MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE BARRA

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1 WORKSHOP BEST PRACTICE E INNOVAZIONE NELLE RSA: ESPERIENZE A CONFRONTO 3 Edizione MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE BARRA

2 I Facoltà di Medicina e Chirurgia Scuola di Specializzazione in Geriatria Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, Respiratorie, Nefrologiche, Anestesiologiche e Geriatriche Direttore: Prof. M.Cacciafesta Studio prospettico caso controllo per l elaborazione di un nuovo modello di riabilitazione cognitiva nel paziente anziano con demenza: MODELLO ARD (Advanced Rehabilitation in Dementia)

3 NEUROPLASTICITA Attività fisica Riabilitazione cognitiva classica Stimolazione Neurosensoriale Rete sociale di BDNF Aumentare il livello e la neurogenesi nell ippocampo adulto Onténiente B., Neuroplasticity: from physiological Osservatorio adaptation Settoriale sulle to RSA the concept of therapeutic plasticity. J.Soc Biol Apr 10.

4 STUDIO ARD (Advanced Rehabilitation in Dementia) End point primario Dimostrare l efficacia di un nuovo modello di riabilitazione neurocognitiva sulla performance cognitiva dei pazienti studiati rispetto ad un gruppo controllo trattato con un metodo riabilitativo tradizionale End point secondari Valutare gli effetti sulla riduzione della disabilità e sulla correzione dei disturbi del comportamento e valutare il miglioramento della qualità di vita nel gruppo di pazienti studiato

5 SOGGETTI COINVOLTI A) 30 pazienti ricoverati presso la Residenza Sanitaria Assistenziale Valle dei Laghi di Cavedine (TN); B) un gruppo controllo di 30 pazienti ricoverati presso la Residenza Sanitaria Assistenziale San Germano di Piedimonte S.Germano (FR). Il numero complessivo di soggetti coinvolti nello studio è 60. Sono stati inclusi nello studio pazienti che alla fine della valutazione clinica e cognitivo- comportamentale presentavano diagnosi di demenza sia neurodegenerativa che vascolare di lievemoderata-severa entità con disturbi del comportamento, quali principalmente agitazione psicomotoria, labilità emotiva, depressione del tono dell umore ed insonnia. età > 65 anni entrambi i sessi Sono stati esclusi dallo studio tutti i pazienti sottoposti ad un trattamento farmacologico specifico per il deficit cognitivo (inibitori dell acetilcolinesterasi e/o memantina).

6 TEST ENTRATA MMSE (Mini Mental State Examination) Scale di autonomia Barthel, ADL e IADL (Activity of Daily Living e Instrumental Activity of Daily Living) Scale di valutazione motoria (Tinetti) Scale comportamentali (Neuropsychiatric Inventory, Geriatric Depression Scale). GRUPPI SPERIMENTALI Gruppo sperimentale con deficit cognitivo di grado lieve (Clinical Dementia Rating Scale 1) Gruppo sperimentale con deficit cognitivo di grado moderato (Clinical Dementia Rating Scale 2) Gruppo sperimentale con deficit cognitivo di grado severo (Clinical Dementia Rating Scale 3).

7 Al tempo T0: I pazienti appartenenti al campione sperimentale con CDR 1, sono stati sottoposti alla seguente batteria di test: Alzheimer s Disease Assessment Scale (ADAS cog); I pazienti appartenenti al gruppo sperimentale con CDR2, sono stati sottoposti alla seguente batteria di test: Montreal Cognitive Assessment (MoCA); I pazienti appartenenti al gruppo sperimentale con CDR3, sono stati sottoposti alla seguente batteria di test: Severe Impairment Battery (SIB); Analoga valutazione è stata effettuata al tempo T0 per il gruppo controllo di pazienti ricoverati presso la Residenza Sanitaria Assistenziale San Germano di Piedimonte S.Germano (FR)

8 Punteggio MMSE Punteggio medio MMSE per punteggio CDR 30,0 25,0 24,6 20,0 18,8 15,0 10,0 7,7 5,0 0,0 Punteggio medio MMSE per punteggio CDR CDR1 CDR2 CDR3 Punteggio CDR GRUPPO DI CONTROLLO 30 pazienti, ricoverati presso la Residenza Sanitaria Assistenziale San Germano di Piedimonte S. Germano (FR), omogeneo per età, sesso, comorbidità e trattamento farmacologico rispetto al campione oggetto del nostro studio e analogamente abbiamo sottoposto questi pazienti a somministrazione di batteria di test neuropsicologici di screening.

