Gli animali quali indicatori biologici dell inquinamento ambientale, strategie di monitoraggio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Gli animali quali indicatori biologici dell inquinamento ambientale, strategie di monitoraggio"

Transcript

1 S.I.Ve.M.P. Comune Calvello Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva Gli animali quali indicatori biologici dell inquinamento ambientale, strategie di monitoraggio Monitoraggio della contaminazione da cianotossine nei laghi di Occhito e Pertusillo: valutazione del rischio sulla fauna ittica degli invasi delle zone limitrofe Dott.ssa De Pace Rita IZS Foggia - Struttura Semplice Micotossine e Tecniche Immunoenzimatiche Calvello (Pz),06/06/2015

2 Introduzione La contaminazione di inquinanti organici ed inorganici (apporto eccessivo di nutrienti) in corpi idrici a basso idrodinamismo determina il fenomeno dell eutrofizzazione, la cui risposta biologica è l incremento della biomassa algale e di specie tossiche di cianobatteri e conseguentemente contaminazione ed accumulo di tossine algali (cianotossine) nella fauna ittica presente al momento della fioritura algale. Un problema ambientale diventa un problema di sicurezza alimentare, sia per la presenza delle cianotossine nelle acque, sia perla loro biomagnificazione negli alimenti.

3 Introduzione Planktothrix rubescens I cianobatteri tossici possono essere responsabili della produzione di diversi tipi di tossine e diversi varianti della stessa (Mbedi et al. 2005) Planktothrix rubescens

4 Generi di cianobatteri che producono tossine CianobatteriC Peptidi ciclici Cianobatteri Microcistine Anabaena Aphanizomenon Alcaloidi Nodularine Cylindrospermopsis Microcystis Cylindro-spermopsine Aminoacidi Anatossine Sassitossine (PSP) BMAA LPS Nodularia Planktothrix Nostoc Pseudoanabaena

5 Le cianotossine Neurotossine Epatotossine Sassitossine Anatossine Cilindrospermopsina Alcaloidi Vie di esposizione Orale Polmonare Cutanea Emodialisi Microcistine Nodularine Peptidi ciclici Mezzo Acqua potabile Acque ad uso ricreazionale Acque di irrigazione Cibo (prodotti ittici) Aerosol, spray in attività di ricreazione, lavoro, doccia Attività di ricreazione, lavoro, doccia Acqua usata per emodialisi

6 Le microcistine Le microcistine sono cianotossine prodotte dalla maggior parte delle specie di Microcystis e da alcune specie di Anabaena, da Planktothrix agardhii e rubescens. Eptapeptidi epatotossici non ribosomiali inibitori delle proteinfosfatasi 1, 2A, 3C. Si conoscono più di novanta isomeri, in maggioranza idrofili, anche se i più diffusi sono sei: MC-LR, la MC-RR con i diversi epimeri, la MC-YR, la MC-LA, MC-LF e la MC-LW. Struttura ciclica determina stabilità e persistenza nell ambiente anche per periodi relativamente lunghi soprattutto in assenza di luce. Genotossici, Inducono danni ossidativi al DNA, attivano dei proto-oncogeni c-jun, c-fos, c-myc. Nel 2006 l Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato la microcistina LR come possibile cancerogeno per l uomo, gruppo 2B. Studi recenti hanno evidenziato che il consumo di prodotti ittici e di vegetali contaminati potrebbero costituire una minaccia per la salute umana. La contaminazione da microcistine in tessuti ittici è un esempiodi recente rilevazione in laghi italiani e finora solo tre studi hanno rivelato contaminazioni da cianotossine in pesce d acqua dolce italiano (Bogialli et al., 2005; Messineo et al., 2008; Bruno et al., 2008), con livelli di concentrazione a volte medio-alti.

7 Le cilindrospermopsine Le cilindrospermopsine sono le seconde cianotossine per frequenza di rilevazione in Italia. Esistono due tossine: Cilindrospermopsina e 7-epiCilindrospermopsina. Alcaloidi guanidinici ciclici. Oltre che sul fegato sono stati descritti anche effetti tossici su reni, polmoni, cuore e timo. Il primo episodio di avvelenamento umano da acqua potabile contaminata venne registrato a Palm Island (Australia) nel novembre 1979, ma la presenza in Italia è stata per la prima volta descritta nel 2004 (Manti, 2005). Ci sono a tutt oggi pochi studi sull accumulo di cilindrospermopsina nella fauna ittica.

8 Nei mesi marzo-aprile dell anno 2009, forti precipitazioni atmosferiche hanno provocato episodi di esondazione del fiume Fortore, emissario ed immissario del bacino Occhito con apertura delle paratie della diga e sversamento a mare delle acque contenenti l alga tossica della specie Planktothrix rubescens. Conseguentemente a questa emergenza, la S.S. Micotossine e Tecniche immunoenzimatiche dell IZS di Foggia ha espletato un progettato di ricerca, approvato dal Ministero della Salute, iniziato nel 2011 e concluso nel 2013.

9 Obbiettivi Obbiettivi Nel corso del presente progetto di ricerca si sono raggiunti i seguenti obbiettivi: Caratterizzazione delle principali cianoficee; Sviluppo e validazione dei metodi di prova di screening ELISA e di conferma per la determinazione delle microcistine e cilindrospermopsine in campioni di acqua e prodotti ittici; Monitoraggio della contaminazione di cianotossine (microcistina e cilindrospermopsine) nei bacini di Occhito e Pertusillo al fine di migliorare le condizione igienico-sanitarie mediante l intervento delle amministrazioni pubbliche e degli organi competenti per poter continuare nel tempo a mantenere la salvaguardia dei luoghi interessati al fenomeno dell eutrofizzazione; Monitoraggio di metalli pesanti, policlorobifenili, idrocarburi policicliciaromatici nei pesci del bacino del Pertusillo; Raccolta ed elaborazione dei dati per la valutazione statistica ed analisi del rischio da biotossine algali in collaborazione con ISS Dip. Ambiente e Connessa Prevenzione al fine di salvaguardare l ecosistema del territorio e la salute umana. Stesura di un rapporto scritto per la divulgazione agli Organi Sanitari Competenti.

10 Estrazione delle tossine algali, microcistina e cilindrospermopsina, nell acqua e nei tessuti ittici. Estrazione delle tossine algali (microcistina e cilindrospermopsina) da pellet ed acqua Estrazione di microcistina da fegato e muscolo di pesce Estrazione della cilindrospermopsina da tessuti ittici

11 Materiali e metodi

12 I kit ELISA Per l analisi delle microcistine e cilindrospermopsine dai mitili, muscolo di pesce, acque abbiamo Materialiestratte e metodi utilizzato kit Elisa a competizione diretta. Validati ai sensi della Decisione 2002/657/CE. MALDI-TOF/MS e LC-HRMS Per le conferme strumentali

13 Validati ai sensi della Decisione 2002/657/CE. Materiali e metodi Cilindrospermopsina in campioni di pesci: Limiti di rivelazione del kit: 0,05 µg/kg Specificità: - ANALISI DEI BIANCHI/CAMPIONI: VALORE MEDIO B/Bo: 100,59% prima seduta analitica, 100,35% seconda seduta analitica. - SCARTO TIPO: 3,87% prima seduta analitica, 3,63% seconda seduta analitica. - ANALISI CAMPIONI FORTIFICATI: - LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 0,6 µg/kg - VALORE MEDIO B/Bo: 34,33% prima seduta analitica, 34,05% seconda seduta analitica. - SCARTO TIPO: 1,22% prima seduta, 1,50% seconda seduta. Precisione: - 1 LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 0,6 µg/kg - VALORE MEDIO: 0,49 µg/kg ( R = 83% ) - CV% : 6% - 2 LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 1,2 µg/kg - VALORE MEDIO: 1,25 µg/kg ( R = 104% ) - CV% : 9% Robustezza: VARIABILI TESTATE: tempo necessario per portare il kit a temperatura ambiente, apertura kit, preparato fresco o frigo, centrifugazione, diluizione tampone di lavaggio, lettura colorimetro, lotto diverso. Il metodo risulta robusto per tutte le variabili esaminate.

