Relazione Semestrale al 29 giugno 2012

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1 Relazione Semestrale al 29 giugno 2012 MC FdF High Yield MC FdF Europa MC FdF America MC FdF Asia MC FdF Paesi Emergenti MC FdF Megatrend Wide MC FdF Flex High Volatility MC FdF Flex Medium Volatility MC FdF Bilanciato MC FdF Global Bond MC FdF Flex Low Volatility Società sottoposta all attività di direzione e coordinamento del Socio unico Sara Assicurazioni S.p.A. 1

2 NOTA ILLUSTRATIVA Allo scopo di fornire una corretta ed esauriente illustrazione dell attività di gestione dei Fondi e delle politiche di investimento, seguono tre sezioni della nota illustrativa dedicate, rispettivamente, alla descrizione del quadro macroeconomico nell ambito del quale l attivo dei Fondi è stato gestito nel semestre, alla descrizione dell andamento dei mercati ed alla sintesi delle decisioni essenziali che sono state adottate in materia di investimenti. La nota illustrativa è integrata di un ulteriore sezione, dedicata all illustrazione degli eventi di rilevo successivi alla fine del semestre. IL QUADRO MACROECONOMICO Durante il 2011 la crescita mondiale ha continuato a perdere vigore, risentendo della contrazione dell attività in Europa e in Giappone e del rallentamento delle economie emergenti. Il deterioramento del commercio internazionale è stato accompagnato da una temporanea flessione dei corsi delle materie prime e da una generalizzata attenuazione delle spinte inflative. L accentuarsi delle tensioni sul debito sovrano nell'area dell'euro, una maggiore rilevanza sistemica della crisi e la persistente incertezza circa il processo di consolidamento delle finanze pubbliche negli Stati Uniti hanno concorso ad alimentare l'incertezza e il peggioramento delle prospettive di crescita, soprattutto per le economie dei paesi avanzati. I corsi dei titoli di Stato in molti paesi dell'area euro hanno risentito dell'incertezza sui modi di gestione della crisi a livello comunitario e in sede di coordinamento intergovernativo, nonostante le importanti correzioni degli squilibri di finanza pubblica operate dai governi nazionali. Al fine di fugare la stretta creditizia a livello globale e contrastare le difficoltà di provvista delle banche, indotte dalle tensioni sul mercato del debito sovrano e aggravate dall'elevato ammontare di obbligazioni bancarie in scadenza nella prima parte del 2012, a dicembre e a febbraio la Banca Centrale Europea ha condotto due operazioni di rifinanziamento (identificate nella sigla LTRO) a tre anni al tasso fisso dell'1,0% e con pieno soddisfacimento della domanda; sono stati inoltre ampliati i requisiti di accettabilità del collaterale ed è stato dimezzato il coefficiente di riserva obbligatoria. L'ammontare netto di fondi immessi nel sistema è stato pari a circa 500 miliardi e ha raggiunto direttamente un elevato numero di banche riuscendo nel primo trimestre a calmierare le tensioni e a ridurre significativamente premi per il rischio sui titoli di Stato, i differenziali sui mercati interbancari, i premi sui CDS bancari. Tuttavia, l espansione della domanda aggregata nei paesi avanzati è rimasta frenata dal processo di riduzione del debito, sia pubblico sia privato. L incertezza ancora elevata circa l evoluzione della crisi del debito sovrano in Europa e il rischio di un nuovo rialzo delle quotazioni petrolifere condizionano l intensità della ripresa nel prossimo biennio. L indebolimento dell attività economica nel quarto trimestre del 2011 è stato intenso in Europa. Negli Stati Uniti il PIL si è attestato all 1.7% ed è stato sospinto dall accumulazione delle scorte e da un espansione dei consumi in eccesso rispetto a quella del reddito disponibile, a fronte di un apporto negativo della spesa pubblica e di un rallentamento degli investimenti. In Giappone la contrazione dell attività produttiva ( 0,7 per cento) ha risentito soprattutto della forte caduta delle esportazioni, anche per i problemi di approvvigionamento di beni intermedi seguiti alle inondazioni in Thailandia. Nel Regno Unito la caduta del prodotto dal 2.1% del 2010 allo 0.7% ha riflesso il forte calo degli investimenti e il decumulo di scorte. Nelle principali economie emergenti l attività economica ha rallentato nel quarto trimestre del 2011, risentendo delle misure di politica economica di segno restrittivo adottate nel primo semestre e della fiacchezza della domanda dei paesi avanzati. In Cina la crescita si è ridotta solo leggermente (all 8,9 per cento sul trimestre corrispondente del 2010), beneficiando della dinamica ancora sostenuta della domanda interna, mentre in India e in Brasile la decelerazione dell attività è stata più sensibile (al 6,1 e all 1,4 per cento, rispettivamente), in connessione con il netto rallentamento nel settore industriale; per contro, in Russia l espansione è rimasta vivace (4,3%). Le spinte inflazionistiche si sono attenuate sia nei principali paesi avanzati sia in quelli emergenti, riflettendo la debolezza dell attuale fase ciclica e la flessione dei corsi delle materie prime durante il In marzo negli Stati Uniti la dinamica dei prezzi al consumo è scesa al 2,7 per cento sui dodici mesi, dal 3,9 in settembre; al netto delle componenti energetiche e alimentari si è collocata al 2,3 per cento. Nel Regno Unito in febbraio l inflazione è calata al 3,4 per cento (1,8 punti percentuali in meno rispetto al picco di settembre), beneficiando del calo della componente di fondo al 2,4 per cento. In Giappone si sono allentate le tendenze deflative; in febbraio la flessione dell indice di fondo è risultata pari allo 0,6 per cento sui dodici mesi. La volatilità nei mercati azionari internazionali è salita e scesa durante il periodo di riferimento poiché la mancanza di chiarezza ha portato gli investitori a reagire velocemente sia alle notizie positive sia a quelle negative. I ribassi sono stati causati dall incertezza sulla permanenza o meno della Grecia all interno dell Unione, dalla maggiore rilevanza sistemica della crisi, deboli dati economici, tensioni politiche in Corea. Questi ribassi sono stati velocemente contrastati dalle reazioni positive degli investitori agli annunci dei finanziamenti senza precedenti relative all operazione di rifinanziamento LTRO da parte della BCE. Probabilmente questi trend contrastanti continueranno anche nel corso dell anno corrente. Il FMI per questo anno prevede una crescita di solo l 1.4% per i mercati sviluppati, mentre prevede una crescita del 5.7% per i mercati emergenti, quasi quattro volte superiore. I mercati Globali tormentati da questi dati contrastanti e da questi trend differenti potrebbero continuare ad essere instabili nel

