Le origini culturali del Terzo Reich

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le origini culturali del Terzo Reich"

Transcript

1 George L. Mosse Le origini culturali del Terzo Reich Traduzione di Francesco Saba Sardi

2 Sito & estore Twitter twitter.com/ilsaggiatoreed Facebook The Estate of George L. Mosse c/o The University of Wisconsin Foundation, 1964, 2015 il Saggiatore S.r.l., Milano 2015 Prima edizione:: il Saggiatore, Milano 1968 Titolo originale: The Crisis of German Ideology

3 Le origini culturali del Terzo Reich

4

5 Sommario Introduzione 9 parte prima I fondamenti ideologici Dal romanticismo al Volk Una fede germanica Il neoromanticismo La riscoperta degli antichi germani Razzismo Utopie germaniche L ebreo 159 parte seconda L istituzionalizzazione dell ideologia ( ) Il contributo del sistema didattico Il Movimento giovanile Studenti e professori universitari in marcia Capi, «Bund» e Eros Gli sviluppi organizzativi 273

6 parte terza Verso il nazionalsocialismo ( ) Conservatori delusi Ex combattenti e lavoratori Dalla gioventù borghese alla gioventù antiborghese La rivoluzione tedesca La rivoluzione antiebraica Conclusione 389 Note 397 Ringraziamenti 431 Indice analitico 433

7 Introduzione La storia della Germania del secolo scorso è stata oggetto di lunghe discussioni sia da parte degli storici sia dei profani, i quali tutti si sono chiesti se uomini intelligenti e istruiti abbiano potuto prestare realmente fede alle idee diffuse durante il periodo nazista. Agli occhi di molti, i fondamenti ideologici del nazionalsocialismo sono apparsi il prodotto di un pugno di squilibrati; per altri, l ideologia nazista era mera tattica propagandistica, intesa a conquistare l assenso delle masse, ma niente affatto espressione della Weltanschauung dei capi stessi. Ad altri ancora, tali idee sono apparse talmente nebulose e incomprensibili da indurli a ritenerle indegne di considerazione. Quest opera si propone l analisi appunto delle idee in questione, essendo una realtà storica che molti individui normali le hanno fatte proprie. Non va dimenticato che i nazisti raccolsero i maggiori consensi proprio tra gente istruita e benpensante: le loro idee erano ritenute degne del massimo rispetto nella Germania uscita dalla Prima guerra mondiale, e anzi trovavano larga diffusione in vasti strati della popolazione già prima del conflitto. A differenziare la Germania di allora da altre nazioni, era un radicato stato d animo, una particolare concezione dell uomo e della società, che appare aliena, addirittura diabolica, all intelletto occidentale. Tuttavia, capire il sorgere di tali idee, il ruolo da esse avuto e le aspirazioni da esse appagate durante quasi un secolo di vita tedesca, significa compiere un notevole passo avanti verso una chiarificazione della singolare evoluzione della Germania. La concezione razzistica, il cristianesimo germanico e il misticismo

8 10 Le origini culturali del Terzo Reich naturistico del Volk, che in questo libro saranno oggetto di approfondito studio, non sono stati ritenuti degni di troppa attenzione dagli storici che hanno considerata quest ideologia quale l esplicazione di una storia preintellettuale. Essa è ritenuta, di regola, una facciata atta a dissimulare la violenza di una nuda lotta per il potere, 1 ragion per cui lo storico doveva interessarsi ad altri, e presumibilmente più importanti, atteggiamenti nei riguardi dell esistenza. Ma le cose non stavano così, trattandosi anzi di quel complesso di valori e idee, prettamente tedeschi, tramite il quale vasti strati della popolazione si sono accostati ai grandi problemi dell epoca. Quest ideologia è stata ritenuta in larga misura «apolitica», e invero di primo acchito è difficile capire come si possa, a ragion veduta, scorgere nel misticismo naturistico, nel culto del sole, e nella teosofia, altrettante componenti di un sistema di idee politiche. Il problema, però, è di prospettiva, nel senso che agli ideologi di cui principalmente ci occuperemo, la politica tradizionale appariva quale un esemplificazione dei peggiori aspetti del mondo in cui essi vivevano. Costoro rifiutavano i partiti politici quali creazioni artificiali, e il governo rappresentativo era da essi tenuto in non cale, preferendoglisi il dominio di un élite, secondo un atteggiamento che derivava dalla loro concezione misticheggiante della natura e dell uomo: modo di pensare che è apolitico soltanto in quanto il termine «politica» sia inteso restrittivamente, quale descrizione delle forme tradizionali di attività e di opinione. Qualora la «politica» sia così definita, allora l ideologia cui va il nostro interesse andrà più propriamente detta antipolitica, dal momento che la rivoluzione da essa auspicata consisteva nello spazzar via il vecchio Rechtsstaat per sostituirlo con il Reich millenario, mentre il Führerprinzip avrebbe trionfato del parlamentarismo. Ironia della sorte, un movimento ideologico definito «apolitico», in effetti venne a definire ciò che era politicamente accettabile; e il fatto che ciò accadesse, dimostra quanto sia pericoloso applicare idee stereotipe a un caso particolare, che con tanta evidenza non rientra nella norma generale. Sarà nostro compito rintracciare lo sviluppo di tale ideologia, contribuendo così a spiegare le trasformazioni della politica tedesca. Considerare la catastrofe della Germania partendo da tale prospettiva, non equivale a negare i fattori concreti che sottostanno allo sviluppo di siffatti atteggiamenti. È probabilmente impossibile stabilire perché si creda a tutto ciò cui si presta fede, ma è certo che la metamorfosi della Germa-

