Siamo Terapisti Occupazionali non siamo politici

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1 Siamo Terapisti Occupazionali non siamo politici I nostri focus sono la persona, l occupazione, l ambiente, la partecipazione alle attività della nostra vita quotidiana: essi rappresentano gli ambiti nel quale ci muoviamo con maggior efficacia. Da queste riflessioni sovra esposte nasce la convinzione che la divulgazione dei nostri materiali scientifici e di conseguenza la capillare creazione di servizi di terapia Occupazionale passi da un maggiore rigore scientifico, da un maggiore sapere, da una maggiore cultura: ciò passa da aspetti più marcatamente scientifici che politici. Se negli altri paesi è prassi collaborare con il terapista occupazionale e questa collaborazione porta con se un rispetto reciproco, un corretto uso degli strumenti di terapia occupazionale, un rapporto paritario che ancora difficilmente possiamo trovare in Italia. Solo in questa premessa si intuisce l importanza di agire su più binari scientifici e politici. Non intendiamo dire per questo che la politica non sia importante, lo è, ma non è da sola afficiente altrimenti non troveremmo ancora nel 2015 altre figure professionale a fare i terapisti occupazionali, oppure a dare prestazioni da TO. Vorremo come CD sottolineare lo sforzo esercitato per portare dei contributi scientifici importanti in termini di pubblicazioni, corsi, collaborazioni e poi cogliendo ogni opportunità per portare delle nostre esperienze nei convegni o creando workshop in altri. E' stato fondamentale per noi inizialmente identificare un concetto chiaro che ci indicava la direzione da seguire per incanalare questi sforzi di divulgazione. Si è deciso non più di cercare di spiegare cosa fa il terapista occupazionale ma di fare capire cosa porta il to all interno dell equipe, che sia attraverso lo scritto o la parola, agendo in questo modo abbiamo catturato l attenzione e l interesse degli altri, in effetti parlando di equipe venivano maggiormente coinvolti. Altro punti chiave è stata la collaborazione con altre figure sanitarie ed associazioni: l'importante collaborazione con la società di Psicogeriatria; Anche perché tanti di loro sono poi coinvolto direttamente in ambito ministeriale come sulle decisione delle linee guide, Piano di indirizzo o progetti vari fatti con i fondi della CEE; ma anche sul'imminente pubblicazione del libro COTID, CO- OP, un testo in ambito rumatologico grazie al contributo di tanti soci.

2 L'accordo con l'associazione svizzera dei ergoterapisti del Ticino per promuovere corsi e collaborazione in comune. E tanti di questi lavori e collaborazione servono ad entrambe le strutture AITO o SITO penso ad esempio alla traduzione delle linee guida Parkinson e quelle in programma per quanto riguarda l alzheimer delle nuove linee guide americane uscirano ad aprile Per quanto espresso non può che essere evidente quanto sia necessario un intervento coordinato su più fronti ed integrato nel rispetto delle mansioni e dei ruoli di Associazione AITO e SITO. Creare assieme una vera cultura della TO in Italia, chi attraverso formazione e pubblicazione o chi sulla difesa del profilo e l applicazioni delle leggi in vigore. Viene richiesto alla SITO di colmare il deficit della formazione universitaria in Italia, facile trovare un capro espiatorio senza voler affrontare il problema nelle sede dovute. Se vogliamo essere riconosciuti come professionisti non possiamo esserlo con un sufficiente ma con un 30 e lode che sia meritato. Dobbiamo avere la possibilità di specializzarci correttamente, di acquisire un identità professionale che ci dia la capacità di portare i nostri ragionamenti clinici all interno del team di lavoro attraverso un linguaggio professionale, la conoscenza della nostra professione inizia all interno del team. Tanti ci invidiano il nostro sapere, la nostra cultura, i nostri modelli di riferimento ma sono troppo poche le nostre università che li insegnano adeguatamente. Quando i nostri studenti concludono il loro percorso formativo, dovrebbero avere ben chiari i modelli concettuali propri della Terapia Occupazionale al fine di poter indirizzare la loro pratica clinica in modo efficiente e completo. Solo cosi potranno esprimere correttamente chi siamo e come lavoriamo. Questi studenti dovrebbero forse aver modo di seguire corsi di docenti preparati, Terapisti Occupazionali con esperienza e con conoscenze scientifiche valide. Capita spesso di trovare docenti medici o meno che chiedono agli studenti stessi che cosa è LA Terapia Occupazionale. Capita fin troppo spesso di trovare docenti che insegnano non grazie alle loro competenze proprie ma grazie alle conoscenze. Tutto questo è rispettoso nei confronti dei nostri studenti e della professione? Ogni sede universitaria dovrebbe essere riconosciuta dalla WFOT! molto spesso questo argomento è stato declinato, non segnalato a dovere: penso che l AITO e la SITO debbano battersi per avere università formative e formati: ne va del nostro futuro.