14 Cilindrospermopsina in campioni di acqua:materiali e metodi Limiti di rivelazione del kit: 0,05 µg/l Specificità: - ANALISI DEI BIANCHI/CAMPIONI: - VALORE MEDIO B/Bo: 94,33% prima seduta analitica, 94,78% seconda seduta analitica. - SCARTO TIPO: 5,02% prima seduta analitica, 4,62% seconda seduta analitica. -ANALISI CAMPIONI FORTIFICATI: - LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 0,6 µg/l - VALORE MEDIO B/Bo: 35,26% prima seduta analitica, 34,87% seconda seduta analitica. -SCARTO TIPO: 1,74% prima seduta, 1,91% seconda seduta. Precisione: - 1o LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 0,6 µg/l - VALORE MEDIO: 0,501 µg/l ( R = 84% ) - CV% : 9% - 2 o LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 1,2 µg/l - VALORE MEDIO: 1,17 µg/l ( R = 98% ) - CV% : 15% Robustezza: VARIABILI TESTATE: tempo necessario per portare il kit a temperatura ambiente, apertura kit, preparato fresco o frigo, centrifugazione, diluizione tampone di lavaggio, lettura colorimetro, lotto diverso. Il metodo risulta robusto per tutte le variabili esaminate.

15 Microcistina in campioni di acqua: Materiali e metodi Limiti di rivelazione del kit: 0,1 µg/l Specificità: -ANALISI DEI BIANCHI/CAMPIONI: - VALORE MEDIO B/Bo: 98,83% prima seduta analitica, 100,37% seconda seduta analitica. - SCARTO TIPO: 7,84% prima seduta analitica, 8,03% seconda seduta analitica. -ANALISI CAMPIONI FORTIFICATI: -ANALITA -LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 0,6 µg/l - VALORE MEDIO B/Bo: 27,53% prima seduta analitica, 28,81% seconda seduta analitica. - SCARTO TIPO: 1,57% prima seduta, 1,16% seconda seduta. Precisione: - 1o LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 0,6 µg/l -VALORE MEDIO: 0,47 µg/l ( R = 79% ) -CV% : 4% - 2 o LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 1,2 µg/l -VALORE MEDIO: 1,14 µg/l ( R = 95% ) - CV% : 14% Robustezza VARIABILI TESTATE: Tempo necessario per portare il kit a temperatura ambiente, apertura kit, preparato fresco o frigo, centrifugazione, preparato fresco o congelato, lettura colorimetro, variazioni ph. Il metodo risulta robusto per tutte le variabili esaminate.

16 Microcistina in campioni di cozze, vongole e pesci: Materiali e metodi Limiti di rivelazione del kit: 0,1 ng/ml Specificità: - SPECIE TESTATE: 12 campioni di cozze, 4 di vongole e 4 di pesce - ANALISI DEI BIANCHI/CAMPIONI: - VALORE MEDIO B/Bo: 97,3% prima seduta analitica, 96,8% seconda seduta analitica. - SCARTO TIPO: 4,37% prima seduta analitica, 4,15% seconda seduta analitica. - ANALISI CAMPIONI FORTIFICATI: - ANALITA - LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 10 ppb - VALORE MEDIO B/Bo: 51,7% prima seduta analitica, 52% seconda seduta analitica - SCARTO TIPO: 1,82% prima seduta, 1,19% seconda seduta. Precisione: - 1o LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 5 ppb -VALORE MEDIO: 4,53 ppb ( R = 90% ); CV% : 6% - 2 o LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 10 ppb - VALORE MEDIO: 8,6 ppb ( R = 86% ); CV% : 10% -3 LIVELLO DI FORTIFICAZIONE: 15 ppb -VALORE MEDIO: 11,58 ppb (R = 77%); CV% : 14% Robustezza VARIABILI TESTATE: Estrazione,centrifugazione, preparato fresco o giorno prima, lavaggi, tem di agitazione, volume finale, filtro. Il metodo risulta robusto per tutte le variabili esaminate.

17 caratterizzazione e screening elisa Campionamento dei Risultati pesci, acqua, mitili, daglicianoficeae invasi di Occhito, Pertusillo, Fortore, zone costiere prospicienti il fiume Fortore e i laghi di Lesina e Varano Occhito - prelievi eseguiti da Tecnici della Provincia Ufficio Caccia e Pesca di Foggia Pertusillo - Veterinario dell IZS Sez.di Potenza Il lago è stato diviso in quattro settori corrispondenti alle quattro settimane del mese, al fine di monitorarlo tutto. L acqua prelevata ad una distanza dalla riva di 1-7 metri in quantità di 1,5 l in bottiglie scure di vetro ed inviata entro 48 ore all ISS per la caratterizzazione delle cianoficee. Il pesce è stato congelato in attesa delle analisi. Dal 26 Marzo 2012 al 6 Febbraio 2013, abbiamo inviato all ISS per l identificazione tassonomica delle specie algali 27 campioni d acqua di lago, di fiume e di mare prelevata dal Pertusillo, dall Occhito, dal fiume Fortore, e dagli allevamenti di mitili. I valori delle concentrazioni delle microcistine e cilindrospermopsine riscontrati nelle acque indicate sono sovrapponibili ai dati del Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione dell ISS che ha eseguito la caratterizzazione delle principali cianoficee.

18 Nel periodo Aprile inizio Maggio 2012 in campioni di acqua dell Occhito sono state rilevate cellule/litro di Planktothrix rubescens, specie di cianoficea tossica responsabile nel recente passato di estese fioriture nel lago, con contaminazione delle acque costiere foggiane raggiunte dal tributario fiume Fortore. Nei restanti campioni di lago sono state rilevate un numero esiguo di specie algali unicellulari non tossiche appartenenti alle Diatomee e alle Coniugatoficee. Nei campioni di acqua di mare sono state rilevate specie algali appartenenti alle Diatomee ed ai Dinoflagellati. La dinamica di popolazione di P.rubescens in genere mostra un andamento ciclico ed una correlazione tra la presenza del cianobatterio e la temperatura dell acqua che è ideale per la fioritura del cianobatterio sotto i 18 C. La popolazione cellulare diminuisce fino a sparire del periodo estivo-autunnale. Successivamente nel periodo autunno-inverno fino a gennaio la popolazione cellulare aumenta ed il fenomeno eutrofico interessa tutta la colonna d acqua. Quanto descritto è stato riscontrato durante il periodo del monitoraggio. Nel mese di Aprile inizio Maggio 2012 quando, appunto, la temperatura esterna è diminuita fino ad 1 C con neve sulle montagne circostanti, abbiamo riscontrato il cianobatterio P.rubescens (vedi foto3-4).

19 Foto 1 Occhito Closterium Kutzingii Foto 2 Occhito Fragilaria crotonensis Foto 3 Occhito Panktothrix rubescens Foto 4 Occhito Panktothrix rubescens

20 E le Cianotossine???????? Considerazioni Solo per l acqua potabile OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha proposto un limite di concentrazione nelle acque potabili pari a 1 µg/l. Le linee guida per il rischio acuto e cronico proposte dall EPA (Environmental Protection Agency) (USA 2006) per le microcistine, indicano il limite TDI rispettivamente di 0,006 µg/kg di peso corporeo/giorno per il danno acuto e 0,003 µg/kg di peso corporeo/giorno per il danno cronico. Considerando, infatti, che un essere umano adulto di circa 60 kg ingerisce generalmente porzioni di pesce da 100 a 300 g (Magalhaes et al., 2003; Mohamed et al., 2003) si può risalire alla concentrazione di tossina per peso corporeo/giorno e confrontarla con il TDI dell EPA per verificare se si tratta di un rischio cronico o acuto. Gli intervalli di concentrazione dei successivi grafici, in cui sono state inserite le concentrazioni medie delle microcistine e delle cilindrospermopsine riscontrate nel muscolo dei pesci e nell acqua, sono stati calcolati in base alle recenti linee guida Epa per il rischio acuto e cronico.

21 Nell acqua dell invaso di Occhito-Fortore abbiamo riscontrato concentrazioni medie di microcistina di 0,28-0,24ng/ml nei mesi di Marzo-Aprile. Grafico 1 - Fortore

22 Nei tessuti muscolari di 37 pesci campionati nel lago di Occhito sono state rilevate concentrazioni medie di microcistina in un intervallo di 0,10-0,70 ng/g con valore di concentrazione massima nel mese di maggio in cui abbiamo verificato l evento di una fioritura di planktothirix rubescens. I campioni di pesce nei mesi di Marzo-Aprile-Giugno-Luglio- Novembre hanno concentrazioni di microcistine comprese nell intervallo di 0,1-0,6 ng/g.

