La Casetta Coop. sociale S.c.r.l. Via Besenghi Trieste Codice fiscale Partita I.v.a.:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Casetta Coop. sociale S.c.r.l. Via Besenghi 27 34143 Trieste Codice fiscale Partita I.v.a.: 00867540320"

Transcript

1 Via Besenghi 27 Tel La Casetta Coop. sociale S.c.r.l. Via Besenghi Trieste Codice fiscale Partita I.v.a.: PROGETTO PEDAGOGICO ASILO NIDO LA CASETTA 2013/14 DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA Organizzazione degli spazi interni L organizzazione degli spazi costituisce un prerequisito di fondamentale importanza per il corretto svolgimento dell esperienza educativa. Lo spazio dove i bambini vengono accolti deve innanzitutto garantire ai bambini stabilità e contenimento. Fermo restando questi aspetti, è altrettanto importante che l organizzazione dello spazio possa essere modificata. Questo permette sia di poter lavorare in sottogruppi di bambini con i quali svolgere attività più specifiche, sia di poter adeguare lo spazio in funzione dell evolversi delle competenze e bisogni de bambini stessi. Nella metodologia pedagogica del nido è molto importante poter lavorare con gruppi piccoli(sottogruppi) di bambini di pari età ed è altrettanto importante che ciascuno di questi gruppi possa avere uno spazio di riferimento nel quale venire accolto, riconoscersi, stabilire rapporti costanti. Da sempre affiancata all asilo nido c è la scuola dell infanzia. Tale collocazione auspicata anche nelle nuove proposte ministeriali, permette ai bambini di compiere un percorso educativo nei primi fondamentali 5 anni di vita, caratterizzato da continuità di metodo, di relazioni e di spazi. Nella specificità dell anno scolastico in corso abbiamo previsto la suddivisione in due gruppi: Piccoli: Medio - Grandi: Per quanto riguarda il gruppo medio-grandi abbiamo voluto dare particolare attenzione a due aspetti: prediligere il mantenimento nel 1

2 corso del tempo, sia della figura dell educatrice di riferimento, sia del rapporto numerico tra educatore e bambino, che è 1 a 7. Organizzazione degli spazi Le sezioni comprendono più ambienti siti al pian terreno dello stabile che verranno usati in maniera multifunzionale, un servizio igienico e un locale per lo sporzionamento dei pasti situato al secondo piano. 1) Stanze per il riposo dove vengono sistemati i materassini/brandine con un mobile apposito per contenere lenzuola e copertine. 2) Stanze di attività formative che sono anche le stanze di riferimento per i due gruppi di bambini di differente età: mesi. Tutte le stanze sono attrezzate con un angolo morbido, i tavoli per giocare e mangiare, angoli per il gioco simbolico e mobili contenitori per il materiale didattico. 3) Stanze di movimento. Non sono riservate solo a questo tipo di funzione, ma vengono utilizzate anche per l accoglimento mattutino e l uscita pomeridiana. E presente un atrezzatura per i giochi di movimento e un angolo morbido per il relax postattività. In una delle stanze è prevista l uscita per i diversamente abili. 4) Servizio igienico con lavandini tazze e fasciatoio. Tutte le stanze sono comunque state pensate nel senso di una multifunzionalità che dia la possibilità di essere molto flessibili per qualsiasi modificazione, anche là dove si dovesse prevedere l inserimento di bambini diversamente abili. Organizzazione degli spazi comuni Lo spogliatoio dei bambini è separato, ma comunicante, con quello della scuola dell infanzia, questo al fine di facilitare l arrivo delle mamme con figli di differente età. Lo spogliatoio è attrezzato con appendini e scafetti dove possono essere riposti vestiti e scarpe dei bambini. Stanza ufficio, al piano superiore, dove vengono accolti i genitori per i colloqui e dove verranno fatte le riunioni con il personale educativo. Oltre agli ambienti elencati, il personale ha a disposizione, al secondo piano, lo spogliatoio e i servizi igienici. Al pian terreno è dislocato il servizio igienico per i disabili. 2

3 Organizzazione spazi esterni La struttura è dotata di un ampio giardino. Essendo il giardino in uso sia ai bambini del nido che a quelli della materna gli spazi saranno divisi e comunque le uscite saranno decise e programmate in maniera tale che non ci sia alcuna interferenza tra le attività dei diversi gruppi. L ampiezza dello spazio ha permesso di poterlo suddividere e organizzare in spazi-gioco diversi con la creazione di zone di gioco contenute, protette e non dispersive sicuramente più adatte a bambini in età da nido. Le zone sono così suddivise: 1. zona libera, prato, destinata ai giochi di movimento e di gruppo e dove vengono sistemati anche piccoli scivoli ed altre piccole strutture in cui poter entrare, nascondersi, arrampicarsi. 2. in un altra zona è predisposta la sabbia per attività di manipolazione e travasi. Nel giardino è presente una piccola edificio in muratura con patio annesso che funge da magazzino per il materiale. Organizzazione del personale L organizzazione del personale intesa come aspetto sistemico del servizio è parte integrante di un progetto che porti alla costruzione di un metodo educativo condiviso, scandito da relazioni e sequenze che facilitino e salvaguardino la qualità del servizio. Nel nido La Casetta ci sono molte famiglie che usufruiscono del servizio part-time con l uscita alle ore 13.30, famiglie che usufruiscono del tempo prolungato con uscita entro le ore e pochissime famiglie che richiedono l estensione dell orario di frequenza fino alle ore Questa suddivisione delle richieste fa sì che anche i turni degli operatori possono essere diversificati; in particolar modo non esiste la necessità di garantire la presenza di tutto il personale nelle ore pomeridiane e soprattutto nelle ore serali (uscita ore 17.30). Ovviamente gli educatori devono garantire la loro presenza, contestualmente non possono essere superate le ore lavorative previste dal contratto nazionale che comunque devono tener conto anche delle ore dedicate alla formazione Tutto il personale educativo coinvolto sarà in possesso dei requisiti personali e professionali necessari: titoli di studio e formazione previsti dalla nuova Legge Regionale, attitudini personali specifiche e motivazioni importanti, interesse nel perseguire con rigore il raggiungimento di un ottimo grado di professionalità. Gli educatori formano un gruppo stabile di lavoro che parteciperà alla formazione e alla supervisione previste. 3

4 Sopranumerare minimamente il personale in servizio per rispettarne la qualità può d altro canto, in caso di assenza di un educatore per periodi minimi, consentirci di rinunciare alla sostituzione. Poter contare su un gruppo coeso e costante, con figure di riferimento che non mutano è senz altro un dato di qualità notevole. Il turn-over molto basso è una garanzia per la costanza dei rapporti tra i bambini e le educatrici. Particolarmente per i bambini piccoli è veramente molto complicato essere accolti alla mattina da educatrici che non conoscono. Anche per gli stessi genitori tutto ciò può risultare più faticoso. E parte integrante del progetto far sì che i bambini abbiano delle figure di riferimento ben designate che quotidianamente possano accoglierli nella struttura. Ciò è cosa importante anche per gli stessi genitori che a questi referenti potranno fare quotidianamente riferimento sia per le brevi comunicazioni che per le relazioni più importanti. Oltre all orario di servizio con i bambini sono previste, per il personale educativo, 2 ore settimanali di supervisione, di formazione professionale o da dedicare alle riunioni o ai colloqui con i genitori. OBIETTIVI RIGUARDANTI I BAMBINI L inserimento Innanzitutto bisogna poter distinguere due momenti nel cosiddetto periodo di inserimento che sono ben distinti e la cui durata è veramente molto diversa. Il primo momento è quello del distacco progressivo dalla madre ed è proprio quello che viene comunemente chiamato periodo di inserimento. Sono i giorni nei quali madre e bambino frequentano il nido assieme, e nei quali poi gradatamente il bambino accetta assenze materne progressivamente più lunghe. Il secondo invece riguarda più specificamente l inserimento del bambino ed inizia sin dai primi giorni di frequenza, ma trova la parte più importante del suo percorso solo successivamente, quando il bambino, superato il primo distacco dalla madre, frequenta il nido con continuità e si inserisce in tutte le sue relazioni. Questo secondo periodo ha una durata decisamente più lunga del primo, si protrae infatti per più mesi ed ha come protagonista principale il bambino solo distaccato dalla madre. Usualmente, per iniziare il periodo di distacco, le educatrici richiedono la presenza della mamma. Talvolta ci possono essere dei problemi di lavoro o di organizzazione in generale che rendono difficile soddisfare 4