3 Altro aspetto e la tutela dei nostri strumenti perché i corsi con contenuti di TO siano indirizzati esclusivamente a TO (vedi SAS, COTID, DIR, AHA, ecc), con risultati spessi positivi. Nel giugno 2013 abbiamo scritto una lettera alla WFOT per denunciare questa situazione innamissibile, la risposta è stata al di sopra di ogni aspettative visto che hanno deciso di creare delle linee guide etiche e deontologiche che sono state presentate al Congresso della WFOT a Yokoama in Giappone nel 2014, dovremo essere sempre molto vigilente e anche li creare una sinergia nell intervento con l AITO. Non dobbiamo aver paura di essere ciò che siamo e di firmarci come Terapisti Occupazionali come si fa in ogni parte del mondo. Prima di ogni tipo di specializzazione siamo sempre Terapisti Occupazionali, diamo valore al contenuto e non all apparenza: non fermiamoci al titolo di Dottore, cerchiamo di essere pienamente orgogliosi della nostra professione. Noi come Consigli Direttivi, siamo in vostri rappresentanti, non manager o dirigenti. Siamo la rappresentanza dei colleghi e della professione: cerchiamo di applicare ciò che insieme abbiamo condiviso. Questa delega però non autorizza a scaricare tutte le responsabilità del futuro della nostra professione su pochi colleghi che operano volontariamente e che vivono la quotidianità tra famiglia, lavoro ed interessi. Se non abbiamo un supporto attivo e partecipe sarà possibile solo un terzo di quello che vorremo realizzare insieme. Un supporto delle regioni è stato richiesto per individuare o organizzare autonomamente dei corsi di aggiornamento: le risposte sono state minime ma quelle che ci sono state hanno dato ottimi risultati. Abbiamo chiesto collaborazione sia per gli articoli GITO sia per presentazioni in convegni, seminari ecc., dobbiamo ringraziare tutti quanti i colleghi che hanno contribuito con grosso impegno alla pubblicazione della rivista e a testimoniare con studi, ricerche, esperienze di pratica, la presenza della TO nei vari convegni è aumentata ma non è ancora sufficiente. Scrivere è una performance, prendiamo fiducia in noi stessi, dimostriamo le nostre competenze e cerchiamo di dare maggiore visibilità scientifica alla nostra professione, abbiamo tanto da raccontare. I medici stessi ci dicono avete una marcia in più, portate maggior dati per la ricerca, etc... Ad un convegno a Cremona dell A.I.P. il presidente della S.I.F. nel suo intervento ha dichiarato che è stato dimostrato che quando c è un TO nel team l efficacia della ricerca è maggiore.

4 Siamo Terapisti Occupazionali e dobbiamo rimanere uniti condividendo obiettivi e risultati. Ciò che fa la SITO, dalla traduzione di linee guida alle collaborazioni con altre Associazioni, va messo al servizio dell AITO e viceversa. Solo camminando insieme, nella stessa direzione, si avrà modo di sviluppare una cultura della Terapia Occupazionale per i pazienti e l eventuale incentivazione del lavoro per i nostri giovanni colleghi. Qualcuno dice di non capire le mansioni delle due associazioni di appartenenza, SITO e AITO, ma non è difficile fermarsi, statuti in mano, a chiarire le competenze d intervento specifiche cioè tecnico/pratico per una e politica per l altra se vogliamo sintetizzare il concetto. Qualcuno dice che ci siano incomprensioni tra AITO e SITO, sicuramente e dovremo capire come risolvere questo problema di comunicazione, forse in una maggior chiarezza e condivisione dei nostri obiettivi. Qualcuni dice che tra AITO e SITO ci sia guerra, speriamo di no, oppure sarebbe quella peggiore cioè una guerra civile dove nessuno uscirebbe vincitore. Invece ribadiamo che collaborare e confrontarci non è solo una questione di statuto ma di volontà delle persone. Siamo i vostri rappresentanti in quanto attraverso il vostro voto abbiamo ricevuto la vostra delega per tre anni, percio abbiamo il dovere di collaborare con umiltà e sincerità per un maggior sviluppo della professione. Una volta, in seguito ad un evento, qualcuno ci ha ringraziato come AITO, è un problema no?, ciò che conta è che il risultato sia stato di grande efficacia per la professione: non importa a quale struttura attribuire il merito. L importante è che lo sviluppo della nostra professione vada avanti. Impariamo attraverso il nostro fare e come Terapisti Occupazionali è un fare insieme. Per concludere vorremo che in questa giornata prevalga più l auto-criticità che il giudizio. Che la riflessione che si aprirà nel pomeriggio venga fatta con rispetto e maturità. Che vengano prese in considerazione il lavoro svolto, il suo impatto sulla nostra professione e sull occupazione per i nostri giovani colleghi. Il dialogo deve essere una ricerca; importa poco che la verità esca dalla bocca dell uno o dell atro. Conversando, ho cercato di pensare che è indifferente che ad aver ragione sia io o lei;

5 quel che importa è giungere a una conclusione, e da quale parte del tavolo questa venga, o da quale bocca volto o nome, è il meno Credo che quella frase di Borges si addisce perfettamente alla giornata di oggi. Cooperare non è semplice, vuole dire sapere ascoltare e saper vivere il disaccordo ma è l unica strada percoribile e lo deve essere realizzato fianco a fianco! Grazie! Yann Bertholom Presidente SITO

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