23 La presenza di cilindrospermopsina nei tessuti ittici dei 37 pesci provenienti Risultati caratterizzazione cianoficeae e screening elisa dall invaso di Occhito depone a favore di una contaminazione da presenza fitoplanctonica primaverile-autunnale, con concentrazione medie da 0,20-0,23 ng/g nei mesi di marzo-aprile 2012 a concentrazioni medie di 0,16 ng/g nel mese di Novembre. A tutt oggi ci sono pochi studi sull accumulo di cilindrospermopsina nella fauna ittica. Attualmente, nel contesto del processo di revisione delle linee guida della WHO (World Health Organization) è anche in fase di definizione per l acqua un valore guida per la cilindrospermopsina. Grafico 3. Concentrazioni medie di cilindrospermopsine in 37 campioni di pesce prelevali nell Occhito ,25 0,2 marzo aprile 0,15 maggio giugno 0,1 luglio novembre 0,05 0 0,05-0,6ng/g 0,6-1,2ng/g 1,2-100ng/g >100ng/g

24 32 campioni di cozze comuni, Mytilus galloprovincialis, anno Zone costiere prospicienti il fiume Fortore e i laghi di Lesina e Varano. Intervalli di concentrazioni medie di microcistine: 0,67ng/g a Maggio e 0,73ng/g a giugno. 0,17ng/g Luglio con concentrazioni più basse da agosto ad ottobre. 1,8 ng/g a Novembre. Grafico 4

25 Intervalli di concentrazioni medie di cilindrospermopsine: 1,26-0,57 ng/g Gennaio-Luglio Risultati caratterizzazione cianoficeae e screening elisa Grafico 5

26 I valori di concentrazione di microcistine degli anni sono risultati minori rispetto a quelli Risultati caratterizzazione cianoficeae e screening elisa riscontrati durante l emergenza del marzo-aprile 2009 e dell anno Campioni di mitili prelevati nell anno 2009 si evidenzia una concentrazione media più alta di microcistine con un picco di 38,96 ng/g a maggio in concomitanza di cattive condizioni metereologiche con un progressivo abbassamento fino a 3,03 ng/g a luglio s.a. Nell anno 2010 la concentrazione di tossina media trovata è stata pari a 12,02 ng/g nel primo trimestre, con valore più alto registrato nel mese di gennaio di 27,75 ng/g. In seguito, anche grazie alle migliori condizioni climatiche registrate, la concentrazione si è notevolmente abbassata e dal mese di aprile al luglio si è registrato un valore medio pari a 1,99 ng/g. (Grafico ) Grafico 6. Indicazione percentuale delle matrici annuale di microcistine in campioni analizzati nel biennio Grafico 7.Confronto territoriale della distribuzione media annuale di microcistine in campioni analizzati nel biennio

27 De Pace R., Vita V., Franchino C., Floridi F., Bruno M. Alga Planktothrix rubescens nell invaso di Occhito: analisi del livello di contaminazione da microcistine in campioni di molluschi bivalvi di specie allevate VIII Congresso Nazionale di Chimica degli Alimenti Settembre 2010 Marsala (TP). Atti pg Grafico 8.confronto della distribuzione media annuale Risultati caratterizzazione cianoficeae e screening elisa

28 Nei 22 pesci prelevati dal lago del Pertusillo Risultati caratterizzazione cianoficeae e screening elisa Intervallo di concentrazioni medie di microcistine di 1,58-0,21 ng/g Settembre-Aprile Intervallo di concentrazioni medie di cilindrospermopsine di 0,65-0,10 ng/g Luglio-Marzo 9 campioni di acqua sono risultati < di 0,1ng/ml, concentrazione minore delle linee guida raccomandate dal OMS. Il Pertusillo, soggetto a periodiche morìe ittiche e privo di fioriture tossiche ma non di cianotossine, analizzato anche per la presenza di metalli pesanti ha dato invece concentrazioni di piombo fino a 30 ng/g, policlorobifenili fino a 1,38 ng/g di sommatoria degli stessi, e presenza di 16 idrocarburi policiclici aromatici fino a 2,4 ng/g. grafico 9

29 Risultati caratterizzazione cianoficeae e screening elisa Grafico 10

30 Heavy metal in fish Reg.(UE) 1881/2006 e s.m.i. ( tenori massimi in mg/kg di peso fresco) Muscolo di pesce = 0,30 ( cioè 300 ng/g ); Muscoli bivalvi = 1,5 ng/g 3,5 3 Carp March Carp Apr 2,5 Carp May, 4 Black Bass May, 23 2 Carassius May, 30 Carp May,30 1,5 Perch Sept 1 Perch Oct, 6 Perch Oct, 13 0,5 0 As Cd Cu Cr Fe Hg Ni Pb Se Zn

31 PCBs in fish Reg.(UE) 1881/2006 e s.m.i. tenori massimi in ng/g peso fresco Muscolo di pesce = 75 a 125 seconda del tipo di pesce di acqua dolce

32 PAHs ( IPA) in fish Reg.(UE) 1881/2006 e s.m.i. tenori massimi in ug/kg di benzo (a) pirene Muscoli bivalvi = 10; Muscolo di pesce = 2,0

33 RISULTATI DELLA STRUMENTALE Risultati strumentali Per le analisi di conferma abbiamo scelto campioni di pesce e mitili con concentrazioni di microcistina alte, medie e basse pari a 0,56ng/g, 1,02ng/g e 0,09ng/g, riscontrate con l analisi di screening Elisa. I valori di concentrazione con la strumentale MALDI-TOF/MS e LC-HRMS sono paragonabili a quelli dell Elisa.

34 Discussioni e conclusioni Nello studio effettuato sono stati sviluppati e validati metodi di estrazione di cianotossine, microcistine e cilindrospermopsine, da tessuto ittico ed acqua per le analisi di screening elisa ed analisi di conferma quantitative mediante spettrometri di massa ibridi. Le analisi effettuate con un metodo ELISA sui pesci provenienti dal lago Occhito hanno rivelato l accumulare delle tossine microcistine e cilindrospermopsine. I valori delle concentrazioni delle microcistine e cilindrospermopsine riscontrati nei pesci e nelle acque dei due invasi, Occhito e Pertusillo, e negli allevamenti delle cozze in stabulazione presso le zone costiere prospicienti l invaso di Occhito, sono inferiori a quelle rilevate negli anni I valori delle concentrazioni delle microcistine e cilindrospermopsine sono sovrapponibili ai risultati forniti dal Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione dell ISS che ha eseguito la caratterizzazione delle principali cianoficee presenti nel fitoplancton.

35 Nell acqua dell invaso di Occhito solo nei mesi Marzo Aprile abbiamo riscontrato un picco di concentrazioni medie di microcistina pari a 0,28-0,24ng/ml inferiore a 1 ug/l limite del OMS per l acqua potabile Nei 37 campioni di pesce del bacino dell Occhito: il 87% ha una concentrazione media di microcistine inferiore al TDI per il rischio cronico ed acuto; 11% ha una concentrazione compresa tra il TDI relativo al danno acuto-cronico; 2% ha una concentrazione maggiore del TDI relativo al danno acuto. Nei 32 campioni di cozze comuni, Mytilus galloprovincialis, delle zone costiere prospicienti Fortore, Lesina e Varano: il 56% ha una concentrazione media di microcistine inferiore al TDI Epa rischio cronico-acuto; il 31% ha una concentrazione uguale al TDI relativo al rischio cronico; il 3% ha una concentrazione maggiore del TDI relativo al danno cronico ed acuto; il 10% ha una concentrazione compresa tra il TDI relativo al danno acuto-cronico.

36 Nei 22 campioni ittici prelevati dal lago Pertusillo: il 66,7% ha una concentrazione media di microcistine inferiore al TDI proposto dall Epa per il rischio cronico ed acuto; il 20% ha una concentrazione media compresa tra il TDI relativo al danno acuto-cronico; il 13,3% ha una concentrazione media di microcistine maggiore del danno acuto. In conclusione, il Pertusillo, soggetto a periodiche morìe ittiche e privo di fioriture tossiche ma non di cianotossine, analizzato anche per la presenza di metalli pesanti ha dato invece concentrazioni di piombo fino a 30 ng/g, policlorobifenili (PCB indicatori) fino a 1,38 ng/g di sommatoria degli stessi, e per la presenza di 16 idrocarburi policiclici aromatici (IPA) fino a 2,4 ng/g.

