Uscire dalla crisi. Costruire un modello di sviluppo per un nuovo assetto industriale del Lazio 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Uscire dalla crisi. Costruire un modello di sviluppo per un nuovo assetto industriale del Lazio 1"

Transcript

1 Uscire dalla crisi. Costruire un modello di sviluppo per un nuovo assetto industriale del Lazio 1 1. Il contesto di riferimento I dati sull economia del Lazio degli ultimi anni hanno evidenziato le difficoltà di ripresa (quando non di tenuta) del sistema produttivo regionale di fronte agli effetti della crisi internazionale. Alle problematiche più sistemiche, legate anche alle difficoltà e alle contraddizioni dell insieme dell economia italiana nel nuovo scenario internazionale, si sono aggiunte nel nostro territorio il mancato avvio di ampi e strutturali processi di modernizzazione e innovazione del tessuto produttivo e la carenza da parte del decisore pubblico negli ultimi anni di strategie di intervento di medio- lungo periodo in grado di sostenere il sistema produttivo nella competizione internazionale tra grandi aree metropolitane e regionali. Anche per queste ragioni, le aziende e i settori che pure hanno evidenziato un elevata capacità di espansione nei settori più innovativi non sono state adeguatamente accompagnate e incoraggiate. La variazione del Pil della Regione tra il 2008 e il 2012 (a prezzi costanti) è stata pari a - 4,1%; il reddito pro- capite è sceso da a euro (- 7,6%); la produttività del lavoro è calata del 4,2%; gli occupati nell industria in senso stretto, sono scesi dai a del 2013 (- 8%); il tasso di intensità industriale (occupati industria in senso stretto/occupati totali) è sceso dall 11,0% al 10,3%; il numero delle imprese complessive è salito da del 2008 a del 2013 (+6,4%) mentre le industrie in senso stretto sono scese da a (- 21,8%). Le imprese laziali pesano oggi per il 10,3% sul totale nazionale; mentre le imprese in senso in stretto rappresentano il 6,5% del totale Italia. Eppure, il Lazio è e rimane uno dei principali motori di produzione del Paese che ancora rappresenta circa il 10% dell intero prodotto nazionale; ma è un economia che ha incontrato la grande recessione senza essere riuscita a innovare il suo modello produttivo. La fase recessiva che stiamo attraversando ha prodotto effetti particolarmente consistenti sia dal lato della domanda che nella struttura dell offerta produttiva della regione, con effetti rilevanti per il mercato del lavoro (aumento della disoccupazione giovanile e di quella complessiva) e per la tenuta del nostro modello di welfare. Soltanto nel primo semestre del 2014 si è ricominciata a vedere una lieve luce in fondo al tunnel: i dati Istat indicano nel secondo trimestre 2014 un leggero miglioramento congiunturale del mercato del lavoro nel Lazio. Gli occupati sono 2 milioni e 255 mila, circa 41 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2013; il tasso di occupazione sale a 58% rispetto al 57,2% del II trimestre 2014 (mentre quello dell Italia rimane stabile a 55,7). I disoccupati sono 303 mila, circa 8 mila in meno rispetto al secondo trimestre 2013, a ancora molti in più rispetto ai valori pre- crisi (erano 182 mila nel 2008). Il tasso di disoccupazione nel trimestre si attesta all 11,9%, era 12,3% nel II trimestre Si tratta di un primo dato positivo dopo anni di forte contrazione, ma è ancora presto per poter stabilire la consistenza di questa ripresa. Secondo l ultimo rapporto di Banca d Italia, infatti, il trend del Lazio seguirebbe quello del Paese (lieve recessione); il settore dei servizi è l unico per cui 1 A cura di Guido Fabiani e Stefano Palermo. 1

2 la situazione economica sembra essersi stabilizzata, mentre nell industria si sono ridotti, anche se con margini molto diversi, fatturato, investimenti ed export. È in questo contesto, dunque che come Assessorato allo sviluppo economico e come Regione Lazio ci siamo trovati ad operare. Un contesto fortemente influenzato da elementi di carattere esterno ed interno. Dal punto di vista esterno, basti fare riferimento ai dati di cui parlavo prima che hanno aderito su un sistema territoriale a lungo vissuto sulla presenza di alcuni nuclei industriali in alcuni casi anche di eccellenza e su una economia del terziario e dell indotto della PA che dal 2010 in poi, con l avvio delle manovre di austerity, ha incontrato forti tensioni e riduzioni del valore aggiunto. Sul fronte interno, arrivati al governo della Regione a marzo 2013, ci siamo dovuti confrontare con un ingranaggio arrugginito e bloccato da anni. Una macchina che aveva vissuto due shock legislativi (la chiusura della legislatura Marrazzo e soprattutto di quella Polverini) e troppo a lungo retta su una spesa improduttiva, autoreferenziale o, come in molti casi evidenziano le cronache, guidata da logiche clientelari se non illecite. Tutto questo in un sistema economico, quello precedente la crisi del 2008, che già mostrava segni di forte instabilità, come oramai dimostra l ampia bibliografia economica e storico- economica sull ultimo ventennio italiano. Abbiamo trovato una Regione il cui Bilancio era di fatto oramai fuori controllo con dodici miliardi di debiti commerciali e altri di debito sanitario, frutto di una gestione della programmazione del Bilancio degli anni passati a dir poco superficiale. Abbiamo trovato un Programma di impiego dei Fondi Por Fesr che, malgrado l impegno dei funzionari preposti, rischiava di rimanere in larga parte inattuato, disperdendo così risorse indispensabili in questa fase di crisi del nostro territorio. Abbiamo trovato una totale assenza di strategie, di interlocuzione con le parti sociali di costruzioni di obiettivi condivisi di medio- lungo periodo per arginare gli effetti della crisi e poi provare a venirne fuori. Sintetizzando si può dire: mentre il mondo cambiava, il Lazio rimaneva fermo per cominciare poi a retrocedere lentamente. 2. Ricostruire un idea di sviluppo In questa situazione, dunque, come Assessorato allo Sviluppo Economico nel primo anno di legislatura ci siamo dati alcuni obiettivi chiari e concreti, cercando di ridefinire un idea dello sviluppo, o quanto meno di sostegno pubblico funzionale a valorizzare i processi di sviluppo del territorio. Per questo ci siamo mossi su quattro direttrici principali: a) riavviare il confronto con gli stakeholders; b) individuare le principali e migliori azioni utili a migliorare la competitività del Lazio in linea con le migliori esperienze europee; c) recuperare e reinvestire tutte le risorse possibili, a partire dalla rimodulazione dei fondi residui del Por Fesr ; d) avviare un processo di semplificazione amministrativa e legislativa. Per farlo abbiamo collaborato, insieme alla Presidenza della Regione, all elaborazione del Patto per il lavoro e lo sviluppo, siglato insieme a 23 sigle sindacali e rappresentative delle forze imprenditoriali e associative nel quale venivano indicate le prime urgenze su cui intervenire; allo stesso modo abbiamo avviato tavolo specifici di confronto sulla semplificazione amministrativa e 2

