Giovani: incontro, ascolto, comunicazione, protagonismo

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1 Co.Mo. Casentino - Piano di sviluppo economico e sociale Scheda sintetica di Progetto/Programma Giovani: incontro, ascolto, comunicazione, protagonismo Tema programmatico [ ] A: competitività del territorio e dei sistemi produttivi [ ] B: ambiente e territorio: efficienza e sostenibilità [X] C: valorizzazione dell identità territoriale: qualità della vita, cultura e welfare Obbiettivi sostegno alla creatività giovanile promozione all agio prevenzione dell uso di sostanze stupefacenti e comportamenti a rischio sensibilizzazione della cittadinanza promozione delle risorse Titolo Progetto/Programma Giovani: incontro, ascolto, comunicazione, protagonismo Soggetto presentatore Comunità Montana del Casentino Il programma, comprensivo di due progetti, si inserisce nel Programma di Iniziativa Regionale Una Toscana per i giovani promosso dalla Regione Toscana con il PISR Breve descrizione Il programma è stato preceduto da una ricerca-intervento realizzata nel territorio casentinese e rivolta ai giovani, La pancia della balena. Sono i giovani tra i 15 e 25 anni, pari al 10% circa dell intera popolazione e di questi gli stranieri residenti sono circa l 8%, facendo della zona casentinese la prima realtà a livello provinciale per insediamento demografico straniero. Altro dato di particolare rilevanza è il numero elevato di abbandoni scolastici, soprattutto nella fascia anni: circa il 20% dei ragazzi in diritto-dovere abbandona la scuola. Per quanto riguarda gli atteggiamenti, compresi quelli di trasgressione che rientrano a pieno titolo nell età dell adolescenza e che comprendono anche il consumo di alcol e sostanze psicoattive, si è rilevato la tendenza a vivere questa dimensione all interno del gruppo di appartenenza, percependola come normale trend legato al divertimento e tempo libero, soprattutto nel fine settimana. È alta la percentuale di consumo di alcol (circa l 80% dei ragazzi contattati) legato ad un uso ricreazionale nel fine settimana, mixato con altre sostanze, con finalità di sballo e interazione legati al divertimento, ben lontano dallo stereotipo di assumere sostanze ed essere considerato drogato, con il rischio di danni psicofisici e sociali non percepiti. La dimensione vissuta dai giovani dei piccoli centri montani, o di insediamenti urbani vissuti come luoghi di scambio con poco senso di appartenenza, ha evidenziato alcune percezioni significative della realtà: poche possibilità di spostamento e collegamento con i mezzi pubblici; pochi luoghi giovanili di riferimento; poca informazione dei servizi e della rete sociale esistente; poche possibilità di confronto con adulti di riferimento;

2 poca integrazione e socializzazione tra le diverse culture presenti; poche possibilità di usufruire delle opportunità esistenti; poche occasioni di promozione del protagonismo. Lo scopo principale del programma è quello di attivare una valle in modo integrato, promuovendo il benessere collettivo dei giovani casentinesi attraverso l autonomia, il dialogo tra generazioni e la creazione di circolarità di eventi ed informazioni. Nel dettaglio: passare da una fase di osservazione e ricerca ad una prassi consolidata per andare ad agire là dove i giovani hanno indicato le mancanze sviluppare senso di efficacia personale e collettiva, del pensiero critico e divergente, applicando il metodo della peer-education per la prevenzione della dispersione scolastica, delle dipendenze, dei comportamenti a rischio fra gli adolescenti supportare l originalità delle idee proposte dai giovani, fornendo loro strumenti e conoscenze per operare sul territorio anche in futuro permettere ai giovani di essere punti di riferimento per altri gruppi giovanili promuovere la partecipazione dei ragazzi alla fase progettuale e programmatica del territorio permettere la circolarità, lo scambio e la fruibilità delle informazioni in tutto il territorio rafforzare la rete esistente allargandola ad altri partners sensibilizzare la cittadinanza sui temi legati allo svago e al divertimento del mondo giovanile Il programma si sostanzia in due interventi che agiscono con stessa metodologia. A. La pancia della balena 2 La pancia della balena è il luogo di confronto ed incontro tra Pinocchio ed il Geppetto, tra il figlio ed il padre, tra il giovani e l adulto. Il progetto La pancia della balena 2 si prefigura come il proseguo della ricercaintervento effettuata all interno del progetto La Pancia della Balena finanziato dalla Conferenza dei Sindaci e rivolto a giovani tra i 15 e i 25: 500 i questionari compilati dai giovani; 20 le interviste semistrutturate a testimoni privilegiati, contatti diretti con gli amministratori dei comuni, i gestori di centri aggregativi, informagiovani, CIAF, scuole pubbliche, forze dell ordine, associazioni, parrocchie, commercianti ecc.; creazione di un video sulle opportunità e difficoltà incontrate con i gruppi di giovani contattati. Il progetto costituisce la possibilità di enti ed istituzioni di innescare fattori positivi di accoglienza, di lettura dei bisogni e di sostegno in un difficile momento di crescita dei giovani. Rientra a pieno titolo in questo progetto la prevenzione e la promozione delle potenzialità individuali e di gruppo che, come sappiamo necessita di una varietà di interventi interconnessi tra loro che abbiano come centralità il soggetto È pertanto di fondamentale importanza procedere verso un percorso di sostegno e formazione del sé personale del giovane, delle sue caratteristiche di base e nell empowerment di quelle latenti, nel dare fiducia e riconoscimento all emotività ed ai valori fondamentali. Il progetto prevede: la formazione di due gruppi di Peer Educator, nella consapevolezza che tale modello operativo permette di raggiungere alti risultati per la prevenzione in generale, attraverso uno scambio circolare di informazioni tra adulto e adolescente, adolescente e pari, adolescente e operatore. Da una parte restituisce ai giovani la possibilità di essere protagonisti di esperienze che inizialmente li hanno visti coinvolti come fruitori. Il primo gruppo sarà costituito all interno delle scuole superiori, in parte già