37 La determinazione dei livelli di contaminazione rappresenta il presupposto fondamentale per adottare le misure di prevenzione necessarie a ridurre i rischi per la sicurezza alimentare del consumatore, in funzione della durata della fioritura cianobatterica e della scomparsa delle tossine dall acqua e dai prodotti ittici presenti nel corpo idrico. Il monitoraggio periodico dei mitili delle zone a rischio potrebbe essere utilizzato per misurare il grado di inquinamento da tossine cianoficee, come è stato già dimostrato negli esperimenti in laboratorio, in cui si sono simulate situazioni ambientali simili a quelle degli estuari dei fiumi eutrofici (Vasconceles 1995, Amorine e Vasconceles 1999). Grazie a questa ricerca abbiamo evidenziato i siti acquatici compromessi dal processo dell eutrofizzazione ed adibiti ad uso potabile, con la contemporanea creazione di capacità tecniche locali per la rilevazione, la verifica e la gestione di situazioni di potenziale rischio per la salute umana. Pubblicazioni: De Pace R., Vita V., Franchino C., Floridi F., Bruno M. Alga Planktothrix rubescens nell invaso di Occhito: analisi del livello di contaminazione da microcistine in campioni di molluschi bivalvi di specie allevate VIII Congresso Nazionale di Chimica degli Alimenti Settembre 2010 Marsala (TP). Atti pg De Pace R., Vita V., Bucci M.S.,Gallo P., and Bruno Milena Microcystin Contamination in Sea Mussel Farms from the Italian Southern Adriatic Coast following Cyanobacterial Blooms in an Artificial Reservoir Journal of Ecosystems, vol. 2014, Article ID

38 Abbiamo proseguito lo studio delle cianoficee del bacino di Occhito con due R.C.: Anno 2012 Studio del bioaccumulo di ß-N-metilammino-L-alanina (BMAA) nelle catene alimentari acquatiche nel lago di Occhito: relazione con incidenza di sclerosi laterale amiotrofica/complesso parkinsonismo- demenza. Anno 2013 Studio del bioaccumulo di tossine algali nei prodotti vegetali irrigati con acque di provenienza dal lago di Occhito: valutazioni del rischio per la salute umana In studi futuri si potrebbero monitorare gli ecosistemi acquatici dei principali bacini Lucani, per meglio definire lo stato trofico delle acque dolci e della fauna ittica, nonché dei possibili contaminanti biologici (cianotossine) e contaminanti ambientali di interesse per le reti trofiche, anche ai fini dell utilizzo alimentare (es legate alle attività di caccia, pesca, o di allevamento) quali ad es. metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, contaminanti tossico-persistenti, pesticidi organo-clorurati, ecc. Tali indagini approfondite sulla gestione antropica di questi territori sarà utile ed indispensabile per tutelare e salvaguardare la salute degli stessi abitanti. In conclusione, gli studi effettuati hanno dimostrato la presenza di contaminanti pericolosi in varie matrici ambientali di questi territori, mostrando la necessità di una indagine approfondita sulla gestione antropica degli stessi a tutela della salute dei loro abitanti.

39 Pertusillo Grazie per l attenzione Occhito

1 CORSO DI AGGIORNAMENTO SU PROBLEMATICHE DEGLI ORGANISMI ACQUATICI. Tri 17 Dicebre 2013. Sala Conferenze IZSPLVA Via Bologna 148Torino

1 CORSO DI AGGIORNAMENTO SU PROBLEMATICHE DEGLI ORGANISMI ACQUATICI. Tri 17 Dicebre 2013. Sala Conferenze IZSPLVA Via Bologna 148Torino 1 CORSO DI AGGIORNAMENTO SU PROBLEMATICHE DEGLI ORGANISMI ACQUATICI Tri 17 Dicebre 2013 Sala Conferenze IZSPLVA Via Bologna 148Torino cianobatteri o alghe verdi-azzurre costituiscono uno dei principali

Dettagli

Estrazione delle microcistine: metodi a confronto

Estrazione delle microcistine: metodi a confronto Applicazione in Italia della direttiva 2006/7/CE in materia di balneazione: quale il ruolo dei cianobatteri nel giudizio di balneabilità. Estrazione delle microcistine: metodi a confronto Tavola Elena

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

METODI GENETICI NELLA IDENTIFICAZIONE DI

METODI GENETICI NELLA IDENTIFICAZIONE DI METODI GENETICI NELLA IDENTIFICAZIONE DI CIANOBATTERI Susanna Vichi, Simonetta Gemma, Emanuela Testai Dip. Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria Istituto Superiore di Sanità, Roma Convegno Cianobatteri

Dettagli

PCB NEI MOLLUSCHI BIVALVI

PCB NEI MOLLUSCHI BIVALVI PCB NEI MOLLUSCHI BIVALVI I. SCARONI, G. CASTELLARI, D. PANNIELLO, A. SANTOLINI, D. FOSCOLI, E. RONCARATI, P. CASALI ARPA EMILIA-ROMAGNA SEZ. RAVENNA Il destino e gli effetti dei PCB nell ambiente sono

Dettagli

INQUINAMENTO IDRICO. Belotti, Dander, Mensi, Signorini 3^A

INQUINAMENTO IDRICO. Belotti, Dander, Mensi, Signorini 3^A INQUINAMENTO IDRICO Belotti, Dander, Mensi, Signorini 3^A L inquinamento idrico è la contaminazione dei mari e delle acque interne superficiali (fiumi e laghi) e di falda tramite l immissione, da parte

Dettagli

e dei genotipi tossici

e dei genotipi tossici Metodi molecolari l per il riconoscimento dei cianobatteri e dei genotipi tossici Susanna Vichi Dip. Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria Istituto Superiore di Sanità, Roma Workshop Sorveglianza delle

Dettagli

Risultati della caratterizzazione dei fumi

Risultati della caratterizzazione dei fumi Progetto Produzione di energia e sostanza organica dai sottoprodotti del vigneto Risultati della caratterizzazione dei fumi Paolo Giandon ARPAV Dipartimento Provinciale di Treviso Biella, 24 settembre

Dettagli

Seminario L ACCREDITAMENTO: SIGNIFICATO PER I LABORATORI ED APPLICAZIONE NEI CONTROLLI DEGLI ALIMENTI

Seminario L ACCREDITAMENTO: SIGNIFICATO PER I LABORATORI ED APPLICAZIONE NEI CONTROLLI DEGLI ALIMENTI Seminario L ACCREDITAMENTO: SIGNIFICATO PER I LABORATORI ED APPLICAZIONE NEI CONTROLLI DEGLI ALIMENTI Accreditamento di una prova per un laboratorio pubblico: l esperienza dell IZSUM nella validazione

Dettagli

La caratterizzazione analitica delle terre e rocce da scavo: affidabilità dei risultati d analisi.

La caratterizzazione analitica delle terre e rocce da scavo: affidabilità dei risultati d analisi. R&C Lab S.r.l. La caratterizzazione analitica delle terre e rocce da scavo: rintracciabilità come garanzia di affidabilità dei risultati d analisi. Dr. Dino Celadon Responsabile Ricerca & Sviluppo Ambientale

Dettagli

Metodi di identificazione e quantificazione: Metodi immunoenzimatici

Metodi di identificazione e quantificazione: Metodi immunoenzimatici Metodi di identificazione e quantificazione: Metodi immunoenzimatici Daniela Mattei Mara Stefanelli I CIANOBATTERI POTENZIALMENTE TOSSICI: IMPLICAZIONI SANITARIE E GESTIONE DEL RISCHIO Istituto Superiore

Dettagli

Decreto Ministeriale 14 aprile 2009, n. 56

Decreto Ministeriale 14 aprile 2009, n. 56 Decreto Ministeriale 14 aprile 2009, n. 56 Acque superficiali Tab. 1/A Standard di qualità nella colonna d acqua per le sostanze dell elenco di priorità 1 2 (1) Le sostanze contraddistinte dalla lettera

Dettagli

MONITORAGGIO DEI POLICLOROBIFENILI: NELLE CARNI

MONITORAGGIO DEI POLICLOROBIFENILI: NELLE CARNI MONITORAGGIO DEI POLICLOROBIFENILI: NELLE CARNI Bologna 14 Settembre 2006 Simonetta Menotta Reparto di Merceologia degli Alimenti di Origine Animale- Istituto Zooprofilattico della Lombardia e Emilia Romagna

Dettagli

17 Tabella 1 Principali processi di degradazione del suolo e possibili conseguenze estreme. N. Processo* Danno grave o catastrofico

17 Tabella 1 Principali processi di degradazione del suolo e possibili conseguenze estreme. N. Processo* Danno grave o catastrofico 17 Tabella 1 Principali processi di degradazione del suolo e possibili conseguenze estreme N. Processo* Danno grave o catastrofico 1 Erosione 2 Alterazione da scorrimento superficiale delle acque Frane,

Dettagli

Prove biotossicologiche nella valutazione della salubrità degli alimenti

Prove biotossicologiche nella valutazione della salubrità degli alimenti Prove biotossicologiche nella valutazione della salubrità degli alimenti Dr.ssa Gabriella Giorgi Il Ministero della Sanità con decreto n 38 del 25/05/1997 ai sensi dell art.12 del D.Lgs. N 116/92 ha autorizzato

Dettagli

9 RELAZIONE ATTIVITA DI MONITORAGGIO DEL GOLFO DELLA SPEZIA PER IL DRAGAGGIO DELLO SPECCHIO ACQUEO ANTISTANTE TERMINAL RAVANO