9 Introduzione 11 nia da coacervo di principati semifeudali a stato nazionale, e la parallela trasformazione dell economia locale da agricola a industriale, non potevano non incidere profondamente sulla psiche dei cittadini tedeschi. L uno e l altro ordine di mutamenti furono di notevole rapidità, e lo spostamento di prospettiva che ne derivò fu conseguentemente maggiore di quanto non sarebbe accaduto se il ritmo del cambiamento fosse stato più lento. Non va poi dimenticato che la riunificazione della Germania ebbe particolare incidenza per il fatto di essersi verificata dopo più di cinquant anni di tentativi falliti. La lunga ricerca dell unità nazionale da parte della Germania ebbe per effetto di indirizzare le migliori intelligenze verso la problematica del destino nazionale; l unità in questione avrebbe potuto uscire dal Congresso di Vienna dopo la caduta di Napoleone, ma al suo posto prese forma una poco compatta Confederazione germanica, nell ambito della quale i singoli stati furono liberi di continuare nei loro atteggiamenti di indipendenza, con il risultato che quei tedeschi i quali volevano l unità mirarono sempre più all istituzione di una coesione culturale tra le popolazioni, anziché a una fusione politica che sembrava remotissima. Tale coesione culturale era da essi intesa come scoperta delle radici nazionali e vista come opposizione allo straniero. Le rivoluzioni del 1848, se in un primo tempo sembrarono offrire alla Germania nuove speranze di unità, ebbero come unico risultato la frustrazione. La ricerca di radici nazionali, di una stabilità nazionale su cui fondare un effettiva unione, venne intensificata tra il 1848 e il 1870, e si accompagnò a una crescente opposizione al progresso tecnico. Il mondo moderno aveva negato ai tedeschi l unità di cui pure essi avevano goduto tanto tempo prima, e molti tra loro ritennero che il movimento unitario dovesse trarre la propria forza più da quei tempi lontani che da un incerto presente. Quando, nel 1871, a Versailles, Bismarck proclamò imperatore il re di Prussia, l unità sembrò finalmente un fatto compiuto; ma la fusione politica nella nuova federazione, sotto il predominio della Prussia, fu fonte di delusioni per molti tedeschi, e ciò a causa della prosaicità del nuovo stato, del suo interesse per problemi banali, laddove il movimento per l unità era stato altamente idealistico e addirittura utopistico. Di rado accade che gli avvenimenti si verifichino nella forma auspicata, e questo soprattutto quando l aspettativa data da lungo tempo. Per molti

10 12 Le origini culturali del Terzo Reich pensatori tedeschi, la prospettiva dell unità aveva assunto proporzioni pressoché messianiche e il confronto con l anemica Realpolitik bismarckiana fu fonte di tremende delusioni. Il nuovo Reich fu, in un primo momento, salutato con grande entusiasmo; ma era questo un fervore del tipo più adatto a eventi religiosi che a fatti politici, e le attività di governo ben difficilmente sono atte a produrre un persistente stato di estasi. La fiducia nell identità nazionale testé raggiunta fu minata dalla sensazione che il Reich bismarckiano fosse venuto meno al compito di sostenere l impulso dinamico che aveva portato all unificazione. Le ansie per il destino della Germania, divenute abito mentale prima dell unificazione, non potevano venire d un tratto abbandonate, una volta raggiunto tale obiettivo; in effetti, il problema persisteva: sembrava che l unificazione politica non avesse comportato quella consapevolezza nazionale, cui tanti tedeschi avevano sempre aspirato. Al contrario, il popolo neounificato si era dato alla ricerca di soddisfazioni materiali, come arricchirsi e creare nuovi centri urbani, in tal modo distruggendo quelle antiche tradizioni tedesche che agli occhi di molti erano apparse la vera forza motrice del movimento unitario. Il trionfo dell unità nazionale si verificò in un periodo in cui la rivoluzione industriale permeava profondamente le regioni tedesche; e i conseguenti squilibri economici vennero ad aggiungersi alla delusione nei confronti dell unificazione. La Germania unita non aveva prodotto una società accettabile per tutti i cittadini: anzi, vecchi problemi avevano ceduto il posto a nuovi dilemmi. Fu quindi facile, per molti, applicare la forma mentis che era stata loro di grande aiuto durante la lotta per l unità ai nuovi problemi dell industrializzazione; e costoro le soluzioni le cercavano ora nell approfondire e rendere più fervente la loro fede antico-germanica, in pari tempo invocando una più «genuina» unità. Non fa meraviglia che uomini siffatti alla fine rifiutassero del tutto la società industriale, ritenendola inconciliabile con l identità nazionale. Alla fine, essi giunsero ad auspicare una «rivoluzione tedesca» che liquidasse i nuovi, pericolosi sviluppi e riportasse la nazione ai suoi scopi originari, quali essi li intendevano. Sicché, l unità politica e l industrializzazione promossero quella crisi del pensiero tedesco che avrebbe condotto direttamente alla «catastrofe tedesca» dei giorni nostri. Crisi che ebbe il suo effettivo punto di partenza nel decennio Già nel 1873, le tensioni, frutto del crescente ritmo di industrializzazione,

