3% 84,0% GLICOGENOSI 9 1,1% 85,1% SINDROME ADRENOGENITALE CONGENITA 9 1,1% 86,1% MALATTIA DI CHARCOT-MARIE-TOOTH 8 1,0% 87,1% NEUROFIBROMATOSI 8 1,0% 88,1% ALTRE PATOLOGIE 100 11,9% 100,0% TOTALE 837 100,0% Tabella 12 Patologie maggiormente certificate dall Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Patologia Pazienti % % cumulata LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 178 8,8% 8,8% CHERATOCONO 176 8,7% 17,5% EMOCROMATOSI EREDITARIA 112 5,5% 23,0% ANEMIA A CELLULE FALCIFORMI 106 5,2% 28,3% PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 91 4,5% 32,8% TALASSEMIE 81 4,0% 36,8% CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 80 4,0% 40,8% PEMFIGO 63 3,1% 43,9% POLIPOSI FAMILIARE 62 3,1% 46,9% PEMFIGOIDE BOLLOSO 54 2,7% 49,6% FAVISMO 51 2,5% 52,1% PORFIRIE 51 2,5% 54,6% NEUROFIBROMATOSI 49 2,4% 57,1% MALATTIA DI BEHCET 32 1,6% 58,7% CRIOGLOBULINEMIA MISTA 29 1,4% 60,1% DISTURBI DEL METABOLISMO E DEL TRASPORTO DEGLI AMINOACIDI 29 1,4% 61,5% SFEROCITOSI EREDITARIA 27 1,3% 62,9% GRANULOMATOSI DI WEGENER 26 1,3% 64,1% POLIANGIOITE MICROSCOPICA 26 1,3% 65,4% ARTERITE A CELLULE GIGANTI 24 1,2% 66,6% ALTRE PATOLOGIE 675 33,4% 100,0% TOTALE 2.022 100,0% 20

Tabella 13 Patologie maggiormente certificate dall Azienda USL di Bologna Patologia Pazienti % % cumulata NARCOLESSIA 524 17,5% 17,5% CHERATOCONO 332 11,1% 28,6% ATROFIA OTTICA DI LEBER 239 8,0% 36,6% SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 143 4,8% 41,4% POLINEUROPATIA CRONICA INFIAMMATORIA DEMIELINIZZANTE 118 3,9% 45,4% CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 103 3,4% 48,8% MALATTIA DI STEINERT 87 2,9% 51,7% MALATTIA DI CHARCOT-MARIE-TOOTH 84 2,8% 54,5% SINDROME DI LENNOX GASTAUT 79 2,6% 57,2% SINDROME DI ARNOLD-CHIARI 78 2,6% 59,8% DISTROFIE MUSCOLARI 64 2,1% 61,9% MALATTIE SPINOCEREBELLARI 63 2,1% 64,0% COREA DI HUNTINGTON 61 2,0% 66,1% SINDROME DI KEARNS SAYRE 56 1,9% 67,9% AMILOIDOSI PRIMARIE E FAMILIARI 54 1,8% 69,8% DISTROFIA DI DUCHENNE 50 1,7% 71,4% NEUROFIBROMATOSI 50 1,7% 73,1% NEUROPATIE EREDITARIE 48 1,6% 74,7% SCLEROSI TUBEROSA 44 1,5% 76,2% MIOPATIE CONGENITE EREDITARIE 37 1,2% 77,4% ALTRE PATOLOGIE 675 22,6% 100,0% TOTALE 2.989 100,0% Tabella 14 Patologie maggiormente certificate dall Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Patologia Pazienti % % cumulata PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 544 9,1% 9,1% LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 300 5,0% 14,1% IPERPLASIA ADRENALICA CONGENITA 255 4,3% 18,4% POLIENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI 223 3,7% 22,2% SINDROME DI TURNER 215 3,6% 25,8% NEUROFIBROMATOSI 202 3,4% 29,1% DISORDINI EREDITARI TROMBOFILICI 165 2,8% 31,9% SINDROME DI MARFAN 153 2,6% 34,5% CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 151 2,5% 37,0% SINDROMI DA DUPLICAZIONE/DEFICIENZA CROMOSOMICA 146 2,4% 39,5% DISTURBI DEL METABOLISMO E DEL TRASPORTO DEGLI AMINOACIDI 144 2,4% 41,9% IMMUNODEFICIENZE PRIMARIE 144 2,4% 44,3% MALATTIA DI VON WILLEBRAND 139 2,3% 46,6% RETINITE PIGMENTOSA 110 1,8% 48,4% SINDROME DI KLINEFELTER 109 1,8% 50,3% EMOCROMATOSI EREDITARIA 100 1,7% 52,0% SINDROME DA PSEUDO-OSTRUZIONE INTESTINALE 100 1,7% 53,6% ACALASIA 99 1,7% 55,3% SINDROME DI NOONAN 98 1,6% 56,9% FAVISMO 86 1,4% 58,4% ALTRE PATOLOGIE 2484 41,6% 100,0% TOTALE 5.967 100,0% 21

