A. I. T. Sa. M. ONLUS ASSOCIAZIONE ITALIANA TUTELA SALUTE MENTALE

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1 A. I. T. Sa. M. ONLUS ASSOCIAZIONE ITALIANA TUTELA SALUTE MENTALE Osservazioni generali Osservazioni al PSSR Si evidenziano solo alcune tra le criticità più rilevanti, la dove riguardano anche la salute mentale, poiché sarà la Consulta del Volontariato a presentare le osservazioni sulla parte generale espresse dalla base e dai coordinamenti provinciali. Il PSSR lascia ancora indefiniti in larga misura le opzioni strategiche, gli obiettivi, le azioni progettuali e le risorse: Gli obiettivi sono indicati solo in termini qualitativi, mancano indicazioni quantitative sulle risorse(es. nei limiti delle risorse ivi o presumibilmente disponibili ) In diversi punti del PSSR si fanno riferimenti generici al problema della sostenibilità («il potenziamento, nei limiti previsti dalle risorse disponibili) Si prestano a dubbie interpretazioni dichiarazioni importanti quali Cap.1.2 pag.8questione preliminare: determinazione nuovi LEA: «Rappresenta, altresì, una caratterizzazione del SSSR veneto la garanzia di prestazioni aggiuntive ad integrazione dei LEA nazionali, che vengono dunque configurarsi come un valore aggiunto garantito nel territorio ove non vi sono indicazioni quali/quantitative sulle risorse disponibili. Nel Cap. 5 dedicato al finanziamento del SSSR vengono elencate le voci di entrata e le possibili misure per garantire la sostenibilità, ma non vi sono indicazioni quantitative sulle risorse disponibili. Preoccupano in particolare affermazioni oscure in particolare Cap 5.1 p 114.: «saranno considerate ipotesi di forme di compartecipazione alla spesa da parte di categorie di cittadini, in merito ad alcune tipologie di servizi Apprezziamo gli intervanti sotto indicati indicati : Premessa:Atttuare avanzate metodologie per la verifica e il controllo di qualità della gestione economico finanziarie della ULSS Cap.2.2 Umanizzazione dell assistenza pag 29 Porre in atto metodologie con cui valutare periodicamente il grado di soddisfazione dell utente in merito all assistenza ed ai servizi di cui ha fruito nell ottica di rimediare ad eventuali lacune od omissioni Riteniamo tuttavia che non siano sufficienti : reputiamo non più procrastinabile imporre alle aulss l'uso di specifiche e uniformi metodologie di valutazione sulla gestione delle risorse e sui dei risultati al fine di : a) di migliorare l'efficacia e l'efficienza; b) i concretizzare una relazione trasparente cittadino- istituzione con i soggetti non istituzionali (volontariato e tutti i corpi sociali) abilitati ad entrare nel processo di programmazione partecipata. Salute mentale Al fine di definire interventi migliorativi rispetto alla criticità esistenti (ancorchè in presenza della grave carenza di personale creata dal perpetuarsi del blocco del turnover) proponiamo alcuni interventi necessari: 1. Intensificare l assistenza domiciliare, sia programmata sia su richiesta, indispensabile per: La prevenzione delle ricadute, delle crisi, del trattamento sanitario obbligatorio (TSO); La riduzione dello stress e conseguente controllo dell ansia per i pazienti e loro famiglie; Migliorare la tolleranza del disagio sia del paziente che della famiglia ed aumentarne il benessere; 2. Ridurre i tempi di attesa per i colloqui nel percorso terapeutico del pazienti; 3. Accelerare le procedure per gli inserimenti lavorativi; Assegnazione tempestiva delle risorse dedicate dalla L. 68 del 12/3/1999 art Fondo regionale per l occupazione dei disabili - non assegnate dal competente Assessorato Via Comunale di Fratta, ODERZO (Tv) Tel fax