5 questa richiesta ma le motivazioni a superare queste difficoltà sono veramente molto importanti. Salvo in casi particolarmente speciali, è la mamma la figura primaria di attaccamento del bambino piccolo ed è dalla mamma che quello stesso bambino gradualmente si distaccherà. E un percorso che la coppia madre-bambino intraprende assieme come assieme quella stessa coppia ha fatto il percorso di attaccamento. Da una relazione a due, l ingresso al nido, spinge madre e bambino ad allargare il proprio contesto relazionale e ad aprirsi ad un terzo interlocutore, l educatrice. Ecco così che ognuno dei partecipanti a questo nuovo contesto relazionale ha la possibilità di vedere di fronte a sé gli altri due in relazione tra loro. L educatrice ha di fronte a sé la coppia madre-bambino e può, con le proprie capacità professionali e la propria sensibilità, osservare la relazione della coppia e ricavarne moltissime informazioni sul tipo di legame, le loro abitudini relazionali e i loro scambi affettivi. Tanto più attenta sarà questa osservazione, maggiori saranno le conoscenze utili che l educatrice potrà ottenere per poter essere veramente in comprensione con il bambino una volta che la mamma se ne sarà andata. Il bambino ha di fronte a sé la mamma che interagisce con l educatrice. Il bambino vede e soprattutto sente il tipo di relazione che si instaura tra le due donne. Tanto più gli scambi tra l educatrice e la madre sono intensi e si basano sulla ricerca di fiducia (da parte della madre) e comprensione (da parte dell educatrice) tanto più il bambino farà propri questi due sentimenti che lo aiuteranno nel percorso del distacco. La madre ha di fronte a sé l educatrice che inizia gli scambi relazionali con il suo bambino. La madre osserva l educatrice nel percorso di conoscenza del proprio figlio, verifica le sue capacità professionale, può osservarne la sensibilità nell approccio e se la visione di questa relazione è positiva, solidifica la propria fiducia nell ambiente educativo contribuendo anch essa a renderlo consono al percorso educativo. Passerà al proprio figlio queste sensazioni positive proprio nel momento del distacco connotando l ambiente educativo come rassicurante ed affettuoso e l educatrice come colei alla quale affidare con sufficiente serenità il proprio bimbo. Vista la complessità è la ricchezza delle relazioni in gioco, il percorso di conoscenza e di distacco viene personalizzato per ogni singola coppia madre-bambino sia nei tempi che nelle modalità. L esperienza comunque ci suggerisce che il distacco dalla mamma di un bambino piccolo normalmente avviene in non meno di due settimane di frequenza continuata. Il che significa che alla fine della 5

6 seconda settimana di frequenza il bambino può eventualmente restare con l educatrice al nido in assenza della mamma per la sola frequenza mattutina. Il discorso degli scambi relazionali qui introdotto è molto importante perché è la base sulla quale si giustificano due scelte educative che sono presenti in questo progetto. La prima scelta è quella che riguarda l educatrice di riferimento. Nel periodo del distacco è una sola educatrice che si occupa del bambino nuovo e che si occupa evidentemente di instaurare tutta la rete di relazioni, necessarie al suo accoglimento. All interno della stanza ci può essere più di una educatrice, ma una sola fa da referente nella prima fase. La seconda scelta altrettanto dipendente dal discorso relazionale è quella sull ambiente di riferimento. Una è l educatrice che accoglie il bambino nuovo e uno solo e sempre quello è l ambiente che lo accoglie in questa prima fase. La stanza con i suoi mobili, le sue strutture, i suoi giochi deve mantenere, giorno dopo giorno sempre la stessa sembianza affinché per il bambino possa costituire un altro punto di riferimento. La giornata educativa La giornata del bambino al nido procede con modalità e ritmi quotidiani che si ripetono costantemente. Ogni giorno i tempi e i luoghi del procedere sono gli stessi. Anche questa è una modalità per fornire al bambino piccolo la prevedibilità degli avvenimenti. Attraverso la sensazioni di pensare ad avvenimenti e relazioni che risultino prevedibili e sicuri, lo steso bambino acuisce sicurezza e fiducia nell ambiente che lo accoglie. Le educatrici sono le garanti della costanza e della prevedibilità. Al tempo stesso sono anche coloro che con la dovuta sensibilità, in questo continuum quotidiano, inseriscono gradatamente gli elementi di novità necessari all evoluzione di ogni singolo bambino. La giornata procede attraverso questi momenti: Accoglimento Tra le ore 7.30 e le ore 9.15 i bambini vengono accompagnati dai genitori nelle proprie stanze di riferimento e affidati alle educatrici. E il momento del distacco dal genitore quindi un momento molto particolare dal punto di vista emotivo. Devono essere previsti tempi e modalità adeguate e spesso non restringibili in ferree regole, che permettano a tutti i partecipanti alla relazione una reciproca comprensione. 6

7 In particolar modo un ambiente sereno e un educatrice disponibile ed accogliente devono favorire l accettazione del distacco del bambino dal genitore, ma anche quella del genitore dal bambino. Quando tutti bimbi sono presenti e riuniti nei propri gruppi con le proprie educatrici, condividono il cibo. Merenda E il primo momento nel quale i gruppi sono completamente composti. Mangiare assieme è una modalità relazionale importante e ricca di aspetti stimolanti. Le educatrici si siedono a tavola con i bambini, gli aiutano, interagiscono ed esse stesse mangiano con loro. Tempi delle attività Le ore centrali della mattinata nel nido sono dedicate a quelle che impropriamente vengono definite attività. I bambini attraverso relazioni, emozioni, sensazioni, giochi, creazioni, crescono. E compito delle educatrici rilevare per ogni bambino i momenti individuali di crescita in modo da fornire lo stimolo, il materiale, le modalità più adeguate per favorire lo sviluppo in ogni età di crescita e rispondere ai bisogni dei singoli bambini. E questo il momento della giornata nel quale sono concentrate le modalità educative più specifiche del nido: la manipolazione, il disegno e la pittura, la drammatizzazione, il corpo e il movimento, il gioco simbolico, il suono-ritmo-musica-canto, il racconto, i libri, gli animali, le costruzioni, ecc. Pulizia dei bambini Intendiamo con questo sottotitolo quello che impropriamente è definito il momento del cambio. Prendersi cura di un bambino significa prendersi anche cura della pulizia del suo corpo. Ciò è strettamente subordinato all età dei bambini. Quando i bambini sono piccoli e non possiedono il controllo sfinterico, il cambio avviene ogni qualvolta se ne presenti la necessità ed è un momento di grande intimità relazionale con l educatore, fonte sicuramente di approfondimenti di conoscenza e di spunti per il lavoro successivo. Quando i bambini sono più grandi e autonomi nella comprensione delle necessità fisiologiche si possono anche prevedere dei momenti programmati per andare in bagno. Il raggiungimento del controllo sfinterico è, per ogni bambino, l obiettivo di un percorso individuale di crescita che la famiglia e gli educatori facilitano e favoriscono in stretta collaborazione in particolare in prossimità del secondo anno. Il pranzo Il momento del pranzo in un progetto educativo così immaginato, è il secondo momento nel quale ogni gruppo di bambini si riunisce nella propria stanza di riferimento. Come durante la merenda, i bambini e gli educatori condividono il pasto e ne fanno un momento relazionale importante. 7