Tabella 15 Patologie maggiormente certificate dall Azienda USL di Imola Patologia Pazienti % % cumulata CHERATOCONO 82 41,0% 41,0% PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 52 26,0% 67,0% SINDROMI DA DUPLICAZIONE/DEFICIENZA CROMOSOMICA 19 9,5% 76,5% NEUROFIBROMATOSI 16 8,0% 84,5% SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 8 4,0% 88,5% SINDROMI DA ANEUPLOIDIA CROMOSOMICA 7 3,5% 92,0% SINDROME DI KLINEFELTER 6 3,0% 95,0% SINDROME DI WILLIAMS 4 2,0% 97,0% SINDROME DI DI GEORGE 3 1,5% 98,5% SINDROME DI PRADER WILLI 2 1,0% 99,5% SINDROME DI ANGELMAN 1 0,5% 100,0% TOTALE 200 100,0% Tabella 16 Patologie maggiormente certificate dall Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara Patologia Pazienti % % cumulata CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 493 24,6% 24,6% LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 265 13,2% 37,9% TALASSEMIE 210 10,5% 48,4% CHERATOCONO 103 5,1% 53,5% SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 60 3,0% 56,5% PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 58 2,9% 59,4% ANOMALIE CONGENITE DEL CRANIO E/O DELLE OSSA DELLA FACCIA 54 2,7% 62,1% SINDROME DI KLINEFELTER 46 2,3% 64,4% MALATTIA DI BEHCET 42 2,1% 66,5% ARTERITE A CELLULE GIGANTI 41 2,0% 68,6% DISTONIA DI TORSIONE IDIOPATICA 41 2,0% 70,6% DERMATOMIOSITE 35 1,7% 72,4% POLIMIOSITE 34 1,7% 74,1% GRANULOMATOSI DI WEGENER 31 1,5% 75,6% MALATTIA DI VON WILLEBRAND 28 1,4% 77,0% FAVISMO 23 1,1% 78,2% SINDROME DI CHURG STRAUSS 23 1,1% 79,3% CONNETTIVITE MISTA 22 1,1% 80,4% DISORDINI EREDITARI TROMBOFILICI 22 1,1% 81,5% PEMFIGO 21 1,0% 82,6% ALTRE PATOLOGIE 349 17,4% 100,0% TOTALE 2.001 100,0% 22

Tabella 17 Patologie maggiormente certificate dall Azienda USL della Romagna Patologia Pazienti % % cumulata SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 142 7,8% 7,8% CHERATOCONO 133 7,3% 15,1% CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 122 6,7% 21,8% CISTITE INTERSTIZIALE 77 4,2% 26,0% MALATTIA DI VON WILLEBRAND 76 4,2% 30,2% LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 74 4,1% 34,2% PEMFIGOIDE BOLLOSO 73 4,0% 38,2% PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 73 4,0% 42,2% ARTERITE A CELLULE GIGANTI 67 3,7% 45,9% DISORDINI EREDITARI TROMBOFILICI 55 3,0% 48,9% FAVISMO 55 3,0% 51,9% PEMFIGO 45 2,5% 54,4% MALATTIA DI LYME 44 2,4% 56,8% POLINEUROPATIA CRONICA INFIAMMATORIA DEMIELINIZZANTE 44 2,4% 59,2% ANEMIA A CELLULE FALCIFORMI 43 2,4% 61,6% DEFICIENZA CONGENITA DEI FATTORI DELLA COAGULAZIONE 43 2,4% 63,9% EMOFILIA A 43 2,4% 66,3% GASTROENTERITE EOSINOFILA 34 1,9% 68,1% MALATTIA DI FABRY 31 1,7% 69,8% POLIMIOSITE 31 1,7% 71,5% ALTRE PATOLOGIE 519 28,5% 100,0% TOTALE 1.824 100,0% Tabella 18 Patologie maggiormente certificate dall Istituto Ortopedico Rizzoli Patologia Pazienti % % cumulata ESOSTOSI MULTIPLA 603 72,0% 72,0% OSTEOGENESI IMPERFETTA 67 8,0% 80,0% SINDROME DI EHLERS-DANLOS 26 3,1% 83,1% SINDROME DI MAFFUCCI 19 2,3% 85,3% NEUROFIBROMATOSI 17 2,0% 87,4% SINDROME DI PRADER WILLI 15 1,8% 89,1% DISPLASIA FIBROSA 14 1,7% 90,8% ARTROGRIPOSI MULTIPLE CONGENITE 11 1,3% 92,1% MALATTIA DI FAIRBANK 11 1,3% 93,4% ACONDROPLASIA 10 1,2% 94,6% ISTIOCITOSI X 6 0,7% 95,3% RACHITISMO IPOFOSFATEMICO VITAMINA D-RESISTENTE 6 0,7% 96,1% SINDROME DI KLIPPEL FEIL 6 0,7% 96,8% DISCONDROSTEOSI 5 0,6% 97,4% OSTEODISTROFIE CONGENITE 4 0,5% 97,9% ATROFIE MUSCOLARI SPINALI 3 0,4% 98,2% OSTEOPETROSI 3 0,4% 98,6% SINDROME DI ARNOLD-CHIARI 3 0,4% 98,9% MALATTIA DI CHARCOT-MARIE-TOOTH 2 0,2% 99,2% MIOPATIA CENTRAL CORE 2 0,2% 99,4% ALTRE PATOLOGIE 5 0,6% 100,0% TOTALE 838 100,0% 23