3 avviato nel progetto Personaggi e interpreti, assieme al gruppo insegnanti con un duplice aspetto: a. quello di coinvolgere principalmente quei giovani a rischio di dispersione scolastica, ri-motivandoli attraverso attività collaterali, b. costruire un clima di fiducia del sé e collaborazione reciproca e non solo finalizzato alla creazione di prodotti informativi ma che preveda anche: - il rapporto con il divertimento, l importanza del gruppo dei pari, la paura di essere giudicati e la necessità di sentirsi accettati. - la percezione del rischi, informazioni specifiche sulle droghe (effetti, rischi, aspetti legali,ecc) con comunicazione attiva e ascolto non giudicante, percezione e rappresentazione della trasgressione, processi decisionali e scelte dell individuo. - concertazione con le scuole e gli insegnanti per prevedere momenti di restituzione dei prodotti realizzati nell intento di rendere i giovani protagonisti attivi, autori di messaggi preventivi destinati ad altri ragazzi attraverso l effetto snowboall, percepirsi come agenti di cambiamento e soprattutto attori diretti di iniziative all interno delle scuole. - elaborazione di materiali divulgativi e di prevenzione, creazione di video sulle varie iniziative ricreative-culturali. Il secondo gruppo è indirizzato a giovani dai 15 ai 25 anni che trascorrono il tempo libero nei luoghi informali del territorio e che entrano in contatto con l unità di strada (molti dei quali già in relazione con gli operatori) con l obiettivo di essere protagonisti attivi nella fase logistico-organizzativa di eventi musicali e di cultura di vario genere, affiancando gli operatori stessi; la creazione di una bacheca virtuale, con il coinvolgimento dei giovani, che funga da luogo di raccolta informazioni su cosa offre il territorio sia da un punto di vista ludico ricreativo, di offerta formativa, di servizi e scambio di essi. la creazione di un info-point itinerante. È fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi che le attività realizzate nell ambito del progetto siano capillari e visibili nel territorio, coinvolgendo anche le frazioni più piccole e distanti dal fondovalle. A tal fine si prevede anche l utilizzo di un mezzo di trasporto che possa essere riconoscibile come interfaccia del progetto e divenga una sorta di informagiovani itinerante, un contenitore vuoto allestito direttamente dai ragazzi a secondo delle necessità. Con tale modalità si sviluppa anche la sensibilità della cittadinanza che sarà coinvolta nelle manifestazioni di carattere locale. La prosecuzione della ricerca sugli stili di vita, l uso di sostanze e sui comportamenti a rischio tra i giovani contattati. Nella delicata funzione degli operatori che partecipano al progetto si prevede una supervisione dell equipe operativa con cadenza bimestrale, curata da esperti esterni, quale garanzia per il processo operativo messo in atto, per il clima relazionale di progetto, la condivisione ed il monitoraggio degli obiettivi. B. Progetto Personaggi ed Interpreti Nato come intervento sperimentale, finanziato dalla Regione Toscana nell ambito del PIR Una Toscana per i giovani, il progetto ha implementato un laboratorio già nell anno 2006 presso il Liceo Scientifico di Poppi. È un progetto realizzato in collaborazione con i Comuni della Zona Casentino, la Comunità Montana (C.R.E.D., Servizi Sociali), le scuole superiori, il Ser.T Casentino. Obiettivi prevalenti: - creazione di un gruppo di peer-education, per la costruzione e realizzazione di un percorso creativo, animativo e sociorelazionale, nel gruppo dei pari, nell ambito delle scuole superiori del territorio;

4 - realizzazione di una campagna di prevenzione sull uso delle sostanze stupefacenti e comportamenti a rischio degli adolescenti, prodotta da ragazzi, target 16/18 anni formati all utilizzo di tecniche comunicative ed espressive (mass mediatiche e multimediali) attraverso l attivazione di uno psicologo e di un consulente tecnico. Obiettivi generali: - sviluppo del senso di efficacia personale e collettiva; - sviluppo del pensiero critico e divergente; - applicazione del metodo della peer-education per la prevenzione delle dipendenze fra gli adolescenti; - sperimentazione di nuove modalità di lavoro fra pari; - messa in rete delle agenzie educative, formative, formali ed informali presenti nel territorio; - integrazione dei giovani come risorse del territorio. Si tratta di ampliare l esperienza positiva sperimentata ed in fase di attivazione, affinché si costituiscano dei laboratori stabili nell ambito scolastico, che in prospettiva potranno essere condotti dal gruppo dei peer-educators formati, garantendo la supervisione nella conduzione del gruppo e del laboratorio, oltre alla consulenza tecnica. Obiettivi specifici da raggiungere e/o risultati attesi Promozione dell agio e della qualità della vita dei giovani casentinesi, attraverso la cittadinanza attiva ed il protagonismo giovanile. Formare gruppi di peer-educator che, attraverso la produzione di iniziative/eventi, promuovano l attivazione dei giovani e possano parlare con il mondo dei loro coetanei di problematiche che li investono quotidianamente: l uso delle sostanze e comportamenti a rischio, ma anche le offerte presenti nel territorio e la possibilità di accedervi. Superare la divisione fra enti pubblici e giovani cercando di favorire la comunicazione e l accesso alle informazioni. Organizzare un forum giovanile composto dai gruppi di peer-educator. Realizzare eventi itineranti nel territorio. Intensificare la rete di sostegno attraverso azioni trasversali e coordinate. Sostenibilità ambientale dell'intervento Soggetto responsabile Comunità Montana del Casentino (Servizi Sociali del Casentino e CRED) Altri Soggetti coinvolti Comuni della zona Casentino Ser.T ASL 8 Casentino CIAF del Casentino Scuole Superiori del Casentino Privato sociale (Associazione operatori di strada) sviluppo del progetto negli anni: Tempistica e durata (specificare lo sviluppo del progetto negli anni, la sua durata complessiva) Attivazione di percorsi formativi rivolti ai giovani - Laboratorio presso il Liceo di Poppi: conduzione gruppo di peer-educator; consulenza operatori Ser.T. ed esperti in comunicazione e tecniche multimediali; produzione campagna di prevenzione. - Ricerca - intervento con operatori strada - Realizzazione eventi musicali e culturali Attivazione di percorsi formativi rivolti ai giovani - Attivazione del laboratorio Personaggi ed Interpreti presso ITIS Bibbiena: conduzione gruppo di peer-educator; consulenza operatori

5 Ser.T. ed esperti in comunicazione e tecniche multimediali; produzione campagna di prevenzione. - Ricerca - intervento con operatori strada - Realizzazione eventi musicali e culturali durata complessiva del progetto: data di inizio del progetto: stato cantierabilità (se oo.pp. o costruzione civile): Totale ,00 così finanziati (indicare l importo per tipologia di risorsa): Risorse finanziarie previste ( ) Il progetto La pancia della balena 2 è stato inserito nel PIR una Toscana per i giovani. La sua realizzazione è vincolata al finanziamento dello stesso da parte della Regione Toscana. Comuni della Zona Casentino 5.000,00 Regione Toscana ,00 Nota: evidenziare l eventuale cofinanziamento con fondi propri Totale , Totale spesa 5.000,00 Prospetto dei costi 2007 Totale spesa ,00 Incontri equipe tecnico-operative 864,00 Supervisione equipe 720,00 Consulenza Psicologo/counselor 2.000,00 Spese per materiale per corso 500,00 Corsi di Formazione (tutoraggio e co-docenza) 3.780,00 Spese per lavoro nel territorio e nelle scuole con unità di strada 9.000,00 Spese per materiali informativi gadget 1.000,00 Spese per mezzo di trasporto 5.000, Totale spesa ,00 Incontri equipe tecnico-operative 864,00 Supervisione equipe 720,00 Consulenza Psicologo/counselor 1.200,00 Corsi di Formazione 540,00 Spese per lavoro nel territorio e nelle scuole con unità di strada ,00 Spese per mezzo di trasporto 1.000,00 Spese servizio tecnico 2.500,00

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