3 Negli ultimi sei mesi le borse mondiali sono state caratterizzate da una forte volatilità e da una crescita a due velocità all interno delle singole aree geografiche, l indice MSCI World espresso in valuta locale ha registrato un risultato del 5.02%. Dopo le pesanti ripercussioni causate dall'aggravarsi della crisi del debito pubblico in Europa, i nuovi piani di aiuto finanziario per la Grecia e le iniezioni di liquidità della Banca Centrale Europea hanno rasserenato il sentiment degli operatori del mercato. La situazione si è tranquillizzata soprattutto grazie alle due aste di liquidità triennale della BCE che, interamente assegnate, hanno notevolmente alleviato il rischio sistemico di una crisi bancaria, scongiurando allo stesso tempo la minaccia di una morsa del credito. Anche il ritrovato dinamismo dell'economia statunitense ha contribuito a stimolare il mercato. Nel semestre di riferimento, l'indice S&P 500 ha guadagnato l 8.21% per cento in valuta locale, mentre l'indice Euro STOXX 50 ha conseguito un risultato negativo di 2.24%. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso in territorio positivo, registrando una performance del 6.52%. Anche le economie emergenti (Emerging Market) hanno registrato netti recuperi (+2.29% in dollari USA), alimentati dalla crescente propensione al rischio degli investitori. Nel periodo di riferimento l andamento del mercato obbligazionario è stato significativamente condizionato dai timori relativi al debito pubblico greco e più in generale dall interrogativo sulla sostenibilità del debito pubblico di alcuni paesi dell area euro, reagendo in modo prevedibile: vendite delle obbligazioni governative dei paesi periferici dell area euro e acquisti su Germania e USA. Nel mese di maggio i tassi di rendimento nominali degli US Treasury decennali hanno toccato i minimi attestandosi a 1.44%. Il tasso di rendimento dei titoli di stato tedeschi biennali è sceso al di sotto di quello dei corrispondenti titoli giapponesi. Tali timori hanno comportato un notevole allargamento degli spread dei titoli periferici rispetto al bund determinando una ricomposizione dei portafogli verso investimenti considerati più sicuri. In risposta a queste tensioni d inizio anno la Banca Centrale Europea ha condotto due operazioni di rifinanziamento quantitativo illimitato (identificati nella sigla LTRO) e il vertice UE ha posto le basi in direzione di una futura unione fiscale. I MERCATI Europa Continua la stasi dell economia reale, con il Pil che nel primo trimestre si è attestato al 0,1% a/a; secondo il FMI l Eurozona chiuderà in recessione il 2012 ( 0,3%) per tornare ad espandersi nel 2013 (+0,9%). I dati congiunturali evidenziano un Europa a due velocità: in particolare tiene la Germania (disoccupazione in calo e Pil in crescita), mentre più marcata è la contrazione per i paesi della periferia. Lo spread Bonos Bund ha superato la soglia psicologica dei 500pb con il rendimento sul decennale spagnolo vicino al 7%, livello che, una volta superato, spinse Grecia, Irlanda e Portogallo a ricorrere a piani di salvataggio. L attenzione degli operatori è focalizzata soprattutto su quanto verrà deciso dal Summit UE e se questo sarà in grado di riorientare le aspettative dei mercati sull irreversibilità politica UME. Le decisioni principali riguarderanno la centralizzazione della vigilanza bancaria, la possibilità di ricapitalizzare direttamente le banche via ESM e una maggior flessibilità nell utilizzo EFSF ESM per paesi virtuosi. Passi importanti per avviare unione bancaria e spezzare il circolo vizioso debito bancario sovrano Innescato. Durante il periodo di riferimento si è osservato il deprezzamento dell Euro nei confronti del dollaro, chiudendo con un cambio attorno a 1,26 (con un minimo da inizio anno di circa ); la moneta risente della debolezza e delle incertezze dell Area, ma l andamento del cross potrebbe essere uno stimolo per le esportazioni. Persistenti le tensioni sul mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che resta al livello record dell 11%. Con riferimento allo scenario di politica monetaria, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) durante il periodo di riferimento ha adottato misure volte a evitare che le crescenti difficoltà di raccolta delle banche indotte dalla crisi del debito sovrano, divenute evidenti dall estate e progressivamente aggravatesi, si traducessero in una grave contrazione del credito all economia, con effetti destabilizzanti sul quadro macroeconomico e finanziario. Sono state introdotte due operazioni di rifinanziamento a tre anni con pieno soddisfacimento della domanda e sono stati ampliati i requisiti di stanziabilità del collaterale. Stati Uniti In America, la tenuta della ripresa dell economia risente anche delle preoccupazioni per il rallentamento dei Paesi e mergenti (in particolare Cina e India) e soprattutto delle tensioni in Eurozona. Il Pil, nel primo trimestre si è attestato all 1.9%. La debolezza strutturale del mercato del lavoro riaccende poi il dibattito sulle future mosse che la Fed deciderà per sostenere l occupazione (probabile o un allungamento dell operazione c.d. Twist o un nuovo QE). Il Fondo Monetario Internazionale sostiene comunque che la crescita USA per l intero 2012 si attesterà al 2%. Analoghe le attese dell OCSE che stima un tasso di crescita del Pil del 2,4% nel 2012 e del 2,6% nel Sebbene i dati produttivi nel complesso mostrino una buona tenuta la maggior parte dei leading indicators (Philadelphia Fed, Richmond Fed, Fed Dallas, Pmi Chicago e Ism manifatturiero) evidenziano un rallentamento, a conferma che le tensioni sui mercati globali minacciano la stabilità della ripresa nei mesi futuri. I verbali relativi all ultima riunione del FOMC evidenziano che la crescita rimarrà moderata nei prossimi trimestri per poi migliorare gradualmente, senza però fornire chiare indicazioni sulle intenzioni della Fed. Alcuni membri del comi 3

