LO : VALORE SIMBOLICO E RAPPRESENTAZIONE Anche lo spazio, come gli altri elementi della grammatica visiva, ha un valore espressivo-simbolico che dipende dalla sua rappresentazione (che è, ricordiamolo sempre, un illusione). Vediamo ora come si può rappresentare lo spazio tridimensionale reale su una superficie bidimensionale. In primo luogo si può scegliere «quanto» spazio rappresentare, come e di che cosa «riempirlo» e quindi se essere realistici o inventare spazi che non esistono. Poi vedremo i modi della rappresentazione spaziale. DILATATO per coinvolgere emotivamente come nell arte barocca SEMPLICE cioè senza dettagli, vuoto, per suggerire un idea di staticità o di vita semplice REALISTICO ad indicare l interesse dell artista per la vita concreta, quotidiana CONTRATTO per concentrare l attenzione dell osservatore sul soggetto senza distrarlo come nell arte medievale COMPLESSO con molti dettagli per indicare una vita piena, varia, ricca di interessi come nel Rinascimento FANTASTICO ad indicare l interesse dell artista per il mondo spirituale come nel Novecento
Per quanto riguarda i modi di rappresentare lo spazio tridimensionale gli espedienti utilizzati variano con il variare delle epoche e delle culture. Metodi utilizzati nel passato sono stati ripresi e riutilizzati in epoche successive (come per esempio lo spazio topologico egizio ripreso dai cubisti o la prospettiva grco-romana ripresa nel rinascimento) RAPPRESENTAZIONE DELLO FRONTALE TOPOLOGICO OBLIQUO propriamente detto scaglionamento verticale scaglionamento orizzontale PROSPETTICO NUOVE FORME CON IL COLORE CON LO CONCRETO 1 - LO FRONTALE Sarcofago dogmatico, 330-340 d.c., Vaticano Stendardo di Ur Agguato di Achille a Troilo, Tomba dei Tori, Tarquinia Tutti gi elementi vengono disposti su una linea orizzontale (a volte presente anche fisicamente) uno accanto all altro. E il modo tipo della rappresentazione dei bambini
2 - LO TOPOLOGICO Carro, incisione rupestre, Val Camonica, antica età del ferro G. De Chirico, Le Muse inquietanti, 1916 Giardino con vasca, (XVI-XIV sec. A. C. da una tomba di Tebe) VEDERE LE COSE DA PIU PUNTI DI VISTA CONTEMPORANEAMENTE Gli oggetti vengono squadernati, aperti come scatole. Le ruote del carro, che non si vedono dall alto (ma che ci sono nella realtà), vengono disegnate di lato. Reverenza magico-religiosa verso la realtà che non può essere travisata A volte sono presenti diversi punti di fuga 3. 1 - LO OBLIQUO propriamente detto Si parte dalla rappresentazione frontale e si aggiungono le linee laterali, inclinate e parallele tra loro, perché in genere così sono nella realtà, e non importa se l occhio le vede prospetticamente Giotto - Il miracolo della fonte, Assisi Giotto - Cacciata di Gioacchino dal tempio, Padova ASSONOMETRIA CAVALIERA ASSONOMETRIA CAVALIERA MILITARE
3.2 - LO SCAGLIONAMENTO IN VERTICALE 3.3 - LO SCAGLIONAMENTO IN ORIZZONTALE Duccio di Buoninsegna, Maestà, 1308-11, Duomo di Siena Quadriga delle Amazzoni, Pittura su sarcofago, da Tarquinia Ciò che sta davanti viene rappresentato frontalmente, mentre ciò che sta dietro (e sarebbe coperto) viene alzato e posto su una fila superiore (traslato in orizzontale e posto di fianco). Tipo fotografia squadra di calcio Più complesso è lo spazio prospettico che dal XV secolo costituisce l essenza del nostro concetto di rappresentazione, con il quale giudichiamo tutti gli altri modi LO PROSPETICO INTUITIVO AD ALVEARE A SPINA DI PESCE 4.1.1 - LO PROSPETTICO Intuitivo ad alveare Primi tentativi di rappresentare la convergenza delle linee in un punto (fuoco prospettico). Il resto della tavola è un insieme di spazio frontale e spazio obliquo. 4.1.2 - LO PROSPETTICO Intuitivo a spina di pesce PROPRIAMENTE DETTO FRONTALE (O CENTRALE) ACCIDENTALE A PIANO INCLINATO DALL'ALTO VERSO IL BASSO DAL BASSO VERSO L'ALTO
4.2.1 - LO PROSPETTICO propriamente detto: FRONTALE (O CENTRALE) 4.2.2 - LO PROSPETTICO propriamente detto: FRONTALE ANGOLATO Antonello da Messina, S. Girolamo nello studio, 1474 Prospettiva frontale: il quadro è parallelo ad un lato dell oggetto; c è un unico punto di fuga (PP) che cade dentro l oggetto. L effetto è di maggiore stabilità. Jacopo Tintoretto, Ultima Cena, 1594, Venezia Prospettiva frontale angolata: il quadro è parallelo ad un lato dell oggetto; c è un unico punto di fuga (PP) che cade fuori dall oggetto. L effetto è di maggiore stabilità. 4.2.3 - PROSPETTICO propriamente detto: ACCIDENTALE Prospettiva accidentale: il quadro è obliquo ai lati principali dell oggetto; ci sono due punti di fuga (F e F). L effetto è di maggiore dinamicità. Molto utilizzata nelle fotografie di architettura per dare la massima visibilità dell edificio
4.3. PROSPETTICO propriamente detto: A PIANO INCLINATO 4.3.1.- dal basso verso l alto: l osservatore è dominato dalla realtà 4.3.2 -dall alto verso il basso: l osservatore domina la realtà 5.1. - NUOVE FORME DI CON IL COLORE 5.2 - NUOVE FORME DI CON LO CONCRETO Josef Albers, Tributo al quadrato, 1964 Albers sfrutta la volumetria dei colori per costruire lo spazio pittorico che è determinato dai rapporti cromatici e non da illusioni prospettiche Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1962 Lucio Fontana (Spazialismo) utilizza lo spazio concreto creato sulla superficie del quadro, bucata e tagliata, che si piega, si gonfia, crea ombre vere perde la sua bidimensionalità divenendo essa stessa spazio senza ricorrere a illusioni.