8 Mangiare in comunità e mangiare da soli sono anch essi obiettivi di percorsi individuali di crescita. Attraverso modalità condivise l educatrice ha la possibilità di approfondire la conoscenza del bambino e quindi di offrigli le migliori opportunità evolutive. Il sonno Dopo il pranzo, i bambini vanno a riposare negli spazi appositamente allestiti. Nell organizzazione della giornata, soprattutto del gruppo dei più piccoli, bisogna tener presente che i bambini possono aver la necessità di riposare anche durante la mattinata. Dormire lontano da casa e non nel proprio lettino è un momento delicato. Solo dopo un buon periodo di frequenza è possibile per il bambino accettare serenamente questo momento e goderne assieme agli altri compagni. Le educatrici accompagnano i bambini e ne favoriscono il riposo rispettandone le modalità domestiche. Al risveglio, i gruppi si ricompongono gradatamente e ancora una volta il condividere il cibo durante la merenda pomeridiana è il momento per riallacciare le relazioni e riprendere il contatto con la realtà. L uscita Alla fine della giornata i bambini si ricongiungono con i genitori. Le educatrici, assieme ai bambini del proprio gruppo, attendono i genitori nelle stanze. Esse favoriscono il ricongiungimento attraverso modalità di gioco e atteggiamenti che rispettino le emotività e le fatiche sia dei bambini che dei loro genitori. I due momenti dell accoglimento e dell uscita sono quelli nei quali genitori ed educatori si scambiano le informazioni quotidiane. Seppur brevi sono momenti di grande pregnanza emotiva dai quali ciascuno dei partecipanti, oltre alle informazioni, può ricavarne un arricchimento. Sono in particolare gli adulti che si relazionano (educatore e genitore) e attraverso le loro modalità di relazione, conoscono, capiscono ed aiutano i bambini nei passaggi tra i due ambienti educativi: la casa e il nido. OBIETTIVI RIGUARDANTI LE FAMIGLIE L instaurarsi di una buona relazione tra gli adulti che si occupano della crescita e dell educazione del bambino (genitore/educatore), costituisce il primo presupposto per un buon inserimento all asilo nido. La buona relazione è il risultato di azioni favorite dagli educatori che iniziano prima dell arrivo del bambino al nido e dell inizio del suo inserimento. Per preparare questo momento sono previsti colloqui individuali per ogni famiglia frequentante da svolgersi con gli educatori di riferimento ed il coordinatore. Inoltre è prevista successivamente una riunione introduttiva collettiva di tutte le famiglie nella quale verranno approfonditi in particolar modo i temi e le richieste di comune interesse. 8

9 Come già spiegato, un momento di relazione molto importante con le famiglie è l inserimento. Durante il suo svolgimento gli educatori consegneranno alle famiglie un elaborato nel quale ciascun genitore potrà raccontare i momenti salienti della vita del bambino. Questo documento diventerà il patrimonio di comune conoscenza in aiuto agli educatori per poter svolgere al meglio la propria funzione. Durante l anno sono previsti momenti di incontro collettivi: feste per bambini e famiglie (genitori, fratelli, sorelle, nonni ecc.) e riunioni a tema su argomenti pedagogici inerenti la crescita dei bambini e relativi ai bisogni e agli interessi delle famiglie rilevati dalle educatrici e dalla coordinatrice nel corso della stagione. Orientativamente le feste sono programmate in prossimità delle feste natalizie, in occasione del Carnevale e a chiusura d anno. Per quanto riguarda le riunioni, il coordinatore ne promuoverà il tema in stretta collaborazione con gli educatori ed anche prendendo spunto dalle osservazioni delle famiglie rilevate durante le quotidiane comunicazioni. In occasione delle riunioni collettive verranno date ai genitori tutte le informazioni sulle varie attività del nido. Inoltre, su indicazione degli educatori, è prevista in alcune giornate, la presenza dei genitori al nido per pranzare assieme ai bambini o la possibilità per le mamme di rientrare a giocare con i bambini anche dopo il periodo di inserimento. Anche in questo caso le date verranno concordate tra educatrici e famiglia e comunque non in prossimità di nuovi inserimenti. E prevista una riunione annuale nel mese di gennaio, riservata ai genitori dei bambini che l anno seguente verranno accolti alla scuola dell infanzia per promuovere l orientamento e le modalità di continuità educativa. Delle riunioni tenute verrà fato un verbale con i contenuti. Le date degli incontri verranno di volta in volta esposte all albo con ampio anticipo e comunicate a voce ad ogni singola famiglia. Il coordinatore, assieme all educatrice di riferimento, promuove inoltre momenti di sostegno alla genitorialità attraverso colloqui di approfondimento che ogni famiglia potrà richiedere durante tutto l arco dell anno. Questi colloqui sono anche un momento di verifica sulla qualità dell intero servizio e forniscono le indicazioni per le eventuali modifiche. Per tutti i genitori è a disposizione inoltre il servizio di consulenza psicopedagogica sia per adulti che per i bambini. OBIETTIVI RIGUARDANTI IL PERSONALE 9

10 Al personale coinvolto nel progetto verranno proposte le modalità formative professionali che sono da sempre attivate per tutti gli educatori dei nidi del nostro Consorzio. Tutti gli educatori parteciperanno ai due momenti fondamentali che costruiscono e mantengono la professionalità del gruppo: la formazione permanente e la supervisione permanente. Queste due modalità professionali saranno attivate un mese prima dell inizio del servizio e si estenderanno per tutta la sua durata in maniera continuativa, con cadenza prefissata. Formazione permanente Gli educatori si riuniscono assieme al coordinatore ogni 2 settimane in una riunione di 2 ore. In essa il coordinatore attiva, sostiene e verifica le modalità pedagogico-educative del lavoro con i bambini e con le famiglie. Gli educatori collaborano a questo percorso con contributi individuali che devono essere messi a disposizione dell intero gruppo. Supervisione permanente Il coordinatore e gli educatori si ritrovano ogni 2 settimane in una riunione di 2 ore alla quale partecipa un supervisore esterno che verifica ulteriormente sia il lavoro quotidiano del gruppo con bambini e famiglie, sia le relazioni interne al gruppo stesso degli operatori, le modalità di comunicazione e la maturazione globale del gruppo degli educatori. L equilibrio, la serenità e la consapevolezza degli adulti che partecipano al gruppo sono l obiettivo indispensabile per ottenere la professionalità nell intero servizio e per tutte le famiglie. Gli educatori verranno coinvolti inoltre nelle iniziative di formazione professionale che collettivamente la cooperativa attiva durante l anno (es. week-end formativi su temi specifici). Nel caso di inserimento di bambini diversamente abili o con problematiche particolari, durante il percorso formativo verranno previsti per gli operatori degli approfondimenti di queste tematiche. Inoltre potranno venir attivati tutti i contatti in rete (servizi sociali, assistenza psicologica, azienda sanitaria, tribunale, ecc.) che fossero auspicabili per il miglior sostegno nel percorso evolutivo del bambino e della famiglia. A seconda delle difficoltà e delle problematiche del caso affrontato si valuterà la necessità di abbassare il rapporto numerico educatore/bambino per garantire la miglior gestione del gruppo e il mglior accudimento del bambino in difficoltà. Di tutte queste modalità di appoggio se ne occupa il coordinatore della struttura, attivando rapporti di collegamento e collaborazione con strutture territoriali(servizi socio-assistenziali, servizi sanitari o di aiuto psicologico). 10

11 Nel momento di passaggio dei bambini alla scuola dell infanzia, là dove ce ne sia l esigenza o venga esplicitamente richiesto, verranno promossi incontri tra le educatrici del nido e quelle delle scuole dell infanzia interessate. La continuità educativa viene altresì promossa all interno della nostra struttura promuovendo scambi informativi tra gli educatori del nido quelli della scuola dell infanzia durante tutta la stagione scolastica. Le modalità dettagliate e le procedure dei progetti educativi del nido sono riportati nel manuale della Qualità nella Lista di Riscontro del Progetto Educativo redatta per l anno in corso con la specifica della divisione dei gruppi e delle attività. I MODELLI TEORICI E LE METODOLOGIE DI RIFERIMENTO In questi anni di lavoro e di formazione si sono approfonditi gli studi di tutti quegli autori, sia di inizio secolo che modernissimi, che hanno esplorato le possibilità in ambito educativo della teoria psicoanalitica. Quando si cita tale teoria si fa riferimento in primo luogo all contributo determinante che essa ha dato nell ambito della psicologia dell età evolutiva. E la centralità dei processi evolutivi in età precoce per la comprensione della personalità. In secondo luogo si fa riferimento al fatto che la teoria psicoanalitica ha posto al centro dei suoi interessi l essere umano e i suoi processi storici di evoluzione e involuzione, sia come individuo singolo portatore di una storia, sia come individuo sociale. Inserito in un contesto significativo e determinante per la sua stessa evoluzione ed esistenza. A questo proposito si pone l attenzione e studio sui primi legami umani, quelli che cominciano dal primo giorno di vita di ciascuno e che normalmente si svolgono all interno delle case, nelle famiglie, in particolare tra genitori e figli. I bambini che arrivano al nido piccolissimi sono permeati da queste esperienze precoci, presupposto dlle loo successive evoluzioni, e gli educatori che li accolgono, devono essere altamente consapevoli di questi processi relazionali. Numerosi autori che hanno allargato ed approfondito la teoria psicoanalitica ci hanno fornito un a grosso contributo per lo sviluppo di queste tematiche. Un terzo aspetto che la teoria di riferimento,che abbiamo scelto ci ha consegnato è il metodo,sia di lavoro con i bambini e con le famiglie, sia di formazione e supervisione degli educatori. 11

