COMUNICAZIONE N.11 DEL

Documenti analoghi
COMUNICAZIONE N.13 DEL

Comunicazione 8 del 26 novembre 2014 *

Comunicazione 7 del 12 novembre 2014 *

COMUNICAZIONE N.10 DEL

COMUNICAZIONE N.4 DEL

- Introduzione alle Sezioni coniche

Le proiezioni ortogonali

PROIEZIONI ORTOGONALI: IL PIANO GENERICO

LA SUA PROIEZIONE ORTOGONALE E SEMPRE UGUALE AD ESSA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO - DICeM

COMUNICAZIONE N.17 DEL

Programmazione finale classe II L A a.s. 2015/2016 Materia: Discipline Geometriche Docente: Antonio Caputo

Programmazione finale della classe IIA Discipline Geometriche a.s

COMUNICAZIONE N.10 DEL

Prospettiva a quadro verticale

MODULO DI DISEGNO C.D.L. INGEGNERIA CIVILE, AMBIENTALE E EDILE

Note del Corso Di Disegno Tecnico Industriale. Appunti di Geometria Descrittiva

UNITÀ DIDATTICA 1 DISEGNO GEOMETRICO

COMUNICAZIONE N.9 DEL

Per ruotare la figura fino a disporla parallela al occorre individuarne un qualsiasi segmento orizzontale. Per tale segmento, o per una parallela ad e

METODO DELLE DOPPIE PROIEZIONI DI MONGE

FONDAMENTI ED APPLICAZIONI DELLA GEOMETRIA DESCRITTIVA

(Dagli scritti seicenteschi Exercitationes Geometrical del matematico Bonaventura Francesco Cavalieri)

COMUNICAZIONE N.18 DEL

L P R P OIEZI Z ONI N A S A S S O S NO N METRICHE

Superfici e solidi di rotazione. Cilindri indefiniti

Corso di Laurea in Scienze dell Architettura. Corso di Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva

la restituzione prospettica - schemi 14corso tecniche di rappresentazione dello spazio docente Arch. Emilio Di Gristina

PROIEZIONI ORTOGONALI: SEZIONI CONICHE

COMUNICAZIONE N.8 DEL

POLITECNICO DI BARI. C.d.L. ingegneria CIVILE - AMBIENTALE CORSO DI DISEGNO. Geometria descrittiva

ESAME DI DISEGNO PROVA SCRITTA DEL Proiezione ortogonale

Teoria delle ombre in prospettiva

Rappresentazione di figure solide Unità 3

LA GEOMETRIA DELLO SPAZIO

COMUNICAZIONE N.14 DEL

Disegni geometrici. G. Arduino - Tavole per il disegno e costruzione dei solidi S. Lattes & C. Editori SpA

g. Ferrari M. Cerini D. giallongo Piattaforma informatica geometria 3 trevisini EDITORE

Test di Matematica di base

Verifica finale MODULO D. Esercizio 16. fig. 5

ESEMPIO DI RAPPRESENTAZIONE IN PIANTA E ALZATO DEL MODELLO CREATO PER LA PRIMA ESERCITAZIONE

PROGRAMMAZIONE Anno scolastico Classe 1 A. Prof. Antonio Caffarella DISCIPLINE GEOMETRICHE OBIETTIVI DIDATTICO EDUCATIVI

PROIEZIONI ASSONOMETRICHE E PROIEZIONI ORTOGONALI

Geometria euclidea dello spazio Presentazione n. 6 Solidi di rotazione Prof. Daniele Ippolito Liceo Scientifico Amedeo di Savoia di Pistoia

Matematica classe 5 C a.s. 2012/2013

Rappresentazione grafica delle ombre delle figure disegnate

PROGRAMMA SVOLTO DI TECNOLOGIA E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA I.I.S.S. VOLTA CLASSE 1 A ANNO SCOLASTICO

3 Geometria delle masse e momento di 2 ordine 3.3 Ellisse centrale d inerzia e nocciolo centrale d inerzia

Le figure solide. Due rette nello spaio si dicono sghembe se non sono complanari e non hanno alcun punto in comune.

