Analisi e necessità del settore dell allevamento di Razza Piemontese.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Analisi e necessità del settore dell allevamento di Razza Piemontese."

Transcript

1 Analisi e necessità del settore dell allevamento di Razza Piemontese. Siamo stati più volte sollecitati dall Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte a fornire analisi e indicare necessità eventualmente utili alla definizione di interventi nell ambito del prossimo PSR. Con la presente forniamo il nostro punto di vista sull attuale situazione dell allevamento della Razza Piemontese, confidando che gli uffici regionali possano inquadrarli e contestualizzarli nel quadro di riferimento delle norme che si intendono definire nell ambito del prossimo PSR. Premessa Partiamo da 5 anni fa, cioè dal DRG di indirizzo sulla zootecnia dal titolo Piano strategico regionale di indirizzo per lo sviluppo e la valorizzazione della zootecnia bovina da carne piemontese che resta l ultimo documento di riferimento per il mondo dell allevamento del Piemonte e della Razza Piemontese. L offerta. La consistenza della Razza Piemontese ha subìto una evidente contrazione negli ultimi 5 anni, vuoi a causa di moltissime aziende che hanno chiuso per cessata attività, vuoi per una riconversione di molti ingrassatori che sono tornati sulle razze francesi a causa della stagnazione dei prezzi dei bovini di Razza Piemontese. Tali tendenze sono state solo in parte compensate da una dimensione media aziendale in termini di bovini allevati - in aumento. Tutto ciò si traduce in un offerta complessivamente diminuita di circa capi (considerando tutte le categorie) su del 31 dicembre 2008 (erano già solo nel 2011). Oggi la consistenza della Razza Piemontese si attesta a capi, considerando sia gli animali iscritti al Libro Genealogico, sia gli animali non iscritti e quindi etichettabili solo come tipo genetico Piemontese. A questo proposito giova analizzare anche la consistenza della popolazione iscritta al Libro Genealogico della Razza Piemontese. Si è passati dai circa capi di 5 anni fa agli attuali capi. Un gran bel risultato dell Associazione Nazionale di Razza (Anaborapi), che aumenta sempre più la percentuale di iscritti, a conferma della bontà delle attività poste in essere. La domanda La domanda del prodotto si è mantenuta sostanzialmente stabile in quanto, a fronte di una diminuzione dei consumi generalizzata, ha fatto da contrappeso un aumento dei canali distributi. In altre parole si acquista meno carne bovina di Razza Piemontese nelle macellerie e nei negozi della GDO, ma i consumi reggono grazie all ingresso sul mercato della ristorazione classica e soprattutto collettiva, alla diversificazione delle produzioni a base di carne (pasta ripiena, hamburgher, salumi a base di carne bovina di Razza Piemontese, pronti a cuocere), all interesse crescente di alcuni (pochi, per il momento) nuovi mercati esteri, all aumento dei prezzi della carne europea e sudamericana. I prezzi Negli ultimi 5 anni l andamento dei prezzi dei bovini di Razza Piemontese necessita di profonde riflessioni e di interpretazioni. Nonostante l offerta si sia ridotta del 7%, è stato un andamento da encefalogramma piatto, ad eccezione degli ultimi 7 mesi. Sui mercuriali della Camera di Commercio di Cuneo (http://www.cuneoprezzi.it/ingrosso/zootecnia), il primo dato ancora disponibile è quello del che riporta 3,10 euro. Valore che resta immutato (salvo due piccoli movimenti di qualche mese a 3,15, poi a 3,05 per infine riappianarsi a 3,10) fino al Oltre 160 settimane di prezzi immutati. Poi, a dicembre il prezzo sale di 5 centesimi (3,15), a febbraio di altri 5 (3,20), a marzo addirittura di 10 centesimi (3,30). Da due settimane è a 3,25. La nostra interpretazione è la seguente: la GDO è in grado di regolare il mercato agendo sugli acquisti in funzione del prezzo e dimensionando le superfici di vendita di conseguenza. I contratti di Strada Trinità, 32/A Carrù (Cn) Tel Fax P.IVA/C.F Reg. Imprese di Cuneo n

2 fornitura (sia con gli Industriali, sia con le Organizzazioni degli allevatori), con prezzi ben definiti, sono la gabbia dentro la quale agire: non appena gli stessi fornitori segnalano crescenti tensioni sui prezzi e richiedono un adeguamento contrattuale, le quantità si riducono drasticamente ed immediatamente. Con buona pace dei produttori. L unico modo - forse - di rompere il meccanismo è introdurre in continuazione nuovi operatori, aprire nuovi mercati, diversificare al massimo, cercare o creare nuovi sistemi distributivi. Il Coalvi, sollecitato da una richiesta pressante dei propri soci, nel 2013 si è attivato per commercializzare i bovini dei propri soci. A dicembre 2013 il Coalvi ha concretizzato un iniziativa nuova, portando la carne Coalvi nei 495 McDonald d Italia che mai avevano provato un simile prodotto, il tutto supportato da una campagna pubblicitaria da oltre 3 milioni di euro, con spot in dialetto piemontese e con marchio Coalvi su tutte le maggiori televisioni (Rai, Mediaset, La7, Sky). E solo un caso il tanto atteso aumento dei prezzi, proprio a dicembre 2013 e nei mesi successivi, con la lunga onda emozionale di tre settimane di spot televisivi? I premi ex art. 68, oggi art 52. Con l ex art. 68 i bovini iscritti al Consorzio di Tutela della Razza Piemontese (e ad altri sistemi di tracciabilità gestiti dai produttori) godevano di un premio alla mecellazione di circa 45 euro, poco meno. I bovini IGP di oltre 70 euro. Con la nuova PAC e l art. 52 tali premi sono stati, di fatto, azzerati per i bovini etichettati e ridotti a circa 9 euro per i bovini IGP (ci sembra inutile sottolineare che ciò che conta è il differenziale di premio che si ottiene rispetto alle altre possibilità). Ecco allora che i primi tre punti del DGR del 2010 Piano strategico regionale di indirizzo per lo sviluppo e la valorizzazione della zootecnia bovina da carne piemontese faranno una brutta fine: punto 1-Etichettatura, punto 2-Promozione, punto 3-Segmentazione e diversificazione. Spiace che abbiamo fatto una bruttissima fine anche tutte quelle lotte sull etichettura dei prodotti come strumento di difesa delle produzioni nazionali di qualità. Per contro ci rallegriamo che almeno le vacche nutrici delle razze iscritte al Libro Genealogico, tra cui la Piemontese, possano continuare a beneficiare di contributi sempre più significativi ed importanti. Altrimenti sarebbe stata ancora più dura per la nostra Razza Piemontese. Criticità del settore dell allevamento della Razza Piemontese La premessa disegna un quadro generale ben diverso da quello di 5 anni or sono. Adesso la maggiore criticità del settore non riguarda certo i costi di produzione sui quali, certo, non si finisce mai di migliorare. Nè le attività a supporto del miglioramento della produzione che, grazie ai premi dell art. 52 ed ai contributi alle Associazioni Allevatori, dovrebbero essere esercitate con rinnovato slancio, anche grazie ad una profonda ed opportuna ristrutturazione appena portata a termine con lungimiranza. Adesso la maggiore criticità del settore riguarda le problematiche connesse alla qualificazione del prodotto, ad una quasi completa soppressione dell etichettatura delle carni bovine a livello europeo (Reg. 1760/2000) che lascia solo più qualche spiraglio, per supportare i prezzi maggiori che tenta di spuntare sul mercato. Una qualificazione del prodotto che non è supportata più dai premi PAC (art. 52), né tantomeno da contributi diretti alle organizzazioni come il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese che se ne occupano da tanti anni. Ci teniamo a sottolineare tale aspetto in modo inequivocabile, in quanto riteniamo che in un simile quadro di riferimento l Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte, regione nella quale viene allevato il 97% della Razza Piemontese, debba essere informato oltre ogni dubbio od equivoco sulla gravità della situazione. E debba, di conseguenza, attivarsi affinchè gli strumenti normativi a disposizione e le disponibilità finanziarie possano essere utilizzati per superare quella che risulta essere la maggiore criticità del settore della Razza Piemontese nei prossimi 6 anni: la qualificazione del prodotto.