12 Ascolto, osservazione ed elaborazione sono le modalità chiave attraverso cui si sviluppa tutto il lavoro quotidiano. Sono modalità complesse che vanno attivate e costantemente promosse solo con il costante supporto della formazione e della supervisione. Ognuno di noi, quindi, può essere portato per questo lavoro, avere buona predisposizione alle relazioni umane e all ascolto, ma questo non è assolutamente sufficiente a garantire la bontà e la professionalità Lo studio costante, il lavoro sulla propria autocoscienza e la crescita di una stessa coscienza all interno del gruppo di lavoro sono i tre aspetti che il metodo stesso promuove e persegue. Alcuni autori che hanno particolarmente suscitato il nostro interesse sono: tra quelli di inizio secolo scorso il caposcuola Sigmund Freud e la figlia Anna;Susan Isaac e la sua esperienza incredibilmente fertile di idee e modalità innovative per l educazione con l esperienza della scuola Malting House di Cambridge; la scuola psicoanalitica di Mosca; a seguire Bettelheim,Winnicott; Mahler, Bowlby,Klein,Erikson,Cramerius. I metodi osservativi e le modalità di formazione e supervisione del Centro Tavistock di Psicologia Infantile di Londra e che è un riferimento anche per i contributi dei suoi insegnanti che hanno pubblicato parecchi testi. In particolare per quel che riguarda il metodo osservativo, gli educatori usano quello che Ester Bick, fondatrice del Centro, ha definito dell osservazione partecipata, che è stato codificato e sperimentato a lungo anche per le istituzioni educative ed in particolare per gli asili nido. Tra gli autori più recenti ai quali facciamo riferimento nel nostro lavoro Silvia Vegetti Finzi sentiamo molto vicina a noi, inoltre Giovanni Bollea, D, Stern, D. Vallino, Anna Oliviero Ferraris, M. Noziglia,masal Pas Bagdadi e molti altri che continuano a riflettere sui momenti fondanti i percorsi di crescita in particola modo in questo nostro attuale momento storico e sociale. LA PROGETTAZIONE CIRCOLARE 12

13 Dalla descrizione dei modelli torici e delle scelte operative del gruppo di lavoro derivano anche quelle che sono le modalità di progettazione all interno del nostro sistema. Parliamo di una progettualità circolare alla cui base stanno gli educatori, le loro competenze, conoscenze e percorsi formativi. Questo significa che non viene preconfezionato un percorso annuale per i bambini e le famiglie basato su laboratori o progetti specifici parziali, ma si accolgono bambini e famiglie e partendo dalla loro singolarità si costruisce e si monitora in itinere un percorso educativo originale ed adeguato sia individuale che per piccoli gruppi, calato nella situazione contingente e adatto ai singoli percorsi evolutivi intervenienti. I mezzi per attuare un programma evidentemente costantemente in itinere, così semplice nel enunciazione, ma molto complesso nell attuazione, sono: - La presenza di un coordinatore pedagogico nella struttura che promuova e monitori con attenzione tutti i passaggi del percorso e garantisca appoggio e comprensione agli educatori e alle famiglie. La circolarità che il coordinatore garantisce è quella riguardante le competenze, le informazioni e la verifica della salute e del benessere dell intero progetto. - La formazione permanente degli educatori che permette che le scelte educative, di gioco e di relazione di tutti i bambini vengano monitorate in itinere durante tutto l anno di lavoro attivando dunque un percorso educativo individuale per ogni frequentante. Annualmente vengono fatte delle scelte sui contenuti della formazione tali da garantire che gli argomenti più urgenti o importanti in un determinato periodo vengano affrontati, sviluppati e approfonditi.( si trova riscontro di queste scelte nel prospetto della formazione all interno della documentazione sulla Qualità). - La supervisione all interno del gruppo di lavoro (compreso anche il coordinatore) che invece pone la sua attenzione massima sulle relazioni interne tra gli operatori. Un lavoro pensato costantemente in itinere obbliga gli educatori ad un grande impegno professionale, ma anche e soprattutto emotivo e personale. La supervisione è il luogo e il tempo che gli educatori dedicano a se stessi per confrontarsi, pensare, progettare, ma anche rigenerarsi. Questa modalità è stata scelta affinchè gli educatori possano avere durante la giornata con i bambini e le famiglie, disponibilità e sufficienti spazi interni per la comprensione, l accoglienza e l ascolto. 13

14 Progettualità circolare significa dunque accettare di ricominciare da capo ogni giorno rimettendo in gioco se stesi, ma anche essere fortemente ancorati ad un metodo e a solide competenze che permettono di svolgere il lavoro con flessibilità e sensibilità. 14

PROGETTO EDUCATIVO IL NUOVO GUSCIO 2013-2014

PROGETTO EDUCATIVO IL NUOVO GUSCIO 2013-2014 PROGETTO EDUCATIVO IL NUOVO GUSCIO 2013-2014 Il Progetto Educativo è lo strumento attraverso il quale il Nido d Infanzia rende trasparente e leggibile ciò che fa e perché lo fa. L asilo nido Il Nuovo Guscio

Dettagli

ASILO NIDO LA FILASTROCCA

ASILO NIDO LA FILASTROCCA ASILO NIDO LA FILASTROCCA Programmazione educativa 2012-2013 INDICE Finalità educative generali dell asilo e percorso educativo anno 2012/2013 Pag. 3 Organizzazione dell asilo Pag. 4-5 Organizzazione degli

Dettagli

Asilo Nido PROGETTO PEDAGOGICO

Asilo Nido PROGETTO PEDAGOGICO Asilo Nido PROGETTO PEDAGOGICO 1) FINALITA Il nostro Asilo Nido è una scuola di ispirazione cristiana, è gestito dalla Cooperativa Sociale Casa Famiglia Agostino Chieppi ed è parte integrante del Plesso

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

CARTA dei SERVIZI CENTRO PRIMA INFANZIA. SERVIZIO INFANZIA e FAMIGLIA

CARTA dei SERVIZI CENTRO PRIMA INFANZIA. SERVIZIO INFANZIA e FAMIGLIA Settore Politiche sociali e di sostegno alla famiglia CARTA dei SERVIZI CENTRO PRIMA INFANZIA SERVIZIO INFANZIA e FAMIGLIA Indice Capo 1 La carta dei servizi Uno strumento per dialogare e collaborare con

Dettagli

IL NUOVO GUSCIO PROGETTO EDUCATIVO 2014-2015

IL NUOVO GUSCIO PROGETTO EDUCATIVO 2014-2015 1 IL NUOVO GUSCIO PROGETTO EDUCATIVO 2014-2015 1 2 1. Premessa: il contesto Nell epoca attuale dominata dal cambiamento, dalla complessità, dalla globalizzazione, da stili di vita diversificati e talvolta

Dettagli

Il nido infanzia si presenta

Il nido infanzia si presenta Il nido infanzia si presenta Il Nido Infanzia Albero d oro è situato nel cuore del popoloso quartiere di San Fruttuoso ma la sua posizione lo rende comodo anche per l utenza degli altrettanto popolosi

Dettagli

Scuola dell Infanzia A. Gallo Via Flero, 29

Scuola dell Infanzia A. Gallo Via Flero, 29 Comune di Brescia Settore Scuole dell Infanzia Scuola dell Infanzia A. Gallo Via Flero, 29 Piano Offerta Formativa anno scolastico 2013/2014 PROGETTO EDUCATIVO Profilo territorio La scuola comunale dell

Dettagli

SPAZIO GIOCO DI VIA CURIEL INDIRIZZO: VIA CURIEL, 2 TELEFONO: 040 814346

SPAZIO GIOCO DI VIA CURIEL INDIRIZZO: VIA CURIEL, 2 TELEFONO: 040 814346 SPAZIO GIOCO DI VIA CURIEL INDIRIZZO: VIA CURIEL, 2 TELEFONO: 040 814346 A) PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO 1.TIPOLOGIA DEL SERVIZIO (artt. 3, 4, 5 L.R. n. 20/2005) Servizio integrativo spazio gioco Lo spazio