4 tato federale sono pronti ad agire se la ripresa rallentasse, ma il rischio di pressioni inflazionistiche fa ritenere remota la possibilità di misure di allentamento per ora. L attenzione negli Stati Uniti si concentrerà sempre di più sulle probabili implicazioni delle elezioni presidenziali di novembre, e in particolare sul loro impatto sulla politica di bilancio pubblico. Il combinarsi della scadenza degli sgravi fiscali dell amministrazione Bush della fine delle sospensioni temporanee sulle imposte sul lavoro e dei tagli di spesa automatici (Budget Control Act 2011) potrebbe significare una restrizione fiscale di un trilione di dollari nel 2013/2014, stimata intorno al 7 per cento del PIL statunitense. Giappone In Giappone il ritmo della ripresa dopo il disastroso tsunami di marzo 2011 ha subito un rallentamento durante il periodo di riferimento. La contrazione dell attività produttiva ( 0,7 per cento) ha risentito soprattutto della forte caduta delle esportazioni, anche per i problemi di approvvigionamento di beni intermedi seguiti alle inondazioni in Thailandia. Ne ha subito risentito la spesa al consumo, con una flessione della spesa mensile delle famiglie pari al 2,3% su base annua a gennaio. Inoltre, la bilancia dei conti con l estero del Giappone ha subito un deciso deterioramento per effetto dell'incremento delle importazioni e della riduzione delle esportazioni. In seguito alla progressiva chiusura delle centrali nucleari nipponiche causata dal terremoto e dallo tsunami, è aumentata l'esigenza di importazione di combustibile e di altri prodotti necessari per la ricostruzione. Sul fronte monetario, la Bank of Japan ha tenuto fede alla sua politica del tasso zero e ha fissano un nuovo target d'inflazione dell'1%. In risposta alle pressioni politiche, la banca centrale ha i noltre annunciato un'espansione patrimoniale di JPY miliardi, inclusi ulteriori finanziamenti di miliardi di Yen nell'ambito della linea di credito a supporto della crescita. Secondo le stime del FMI il Giappone tornerà ad espandersi nel 2012 (+2%), con una lieve riduzione del ritmo di crescita per il 2013 (+1.7%). Paesi Emergenti I mercati emergenti hanno registrato durante il periodo di rifermento una performance del 2.29% in dollari USA. Dall inizio del semestre Turchia, Thailandia, Egitto e Pakistan sono stati tra i paesi più performanti. Viceversa, Argentina Brasile e SRI Lanka hanno sottoperformato. Gli ultimi dati indiani e cinesi hanno messo in luce evidenti segnali di rallentamento, al punto da indurre la continuazione dell implementazione di manovre espansive, ultima delle quali il taglio del tasso di riserva obbligatoria cinese. Le stime sugli utili hanno continuato a essere riviste al ribasso, sebbene a ritmo più modesto. Non mancano però le eccezioni, come ad esempio la Thailandia, dove la spesa per le infrastrutture sta dando slancio all economia, e la Polonia, che sta beneficiando della sua prossimità alla Germania. A livello globale, le prospettive della Cina rimangono cruciali. La debolezza nella crescita delle esportazioni e l implementazione di misure di inasprimento per ridurre le pressioni inflazionistiche e il surriscaldamento nel settore immobiliare sono stati tra i motivi chiave di questa flessione. Ciò ha avuto un pesante ed indesiderato effetto negativo sulle piccole e medie imprese, che forniscono un contributo molto importante all occupazione. A maggio il governo brasiliano ha annunciato nuove misure volte a stimolare l attività l economica. Tra i provvedimenti principali il taglio delle imposte sulla produzione automobilistica, una minore tassazione delle transazioni finanziarie. Inoltre la Banca Centrale ha ridotto il tasso d interesse di 50 bp a supporto dell attività economica nazionale. Il PIL in Russia ha visto un accelerazione al 4.9% anno su anno nel primo trimestre del 2012, rispetto al 4.8% registrato nell ultimo trimestre del Mantenendo una politica monetaria neutrale, la Banca Centrale ha lasciato invariato il tasso di interesse ufficiale all 8%. L ANDAMENTO DELLE QUOTE Fondo MC FdF High Yield La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata del 1.16% per la classe A e del 0.93% per la classe B contro un rendimento del benchmark* del 8.57% (spread negativo di 7.41% e di 7.64% rispettivamente) e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 6.72%. Nel corso del periodo l attenzione è stata concentrata nel cogliere i trend che si profilavano di volta in volta sui mercati in ottica opportunistica. La gestione del fondo è stata caratterizzata da alternanza dinamica tra fondi emerging markets, high yield internazionali e convertibili. La dinamica valutaria ha inciso profondamente sulle performance dei gestori di primo livello. Tranne rarissime eccezioni, i gestori di primo livello hanno subito forti sotto performance rispetto ai relativi benchmark, portando le fluttuazioni delle quotazioni del fondo da un valore minimo di euro 6,905 (Classe A) e euro 4,947 (Classe B) ad un valore massimo di euro 7,199 (Classe A) e euro 5,157 (Classe B). 4