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA. Lezione n 12

Lezione 6 Richiami di Geometria Analitica

C C B B. Fig. C4.1 Isometria.

Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva

Indice del vocabolario della Geometria euclidea

LICEO ARTISTICO STATALE M. F. CAMPANILE MELFI a.s. 2016/2017

Classe 2F Programma Disegno e Storia dell Arte A.S

GEOMETRIA. Studio dei luoghi /relazioni tra due variabili. Studio delle figure (nel piano/spazio) Problemi algebrici sulle figure geometriche

PROIETTIVITÀ. L ombra di un oggetto data dai raggi provenienti da una lampada puntiforme

misura. Adesso, ad un arbitrario punto P dello spazio associamo una terna di numeri reali x

Con il termine sezione si intende la figura piana risultante dall intersezione di un solido con un piano.

1. conoscere i concetti fondamentali della geometria sintetica del piano (poligoni, circonferenza

Testi verifiche 3 C 3 I a. s. 2008/2009

Storia del pensiero matematico

Compenetrazione di solidi e intersezioni

Approfondimenti di prospettiva

Fig. 2. Proiezioni ortogonali di un parallelepipedo su piani esterni alla figura

ASSONOMETRIA E PROSPETTIVA

9.6 Assonometria cavaliera, 39

ESERCIZIO N.1 ESERCIZIO N.2. Campire 4 fogli con linee orizzontali, verticali, diagonali, cerchi concentrici.

Misura dei volumi dei solidi

jt - joetex - percorsi didattici

I vertici e i lati di ogni poligono vengono detti rispettivamente vertici e spigoli del poliedro.

Liceo Scientifico G. Salvemini Corso di preparazione per la gara provinciale delle OLIMPIADI DELLA MATEMATICA INTRO GEOMETRIA

Camillo Bandera APPUNTI DI DISEGNO. Le proiezioni ortogonali: concetti di base e proprietà fondamentali

1 I solidi a superficie curva

Scuola Secondaria di 1 Grado Via MAFFUCCI-PAVONI Via Maffucci 60 Milano PROGETTO STRANIERI GEOMETRIA 2 CERCHIO SIMMETRIA GEOMETRIA SOLIDA

Applicazioni ed esercitazioni

Programmazione annuale classe 1 B materia: A018 Discipline Geometriche, Architettoniche e Arredamento Prof- Ricciardi Riccardo

Indice. Parte prima Metodi. XI Gli autori

Test di autovalutazione di Matematica - I parte

Problemi di massimo e minimo

Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci Reggio Calabria. PROGRAMMA DI MATEMATICA Per la classe IV sez.d Anno scolastico 2012/13

A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z

GEOMETRIA DESCRITTIVA DINAMICA Indagine insiemistica sulla doppia proiezione ortogonale di Monge

DISEGNO E RAPPRESENTAZIONE

1) Ricava il dominio di ciascuna delle due funzioni e scrivilo attraverso intervalli

ELEMENTI DI TEORIA DELLA PROSPETTIVA

Unità C1 - Proiezioni ortogonali: le basi 1

Allenamenti di Matematica

Corso di Geometria BIAR, BSIR Esercizi 8: soluzioni

Note di geometria analitica nel piano

Corso di Laurea in Scienze dell Architettura

LA CIRCONFERENZA DEFINIZIONI. Una circonferenza è l insieme dei punti del piano che hanno distanza assegnata da un punto, detto centro.