9 RELAZIONE ATTIVITA DI MONITORAGGIO DEL GOLFO DELLA SPEZIA PER IL DRAGAGGIO DELLO SPECCHIO ACQUEO ANTISTANTE TERMINAL RAVANO 9 RELAZIONE ATTIVITA DI MONITORAGGIO DEL GOLFO DELLA SPEZIA PER IL DRAGAGGIO DELLO SPECCHIO ACQUEO ANTISTANTE TERMINAL RAVANO Campagne di monitoraggio Marzo - Ottobre 2012 INDICE 1 INTROduZIONE... 3 2

Dettagli

La sicurezza alimentare

La sicurezza alimentare PRIMO PIANO La sicurezza alimentare in relazione alla presenza di microinquinanti provenienti dai processi di incenerimento dei rifiuti DOTT. DAVIDE ZINGARIELLO Tecnico della Prevenzione nell Ambiente

Dettagli

Percorso from farm to fork : Resoconto dello stato dell arte

Percorso from farm to fork : Resoconto dello stato dell arte Percorso from farm to fork : Resoconto dello stato dell arte Introduzione La globalizzazione e l alimentazione La globalizzazione della catena alimentare fa emergere continuamente nuove sfide e rischi

Dettagli

Capitolo 3 Caratterizzazione delle aree protette

Capitolo 3 Caratterizzazione delle aree protette Piano di gestione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali Bacino del fiume Lemene Capitolo 3 Bacino del fiume Lemene INDICE 3. CARATTERIZZAZIONE DELLE AREE PROTETTE... 1 3.1. AREE PER L ESTRAZIONE

Dettagli

CARATTERIZZAZIONE DELL AMBIENTE MARINO CIRCOSTANTE LA PIATTAFORMA RSM-B

CARATTERIZZAZIONE DELL AMBIENTE MARINO CIRCOSTANTE LA PIATTAFORMA RSM-B VARIAZIONE PROGRAMMA LAVORI NELL AMBITO DELLA CONCESSIONE DI COLTIVAZIONE B.C8.LF : PERFORAZIONE DI NUOVI POZZI DI COLTIVAZIONE E ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ESISTENTI PER L OTTIMIZZAZIONE DEL RECUPERO

Dettagli

Classificazione delle zone di produzione e di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi

Classificazione delle zone di produzione e di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi ASSESSORATO DELL AGRICOLTURA E RIFORMA AGRO-PASTORALE Servizio pesca Classificazione delle zone di produzione e di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi Zona di produzione Specchio acqueo dove si trovano

Dettagli

INDICE. Bacino del fiume Tagliamento I

INDICE. Bacino del fiume Tagliamento I Bacino del fiume Tagliamento I INDICE 4 - RETI DI MONITORAGGIO ISTITUITE AI FINI DELL ARTICOLO 8 E DELL ALLEGATO V DELLA DIRETTIVA 2000/60/CE E STATO DELLE ACQUE SUPERFICIALI, DELLE ACQUE SOTTERRANEE E

Dettagli

Luigi Turrio Baldassarri Igiene degli ambienti di vita Istituto superiore di sanità, Roma

Luigi Turrio Baldassarri Igiene degli ambienti di vita Istituto superiore di sanità, Roma Luigi Turrio Baldassarri Igiene degli ambienti di vita Istituto superiore di sanità, Roma L aria indoor è contaminata? L aria degli ambienti interni può essere contaminata sia da sostanze già presenti

Dettagli

Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta

Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta Casi studio/aspetti pratici delle analisi su alimenti e della ricerca di contaminanti Lucia Chiappetta LE SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER LA CARTA DI MILANO LOTTA ALLE CONTRAFFAZIONI, DIAGNOSTICA PER CONTROLLO

Dettagli

DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA

DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA CLM Biotecnologie per l Alimentazione CLM in Biotecnologie Sanitarie Corso di Chimica e certificazione degli alimenti DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA VIRUS ENTERICI virus escreti tramite

Dettagli

Autorità di Bacino Bacino Pilota Fiume Serchio

Autorità di Bacino Bacino Pilota Fiume Serchio Autorità di Bacino Bacino Pilota Fiume Serchio Sonde di qualità delle acque nel bacino del lago di Massaciuccoli 1 Da marzo 20 sono state attivate tre sonde per l analisi della qualità dell acqua presso

Dettagli

..Curriculum Vitae di: LUCA GHISLANZONI gennaio 2012..

..Curriculum Vitae di: LUCA GHISLANZONI gennaio 2012.. ..Curriculum Vitae di: LUCA GHISLANZONI gennaio 2012.. INFORMAZIONI PERSONALI Nominativo: Luca GHISLANZONI Nato a: In data: Residente in: Domicilio: Telefono: Cellulare: E-mail ghislanzoni@irsa.cnr.it

Dettagli

L IMPIANTO SPERIMENTALE DI FITODEPURAZIONE REALIZZATO DAL MAGISTRATO ALLE ACQUE DI VENEZIA NELL ALVEO ABBANDONATO DEL CANALE NOVISSIMO

L IMPIANTO SPERIMENTALE DI FITODEPURAZIONE REALIZZATO DAL MAGISTRATO ALLE ACQUE DI VENEZIA NELL ALVEO ABBANDONATO DEL CANALE NOVISSIMO L IMPIANTO SPERIMENTALE DI FITODEPURAZIONE REALIZZATO DAL MAGISTRATO ALLE ACQUE DI VENEZIA NELL ALVEO ABBANDONATO DEL CANALE NOVISSIMO La realizzazione di interventi per la fitodepurazione delle acque

Dettagli

Biorisanamento di mais contaminato da aflatossine con utilizzo tecnologia EM

Biorisanamento di mais contaminato da aflatossine con utilizzo tecnologia EM Biorisanamento di mais contaminato da aflatossine con utilizzo tecnologia EM Alberton dr.antonio Medico Veterinario L.P. Seminario Fiera Millenaria Gonzaga (MN) 07 Settenbre 2013 Le Micotossine Sostanze

Dettagli

La radioattività naturale nelle acque: le indicazioni della più recente normativa nazionale e internazionale

La radioattività naturale nelle acque: le indicazioni della più recente normativa nazionale e internazionale La radioattività naturale nelle acque: le indicazioni della più recente normativa nazionale e internazionale Maria Teresa Cazzaniga ARPA Lombardia Dipartimento Provinciale di Milano I riferimenti legislativi

Dettagli

Expo Milano 2015, un occasione davvero unica per un paese dalla ricca tradizione alimentare come l Italia. Ma cos è veramente expo?

Expo Milano 2015, un occasione davvero unica per un paese dalla ricca tradizione alimentare come l Italia. Ma cos è veramente expo? E tu di che Mercurio sei? Contaminazione alimentare da mercurio, studiare le cause e conoscere gli effetti. Expo 2015 Nutrire il pianeta Expo Milano 2015, un occasione davvero unica per un paese dalla

Dettagli

Il sistema integrato Mar Ligure : l idrodinamica 3D come base per la previsione della qualità delle acque e la gestione delle emergenze

Il sistema integrato Mar Ligure : l idrodinamica 3D come base per la previsione della qualità delle acque e la gestione delle emergenze Il sistema integrato Mar Ligure : l idrodinamica 3D come base per la previsione della qualità delle acque e la gestione delle emergenze Rosella Bertolotto (ARPAL) Andrea Pedroncini (DHI Italia) Torino,

Dettagli

Progetto Sito di Ferrara Nuova Torcia MTD (Migliore Tecnologia Disponibile) per Basell Poliolefine Italia S.r.l.

Progetto Sito di Ferrara Nuova Torcia MTD (Migliore Tecnologia Disponibile) per Basell Poliolefine Italia S.r.l. Progetto Sito di Ferrara Nuova Torcia MTD (Migliore Tecnologia Disponibile) per Basell Poliolefine Italia S.r.l. Comunicazione al pubblico ai sensi del PMA approvato con prescrizioni da ISPRA (Istituto

Dettagli

SCREENING CHIMICO. Dott.ssa Rita BINETTI Funzionario Tecnico SMAT SpA

SCREENING CHIMICO. Dott.ssa Rita BINETTI Funzionario Tecnico SMAT SpA SCREENING CHIMICO Dott.ssa Rita BINETTI Funzionario Tecnico SMAT SpA SECONDA FASE DELLA GESTIONE DELL EVENTO: La gestione dell intervento per la verifica della qualità dell acqua potabile RISPOSTA ANALITICA

Dettagli

I dati di ARPAV del monitoraggio delle acque interne

I dati di ARPAV del monitoraggio delle acque interne I dati di ARPAV del monitoraggio delle acque interne Filippo Mion RETI DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLE ACQUE SAI predispone i piani di monitoraggio e raccoglie e valuta i risultati dei monitoraggi