3 Le necessità del settore dell allevamento di Razza Piemontese L etichettatura volontaria Ha rappresentato negli anni dopo mucca pazza l unico strumento per riavvicinare i consumatori alla carne bovina. Oggi si assiste ad un svutomento di contenuti e ad un ritorno progressivo all anonimato del prodotto, guarda caso voluto dalle nazioni europee meno vocate alla qualità e quindi alla qualificazione del prodotto. La Regione Piemonte ha creduto fortemente in questo tipo di attività, tanto è vero che la Razza Piemontese è quella che ha in assoluto più bovini etichettati a livello nazionale. In attesa che lo Stato Italiano recepisca le modifiche del Reg. 1760/2000 ed indichi i nuovi riferimenti normativi per effettuare l etichettatura volontaria delle carni bovine, è importante che questo aspetto venga opportunamento considerato tra le priorità del prossimo PSR. L etichettatura della carne di Razza Piemontese è l unico strumento che limita le frodi, le furbizie di una certa distribuzione, consente la qualificazione di un prodotto di qualità superiore e perciò spesso contraffatto, sta alla base di qualsiasi altra iniziativa di valorizzazione. La valorizzazione del prodotto La valorizzazione della carne dei bovini di Razza Piemontese è da sempre l obiettivo statutario del Consorzio di Tutela della Razza Piemontese. Perseguito attraverso l uso del marchio Coalvi (già riconosciuto marchio di qualità con D.M. del 1 marzo 1988), lo strumento dell etichettatura elettronica della carne e speriamo dal prossimo agosto dell IGP Vitelloni Piemontesi della coscia. Lo scenario che si va delineando lascia pochissimi spazi al proseguimento di tali attività. Occorrerebbe invece incentivare in modo deciso le filiere che garantiscono rintracciabilità e qualità del prodotto nazionale, provenienza dagli allevamenti specializzati da carne e non da incroci con razze da latte. Prescindere da politiche che incentivino la qualità del prodotto e la trasparenza sui mercati, ce lo insegna l esperienza degli estrogeni degli anni 80 e 90, significa porre le condizioni per il crollo dell allevamento delle razze specializzate da carne, Piemontese per prima. Ed ecco allora la necessità di inserire nel prossimo PSR misure che orientino verso la direzione descritta. La promozione e la pubblicità I contributi per la promozione e la pubblicità si sono completamente azzerati. Pare di cogliere dei deboli riferimenti sul prossimo PSR. Ebbene qui si tratta, invece, di fare grandi investimenti sulla comunicazione e sull informazione delle caratteristiche qualitative del prodotto carne bovina di Razza Piemontese. Se sussistono difficoltà sulla possibilità di finanziare la pubblicità vera e propria, è almeno necessario trovare dei meccanismi che consentano di fare informazione sulle caratteristiche del prodotto (organolettiche, nutrizionali ed emozionali ), sui metodi di produzione, sul territorio che ospita questa produzione di qualità, sul tessuto sociale che si occupa dell allevamento della Razza Piemontese. In questo contesto si inquadra anche la gestione, che si intende fare in forma cooperativa tra Consorzio di Tutela della Razza Piemontese e Anaborapi, del museo La Casa della Piemontese di Carrù (vedere progetto a parte presentato da Anaborapi in collaborazione con Coalvi) La commercializzazione diretta Portare innovazione nel settore della commercializzazione dei bovini vivi deve essere una priorità degli operatori del settore che fanno capo agli allevatori e alle loro organizzazioni, utilizzando metodi nuovi, lontani il più possibile da quel mercato delle vacche che ancor oggi è il più diffuso. Il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese intende mettere a punto e testare su grande scala un nuovo metodo, chiamato Tabella carne qualità proprio come la famosa Tabella latte qualità dell Abit: un metodo più oggettivo, trasparente, soprattutto uguale per tutti per dare un valore ed un prezzo ai bovini di Razza Piemontese. Poter disporre di aiuti per programmi di filiera che abbiano alla base simili metodi sarebbe molto importante per far evolvere il settore verso forme di commercializzazione che prescindano dalla figura del mediatore, oggi ancora diffusissima ed utilizzata soprattutto dagli industriali.