La Tabella 19 illustra, per ciascuna Azienda sanitaria sede di centri autorizzati per la diagnosi e il trattamento delle malattie rare, il numero delle condizioni trattate dalla Azienda rispetto al totale delle condizioni rare registrate in Regione Emilia-Romagna (che ammonta a 382 condizioni, comprendenti singole patologie e gruppi di patologie). Non sono ricomprese le Aziende USL di Reggio Emilia e Ferrara in quanto nelle rispettive province i centri autorizzati per la diagnosi e il trattamento delle malattie rare insistono sulle Aziende Ospedaliere e non sulle Aziende USL. A conferma del dato riportato nel paragrafo 4.2.1 secondo il quale le Aziende Ospedaliere e Ospedaliero-Universitarie certificano il maggior numero di pazienti, si verifica anche la certificazione del maggior numero di patologie. A queste si aggiunge l Azienda USL di Bologna in quanto sede dell IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche. Tabella 19 Numero di condizioni registrate dalle Aziende sanitarie Azienda certificatrice No. Malattie registrate Percentuale rispetto al totale delle malattie registrate in RER Azienda USL di Piacenza 73 19% Azienda USL di Parma 2 <1% Azienda USL di Modena 57 15% Azienda USL di Bologna 112 29% Azienda USL di Imola 11 3% Azienda USL della Romagna 91 24% Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma 160 42% Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia 218 57% Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena 152 40% Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna 258 68% Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara 91 24% Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna 24 6% La Figura 9 mette in relazione per ciascuna Azienda sull asse delle y il numero delle singole condizioni certificate e sull asse delle x il numero dei pazienti registrati. Sebbene quasi tutte le Aziende si collochino lungo la bisettrice del grafico, mostrando di trattare un volume di casistica proporzionale al volume di patologie certificate, le tre Aziende Ospedaliere dell Area Vasta Emilia Nord si discostano da tale andamento. L Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia, ad esempio, è centro Hub satellite della rete delle malattie rare pediatriche, che comprende il trattamento di numerose condizioni rarissime. 24

Figura 9 Relazione tra volume di patologie certificate e volume di pazienti registrati La Tabella 20 riporta le 20 patologie più certificate tra i residenti in altre Regioni. I principali Centri che seguono queste patologie corrispondono in molti casi ai centri Hub identificati nelle reti Hub & Spoke attivate o ai centri afferenti agli IRCCS della Regione e ai centri che hanno ricevuto l endorsement per la partecipazione alle ERN. Tabella 20 Patologie più frequentemente certificate tra i residenti in altre Regioni Patologia Numero casi ESOSTOSI MULTIPLA 483 NARCOLESSIA 376 ATROFIA OTTICA DI LEBER 182 CHERATOCONO 147 CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 144 PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA 127 TALASSEMIE 111 MALATTIA DI BEHCET 108 SINDROME DI TURNER 106 IPERPLASIA ADRENALICA CONGENITA 92 SINDROME DA PSEUDO-OSTRUZIONE INTESTINALE 83 SINDROME DI MARFAN 78 PEMFIGOIDE BENIGNO DELLE MUCOSE 67 FIBROSI RETROPERITONEALE 66 SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA 65 SINDROME DI COGAN 59 LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 54 OSTEOGENESI IMPERFETTA 49 MALATTIA DI VON WILLEBRAND 47 NEUROFIBROMATOSI 45 25