2 4. Velocizzare e snellire le procedure per gli inserimenti abitativi. Incentivare: a. La disponibilità di appartamenti per l emergenza sociale e familiare; b. La disponibilità di appartamenti di edilizia residenziale pubblica. 5. Sviluppare politiche di informazione dei Servizi su diagnosi, prognosi, offerta di terapie, percorsi e sull esistenza e dell operato delle associazioni di volontariato operanti nell ambito della salute mentale. 6. Implementare politiche di prevenzione Per realizzare gli obiettivi indicati si ritengono necessari i seguenti interventi : Applicazione effettiva da parte delle istituzioni del Progetto Obiettivo Salute Mentale POSM- della regione veneto; deliberazione della giunta regionale n. 651 del 9/3/2010. Assegnazione diretta delle risorse ai DSM pari al 5% del bilancio regionale per la sanità. Trattandosi di risorse dedicate e mai assegnate dalle AULSS venete ai rispettivi DSM, la nostra reiterata richiesta è di assegnazione diretta ai DSM del 5% del budget assegnato alle singole AULSS Valori del POSM da confermare La norma adotta un approccio ispirato a questi principi: programmazione centrata sugli utenti (paziente, familiari e comunità coinvolti); presa in carico dell utente nel contesto del suo territorio, modulando sulla persona le opportunità riabilitative e terapeutiche; introduzione di strumenti terapeutico-riabilitativi flessibili, caratterizzati dalla definizione partecipata dei bisogni, dall autopromozione e dall autocontrollo; favorire e consolidare sul territorio una rete informale caratterizzata dall insieme di relazioni che si intrecciano attorno agli utenti; fornire una rete di percorsi integrati che permetta al paziente di progredire in maniera evolutiva a seconda dei propri bisogno; attuare la presa in carico globale del paziente avendo come riferimento una équipe o un case manager In particolare: la presa in carico tempestiva e garantire il miglior trattamento possibile; garantire la presa in carico anche nel caso di rifiuto delle cure o di abbandono; attivare una collaborazione concreta con i medici di medicina generale. attivare dei percorsi riabilitativi e di recovery nell ambito delle strutture residenziali e semiresidenziali, attraverso una riqualificazione dei programmi e delle metodologie i cui contenuti (attualmente sono poco consistenti e favorenti l intrattenimento degli utenti a scapito dei processi di riabilitazione e di socializzazione). Inserire in : Area della salute mentale Nel corso degli anni si è rilevato un incremento significativo della domanda di interventi psichiatrici, collegati ad una evoluzione qualitativa e quantitativa della patologia psichiatrica. Inoltre vanno aumentando le richieste di visite specialistiche e di presa in carico per disturbi ansioso-depressivi, gli interventi complessivi per i disturbi schizofrenici e dell umore, l incidenza dei disturbi di personalità. L impostazione degli interventi in questo ambito è basata sui principi di rispetto della dignità della persona, del riconoscimento del bisogno di salute, dell equità dell accesso all assistenza, della qualità e

3 dell appropriatezza delle cure, della forte integrazione fra area delle cure sanitarie e l area delle iniziative socio-relazionali. Il modello operativo adottato per la prevenzione e cura della patologia psichiatrica è quello dell organizzazione dipartimentale, articolato in una rete integrata di servizi, secondo una logica di psichiatria di comunità. Detto modello, definito dalla DGR n. 651 del 9/3/2010 e confermato dalla L.R. n.1616 del 17/6/2008 e successivi aggiornamenti che impegnano le AULSS venete all assegnazione del 5% del proprio budget - erogato dal Fondo Sanitario Regionale - al fine di conseguire i sottocitati obbiettivi di salute mentale, si compone di strutture e servizi relativi ad una o più Unità Operative Complesse (UOC) relative ad una popolazione di abitanti, possibilmenti coincidenti con uno o più Distretti SS: - Centro di Salute Mentale (CSM) con attività prevalentemente ambulatoriali ma anche attività domiciliare e socio-ambientale, in raccordo con il medico di famiglia; - day hospital territoriale quale area per prestazioni diagnostico-terapeutico-riabilitative a breve-medio termine, che richiede un regime residenziale