Dettagli

Centro Intercomunale di Servizi per la Prima Infanzia Le Coccinelle

Centro Intercomunale di Servizi per la Prima Infanzia Le Coccinelle Centro Intercomunale di Servizi per la Prima Infanzia Le Coccinelle In cosa consiste il sevizio Il Centro Intercomunale di Servizi per la Prima Infanzia Le Coccinelle è un servizio socioeducativo per la

Dettagli

ASILO NIDO SANTA FAUSTINA KOWALSKA

ASILO NIDO SANTA FAUSTINA KOWALSKA Associazione Dives in Misericordia ASILO NIDO SANTA FAUSTINA KOWALSKA CARTA DEI SERVIZI La seguente CARTA DEI SERVIZI è stata redatta facendo riferimento alla delibera della Giunta Regionale della Campania

Dettagli

Programmazione Nido Monti 2014-2015

Programmazione Nido Monti 2014-2015 Programmazione Nido Monti 2014-2015 OBIETTIVI GENERALI L obiettivo generale è ambientare il bambino nel contesto educativo e relazionale dell Asilo Nido rispettando e valorizzando l individualità del bambino

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO. Anno scolastico 2014/2015

PROGETTO EDUCATIVO. Anno scolastico 2014/2015 NIDO D'INFANZIA ILARIA ALPI PROGETTO EDUCATIVO Anno scolastico 2014/2015 FINALITÀ DEL SERVIZIO Il servizio di Nido ha come finalità prioritaria l accoglienza e la cura dei bambini in uno spazio riccamente

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI COMUNE DI ARZERGRANDE. Settore IV Demografico Sociale Via Roma 104 - Tel. 049 5800030 COSEP - SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE

CARTA DEI SERVIZI COMUNE DI ARZERGRANDE. Settore IV Demografico Sociale Via Roma 104 - Tel. 049 5800030 COSEP - SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE CARTA DEI SERVIZI COMUNE DI ARZERGRANDE Settore IV Demografico Sociale Via Roma 104 - Tel. 049 5800030 COSEP - SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE Via Guido Reni 17/1 - Padova Tel. 049 611333 - Fax 049 611923

Dettagli

Il Nido Infanzia si presenta

Il Nido Infanzia si presenta Il Nido Infanzia si presenta Il Nido Infanzia Albero d oro è situato nel cuore del popoloso quartiere di San Fruttuoso ma la sua posizione lo rende comodo anche per l utenza degli altrettanto popolosi

Dettagli

AMIGOS servizi per l infanzia, l adolescenza e le famiglie AMIGOS CARTA DEL SERVIZIO

AMIGOS servizi per l infanzia, l adolescenza e le famiglie AMIGOS CARTA DEL SERVIZIO AMIGOS CARTA DEL SERVIZIO CONTESTO: Un percorso di crescita e continuità educativa: bambini 0-6 anni La nostra struttura si occupa dell infanzia e della gioventù dal 2002 offrendo un servizio di Nido d

Dettagli

Asilo Nido PICCOLE TRACCE

Asilo Nido PICCOLE TRACCE Asilo Nido PICCOLE TRACCE PROGETTO PEDAGOGICO DON CESARE SCARBOLO - PAIDEIA SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE A R. L. Via dell Istria 1, 34100 Trieste Codice fiscale e numero d iscrizione al Registro delle Imprese

Dettagli

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDICE Il Piano dell Offerta Formativa 1 Presentazione del Asilo Nido Navaroli 1-2 La nostra idea di bambino 3 Partecipazione

Dettagli

ASILO NIDO CASCINA LEVADA

ASILO NIDO CASCINA LEVADA UNA GIORNATA TIPO e Il METODO EDUCATIVO ASILO NIDO CASCINA LEVADA 7.30-9.30: accoglienza personalizzata, riferita ai diversi gruppi di età utilizzando le zone appositamente allestite in modo caldo, confortevole

Dettagli

ASILO NIDO MATER PROGETTO EDUCATIVO

ASILO NIDO MATER PROGETTO EDUCATIVO Premessa ASILO NIDO MATER PROGETTO EDUCATIVO L asilo nido MATER è stato adeguato per l accoglienza di n. 24 bambini della fascia di età da 12 a 36 mesi. Uno spazio è poi riservato a un piccolo numero di

Dettagli

Progetto educativo per i bambini anticipatari

Progetto educativo per i bambini anticipatari Progetto educativo per i bambini anticipatari PREMESSA La questione dell anticipo deve essere affrontata facendo riferimento a discipline quali la psicologia dello sviluppo, la pedagogia e l organizzazione

Dettagli

LUDUS IN FABULA Baby Parking - Spazio Bimbi 13 36 mesi

LUDUS IN FABULA Baby Parking - Spazio Bimbi 13 36 mesi LUDUS IN FABULA Baby Parking - Spazio Bimbi 13 36 mesi Premessa Il Baby Parking/Spazio Bimbi è un servizio socio-educativo che può accogliere bambini dai 13 ai 36 mesi, dal lunedì al venerdì, fino a 6

Dettagli

FONDAZIONE ANGELO PASSERINI Casa di Riposo Valsabbina O.N.L.U.S. Via Angelo Passerini n. 8 25070 NOZZA di VESTONE (bs) CARTA DEI SERVIZI

FONDAZIONE ANGELO PASSERINI Casa di Riposo Valsabbina O.N.L.U.S. Via Angelo Passerini n. 8 25070 NOZZA di VESTONE (bs) CARTA DEI SERVIZI FONDAZIONE ANGELO PASSERINI Casa di Riposo Valsabbina O.N.L.U.S. Via Angelo Passerini n. 8 25070 NOZZA di VESTONE (bs) CARTA DEI SERVIZI L asilo nido IL GIARDINO SEGRETO si presenta L asilo nido aziendale

Dettagli

ACCOGLIENZA DI GENITORI BAMBINI RASSICURARE CONOSCENZA DELLE INSEGNANTI CONOSCENZA DEGLI SPAZI CONOSCENZA DEI COMPAGNI

ACCOGLIENZA DI GENITORI BAMBINI RASSICURARE CONOSCENZA DELLE INSEGNANTI CONOSCENZA DEGLI SPAZI CONOSCENZA DEI COMPAGNI ACCOGLIENZA DI BAMBINI GENITORI RASSICURARE CONOSCENZA DEGLI SPAZI CONOSCENZA DEI COMPAGNI CONOSCENZA DELLE INSEGNANTI INTRODUZIONE: L ambientamento e l accoglienza sono un punto privilegiato di incontro

Dettagli

Progetto Organizzativo

Progetto Organizzativo Progetto Organizzativo CRITERI DI ACCESSO AL SERVIZIO Il bambino per il quale si richiede il servizio deve avere un età compresa dai 3 mesi e i 13 anni. Date le esigenze delle famiglie, punti di forza

Dettagli

LA CARTA DEL SERVIZIO. Dal lunedì al venerdì: 7,30 18,30

LA CARTA DEL SERVIZIO. Dal lunedì al venerdì: 7,30 18,30 IL NIDO DI CASA REBECCA VIA MAIOLO, 5 10044 PIANEZZA (TO) LA CARTA DEL SERVIZIO ORARI Dal lunedì al venerdì: 7,30 18,30 Pre-Nido 7,30-8,30 Tempo Pieno 8,30/9,30-16,15/16,30 Mattino corto 8,30-12,30/13,00

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Scuola dell INFANZIA Via Nigoline, n 16 SCUOLA DELL INFANZIA 25030 ADRO. Mail Segreteria : Bsic835008@istruzione.