Metodi di rappresentazione

Esercizi sulle rette nello spazio

Le coniche: circonferenza, parabola, ellisse e iperbole.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Facoltà di Ingegneria A.A. 2009/10

PREREQUISITI. Rette e piani (parallelismo, perpendicolarità, incidenza) Proiezioni ortogonali Componenti Direzione Seno, coseno e tangente Glossario

Transcript:

COMUNICAZIONE N.11 DEL 02.02.2011 1 1 - SECONDO MODULO - APPLICAZIONI DI GEOMETRIA DESCRITTIVA (11): ESEMPI 97-108 2 - TERZO MODULO - DISEGNI A MANO LIBERA (9): DISEGNI i81-i90 3 - QUARTO MODULO - CLASSICI MODERNI E CONTEMPORANEI (10): ROBERT VENTURI, CASA VANNA VENTURI A CHESTNUT HILL, PHILADELPIA (1962) 1 Il contenuto delle comunicazioni non corrisponde interamente a quello delle lezioni in aula, ma costituisce solo un promemoria sintetico per la verifica e l approfondimento degli argomenti trattati. 1

SECONDO MODULO - APPLICAZIONI DI GEOMETRIA DESCRITTIVA (11) METODO DI MONGE - SEZIONE DI SOLIDI CON PIANI Quando un solido viene sezionato con un piano, si determina una figura piana comune al solido e al piano stesso. Tale figura si definisce sezione. Piramide a base quadrata sezionata con un piano parallelo al P.O. Sia data una piramide a base quadrata poggiante sul P.O. e un piano α parallelo al P.O. La sezione che si ottiene è un quadrato. In prima proiezione la sezione si proietta in vera grandezza, mentre in seconda proiezione essa coincide con la traccia del piano secante, limitatamente alla proiezione del solido (Fig. 97). Fig. 97 Piramide a base quadrata sezionata con un piano parallelo al P.V. non passante per l asse La sezione che si ottiene è un trapezio. In seconda proiezione la sezione si proietta in vera grandezza, mentre in prima proiezione essa coincide con la traccia del piano secante, limitatamente alla proiezione del solido (Fig. 98). Fig. 98 2

Parallelepipedo sezionato con un piano parallelo al P.O. In prima proiezione la sezione coincide con la proiezione del solido, mentre in seconda proiezione essa coincide con la traccia del piano α, limitatamente alla proiezione del solido (Fig. 99 ). Fig. 99 Sfera sezionata con un piano parallelo al P.V. La sezione che si ottiene è un cerchio. In seconda proiezione si proietta in vera grandezza, mentre in prima proiezione essa coincide con la traccia del piano α, limitatamente alla proiezione del solido (Fig. 100). Fig. 100 3

Parallelepipedo sezionato con un piano perpendicolare al P.O. e inclinato al P.V. La sezione che si ottiene è un rettangolo. In prima proiezione essa coincide con la traccia del piano α, limitatamente alla proiezione del solido; infatti il piano α è proiettante in prima proiezione. In proiezione verticale la sezione non è in vera grandezza, in quanto il piano α è inclinato rispetto al P.V. In questo caso, per avere la grandezza reale della sezione occorre ribaltare la sezione stessa, e quindi bisogna ribaltare il piano α (che contiene la sezione) su uno dei piani di proiezione. In questo caso, si è scelto di ribaltare α sul P.O. (Fig. 101). Fig. 101 Sfera sezionata con un piano α perpendicolare al P.O. e inclinato al P.V. La sezione che si ottiene è una circonferenza. In prima proiezione, la sezione coincide con la traccia del piano α, limitatamente alla proiezione della sfera. In seconda proiezione, la circonferenza di sezione si proietta secondo un ellisse. Per tracciare l ellisse basta disegnare gli assi. L asse minore è dato dalla proiezione sul P.V. del segmento (1)-(2); l asse maggiore è dato dalla proiezione sul P.V. del segmento (3)- (4) (Fig. 102). Fig. 102 4