diurno; - Centro Diurno con finalità terapeutico-educativo-riabilitative e propedeutiche al lavoro; - Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura con funzioni di ricovero in regime di degenza ordinaria e di day hospital ospedaliero; - Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta (CTRP) con due moduli (ad alta attività assistenziale e ad attività assistenziale intermedia); - Comunità Alloggio con due moduli (di base ed estensivo) a protezione differenziata per pazienti nell ambito di programmi assistenziali personalizzati e per periodi di tempo prolungati, con verifiche predefinite e rinnovabilità degli stessi; - Gruppi Appartamento Protetti con assistenza socio-sanitaria di bassa intensità; - eventuali servizi innovativi e sperimentali (ambulatoriali, semiresidenziali o residenziali) per il trattamento di patologie di particolare rilevanza o gravosità (es. problematiche psichiatriche dell adolescente, disturbi del comportamento alimentare). Infanzia e Adolescenza La questione della salute mentale dell età evolutiva e dell adolescenza presenta bisogni inevasi ai quale occorre dare risposte specialistiche e differenziate, urgenti ed integrate (non sostitutive) tra i Servizi distrettuali (che si occupano dei disturbi neuropsichiatrici, dei problemi psicologici e psicosociali dell infanzia e dell adolescenza), la Neuro Psichiatria Infantile e i Dipartimenti di Salute Mentale al fine di: 1) individuare precocemente i segnali di fragilità e monitorare le situazioni individuate. 2) formulare diagnosi tempestive e trattamenti precoci nella franca psicopatologia. 3) accompagnare i percorsi dei soggetti quando, al raggiungimento della maggiore età, la presa in carico transita dai servizi per i minori ai servizi per l età adulta. 4) garantire adeguato sostegno e interventi psicoeducazionali alle famiglie. 5) garantire spazi di degenza specifici. Si tratta di una rete articolata che, sotto la regia del Dipartimento di Salute Mentale (DSM), deve lavorare attraverso il metodo del Progetto Assistenziale Individualizzato, condiviso con gli altri servizi del territorio, a partire dalla medicina di famiglia e, per i casi complessi, definito in UVMD: questa modalità consentirà di concretizzare sempre di più la integrazione del DSM nel Distretto, pur salvaguardando la sua natura transmurale. In questo quadro generale vengono individuate le seguenti azioni strategiche: - consolidare la rete dei servizi del DSM realizzati soprattutto negli ultimi anni, qualificando le prestazioni sull evoluzione delle domande e prevedendo nuovi modelli consolidati, ancorchè scarsamente

4 adottati, di erogazione dell offerta (interventi psicoterapici di gruppo, gruppi psicoeducazionali, assistenza domiciliare); - definire programmi di sostegno alle famiglie con pazienti psichiatrici, attraverso un assistenza domiciliare finalizzata anche ad aumentare le capacità di cura della famiglia; - promuovere l empowerment degli utenti e delle Associazioni dei familiari, incoraggiare il ruolo di coprotagonisti nei processi decisionali che riguardano le politiche della salute mentale, al fine di assicurare una maggiore aderenza ai bisogni dell utenza e conferire coerenza e autorevolezza alle scelte istituzionali; - riconoscere il valore della famiglia in quanto risorsa insostituibile e sostenerla, anche economicamente, al fine di garantire la permanenza a domicilio del soggetto fragile; - consolidare e qualificare la rete residenziale e semiresidenziale, a gestione diretta o convenzionata, necessaria sia per le situazioni sub-acute post crisi (CTRP), sia per la lungoassistenza (comunità alloggio di base ed estensive e gruppi appartamento protetti); - sviluppare l utilizzo della Evidence Based Medicine (EBM) e delle evidenze scientifiche dei trattamenti appropriati nelle varie patologie psichiatriche; - rafforzare la collaborazione con la medicina di famiglia nella costruzione di percorsi di screening, diagnosi