3 legislativa, sulla rimodulazione dell ultima tranche dei fondi Por Fesr e sulla nuova programmazione dei fondi europei Il punto dal quale muovevamo e ancora oggi muoviamo le nostre analisi è l assoluta necessità di alzare il livello di competitività complessiva della nostra Regione. Proprio perché siamo convinti che la crisi che stiamo attraversando sia strutturale e non congiunturale e che la possibile, auspicata, ripresa si sostanzierà e consoliderà solamente modificando alla radice il modello di sviluppo del Lazio abbandonando le logiche che lo avevano retto fino al 2010 (anno di arrivo della crisi in Italia), dobbiamo adoperarci per sostenere processi innovativi, le strat- up, la ricerca e il trasferimento tecnologico, lo sviluppo delle reti di impresa e la loro crescita dimensionale, il superamento della dimensione dei distretti industriali inglobandoli nel concetto più ampio di sistemi produttivi locali che contempla l insieme delle potenzialità attrattive e produttive di un dato territorio. Allo stesso modo, in un contesto nel quale appare sempre più condivisa tra gli economisti la consapevolezza che una delle principali cause della mancata crescita economica degli ultimi anni risieda nella assenza di incrementi di produttività, appare particolarmente significativo che nell Indice di competitività regionale calcolato dall Unione Europea nel 2013, il Lazio è al 143 posto su 262 regioni continentali. Avviare processi innovativi è una delle chiavi per alzare il livello della produttività e con essa il livello complessivo del sistema, dell offerta (e dei salari). Sono processi complessi da programmare e ancora più da realizzare che richiedono mesi se non anni di implementazione. Ma siamo convinti che questa sia la strada da perseguire. Nella nostra Regione è presente un sistema articolato nel quale convivono diverse esperienze imprenditoriali: dalla piccola e media impresa, alle grandi aziende nazionali dei comparti pubblico o privato, alle imprese multinazionali. Un sistema che, di fronte all evoluzione del contesto macro e mesoeconomico regionale dell ultimo quinquennio, richiede evidentemente forme di intervento e di policy differenti a seconda dei diversi modelli aziendali e sistemi territoriali. In una fase di forte recessione e di complessiva riorganizzazione degli equilibri economici internazionali, quindi, è necessario che la Regione sappia adeguatamente sostenere e incentivare la riorganizzazione del tessuto imprenditoriale per non perdere le opportunità di crescita attualmente comunque presenti nelle aree economicamente più innovative dell Europa e del pianeta. Opportunità che possono essere colte attraverso un adeguata valorizzazione di quelli che sono gli altri punti di forza della nostra Regione, sui quali puntare per permettere alle imprese del Lazio di agganciare la crescita in atto. Tra questi, in particolare, emerge la dotazione di una realtà scientifica e tecnologica tra le più avanzate del Paese. La possibilità di favorire processi di innovazione e di valorizzazione dei settori ad alta intensità di capitale passa, infatti, per un adeguato sostegno alla creazione di sinergie tra il tessuto imprenditoriale e il mondo della ricerca e dello sviluppo, incentivando anche la formazione delle nuove reti di impresa che sempre più devono essere focalizzate sui settori ad alta intensità tecnologica. Questi obiettivi sono strettamente connessi a quelli rilanciati in sede comunitaria dalla recente approvazione da parte della Commissione europea del Piano d'azione imprenditorialità 2020 e delle misure collegate alla nuova programmazione dei Fondi strutturali Dagli interventi organici a un Piano per la reindustrializzazione del Lazio 3