5 Fondo MC FdF Europa La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata del 6.22% per la classe A e del 5.89% per la classe B contro un rendimento del benchmark* del 2.93% (spread positivo del 3.29% e del 2,96% rispettivamente) e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 3.21%. La gestione del fondo è stata premiante grazie alla focalizzazione sulla parte core dell Europa, sulle piccole capitalizzazioni e su alcuni settori come Technology, Real Estate e Consumer Staples. Oltre ad un ottimale selezione dei gestori di primo livello su cui investire è risultato determinante il timing di entrata e di uscita sulla parte emergente e paesi nordici ha portato le fluttuazioni delle quotazioni del fondo da un valore minimo di euro 5,851 (Classe A) e euro 3,286 (Classe B) ad un valore massimo di euro 6,54 (Classe A) e euro (Classe B). Mentre l investimento sulla componente long di volatilità che ha contribuito a rendere difensivo il portafoglio nelle fasi di discesa del mercato di riferimento. Fondo MC FdF America La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata del 2.76% per la classe A e del 2.44% per la classe B contro un rendimento del benchmark* del 7% (spread negativo del 4.24% e del 4.56% rispettivamente) e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 8.92%. La gestione del fondo è stata penalizzata dall estrema volatilità del cambio euro dollaro e dagli effetti della copertura del rischio cambio, a tale dato va sommata la scelta di mantenere un profilo più prudente nella parte finale del periodo di riferimento. In particolar modo si è stati capaci di cogliere i trend sottostanti l andamento positivo del mercato, come le medie capitalizzazioni e le varie fasi degli stili growth/value, ma è non stata premiante la selezione dei gestori di primo livello che non hanno saputo sovra preformare i relativi benchmark, portando le fluttuazioni delle quotazioni del fondo da un valore minimo di euro (Classe A) e euro 3,959 (Classe B) ad un valore massimo di euro 5,603 (Classe A) e euro 4,359 (Classe B). A livello settoriale sono stati invece premianti gli investimenti sui comparti Biotech, Technology e Consumer Discretionary realizzati anche attraverso l uso di. Fondo MC FdF Asia La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata di 0.91% per la classe A e di 1.23% per la classe B contro un rendimento del benchmark* del 6.37% (spread negativo del 7.28% e del 7.6% rispettivamente) e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 5.25%. La gestione del fondo è stata penalizzata dall estrema volatilità del cambio euro yen e dal sottopeso della componente giapponese, a tale dato va sommata la scelta di mantenere un profilo più prudente durante il periodo di riferimento. Le quotazioni del fondo hanno registrato fluttuazioni da un valore minimo di euro (Classe A) e euro 3,11 (Classe B) ad un valore massimo di euro (Classe A) e euro 3,49 (Classe B). Fondo MC FdF Emergenti La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata del 3.83% per la classe A e del 3.57% per la classe B contro un rendimento del benchmark* del 4.27% (spread negativo di 0.44% e di 0.7% rispettivamente) e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 4.83%. La gestione del fondo è stata penalizzata dall estrema volatilità dei rapporti di cambio sottostanti, inoltre a tale dato va sommata la scelta di mantenere un profilo più prudente durante il periodo di riferimento. La gestione è stata caratterizzata dalla rotazione delle sottoaree emergenti su cui si è investito e il sovrappeso costante della componente small cap dell intera area cavalcando il tema dei consumi interni. Nella seconda parte del semestre il portafoglio ha subito movimentazioni tattiche in un ottica di riduzione del rischio, ridotte notevolmente la componente emergente Brasile e Cina, dismessa la componente Russia. Tali modifiche sono state realizzate a favore della componente emergente small cap, Middle East e Indonesia. Le quotazioni del fondo hanno registrato fluttuazioni da un valore minimo di euro (Classe A) e euro 3.51 (Classe B) ad un valore massimo di euro (Classe A) e euro 3,956 (Classe B). Fondo MC FdF Megatrend Wide La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata del 5.76% per la classe A e del 5.47% per la classe B contro un rendimento del benchmark* del 5.61% (spread di 0.15% e di 0.14% rispettivamente) e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 6.11% La gestione del fondo è stata premiante perché ha saputo cogliere sia in termini settoriali sia geografici i trend sottostanti, assumendo anche un profilo difensivo durante le fasi di discesa del mercato di riferimento. Inoltre è stata premiante la selezione dei gestori di primo livello che hanno saputo sovraperfomare i relativi benchmark, portando le fluttuazioni delle quotazioni del fondo da un valore minimo di euro 6,057 (Classe A) e euro 3,5 (Classe B) ad un valore massimo di euro (Classe A) e euro (Classe B). 5