11 Introduzione 13 avevano scatenato la prima, grave crisi economica; e già allora sembrava chiaro a molti che le grandi promesse dell unità nazionale erano sfumate. La moderna Germania industriale era appena sorta e stava rapidamente progredendo, ed ecco, ad accompagnare questa crescita, l appello a una nuova rivoluzione «tedesca», in effetti una reazione al progresso. Benché l ideologia di cui ci occupiamo possa essere fatta risalire all alba del xix secolo, alla lotta per l unità nazionale, sono stati gli eventi degli ultimi decenni del secolo scorso a infonderle nuova vita e nuovo dinamismo. Il complesso di idee di cui ci occuperemo in quest opera, è stato definito «nazional-patriottico» in tedesco völkisch, vale a dire inerente al Volk. È questo uno di quegli sconcertanti vocaboli tedeschi, le cui connotazioni trascendono l accezione specifica. Volk è una parola assai più pregnante che non «popolo», dal momento che, per i pensatori tedeschi, fin dall inizio del romanticismo germanico, sullo scorcio del xviii secolo, Volk denotava un insieme di individui legati da una «essenza» trascendente, volta a volta definita «natura», o «cosmo» o «mito», ma in ogni caso tutt uno con la più segreta natura dell uomo e che costituiva la fonte della sua creatività, dei suoi sentimenti più profondi, della sua individualità, della sua comunione con gli altri membri del Volk. Elemento essenziale era il legame dell animo umano con il suo ambiente naturale, con l «essenza» della natura. Le verità veramente fondamentali erano ritenute reperibili al di là delle apparenze. Un esempio esempio che a conti fatti ha un importanza cruciale nello sviluppo dell ideologia nazional-patriottica servirà a chiarire meglio che cosa questo legame significasse. Secondo molti teorici nazional-patriottici, la natura dell animo di un Volk è determinata dal paesaggio natio. Così gli ebrei, da gente del deserto quali sono, andrebbero considerati gente superficiale, arida, «secca», incapace di profondità e affatto mancante di creatività. A causa della nudità del paesaggio desertico, gli ebrei sarebbero un popolo spiritualmente arido, e quindi in netta antitesi con i tedeschi i quali, figli delle cupe foreste ammantate di nebbie, sarebbero profondi, misteriosi, reconditi. Proprio perché di continuo avvolti nelle tenebre, i tedeschi aspirerebbero al sole e sarebbero veri Lichtmenschen (uomini della luce). È stato sovente affermato che soltanto dopo la sconfitta nella Prima guerra mondiale e la costituzione della Repubblica di Weimar, le idee nazional-patriottiche si sono finalmente imposte. Ed effettivamente, fu al-

12 14 Le origini culturali del Terzo Reich lora che queste idee trovarono un seguito politico di massa. Tuttavia, di grande importanza furono anche gli sviluppi prebellici, perché fu in tale periodo che l ideologia venne elaborata e divulgata. Le idee nazional-patriottiche non furono propagate tanto attraverso movimenti organizzati, quanto piuttosto tramite rapporti personali e piccoli gruppi infiltratisi nelle stesse istituzioni ufficiali. Soprattutto, in questo periodo si assistette all istituzionalizzazione di tali idee, fattore trascurato da coloro i quali le vedono come qualcosa di isolato fino al Perché possa risultare davvero efficace, un sistema ideologico deve permeare di sé importanti istituzioni politiche e sociali; e, prima del 1918, l ideologia incentrata sul Volk già aveva impregnato una delle più importanti di esse, il sistema scolastico. Scuola e gioventù hanno larga parte nella nostra trattazione. La gioventù tedesca era stata in prima linea nella lotta per l unificazione; e, fin dal tempo di padre Jahn e della fondazione delle associazioni studentesche, all inizio del xix secolo, la causa dell unità nazionale aveva suscitato l entusiasmo dei giovani. Friedrich Ludwig Jahn, professore all università di Berlino, aveva fondato le Burschenschaften, le corporazioni studentesche, allo scopo di diffondere la «cultura teutonica» e di incoraggiare i giovani tedeschi a rafforzare il fisico onde poter meglio combattere a favore dell unità del paese. Gli entusiasmi per l unità toccarono il culmine nel 1817, allorché le associazioni studentesche si radunarono al castello di Wartburg per dare alle fiamme i libri «stranieri» che avevano intossicato la genuina cultura del Volk. Agli occhi di molti giovani, un nazionalismo del genere sembrava offrire l unica, adeguata soluzione ai tanti problemi sociali ed economici con cui si era alle prese. La loro delusione per i risultati della tanto attesa unità, sommandosi agli effetti della rivoluzione industriale, aveva per conseguenza l aspirazione a una più genuina fusione del Volk. Mossi dall impazienza tipica dell età, i giovani divennero l avanguardia di una rivoluzione prettamente germanica, e le autorità scolastiche non perdettero occasione per favorire questa presunta soluzione della crisi del pensiero tedesco. Dopo il 1918, il Movimento giovanile proseguì i tentativi da esso iniziati nel periodo prebellico, andando alla ricerca di nuove forme sociali e politiche che, a suo giudizio, meglio corrispondessero alle aspirazioni pangermaniche. Si trattava di un movimento prettamente tedesco, di un vero microcosmo della moderna Germania, che, a partire dai primi anni del 1900, seppe acca-