4 Partendo dunque dal presupposto che la crisi che stiamo vivendo è una crisi di carattere strutturale e non congiunturale, ci siamo mossi attraverso una serie di interventi organici, ovvero una molteplicità di azioni che hanno a nostro avviso il pregio di comunicare tra loro e di contribuire, ciascuno dal proprio punto di vista, a quel progetto di medio- lungo periodo che è l innalzamento della produttività e della competitività del Lazio. Simo così intervenuti attraverso due tipi di azioni principali: uno di carattere interno, relativo cioè al funzionamento proprio della macchina amministrativa; uno di carattere esterno, relativo non solo alla quantità di risorse messe a disposizione del territorio, ma anche alla loro qualità, alla loro destinazione strategica e al conseguente monitoraggio, una pratica molto poco frequentata in Italia ma che noi stiamo cercando di introdurre e implementare. Sotto il profilo degli interventi interni, solo per ricordare quelli più importanti, siamo intervenuti: a. tagliando un miliardo di euro in due anni di spese inutili e/o di risparmi conseguiti; b. accorpando le società partecipate; c. riducendo le direzioni da 20 a 12, non solo per risparmiare sui costi ma anche per rendere più snello e diretto il rapporto tra assessorati e macchina amministrativa; d. riducendo gli sprechi e le sovrapposizioni di funzioni; e. dando vita alla centrale unica per gli acquisti; f. dimezzando il debito commerciale con le imprese da 12,5 a 6 miliardi nel 2014 e puntando a raggiungere i 5 miliardi nel 2015; g. puntando al piano di rientro dal commissariamento della sanità entro il 2015; h. avviando un processo di trasparenza amministrativa (ancora in progress) senza precedenti tramite l utilizzo della rete ; i. essendo la prima regione d Italia ad utilizzare la fatturazione elettronica portando così a meno di un mese i tempi di attesa di una parte dei pagamenti regionali. Sotto il profilo degli interventi esterni, abbiamo lavorato a favore delle imprese attraverso un sistema di azioni diversificate ma tra loro integrate e comunicanti, finanziate con la rimodulazione del vecchio Por Fesr e con una parte dei fondi del Bilancio regionale. In questo modo abbiamo allocato oltre 264 milioni di euro destinandoli alla patrimonializzazione delle imprese, l accesso al credito, la green economy e il sostegno alle startup. Penso, per fare qualche esempio delle attività svolte: a. ai 50 milioni stanziati in 5 anni per l internazionalizzazione delle imprese del Lazio; b. ai 30 milioni per il progetto Start up Lazio; c. agli interventi congiunti con il MISE per risolvere le crisi dei sistemi produttivi di Frosinone, Latina e Rieti; d. ai 50 milioni per le reti di impresa; e. agli oltre 100 milioni allocati per le politiche di accesso al credito per le imprese, all apertura del Plafond Lazio nel Fondo Centrale di Garanzia, con cui abbiamo raggiunto un risultato straordinario che ha sostanzialmente raddoppiato il numero di accessi e la quantità di risorse erogate alle imprese laziali; parliamo di circa 251 milioni di euro di 4

5 prestiti (tra garanzia diretta e controgaranzia), di cui circa il 21% accesi per sostenere investimenti produttivi; f. alle nuove norme di semplificazione presentate e approvate in Giunta come il Testo Unico sull Artigianato o il Testo Unico sul Commercio, strumenti fondamentali per rilanciare l iniziativa privata in un sistema di regole chiare e condivise, ma non oppressive. Si tratta di una serie di iniziative (ne potrei citare altre come l impegno per l aerospazio, la farmaceutica, l economia del mare, il trasferimento tecnologico, il Piano per il lavoro) che si parlano tra di loro e devono essere considerate tutte come parte di un progetto organico per innovare il nostro sistema- territoriale e sostenere così le imprese. Soprattutto, lo facciamo attraverso avvisi pubblici di assoluta trasparenza che prevedono, per i bandi a sportello, il sistema del click day: l inserimento nel bando della data a partire dalla quale potranno essere presentate le domande sui siti internet predisposti, per permettere a tutti di concorrere dallo stesso nastro di partenza. Una serie di interventi esterni di tipo organico che sono in larga parte confermati e ampliati nella nuova programmazione strategica che tiene insieme i fondi europei, le risorse di Bilancio e il fondo di coesione nazionale per oltre 4,1 miliardi di euro si concentra sulla realizzazione di 45 azioni cardine che la Giunta e il Consiglio Regionale hanno individuato come prioritarie per rilanciare la competitività del sistema Lazio (cfr. 3/ ). Di questi 4,1 miliardi, le risorse del POR Fesr Lazio (di più diretto riferimento dell assessorato allo sviluppo economico) saranno pari a 913 milioni di euro e saranno impiegate su alcuni assi strategici come: a. il Piano per l internazionalizzazione del Lazio; b. le politiche per l accesso al credito e le garanzie delle imprese; c. il progetto Startup Lazio!; d. il riposizionamento competitivo dei sistemi imprenditoriali; e. innovazione e reti d impresa; f. agenda digitale e semplificazione (sportello unico per le imprese, banda larga, trasparenza P.A.); g. Energia sostenibile, ambiente, cultura, mobilità e territorio; h. le politiche di accesso al credito, allocando 171 milioni di euro, attraverso l uso integrato delle risorse europee (Fesr e Feasr); l accordo con la Banca Europea per gli Investimenti pari a un impegno di 125 milioni di euro da distribuire al sistema delle imprese attraverso appositi istituti bancari appena selezionati dopo apposito bando di gara; un nuovo strumento di Microcredito regionale con uno stanziamento di fondi regionali di almeno 10 milioni di euro. Siamo convinti che la forza organica di queste misure sia tale da potere essere messa anche a disposizione di una prima serie di interventi per la reindustrializzazione dell economia del Lazio. Il ritorno alla manifattura è un fenomeno in molti Paesi cosiddetti occidentali avanzati, certamente accompagnata da innovazioni di prodotto e di processo. Noi crediamo che il Lazio, proprio perché obbligato a reinventare un nuovo modello di sviluppo diverso da quello precedente la crisi del 2008, debba lavorare per un Progetto di reindustrializzazione regionale. 5