Per evidenziare la capacità attrattiva regionale la Tabella 21 mostra quali sono le patologie con la quota di pazienti extra RER più alta (superiore al 50%), evidenziando in questo modo, al di là della frequenza assoluta dei casi, la massima richiesta extra regionale. Sono state escluse le patologie con meno di 20 casi complessivi. Tabella 21 Patologie più frequentemente certificate tra i residenti in altre Regioni Patologia Numero totale casi % pazienti residenti extra RER SINDROME DA PSEUDO-OSTRUZIONE INTESTINALE 101 82,2% ESOSTOSI MULTIPLA 614 78,7% ATROFIA OTTICA DI LEBER 241 75,5% SINDROME DI COGAN 83 71,1% NARCOLESSIA 533 70,5% FIBROSI RETROPERITONEALE 103 64,1% EPILESSIA MIOCLONICA PROGRESSIVA 25 64,0% SINDROME DI VOGT-KOYANAGI-HARADA 47 61,7% LINFOANGIOLEIOMIOMATOSI 46 58,7% RACHITISMO IPOFOSFATEMICO VITAMINA D-RESISTENTE 25 56,0% Analogamente, vengono riportate in Tabella 22 le 20 patologie più certificate tra i residenti in Regione Emilia-Romagna che sono i carico in centri al di fuori della Regione. Tabella 22 Patologie più frequentemente certificate in centri al di fuori della Regione per pazienti residenti in Regione Emilia-Romagna Patologia Numero casi CHERATOCONO 88 CONNETTIVITI INDIFFERENZIATE 78 RETINITE PIGMENTOSA 78 ACALASIA 58 DISTURBI DEL METABOLISMO E DEL TRASPORTO DEGLI AMINOACIDI 51 ANGIOEDEMA EREDITARIO 49 IMMUNODEFICIENZE PRIMARIE 45 SINDROME DI EHLERS-DANLOS 44 TELEANGECTASIA EMORRAGICA EREDITARIA 43 AMILOIDOSI PRIMARIE E FAMILIARI 42 SINDROME DI ARNOLD-CHIARI 42 CISTITE INTERSTIZIALE 38 NEUROFIBROMATOSI 38 MALATTIA DI CHARCOT-MARIE-TOOTH 34 SINDROME DI KLINEFELTER 30 MALATTIA DI BEHÇET 28 DISTROFIE RETINICHE EREDITARIE 26 ACIDEMIE ORGANICHE E ACIDOSI LATTICHE PRIMITIVE 25 OSTEOGENESI IMPERFETTA 23 LICHEN SCLEROSUS ET ATROPHICUS 22 26

Anche per la mobilità passiva, vengono riportate in Tabella 23 le patologie con la quota di pazienti residenti più alta (superiore al 50%), evidenziando in questo modo, al di là della frequenza assoluta dei casi, le patologie per le quali è massima la fuga. Sono state escluse le patologie con meno di 20 casi complessivi. Si può constatare che le patologie che soddisfano questi requisiti sono solo sei. Tabella 23 Patologie più frequentemente certificate in centri al di fuori della Regione per pazienti residenti in Regione Emilia-Romagna % pazienti residenti Patologia Numero totale casi RER ANGIOEDEMA EREDITARIO 57 86,0% ATRESIA BILIARE 21 71,4% DISTROFIE RETINICHE EREDITARIE 37 70,3% SINDROME DI RETT 27 66,7% TELEANGECTASIA EMORRAGICA EREDITARIA 65 66,2% ACIDEMIE ORGANICHE E ACIDOSI LATTICHE PRIMITIVE 41 61,0% 27

4.5 Piani terapeutici 4.5.1 Dati generali Come descritto nel capitolo 2, dal 2011 sono stati informatizzati i piani terapeutici personalizzati (PTP) per i pazienti con malattia rara. I medici dei centri redigono il PTP direttamente sul SIMR e le farmacie ospedaliere, collegate allo stesso sistema, possono visualizzare il PTP in tempo reale ed erogare i prodotti prescritti al paziente. Anche la procedura di autorizzazione da parte del Gruppo Tecnico per le malattie rare (GTMR) di erogazione in esenzione dalla partecipazione al costo di farmaci, parafarmaci e integratori è stata automatizzata e il GTMR può visualizzare le richieste dei Centri ed esprimere il parere direttamente sul sistema. Dall introduzione del piano terapeutico nel Sistema Informativo al 31/12/2016, sono stati inseriti 17.193 piani terapeutici individuali, di cui 2.201 attivi. I pazienti che hanno usufruito di almeno un PTP sono 5.161 pazienti; mediamente i piani terapeutici per paziente sono 3 e ogni piano contiene una media di 2,8 prescrizioni. Nella Tabella 24 e nella Figura 10 vengono riportati i dati relativi all Azienda USL di residenza dei pazienti per i quali è stato inserito almeno un PTP. Tabella 24 Distribuzione dei PTP per Azienda USL di residenza Azienda USL di residenza Numero totale piani Azienda USL di Bologna 4.111 Azienda USL di Modena 3.635 Azienda USL della Romagna 3.593 Azienda USL di Reggio Emilia 1.604 Azienda USL di Ferrara 1.593 Azienda USL di Parma 1.042 Azienda USL di Piacenza 976 Azienda USL di Imola 639 Figura 10 Distribuzione dei PTP per Azienda USL di residenza 28