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Scuola dell INFANZIA Via Nigoline, n 16 SCUOLA DELL INFANZIA 25030 ADRO. Mail Segreteria : Bsic835008@istruzione. Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado Via Nigoline, 16 25030 ADRO (BS) ISTITUTO COMPRENSIVO

Dettagli

Il ciliegio. Nido d infanzia. Nido comunale d infanzia Gualtieri RE. Comune di Gualtieri

Il ciliegio. Nido d infanzia. Nido comunale d infanzia Gualtieri RE. Comune di Gualtieri Nido d infanzia Comune di Gualtieri Il ciliegio Nido comunale d infanzia Il ciliegio Gualtieri RE Via G. di Vittorio tel. 0522 828603 nidociliegio@alice.it www.asbr.it storia 1978 Il nido d infanzia Il

Dettagli

Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA. Via Besenghi, 27. 34143 Trieste. Tel - Fax 040 300300

Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA. Via Besenghi, 27. 34143 Trieste. Tel - Fax 040 300300 L'ARCA - CONSORZIO SERVIZI PER L'INFANZIA ASSOCIAZIONE FORMAZIONE EDUCATORI Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA il guscio cooperativa sociale

Dettagli

ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA

ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA Progetto organizzativo - gestionale 1. Descrizione del contesto La cooperativa sociale Istituto San Giuseppe e la cooperativa sociale Sant Agostino hanno individuato

Dettagli

Le Coccole L ASILO NIDO PRESENTA LA CARTA DEI SERVIZI. Via Maestri del Lavoro, 1 Località Gambarara (Mantova) Tel. 0376 398982 isolabimbi@libero.

Le Coccole L ASILO NIDO PRESENTA LA CARTA DEI SERVIZI. Via Maestri del Lavoro, 1 Località Gambarara (Mantova) Tel. 0376 398982 isolabimbi@libero. I L A B S I o dei B I M PRESENTA L ASILO NIDO Le Coccole LA CARTA DEI SERVIZI Via Maestri del Lavoro, 1 Località Gambarara (Mantova) Tel. 0376 398982 isolabimbi@libero.it DITE: E faticoso frequentare i

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. La risposta al bisogno è una realtà educativa. chi siamo. mission

CARTA DEI SERVIZI. La risposta al bisogno è una realtà educativa. chi siamo. mission CARTA DEI SERVIZI ASILO NIDO IL RITROVO Lecco - Pescarenico Via Corti, 20 Tel. / Fax 0341 363601 0341 373216 e-mail - ass.ritrovo@tiscalinet.it Soc. coop. sociale Il Ritrovo Onlus www.nidoilritrovo.it

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA. Fermi stanno gli alberi sulle loro radici ma le foglie volano... SERVIZI PRIMA INFANZIA

CARTA DEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA. Fermi stanno gli alberi sulle loro radici ma le foglie volano... SERVIZI PRIMA INFANZIA SERVIZI PRIMA INFANZIA Approvato con deliberazione della Giunta Municipale n. 10 del 22.01.2014 Fermi stanno gli alberi sulle loro radici ma le foglie volano... CARTA DEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. luogo di accoglienza, nel quale, passata l emergenza, poter riflettere sul proprio PROGETTO GENERALE

CARTA DEI SERVIZI. luogo di accoglienza, nel quale, passata l emergenza, poter riflettere sul proprio PROGETTO GENERALE CARTA DEI SERVIZI PROGETTO GENERALE L associazione, attraverso la comunità educativa mamma-bambino denominata Casa Cinzia e gli alloggi per l autonomia denominati Cinzia 1 e Cinzia 2, collegati a Casa

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA SAN FRANCESCO

SCUOLA DELL'INFANZIA SAN FRANCESCO SCUOLA DELL'INFANZIA SAN FRANCESCO La scuola dell'infanzia San Francesco nasce a Piombino all'inizio degli anni sessanta nell'area della Chiesa dell'immacolata su richiesta della società ILVA che intendeva

Dettagli

Scuola dell Infanzia Statale ARCOBALENO DAI MILLE COLORI Tressano di Castellarano (RE) LA NOSTRA SCUOLA.

Scuola dell Infanzia Statale ARCOBALENO DAI MILLE COLORI Tressano di Castellarano (RE) LA NOSTRA SCUOLA. Scuola dell Infanzia Statale ARCOBALENO DAI MILLE COLORI Tressano di Castellarano (RE) LA NOSTRA SCUOLA. LA SCUOLA DELL INFANZIA Il nostro sistema scolastico è riuscito attraverso una felice convergenza

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

LA TANA DEI PICCOLI. Il nido d'infanzia la Tana dei Piccoli nasce nel 2007. La particolarità della sezione, che condivide la

LA TANA DEI PICCOLI. Il nido d'infanzia la Tana dei Piccoli nasce nel 2007. La particolarità della sezione, che condivide la LA TANA DEI PICCOLI Il nido d'infanzia la Tana dei Piccoli nasce nel 2007. La particolarità della sezione, che condivide la struttura con la scuola dell'infazia S. Francesco, il confortevole e il nuovo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO. Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario...

ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO. Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario... ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario... per avere lo spazio dove ascoltare le esigenze di ogni bambina

Dettagli

ASILO NIDO FANTANIDO

ASILO NIDO FANTANIDO Ge.A.S.C. Gestione Aziendale Servizi Comunali ASILO NIDO FANTANIDO CARTA DEI SERVIZI INDICE 1. LA CARTA DEI SERVIZI I PRINCIPI FONDAMENTALI 2. L ASILO NIDO FANTANIDO LE FINALITA GLI ORARI 3. LE MODALITA

Dettagli

Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27

Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27 Comune di Brescia Settore Pubblica Istruzione Servizio scuole dell infanzia Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27 Piano Offerta Formativa anno scolastico 2012/2013 PROGETTO EDUCATIVO Profilo

Dettagli

NIDO D INFANZIA PRIMI AMICI INDIRIZZO: VIA SAN NAZARIO, 73 - PROSECCO TELEFONO: 040 2528135-040 225189

NIDO D INFANZIA PRIMI AMICI INDIRIZZO: VIA SAN NAZARIO, 73 - PROSECCO TELEFONO: 040 2528135-040 225189 NIDO D INFANZIA PRIMI AMICI INDIRIZZO: VIA SAN NAZARIO, 73 - PROSECCO TELEFONO: 040 2528135-040 225189 A) PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO 1.TIPOLOGIA DEL SERVIZIO (artt. 3, 4, 5 L.R. n. 20/2005) Nido d infanzia

Dettagli

NIDO D INFANZIA BOSCO MAGICO INDIRIZZO: VIA VALDONI, 1 TELEFONO: 040 9148024

NIDO D INFANZIA BOSCO MAGICO INDIRIZZO: VIA VALDONI, 1 TELEFONO: 040 9148024 NIDO D INFANZIA BOSCO MAGICO INDIRIZZO: VIA VALDONI, 1 TELEFONO: 040 9148024 A) PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO 1.TIPOLOGIA DEL SERVIZIO (artt. 3, 4, 5 L.R. n. 20/2005) Nido d infanzia 2. QUANDO E COME E NATO

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Scuola primaria XII OTTOBRE Via Galeazzo,28 - tel 010506665

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Scuola primaria XII OTTOBRE Via Galeazzo,28 - tel 010506665 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SAN FRUTTUOSO ad indirizzo musicale Via Berghini, 1-16132 Genova TEL. 010352712 fax 0105220210 e-mail geic808008@istruzione.it - www.icsanfruttuoso.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

Dettagli

PROGETTO INSERIMENTO ACCOGLIENZA (2013/14)

PROGETTO INSERIMENTO ACCOGLIENZA (2013/14) ISTITUTO COMPRENSIVO S. LUCIA BERGAMO - SCUOLA DELL INFANZIA STATALE AQUILONE - Via Sylva,10 Tel. 035-402077 PROGETTO INSERIMENTO ACCOGLIENZA (2013/14) Chi ben comincia è a metà dell opera 0 Premessa Iniziare

Dettagli

Nido d infanzia Biribimbo 2011 2012

Nido d infanzia Biribimbo 2011 2012 Nido d infanzia Biribimbo 2011 2012 Ogni anno dopo aver conosciuto i bambini che frequenteranno il nido studiamo un progetto educativo che non vuole essere un programma prescrittivo, ma che non lascia

Dettagli

Sez. A COCCINELLE. Giovanna. Cristina

Sez. A COCCINELLE. Giovanna. Cristina Sez. A COCCINELLE Giovanna Cristina SEZ. B BRUCHI Silvana Sabrina SEZ. C FARFALLE Giusy Rosanna Le collaboratrici Gisella & Maria PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE Nel percorso di quest anno si affronterà

Dettagli

ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto. Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione

ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto. Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione 1 PROGETTO ASILO NIDO GESTIONE DEL SERVIZIO ASILO NIDO E DEL POST-NIDO Premessa: La traccia