9 STUDIO ARD (Advanced Rehabilitation in Dementia) Il gruppo sperimentale di pazienti con CDR1 è stato sottoposto a sedute di esercizi di riabilitazione neurocognitiva così articolati: Musicoterapia: una seduta settimanale Stimolazione cognitiva multimediale: una seduta settimanale ROT therapy formale: due sedute settimanali. Pet therapy: una seduta settimanale Memory training : due sedute settimanali

10 STUDIO ARD (Advanced Rehabilitation in Dementia) Il gruppo sperimentale di pazienti con CDR2 è stato sottoposto ai seguenti esercizi di riabilitazione neurocognitiva: Terapia occupazionale: due sedute settimanali Musicoterapia: una seduta settimanale Pet therapy: una seduta settimanale Reminiscenza: due sedute settimanali ROT formale : una seduta settimanale ROT informale : una seduta giornaliera

11 STUDIO ARD (Advanced Rehabilitation in Dementia) Il gruppo sperimentale di pazienti con CDR3 è stato sottoposto ai seguenti esercizi di riabilitazione neurocognitiva: Musicoterapia: una seduta settimanale Pet therapy: una seduta settimanale Stimolazione multisensoriale in snoezelen room per 4 sedute settimanali

12 Il trattamento Snoezelen

13 Gruppo di controllo Pet therapy: una seduta ogni 15 giorni Terapia occupazionale (lettura di quotidiani, lavoro a maglia/uncinetto; disegno e pittura): tre sedute settimanali I soggetti sono stati divisi in gruppi di 10 pazienti e sottoposti a sedute di riabilitazione neurocognitiva della durata di 45 minuti. Ogni tre mesi, i soggetti (gruppo sperimentale e gruppo controllo), sono stati sottoposti a specifiche batterie di test neuropsicologici per valutare il miglioramento della performance cognitiva, la riduzione della disabilità e il miglioramento nei disturbi del comportamento. Per entrambi i gruppi è stato programmato un follow-up a tre, sei e nove mesi con completa rivalutazione clinica, cognitiva, comportamentale e funzionale.

14 STUDIO ARD (Advanced Rehabilitation in Dementia) I pazienti appartenenti al campione di controllo CDR1 e CDR2 sono stati sottoposti a esercizi di riabilitazione neurocognitiva di tipo «convenzionale»: Terapia occupazionale (lettura di quotidiani, lavoro a maglia/uncinetto, disegno e pittura): tre sedute settimanali Pet therapy: una seduta ogni 15 giorni Gruppo CDR3 escluso dalla riabilitazione cognitiva!

15 I pazienti CDR1 (gruppo sperimentale e gruppo controllo) sono stati sottoposti a somministrazione di: Mini Mental State Examination Activity of Daily Living e Instrumental Activity of Daily Living Barthel Scale Scala di Tinetti Neuropsychiatric Inventory Geriatric Depression Scale Alzheimer s Disease Assessment Scale I pazienti CDR2 ( gruppo sperimentale e gruppo controllo) sono stati sottoposti a somministrazione di: Mini Mental State Examination Activity of Daily Living e Instrumental Activity of Daily Living Barthel Scale Scala di Tinetti Neuropsychiatric Inventory Scale Geriatric Depression Scale Montreal Cognitive Assessment. I pazienti CDR3 (gruppo sperimentale e gruppo controllo ) sono stati sottoposti a somministrazione di: Mini Mental State Examination Activity of Daily Living e Instrumental Activity of Daily Living Barthel Scale Scala di Tinetti Neuropsychiatric Inventory, Cornell Scale, Severe e Impairment Battery

16 Risultati dello studio: gruppo CDR1 CDR1 ADAS RIEV PAR CDR1 MMSE

17 Risultati dello studio: gruppo CDR1 CDR1 NPI CDR1 GDS

18 Risultati dello studio: gruppo CDR2 CDR2 MOCA att CDR2 MMSE

19 Risultati dello studio: gruppo CDR2 CDR2 NPI CDR2 BARTHELL

20 Risultati dello studio: gruppo CDR3 CDR3 MMSE CDR3 SIB pra

21 Risultati dello studio: gruppo CDR3 CDR3 NPI CDR3 CORNELL

22 CONCLUSIONI Miglioramento della performance cognitiva nel gruppo sperimentale CDR1 e CDR2 Stabilizzazione del grado di autonomia nel gruppo CDR1 sperimentale e peggioramento nei controlli. Riduzione della disabilità nel gruppo sperimentale CDR2 e CDR3 Nell intero gruppo sperimentale, riduzione dei disturbi del comportamento; riduzione del 40% del dosaggio di farmaci antipsicotici utilizzati e delle contenzioni fisiche SVILUPPI SUCCESSIVI: Studio su campioni più numerosi e per tempi di monitoraggio maggiori Inizio della terapia allo stadio di Mild Cognitive Impairment

23 Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all improvviso vi sorprenderete a fare l impossibile. San Francesco d Assisi

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