Nella Tabella 25 vengono riportati i dati relativi all età alla prescrizione. Il dato conferma che circa il 30% delle prescrizioni è riferito a pazienti in età pediatrica. La sola fascia di età compresa tra i 5 e i 9 anni copre il 13,7% di tutte le prescrizioni. Tabella 25 Età alla prescrizione dei PTP Età alla prescrizione Frequenza % Frequenza cumulata 29 % cumulata 00a 439 2,6% 439 2,6% 01-04a 1.076 6,3% 1.515 8,8% 05-09a 2.348 13,7% 3.863 22,5% 10-14a 1.329 7,7% 5.192 30,2% 15-19a 1.081 6,3% 6.273 36,5% 20-24a 706 4,1% 6.979 40,6% 25-29a 716 4,2% 7.695 44,8% 30-34a 704 4,1% 8.399 48,9% 35-39a 1.038 6,0% 9.437 54,9% 40-44a 1.125 6,5% 10.562 61,4% 45-49a 1.011 5,9% 11.573 67,3% 50-54a 979 5,7% 12.552 73,0% 55-59a 915 5,3% 13.467 78,3% 60-64a 901 5,2% 14.368 83,6% 65-69a 880 5,1% 15.248 88,7% 70-74a 867 5,0% 16.115 93,7% 75-79a 673 3,9% 16.788 97,6% 80-84a 313 1,8% 17.101 99,5% 85-89a 82 0,5% 17.183 99,9% 90+a 10 0,1% 17.193 100,0% La Tabella 26 riporta le 10 malattie/gruppi di malattie più rappresentate nei PTP, che insieme rappresentano più della metà dei PTP. Tabella 26 Malattie/Gruppi di malattie maggiormente rappresentati nei PTP Codice di esenzione Malattia/Gruppo di riferimento Numero PTP inseriti RF0100 Sclerosi laterale amiotrofica 2.719 RC0040 Pubertà precoce idiopatica 1.471 RDG010 Anemie ereditarie 1.339 RCG040 Disturbi del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi 1.242 RCG020 Sindromi adrenogenitali congenite 989 RFG110 Distrofie retiniche ereditarie 628 RF0150 Narcolessia 536 RF0130 Sindrome di Lennox Gastaut 434 RN0690 Sindrome di Klinefelter 409 RCG080 Disturbi da accumulo di lipidi 258

Tabella 27 Principi attivi maggiormente prescritti Principio attivo Totale prescrizioni Riluzolo 2.574 Tocoferolo alfa 1.263 Leuprorelina acetato 1.104 Idrocortisone 1.040 Levoacetilcarnitina cloridrato 886 Colecalciferolo 768 Fludrocortisone acetato 689 Lansoprazolo 678 Acido ascorbico 676 Deferoxamina mesilato 618 Tocoferolo acetato alfa 570 Levocarnitina 561 Deferasirox 525 Idebenone 516 Baclofene 507 Modafinil 470 Deferiprone 457 Amitriptilina cloridrato 423 Acido acetilsalicilico 419 Triptorelina 400 Levetiracetam 367 Calcifediolo 360 Pregabalin 353 Testosterone 339 Immunoglobulina umana normale 334 La Tabella 27 riporta i 25 principi attivi più prescritti nei PTP, che rappresentano il 43,2% del totale delle prescrizioni. La maggior parte dei farmaci riportati si riferiscono a malattie del sistema nervoso centrale. Sono inoltre presenti tutti i farmaci utilizzati per la chelazione del ferro nelle anemie ereditarie. 30

4.5.2 Dati relativi alle autorizzazioni del GTMR Il Gruppo Tecnico per le malattie rare (GTMR) dal 2011 (anno di inserimento del PTP nel SIMR) esprime pareri relativi all erogazione in esenzione dalla partecipazione al costo di farmaci, parafarmaci, dietetici e dispositivi medici direttamente sul sistema. Al 31.12.2016, il GTMR ha valutato 7.122 PTP comprendenti 14.056 richieste, riferite a 2.653 pazienti. In Figura 11 è rappresentato l andamento per anno dei piani valutati. Si osserva che il numero delle richieste è in costante aumento nel tempo: questo fenomeno è ascrivibile alla maggiore disponibilità di letteratura scientifica riferita non solo alla ricerca di nuove molecole, ma anche all utilizzo di molecole già esistenti nel trattamento delle patologie rare. Tale disponibilità permette ai clinici di prescrivere maggiormente farmaci in fascia C e/o off label. Negli ultimi anni inoltre si sono sviluppati maggiori competenze dei clinici grazie ad una informazione mirata e un crescente interesse alla migliore assistenza per i pazienti con malattia rara. Figura 11 Andamento dei piani valutati dal GTMR La Figura 12 riporta le categorie dei prodotti per i quali viene richiesta l erogazione gratuita. Come si può notare, i pazienti con malattia rara necessitano di molte tipologie di prodotti. Dopo i farmaci, la tipologia di prodotto più richiesta è quella dei parafarmaci. Infatti tra questi prodotti sono compresi gli integratori per i pazienti con malattie metaboliche ereditarie e le creme e prodotti per la detersione per i pazienti con malattie rare dermatologiche. Dispositivi 7% Materia prima 2% Parafarmaci 29% Farmaci 62% Figura 12 Tipologia dei prodotti richiesti al GTMR 31