Dettagli

ALLEGATI AL DLGS 152/99

ALLEGATI AL DLGS 152/99 ALLEGATI AL DLGS 152/99 Così come modificati dal Dlgs del 18 agosto 2000 n. 258, secondo quanto indicato all articolo 25 Indice: ALLEGATO 1: MONITORAGGIO E CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE IN FUNZIONE DEGLI

Dettagli

Gli interferenti endocrini nei prodotti della pesca

Gli interferenti endocrini nei prodotti della pesca Gli interferenti endocrini nei prodotti della pesca Prof. Michele Amorena Conclusioni? I prodotti ittici costituiscono ottimi biosensori dello stato di d inquinamento e riflettono la tipologia e la concentrazione

Dettagli

Newsletter medico-legale

Newsletter medico-legale Newsletter medico-legale Via G. Paisiello, 43 00198 Roma Tel. 06/855631 a cura di Marco Bottazzi e Gabriele Norcia della Consulenza medico-legale Inca Cgil Numero 1 /2010 IARC: valutazione di cancerogenicità

Dettagli

PROVINCIA DI PISA FIUME SERCHIO INTERVENTI DI RICALIBRATURA D ALVEO IN LOC. MIGLIARINO

PROVINCIA DI PISA FIUME SERCHIO INTERVENTI DI RICALIBRATURA D ALVEO IN LOC. MIGLIARINO L intervento in progetto prevede di eseguire la riprofilatura delle aree di golena situate a valle del ponte della SS1 Aurelia, presso la località di Migliarino Pisano. La riprofilatura, in particolare,

Dettagli

Corpi Idrici Significativi secondo il D.Lgs 152/99 Normativa vigente fino al 2008

Corpi Idrici Significativi secondo il D.Lgs 152/99 Normativa vigente fino al 2008 Corpi Idrici Significativi secondo il D.Lgs 152/99 Normativa vigente fino al 2008 COSA SONO Il D.Lgs. 152/99 e s.m.i. definisce corpi idrici "significativi" i corpi idrici, superficiali e sotterranei,

Dettagli

Campionamento e analisi delle micotossine

Campionamento e analisi delle micotossine Campionamento e analisi delle micotossine Emma Tealdo, Veneto Agricoltura 5.1 Introduzione Un corretto campionamento è il presupposto essenziale per un metodo analitico affidabile, tenendo presente che

Dettagli

Valutazione del rischio chimico in Valle Vermenagna

Valutazione del rischio chimico in Valle Vermenagna Valutazione del rischio chimico in Valle Vermenagna Cuneo, 18 giugno 2010 Angelo Pellegrino e Pierfederico TORCHIO Servizio Igiene e Sanità Pubblica Alberto ATTUCCI Servizio Igiene Allevamenti e produzioni

Dettagli

DAMMI DA BERE Giornata sull Acqua Roma 24 Febbraio 2011. Maurizio Pettine Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Ricerca sulle Acque

DAMMI DA BERE Giornata sull Acqua Roma 24 Febbraio 2011. Maurizio Pettine Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Ricerca sulle Acque DAMMI DA BERE Giornata sull Acqua Roma 24 Febbraio 2011 Le Risorse Idriche Italiane: Qualità, Quantità, Efficienza di gestione, Minacce Maurizio Pettine Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Ricerca

Dettagli

DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI

DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI 67 DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI PER EDUCARE I BAMBINI AD AMARE, RISPETTARE E CONSERVARE IL MONDO E LA NATURA. Elaborazione della figura strumentale per il curricolo

Dettagli

In pratica si trasforma sempre più velocemente materie prime in rifiuti non riciclati

In pratica si trasforma sempre più velocemente materie prime in rifiuti non riciclati Processi produttivi umani e loro impatti sulla biodiversità A differenza dei processi produttivi naturali, che utilizzano energia solare, seguono un andamento ciclico, senza produzione di rifiuti e senza

Dettagli

TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA

TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA SINTESI DEI DATI RELATIVI ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA - ANNO 2012 1 ANALISI DELLA TIPOLOGIA, QUANTITÀ E PROVENIENZA GEOGRAFICA DEI RIFIUTI TRATTATI NELL IMPIANTO Analisi della

Dettagli

GIOCATTOLI ED OGGETTI PER L INFANZIA: FTALATI ED ALTRI CONTAMINANTI

GIOCATTOLI ED OGGETTI PER L INFANZIA: FTALATI ED ALTRI CONTAMINANTI GIOCATTOLI ED OGGETTI PER L INFANZIA: FTALATI ED ALTRI CONTAMINANTI Ermanno Errani Responsabile Area Analitica Alimenti ARPA Emilia-Romagna Sezione Provinciale di Bologna IL QUADRO NORMATIVO NORME UNI

Dettagli

Il Naftalene è il più semplice degli IPA. Cl 12

Il Naftalene è il più semplice degli IPA. Cl 12 Gli idrocarburi policiclici aromatici sono idrocarburi costituiti da due o più anelli benzenici uniti fra loro, in un unica struttura piana, attraverso coppie di atomi di carbonio condivisi fra anelli

Dettagli

Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto IL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA NELLA PROVINCIA DI TREVISO

Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto IL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA NELLA PROVINCIA DI TREVISO Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto IL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA NELLA PROVINCIA DI TREVISO Comune di Spresiano Periodi di indagine: 23 Luglio 4 Novembre

Dettagli

UTILIZZO DELLE API PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE (APEBIOMA) NELLE AREE PROTETTE DELLE MARCHE

UTILIZZO DELLE API PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE (APEBIOMA) NELLE AREE PROTETTE DELLE MARCHE Università Politecnica delle Marche Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche UTILIZZO DELLE API PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE (APEBIOMA) NELLE AREE PROTETTE DELLE MARCHE S. Ruschioni, N. Isidoro,

Dettagli

Lombardia in nomi e cifre

Lombardia in nomi e cifre Stato dell acqua Lombardia in nomi e cifre I grandi fiumi Po, Ticino, Adda, Oglio, Cherio,, Chiese, e Mincio Olona, Lambro, Brembo,, Serio e Mella Regime di deflusso stabile Regime di deflusso stabile

Dettagli

SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI UTENSILI IN CUCINA

SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI UTENSILI IN CUCINA SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI UTENSILI IN CUCINA Alberto Mantovani a, Ilaria Proietti a,b a) Tossicologia alimentare e Veterinaria Dip. Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Istituto Superiore

Dettagli

La gestione dei materiali di risulta nei cantieri Evoluzione normativa e casi di studio

La gestione dei materiali di risulta nei cantieri Evoluzione normativa e casi di studio La gestione dei materiali di risulta nei cantieri Evoluzione normativa e casi di studio IL SITO CONTAMINATO DELLA NUOVA STAZIONE AV DI BOLOGNA Gestione dell iter amministrativo e delle interferenze con

Dettagli

L ECOTOSSICOLOGIA. Cosa ricerca l ecotossicologia?

L ECOTOSSICOLOGIA. Cosa ricerca l ecotossicologia? Cosa ricerca l ecotossicologia? L ECOTOSSICOLOGIA Che cosa è l ecotossicologia? L ecotossicologia valuta gli effetti tossici degli agenti chimici e fisici sugli organismi viventi, riuniti in comunità all

Dettagli

REGOLAMENTO (UE) N. 1259/2011 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (UE) N. 1259/2011 DELLA COMMISSIONE L 320/18 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 3.12.2011 REGOLAMENTO (UE) N. 1259/2011 DELLA COMMISSIONE del 2 dicembre 2011 che modifica il regolamento (CE) n. 1881/2006 per quanto riguarda i tenori

Dettagli

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure Validazione della Caratterizzazione Ambientale dei Cantieri Navali Michelini s.r.l. V.le S. Bartolomeo S.I.N. Pitelli La Spezia 1 Indice INDICE...2 1 PREMESSA...3 2 RISULTATI DELLA CARATTERIZZAZIONE...5

Dettagli

Sez. 1 Informazioni generali

Sez. 1 Informazioni generali Sez. 1 Informazioni generali Informazioni di carattere generale sull acqua di balneazione volte a consentirne l'identificazione univoca, l'individuazione rispetto al territorio su cui insiste e la collocazione

Dettagli

L importanza della gestione dei sedimenti nell ambito del progetto di escavo del Canale Contorta S. Angelo

L importanza della gestione dei sedimenti nell ambito del progetto di escavo del Canale Contorta S. Angelo L importanza della gestione dei sedimenti nell ambito del progetto di escavo del Canale Contorta S. Angelo Andrea Barbanti, Francesca Garaventa, Roberto Zonta, Daniele Cassin, Vanessa Moschino CNR-ISMAR