6 È un tema centrale anche per la stessa Commissione Europea che ha evidenziato come tra il 2008 e il 2014 la presenza di produzione manifatturiera sia scesa dal 20% del PIL al 15% del PIL (pari a - 4 milioni di posti di lavoro). La stessa Commissione ha osservato che i paesi che hanno tendenzialmente retto meglio all impatto della crisi, accusando una decrescita economica ma senza impatto sulle caratteristiche economiche strutturali, sono stati proprio quelli dotati di una politica industriale solida. Per queste ragioni la Commissione uscente ha adottato una strategia, denominata RISE (Renaissance of Industry for a Sustainable), che si prefigge di riportare il livello d industrializzazione medio dei paesi dell UE dal 15% del PIL al 20% del PIL entro il 2020 nell'ottica di una terza rivoluzione industriale, attraverso un aumento della dotazione di risorse ai programmi di ricerca e innovazione, all internazionalizzazione, alle strategie di specializzazione intelligente. Una nuova politica industriale per il Lazio si deve quindi fondare su un alleanza tra Regione, banche, imprese, parti sociali e altre istituzioni e su una serie di misure propedeutiche al riavvio del settore manifatturiero: a. accesso al credito a lungo termine per le PMI e le imprese che decidono di reinvestire nel manifatturiero in particolare; b. sostegno all internazionalizzazione delle imprese nei mercati emergenti; b. sviluppo delle tecnologie e trasferimento di kno- how fondamentali; c. formazione delle risorse umane; d. economia knowledge- based; e. capacità delle imprese di fare rete, aumentando in questo modo direttamente o indirettamente la dimensione di impresa; È vero che viviamo una fase di scarsità di risorse pubbliche utili a sostenere questi processi; ed è altrettanto vero che anche in virtù dei tagli decisi dal governo nazionale dovremo valorizzare molto i fondi Por Fesr, tuttavia è bene ricordare due aspetti: I. il primo che questo ci deve spingere a scegliere cosa fare e ad essere particolarmente bravi e selettivi nell allocazione; II. il secondo è che l investimento pubblico non deve sostituire quello privato, come per troppo tempo nel Lazio è accaduto, ma deve accompagnarlo e incentivarlo. Pensiamo a un piano che si muova a partire da alcune linee strategiche: Attrazione degli investimenti esteri e privati italiani; Politiche settoriali; Circular Economy; il credito; i nuovi lavori; innovazione e trasferimento tecnologico; R&D; Start- Up; Internazionalizzazione. E che sappia implementare queste linee attraverso alcune prime misure concrete: Aerospazio; Beni culturali e tecnologie della cultura; Industrie creative digitali; Agrifood; Green Economy; Riutilizzo dei capannoni industriali dismessi; Riposizionamento competitivo sistemi imprenditoriali delimitati territorialmente; Aree produttive ecologicamente attrezzate; Accesso al credito; Internazionalizzazione; Innovazione; Reti d impresa; Ricerca e trasferimento tecnologico; Infrastrutture materiali e immateriali; Start up Lazio!. Si tratta, ovviamente, di una serie di misure preliminari di un più completo Piano per l industrializzazione i cui contorni e i cui obiettivi dovranno essere inquadrati in un percorso che è appena cominciato e che nei prossimi mesi vedrà il coinvolgimento di esperti e di tutti gli 6

7 stakeholder, per arrivare a nella prossima primavera a un appuntamento generale nel quale, a seguito del lavoro svolto, si possano declinare in maniera più specifica le 45 azioni cardine della Regione nel progetto di Reindustrializzazione. 7

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI La Regione Emilia-Romagna giunge all appuntamento con il nuovo periodo di programmazione dei

Dettagli

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI Il quadro economico del Piemonte Il Piemonte è una delle regioni a più alta concentrazione industriale d Europa, tanto che ancora oggi, nella grave

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA

COMUNICATO STAMPA DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE PER LA CRESCITA COMUNICATO STAMPA Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria DA INTESA SANPAOLO NUOVE RISORSE PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA: UN PLAFOND DI 10 MILIARDI E INIZIATIVE

Dettagli

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO Intervento Roberto Albonetti direttore Attività Produttive Regione Lombardia Il mondo delle imprese ha subito negli ultimi anni un accelerazione impressionante:

Dettagli

Programma degli interventi

Programma degli interventi Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività

Dettagli

La Toscana che cresce. Ricerca, innovazione, competitività, sviluppo territoriale sostenibile

La Toscana che cresce. Ricerca, innovazione, competitività, sviluppo territoriale sostenibile La Toscana che cresce Ricerca, innovazione, competitività, sviluppo territoriale sostenibile Sono molto soddisfatto del traguardo raggiunto dalla nostra regione con il via libera da Bruxelles ai Programmi

Dettagli

Puglia: il POR FESR 2007-2013

Puglia: il POR FESR 2007-2013 Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR 2007-2013 Per il programma

Dettagli

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO

COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Domenico Merlani COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Linee di indirizzo Febbraio 2013 «Sviluppo del Territorio» significa lavorare per rendere il Lazio una regione attraente localmente e globalmente

Dettagli

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014 AUDIZIONE MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi X Commissione del Senato - X Commissione della Camera Roma, 27 marzo 2014 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO 2 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO

Dettagli

DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC

DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC INCONTRO 31 GENNAIO 2012 TRA ASSTEL E SLC-CGIL, FISTEL-CISL E UILCOM-UIL SUL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO Sviluppo e

Dettagli

MEMORIA DI GIUNTA 1) PREMESSA

MEMORIA DI GIUNTA 1) PREMESSA MEMORIA DI GIUNTA Linee guida per il più efficace utilizzo degli strumenti di Ingegneria Finanziaria per favorire l accesso al credito delle P.M.I. del Lazio 1) PREMESSA I Fondi di Ingegneria Finanziaria

Dettagli

VALORE AGGIUNTO LAZIO

VALORE AGGIUNTO LAZIO VALORE AGGIUNTO LAZIO Verso un programma di reindustrializzazione del territorio a cura dell Assessorato allo Sviluppo economico e Attività produttive 16 febbraio 2015 1 indice 1. Premessa 1 2. La reindustrializzazione

Dettagli

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero FVG regione a vocazione manifatturiera Settori di specializzazione FVG Principali

Dettagli

Smart Specialisation Strategy e forme aggregative

Smart Specialisation Strategy e forme aggregative Smart Specialisation Strategy e forme aggregative Nuovi strumenti a supporto dell innovazione e la competitività Piazzola sul Brenta, 23 maggio 2015 Dipartimento Sviluppo Economico Sezione Ricerca e Innovazione

Dettagli

Orientamenti per il POR del Veneto,

Orientamenti per il POR del Veneto, Orientamenti per il POR del Veneto, parte FESR 2014 2020 Venezia, 23 settembre 2013 Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Segreteria Generale della Programmazione Direzione Programmazione Orientamenti

Dettagli

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LE COOPERATRICI E I COOPERATORI PROTAGONISTI DEL FUTURO DELL ITALIA UN NUOVO IMPEGNO PER LO SVILUPPO

