Cos è la stenosi carotidea. Perchè succede. Quali rischi si corrono



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Cos è la stenosi carotidea La stenosi carotidea è il restringimento del lume dell arteria carotide uno dei vasi principali che porta il sangue al cervello dovuto alla presenza di una placca ateromasica. Perchè succede La causa più frequente della formazione di una placca e quindi della stenosi carotidea è rappresentata dall aterosclerosi. Fattori predisponenti e causali sono: l ipertensione arteriosa il fumo di sigaretta l età avanzata il sesso maschile elevati tassi ematici di colesterolo dislipidemie obesità alcool e il diabete. L aterosclerosi è una malattia sistemica che coinvolge le pareti di tutte le arterie dell organismo; A livello carotideo la sede più frequente della formazione della placca ateromasica è la biforcazione carotidea ovvero dove l arteria carotide comune si divide in arteria carotide interna (che porta sangue al cervello) ed arteria carotide esterna (che porta il sangue prevalentemente alla faccia). Quali rischi si corrono Stenosi severe o in rari casi l occlusione dell arteria carotide possono essere del tutto asintomatiche perché le altre arterie che portano il sangue al cervello (carotide controlaterale ed arterie vertebrali) ne compensano la mancanza. Qualora le altre arterie non siano in grado di garantire un compenso o in caso di embolia cerebrale (distacco di materiale dalla placca carotidea) si manifesta una ischemia ovvero una sofferenza cerebrale che può portare principalmente a due quadri clinici: TIA e Ictus 1 / 5

o Stroke. Quali sono i sintomi ed i segni TIA (Attacco Ischemico Transitorio): è dovuto ad una ischemia cerebrale transitoria di breve durata. Può durare da qualche minuto ad ore ma non più di 24 ore. L ischemia si manifesta clinicamente nel lato del corpo opposto all emisfero cerebrale colpito. Quindi se la carotide malata che da il sintomo è la destra avremo i sintomi sulla parte sinistra del corpo. Questi possono essere brevemente riassunti così: perdita della sensibilità e/o paralisi di un lato del corpo o del viso (braccio e/o gamba e/o della faccia) perdita della vista visione sdoppiata ( diplopia ) o scomparsa transitoria della vista ( amaurosi ) difficoltà del linguaggio ( afasia ) o della articolazione delle parole ( disartria ) vertigini vomito e perdita della coscienza. Un TIA può preannunciare la comparsa di un Ictus. L Ictus o Stroke è dovuto ad un ischemia cerebrale grave che determina una lesione grave e persistente di parte dell'encefalo. La sensibilità il movimento o le funzioni controllati dalla zona lesa sono persi. In una percentuale non trascurabile dei casi l'ictus può essere mortale. L esito più frequente è la paralisi completa di una parte del corpo ( emiplegia) spesso associata se è colpito l emisfero sinistro ad afasia o disartria. Come si fa la diagnosi 2 / 5

Sia neurologica patologie vascolare. quanto costo. non Angio-RM Angio-TC (Angiografia informazioni sull eventuale sono Figura che sempre Ulteriori possibili non il paziente cardio-vascolari 1 L esame è - sulla con sia necessarie Eco-Color-Doppler invasivo sofferenza indagini grazie che Risonanza) Tomografia sede giunga che asintomatico all è più della solitamente ripetibile ischemica all osservazione sono approfondite stenosi o Computerizzata) l oggi non venga o viene oltre disponibili meno utilizza che reclutato eseguito medica del alla con radiazioni numerose tessuto sua mezzo nello per entità insorgenza primo cerebrale. screening ionizzanti di metodiche contrasto forniscono è l Eco-Color-Doppler ed sintomatologia di pazienti è che indagine un informazioni oltre esame a rischio a fornire a ambito (Fig. basso diutili 1) in La cura La stenosi carotidea va trattata quando il lume originario si è ridotto del 70% anche se il paziente non accusa sintomi. Quando la stenosi è inferiore al 70% ma superiore al 60% va trattata solo se il paziente presenta determinati sintomi. Esistono attualmente due opzioni di trattamento per i pazienti con stenosi carotidea. Il trattamento endovascolare che consiste nell angioplastica (PTA) carotidea (Fig. 2-3) ossia dilatazione del lume stenotico utilizzando un particolare catetere associato ad uno stent (piccola protesi vascolare a maglie metalliche). La procedura viene eseguita con paziente sveglio in anestesia locale. Viene punta l arteria femorale all inguine. Si introduce quindi un piccolo catetere del diametro di pochi millimetri che raggiunge l arteria carotide comune. Durante queste delicate manovre vi è il rischio che piccoli frammenti si stacchino dalla placca e vadano a occludere i vasi cerebrali periferici determinando danni ischemici. Per ridurre la probabilità di questo rischio si usano delle particolari precauzioni che mirano a proteggere l encefalo. Il sistema di protezione più usato è il filtro : si tratta di un cappuccio a maglie strettissime che viene posizionato nel lume dell arteria a valle della stenosi in grado di far passare il sangue e di trattenere eventuali emboli staccatisi dalla placca. L'altra opzione seconda è il trattamento chirurgico della stenosi carotidea che ha come obiettivo quello di rimuovere l ostacolo meccanico (la placca ateromasica) (Fig. 4) dalle pareti della arteria carotide interna ripristinando il calibro normale del lume vasale. L intervento chirurgico prende il nome di tromboendoarteriectomia carotidea (TEA carotidea). L intervento può essere effettuato in anestesia locale o generale a coscienza conservata (blanda anestesia che permette comunque uno stato di coscienza parziale sufficiente comunque a monitorizzare le fasi dell'intervento). Il chirurgo pratica una incisione cutanea di circa 7-10 cm al collo del paziente (foto cicatrice) identifica l arteria carotide comune e la sua biforcazione in carotide esterna ed interna Questi vasi vengono temporaneamente 3 / 5

(15-30 min) clampati (chiusi con particolari pinze) così da permettere al chirurgo di incidere la parete dell arteria carotide interna per rimuovere la placca che determina la stenosi. L arteria viene quindi richiusa mediante una sutura diretta o nella maggior parte dei casi con l utilizzo di una toppa (patch) (fig.5). Durante la fase di clampaggio può essere indicato l uso di uno shunt cioè di un tubicino che garantisca un flusso di sangue normale al cervello durante la fase centrale dell intervento. 4 / 5

Figura 34 52 Considerazioni La stenosi carotidea è una patologia che per un lungo periodo può risultare del tutto asintomatica; al fine di ridurre i casi di ICTUS o TIA per tale motivo è molto importante che tutti i soggetti di età maggiore di 60 anni in particolare modo quelli con i fattori di rischio prima descritti si sottopongano ad ecocolordoppler di screening. Fatta diagnosi di placca carotidea nei casi ancora non chirurgici è possibile ridurre la progressione della placca con l utilizzo dei farmaci. In caso di placca con indicazione all intervento la scelta tra le due opzioni dovrà essere fatta valutando il rischio/beneficio di entrambe le metodiche rapportato al caso clinico specifico. Tutte le placche carotidee possono essere trattate sia con PTA che con TEA ma solo un corretto mix tra le 2 metodiche selezionate caso per caso può ridurre effettivamente e globalmente il rischio operatorio. Compito del medico specialista il Chirurgo Vascolare sarà quello di individuare per ogni paziente la terapia più corretta medica chirurgica o endovascolare in base ad una rigorosa selezione clinica ed anatomica. 5 / 5