4 L aggregazione dell offerta Strettamente collegato all aspetto precedente, oggi è quanto mai necessario superare campanilismi ed individualismi ed accorpare le diverse iniziative, quantomeno quelle dove la governance è in mano agli allevatori. In un mondo economico dove fusioni ed acquisizioni sono all ordine del giorno, il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese si è fatto parte attiva nell intraprendere un percorso di collaborazione e progressiva integrazione con la Cooperativa di commercializzazione del bestiame vivo San Francesco di Torino. Un operazione di questo genere, in fase di realizzazione, consentirebbe una grandissima aggregazione dell offerta ed una gestione centralizzata dei vari clienti, vecchi e soprattutto nuovi, fuori regione ed esteri. La costituzione di una OP La diretta conseguenza di quanto appena esposto consiste nel fatto che il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese intende separare la propria attività istituzionale classica da quella più strettamente commerciale e, nel prossimo autunno, darà seguito a questo progetto. Nella nuova Cooperativa di commercializzazione che verrà costituita, ci saranno tutti gli elementi statutari perché possa evolvere in OP (Organizzazione Produttori) per tutta una serie di motivi, molti dei quali qui descritti (aggregazione dell offerta, organizzazione del prodotto nel contesto di specifiche filiere, ecc.). Fortunatamente nel prossimo PSR sembrano previsti contributi per la cooperatizione tra diversi enti ed anche per la costituzione di OP. Ci auguriamo che le disponibilità messe su questi capitoli possano supportare parte delle necessità del settore della carne di Razza Piemontese, almeno quella che, attorno al Consorzio di Tutela sta cercando di modernizzarsi e di fare sinergie. La segmentazione del mercato A questo proposito non si inventa nulla, si copia. Bisogna cercare di copiare bene. E ormai evidente che la segmentazione del mercato è una necessità commerciale anche per i prodotti alimentari. Per questo motivo servono diverse iniziative, diverse filiere, diversi marchi: dal marchio Coalvi (il più noto ed affermato), al marchio Razza Piemonte by Consorzio di Tutela della Razza Piemontese, dal marchio Origine Italia del Consorzio di Tutela della Razza Piemontese al prossimo (speriamo) IGP Vitelloni Piemontesi della coscia, dal marchio La Granda di Slow Food alla strategia No logo per tutti quei clienti che vogliono lavorare con il loro logo (Coop, Esselunga, Gigante). Tutto ciò avrebbe bisogno di un forte coordinamento che, ad oggi, il Consorzio riesce a fare solo su una parte, significativa ma pur sempre solo una parte. La necessità sarebbe quindi quella di dare maggior forza al Consorzio di Tutela della Razza Piemontese, affinchè insieme all Anaborapi possa non solo ospitare e gestire il museo La casa della Piemontese, ma essere per davvero la Casa della Piemontese per tutti. La ricerca di nuovi mercati Proprio la ricerca di nuovi mercati e di nuovi clienti è tra le necessità più pressanti del settore. E indispensabile trovare risorse per lo sviluppo del mercato, la ricerca di nuovi clienti, soprattutto al di fuori dell areale classico. Il settore della carne bovina, compreso quello che fa riferimento alla Razza Piemontese, è ormai fin troppo maturo, non esistono grandi spazi di manovra, né grandi margini operativi. Anzi, il proliferare di operatori, molti dei quali disposti a lavorare a fronte di margini bassissimi (l altra faccia della medaglia delle filiere corte), la staticità dei prezzi ed il generale aumento dei costi a tutti i livelli ha reso indispensabile lavorare sulla quantità, sui grandi numeri, gli unici in grado di garantire redditi adeguati a fronte di margini bassissimi per unità di prodotto. L unica possibilità - forse - per un prodotto di alta qualità come la carne bovina di Razza Piemontese è quella di inseguire i ricchi, ovunque si trovino, fuori dal Piemonte, ma anche fuori dall Italia. Nella sola città di Torino, da sempre il grande mercato della Razza Piemontese, non c è più spazio perché non ci sono più così tanti clienti interessati al prodotto come un tempo. Per avvicinarli si sono accorciate le filiere, fatto risparmi da tutte le parti, contenuto i prezzi: adesso tutto ciò non solo non basta più, ma ha maledettamente complicato il lavoro di valorizzazione del prodotto, perché con gli attuali margini operativi lordi non c è più spazio per gli investimenti ed i primi ad essere tagliati (erroneamente) sono proprio quelli pubblicitari). Sarebbe quindi importantissimo poter disporre di risorse destinate allo sviluppo del mercato, alla ricerca

5 di nuovi clienti, alla divulgazione delle caratteristiche del prodotto (promozione e pubblicità). I progetti di filiera: dalla ristorazione all industria della carne. Tutte le indagini di mercato confermano l inesorabile tendenza al consumo fuori casa, nonostante la crisi abbia un po rallentato tale andamento, che comunque sembra destinato a continuare. La ricerca di nuovi clienti, quindi, deve coinvolgere non più solo le macellerie, ma anche la ristorazione ed i distributori specializzati nella ristorazione sia collettiva sia classica (canale Horeca). Il Coalvi è attivissimo in tale direzione, basti pensare ai casi di McDonald-Coalvi, MilanoRistorazione- Coalvi e Montana-Coalvi. Tutte situazioni che potrebbero evolvere in specifici progetti di filiera, dall allevamento al consumatore. L esportazione L augurio è che il prossimo PSR possa prevedere un minimo di progetti per dotare le organizzazioni degli allevatori (Consorzi, Cooperative, Associazioni) di indispensabili supporti tecnici per l esportazione ed economici per partecipare non più alle Fiere di Cuneo o del Piemonte, ma al Sial di Parigi, o all Anuga di Colonia, o all Expo 2015 di Milano. Il Coalvi sta tentando una importante esportazione in Russia e, dopo aver vagato da un ufficio ad un altro tra Camere di Commercio ed altri Enti (spesso con indicazioni completamente all opposto), siamo finalmente riusciti almeno a formulare un offerta solo con l aiuto di un macellatore privato. L innovazione sui prodotti trasformati Se il mercato della carne bovina è sovrasaturo, esiste ancora un po di spazio per l innovazione sui prodotti trasformati: bresaola, carpaccio di bresaola, girello cotto, solo per citare quelli già affermati. Ma c è anche spazio per studi di nuovi prodotti, come il prosciutto cotto di bovino (che quindi non si potrà chiamare prosciutto, perché questo termine è riservato al maiale) Grand cotto di Razza Piemontese, oppure il salame cotto di Razza Piemontese o ancora lo stinco cotto. Studi, prove, sperimentazioni sui nuovi prodotti che utilizzino i tagli del bovino che oggi sono deprezzati. Infatti, nell evoluzione del mercato, la compensazione tra i diversi tagli di una mezzena è la nuova sfida alla quale sono chiamati molti operatori: sembra facile servire la ristorazione collettiva con hamburgher che si ottengono dall anteriore della mezzena, ma se i numeri crescono troppo ci si ritrova come ormai succede da anni ad avere grandi giacenze di posteriore ed anche, addirittura, di carrè, soprattutto in inverno. Ecco che si scopre che la noce o primo taglio pregiatissimo taglio di coscia per far fettine è il problema numero 1 per chi seziona le mezzene, in quanto non può avere, per sua natura, alcuna altra destinazione industriale (non va bene per bresaole o vitello tonnato o roast-beef). Di qui la necessità di studiare e sperimentare forme nuove di trasformazione per alcuni tagli della mezzena bovina. In conclusione Indubbiamente i premi della nuova PAC (art. 52) hanno portato considerevoli risorse in Piemonte, in particolare per il settore vacche nutrici di Razza Piemontese. E ciò è bene. Ma i premi alla macellazione sono completamente penalizzanti per le produzioni di qualità, come la Razza Piemontese. Per questo motivo, l analisi sulle criticità del settore che esponiamo sono riferite alla qualificazione del prodotto, ai problemi dell etichettatura delle carni bovine, alla valorizzazione della carne di Razza Piemontese, non certo ad aspetti tecnici riferibili alla produzione. Di conseguenza, le necessità più urgenti del settore, che ci auguriamo possano trovare spazio nelle norme in stesura del prossimo PRS, riguardano appunto: L etichettatura volontaria La valorizzazione del prodotto La promozione e la pubblicità La commercializzazione diretta L aggregazione dell offerta La costituzione di una OP La segmentazione del mercato La ricerca di nuovi mercati