Dettagli

Le politiche per lo sviluppo Il ruolo della Provincia Autonoma di Trento. Trento, 8 luglio 2011

Le politiche per lo sviluppo Il ruolo della Provincia Autonoma di Trento. Trento, 8 luglio 2011 Le politiche per lo sviluppo Il ruolo della Provincia Autonoma di Trento Trento, 8 luglio 2011 Ivano Dalmonego - Better policies for better lives - Trento, 8 luglio 2011 IL RUOLO DELLA PROVINCIA PER LE

Dettagli

Ciclo seminari SNV NUVAL - 19 maggio 2015

Ciclo seminari SNV NUVAL - 19 maggio 2015 Ciclo seminari SNV NUVAL - 19 maggio 2015 Ciclo di seminari Ricostruzione della Teoria del Programma per la redazione dei Piani di Valutazione Analisi dell OT3 RA 3.6: Miglioramento dell accesso al credito

Dettagli

66 UNA NUOVA CHANCE PER I PROFESSIONISTI

66 UNA NUOVA CHANCE PER I PROFESSIONISTI 66 UNA NUOVA CHANCE PER I PROFESSIONISTI di FRANCESCO VERBARO Èdifficile trovare dei legami immediati tra microcredito e libere professioni. Eppure non è impossibile. Come ben sintetizzato dal Presidente

Dettagli

Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi

Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi G. Benedetto Responsabile Direzione Attività Produttive Autorità di Gestione del POR Regione Piemonte L azione di Governo in risposta alla crisi: Interventi

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BERTUZZI, FIORONI, VITALI e GHEDINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2008 Misure per favorire

Dettagli

PATTO PER UNA POLITICA INDUSTRIALE LOCALE E PER UN TERRITORIO ATTRATTIVO

PATTO PER UNA POLITICA INDUSTRIALE LOCALE E PER UN TERRITORIO ATTRATTIVO Addì 1 ottobre 2014, in Pavia, tra CONFINDUSTRIA PAVIA, rappresentata da Alberto Cazzani, in qualità di Presidente, Giulio Bergaglio, in qualità di Delegato alle Relazioni Industriali, Francesco Caracciolo,

Dettagli

2020. Direttive di attuazione.

2020. Direttive di attuazione. Oggetto: Fondo di capitale di rischio (venture capital) per investimenti in equity per la creazione e lo sviluppo di imprese innovative PO FESR Sardegna 2014-2020. 2020. Direttive di attuazione. L Assessore

Dettagli

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Obiettivo Investimenti per la Crescita e l Occupazione Siena, 27 marzo 2015 Monica Bartolini, Ilaria Buselli Ufficio Autorità di Gestione POR FESR

Dettagli

Presentazione del Masterplan per l industria manifatturiera della provincia di Terni

Presentazione del Masterplan per l industria manifatturiera della provincia di Terni Strettamente riservato Presentazione del Masterplan per l industria manifatturiera della provincia di Terni Documento datato 25 novembre 215 Presentazione del lavoro 27 novembre 215 Terni 215 The European

Dettagli

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in PROGRAMMA STRATEGICO TRIENNALE 2011-2013 Per La Realizzazione Del Sistema Informativo Regionale Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli

Dettagli

Ricerca e Innovazione: Le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020

Ricerca e Innovazione: Le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020 Ricerca e Innovazione: Le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020 Esempio di programmazione Regionale Roma, 09 luglio 2014 Armando De Crinito Direttore Vicario DG Attività Produttive

Dettagli

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni Agenda Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria Consulenza globale Ambiti d intervento Conferma e arricchimento soluzioni 1 Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria Un impegno

Dettagli

Linee generali dell'attività di Coopfond

Linee generali dell'attività di Coopfond INCONTRO CON I PARTECIPANTI AL MASTER DI 2 LIVELLO SULL'IMPRESA COOPERATIVA Linee generali dell'attività di Coopfond Aldo Soldi Direttore Generale Roma, 30 ottobre 2013 0 AGENDA 1 Cos è Coopfond 2 La rendicontazione

Dettagli

Regioni e sistema creditizio. Roma, 2 dicembre 2014

Regioni e sistema creditizio. Roma, 2 dicembre 2014 Regioni e sistema creditizio Roma, 2 dicembre 2014 LE ESPERIENZE REGIONALI Puglia Sviluppo S.p.A. Chi siamo È una società per azioni soggetta all attività di direzione e controllo dell unico socio Regione

Dettagli

Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020

Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020 Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020 1) La programmazione dei fondi europei 2014 2020 L UE propone attraverso Europa 2020 una strategia concentrata su alcune priorità, innervata

Dettagli

Produzione. MANIFATTURA e MERCATI. Le PMI dopo sette anni di crisi

Produzione. MANIFATTURA e MERCATI. Le PMI dopo sette anni di crisi Produzione MANIFATTURA e MERCATI Le PMI dopo sette anni di crisi Produzione MANIFATTURA e MERCATI Le PMI dopo sette anni di crisi Realizzata da CNA Produzione In collaborazione con Centro Studi CNA MANIFATTURA

Dettagli

Il giorno, ad ore, presso si sono incontrati:

Il giorno, ad ore, presso si sono incontrati: PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E LA FEDERAZIONE TRENTINA DELLA COOPERAZIONE PER IL RAFFORZAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO ATTRAVERSO IL SISTEMA DELLA COOPERAZIONE TRENTINA

Dettagli

Linee di impostazione della manovra economico-finanziaria 2013. 2 ottobre 2012

Linee di impostazione della manovra economico-finanziaria 2013. 2 ottobre 2012 Linee di impostazione della manovra economico-finanziaria 2013 2 ottobre 2012 1 Il contesto in cui si colloca la manovra 2 LA SITUAZIONE ECONOMICA INTERNAZIONALE E NAZIONALE L economia mondiale rallenta,