6 Fondo MC FdF Flex High Volatility La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata del 3.6% per la classe A e del 3.4% e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 2,35%. La gestione del fondo è stata premiante perché ha saputo cogliere sia in termini settoriali sia geografici i trend sottostanti, assumendo anche un profilo difensivo durante le fasi di discesa del mercato di riferimento. Inoltre è stata premiante la selezione dei gestori di primo livello che hanno saputo sovraperfomare i relativi benchmark. La misura di rischio del fondo (minor rendimento mensile) registrata nel corso dell esercizio è stata pari al 4.69% per la classe A e 4,68% per la classe B, valori sensibilmente inferiori al limite di rischio indicato nel prospetto pari al 12,5% (Var, 1 mese, 99%). Le fluttuazioni delle quotazioni del fondo vanno da un valore minimo di euro 4,203 (Classe A) e euro 3,54 (Classe B) ad un valore massimo di euro 4,507 (Classe A) e euro 3,79 (Classe B). Fondo MC FdF Flex Medium Volatility La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata dello 0.4% per la classe A e di 0% per la classe B contro un rendimento dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 2.73%. La misura di rischio del fondo (minor rendimento mensile) registrata nel corso dell esercizio è stata pari all 1.8% per la classe A e 1.29% per la classe B, valori sensibilmente inferiori al limite di rischio indicato nel prospetto pari al 7,70% (Var, 1 mese, 99%). La gestione del fondo è stata caratterizzata da un profilo decorrelato rispetto al mercato assumendo dunque un profilo difensivo durante le fasi di discesa del mercato di riferimento. Le fluttuazioni delle quotazioni del fondo vanno da un valore minimo di euro 5,54 (Classe A) e euro 3,64 (Classe B) ad un valore massimo di euro 5,665 (Classe A) e euro 3,72 (Classe B). Fondo MC FdF Bilanciato La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata del 4.22% per la classe A e del 3.94% per la classe B contro un rendimento del benchmark* del 4.08% (spread positivo dello 0,70% e dello 0,19% rispettivamente) e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 4,31% (spread dello 0.14% e di 0.14% rispettivamente). La gestione del fondo è stata caratterizzata da un approccio prudenziale durante il periodo di riferimento, che ha creato sì un profilo di rendimento più lineare, ma decorrelato con l andamento dei sottostanti azionari ed obbligazionari. Relativamente alla componente obbligazionaria la gestione ha continuiamo a preferire la parte corporate ed high yield, mentre a livello azionario la parte americana e settoriale. Le quotazioni del fondo hanno registrato fluttuazioni da un valore minimo di euro (Classe A) e euro 4,418 (Classe B) ad un valore massimo di euro 6,363 (Classe A) e euro 4,674 (Classe B). Fondo MC FdF Global Bond La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata dell 1.70% per la classe A e dell 1.73% per la classe B contro un rendimento del benchmark* del 2.70% (spread negativo di 1% e di 0.97% rispettivamente) e dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 2.74%. La gestione del fondo è stata caratterizzata dalla presenza di fondi governativi in prevalenza europei e in misura residuale dall alternanza dinamica tra fondi governativi globali, emerging markets, high yield internazionali e convertibili. La dinamica valutaria ha inciso profondamente sulle performance dei gestori di primo livello. Tranne rarissime eccezioni, i gestori di primo livello hanno subito forti sotto performance rispetto ai relativi benchmark, portando le fluttuazioni delle quotazioni del fondo da un valore minimo di euro 5.26 (Classe A) e euro 5,180 (Classe B) ad un valore massimo di euro 5,48 (Classe A) e euro 5,41 (Classe B). Fondo MC FdF Flex Low Volatility La performance del fondo nel semestre di riferimento è stata del 4.6% per la classe A e del 4.61% per la classe B contro un rendimento dell indice Fideuram (della relativa categoria Assogestioni) di 2,73%. La misura di rischio del fondo (minor rendimento mensile) registrata nel corso dell esercizio è stata pari all 1.73% per la classe A e 1,75% per la classe B, valori sensibilmente inferiore al limite di rischio indicato nel prospetto pari al 5% (Var, 1 mese, 99%). La gestione del fondo è stata premiante perché ha saputo cogliere i trend del mercato obbligazionario, investendo con alternanza dinamica tra fondi monetari, emerging markets, high yield internazionali e convertibili. Le fluttuazioni delle quotazioni del fondo vanno da un valore minimo di euro 5,22 (Classe A) e euro 5,21 (Classe B) ad un valore massimo di euro 5,47 (Classe A) e euro 5,46 (Classe B). 6