Nella Figura 13 viene riportata la distribuzione per età di prescrizione relativa ai piani attualmente attivi contenenti richieste di valutazione da parte del GTMR. Si può notare che l andamento dell età di prescrizione ricalca solo in parte quello dell età di certificazione delle malattie rare descritto nella Figura 5 e quello relativo all età alla prescrizione relativo a tutti i PTP descritto nel paragrafo precedente. Infatti si osserva una distribuzione più uniforme delle richieste nelle diverse fasce d età con un numero di richieste elevato anche nell età adulta. Il fenomeno è dovuto al fatto che le patologie certificate in età adulta necessitano di trattamenti che devono essere valutati dal GTMR. Figura 13 Distribuzione per età di prescrizione relativa ai piani attualmente attivi contenenti richieste di valutazione da parte del GTMR La Tabella 28 illustra i gruppi di patologie più rappresentati nei piani contenenti richieste al GTMR. Il gruppo che comprende il maggior numero di richieste è quello delle malattie del sistema nervoso centrale (21,9%). Tabella 28 Distribuzione per gruppi di patologia relativa ai pazienti con piani contenenti richieste di valutazione da parte del GTMR Gruppi di patologie no. pazienti con richieste al GTMR % sul totale dei pazienti con richieste al GTMR Malattie del sistema nervoso (snc) 580 21,9% Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto 228 8,6% connettivo Malattie dell'apparato visivo 227 8,6% Anomalie cromosomiche 172 6,5% Malattie del metabolismo (aminoacidi) 133 5,0% Malattie del sistema circolatorio 132 5,0% Malattie delle ghiandole endocrine 132 5,0% Malattie del sistema nervoso (snp) 120 4,5% Malformazioni complesse 101 3,8% Malattie mitocondriali e dei perossisomi 96 3,6% Altri gruppi 732 27,6% Totale 2.653 100% 32

La Tabella 29 illustra i 20 principi attivi per i quali è stato richiesto il maggior numero di volte l autorizzazione all erogazione gratuita e le principali condizioni per le quali sono stati richiesti (sono riportate le patologie per le quali sono rilevate almeno 20 richieste). Molti di questi corrispondono a quelli elencati nella Tabella 27 e si riferiscono in particolare a malattie del sistema nervoso centrale, a malattie reumatologiche, a malattie oculari e a malattie endocrinologiche, a conferma di quanto illustrato nella Tabella 28. Tabella 29 Principi attivi maggiormente richiesti Principio attivo Numero richieste totali Principali patologie Levoacetilcarnitina cloridrato 831 Sclerosi laterale amiotrofica Levocarnitina 304 Disturbi del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi; Alterazioni congenite del metabolismo delle lipoproteine Testosterone 299 Sindrome di Klinefelter; Sindrome di Kallmann; Deficienza di ACTH; Anemie emolitiche ereditarie Testosterone undecanoato 256 Sindrome di Klinefelter; Sindrome di Kallmann; Deficienza di ACTH Immunoglobulina umana 188 normale Polineuropatia cronica infiammatoria demielinizzante Clobazam 183 Sindrome di Lennox Gastaut Riboflavina 175 Alterazioni congenite del metabolismo delle lipoproteine; Sindrome di Kearns-Sayre ; Malattia di Leigh; Sindrome MELAS Omega polienoici (esteri etilici 160 di acidi grassi polinsaturi) Distrofie retiniche ereditarie Metotrexato sodico 155 Arterite a cellule giganti; Dermatomiosite Idroxiclorochina solfato 148 Connettiviti indifferenziate Ubidecarenone 146 Disturbi del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi; Alterazioni congenite del metabolismo delle lipoproteine; Malattie spinocerebellari Acido ascorbico 128 Sindrome di Kartagener Micofenolato mofetile 117 Polimiosite; Dermatomiosite Colecalciferolo 112 Distrofie muscolari Rituximab 108 Crioglobulinemia mista; Granulomatosi di Wegener; Polimiosite; Dermatomiosite Condroitin sodio solfato/sodio 99 ialuronato Cistite interstiziale Tiamina cloridrato 96 Malattia di Leigh Creatina monoidrato 94 Sindrome di Kearns-Sayre Lansoprazolo 86 Sindrome di Lennox Gastaut Nitrazepam 82 Sindrome di Lennox Gastaut 33

La Figura 14 riassume i pareri espressi dal GTMR. La maggioranza dei pareri negativi è riferita alle richieste provenienti dai Centri delle altre Regioni in quanto la documentazione che accompagna la richiesta non sempre è esaustiva per la valutazione. Figura 14 Pareri del GTMR 34