13 Introduzione 15 parrare la fantasia e la dedizione dei giovani, lungo un arco di sviluppo cui mise termine la conquista nazista del potere. Se dapprima i giovani si erano radunati al semplice scopo di compiere escursioni in campagna, ben presto le loro attività si caricarono di sottintesi ideologici: ricostruire il Volk secondo principi più genuini e naturali di quelli del modernismo. Negli anni prebellici, gli aderenti al movimento ammontavano a circa sessantamila; dopo la guerra, si raggiunse e superò la cifra di centomila. Era questa l élite della gioventù borghese, e il movimento ebbe un influenza formativa su molti dei leader intellettuali nati tra il 1880 e il Notevole era l ascendente del movimento sia tra gli insegnanti che tra gli studenti. Avremo però occasione di tornare più a lungo sull argomento. Quelli cui abbiamo accennato sono alcuni dei fondamentali ingredienti che impartirono dinamismo al caratteristico sviluppo della Germania nel nostro secolo. Il loro nesso con il nazionalsocialismo può a volte essere stato indiretto, e d altra parte fu da questo contesto che il movimento nazista si sviluppò, facendo sua la parola d ordine della «rivoluzione tedesca» e buon uso della presa che aveva sulle masse. Appare in tutta la sua importanza la tendenza del pensiero tedesco a volere un ideologia a fondamento di ogni azione concreta; ciò che il nazionalsocialismo aveva in comune con altri raggruppamenti nazional-patriottici e con molti giovani, era uno stato d animo, a sua volta condizionato dai presupposti ideologici di cui ci occupiamo. Erano infatti questi a dare a uomini e donne coscienza della propria funzione nel paese e nella società; erano questi a condizionare l idea che si facevano di se stessi e del mondo in cui vivevano. Le considerazioni in merito ci sembrano assai più importanti che non la ricerca di singoli precursori individuali del nazionalsocialismo, indicati dagli storici in varie figure, da Herder a Wagner a Nietzsche. Il carattere basilare dell ideologia è ben sintetizzato dalla distinzione tra Cultura e Civiltà, che era sempre sulle labbra dei suoi assertori. Una cultura, per dirla con Oswald Spengler, ha un anima, laddove la civiltà è «la condizione più esteriore e artificiale di cui sia capace l umanità». 3 L accettazione della cultura e il rifiuto della civiltà equivalevano, per molti, a metter fine all alienazione dalla loro società, e nel vocabolario di costoro di continuo fa ricorso la parola «radicamento», inteso in termini spirituali e da raggiungere tramite un interiore corrispondenza tra individuo, suolo natio, Volk e universo, atta a eliminare un isolamento che appariva così do-