7 EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE Nel corso del semestre appena trascorso ha posto in essere un operazione di cessione della propria azienda a favore di ZENIT SGR S.p.A. L operazione riguarda, oltre il servizio di gestione collettiva, anche i servizi di gestione di portafogli e di consulenza finanziaria e trae origine dal fatto che ZENIT ed MC GESTIONI presentavano dimensioni e complessità organizzative del tutto similari e tali da rendere strategica l integrazione societaria con evidenti vantaggi in termini di efficienza operativa e di miglioramento della gamma dei prodotti offerti. Nell ambito di tale operazione, è stata attuata una razionalizzazione nell offerta dei fondi promossi e gestiti dalle due Società al fine di creare un unica gamma (Sistema FONDI ZENIT MC ) disciplinata dal medesimo Regolamento di gestione e da un unico Prospetto d offerta. Le fusioni tra fondi, e le connesse modifiche regolamentari, deliberate dal Consigli di Amministrazione delle Società, rispettivamente, per MC Gestioni il 27 febbraio e per Zenit SGR il 29 febbraio, sono state approvate dalla Banca d Italia con Provvedimento n /12 dell 11/05/2012 e sono efficaci a decorrere dal 1 luglio Tra le modifiche regolamentari, il fondo MC Megatrend Wide FdF ha inoltre cambiato soggetto gestore da MC Gestioni a Zenit SGR. Informativa sulla fusione dei Fondi La tabella sottostante illustra l operazione di fusione per incorporazione sia tra fondi del Sistema Fondi di Fondi, gestiti da MC GESTIONI, sia tra questi e i fondi del Sistema Fondi Zenit, gestiti da ZENIT. Si evidenzia che il sistema Fondi Zenit, che ha assunto la denominazione dal 1 luglio 2012 FONDI ZENIT MC, si completa del fondo Zenit MC Pianeta Italia, denominazione assunta da Zenit Azionario, fondo già gestito da Zenit SGR. Tale ultimo fondo non è stato interessato da operazioni di fusione. I fondi risultanti dalla fusione saranno offerti in due classi, Classe I e Classe R, che si differenziano sia per il diverso regime commissionale, sia per le condizioni di accesso, basate sulle caratteristiche dell investitore e delle modalità di sottoscrizione. Le classi A e B dei fondi incorporati del sistema Fondo di Fondi confluiranno nella classe R dei fondi incorporanti, salvo il diritto per gli investitori che ne abbiano i requisiti di ricevere quote di classe I. La fusione per incorporazione è stata realizzata sulla base dei valori delle quote dei fondi al 29 giugno 2012 e, nel giorno di efficacia della fusione, dal 1 luglio 2012 sono state attribuite ai partecipanti dei fondi incorporati quote dei fondi incorporanti sulla base del rapporto di concambio tra i valori quota al 29 giugno

8 Informativa su ZENIT SGR A decorrere dalla data di efficacia Zenit SGR S.p.A. svolgerà il ruolo di gestore in proprio di tutti i fondi comuni di investimento ricompresi (per inclusione o per incorporazione) nel Sistema FONDI ZENIT MC. Zenit SGR S.p.A. appartenente al Gruppo PFM Finanziaria è una Società di Gestione del Risparmio autorizzata dalla Banca d Italia ed iscritta al n. 51 dell Albo tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell articolo 35 del D. Lgs.24 febbraio 1998 n.58 ed ha sede in Milano, via privata Maria Teresa 7. Indirizzo del sito internet: 8

9 Fondo MC FdF HIGH YIELD Situazione patrimoniale al 29/06/2012 ATTIVITÀ Valore In perc. Valore In perc. complessivo del totale attività complessivo del totale attività A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI , ,816 A1. Titoli di debito A1.1 Titoli di stato A1.2 Altri A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R , ,816 B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R. C. STRUMENTI FINAZIARI DERIVATI C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari C3. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari D. DEPOSITI BANCARI D1 A vista D2 Altri E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' , ,143 F1. Liquidità disponibile , ,143 F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare 19 0,000 G. ALTRE ATTIVITA' , ,041 G1. Ratei attivi , ,036 G2. Crediti di imposta G3. Altre ,005 TOTALE ATTIVITA' , ,000 9