precoce, trattamento e nella presa in carico del paziente con le forme meno gravi (ma più frequenti) di depressione nell adulto-anziano; - promuovere interventi di contrasto allo stigma nelle sue varie forme con l obiettivo di favorire una visione normalizzata delle persone con disturbi mentali, di valorizzare la diversità e di sperimentare strumenti nuovi di interazione, dialogo e conoscenza; - promuovere interventi terapeutico-riabilitativi che facilitino il percorso di recupero delle abilità individuali-relazionali-lavorative dei soggetti più deboli al fine di riacquisire l autonomia personale, sociale e lavorativa; - rendere prioritario per i DSM l obiettivo dell inserimento lavorativo nei percorsi terapeutico-riabilitativi e di facilitare la collaborazione tra i diversi soggetti che a vari livelli si occupano di inserimento lavorativo di persone con disturbi psichiatrici; - promuovere una forte integrazione tra Salute mentale e dipendenze patologiche, che salvaguardi l autonomia organizzativa delle due aree ma preveda una programmazione congiunta, in particolare nel Piano di Zona, con possibilità di sperimentare a livello locale nuovi modelli organizzativi integrati; - sviluppare linee guida regionali e/o protocolli di collaborazione a livello locale tra DSM e servizi distrettuali relativamente all età evolutiva, finalizzati ad una migliore assistenza dei minori/adolescenti con problemi psicopatologici. - Il coinvolgimento attivo dell utente e della famiglia nella partecipazione al progetto terapeutico è fondamentale; altrettanto importante è il sostegno ed il raccordo della rete informale con la rete formale per garantire al paziente una risposta flessibile e continuativa, sia ricreativa che sociale e lavorativa: va pertanto incentivata la collaborazione con le associazioni di volontariato e il privato sociale, favorendo e consolidando nel territorio la presenza di reti informali (familiari, parentali, amicali, di vicinato, di auto-mutuo-aiuto). Auto Mutuo Aiuto. Si ribadisce l esigenza di promuovere la salute e il benessere dei cittadini attraverso forme di impulso alla partecipazione e alla cittadinanza attiva secondo le indicazioni e il concetto di salute espresso dall OMS(Organizzazione Mondiale della Sanità): Stato di completo benessere fisico, mentale, sociale, non semplicemente assenza di malattia. In particolare le AULSS favoriscano la nascita, la formazione e il sostegno di Gruppi di Auto Mutuo Aiuto tra pari come definiti dall OMS: tutte le misure adottate da non professionisti per promuovere e recuperare la salute di una determinata comunità nuovi modi di fronteggiare situazioni, di autodeterminarsi, di umanizzare l assistenza sanitaria e di migliorare la salute promuovendo l assunzione delle responsabilità da parte dei membri portando ad un cambiamento personale e sociale l assistenza sociosanitaria ne risulta così meno impersonale e più rivolta ad accrescere il benessere della comunità

5 Per soddisfare la domanda di interventi psichiatrici risulta, inoltre, essenziale l apporto delle strutture private accreditate che partecipano all erogazione di assistenza e cura per la salute mentale sviluppando sinergie in ampia integrazione operativa sui progetti sia "strategici" che "individuali" con il DSM. A fronte della condivisione nel territorio regionale del modello organizzativo e delle azioni strategiche, permangono tuttora importanti disparità nell utilizzo delle risorse. È pertanto essenziale approfondire questo aspetto nei vari DSM, analizzando i costi in relazione alle caratteristiche qualitative/quantitative della domanda ed alla tipologia delle risposte offerte. Nel rispetto delle specificità di ciascun territorio e della pluralità dei modelli di intervento, è dunque necessario sviluppare modelli appropriati relativi alla promozione della salute, alla prevenzione, alla presa in carico, ai percorsi terapeutici e riabilitativi.

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