Dettagli

PROGETTI STRATEGICI REGIONALI Alcuni dati. Ancona

PROGETTI STRATEGICI REGIONALI Alcuni dati. Ancona PROGETTI STRATEGICI REGIONALI Alcuni dati Ancona 1 Ottobre 2012 «RESISTENZA» MARCHE Le Marche continuano ad essere la prima regione in Italia, come nel periodo precrisi, per quota di lavoratori impegnati

Dettagli

Conferenza stampa di presentazione del PRA Val Pescara (Piano di Rilancio Area di crisi Val Pescara)

Conferenza stampa di presentazione del PRA Val Pescara (Piano di Rilancio Area di crisi Val Pescara) Conferenza stampa di presentazione del PRA Val Pescara (Piano di Rilancio Area di crisi Val Pescara) Pescara, 12 Luglio 2012 - sala Figlia di Iorio Provincia di Pescara Cronologia delle attività 1) Il

Dettagli

Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale

Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale Venezia, 30 settembre 2015 La Tavola Rotonda si pone l obiettivo di analizzare i nuovi orientamenti che il sistema produttivo italiano può

Dettagli

Il quadro preoccupante dei dati economici. Consumi. Reddito disponibile e patrimonio

Il quadro preoccupante dei dati economici. Consumi. Reddito disponibile e patrimonio Il quadro preoccupante dei dati economici Consumi Nel complesso, la situazione economica e sociale della Calabria appare piuttosto critica: per il biennio 2011-2012, la dinamica del valore aggiunto regionale

Dettagli

Luigi Paganetto SVILUPPO E PARTECIPAZIONE: NUOVE PROSPETTIVE PER LE RELAZIONI INDUSTRIALI. Presidente Fondazione Economia Università di Tor Vergata

Luigi Paganetto SVILUPPO E PARTECIPAZIONE: NUOVE PROSPETTIVE PER LE RELAZIONI INDUSTRIALI. Presidente Fondazione Economia Università di Tor Vergata SVILUPPO E PARTECIPAZIONE: NUOVE PROSPETTIVE PER LE RELAZIONI INDUSTRIALI Presidente Fondazione Economia Università di Tor Vergata Roma, 15 ottobre 2013 LA CRISI DELL ECONOMIA ITALIANA DIPENDE DALLA RECESSIONE

Dettagli

Avviso Comune. Efficienza energetica, opportunità di crescita per il Paese

Avviso Comune. Efficienza energetica, opportunità di crescita per il Paese CONFINDUSTRIA Avviso Comune CGIL CISL UIL Efficienza energetica, opportunità di crescita per il Paese Il contesto Con l accordo europeo 20-20-20 l Italia dovrà raggiungere importanti ed onerosi obiettivi

Dettagli

WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Intervento Gli obiettivi e i programmi di Regione Lombardia verso il sistema delle PMI e delle Reti in particolare Contesto Dott.ssa Olivia

Dettagli

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani Il Comune di Bologna promuove l impegno di tutti per la cura e la gestione dei beni

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione 44 FOCUS INVESTIMENTI SOCIALI IL PACCHETTO DI INVESTIMENTI SOCIALI PER LA CRESCITA E LA COESIONE È LO STRUMENTO CREATO DALL UNIONE EUROPEA PER CONTRASTARE LA POVERTÀ E L EMARGINAZIONE SOCIALE. L ARTICOLO

Dettagli

SFRUTTARE LE OPPORTUNITA OFFERTE DALL EUROPA I FONDI EUROPEI

SFRUTTARE LE OPPORTUNITA OFFERTE DALL EUROPA I FONDI EUROPEI SFRUTTARE LE OPPORTUNITA OFFERTE DALL EUROPA I FONDI EUROPEI 1. IL CONTESTO 1.1 Flusso entrate/uscite: il saldo negativo per l Italia I progetti finanziati dalla Commissione Europea sono una risorsa preziosa

Dettagli

POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità. Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015

POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità. Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015 POR FESR LAZIO 2014-2020 Obiettivi generali ed opportunità Castello Ducale, Sala Conferenze Fiano Romano, 25 Marzo 2015 Le risorse per lo sviluppo La Regione Lazio intende attivare una politica di sviluppo

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

COMITATO TECNICO CREDITO E FINANZA

COMITATO TECNICO CREDITO E FINANZA Angelo Camilli COMITATO TECNICO CREDITO E FINANZA Linee di indirizzo 17 dicembre 2012 Scenario L offerta di credito nel Lazio si riduce progressivamente Il tasso di crescita dei prestiti alle imprese,

Dettagli

Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi,

Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi, Una nuova impostazione sui temi della formazione ha caratterizzato l attività del Dipartimento della funzione pubblica nel corso degli ultimi mesi, nuovi presupposti di partenza che hanno portato già a

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO Si rafforzano i segnali positivi dalle PMI del Sud: i livelli pre-crisi sono ancora

Dettagli

Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese

Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese Salvio CAPASSO Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e del Territorio Napoli, 12 maggio 2015 Agenda

Dettagli

Programma Operativo 2014/2020

Programma Operativo 2014/2020 Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020 DOTAZIONE FINANZIARIA F.E.S.R. 2014/2020 965.844.740 Nel periodo 2007/2013 1.076.000.000 Criteri di concentrazione delle risorse per la

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI

PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO

Dettagli

DARE VALORE ALLE IMPRESE

DARE VALORE ALLE IMPRESE DARE VALORE ALLE IMPRESE Estero, crescita, nuova imprenditoria Accordo Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria indice 2 UN IMPEGNO COMUNE PER LA CRESCITA 3 I PUNTI CHIAVE DEL NUOVO ACCORDO 4

Dettagli

AZIONE ANTI CRISI MISURE SPECIFICHE E CONTRIBUTO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE

AZIONE ANTI CRISI MISURE SPECIFICHE E CONTRIBUTO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE AZIONE ANTI CRISI MISURE SPECIFICHE E CONTRIBUTO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE Oltre a specifiche misure di immediato sostegno ( 1) il contributo della programmazione regionale all azione anticrisi (

Dettagli

Osservazioni e Proposte degli Amici della Terra

Osservazioni e Proposte degli Amici della Terra Amici della Terra - ONLUS Via Ippolito Nievo 62, 00153 Roma Tel. +39 06 687 53 08 / Fax +39 06 683 08 610 www.amicidellaterra.it Osservazioni e Proposte degli Amici della Terra Consultazione sul documento

Dettagli

IL PERCHÉ DELL INIZIATIVA

IL PERCHÉ DELL INIZIATIVA Roma, 12 febbraio 2014 IL PERCHÉ DELL INIZIATIVA Le imprese, in attesa da troppo tempo di una ripresa che sembra non arrivare mai, chiedono azioni concrete e rapide e non più progetti astratti per la soluzione

Dettagli

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010 Assessorato politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l industria, l artigianato, l innovazione produttiva, l università, la scuola, l istruzione, la formazione professionale, coordinamento politiche

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

METTERSI IN PROPRIO opportunitàe strumenti di accesso al credito

METTERSI IN PROPRIO opportunitàe strumenti di accesso al credito Seminario informativo METTERSI IN PROPRIO opportunitàe strumenti di accesso al credito Settore Politiche orizzontali di sostegno alle imprese Via Luca Giordano, 13 50132 Firenze Gli strumenti di accesso

Dettagli

persone n pr uttt ttto tto patto

persone n pr uttt ttto tto patto Le L e pe pers p persone errrs ers e so s sone on o ne n e prima pr pri prim p riiim ma ma tutto. di tutto di ttu uttt u ttto to. to o. Nell LLaz Ne Nel Lazio Laaz azio zziioo unaa nu un una nuoovva va

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/17/CU02/C8-C9 PARERE SUL DISEGNO DI LEGGE

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/17/CU02/C8-C9 PARERE SUL DISEGNO DI LEGGE CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/17/CU02/C8-C9 PARERE SUL DISEGNO DI LEGGE DELEGA RECANTE NORME RELATIVE AL CONTRASTO ALLA POVERTÀ, AL RIORDINO DELLE PRESTAZIONI E AL SISTEMA DEGLI

Dettagli

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni Agenda Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria Consulenza globale Ambiti d intervento Conferma e arricchimento soluzioni 1 Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria Un impegno

Dettagli

La Programmazione Comunitaria 2014/2020: Sfide e Opportunità per le cooperative. Cagliari, 26 Febbraio 2015

La Programmazione Comunitaria 2014/2020: Sfide e Opportunità per le cooperative. Cagliari, 26 Febbraio 2015 La Programmazione Comunitaria 2014/2020: Sfide e Opportunità per le cooperative Cagliari, 26 Febbraio 2015 Cagliari, 26 febbraio 2015 I temi della comunicazione 2 Cagliari, 26 febbrraio 2015 3 La nuova

Dettagli

SOCIALDI 19 aprile 2013 Il Terzo Settore protagonista del cambiamento sociale

SOCIALDI 19 aprile 2013 Il Terzo Settore protagonista del cambiamento sociale SOCIALDI 19 aprile 2013 Il Terzo Settore protagonista del cambiamento sociale Relazione di apertura della Portavoce Forum Terzo Settore Piemonte Anna Di Mascio Buongiorno a tutte e tutti, un saluto caloroso

Dettagli

Situazione economica internazionale... 2. Situazione economica Lazio... 4 PIL... 4. Regional Competitiveness Index... 6. Mercato del Lavoro...

Situazione economica internazionale... 2. Situazione economica Lazio... 4 PIL... 4. Regional Competitiveness Index... 6. Mercato del Lavoro... Indice Situazione economica internazionale... 2 Situazione economica Lazio... 4 PIL... 4 Regional Competitiveness Index... 6 Mercato del Lavoro... 7 Cassa Integrazione Guadagni... 10 Il credito alle imprese...

Dettagli

Specialmente nell attuale fase di crisi, la presenza del Confidi al fianco dei soggetti economici, a consolidare la fiducia verso questi ultimi, e l

Specialmente nell attuale fase di crisi, la presenza del Confidi al fianco dei soggetti economici, a consolidare la fiducia verso questi ultimi, e l DOCUMENTO CONGIUNTO Unioncamere Assoconfidi sulle politiche per l accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese ***** Il sistema della garanzia è soggetto da alcuni anni a un forte processo evolutivo,

Dettagli

L ARCHITETTO e L EUROPA L opportunità per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nella Regione Toscana

L ARCHITETTO e L EUROPA L opportunità per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nella Regione Toscana Sarebbe quindi un modo originale di vivere quello di chi tentasse una buona volta di non comportarsi come un individuo definito in un mondo definito dove, direi non c è che da girare due o tre bottoni

Dettagli

IL PERCORSO DI DEFINIZIONE DEL POR MARCHE FESR 2014/2020

IL PERCORSO DI DEFINIZIONE DEL POR MARCHE FESR 2014/2020 IL PERCORSO DI DEFINIZIONE DEL POR MARCHE FESR 2014/2020 Paola Giorgi, Assessore regionale alle Politiche Comunitarie Evento di lancio Por Fesr 14/20 Macerata, 25/03/2015 Le novità del POR Marche FESR

Dettagli

Istruttoria legislativa sulla proposta di legge su incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (C.2079)

Istruttoria legislativa sulla proposta di legge su incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (C.2079) Istruttoria legislativa sulla proposta di legge su incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (C.2079) AUDIZIONE DELLA SVIMEZ c/o Camera dei Deputati Commissione VIª: Finanze INDICE DELL

Dettagli

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna Venerdì 9 Ottobre 2015 Si intravede qualche segnale di ripresa, ma i principali indicatori economici rimangono

Dettagli

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 -

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - Sono 96.369 le imprese registrate alla Camera di commercio al 30 giugno 2015,

Dettagli

Una manovra di rigore ed equità.

Una manovra di rigore ed equità. Una manovra di rigore ed equità. Ispirata all'art. 3 della Costituzione: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona".

Dettagli

PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE

PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE Ricerca e Innovazione: leve prioritarie per la crescita La nuova politica di Europa 2020 richiama il ruolo delle imprese e la

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI. Convegno

Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI. Convegno Rilancimpresa FVG convergenza e sinergia di misure legislative con le misure nazionali per le PMI Convegno «LE PMI INNOVATIVE - LEGGE SULLE AGEVOLAZIONI» Pordenone, 28 aprile 2015 1 Obiettivi della Riforma

Dettagli

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020.

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020. Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020 Roma, 27 V 2011 Europa 2020 Nuovo contesto ed orientamenti sull innovazione

Dettagli

La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale

La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale Il Consiglio dell Unione europea ha adottato a dicembre 2013 il Regolamento relativo al Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo

Dettagli

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Estratto dall Osservatorio Congiunturale sull Industria delle Costruzioni Dicembre 2013 Sommario SINTESI...

Dettagli

Ambrosetti Club Economic Indicator. Il Paese si è rimesso in moto o in motorino?

Ambrosetti Club Economic Indicator. Il Paese si è rimesso in moto o in motorino? Ambrosetti Club Economic Indicator Il Paese si è rimesso in moto o in motorino? 3 settembre 2015 I primi sei mesi del 2015 si chiudono con un Prodotto Interno Lordo che torna finalmente col segno più (+0,3%),

Dettagli

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale Realizzato dall EURES Ricerche Economiche e Sociali in collaborazione con il Consiglio Regionale dell Economia

Dettagli

Prof. Guido Fabiani, Assessore alle politiche per lo sviluppo economico 4 marzo 2015

Prof. Guido Fabiani, Assessore alle politiche per lo sviluppo economico 4 marzo 2015 Prof. Guido Fabiani, Assessore alle politiche per lo sviluppo economico 4 marzo 2015 In Italia L imprenditoria femminile: alcuni dati l imprenditoria femminile conta 1.302.054 imprese e rappresenta il

Dettagli

"Un'industria automobilistica europea più forte e competitiva"

Un'industria automobilistica europea più forte e competitiva COMMISSIONE EUROPEA Antonio TAJANI Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'industria e l'imprenditoria "Un'industria automobilistica europea più forte e competitiva" Piano d azione

Dettagli

Consiglio comunale straordinario Faenza, sabato 28 novembre 2015

Consiglio comunale straordinario Faenza, sabato 28 novembre 2015 Consiglio comunale straordinario Faenza, sabato 28 novembre 2015 Manuela Rontini Consigliere regionale Presidente della Commissione «Territorio Ambiente Mobilità» dell Emilia-Romagna «Lavoro, lavoro, lavoro:

Dettagli

abstract Il sistema economico della provincia di Grosseto dopo la crisi

abstract Il sistema economico della provincia di Grosseto dopo la crisi abstract Il sistema economico della provincia di Grosseto dopo la crisi 1 Lo scenario e le prospettive di crescita dell economia italiana Dalla metà del 2008 ad oggi, l economia mondiale attraversa un

Dettagli

FINANZIAMENTO AGEVOLATO

FINANZIAMENTO AGEVOLATO FINANZIAMENTO AGEVOLATO MICROCREDITO CONTRIBUTO 40 MLN Il Microcredito è un fondo di garanzia istituito dal Ministero dello sviluppo economico ( MISE ), finanziato, per una cifra di 10 milioni di Euro,

Dettagli

OBIETTIVO TEMATICO 3 COMPETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI (PROMUOVERE LA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, IL

OBIETTIVO TEMATICO 3 COMPETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI (PROMUOVERE LA COMPETITIVITÀ DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, IL REGIONE DEL VENETO POR FESR 2014-2020 ASSESSORATO AL BILANCIO E AGLI ENTI LOCALI SEGRETERIA GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE DIREZIONE PROGRAMMAZIONE OBIETTIVO TEMATICO 3 COMPETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI

Dettagli

La Cultura della Previdenza Riformare il Patto di stabilità per la crescita interna

La Cultura della Previdenza Riformare il Patto di stabilità per la crescita interna Università LUM Jean Monnet - Trani European Week 9-10-11 maggio 2013 Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza La Cultura della Previdenza Riformare il Patto di stabilità per la crescita interna Intervento

Dettagli

LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE

LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE 1. Linee guida per il Progetto di legge per il rilancio della competitività lombarda 2. Aggiornamento dei criteri attuativi di Credito Adesso: 3.

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

La Strategia Energetica Nazionale

La Strategia Energetica Nazionale La Strategia Energetica Nazionale La nuova Strategia Energetica Nazionale, diffusa a fini di consultazione pubblica, individua quattro obiettivi principali per il sistema energetico italiano: 1) Ridurre

Dettagli

Lavoro Obiettivi Distanza da colmare. Target PNR Italia 2020. PNR Italia 2020. Target Europa 2020. Europa 2020

Lavoro Obiettivi Distanza da colmare. Target PNR Italia 2020. PNR Italia 2020. Target Europa 2020. Europa 2020 Oggetto: Programmazione Unitaria 2014-2020. 2020. Strategia 1 "Investire sulle Persone". Priorità Lavoro. Il Presidente, di concerto con l'assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

POR FESR FVG 2014-2020

POR FESR FVG 2014-2020 { POR FESR FVG 2014-2020 Investimenti a favore { della crescita e dell occupazione 5 assi tematici (231 meuro) Asse 1 Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione: 77 meuro Asse 2 Promuovere

Dettagli

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Dott.ssa Letizia Donati donati@eurosportello.eu Eurosportello Confesercenti 9 ottobre 2015 I Fondi Strutturali per la Cultura e Turismo

Dettagli

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 3: SERVIZI PER LO SVILUPPO LOCALE DEI TERRITORI Sintesi risultati incontro del 11 Marzo 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO

Dettagli