14 16 Le origini culturali del Terzo Reich loroso. Esteriore era considerato tutt uno con la deludente società attuale; lo stato veniva contrapposto al Volk, e al parlamentarismo fonte di disunione, quell unità organica cui tanti tedeschi aspiravano. Esteriore denotava inoltre una società che aveva dimenticato, nella sua spinta all accumulo dei vantaggi frutto della rivoluzione industriale, le proprie genuine aspirazioni germaniche. Erano critiche dirette alla società borghese agiata e compiaciuta di sé, soddisfatta della Germania quale essa era, e che ben poco si preoccupava della Germania quale avrebbe dovuto essere. Materialistico era l interesse del borghese per il mondo esterno: chi aveva davvero a cuore le sorti del Volk, credeva infatti in una rinascita d ordine spirituale, interiore, condizione per l effettivo rifiorire del Volk tedesco. Sostenevano i critici che la Civiltà si era impadronita del borghese, e tuttavia ad avanzare tale obiezione erano proprio dei borghesi; o, per meglio dire, non il grosso borghese né il nuovo ricco, ma coloro che dalla rivoluzione industriale erano stati messi con le spalle al muro: il bottegaio, non il proprietario di grandi magazzini; il piccolo imprenditore fedele alla tradizione, non il dirigente delle industrie in espansione o delle grandi banche, nelle cui mani sembrava accentrarsi il potere economico. A questa piccola e media borghesia, si univano le categorie artigianali, che rapidamente decadevano alla condizione proletaria e la cui sensazione di isolamento risaliva al Per l una come per le altre, il progresso era una minaccia alla loro condizione borghese; esse trovarono alleati volonterosi nei proprietari terrieri i quali vedevano il loro monopolio della produzione di generi alimentari minacciato dalle richieste di una riduzione delle tariffe doganali e da un espansione dei commerci mondiali. Sicché, coloro che patrocinavano il ritorno alla Cultura, gli assertori di una «rivoluzione tedesca» non provenivano dalle classi inferiori della popolazione: al contrario, si trattava di uomini e donne desiderosi di conservare i propri possessi e privilegi rispetto alle classi lavoratrici. La nozione di un autentica rivoluzione sociale suonava anatema ai loro orecchi, e tuttavia essi erano profondamente insoddisfatti del loro proprio mondo. La contraddizione tra il desiderio di conservare il proprio rango e il desiderio, non meno fervente, di trasformare radicalmente la società, trovava la propria sintesi nell appello a una rivoluzione spirituale e destinata a infondere nuova vita alla nazione senza però rivoluzionarne la struttura. In fin dei conti, la rivoluzione nazista fu la rivoluzione borghese «ideale», in quanto «rivoluzione dell anima», che

15 Introduzione 17 in effetti non suonò minaccia per nessuno dei legittimi interessi economici della classe media; al contrario, l ideologia nazional-patriottica aveva di mira, all interno, un altro nemico. Si spiega così perché gli ebrei e il problema ebraico avranno tanta parte in questa nostra indagine: a essere visto come il nemico, era infatti l ebreo. Questi era fautore del progresso in tutta la sua distruttività, e vedremo quindi l ideologia nazional-patriottica radicalizzarsi sulla e in rapporto alla supposta «minaccia giudaica». È opportuno osservare che l atteggiamento nei confronti dell ebreo costituiva in larga misura il cemento dell ideologia in questione, conferendole in pari tempo un dinamismo che altrimenti le avrebbe fatto difetto. L ebreo, o piuttosto lo stereotipo fattone dal pensiero nazional-patriottico, è quindi essenziale a ogni analisi e tentativo di approfondimento di tale ideologia; inoltre, nel caso specifico il nesso con il nazionalsocialismo è diretto. Hitler diede un punto focale alla propria «rivoluzione tedesca» in quanto ne fece una rivoluzione antigiudaica; in una situazione tale da escludere mutamenti sociali ed economici rivoluzionari, l ebreo divenne un gradito e necessario surrogato, contro il quale deviare il fervore rivoluzionario. Lo storico tedesco Gerhard Ritter era ben lungi dal cogliere nel segno, laddove asseriva che l evoluzione ideologica che condusse al nazionalsocialismo non era tipicamente tedesca e che anche altri paesi albergavano movimenti del genere. 4 Benché l atteggiamento antiparlamentaristico fosse generalizzato nell Europa tra le due guerre (come lo era l aspirazione a una società che non fosse né marxista né capitalista), esso assunse forme diverse nelle diverse nazioni. E, come variavano le ideologie, così differivano i loro risultati; l ideologia nazional-patriottica tedesca rivelò una profondità emozionale e un dinamismo senza uguali altrove. Il movimento nazional-patriottico trionfò in Germania perché aveva profondamente penetrato di sé l edificio nazionale; e, anziché tentare di minimizzare questa realtà, ben più utile sarebbe chiedersi come abbia potuto verificarsi. Tesi di questo libro è che il trionfo in questione fu la conseguenza di uno sviluppo storico e venne favorito da cause concrete le quali ebbero per risultato una forma mentis aperta alle soluzioni proposte dall ideologia nazional-patriottica; ancora, che il gennaio del 1933 non fu un accidente storico, ma il risultato di una lunga preparazione; infine, che, non fosse stato il nazionalsocialismo a mettersi alla testa della nazione, altri partiti orientati in senso nazional-patriottico erano pronti a farlo, dal mo-