Dettagli

3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI

3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI 3.17 RICERCA DI MICOTOSSINE IN: FRUTTA SECCA, CEREALI E LEGUMI - SEMI OLEAGINOSI - SPEZIE ED ERBE INFUSIONALI Esaminati 137 campioni di frutta secca, cereali e legumi; 430 campioni di semi oleaginosi;

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE

IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE 1. L analisi del rischio ambientale Concetto di rischio Il concetto di rischio si riferisce in modo generale

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 29.3.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 91/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 277/2012 DELLA COMMISSIONE del 28 marzo 2012 che modifica gli allegati I e II della direttiva

Dettagli

NUOVE TECNOLOGIE LC MS, NUOVE SFIDE AMBIENTALI E NUOVE POLITICHE DEI LABORATORI IN ARPA LOMBARDIA

NUOVE TECNOLOGIE LC MS, NUOVE SFIDE AMBIENTALI E NUOVE POLITICHE DEI LABORATORI IN ARPA LOMBARDIA NUOVE TECNOLOGIE LC MS, NUOVE SFIDE AMBIENTALI E NUOVE POLITICHE DEI LABORATORI IN ARPA LOMBARDIA G. Sesana 1, P. Dellavedova 2, M. Volante 2, L. Clerici 2, L. Mauri 2 ARPA Lombardia 1 Dipartimento di

Dettagli

DAISY S.R.L. Discarica per rifiuti non pericolosi sita in località San Procopio, S.P. 12 Km 4 76121 Barletta (BT)

DAISY S.R.L. Discarica per rifiuti non pericolosi sita in località San Procopio, S.P. 12 Km 4 76121 Barletta (BT) DAISY S.R.L. Discarica per rifiuti non pericolosi sita in località San Procopio, S.P. 12 Km 4 76121 Barletta (BT) A.I.A. n.124 del 09.12.2008 Relazione Annuale Gennaio Dicembre Data 28/01/14 Rev: 0 Pagina

Dettagli

Piano di Gestione del Distretto Idrografico dell Appennino Centrale - I aggiornamento

Piano di Gestione del Distretto Idrografico dell Appennino Centrale - I aggiornamento DIREZIONE LL. PP., CICLO IDRICO INTEGRATO, DIFESA DEL SUOLO E DELLA COSTA, PROTEZIONE CIVILE Piano di Gestione del Distretto Idrografico dell Appennino Centrale - I aggiornamento Le attività della Regione

Dettagli

Il corretto smaltimento dei beni dell information technology Il trattamento del tubo catodico

Il corretto smaltimento dei beni dell information technology Il trattamento del tubo catodico Il corretto smaltimento dei beni dell information technology Il trattamento del tubo catodico - La natura del problema In questi anni lo sviluppo tecnologico ha portato sul mercato nuove generazioni di

Dettagli

La salute del Mare Nostrum

La salute del Mare Nostrum La salute del Mare Nostrum Romualdo Gianoli Contaminazione delle acque, inquinamento, degradazione degli habitat, coste sacrificate a una urbanizzazione massiccia e costante. Sono i problemi che oggi vive

Dettagli

IL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA NELLA PROVINCIA DI TREVISO. Comune di Spresiano. Via Montello

IL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA NELLA PROVINCIA DI TREVISO. Comune di Spresiano. Via Montello IL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA NELLA PROVINCIA DI TREVISO Via Montello Periodo di indagine: 01 Settembre 03 Ottobre 2011 Realizzato a cura di A.R.P.A.V. Dipartimento Provinciale di Treviso Ing.

Dettagli

Le Politiche Regionali in tema di BONIFICHE AMBIENTALI

Le Politiche Regionali in tema di BONIFICHE AMBIENTALI Le Politiche Regionali in tema di BONIFICHE AMBIENTALI 13 dicembre 2011 Direzione Ambiente Relatore: Ing. Giorgio Schellino La situazione dei siti contaminati in Piemonte 700 siti contaminati con procedimento

Dettagli

Accertamenti in caso di moria ittica e le modalità di conferimento dei campioni

Accertamenti in caso di moria ittica e le modalità di conferimento dei campioni Accertamenti in caso di moria ittica e le modalità di conferimento dei campioni SALOGNI CRISTIAN SEZ. DIAGNOSTICA DI BRESCIA LABORATORIO DI ITTIOPATOLOGIA Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia

Dettagli

Best Management Practices per l invarianza idraulica e ambientale del territorio. Marco Maglionico

Best Management Practices per l invarianza idraulica e ambientale del territorio. Marco Maglionico Best Management Practices per l invarianza idraulica e ambientale del territorio Marco Maglionico Effetti dell urbanizzazione sul ciclo idrologico L urbanizzazione provoca alterazioni al regime delle acque

Dettagli

IL CONTROLLO DELL AUTOCONTROLLO

IL CONTROLLO DELL AUTOCONTROLLO IL CONTROLLO DELL AUTOCONTROLLO Paolo Bavazzano Laboratorio di Sanità Pubblica dell Area Vasta Toscana Centro, Azienda Sanitaria di Firenze Genova, 11 dicembre 2008 Terze Giornate Italiane Mediche per

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

COMPLETAMENTO DEL PIANO DI CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE DEL SITO PRODUTTIVO DISMESSO CENTRALE DEL LATTE DI VICENZA IN VIA MEDICI

COMPLETAMENTO DEL PIANO DI CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE DEL SITO PRODUTTIVO DISMESSO CENTRALE DEL LATTE DI VICENZA IN VIA MEDICI REGIONE VENETO PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI VICENZA COMPLETAMENTO DEL PIANO DI CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE DEL SITO PRODUTTIVO DISMESSO CENTRALE DEL LATTE DI VICENZA IN VIA MEDICI IN COMUNE DI VICENZA.

Dettagli

Sara Pelligra Polo Alimenti. Il controllo chimico negli alimenti: dal campionamento alla valutazione del risultato 5 e 6 febbraio 2014 Torino

Sara Pelligra Polo Alimenti. Il controllo chimico negli alimenti: dal campionamento alla valutazione del risultato 5 e 6 febbraio 2014 Torino Sara Pelligra Polo Alimenti Il controllo chimico negli alimenti: dal campionamento alla valutazione del risultato 5 e 6 febbraio 2014 Torino 1 CONTROLLO UFFICIALE monitoraggio e sorveglianza ispezioni

Dettagli

Friend of the Earth Standard

Friend of the Earth Standard Friend of the Earth Standard FOE-Agricoltura Criteri e indicatori per la certificazione di prodotti da agricoltura sostenibile (Ultimo aggiornamento 13/03/2014) CATEGORIE DI REQUISITI 1. SISTEMA DI GESTIONE

Dettagli

Principali pericoli per i Cetacei nel Mare Adriatico. Blue World Insititution

Principali pericoli per i Cetacei nel Mare Adriatico. Blue World Insititution Principali pericoli per i Cetacei nel Mare Adriatico Blue World Insititution Un mare allungato, semi chiuso, connesso al resto del Mediterraneo dal Canale di Otranto, largo 70 km Il ricambio dell acqua

Dettagli

Monitoraggio della Qualità dell Aria nel Comune di Avigliano Umbro

Monitoraggio della Qualità dell Aria nel Comune di Avigliano Umbro Monitoraggio della Qualità dell Aria nel Comune di Avigliano Umbro Aprile Maggio 2015 1 Pag / indice 03 / Scopo della campagna di monitoraggio 03 / Scelta del sito di monitoraggio 05 / Misure effettuate

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Metodi analitici per le acque destinate al consumo umano Volume secondo. Parte 2. Metodi microbiologici

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Metodi analitici per le acque destinate al consumo umano Volume secondo. Parte 2. Metodi microbiologici ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Metodi analitici per le acque destinate al consumo umano Volume secondo. Parte 2. Metodi microbiologici A cura di Massimo Ottaviani e Lucia Bonadonna Laboratorio di Igiene

Dettagli

FIAT AVIO. federico.saporiti@comune.torino.it 1

FIAT AVIO. federico.saporiti@comune.torino.it 1 FIAT AVIO federico.saporiti@comune.torino.it 1 FIAT AVIO federico.saporiti@comune.torino.it 2 FIAT AVIO Settembre 2003 La Regione Piemonte avvia le trattative per l acquisizione dell Area ex Fiat Avio

Dettagli

PROTOCOLLO PER IL CAMPIONAMENTO DEI PARAMETRI FISICO-CHIMICI A SOSTEGNO DEGLI ELEMENTI BIOLOGICI NEI CORSI D ACQUA SUPERFICIALI

PROTOCOLLO PER IL CAMPIONAMENTO DEI PARAMETRI FISICO-CHIMICI A SOSTEGNO DEGLI ELEMENTI BIOLOGICI NEI CORSI D ACQUA SUPERFICIALI PROTOCOLLO PER IL CAMPIONAMENTO DEI PARAMETRI FISICO-CHIMICI A SOSTEGNO DEGLI ELEMENTI BIOLOGICI NEI CORSI D ACQUA SUPERFICIALI La realizzazione dei metodi per il campionamento e l analisi degli elementi