10 Fondo MC FdF HIGH YIELD Situazione patrimoniale al 29/06/2012 PASSIVITÀ E NETTO H. FINAZIAMENTI RICEVUTI H1. Finanziamenti ricevuti indebitamento euro H2. Finanziamenti ricevuti per sottoscrizioni da regolare I. PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI L1. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari L2. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI M1. Rimborsi richiesti e non regolati M2. Proventi da distribuire M3. Altri N. ALTRE PASSIVITA' N1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2. Debiti di imposta N3. Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO (classe A) VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO (classe B) Numero delle quote in circolazione (classe A) , ,282 Numero delle quote in circolazione (classe B) , ,306 Valore unitario delle quote (classe A) 6,998 6,918 Valore unitario delle quote (classe B) 5,005 4,959 Movimenti delle quote nell anno Quote emesse (classe A) ,749 Quote rimborsate (classe A) ,190 Quote emesse (classe B) ,204 Quote rimborsate (classe B) ,728 10

11 Fondo MC FdF HIGH YIELD Situazione patrimoniale al 29/06/2012 Elenco titoli in portafoglio alla data Rendiconto in ordine decrescente di valore Titoli Divisa Quantità Controvalore Euro in % incidenza su attività del Fondo DB X TRACKERS II EMG MKTS LIQU EUROBOND EUR 3.430, ,16 16,32 ING (L) RENTA FUND GLOBAL HIGH YIELD EUR 2.127, ,50 16,15 BNP L1 BOND WORLD EMERGING IC USD 1.076, ,33 16,07 AMUNDI BOND GLOBAL MUC USD 9.146, ,91 15,70 DB X TRACKERS IBX EUR SOV EUROZONE EUR 4.924, ,10 15,50 DB X TRACKERS II EONIA TOTAL RET EUR 4.961, ,81 12,23 BNP L1 BOND BEST SELECTION WORLD EMER IH EUR 3.614, ,67 5,27 Totale ,24 11

12 Fondo MC FdF EUROPA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 ATTIVITÀ Valore In perc. Valore In perc. complessivo del totale attività complessivo del totale attività A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI , ,524 A1. Titoli di debito A1.1 Titoli di stato A1.2 altri A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R. 85, ,524 C. STRUMENTI FINAZIARI DERIVATI C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari C3. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari D. DEPOSITI BANCARI D1. A vista D2. Altri E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' ,60 3, ,186 F1. Liquidità disponibile , ,186 F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare G ALTRE ATTIVITA' , , ,538 10, ,290 G1. Ratei attivi 150 0, ,035 G2. Crediti di imposta ,034 G3. Altre , ,220 TOTALE ATTIVITA' , ,00 12

13 Fondo MC FdF EUROPA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 PASSIVITÀ E NETTO H. FINAZIAMENTI RICEVUTI H1. Finanziamenti ricevuti indebitamento euro H2. Finanziamenti ricevuti per sottoscrizioni da regolare I. PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI L1. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari L2. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI M1. Rimborsi richiesti e non regolati M2. Proventi da distribuire M3. Altri N. ALTRE PASSIVITA' N1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2. Debiti di imposta N3. Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO (classe A) VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO (classe B) Numero delle quote in circolazione (classe A) , ,204 Numero delle quote in circolazione (classe B) , ,794 Valore unitario delle quote (classe A) 6,162 5,801 Valore unitario delle quote (classe B) 3,450 3,258 Movimenti delle quote nell anno Quote emesse (classe A) ,343 Quote rimborsate (classe A) ,950 Quote emesse (classe B) 4.683,066 Quote rimborsate (classe B) ,593 13

14 Fondo MC FdF EUROPA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 Elenco titoli in portafoglio alla data Rendiconto in ordine decrescente di valore Titoli Divisa Quantità Controvalore in Euro % incidenza su attività del Fondo BLACKROCK GLOBAL CONTINENTAL EUR FLEX EUR , ,73 16,18 THREADNEEDLE EUR SEL EUR 2 EUR , ,21 8,48 BNP L1 EQUITY BEST SELECT EUROPE I EUR 1.233, ,43 8,46 THREADNEEDLE EUR SM EUR , ,19 8,16 BLACKROCK GLOBAL EUROPEAN FOCUS EUR , ,32 7,65 CREDIT SUISSE EQ SM&MCPGER I EUR 116, ,21 7,12 THREADNEEDLE PAN EUR SM EUR 2 A EUR , ,52 6,38 AMUNDI VOLATILITY EURO EQUITIES EUR 859, ,11 5,80 ISHARES MDAX EUR 1.159, ,82 5,09 ISHARES DIVDAX EUR 9.517, ,26 4,79 BNP L1 EQUITY IEUROPE CONS GOOD EUR 564, ,28 4,49 DB X TRACKERS SMI ETF EUR 1.108, ,79 2,69 Totale ,29 14

15 Fondo MC FdF AMERICA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 ATTIVITÀ Valore In perc. Valore In perc. complessivo del totale attività complessivo del totale attività A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI ,67 96, ,809 A1. Titoli di debito ,074 A1.1 Titoli di stato ,074 A1.2 altri A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R ,67 96, ,736 B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R. C. STRUMENTI FINAZIARI DERIVATI ,863 C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari C3. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari D. DEPOSITI BANCARI D1. A vista D2. Altri E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE ,863 F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' ,77 3, ,922 F1. Liquidità disponibile ,97 3, ,967 F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare ,507 54,20 0, ,552 G ALTRE ATTIVITA' 4.000,74 0, ,405 G1. Ratei attivi 544,33 0, ,233 G2. Crediti di imposta G3. Altre 3.456,41 0, ,172 TOTALE ATTIVITA' ,18 100, ,000 15