5 Reti HUB & SPOKE Il modello Hub & Spoke è definito sulla base di quanto espresso nel Piano Sanitario Regionale 1999-2001 e nella DGR n. 556/2000 Approvazione di linee guida per l attuazione del Piano Sanitario Regionale 1999-2001. La DGR n. 1267/2002 Approvazione di linee guida per l organizzazione delle aree di attività di livello regionale secondo il modello Hub & Spoke comprende le malattie rare tra le discipline per le quali è prevista l attivazione di reti Hub & Spoke. La Regione Emilia-Romagna, nell ambito della rete per le Malattie Rare, ha istituito diverse reti secondo il modello Hub & Spoke dedicate a singole patologie o a gruppi di patologie. Attualmente le reti di questo tipo sono riassunte in Tabella 30. Tabella 30 Reti Hub & Spoke per malattie rare attivate Patologia rara Delibera di istituzione della Rete Hub & Spoke Malattie emorragiche congenite 1267/02 Anemie emolitiche ereditarie 1708/05 Glicogenosi 395/06 Fibrosi Cistica 396/06 Sindrome di Marfan 1966/06 Malattie rare scheletriche 1110/09 Malattie rare pediatriche 1897/11 Malattie metaboliche ereditarie 1898/11 Neurofibromatosi tipo 1 610/15 In ogni rete sono specificate le funzioni degli Hub e degli Spoke e per ogni patologia/gruppo di patologie sono identificati dei percorsi diagnostico-assistenziali condivisi per la presa in carico degli assistiti con una metodologia uniforme su tutto il territorio regionale, compresa la definizione di protocolli terapeutici nell utilizzo di farmaci inclusi e non inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza innovativi e ad alto costo. Le funzioni del centro Hub sono riassunte di seguito: - ha funzioni di riferimento e coordinamento dell intera rete; - mantiene un sistema dinamico di relazioni con i centri Spoke, diversificato a seconda del diverso livello di complessità assistenziale; - definisce, in collaborazione con i centri Spoke, i protocolli di trattamento; - coordina le competenze multispecialistiche, individuando il team di specialisti che garantisce al paziente il corretto percorso multidisciplinare diagnostico e di follow up; - valuta i casi più complessi inviati dai centri Spoke; - coordina la formazione per operatori sanitari; - organizza audit clinici; - organizza e realizza, in collaborazione con i centri Spoke e le Associazioni dei pazienti, attività di informazione/formazione per pazienti, famiglie e associazioni; - implementa il database che raccoglie i dati della rete; 35

- mantiene i contatti con l Assessorato Politiche per la Salute della Regione per la progettazione, definizione di obiettivi, indicatori, fattori di produttività, e per l applicazione delle disposizioni regionali in materia. Le funzioni del centro Spoke: - effettua diagnosi e offre assistenza globale e counselling ai pazienti in tutte le fasi della malattia sulla base dei protocolli diagnostico-terapeutici condivisi; - collabora con il centro Hub per le diagnosi e il trattamento dei casi complessi; - organizza e realizza, in collaborazione con il centro Hub e le Associazioni dei pazienti, attività di informazione/formazione per pazienti, famiglie e associazioni; - partecipa agli audit clinici; - invia i dati al centro Hub; - mantiene i rapporti con le Associazioni provinciali. Per la Sclerosi Laterale Amiotrofica e i Disordini ereditari trombofilici sono stati attivati network i cui nodi sono distribuiti in tutte le province della Regione. Relativamente alle reti per le malattie emorragiche congenite e le anemie emolitiche ereditarie, sono stati approvati con specifiche delibere documenti di pianificazione triennale che definiscono nello specifico gli obiettivi che i Centri appartenenti alle reti devono raggiungere. E in corso la mappatura delle attività delle Aziende Sanitarie della Regione relative ai tumori rari, al fine di istituzionalizzare la rete di assistenza. 36

6 Le reti europee di riferimento per le malattie rare: European Reference Network (ERN) La Direttiva europea sul diritto dei malati alle cure transfrontaliere consente ai malati di farsi curare dai servizi sanitari erogati da altri Paesi, ottenendo il rimborso da parte del proprio Paese nella misura prevista dal "paniere di prestazioni" nazionale. La medesima Direttiva prevede che la Commissione Europea sostenga lo sviluppo delle reti di riferimento europee per le malattie rare (ERN) tra gli stati membri. Le ERN sono network di centri di expertise, prestatori di cure sanitarie e laboratori con un'organizzazione che supera i confini del singolo stato. La collaborazione tra gli stati membri dell'unione Europea può fornire un valido supporto per la condivisione di expertise assicurando lo scambio di conoscenze tra professionisti, permettendo la diffusione delle conoscenze più recenti e delle informazioni più solide e migliorando di conseguenza l assistenza e la qualità di vita delle persone con malattia rara. Le ERN sono costituite dai centri di expertise che in rete fra loro consentono ai medici di accedere alle conoscenze superando i confini del proprio Paese, promuovendo la condivisione e la diffusione delle conoscenze e delle esperienze piuttosto che gli spostamenti dei pazienti attraverso il territorio dell'unione Europea. Le ERN sono state organizzate per gruppi di malattie rare e attualmente ne sono state approvate 24, descritte nella Tabella 31. Tabella 31 ERN attivate Nome rete Gruppo tematico Ospedale coordinatore BOND Rare Bone Disorders Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna ITALY CRANIO Rare Craniofacial anomalies and ENT disorder Erasmus Medical Centre, Rotterdam THE NETHERLANDS ENDO-ERN Rare Endocrine Diseases Leiden University Medical Centre THE NETHERLANDS EpiCARE Rare and Complex Epilepsies UCL Institute of Child Health UNITED KINGDOM ERKNET European Rare Kidney Heidelberg University Hospital GERMANY Diseases Reference Network ERN-RND Rare Neurological Diseases University Hospital Tübingen GERMANY ERNICA Rare Gastrointestinal Diseases (Rare Inherited & Congenital Anomalies) 37 Erasmus Medical Centre, Rotterdam THE NETHERLANDS ERN LUNG Rare Pulmonary Diseases Klinikum Goethe University Frankfurt GERMANY ERN-Skin Rare and Undiagnosed Skin Disorders MAGEC (Centre de Référence des Maladies Rares et Génétiques à Expression Cutanée), Service de Dermatologie, Hôpital Necker Enfants Malades FRANCE EURACAN Rare Adult Cancers (Solid General Cancer Centre Léon Bérard FRANCE Tumours) EuroBloodNet Rare Haematological Diseases Service d hématologie séniors, Hôpital St Louis FRANCE