Dettagli

CASO CAFFARO: GUIDA AL CITTADINO

CASO CAFFARO: GUIDA AL CITTADINO CASO CAFFARO: GUIDA AL CITTADINO Progetto di comunicazione a cura dell ASL di Brescia Coordinamento dell attività editoriale Dr. Fabrizio Speziani Direttore Dipartimento Prevenzione Medico Progetto grafico

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Rischio chimico associato alla qualità delle acque del mare Adriatico

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Rischio chimico associato alla qualità delle acque del mare Adriatico ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Rischio chimico associato alla qualità delle acque del mare Adriatico Rapporto finale delle attività finanziate dal Progetto MURST/CNR Prisma 2 A cura di Fulvio Ferrara e Enzo

Dettagli

dall Acqua all Uomo: POPs nella Laguna di Venezia

dall Acqua all Uomo: POPs nella Laguna di Venezia Whorkshop Acqua e Pro Acqua Bolzano, venerdì 16 novembre 212 dall Acqua all Uomo: POPs nella Laguna di Venezia Stefano Raccanelli - Consorzio INCA Consorzio Interuniversitario Nazionale La Chimica per

Dettagli

L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo dei prodotti alimentari

L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo dei prodotti alimentari Convegno Le disposizioni in materia di sicurezza alimentare applicate ai Laboratori Accreditati Roma, 15-16 novembre 2011 L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo

Dettagli

Contaminazione dell olio di girasole con prodotti di oli minerali

Contaminazione dell olio di girasole con prodotti di oli minerali Contaminazione dell olio di girasole con prodotti di oli minerali Conclusioni del Gruppo esperti del 6 Giugno 2008 e del 20 Giugno 2008, approvate dal Comitato Permanente del 20 Giugno 2008 Requisiti dei

Dettagli

Scheda dati di sicurezza secondo regolamento (CE) n 1907/2006 e 1272/2008

Scheda dati di sicurezza secondo regolamento (CE) n 1907/2006 e 1272/2008 Scheda dati di sicurezza secondo regolamento (CE) n 1907/2006 e 1272/2008 SACHTLEBEN SR 3 Slurry Data di stampa: 06.03.2015 rielaborata il: 06.03.2015 Revisione: 0 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA

Dettagli

LA SICUREZZA ALIMENTARE IN PIEMONTE: VECCHIE ISTITUZIONI E NUOVI COMPITI. Torino, 25 settembre 2015

LA SICUREZZA ALIMENTARE IN PIEMONTE: VECCHIE ISTITUZIONI E NUOVI COMPITI. Torino, 25 settembre 2015 LA SICUREZZA ALIMENTARE IN PIEMONTE: VECCHIE ISTITUZIONI E NUOVI COMPITI Torino, 25 settembre 2015 Liscio come l olio? I controlli sugli oli vegetali Francesca Martucci, DVM S.C. Neuroscienze S.S. Genetica

Dettagli

pubblicato su fanpage.it

pubblicato su fanpage.it EMERGENZA TERRA DEI FUOCHI RISULTATI INERENTI IL MONITORAGGIO STRAORDINARIO EFFETTUATI A FRONTE DELL EMERGENZA TERRA DEI FUOCHI A seguito dell emergenza terra dei fuochi è stato organizzato un campionamento

Dettagli

RIMOZIONE DEGLI IDROCARBURI E DEI METALLI PESANTI NELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA PER LO SCARICO SUL SUOLO (Limiti di emissione: Tabella 4 D.Lgs.

RIMOZIONE DEGLI IDROCARBURI E DEI METALLI PESANTI NELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA PER LO SCARICO SUL SUOLO (Limiti di emissione: Tabella 4 D.Lgs. RIMOZIONE DEGLI IDROCARBURI E DEI METALLI PESANTI NELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA PER LO SCARICO SUL SUOLO (Limiti di emissione: Tabella 4 D.Lgs. 152) ESPERIENZE SVOLTE E RISULTATI OTTENUTI MEDIANTE SISTEMI

Dettagli

PERCHE MANGIAMO? Gli alimenti sono necessari per. .il FUNZIONAMENTO dell organismo. e per il suo ACCRESCIMENTO

PERCHE MANGIAMO? Gli alimenti sono necessari per. .il FUNZIONAMENTO dell organismo. e per il suo ACCRESCIMENTO PROGETTO ALIMENTAZIONE E CULTURA Impariamo a nutrirci per crescere meglio CIRCOLO DIDATTICO DI ARICCIA Centro Studi Regionale per l Analisi e la Valutazione del Rischio Alimentare (CSRA) - IZS Lazio e

Dettagli

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Chi Siamo Hygeia Lab S.r.l. nasce nel 2011 dalla passione e dal desiderio di giovani laureati di continuare la crescita e la formazione scientifica. E una Start-Up

Dettagli

Criteri di elaborazione delle linee guida

Criteri di elaborazione delle linee guida Criteri di elaborazione delle linee guida Maurizio Bettinelli Convegno sul tema: Linee guida UNICHIM per l armonizzazione dei metodi di prova in campo ambientale. Prove interlaboratorio e stato di avanzamento

Dettagli

Marco De Marchi e Rosa Curioni De Marchi

Marco De Marchi e Rosa Curioni De Marchi Dall Istituto Italiano di Idrobiologia all Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, attraverso le immagini dell archivio storico Rosario Mosello Open day del CNR ISE, Verbania Pallanza, 28 agosto 2015

Dettagli

LA RACCOLTA E L UTILIZZO DELLE PROVE NELLE INDAGINI DI P.G. IN CAMPO AMBIENTALE: L ESEMPIO DEI MOSSOS D ESQUADRA

LA RACCOLTA E L UTILIZZO DELLE PROVE NELLE INDAGINI DI P.G. IN CAMPO AMBIENTALE: L ESEMPIO DEI MOSSOS D ESQUADRA LA RACCOLTA E L UTILIZZO DELLE PROVE NELLE INDAGINI DI P.G. IN CAMPO AMBIENTALE: L ESEMPIO DEI MOSSOS D ESQUADRA Serg. Gemma Ribera Mitjans, capo Nucleo Ambientale della Polizia della Regione Autonoma

Dettagli

Principali obblighi della Direttiva sul Trattamento delle Acque Reflue

Principali obblighi della Direttiva sul Trattamento delle Acque Reflue Principali obblighi della Direttiva sul Trattamento delle Acque Reflue Direttiva del Consiglio 91/271/CEE del 21-05-1991, modificata dalla Direttiva della Commissione 98/15/ /15/CE del 27-02-1998 (Punto

Dettagli

Parte 2: requisiti di competenza per le attività di audit e della certificazione di sistemi di gestione ambientale

Parte 2: requisiti di competenza per le attività di audit e della certificazione di sistemi di gestione ambientale 1 Per conto di AICQ CN 1 Autore Giovanni Mattana Presidente AICQ CN Presidente della Commissione UNI Gestione per la Qualità e Metodi Statistici PECULIARITÀ DEL DOCUMENTO Il quadro di definizione delle

Dettagli

Laboratorio Biomasse - Elenco delle analisi

Laboratorio Biomasse - Elenco delle analisi Laboratorio Biomasse - Elenco delle analisi 1 - Analisi per la caratterizzazione energetica e chimico-fisica dei materiali 1.1 - Biomasse solide * 1 Umidità CEN/TS 14774 Ceneri a 550 C CEN/TS 14775 Potere

Dettagli

ACIDO trans,trans MUCONICO LIBERO URINARIO in UV Codice Z23010

ACIDO trans,trans MUCONICO LIBERO URINARIO in UV Codice Z23010 ACIDO trans,trans MUCONICO LIBERO URINARIO in UV Codice Z BIOCHIMICA Il dosaggio dell acido trans,trans-muconico ( t,t-ma ) viene da tempo proposto come un marker biologico affidabile e sensibile per il

Dettagli

Contaminazione diffusa del suolo

Contaminazione diffusa del suolo Contaminazione diffusa del suolo Giandon aolo Agenzia per la revenzione e rotezione Ambientale del Veneto Servizio Osservatorio Regionale Suolo e Rifiuti via Baciocchi, 9 331033 Castelfranco Veneto (TV)

Dettagli

Che cosa è un CAPITOLATO?

Che cosa è un CAPITOLATO? Che cosa è un CAPITOLATO? 1 - è una parte di un contratto di fornitura di beni o servizi 2 - il capitolato contiene indicazioni specifiche in merito a: - tipologia del prodotto (quantità, qualità) - modalità

Dettagli