Piramide sezionata con un piano α perpendicolare al P.O. e inclinato al P.V. La sezione che si ottiene è un triangolo. In prima proiezione la sezione coincide con la traccia orizzontale del piano α, limitatamente alla proiezione del solido. In seconda proiezione, la sezione non è in vera grandezza; per ricavare la vera grandezza si è scelto di ribaltare il piano α sul P.V. (Fig. 103). Fig. 103 Cilindro sezionato con un piano α perpendicolare al P.V. e inclinato al P.O. La sezione che si ottiene è un ellisse. In proiezione verticale la sezione coincide con la traccia del piano limitatamente alla proiezione del solido. In proiezione orizzontale la sezione coincide con la proiezione del solido. Per avere la vera grandezza dell ellisse si ribalta α sul P. O.; per ottenere l ellisse basta ribaltare gli otto punti della circonferenza di base e poi raccordarli (Fig. 104). Fig. 104 5

Piramide sezionata con un piano α perpendicolare al P.V. e inclinato al P.O. La sezione che si ottiene è un trapezio. Per ottenere la sua vera grandezza si ribaltano i vertici della sezione. Il ribaltamento è effettuato sul P.O. (Fig. 105). Fig. 105 Parallelepipedo sezionato con un piano α perpendicolare al P.V. e inclinato al P.O. La sezione che si ottiene è un quadrilatero. In proiezione orizzontale la sezione coincide con la proiezione del solido. In proiezione verticale coincide con la traccia di α, limitatamente alla proiezione del solido. Ribaltando il piano α, si ottiene la vera grandezza della sezione; il ribaltamento è effettuato sul P.O. (Fig. 106). Fig. 106 6

Parallelepipedo sezionato con un piano α generico Uno dei metodi per determinare la sezione di solidi con piani inclinati ai due piani di proiezione (generici) consiste nel disegnare un piano ausiliario perpendicolare al P.O. e con la traccia orizzontale normale alla traccia del piano secante; proiettare sul piano ausiliario il solido e il piano di sezione determinando così una terza proiezione del solido e una terza traccia del piano che contiene la sezione. Successivamente si ribalta il piano ausiliario sul P.O.; la figura che si ottiene rappresenta il solido sezionato con un piano proiettante e quindi risulta facile disegnare le proiezioni ortogonali della sezione. Sia dato un parallelepipedo e un piano α inclinato ai piani di proiezione. Per determinare la sezione si traccia un piano ausiliario β, perpendicolare al P.O. e con la traccia T 1β ortogonale a T 1α. Si proietta il parallelepipedo su β e si disegna la terza traccia di α (ossia T 3α) ribaltando il punto B su (T 2β) e unendo (B) con A. Tale traccia, incontrando gli spigoli ribaltati del parallelepipedo, determina i vertici della sezione. Con il procedimento inverso al ribaltamento si ottiene la proiezione verticale della sezione. In proiezione orizzontale la sezione coincide con la proiezione del solido (Fig. 107 ). Fig. 107 7

Piramide a base quadrata sezionata con un piano α generico Si disegna un piano ausiliario β perpendicolare al P.O. con T 1β ortogonale a T 1α. Si proietta la piramide su β e si ricava la traccia di α su β, come mostrato nell esempio precedente. T 3α, incontrando gli spigoli della piramide ribaltata, determina i vertici della sezione. Con procedimento inverso al ribaltamento si ottengono le proiezioni della sezione (Fig. 108). Fig. 108 8

TERZO MODULO - DISEGNO A MANO LIBERA (9) I GLI SPAZI ESTERNI (disegni da i.81 a i.90) Le regole generali sono quelle della sezione precedente. L'unica raccomandazione è di non esagerare con i disegni di paesaggi; fate prevalere spazi esterni urbani, ovvero spazi in cui l'architettura abbia una ruolo predominante. QUARTO MODULO - CLASSICI MODERNI E CONTEMPORANEI (10): ROBERT VENTURI, CASA VANNA VENTURI A CHESTNUT HILL, PHILADELPIA (1962) 9

10

11