Nome rete Gruppo tematico Ospedale coordinatore EURO-NMD Rare Neuromuscular Diseases Newcastle Upon Tyne Hospitals (John Walton Muscular Dystrophy Research Centre) UNITED KINGDOM ERN-EYE Rare Eye Diseases Hôpitaux Universitaires de Strasbourg FRANCE ERN GENTURIS GUARD-HEART ITHACA MetabERN PaedCan-ERN European Reference Network on GENetic TUmour RIsk Syndromes Gateway to Uncommon And Rare Diseases of the HEART Congenital Malformations and Rare Intellectual Disability Rare Hereditary Metabolic Disorders Paediatric Cancer ERN (haemato-oncology) University Medical Center St Radboud, Nijmegen THE NETHERLANDS Academic Medical Centre, Amsterdam THE NETHERLANDS Central Manchester University Hospitals, UNITED KINGDOM Centre for Rare Diseases (ZSE) Helios Dr. Schmidt Kliniken Wiesbaden GERMANY St. Anna Kinderkrebsforschung e.v. AUSTRIA RARE-LIVER Rare Hepatological Diseases Newcastle Upon Tyne Hospitals UNITED KINGDOM ReCONNET Rare Connective Tissue and Musculoskeletal Diseases Rheumatology Unit, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana- ITALY RITA Rare Immunodeficiency, Autoinflammatory and Autoimmune Disease Network Newcastle upon Tyne Hospitals Foundation Trust, UNITED KINGDOM TRANSCHILD VASCern EUROGEN (in via di definizione) TRANSPLANTATION IN CHILDREN (incl. HSCT, heart, kidney, liver, intestinal, lung and multiorgan) Rare Multi-systemic Vascular Diseases Rare Urogenital Diseases Instituto de Investigación Sanitaria del Hospital La Paz-IdiPAZ (SPAIN) CHU Paris Nord-Val de Seine Hôpital Bichat- Claude Bernard, AP-HP, FRANCE Sheffield Teaching Hospitals NHS Foundation Trust UNITED KINGDOM La diffusione delle conoscenze attraverso le ERN favorirà la creazione di database di informazioni condivise, lo sviluppo di protocolli di buone pratiche e della ricerca nel campo delle malattie rare. Gli stati membri rimangono i primi responsabili dell'organizzazione e della prestazione delle cure sanitarie e la partecipazione a livello nazionale alle ERN è volontaria. Perché un centro clinico si possa candidare a partecipare ad una ERN è necessario che riceva prima l endorsement del proprio stato, e a tal fine il Ministero della Salute ha istituito un Organismo tecnico costituito da propri esperti, da rappresentanti delle Regioni e Province Autonome e dell Istituto Superiore di Sanità al fine di valutare le candidature dei centri. Nei numerosi incontri dell Organismo sono stati valutati attraverso una serie di parametri fra i quali prioritariamente la casistica e le relazioni esistenti a livello europeo le richieste di endorsement dei centri, i cui requisiti erano già stati precedentemente verificati dai coordinamenti regionali per le malattie rare. 38

È importante ricordare che la casistica dei centri clinici è emersa attraverso il registro nazionale malattie rare, costituito dai flussi di dati provenienti dai singoli registri regionali. Al termine dei lavori dell Organismo nazionale, agli ospedali della Regione Emilia-Romagna sono stati rilasciati 26 endorsement, come rappresentato in Figura 15. I centri che hanno ricevuto l endorsement hanno potuto candidarsi presso i coordinatori per partecipare alle ERN e si è attualmente in attesa di sapere quali siano stati individuati dai coordinatori quali full member delle rispettive ERN. I centri che attualmente non sono in possesso dei requisiti necessari per essere individuati quali full member potranno essere individuati quali associated member. Figura 15 Centri dell'emilia-romagna che hanno ricevuto l'endorsement 39