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGETTO ACCOGLIENZA Scuole dell infanzia dell Istituto Comprensivo di S. Stino di Livenza Progetto pluriennale Nel passaggio da casa a scuola ci sono braccia che lasciano andare,

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA NIDO DON LUCIANO SARTI Segreteria: Via Palestro 38 40024 Castel San Pietro Terme 051 944590 donlucianosarti@libero.it Sede: Via Palestro 32 40024 Castel San Pietro Terme 051

Dettagli

NIDO D INFANZIA FRUTTI DI BOSCO INDIRIZZO: VIA DELLA PINETA, 1 VILLA OPICINA TELEFONO: 040 211065

NIDO D INFANZIA FRUTTI DI BOSCO INDIRIZZO: VIA DELLA PINETA, 1 VILLA OPICINA TELEFONO: 040 211065 NIDO D INFANZIA FRUTTI DI BOSCO INDIRIZZO: VIA DELLA PINETA, 1 VILLA OPICINA TELEFONO: 040 211065 A) PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO 1.TIPOLOGIA DEL SERVIZIO (artt. 3, 4, 5 L.R. n. 20/2005) Nido d infanzia

Dettagli

SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante. PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16

SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante. PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16 SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16 Inserimento nel nuovo ambiente scolastico e riadattamento. Presentazione Scuola Infanzia Iniziativa

Dettagli

LA SALA DELLE FARFALLE

LA SALA DELLE FARFALLE GIOCHI D INTIMITA CON LA CREMA Obiettivi: Favorire il rilassamento. Promuovere e consolidare la percezione dello schema corporeo. Incentivare la relazione di fiducia tra adulto e bambino. Stimolare la

Dettagli

Progetto educativo. Anno Scolastico

Progetto educativo. Anno Scolastico Scuola dell'infanzia Comunale Anna Jucker Villanuova S/Clisi Progetto educativo Anno Scolastico 2015/2016 Introduzione Per ogni genitore la nascita del proprio figlio è gioia, speranza per il futuro perchè

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELL ASILO NIDO LE CILIEGINE. Anno Educativo 2012/2013

CARTA DEI SERVIZI DELL ASILO NIDO LE CILIEGINE. Anno Educativo 2012/2013 KOINÈ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS Progettazione e gestione d iniziative sociali CARTA DEI SERVIZI DELL ASILO NIDO LE CILIEGINE Anno Educativo 2012/2013 PREMESSA La Carta dell Asilo Nido vuole essere uno

Dettagli

Asilo nido Centro ricreativo Centro educativo. Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi

Asilo nido Centro ricreativo Centro educativo. Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi Asilo Asilo nido nido Centro Centro ricreativo ricreativo Centro Centro educativo educativo Indroduzione Il desiderio di aprire l Asilo Nido nasce da un istintivo

Dettagli

Programmazione sezione medi

Programmazione sezione medi Comune di Pavia Asilo nido G. Rodari Programmazione sezione medi Anno scolastico 2014-2015 Educatrici: Antonietta, Chiara, Piera e Rosy. Ciao a tutti! Siamo Antonietta, Chiara, Piera e Rosy, educatrici

Dettagli

ASILO NIDO COMUNALE Villafranca in Lunigiana

ASILO NIDO COMUNALE Villafranca in Lunigiana ASILO NIDO COMUNALE Villafranca in Lunigiana Perchè sceglierci? Perchè il nostro Asilo Nido fornisce un servizio assistenziale ed educativo che, in collaborazione con le famiglie, sa fornire uno spazio

Dettagli

AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA

AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA DON AGOSTINO ROSCELLI P:zza Paolo da Novi,11 16129 Genova ANNO SCOLASTICO 2014 2015 La scuola dell infanzia non è scuola dell obbligo,

Dettagli

MODELLO EDUCATIVO SCUOLE DELL INFANZIA

MODELLO EDUCATIVO SCUOLE DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO RIGNANO INCISA Azioni per l autovalutazione formativa MODELLO EDUCATIVO SCUOLE DELL INFANZIA Definizione condivisa del concetto di standard Si tratta della individuazione di comportamenti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. Malala Yousafzai Premio Nobel per

Dettagli

Bimbinsieme Asilo Nido. Via Magenta 4/b - 20900 Monza bimbinsieme@novomillennio.it www.novomillennio.it

Bimbinsieme Asilo Nido. Via Magenta 4/b - 20900 Monza bimbinsieme@novomillennio.it www.novomillennio.it Bimbinsieme Asilo Nido Via Magenta 4/b - 20900 Monza bimbinsieme@novomillennio.it www.novomillennio.it Mission Bimbinsieme intende offrire alle famiglie,italiane e straniere,una struttura educativa per

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA DIREZIONE DIDATTICA DI CASTEL MAGGIORE PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA Nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati delle Attività Educative nella Scuola dell Infanzia

Dettagli

LA CARTA DEI SERVIZI

LA CARTA DEI SERVIZI ASILO NIDO LA CULLA D ORO gestito da consorzio arcobaleno LA CARTA DEI SERVIZI 1 INDICE 1. LA CARTA DEI SERVIZI 1.1 Che cos è la Carta dei Servizi 1.2 Quali sono i principi a cui si ispira 2. IL SERVIZIO

Dettagli

Guida alla didattica e ai servizi infanziasaonara@libero.it

Guida alla didattica e ai servizi infanziasaonara@libero.it Scuola dell Infanzia Parrocchia S. Martino Saonara (Pd) Guida alla didattica e ai servizi infanziasaonara@libero.it Carissimi genitori, l ambiente e le persone a cui affidare l educazione dei vostri figli

Dettagli

CITTA DI PADERNO DUGNANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI ASILI NIDO COMUNALI

CITTA DI PADERNO DUGNANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI ASILI NIDO COMUNALI CITTA DI PADERNO DUGNANO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI ASILI NIDO COMUNALI APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N 78 del 26 settembre 1997 e N 13 del 12 marzo 1998 TITOLO 1 Finalità

Dettagli

ASILO NIDO LANCETTI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA

ASILO NIDO LANCETTI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA ASILO NIDO LANCETTI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA ANNO 2015-2016 INDICE Presentazione del nido Obiettivi del nido Gli spazi Gli atelier Gli spazi esterni Il rapporto con le famiglie La formazione delle insegnanti

Dettagli

I PROGETTI INFANZIA MONTEFANO A.S. 2015-16

I PROGETTI INFANZIA MONTEFANO A.S. 2015-16 I PROGETTI INFANZIA MONTEFANO A.S. 2015-16 PROGETTO ACCOGLIENZA INIZIA..L AVVENTURA Bambini di due anni e mezzo e tre anni della sezione B, bambini di tre anni delle sezioni C. RESPONSABILI SezB Alice

Dettagli

Il mio nido non è un parcheggio

Il mio nido non è un parcheggio SAPER CRESCERE Associazione Asili Nido e Scuole dell Infanzia Privati Sede: Corso Venezia, 47/49-20121 Milano Segreteria: Via Lombroso, 54-20137 Milano tel. 02 5511642 - fax 02 5468983 - assonidi@unione.milano.it

Dettagli

Asilo nido Bau sette!

Asilo nido Bau sette! Asilo nido Bau sette Bau sette 1 di 14 Lo spazio Un ambiente rivolto al bambino ha sempre la funzione di sostenere e integrare l azione educativa: il nostro nido è stato ideato con l intento di offrire

Dettagli

PROGETTO PORCOSPINI BABY: PERCORSO DI AFFETTIVITA PRINCIPI DI PREVENZIONE ALL ABUSO SESSUALE

PROGETTO PORCOSPINI BABY: PERCORSO DI AFFETTIVITA PRINCIPI DI PREVENZIONE ALL ABUSO SESSUALE In una fredda giornata d inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe

Dettagli

Centro d Infanzia Giacinto Bonanome. Scuola dell Infanzia Asilo Nido Integrato

Centro d Infanzia Giacinto Bonanome. Scuola dell Infanzia Asilo Nido Integrato Progetto psicopedagogico DELLA SEZIONE COCCINELLE Anno scolastico 2013/2014 Centro d Infanzia Giacinto Bonanome Scuola dell Infanzia Asilo Nido Integrato A cura dell Educatrice: Moranduzzo Monica 1 PROGETTO

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 ORGANIZZAZIONE La scuola accoglie i bambini da 3 a 6 anni. E aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI ASILO NIDO Comune di Magnago (Milano)