16 18 Le origini culturali del Terzo Reich mento che all epoca le idee del Volk avevano quasi monopolizzato l intera, potente destra tedesca. Non che il trionfo di un altro settore della destra avrebbe condotto agli stessi risultati, né che il crollo della democrazia fosse inevitabile. Ma la democrazia appariva vacillante fin dalla propria fondazione e milioni di tedeschi avevano cercato rifugio in atteggiamenti nazional-patriottici. L affermazione che il gennaio 1933 non fu un accidente storico, non equivale a negare l importanza dell effettivo meccanismo di conquista messo in opera dal potere nazista; certo, però, che la strada era stata preparata e, per capire gli atteggiamenti che condussero al consenso e all accettazione, dobbiamo spingere lo sguardo al di sotto del contesto politico vero e proprio. Coloro i quali hanno affermato che la Germania era «impreparata» all improvvisa ascesa al potere di Hitler, contrappongono i propri ai tentativi di chi vuol vedere in questo evento la logica culminazione di tutta la storia tedesca. 5 Oggetto della nostra indagine non è un siffatto determinismo storico, ma piuttosto quello di mostrare come una corrente del pensiero tedesco abbia potuto rafforzarsi al punto che milioni di individui l accettarono come l unica soluzione al dilemma della Germania. Gli atteggiamenti nazional-patriottici avevano permeato l intera destra tedesca, e il movimento nazista non fece che raccogliere sotto un unico comun denominatore le diverse aspirazioni nazional-patriottiche di coloro i quali vedevano le proprie radici spirituali scalzate dall industrializzazione e dall atomizzazione dell uomo moderno. 6 Benché in questo libro si sia compiuto il tentativo di istituire un nesso tra le espressioni dell ideologia e i concreti sviluppi politici, sociali ed economici della Germania, va tenuto presente che non esiste alcun rapporto necessario, puntuale, tra tali eventi e le idee nazional-patriottiche, nel senso che i loro elaboratori non reagivano agli sviluppi «reali» a mo di commentatori politici; in effetti, la natura delle loro idee era tale da tendere a staccarli dagli eventi reali anziché obbligarli a tener d occhio i nuovi sviluppi. In fin dei conti, il pensiero nazional-patriottico era l erede di un lungo processo evolutivo del pensiero tedesco verso il razionalismo astratto e l idealismo. La combinazione di romanticismo e di volgarizzazioni dell idealismo tedesco produsse intellettuali il cui ideale era la contemplazione del mondo sub specie aeternitatis; punto o poco costoro avevano di mira interessi mondani, quotidiani. I pensatori nazional-patriottici erano appunto

17 Introduzione 19 di questi. Se, qua e là, la nostra esposizione sembrerà distaccarsi dalle realtà dell epoca, ciò è perché le figure con cui abbiamo a che fare erano appunto in una siffatta posizione di distacco; inoltre, non può non imporsi alla nostra attenzione la natura paradossale del movimento nazional-patriottico, nel senso che un ideologia, la quale soltanto vagamente aveva attinenza con i concreti problemi che il popolo tedesco doveva affrontare, finì per divenire normativa proprio per la soluzione di tali problemi. Come vedremo più innanzi, fu il genio di Adolf Hitler che spostò la fuga nazional-patriottica dalla realtà alla disciplina e alla efficiente organizzazione politica. Milioni di tedeschi, per lo più di sinistra, mai si lasciarono sedurre, è vero, dall ideologia del Volk, ma altri milioni invece ne erano attratti, e furono questi, alla fine, a trionfare o per lo meno a rendere, con il loro consenso, più facile il trionfo. Un libro come questo sarebbe stato più agevole scriverlo nel fuoco dell indignazione morale; l emozione, però, avrebbe non soltanto ostacolato una seria analisi storica ma, quel che è peggio, dato l impressione che le idee qui illustrate erano un aberrazione, alcunché di anormale, di satanico addirittura: laddove è importante tener presente che molti degli uomini e delle donne, i quali pervennero a farle proprie, erano normali da qualsiasi punto di vista, gente che chiunque avrebbe potuto considerare ottimi vicini di casa. In un certo senso, questo saggio è un analisi storica che ha per oggetto individui a tal punto prigionieri di un ideologia, da perdere di vista le leggi della civiltà e i relativi atteggiamenti verso i loro simili. E in effetti, la maggioranza della nazione tedesca fu vittima di questo autoinganno; che ciò non fosse mero accidente, né rappresentasse il frutto di una reazione immediata, dovrebbe risultare evidente a prima vista. La nostra esposizione non può certo dirsi necessariamente conclusa e definitiva: le idee nazional-patriottiche ancora han patria fra noi, sotto la superficie, pronte a essere utilizzate in quelle crisi cruciali che l umanità di continuo prepara a se stessa. Così, per esempio, negli Stati Uniti gruppi estremisti, decisi a mantenere a ogni costo la segregazione tra bianchi e negri, fanno propria l ideologia nazional-patriottica accomunando sentimenti antinegri e sentimenti antiebraici, nella speranza di riuscire a infiltrarsi nella destra statunitense così come i gruppi portatori dell ideologia del Volk riuscirono a dominare la destra tedesca. In piena coscienza, costoro pescano a piene mani da fonti tedesche, contribuendo così a mantenerle in vita in ambito diverso. 7 Come