6 I progetti di filiera: dalla ristorazione all industria della carne. L esportazione L innovazione sui prodotti trasformati. Ci auguriamo di aver fornito una descrizione del settore dell allevamento della Razza Piemontese utile a definire i contenuti del prossimo PSR. Il Direttore Giorgio Marega Il Presidente Carlo Gabetti

Tendenze attuali e prospettive della produzione di carne bovina nel mondo e in Italia

Tendenze attuali e prospettive della produzione di carne bovina nel mondo e in Italia Incontro tecnico ASSEMBLEA GENERALE ASPROCARNE Tendenze attuali e prospettive della nel mondo e in Italia Kees de Roest - Claudio Montanari CRPA-Reggio Emilia Mercoledì 24 giugno 2015 Fossano Centro Ricerche

Dettagli

Gli sviluppi del Piano Carni Bovine Nazionale e l attivazione del marchio nazionale e del disciplinare SQN.

Gli sviluppi del Piano Carni Bovine Nazionale e l attivazione del marchio nazionale e del disciplinare SQN. Gli sviluppi del Piano Carni Bovine Nazionale e l attivazione del marchio nazionale e del disciplinare SQN. Giuliano Marchesin C o n s o r z i o I t a l i a Z o o t e c n i c a Mercoledì 24 Giugno 2015,

Dettagli

Chi sono Cosa faccio

Chi sono Cosa faccio Chi sono Cosa faccio Dr. Mario Boggini Consorzio Agrario di Milano 1 Cereali, ma non solo Un improvviso ritorno di interesse verso i prodotti agricoli in questi mesi sembra riportare l agricoltura al centro

Dettagli

Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole

Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole Agricoltura e turismo 1) sono i settori che meglio tengono nella crisi economico-finanziaria di

Dettagli

La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche

La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche La matrice dei consumi - la spesa per consumi nelle principali merceologie per canali di vendita e grandi ripartizioni geografiche Da un confronto con la situazione fotografata quattro anni fa si evidenzia

Dettagli

Carni bovine Regolamento CE 1760/2000 identificazione e registrazione dei bovini etichettatura delle carni bovine disposizioni comuni

Carni bovine Regolamento CE 1760/2000 identificazione e registrazione dei bovini etichettatura delle carni bovine disposizioni comuni Carni bovine Le carni bovine, a seconda della modalità con cui vengono vendute, possono essere sottoposte sia alle norme di carattere generale sull etichettatura dei prodotti alimentari sia a quelle specifiche

Dettagli

*/,,17(50(',$5,&200(5&,$/,

*/,,17(50(',$5,&200(5&,$/, */,,17(50(',$5,&200(5&,$/, /$7,32/2*,$'(,&$1$/,',0$5.(7,1*,1,7$/,$ Abbiamo avuto già modo di vedere, più o meno, quali sono le vie che può prendere la commercializzazione dell olio di oliva ed attraverso

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 09/035/CR/C10 INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 1. Le ripercussioni

Dettagli

L ALLEVAMENTO BOVINO DA CARNE

L ALLEVAMENTO BOVINO DA CARNE L ALLEVAMENTO BOVINO DA CARNE La fotografia La rilevanza del comparto: l offerta di carne bovina incide circa il 40% sul valore della produzione degli allevamenti da carne e circa ¼ su quello de totale

Dettagli

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà. CONVEGNO IL FUTURO DEL LAVORO SI CHIAMA FORMAZIONE Roma, 19 aprile, Auditorium Parco della Musica RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA Sono diversi anni che la nostra economia attraversa

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

Progetto MeetBull (per una filiera carne 100% italiana)

Progetto MeetBull (per una filiera carne 100% italiana) Progetto MeetBull (per una filiera carne 100% italiana) Per diminuire la dipendenza di ristalli dall estero, stringere una forte alleanza tra produttori di carne & latte e valorizzare il #madeinitaly!