CARTA DEI SERVIZI ASILO NIDO Comune di Magnago (Milano) CARTA DEI SERVIZI ASILO NIDO Comune di Magnago (Milano) Sommario LA CARTA DEI SERVIZI...3 Sezione I...4 Introduzione al servizio...4 CHI SIAMO...5 DOVE SIAMO...5 CALENDARIO DI FUNZIONAMENTO...5 I NOSTRI

Dettagli

SPAZI PER BAMBINI E ADULTI

SPAZI PER BAMBINI E ADULTI PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO E POLITICHE SOCIALI allegato e Gruppo di Coordinamento Provinciale dei servizi integrativi SPAZI PER BAMBINI E ADULTI QUESTIONI, RIFLESSIONI

Dettagli

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PREMESSA/RIFLESSIONI Da diversi anni, all interno della Fondazione

Dettagli

Comune di Erba. Nido Magolibero. Gestito da. Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà CARTA DEL SERVIZIO

Comune di Erba. Nido Magolibero. Gestito da. Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà CARTA DEL SERVIZIO Comune di Erba Nido Magolibero Gestito da Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà CARTA DEL SERVIZIO Per noi il nido è... Il nido è un servizio socio-educativo per la prima infanzia, aperto a tutti i

Dettagli

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Casa dei Bambini Scuola Montessori Coop Sociale Onlus SCUOLA DELL INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA PARITARIE via Arosio 3-20148 Milano - tel/fax 02.4045694 arosiomontessori@tin.it PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

Dettagli

IQBAL MASIH VIA ITALIA 11 VEDANO AL LAMBRO

IQBAL MASIH VIA ITALIA 11 VEDANO AL LAMBRO CARTA DELL ASILO NIDO IQBAL MASIH VIA ITALIA 11 VEDANO AL LAMBRO Anno educativo 2012/2013 PREMESSA La Carta dell Asilo Nido vuole essere uno strumento ideato per fornire garanzie alle famiglie che utilizzano

Dettagli

Castions di Strada, 10 gennaio 2011. Presentazione

Castions di Strada, 10 gennaio 2011. Presentazione Il progetto Asili nidi familiari di Confartigianato presentazione di Michela Sclausero Castions di Strada, 10 gennaio 2011 Presentazione Questo progetto ha il fine di promuovere la creazione di servizi

Dettagli

COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone PROGETTO EDUCATIVO

COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone PROGETTO EDUCATIVO COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone PROGETTO EDUCATIVO INTRODUZIONE La creazione di questo opuscolo, nasce dall esigenza di offrire informazioni a chi desidera sapere un po di più

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Scuole dell infanzia di Baraggiole e Calderara PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Anni scolastici 2012-13/2014-15 Le scuole dell infanzia dell Istituto Comprensivo T. Croci si pongono come obiettivo, nel corso

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESALPINO Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado Via Porta Buia - Arezzo Tel. 0575/20626 Fax 0575/28056 e mail: media.cesalpino@tin.it sito internet: www.iccesalpino.it

Dettagli

ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai.

ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai. ASILO NIDO REGINA MARGHERITA Via dei Campani, 75 00185 Roma tel 064462381 fax 0649385738 nido@ipabirai.it - rosarita.antico@ipabirai.it PROGETTO PEDAGOGICO SEZIONE GRANDI La sezione è composta da 21 bambini

Dettagli

REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO

REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO Art.1 Oggetto a. Il presente Regolamento disciplina finalità e attività di gestione dell Asilo Nido d Infanzia Il Melograno, realizzato e gestito dalla Cooperativa

Dettagli

Micronido BIM BUM BAM!!

Micronido BIM BUM BAM!! Micronido BIM BUM BAM!! Per i bimbi fino ai 3 anni aperto tutto l'anno dalle 07.30 alle 18.30 (orari e frequenze liberi!!) per info.: 049 9387559 via Dante, 5\B a Trebaseleghe CARTA DEI SERVIZI settembre

Dettagli

IL SERVIZIO EDUCATIVO DELLA SEZIONE PRIMAVERA

IL SERVIZIO EDUCATIVO DELLA SEZIONE PRIMAVERA Istituto Figlie di Gesù Scuola dell Infanzia Paritaria San Luigi SEZIONE PRIMAVERA Via Alle Grazie,8-54100 Massa Tel. Fax 0585-451367 IL SERVIZIO EDUCATIVO DELLA SEZIONE PRIMAVERA 1) AMBITO CULTURALE E

Dettagli

Scuola dell infanzia paritaria Rosa Gattorno P.O.F. Piano dell offerta formativa A.S. 2014/2015

Scuola dell infanzia paritaria Rosa Gattorno P.O.F. Piano dell offerta formativa A.S. 2014/2015 Scuola dell infanzia paritaria Rosa Gattorno P.O.F. Piano dell offerta formativa A.S. 2014/2015 MANEGGIARE CON CURA PREMESSA: In questo nuovo anno scolastico è nostra intenzione lavorare con i bambini

Dettagli

NIDO D INFANZIA PICCOLI PASSI INDIRIZZO: VIA FRESCOBALDI, 35 TELEFONO: 040 814335

NIDO D INFANZIA PICCOLI PASSI INDIRIZZO: VIA FRESCOBALDI, 35 TELEFONO: 040 814335 NIDO D INFANZIA PICCOLI PASSI INDIRIZZO: VIA FRESCOBALDI, 35 TELEFONO: 040 814335 A) PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO 1.TIPOLOGIA DEL SERVIZIO (artt. 3, 4, 5 L.R. n. 20/2005) Nido d infanzia integrato alla scuola

Dettagli

LEGGE REGIONALE 28 APRILE 2000, N.76 DIRETTIVE GENERALI DI ATTUAZIONE

LEGGE REGIONALE 28 APRILE 2000, N.76 DIRETTIVE GENERALI DI ATTUAZIONE Direzione Qualità della Vita, Beni ed Attività Culturali, Sicurezza e Promozione Sociale Servizio Servizi Sociali LEGGE REGIONALE 28 APRILE 2000, N.76 Norme in materia di servizi educativi per la prima

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO

PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO Comune di Sergnano Coop. Filikà PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO Il nido è un servizio di tipo diurno gestito in collaborazione tra pubblico e privato: Comune di Sergnano e Filikà società cooperativa. Accoglie

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA. Proposta di legge di iniziativa del Consigliere: Giovanni MACCHIAVELLO

CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA. Proposta di legge di iniziativa del Consigliere: Giovanni MACCHIAVELLO Atti consiliari CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA ************************************************************************************************ VIII LEGISLATURA - DOCUMENTI - PROPOSTE

Dettagli

Progetto Educativo Didattico Scuola dell'infanzia Anno Scolastico 2010-2011

Progetto Educativo Didattico Scuola dell'infanzia Anno Scolastico 2010-2011 Istituto Scolastico Comprensivo di Ripatransone, Cossignano e Montefiore dell'aso Progetto Educativo Didattico Scuola dell'infanzia Anno Scolastico 2010-2011 DIRITTI E DOVERI TRA REALTA' E FANTASIA PROGETTO

Dettagli

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA Anno scolastico 2014 2015 1 Lettera aperta ai genitori Cari genitori, data la necessità di realizzare insieme a voi le condizioni migliori per favorire un buon inserimento del

Dettagli

Asilo Nido Comunale R. VIGHI Comune di Casalecchio di Reno

Asilo Nido Comunale R. VIGHI Comune di Casalecchio di Reno Asilo Nido Comunale R. VIGHI Comune di Casalecchio di Reno La famiglia al nido per condividere un esperienza: uno spazio per conoscersi giocando Anno educativo A cura del Collettivo 2008/2009 del Nido

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012 / 2013 Scuola Comunale dell infanzia Pollicinia Via Roma Potenza Tel. 0971 / 273041 DOVE SIAMO CHI SIAMO Potenza, capoluogo di regione, è la città della

Dettagli

l ABBRACCIO Onlus Cooperativa Sociale a.r.l.

l ABBRACCIO Onlus Cooperativa Sociale a.r.l. MICRONIDO l ABBRACCIO VIA SAN CARLO 11 CASCINA POGLIANASCA ARLUNO (MILANO) CARTA DEI SERVIZI 2013/14 La Carta dei Servizi è un documento che evidenzia in tutta trasparenza le modalità di erogazione del

Dettagli