16 Fondo MC FdF AMERICA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 PASSIVITÀ E NETTO H. FINAZIAMENTI RICEVUTI H1. Finanziamenti ricevuti indebitamento euro H2. Finanziamenti ricevuti per sottoscrizioni da regolare I. PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI L1. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari L2. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI M1. Rimborsi richiesti e non regolati M2. Proventi da distribuire M3. Altri N. ALTRE PASSIVITA' N1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2. Debiti di imposta N3. Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO (classe A) VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO (classe B) Numero delle quote in circolazione (classe A) , ,070 Numero delle quote in circolazione (classe B) , ,151 Valore unitario delle quote (classe A) 5,252 5,111 Valore unitario delle quote (classe B) 4,079 3,982 Movimenti delle quote nell anno Quote emesse (classe A) ,067 Quote rimborsate (classe A) ,583 Quote emesse (classe B) ,185 Quote rimborsate (classe B) ,412 16

17 Fondo MC FdF AMERICA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 Elenco titoli in portafoglio alla data Rendiconto in ordine decrescente di valore Titoli Divisa Quantità Controvalore in Euro % incidenza su attività del Fondo THREADNEEDLE AM EX ALPHA INA EUR , ,39 17,39 MORGAN ST US ADVANTAGE ZH EUR , ,53 12,95 UBS LUX USA GROWTH USD , ,15 12,83 DWS BIOTECH TYP O EUR 5.458, ,57 9,04 SOURCE MARKET CONSUMER DISC S&P US ETF USD 3.921, ,75 8,86 LYXOR ETF NASDAQ 100 EUR , ,67 6,18 DB X TRACKERS MSCI USA TRN EUR , ,96 6,18 TECHNOLOGY S&P US SELECT SEC ETF USD 5.286, ,70 5,80 SOURCE MARKET CONSUMER STAP S&P US ETF USD 1.262, ,56 4,70 CREDIT SUISSE EF USA I USD 253, ,72 4,47 JP MORGAN F US VALUE B USD , ,47 3,76 FRANK TEMP BEACON I ACC EUR , ,14 2,27 MORGAN ST US PROPERTY Z USD 3.020, ,06 2,18 Totale ,61 17

18 Fondo MC FdF ASIA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 ATTIVITÀ Valore In perc. Valore In perc. complessivo del totale attività complessivo del totale attività A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI , ,158 A1. Titoli di debito , ,165 A1.1 titoli di stato , ,165 A1.2 altri A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R , ,992 B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R. C. STRUMENTI FINAZIARI DERIVATI ,149 C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari C3. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari D. DEPOSITI BANCARI D1. A vista D2. Altri E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' , ,320 F1. Liquidità disponibile F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare 4,027 1, , , , ,810 G ALTRE ATTIVITA' , ,374 G1. Ratei attivi , ,159 G2. Crediti di imposta ,065 G3. Altre , ,149 TOTALE ATTIVITA' , ,000 18

19 Fondo MC FdF ASIA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 PASSIVITÀ E NETTO H FINAZIAMENTI RICEVUTI H1. Finanziamenti ricevuti indebitamento euro H2. Finanziamenti ricevuti per sottoscrizioni da regolare I. PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI L1. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari L2. Opzioni,premi o altri strumenti finanziari M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI M1. Rimborsi richiesti e non regolati M2. Proventi da distribuire M3. Altri N. ALTRE PASSIVITA' N1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2. Debiti di imposta N3. Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO (classe A) VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO (classe B) Numero delle quote in circolazione (classe A) , ,899 Numero delle quote in circolazione (classe B) , ,855 Valore unitario delle quote (classe A) 5,785 5,838 Valore unitario delle quote (classe B) ,256 Movimenti delle quote nell anno Quote emesse (classe A) ,282 Quote rimborsate (classe A) ,623 Quote emesse (classe B) ,841 Quote rimborsate (classe B) ,193 19

20 Fondo MC FdF ASIA Situazione patrimoniale al 29/06/2012 Elenco titoli in portafoglio alla data Rendiconto in ordine decrescente di valore Titoli Divisa Quantità Controvalore in Euro % incidenza su attività del Fondo ISHARES MSCI JAPAN FUND EUR , ,67 11,05 AXA ROS JP EN IDX EQ ALPHA JPY , ,29 10,60 ABERDEEN GL JAPANESE EQTY A2 JPY , ,52 10,03 ABERDEEN GL JAPANESE SMALLER COMP FUND JPY , ,49 7,15 DWS INVEST JAPANESE EUR 2.964, ,48 6,79 LYXOR ETF JAPAN TOPIX EUR 2.295, ,67 6,23 SCHRODER INTL PACIFIC EQUITY USD , ,68 5,88 BOTS A EUR , ,53 5,85 PARVEST EQUITY JAPAN SMALL CAP JPY 157, ,92 5,02 LYXOR ETF EURO CASH EONIA EUR 1.092, ,84 4,13 SCHRODER INTL EMERG ASIA C EUR 5.108, ,25 3,31 DB X TRACKERS S&P/ASX 200 EUR 2.314, ,55 2,07 Totale ,11 20

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