18 20 Le origini culturali del Terzo Reich se non bastasse, gruppi nazional-patriottici isolati tuttora sussistono nella stessa Germania: si tratta di atteggiamenti mentali più facili da instillare che da sradicare dall ethos nazionale. È stato però affermato trattarsi in ogni caso di frange estreme che non avrebbero alcuna prospettiva di conquista del potere: la storia, si sostiene, non si ripete. Tuttavia, nella storia del movimento nazional-patriottico a contare non furono mai le effettive dimensioni dei gruppi portatori dell ideologia, ma piuttosto le istituzioni che se ne lasciarono infettare e lo stato d animo che essi seppero diffondere e mantenere in vita, in attesa che i tempi fossero maturi: cosa questa che va tenuta presente, per quanto sopito l incendio possa apparire in un determinato momento. Possiamo solo sperare, non prevedere con certezza, che in nessuna parte del mondo l ideologia nazional-patriottica serva più da soluzione a una crisi del pensiero e della politica; che questo sia accaduto in Germania, è stato un evento catastrofico sia per i tedeschi che per i non tedeschi.

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia Gli ebrei nel medioevo L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia I rapporti tra ebrei e cristiani Gli ebrei entrarono nel turbine della storia, dopo la dissoluzione del loro stato, con

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

I mutamenti tecnologici fra le due guerre.

I mutamenti tecnologici fra le due guerre. I mutamenti tecnologici fra le due guerre. Vediamo ora i cambiamenti tecnologici tra le due guerre. È difficile passare in rassegna tutti i più importanti cambiamenti tecnologici della seconda rivoluzione

Dettagli

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING Gianna Maria Agnelli Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Clinica del Lavoro "Luigi Devoto Fondazione IRCCS Ospedale

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Cos è il Rifugio, perché Prendere Rifugio?

Cos è il Rifugio, perché Prendere Rifugio? Cos è il Rifugio, perché Prendere Rifugio? Ajahn Sucitto Prendere Rifugio è la frase che esprime l assunzione di un impegno nei riguardi del sentiero del Risveglio, così come originariamente insegnato

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO 1.La nuova creazione come struttura teologica 2.L approccio pneumatologico 3. L alienazione del lavoro in prospettiva teologica 4. La spiritualità del lavoro

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

pensiero incentrato sui «fondamenti spirituali della vita contemporanea», e cioè su quella «sostanza europea» che è al centro della riflessione dell

pensiero incentrato sui «fondamenti spirituali della vita contemporanea», e cioè su quella «sostanza europea» che è al centro della riflessione dell Jan Patočka, Cristianesimo e mondo naturale e altri saggi, introduzione e traduzione di Riccardo Paparusso, postfazione di Giancarlo Baffo, Roma, Lithos, 2011, pp. 172 di Caterina Di Fazio Il volume curato

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

La teoria storico culturale di Vygotskij

La teoria storico culturale di Vygotskij La teoria storico culturale di Vygotskij IN ACCORDO CON LA TEORIA MARXISTA VEDEVA LA NATURA UMANA COME UN PRODOTTO SOCIOCULTURALE. SAGGEZZA ACCUMULATA DALLE GENERAZIONI Mappa Notizie bibliografiche Concetto

Dettagli

Dell'incertezza nelle attività umane e delle conseguenze nefaste della sua eliminazione attraverso il dirigismo statale

Dell'incertezza nelle attività umane e delle conseguenze nefaste della sua eliminazione attraverso il dirigismo statale Dell'incertezza nelle attività umane e delle conseguenze nefaste della sua eliminazione attraverso il dirigismo statale Introduzione Questo saggio si pone come finalità la discussione di una citazione

Dettagli

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648 NEL 1600 1. c'erano Stati che avevano perso importanza = SPAGNA ITALIA- GERMANIA 2. altri che stavano acquisendo importanza = OLANDA INGHILTERRA FRANCIA Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale Quant è difficile rilassarsi veramente e profondamente anche quando siamo sdraiati e apparentemente immobili e distesi, le tensioni mentali, le preoccupazioni della giornata e le impressioni psichiche

Dettagli

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo SOMMARIO Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia

Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia ANNIVERSARI STORICI Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia Di Andrea Tognina Altre lingue: 5 15 MARZO 2015-11:00 Un memoriale di Marignano: l'ossario dei caduti della battaglia conservato a Santa

Dettagli

E come può un corpo avere un anima? Wittgenstein e il gioco linguistico del mind-body problem

E come può un corpo avere un anima? Wittgenstein e il gioco linguistico del mind-body problem Comunicazione E come può un corpo avere un anima? Wittgenstein e il gioco linguistico del mind-body problem Lucia Bacci * lucia.bacci@unifi.it Come sostiene Rosaria Egidi in Wittgenstein e il problema

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

Epidemiologia & Salute pubblica

Epidemiologia & Salute pubblica Epidemiologia & Salute pubblica a cura del Medico cantonale vol. VI nr. 3 La medicina non è una scienza esatta Con questo slogan il Dipartimento delle opere sociali è entrato nelle case dei ticinesi. L

Dettagli

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI IL RAPPORTO CON GLI ALTRI Cos è la vita?, è una domanda che molti si pongono. La vita è rapporto, amici miei. Possono essere date altre risposte, e tutte potrebbero essere valide, ma al di là di tutto,

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

2. La struttura formale del problema dell essere.

2. La struttura formale del problema dell essere. Indice Introduzione... 7 2. La struttura formale del problema dell essere.... 9 7. Il metodo fenomenologico della ricerca.... 14 7(c). Il concetto preliminare di fenomenologia... 16 8. Schema dell opera...