Dettagli

Che cos è Agenquadri

Che cos è Agenquadri 1 Che cos è Agenquadri Agenquadri intende rappresentare con autonomia politica, giuridica, amministrativa e di iniziativa, in forma organizzata, quadri, dirigenti e lavoratori di alta professionalità,

Dettagli

TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE. 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010

TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE. 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010 TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010 Chi siamo? Nuova Planetario Viaggi spa, è un azienda autonoma, che opera nel settore del turismo, ma è anche

Dettagli

L ESEPRIENZA DELLO SPORTELLO: DATI STATISTICI

L ESEPRIENZA DELLO SPORTELLO: DATI STATISTICI L ESEPRIENZA DELLO SPORTELLO: DATI STATISTICI Pagina 1 di 5 1 QUADRO DI RIFERIMENTO Con il Reg. Ce 1169/2011, del 25 ottobre 2011, è stata varata la riforma comunitaria dell etichettatura dei prodotti

Dettagli

Il divieto di coltivare alcuni OGM danneggia l ambiente

Il divieto di coltivare alcuni OGM danneggia l ambiente Il divieto di coltivare alcuni OGM danneggia l ambiente Roberto Defez Istituto di Genetica e Biofisica del CNR, Napoli Sviluppo sost-edibile Roma, 9 ottobre 2013 Gli Ogm li vende chi li combatte Ecco

Dettagli

AZIENDA AGRICOLA MOSSA

AZIENDA AGRICOLA MOSSA AZIENDA AGRICOLA MOSSA quando allevare gli animali significa curarne il benessere 1 L azienda agricola L azienda agricola Mossa pratica l allevamento della pecora di razza sarda. La conduttrice Francesca

Dettagli

Se il rapporto banca - agricoltori è consolidato anche dal formaggio

Se il rapporto banca - agricoltori è consolidato anche dal formaggio Credito agrario Se il rapporto banca - agricoltori è consolidato anche dal formaggio di Giorgio Setti Tavola rotonda organizzata a Modena da Bper Banca su agricoltura e prodotti tipici, con la partecipazione

Dettagli

Ai sensi del Reg CE 1760/00 e del D.M.22601 del 30.08.2000

Ai sensi del Reg CE 1760/00 e del D.M.22601 del 30.08.2000 Pagina 1 di 19 Disciplinare di etichettatura volontaria della carne bovina Ai sensi del Reg CE 1760/00 e del D.M.22601 del 30.08.2000 IT007ET Pagina 2 di 19 Articolo 1 Definizioni Organizzazione Allevatore

Dettagli

SOMMARIO LINEE GUIDA FILIERA CORTA

SOMMARIO LINEE GUIDA FILIERA CORTA Pagina 1 di 5 SOMMARIO 1. SCOPO... 2 2. VANTAGGI DELLA... 2 3. ORGANIZZAZIONE DELLA... 2 4. BIOLOGICA... 2 5. MATERIALI DI CONFEZIONAMENTO... 3 6. I LUOGHI DELLA... 3 6.1. VENDITA DIRETTA... 3 6.2. MERCATI

Dettagli

Proposta per una strategia di promozione dei prodotti agricoli lucani

Proposta per una strategia di promozione dei prodotti agricoli lucani DIPARTIMENTO POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Viale Vincenzo Verrastro, 10-85100 Potenza ass_agricoltura@regione.basilicata.it tel. 0971668710 fax 0971668731 L ASSESSORE Potenza lì 05/05/2014 MATERA 2019

Dettagli

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Gentili ospiti Signore e Signori, Autorità e colleghi Costruttori, vi ringrazio della vostra presenza oggi alla

Dettagli

FATTORIE DIDATTICHE DELLA PROVINCIA DI TORINO

FATTORIE DIDATTICHE DELLA PROVINCIA DI TORINO FATTORIE DIDATTICHE DELLA PROVINCIA DI TORINO Il Piano di Sviluppo Rurale del Piemonte Qualità e sicurezza alimentare Claudia Cominotti R&P Ricerche e Progetti Torino E- mail : c.cominotti@repnet.it 1

Dettagli

BILANCIO ANNUALE 2009

BILANCIO ANNUALE 2009 01/2010 Mercato Mercati nazionali 5.1.6 di Cosmino Giovanni Basile BILANCIO ANNUALE 2009 MERCATO DI MILANO: Prezzo medio categoria 156/176 Kg: 1,216 (-7,987%) Nel 2009, il prezzo medio dei suini della

Dettagli

INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI

INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI INTERVENTO PROF. GIORGIO BARBA NAVARETTI Grazie mille Gianni e grazie mille alla fondazione Italcementi Pesenti per questo invito. Credo che oggi il punto fondamentale sia cercare di ragionare su quella

Dettagli

La storia della Pezzata Rossa Italiana

La storia della Pezzata Rossa Italiana La storia della Pezzata Rossa Italiana La storia della Pezzata Rossa Italiana (P.R.I.) è costellata di momenti importanti che ne hanno determinato l indirizzo selettivo in risposta alle esigenze dei suoi

Dettagli

C E N S I S OUTLOOK ITALIA. Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane 2015

C E N S I S OUTLOOK ITALIA. Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane 2015 C E N S I S OUTLOOK ITALIA Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane 2015 Roma, settembre 2015 1. CLIMA DI FIDUCIA, PREVISIONI PER IL FUTURO Per la prima volta, dall inizio della crisi economica,

Dettagli

Alessandro Banterle e Alessia Cavaliere. Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano

Alessandro Banterle e Alessia Cavaliere. Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano LA TRACCIABILITÀ DEI PRODOTTI AGRO-ALIMENTARI: UN ANALISI DELLE IMPLICAZIONI ECONOMICHE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE E PER I CONSUMATORI Alessandro Banterle e Alessia Cavaliere Dipartimento di Economia

Dettagli

LAVORARE IN PARTNERSHIP: IKEA LUGLIO 2013 Vincitrice del Premio Leader Europeo 2012!

LAVORARE IN PARTNERSHIP: IKEA LUGLIO 2013 Vincitrice del Premio Leader Europeo 2012! LAVORARE IN PARTNERSHIP: IKEA LUGLIO 2013 Vincitrice del Premio Leader Europeo 2012! NASCITA E STORIA DEL GRUPPO Fondata nel 1943 dall industriale svedese Ingvar Kamprad, IKEA aprì il suo primo punto vendita

Dettagli

L inflazione, gli indici dei prezzi ed il costo della vita

L inflazione, gli indici dei prezzi ed il costo della vita L inflazione, gli indici dei prezzi ed il costo della vita 1 L inflazione durante il 2002 ed il divario -Italia. Il tasso di variazione medio dell indice dei prezzi al consumo rilevato dall Istat per l

Dettagli

La programmazione integrata delle filiere agro alimentari

La programmazione integrata delle filiere agro alimentari DIREZIONE OPERE PUBBLICHE ECONOMIA MONTANA E FORESTE La programmazione integrata delle filiere agro alimentari nelle aree LEADER del Piemonte Torino, 27 novembre 2014 1 PSR 2007 2013 ASSE IV LEADER 13

Dettagli

INTERVENTO DELL ON. LE SERGIO BERLATO ALL ASSEMBLEA DELL AVEC Amburgo, 7 ottobre 2006

INTERVENTO DELL ON. LE SERGIO BERLATO ALL ASSEMBLEA DELL AVEC Amburgo, 7 ottobre 2006 www.sergioberlato.it INTERVENTO DELL ON. LE SERGIO BERLATO ALL ASSEMBLEA DELL AVEC Amburgo, 7 ottobre 2006 Quale membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale e della Commissione Ambiente, sanità

Dettagli

Belgio. Il mercato delle paste alimentari

Belgio. Il mercato delle paste alimentari Belgio Il mercato delle paste alimentari La presente pubblicazione rientra nel programma editoriale dell Agenzia ICE - collana PROFILI PRODOTTO/MERCATO - ed è stata realizzata dall ufficio di Bruxelles.

Dettagli

QUOTE LATTE ADDIO: QUALE FUTURO PER IL SETTORE BOVINO? Real Orto botanico, Napoli 13 maggio 2015

QUOTE LATTE ADDIO: QUALE FUTURO PER IL SETTORE BOVINO? Real Orto botanico, Napoli 13 maggio 2015 Università degli studi di Napoli Federico II Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali QUOTE LATTE ADDIO: QUALE FUTURO PER IL SETTORE BOVINO? Real Orto botanico, Napoli 13 maggio 2015 "I

Dettagli

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Roberto Pretolani Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi Università degli Studi di Milano Regione Lombardia, 4 dicembre

Dettagli

MODELLI E STRUMENTI PER L ATTUAZIONE DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA EFFICACI E SUSSIDIARIE

MODELLI E STRUMENTI PER L ATTUAZIONE DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA EFFICACI E SUSSIDIARIE MODELLI E STRUMENTI PER L ATTUAZIONE DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA EFFICACI E SUSSIDIARIE PROGETTARE COOPERANDO La corresponsabilità della Famiglia oggi: una risorsa per il futuro della società Filomena

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

OSSERVATORIO CULTURALE DEL PIEMONTE

OSSERVATORIO CULTURALE DEL PIEMONTE LIBRERIE INDIPENDENTI E PICCOLA EDITORIA IN PIEMONTE SINTESI DEI DATI 15 Maggio 2010 La piccola editoria in Piemonte Il Piemonte si presenta oggi come il secondo polo produttivo d Italia sia per numero

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA PROTEINE VEGETALI

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA PROTEINE VEGETALI PROGRAMMA PROTEINE VEGETALI Premessa Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha invitato le Regioni alla stesura di un proprio programma che s inserisse all interno di un piano nazionale, denominato

Dettagli

il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E

il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E (in gestione transitoria - ex Lege 214/2011) il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E 1 B r a s i l e G i a p p o n e A u s t r a l i a S t a t i U n i t i S v i z z e r a F r a n c i a

Dettagli

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza Schema della relazione 1) Lo studio della Commissione Europea sul settore lattiero-caseario post-2015 2) Gli scenari

Dettagli

Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014

Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014 Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014 Roma 28 novembre 2013 - Nel 2012 il volume economico generato dal sistema italiano delle costruzioni, compresi i servizi, è stato

Dettagli

Il biologico in Piemonte

Il biologico in Piemonte Quaderno della Il biologico in Piemonte 7 Chi promuove il progetto Filiera Corta Bio nella regione Agri.Bio. Piemonte è stata fondata, nel 2007, quale associazione regionale di promozione dell agricoltura

Dettagli

Auchan Italia ALIMENTARI. Effetti, vantaggi ed esperienze di imprese agroalimentari nell applicazione di sistemi di rintracciabilità alimentari

Auchan Italia ALIMENTARI. Effetti, vantaggi ed esperienze di imprese agroalimentari nell applicazione di sistemi di rintracciabilità alimentari Auchan Italia ALIMENTARI Effetti, vantaggi ed esperienze di imprese agroalimentari nell applicazione di sistemi di rintracciabilità alimentari Marco ANNOVAZZI Servizio Qualità Auchan Sma marco.annovazzi@auchan.it

Dettagli

Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica

Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica Agricoltura Biologica e Biodiversità Corte Benedettina 27 febbraio 2012 ricerca e sperimentazione in zootecnia biologica attività dimostrative..? sperimentazione

Dettagli

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese?

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Torino, 14 aprile 2006 Indice Considerazioni iniziali...p.3 La non crescita...p.5 In concreto, cosa si può fare?...p.6 Considerazioni

Dettagli

LA TECNOLOGIA RFID NELL AGROALIMENTARE

LA TECNOLOGIA RFID NELL AGROALIMENTARE CENTRO DI RICERCA PER LE POLITICHE DELL INNOVAZIONE LA TECNOLOGIA RFID NELL AGROALIMENTARE di Alessandra Rollo Novembre 2008 CERPI Centro di Ricerca per le Politiche dell Innovazione Il CERPI è un centro

Dettagli

Anche le aziende di dimensioni medio-piccole possono rappresentare una realtà efficiente

Anche le aziende di dimensioni medio-piccole possono rappresentare una realtà efficiente Anche le aziende di dimensioni medio-piccole possono rappresentare una realtà efficiente di P. Tofanini (1), G. Cassissa (2), F. Cane (3), M.C. Frigeri (4), C. Peirano (5), D. Saglietti (6), L. Sola (7)

Dettagli

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive S Studi di Settore PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive L analisi dei risultati derivanti dall applicazione degli studi di settore offre molteplici spunti di riflessione in relazione

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Newsletter n.2 La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Presentazione In questa seconda newsletter che accompagna il percorso formativo della nostra Comunità montana sulle opportunità offerte

Dettagli

Riflessi del Libro Verde sugli aspetti legislativi inerenti l etichettatura e messa in commercio di prodotti

Riflessi del Libro Verde sugli aspetti legislativi inerenti l etichettatura e messa in commercio di prodotti Riflessi del Libro Verde sugli aspetti legislativi inerenti l etichettatura e messa in commercio di prodotti Avv. Chiara Marinuzzi G a e t a n o F o r t e Studio Legale Seminario Legacoop - Bologna, 3

Dettagli

Bari 18 Gennaio 2016 Gal e Gac: una nuova politica di sviluppo locale in Puglia

Bari 18 Gennaio 2016 Gal e Gac: una nuova politica di sviluppo locale in Puglia Bari 18 Gennaio 2016 Gal e Gac: una nuova politica di sviluppo locale in Puglia LE NOVITA DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 INTRODUZIONE APPROCCIO PLURIFONDO FEASR - FEAMP INTRODUZIONE STRATEGIA AREE INTERNE

Dettagli

10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi. Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti

10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi. Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti 10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti Nel 2013 hanno chiuso in Italia oltre 50.000 aziende, con un aumento di oltre

Dettagli

Piemontese, più muscolo e meno parti difficili

Piemontese, più muscolo e meno parti difficili Piemontese, più muscolo e meno parti difficili Al meeting nazionale della razza il Centro genetico Anaborapi ha presentato i risultati delle ricerche per il miglioramento dei capi. E ha proposto un regime

Dettagli

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti e IGP Fra gli obiettivi del Governo a sostegno dell economia e dell occupazione, c è l incremento, entro il 2020, dell export agroalimentare

Dettagli

Cap. 12: INTEGRAZIONE VERTICALE

Cap. 12: INTEGRAZIONE VERTICALE : INTEGRAZIONE VERTICALE Facciamo un passo indietro INTEGRAZIONE VERTICALE ORIZZONTALE Si ha integrazione orizzontale quando l impresa espande l attività a prodotti, processi e know-how affini alla filiera

Dettagli

Valutazione di diversi atteggiamenti imprenditoriali agricoli. Analisi tecnico economica

Valutazione di diversi atteggiamenti imprenditoriali agricoli. Analisi tecnico economica Valutazione di diversi atteggiamenti imprenditoriali agricoli Analisi tecnico economica 1 Metodo di calcolo utilizzato Inserimento di tutti i dati tecnico-economici al 2006 Azienda 30 ha 3 percorsi: PSR,

Dettagli

La Razza Piemontese: attività di Libro Genealogico e programma di selezione

La Razza Piemontese: attività di Libro Genealogico e programma di selezione La Razza Piemontese: attività di Libro Genealogico e programma di selezione Andrea Quaglino ANABORAPI Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Piemontese Razza specializzata da carne Groppa doppia

Dettagli

Solo i suini selezionati, con un passato certificato e riconoscibile, vengono lavorati nel macello Mec Carni.

Solo i suini selezionati, con un passato certificato e riconoscibile, vengono lavorati nel macello Mec Carni. carni suine L Azienda Mec Carni è uno dei più moderni macelli, riconosciuti a livello internazionale, specializzato nella macellazione e sezionamento di carni suine. L Azienda, nata nel 1976 a sostegno

Dettagli

Capitolo 13. La distribuzione al dettaglio e all ingrosso. Capitolo 13- slide 1

Capitolo 13. La distribuzione al dettaglio e all ingrosso. Capitolo 13- slide 1 Capitolo 13 La distribuzione al dettaglio e all ingrosso Capitolo 13- slide 1 e all ingrosso Obiettivi di di apprendimento La distribuzione al dettaglio. Le decisioni di marketing dell impresa al dettaglio.

Dettagli

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE ROMA UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE Relatore: Claudio Destro - Presidente Confagricoltura di Roma I nuovi orizzonti dell agricoltura multifunzionale di Roma Milano, 6 settembre 2015 Evoluzioni

Dettagli

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale

Dettagli

I Farmer s market come strumento per una ulteriorecrescita delle vendite dirette dei prodotti agricoli dr.vilmer Poletti

I Farmer s market come strumento per una ulteriorecrescita delle vendite dirette dei prodotti agricoli dr.vilmer Poletti Reggio Emilia 28/05/08 I Farmer s market come strumento per una ulteriorecrescita delle vendite dirette dei prodotti agricoli dr.vilmer Poletti con la collaborazione di Davide Zaniboni Assessorato Agricoltura

Dettagli

Claudio Ansanelli. Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania

Claudio Ansanelli. Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania Claudio Ansanelli Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania Un altro convegno, ma non se ne fanno giàtroppi? Stamattina ci occuperemo fondamentalmente

Dettagli

Emilia-Romagna e mense: best practices di ristorazione scolastica

Emilia-Romagna e mense: best practices di ristorazione scolastica Emilia-Romagna e mense: best practices di ristorazione scolastica Rossana Mari Assessorato Agricoltura Regione Emilia-Romagna Esperienze di ristorazione sostenibile italiane e europee a confronto, Bologna,

Dettagli

Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità

Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità I giovani imprenditori di Confagricoltura credono fermamente nello sviluppo delle energie rinnovabili ed in particolare delle

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2113 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VANNUCCI, BERSANI Agevolazioni per l arredo della prima casa di abitazione e dell ufficio,

Dettagli

OECD Communications Outlook 2005. Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 SOMMARIO ESECUTIVO. Summary in Italian. Riassunto in italiano

OECD Communications Outlook 2005. Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 SOMMARIO ESECUTIVO. Summary in Italian. Riassunto in italiano OECD Communications Outlook 2005 Summary in Italian Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 Riassunto in italiano SOMMARIO ESECUTIVO A seguito dello scoppio della bolla di Internet (la cosiddetta dot-com

Dettagli

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 La lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il nostro Paese e con gradi diversi l economia internazionale

Dettagli

Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica

Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica Agricoltura Biologica e Biodiversità Veneto Agricoltura, Corte Benedettina 20 febbraio 2013 Esperienze e sperimentazione in zootecnia biologica ricerca e sperimentazione in zootecnia biologica attività

Dettagli

La proposta legislativa COM (2014) 180 Riforma del Reg.UE 834/2007

La proposta legislativa COM (2014) 180 Riforma del Reg.UE 834/2007 La proposta legislativa COM (2014) 180 Riforma del Reg.UE 834/2007 Anabio e la Cia ritengono fondamentale approvare al più presto la Proposta di regolamento per la produzione e l etichettatura dei prodotti

Dettagli

L evoluzione della produzione integrata in Piemonte

L evoluzione della produzione integrata in Piemonte L evoluzione della produzione integrata in Piemonte Giancarlo Bourlot Regione Piemonte, Settore Fitosanitario Laboratorio Agrochimico Regionale La produzione La situazione integrata europea in Piemonte

Dettagli

AZIENDA AGRITURISTICA LA FINESTRA SUL MARE

AZIENDA AGRITURISTICA LA FINESTRA SUL MARE AZIENDA AGRITURISTICA LA FINESTRA SUL MARE Diversificazione in un contesto di grande pregio naturalistico 1 L azienda L azienda agrituristica si trova a Caronia (ME) nell area del Parco dei Nebrodi; è

Dettagli

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export Roberto Monducci Istituto nazionale di statistica Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche

Dettagli

Convegno Il suino leggero: opportunità per superare la crisi. Giovanni Peira Alessandro Bonadonna. Fossano, 5 aprile 2011

Convegno Il suino leggero: opportunità per superare la crisi. Giovanni Peira Alessandro Bonadonna. Fossano, 5 aprile 2011 Convegno Il suino leggero: opportunità per superare la crisi Studio relativo all'ipotesi di introduzione di un suino medio pesante nel settore suinicolo piemontese e nazionale. Ricerca di mercato per le

Dettagli

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Al Ministro dell Economia e delle Finanze Per

Dettagli

Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008

Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008 Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008 Per dare evidenza dell'efficace gestione organizzativa dell'azienda. Sistema di gestione ambientale - ISO 14001:2004 Per

Dettagli

POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE

POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell'ue Confederazione Generale delle Cooperative Agricole dell UE PR(06)249F1 6 dicembre 2006 P(06)222F1 POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Class Editori S.p.A. e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati

Class Editori S.p.A. e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati Class Editori S.p.A. e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati La relazione trimestrale è redatta su base consolidata in quanto la

Dettagli

VADEMECUM PRODUZIONE BIOLOGICA

VADEMECUM PRODUZIONE BIOLOGICA VADEMECUM PRODUZIONE BIOLOGICA INDICE PREMESSA LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO REQUISITI DA RISPETTARE CARATTERISTICHE DELLA QUALITÀ BIOLOGICA CONVERTIRSI AL BIOLOGICO VENDERE E COMPRARE 2 PREMESSA All interno

Dettagli

Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico

Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico Legge Regione Umbria n. 21 del 20/08/2001 Disposizioni in materia di coltivazione, allevamento, sperimentazione, commercializzazione e consumo di organismi

Dettagli

LA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA IN PROVINCIA DI PADOVA

LA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA IN PROVINCIA DI PADOVA LA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA IN PROVINCIA DI PADOVA Sintesi di una ricerca Anni 2005-2014 Liana Benedetti - Jacopo Messina Agosto 2015 Indice Premessa Analisi generale Ipermercati Grandi superfici

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE DIREZIONE GENERALE DELLO SVILUPPO RURALE DG DISR

DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE DIREZIONE GENERALE DELLO SVILUPPO RURALE DG DISR DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE DIREZIONE GENERALE DELLO SVILUPPO RURALE DG DISR Roma, 11 luglio 2013 Giornata della trasparenza DISR 1 - AGRITURISMO DISR

Dettagli

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Tel. 011/5690291 - Fax 011/5690247 - N verde gratuito 800.300.368 info@knetproject.com - www.knetproject.com

Dettagli

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte EDIZIONE 16 prima parte SETTEMBRE La voce di Databank 2012 Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata ABBIGLIAMENTO INFANTILE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE

Dettagli

Associazione culturale Unionbirrai

Associazione culturale Unionbirrai Associazione culturale Unionbirrai Campagna Associativa 2016 1 ASSOCIAZIONE CULTURALE UNIONBIRRAI Campagna Associativa 2016 L unione fa la forza Unionbirrai, fondata 15 anni fa come associazione culturale,

Dettagli

Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione)

Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione) Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione) Il sostegno agli investimenti è concesso unicamente ad aziende di provata redditività 1 mediante valutazione delle prospettive (cfr.

Dettagli

PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI

PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI BIOLOGICO: NON SOLO MERCATO LE REGOLE L'agricoltura biologica rappresenta uno dei comparti dell'agroalimentare di qualità di maggior

Dettagli

A relazione dell'assessore Ferrero: Premesso che:

A relazione dell'assessore Ferrero: Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU2 14/01/2016 Deliberazione della Giunta Regionale 14 dicembre 2015, n. 16-2596 Approvazione dello schema di accordo, ai sensi dell'art. 15 L.241/90 e art.22 L.r. 14/2014, tra la Regione

Dettagli

Aprile 2006: Numero 7

Aprile 2006: Numero 7 Aprile 2006: Numero 7 NEWSLETTER FINANZIARIA POLIGRAFICA SAN FAUSTINO La Newsletter è disponibile online all indirizzo www.psf.it Alberto Frigoli In questo numero: - Lettera del Presidente - Evoluzione

Dettagli

Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione.

Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione. Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione. Scegliere i settori su cui sia opportuno investire fondi pubblici a fini promozionali, non è sempre

Dettagli

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro.

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Henry Hansmann Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Prima di tutto è bene iniziare da una distinzione

Dettagli

Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a KM 0

Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a KM 0 Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a Valorizzazione produzioni agro alimentari di qualità Premessa Cosa si intende per consumo a KM 0? prodotti provenienti da areali di

Dettagli

LE VACCHE DI LESTIZZA,

LE VACCHE DI LESTIZZA, Imp_6_2003.qxd 26/02/2004 10.24 Pagina 37 Romeo Cuzzit Direzione Regionale delle Risorse Agricole,Naturali e Forestali Gianluca Dominutti Direzione regionale Sviluppo, Programmazione e Auditing LE VACCHE

Dettagli

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna Venerdì 9 Ottobre 2015 Si intravede qualche segnale di ripresa, ma i principali indicatori economici rimangono

Dettagli

www.internetbusinessvincente.com

www.internetbusinessvincente.com Come trovare nuovi clienti anche per prodotti poco ricercati (o che necessitano di essere spiegati per essere venduti). Raddoppiando il numero di contatti e dimezzando i costi per contatto. Caso studio

Dettagli

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 34indicatori Industria: stabile la produzione I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 E. S. Produzione sugli stessi livelli dello scorso anno, debole la domanda interna, ma rimane

Dettagli

CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI

CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI CAMPANIA, 6 CENSIMENTO GENERALE DELL AGRICOLTURA RISULTATI DEFINITIVI Un decennio di profonde trasformazioni: l agricoltura Campana ha affrontato un periodo di grandi cambiamenti nello scenario socio-economico

Dettagli