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

GLI ITALIANI E LO STATO

GLI ITALIANI E LO STATO GLI ITALIANI E LO STATO Rapporto 2014 NOTA INFORMATIVA Il sondaggio è stato condotto da Demetra (sistema CATI) nel periodo 15 19 dicembre 2014. Il campione nazionale intervistato è tratto dall elenco di

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

milieu sul luogo professionnel: Qualche suggerimento per i colleghi

milieu sul luogo professionnel: Qualche suggerimento per i colleghi Problèmes Problemi con d alcool l alcol en milieu sul luogo professionnel: di lavoro Qualche suggerimento per i colleghi Edizione: Dipendenze Svizzera, 2011 Grafica: raschle & kranz, Berna Stampa: Jost

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7 NOSTROSIGNORE Is45,1 7 Sal146(145) At2,29 36 Gv21,5 7 Tra gli elementi costitutivi dell'esistenza umana, la dipendenza dell'uomo daun'autoritàè unfattoincontrovertibile. L'aggettivosostantivatokyriossignifica:

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

Prof. Francesco D. Capizzi - www.chirgastrolaparomaggiore.it

Prof. Francesco D. Capizzi - www.chirgastrolaparomaggiore.it FRANCESCO DOMENICO CAPIZZI IL MALATO HA SEMPRE RAGIONE? Informazione e consenso informato: la comunicazione medico-malato IL MALATO HA SEMPRE RAGIONE? Informazione e consenso informato: la comunicazione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014) Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Dettagli

Un amore che desidera. (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma)

Un amore che desidera. (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma) Un amore che desidera (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma) Lei: A che cosa stai pensando? Io: Lei: Oh, dico a te Io: Eh? Lei: A che cosa stai pensando? Io: Mmmh a niente Lei: Ah a niente Io: Sì, a niente

Dettagli

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

VERITÀ E MENZOGNA SUL FASCISMO

VERITÀ E MENZOGNA SUL FASCISMO CARLO ALBERTO BIGGINI VERITÀ E MENZOGNA SUL FASCISMO Edito a cura dell Ufficio stampa della Federazione Fascista Repubblicana di Padova 106 Dal Corriere della Sera Martedì 16, Venerdì 19 Gennaio 1945 XXIII

Dettagli

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO San Bernardo (1090-1153) Jean Gerson (1363-1429) S. Bernardo (1090-1153) Bernardo ha formato la sua saggezza basandosi principalmente sulla Bibbia e alla scuola della Liturgia.

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

La fattoria delle quattro operazioni

La fattoria delle quattro operazioni IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

Presentazione Prologo all edizione francese

Presentazione Prologo all edizione francese INDICE Presentazione Prologo all edizione francese IX XVIII PARTE PRIMA CAPITOLO I Finché portiamo noi stessi, non portiamo nulla che possa valere 3 CAPITOLO II Non dobbiamo turbarci di fronte ai nostri

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

Note di Alfredo Reichlin. Per il Congresso del Partito Democratico. Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una

Note di Alfredo Reichlin. Per il Congresso del Partito Democratico. Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una Note di Alfredo Reichlin Per il Congresso del Partito Democratico Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una svolta. La necessità di un grande cambiamento. Si tratta del fatto che

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

La Piramide dell Odio

La Piramide dell Odio Lezione La Piramide dell Odio Partecipanti: Studenti di scuola media inferiore o superiore/ max. 40 Materiali: Foglio Domande (una copia per ciascuno studente) Lucido con la definizione di Genocidio (allegato)

Dettagli

http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/

http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/ comune-info.net http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/ T-tip, il re è nudo Nelle foto di Riccardo Troisi l azione diretta di sabato 18 aprile contro i fantasmi del T- tip nel centro di Roma.

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE 66 Bologna, 11 febbraio 2015 MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE Per dare feste non serve sempre un motivo. Ma quelle di Meglio Così, il ciclo di eventi che si terrà a Bologna tra febbraio

Dettagli

Dalla Mente Alle Relazioni la Sfida Emergente

Dalla Mente Alle Relazioni la Sfida Emergente Dalla Mente Alle Relazioni la Sfida Emergente LA SFIDA EDUCATIVA Kenneth J. Gergen La mia proposta è che la principale sfida del sistema educativo del nostro secolo sia quella di sostituire la tradizionale

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

TECNICHE. H. Sei Cappelli per Pensare. 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare?

TECNICHE. H. Sei Cappelli per Pensare. 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare? TECNICHE H. Sei Cappelli per Pensare 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare? Il metodo dei sei cappelli per pensare è stato inventato da Edward de Bono nel 1980. I cappelli rappresentano

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli