Le origini culturali del Terzo Reich

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le origini culturali del Terzo Reich"

Transcript

1 George L. Mosse Le origini culturali del Terzo Reich Traduzione di Francesco Saba Sardi

2 Sito & estore Twitter twitter.com/ilsaggiatoreed Facebook The Estate of George L. Mosse c/o The University of Wisconsin Foundation, 1964, 2015 il Saggiatore S.r.l., Milano 2015 Prima edizione:: il Saggiatore, Milano 1968 Titolo originale: The Crisis of German Ideology

3 Le origini culturali del Terzo Reich

4

5 Sommario Introduzione 9 parte prima I fondamenti ideologici Dal romanticismo al Volk Una fede germanica Il neoromanticismo La riscoperta degli antichi germani Razzismo Utopie germaniche L ebreo 159 parte seconda L istituzionalizzazione dell ideologia ( ) Il contributo del sistema didattico Il Movimento giovanile Studenti e professori universitari in marcia Capi, «Bund» e Eros Gli sviluppi organizzativi 273

6 parte terza Verso il nazionalsocialismo ( ) Conservatori delusi Ex combattenti e lavoratori Dalla gioventù borghese alla gioventù antiborghese La rivoluzione tedesca La rivoluzione antiebraica Conclusione 389 Note 397 Ringraziamenti 431 Indice analitico 433

7 Introduzione La storia della Germania del secolo scorso è stata oggetto di lunghe discussioni sia da parte degli storici sia dei profani, i quali tutti si sono chiesti se uomini intelligenti e istruiti abbiano potuto prestare realmente fede alle idee diffuse durante il periodo nazista. Agli occhi di molti, i fondamenti ideologici del nazionalsocialismo sono apparsi il prodotto di un pugno di squilibrati; per altri, l ideologia nazista era mera tattica propagandistica, intesa a conquistare l assenso delle masse, ma niente affatto espressione della Weltanschauung dei capi stessi. Ad altri ancora, tali idee sono apparse talmente nebulose e incomprensibili da indurli a ritenerle indegne di considerazione. Quest opera si propone l analisi appunto delle idee in questione, essendo una realtà storica che molti individui normali le hanno fatte proprie. Non va dimenticato che i nazisti raccolsero i maggiori consensi proprio tra gente istruita e benpensante: le loro idee erano ritenute degne del massimo rispetto nella Germania uscita dalla Prima guerra mondiale, e anzi trovavano larga diffusione in vasti strati della popolazione già prima del conflitto. A differenziare la Germania di allora da altre nazioni, era un radicato stato d animo, una particolare concezione dell uomo e della società, che appare aliena, addirittura diabolica, all intelletto occidentale. Tuttavia, capire il sorgere di tali idee, il ruolo da esse avuto e le aspirazioni da esse appagate durante quasi un secolo di vita tedesca, significa compiere un notevole passo avanti verso una chiarificazione della singolare evoluzione della Germania. La concezione razzistica, il cristianesimo germanico e il misticismo

8 10 Le origini culturali del Terzo Reich naturistico del Volk, che in questo libro saranno oggetto di approfondito studio, non sono stati ritenuti degni di troppa attenzione dagli storici che hanno considerata quest ideologia quale l esplicazione di una storia preintellettuale. Essa è ritenuta, di regola, una facciata atta a dissimulare la violenza di una nuda lotta per il potere, 1 ragion per cui lo storico doveva interessarsi ad altri, e presumibilmente più importanti, atteggiamenti nei riguardi dell esistenza. Ma le cose non stavano così, trattandosi anzi di quel complesso di valori e idee, prettamente tedeschi, tramite il quale vasti strati della popolazione si sono accostati ai grandi problemi dell epoca. Quest ideologia è stata ritenuta in larga misura «apolitica», e invero di primo acchito è difficile capire come si possa, a ragion veduta, scorgere nel misticismo naturistico, nel culto del sole, e nella teosofia, altrettante componenti di un sistema di idee politiche. Il problema, però, è di prospettiva, nel senso che agli ideologi di cui principalmente ci occuperemo, la politica tradizionale appariva quale un esemplificazione dei peggiori aspetti del mondo in cui essi vivevano. Costoro rifiutavano i partiti politici quali creazioni artificiali, e il governo rappresentativo era da essi tenuto in non cale, preferendoglisi il dominio di un élite, secondo un atteggiamento che derivava dalla loro concezione misticheggiante della natura e dell uomo: modo di pensare che è apolitico soltanto in quanto il termine «politica» sia inteso restrittivamente, quale descrizione delle forme tradizionali di attività e di opinione. Qualora la «politica» sia così definita, allora l ideologia cui va il nostro interesse andrà più propriamente detta antipolitica, dal momento che la rivoluzione da essa auspicata consisteva nello spazzar via il vecchio Rechtsstaat per sostituirlo con il Reich millenario, mentre il Führerprinzip avrebbe trionfato del parlamentarismo. Ironia della sorte, un movimento ideologico definito «apolitico», in effetti venne a definire ciò che era politicamente accettabile; e il fatto che ciò accadesse, dimostra quanto sia pericoloso applicare idee stereotipe a un caso particolare, che con tanta evidenza non rientra nella norma generale. Sarà nostro compito rintracciare lo sviluppo di tale ideologia, contribuendo così a spiegare le trasformazioni della politica tedesca. Considerare la catastrofe della Germania partendo da tale prospettiva, non equivale a negare i fattori concreti che sottostanno allo sviluppo di siffatti atteggiamenti. È probabilmente impossibile stabilire perché si creda a tutto ciò cui si presta fede, ma è certo che la metamorfosi della Germa-

9 Introduzione 11 nia da coacervo di principati semifeudali a stato nazionale, e la parallela trasformazione dell economia locale da agricola a industriale, non potevano non incidere profondamente sulla psiche dei cittadini tedeschi. L uno e l altro ordine di mutamenti furono di notevole rapidità, e lo spostamento di prospettiva che ne derivò fu conseguentemente maggiore di quanto non sarebbe accaduto se il ritmo del cambiamento fosse stato più lento. Non va poi dimenticato che la riunificazione della Germania ebbe particolare incidenza per il fatto di essersi verificata dopo più di cinquant anni di tentativi falliti. La lunga ricerca dell unità nazionale da parte della Germania ebbe per effetto di indirizzare le migliori intelligenze verso la problematica del destino nazionale; l unità in questione avrebbe potuto uscire dal Congresso di Vienna dopo la caduta di Napoleone, ma al suo posto prese forma una poco compatta Confederazione germanica, nell ambito della quale i singoli stati furono liberi di continuare nei loro atteggiamenti di indipendenza, con il risultato che quei tedeschi i quali volevano l unità mirarono sempre più all istituzione di una coesione culturale tra le popolazioni, anziché a una fusione politica che sembrava remotissima. Tale coesione culturale era da essi intesa come scoperta delle radici nazionali e vista come opposizione allo straniero. Le rivoluzioni del 1848, se in un primo tempo sembrarono offrire alla Germania nuove speranze di unità, ebbero come unico risultato la frustrazione. La ricerca di radici nazionali, di una stabilità nazionale su cui fondare un effettiva unione, venne intensificata tra il 1848 e il 1870, e si accompagnò a una crescente opposizione al progresso tecnico. Il mondo moderno aveva negato ai tedeschi l unità di cui pure essi avevano goduto tanto tempo prima, e molti tra loro ritennero che il movimento unitario dovesse trarre la propria forza più da quei tempi lontani che da un incerto presente. Quando, nel 1871, a Versailles, Bismarck proclamò imperatore il re di Prussia, l unità sembrò finalmente un fatto compiuto; ma la fusione politica nella nuova federazione, sotto il predominio della Prussia, fu fonte di delusioni per molti tedeschi, e ciò a causa della prosaicità del nuovo stato, del suo interesse per problemi banali, laddove il movimento per l unità era stato altamente idealistico e addirittura utopistico. Di rado accade che gli avvenimenti si verifichino nella forma auspicata, e questo soprattutto quando l aspettativa data da lungo tempo. Per molti

10 12 Le origini culturali del Terzo Reich pensatori tedeschi, la prospettiva dell unità aveva assunto proporzioni pressoché messianiche e il confronto con l anemica Realpolitik bismarckiana fu fonte di tremende delusioni. Il nuovo Reich fu, in un primo momento, salutato con grande entusiasmo; ma era questo un fervore del tipo più adatto a eventi religiosi che a fatti politici, e le attività di governo ben difficilmente sono atte a produrre un persistente stato di estasi. La fiducia nell identità nazionale testé raggiunta fu minata dalla sensazione che il Reich bismarckiano fosse venuto meno al compito di sostenere l impulso dinamico che aveva portato all unificazione. Le ansie per il destino della Germania, divenute abito mentale prima dell unificazione, non potevano venire d un tratto abbandonate, una volta raggiunto tale obiettivo; in effetti, il problema persisteva: sembrava che l unificazione politica non avesse comportato quella consapevolezza nazionale, cui tanti tedeschi avevano sempre aspirato. Al contrario, il popolo neounificato si era dato alla ricerca di soddisfazioni materiali, come arricchirsi e creare nuovi centri urbani, in tal modo distruggendo quelle antiche tradizioni tedesche che agli occhi di molti erano apparse la vera forza motrice del movimento unitario. Il trionfo dell unità nazionale si verificò in un periodo in cui la rivoluzione industriale permeava profondamente le regioni tedesche; e i conseguenti squilibri economici vennero ad aggiungersi alla delusione nei confronti dell unificazione. La Germania unita non aveva prodotto una società accettabile per tutti i cittadini: anzi, vecchi problemi avevano ceduto il posto a nuovi dilemmi. Fu quindi facile, per molti, applicare la forma mentis che era stata loro di grande aiuto durante la lotta per l unità ai nuovi problemi dell industrializzazione; e costoro le soluzioni le cercavano ora nell approfondire e rendere più fervente la loro fede antico-germanica, in pari tempo invocando una più «genuina» unità. Non fa meraviglia che uomini siffatti alla fine rifiutassero del tutto la società industriale, ritenendola inconciliabile con l identità nazionale. Alla fine, essi giunsero ad auspicare una «rivoluzione tedesca» che liquidasse i nuovi, pericolosi sviluppi e riportasse la nazione ai suoi scopi originari, quali essi li intendevano. Sicché, l unità politica e l industrializzazione promossero quella crisi del pensiero tedesco che avrebbe condotto direttamente alla «catastrofe tedesca» dei giorni nostri. Crisi che ebbe il suo effettivo punto di partenza nel decennio Già nel 1873, le tensioni, frutto del crescente ritmo di industrializzazione,

11 Introduzione 13 avevano scatenato la prima, grave crisi economica; e già allora sembrava chiaro a molti che le grandi promesse dell unità nazionale erano sfumate. La moderna Germania industriale era appena sorta e stava rapidamente progredendo, ed ecco, ad accompagnare questa crescita, l appello a una nuova rivoluzione «tedesca», in effetti una reazione al progresso. Benché l ideologia di cui ci occupiamo possa essere fatta risalire all alba del xix secolo, alla lotta per l unità nazionale, sono stati gli eventi degli ultimi decenni del secolo scorso a infonderle nuova vita e nuovo dinamismo. Il complesso di idee di cui ci occuperemo in quest opera, è stato definito «nazional-patriottico» in tedesco völkisch, vale a dire inerente al Volk. È questo uno di quegli sconcertanti vocaboli tedeschi, le cui connotazioni trascendono l accezione specifica. Volk è una parola assai più pregnante che non «popolo», dal momento che, per i pensatori tedeschi, fin dall inizio del romanticismo germanico, sullo scorcio del xviii secolo, Volk denotava un insieme di individui legati da una «essenza» trascendente, volta a volta definita «natura», o «cosmo» o «mito», ma in ogni caso tutt uno con la più segreta natura dell uomo e che costituiva la fonte della sua creatività, dei suoi sentimenti più profondi, della sua individualità, della sua comunione con gli altri membri del Volk. Elemento essenziale era il legame dell animo umano con il suo ambiente naturale, con l «essenza» della natura. Le verità veramente fondamentali erano ritenute reperibili al di là delle apparenze. Un esempio esempio che a conti fatti ha un importanza cruciale nello sviluppo dell ideologia nazional-patriottica servirà a chiarire meglio che cosa questo legame significasse. Secondo molti teorici nazional-patriottici, la natura dell animo di un Volk è determinata dal paesaggio natio. Così gli ebrei, da gente del deserto quali sono, andrebbero considerati gente superficiale, arida, «secca», incapace di profondità e affatto mancante di creatività. A causa della nudità del paesaggio desertico, gli ebrei sarebbero un popolo spiritualmente arido, e quindi in netta antitesi con i tedeschi i quali, figli delle cupe foreste ammantate di nebbie, sarebbero profondi, misteriosi, reconditi. Proprio perché di continuo avvolti nelle tenebre, i tedeschi aspirerebbero al sole e sarebbero veri Lichtmenschen (uomini della luce). È stato sovente affermato che soltanto dopo la sconfitta nella Prima guerra mondiale e la costituzione della Repubblica di Weimar, le idee nazional-patriottiche si sono finalmente imposte. Ed effettivamente, fu al-

12 14 Le origini culturali del Terzo Reich lora che queste idee trovarono un seguito politico di massa. Tuttavia, di grande importanza furono anche gli sviluppi prebellici, perché fu in tale periodo che l ideologia venne elaborata e divulgata. Le idee nazional-patriottiche non furono propagate tanto attraverso movimenti organizzati, quanto piuttosto tramite rapporti personali e piccoli gruppi infiltratisi nelle stesse istituzioni ufficiali. Soprattutto, in questo periodo si assistette all istituzionalizzazione di tali idee, fattore trascurato da coloro i quali le vedono come qualcosa di isolato fino al Perché possa risultare davvero efficace, un sistema ideologico deve permeare di sé importanti istituzioni politiche e sociali; e, prima del 1918, l ideologia incentrata sul Volk già aveva impregnato una delle più importanti di esse, il sistema scolastico. Scuola e gioventù hanno larga parte nella nostra trattazione. La gioventù tedesca era stata in prima linea nella lotta per l unificazione; e, fin dal tempo di padre Jahn e della fondazione delle associazioni studentesche, all inizio del xix secolo, la causa dell unità nazionale aveva suscitato l entusiasmo dei giovani. Friedrich Ludwig Jahn, professore all università di Berlino, aveva fondato le Burschenschaften, le corporazioni studentesche, allo scopo di diffondere la «cultura teutonica» e di incoraggiare i giovani tedeschi a rafforzare il fisico onde poter meglio combattere a favore dell unità del paese. Gli entusiasmi per l unità toccarono il culmine nel 1817, allorché le associazioni studentesche si radunarono al castello di Wartburg per dare alle fiamme i libri «stranieri» che avevano intossicato la genuina cultura del Volk. Agli occhi di molti giovani, un nazionalismo del genere sembrava offrire l unica, adeguata soluzione ai tanti problemi sociali ed economici con cui si era alle prese. La loro delusione per i risultati della tanto attesa unità, sommandosi agli effetti della rivoluzione industriale, aveva per conseguenza l aspirazione a una più genuina fusione del Volk. Mossi dall impazienza tipica dell età, i giovani divennero l avanguardia di una rivoluzione prettamente germanica, e le autorità scolastiche non perdettero occasione per favorire questa presunta soluzione della crisi del pensiero tedesco. Dopo il 1918, il Movimento giovanile proseguì i tentativi da esso iniziati nel periodo prebellico, andando alla ricerca di nuove forme sociali e politiche che, a suo giudizio, meglio corrispondessero alle aspirazioni pangermaniche. Si trattava di un movimento prettamente tedesco, di un vero microcosmo della moderna Germania, che, a partire dai primi anni del 1900, seppe acca-

13 Introduzione 15 parrare la fantasia e la dedizione dei giovani, lungo un arco di sviluppo cui mise termine la conquista nazista del potere. Se dapprima i giovani si erano radunati al semplice scopo di compiere escursioni in campagna, ben presto le loro attività si caricarono di sottintesi ideologici: ricostruire il Volk secondo principi più genuini e naturali di quelli del modernismo. Negli anni prebellici, gli aderenti al movimento ammontavano a circa sessantamila; dopo la guerra, si raggiunse e superò la cifra di centomila. Era questa l élite della gioventù borghese, e il movimento ebbe un influenza formativa su molti dei leader intellettuali nati tra il 1880 e il Notevole era l ascendente del movimento sia tra gli insegnanti che tra gli studenti. Avremo però occasione di tornare più a lungo sull argomento. Quelli cui abbiamo accennato sono alcuni dei fondamentali ingredienti che impartirono dinamismo al caratteristico sviluppo della Germania nel nostro secolo. Il loro nesso con il nazionalsocialismo può a volte essere stato indiretto, e d altra parte fu da questo contesto che il movimento nazista si sviluppò, facendo sua la parola d ordine della «rivoluzione tedesca» e buon uso della presa che aveva sulle masse. Appare in tutta la sua importanza la tendenza del pensiero tedesco a volere un ideologia a fondamento di ogni azione concreta; ciò che il nazionalsocialismo aveva in comune con altri raggruppamenti nazional-patriottici e con molti giovani, era uno stato d animo, a sua volta condizionato dai presupposti ideologici di cui ci occupiamo. Erano infatti questi a dare a uomini e donne coscienza della propria funzione nel paese e nella società; erano questi a condizionare l idea che si facevano di se stessi e del mondo in cui vivevano. Le considerazioni in merito ci sembrano assai più importanti che non la ricerca di singoli precursori individuali del nazionalsocialismo, indicati dagli storici in varie figure, da Herder a Wagner a Nietzsche. Il carattere basilare dell ideologia è ben sintetizzato dalla distinzione tra Cultura e Civiltà, che era sempre sulle labbra dei suoi assertori. Una cultura, per dirla con Oswald Spengler, ha un anima, laddove la civiltà è «la condizione più esteriore e artificiale di cui sia capace l umanità». 3 L accettazione della cultura e il rifiuto della civiltà equivalevano, per molti, a metter fine all alienazione dalla loro società, e nel vocabolario di costoro di continuo fa ricorso la parola «radicamento», inteso in termini spirituali e da raggiungere tramite un interiore corrispondenza tra individuo, suolo natio, Volk e universo, atta a eliminare un isolamento che appariva così do-

14 16 Le origini culturali del Terzo Reich loroso. Esteriore era considerato tutt uno con la deludente società attuale; lo stato veniva contrapposto al Volk, e al parlamentarismo fonte di disunione, quell unità organica cui tanti tedeschi aspiravano. Esteriore denotava inoltre una società che aveva dimenticato, nella sua spinta all accumulo dei vantaggi frutto della rivoluzione industriale, le proprie genuine aspirazioni germaniche. Erano critiche dirette alla società borghese agiata e compiaciuta di sé, soddisfatta della Germania quale essa era, e che ben poco si preoccupava della Germania quale avrebbe dovuto essere. Materialistico era l interesse del borghese per il mondo esterno: chi aveva davvero a cuore le sorti del Volk, credeva infatti in una rinascita d ordine spirituale, interiore, condizione per l effettivo rifiorire del Volk tedesco. Sostenevano i critici che la Civiltà si era impadronita del borghese, e tuttavia ad avanzare tale obiezione erano proprio dei borghesi; o, per meglio dire, non il grosso borghese né il nuovo ricco, ma coloro che dalla rivoluzione industriale erano stati messi con le spalle al muro: il bottegaio, non il proprietario di grandi magazzini; il piccolo imprenditore fedele alla tradizione, non il dirigente delle industrie in espansione o delle grandi banche, nelle cui mani sembrava accentrarsi il potere economico. A questa piccola e media borghesia, si univano le categorie artigianali, che rapidamente decadevano alla condizione proletaria e la cui sensazione di isolamento risaliva al Per l una come per le altre, il progresso era una minaccia alla loro condizione borghese; esse trovarono alleati volonterosi nei proprietari terrieri i quali vedevano il loro monopolio della produzione di generi alimentari minacciato dalle richieste di una riduzione delle tariffe doganali e da un espansione dei commerci mondiali. Sicché, coloro che patrocinavano il ritorno alla Cultura, gli assertori di una «rivoluzione tedesca» non provenivano dalle classi inferiori della popolazione: al contrario, si trattava di uomini e donne desiderosi di conservare i propri possessi e privilegi rispetto alle classi lavoratrici. La nozione di un autentica rivoluzione sociale suonava anatema ai loro orecchi, e tuttavia essi erano profondamente insoddisfatti del loro proprio mondo. La contraddizione tra il desiderio di conservare il proprio rango e il desiderio, non meno fervente, di trasformare radicalmente la società, trovava la propria sintesi nell appello a una rivoluzione spirituale e destinata a infondere nuova vita alla nazione senza però rivoluzionarne la struttura. In fin dei conti, la rivoluzione nazista fu la rivoluzione borghese «ideale», in quanto «rivoluzione dell anima», che

15 Introduzione 17 in effetti non suonò minaccia per nessuno dei legittimi interessi economici della classe media; al contrario, l ideologia nazional-patriottica aveva di mira, all interno, un altro nemico. Si spiega così perché gli ebrei e il problema ebraico avranno tanta parte in questa nostra indagine: a essere visto come il nemico, era infatti l ebreo. Questi era fautore del progresso in tutta la sua distruttività, e vedremo quindi l ideologia nazional-patriottica radicalizzarsi sulla e in rapporto alla supposta «minaccia giudaica». È opportuno osservare che l atteggiamento nei confronti dell ebreo costituiva in larga misura il cemento dell ideologia in questione, conferendole in pari tempo un dinamismo che altrimenti le avrebbe fatto difetto. L ebreo, o piuttosto lo stereotipo fattone dal pensiero nazional-patriottico, è quindi essenziale a ogni analisi e tentativo di approfondimento di tale ideologia; inoltre, nel caso specifico il nesso con il nazionalsocialismo è diretto. Hitler diede un punto focale alla propria «rivoluzione tedesca» in quanto ne fece una rivoluzione antigiudaica; in una situazione tale da escludere mutamenti sociali ed economici rivoluzionari, l ebreo divenne un gradito e necessario surrogato, contro il quale deviare il fervore rivoluzionario. Lo storico tedesco Gerhard Ritter era ben lungi dal cogliere nel segno, laddove asseriva che l evoluzione ideologica che condusse al nazionalsocialismo non era tipicamente tedesca e che anche altri paesi albergavano movimenti del genere. 4 Benché l atteggiamento antiparlamentaristico fosse generalizzato nell Europa tra le due guerre (come lo era l aspirazione a una società che non fosse né marxista né capitalista), esso assunse forme diverse nelle diverse nazioni. E, come variavano le ideologie, così differivano i loro risultati; l ideologia nazional-patriottica tedesca rivelò una profondità emozionale e un dinamismo senza uguali altrove. Il movimento nazional-patriottico trionfò in Germania perché aveva profondamente penetrato di sé l edificio nazionale; e, anziché tentare di minimizzare questa realtà, ben più utile sarebbe chiedersi come abbia potuto verificarsi. Tesi di questo libro è che il trionfo in questione fu la conseguenza di uno sviluppo storico e venne favorito da cause concrete le quali ebbero per risultato una forma mentis aperta alle soluzioni proposte dall ideologia nazional-patriottica; ancora, che il gennaio del 1933 non fu un accidente storico, ma il risultato di una lunga preparazione; infine, che, non fosse stato il nazionalsocialismo a mettersi alla testa della nazione, altri partiti orientati in senso nazional-patriottico erano pronti a farlo, dal mo-

16 18 Le origini culturali del Terzo Reich mento che all epoca le idee del Volk avevano quasi monopolizzato l intera, potente destra tedesca. Non che il trionfo di un altro settore della destra avrebbe condotto agli stessi risultati, né che il crollo della democrazia fosse inevitabile. Ma la democrazia appariva vacillante fin dalla propria fondazione e milioni di tedeschi avevano cercato rifugio in atteggiamenti nazional-patriottici. L affermazione che il gennaio 1933 non fu un accidente storico, non equivale a negare l importanza dell effettivo meccanismo di conquista messo in opera dal potere nazista; certo, però, che la strada era stata preparata e, per capire gli atteggiamenti che condussero al consenso e all accettazione, dobbiamo spingere lo sguardo al di sotto del contesto politico vero e proprio. Coloro i quali hanno affermato che la Germania era «impreparata» all improvvisa ascesa al potere di Hitler, contrappongono i propri ai tentativi di chi vuol vedere in questo evento la logica culminazione di tutta la storia tedesca. 5 Oggetto della nostra indagine non è un siffatto determinismo storico, ma piuttosto quello di mostrare come una corrente del pensiero tedesco abbia potuto rafforzarsi al punto che milioni di individui l accettarono come l unica soluzione al dilemma della Germania. Gli atteggiamenti nazional-patriottici avevano permeato l intera destra tedesca, e il movimento nazista non fece che raccogliere sotto un unico comun denominatore le diverse aspirazioni nazional-patriottiche di coloro i quali vedevano le proprie radici spirituali scalzate dall industrializzazione e dall atomizzazione dell uomo moderno. 6 Benché in questo libro si sia compiuto il tentativo di istituire un nesso tra le espressioni dell ideologia e i concreti sviluppi politici, sociali ed economici della Germania, va tenuto presente che non esiste alcun rapporto necessario, puntuale, tra tali eventi e le idee nazional-patriottiche, nel senso che i loro elaboratori non reagivano agli sviluppi «reali» a mo di commentatori politici; in effetti, la natura delle loro idee era tale da tendere a staccarli dagli eventi reali anziché obbligarli a tener d occhio i nuovi sviluppi. In fin dei conti, il pensiero nazional-patriottico era l erede di un lungo processo evolutivo del pensiero tedesco verso il razionalismo astratto e l idealismo. La combinazione di romanticismo e di volgarizzazioni dell idealismo tedesco produsse intellettuali il cui ideale era la contemplazione del mondo sub specie aeternitatis; punto o poco costoro avevano di mira interessi mondani, quotidiani. I pensatori nazional-patriottici erano appunto

17 Introduzione 19 di questi. Se, qua e là, la nostra esposizione sembrerà distaccarsi dalle realtà dell epoca, ciò è perché le figure con cui abbiamo a che fare erano appunto in una siffatta posizione di distacco; inoltre, non può non imporsi alla nostra attenzione la natura paradossale del movimento nazional-patriottico, nel senso che un ideologia, la quale soltanto vagamente aveva attinenza con i concreti problemi che il popolo tedesco doveva affrontare, finì per divenire normativa proprio per la soluzione di tali problemi. Come vedremo più innanzi, fu il genio di Adolf Hitler che spostò la fuga nazional-patriottica dalla realtà alla disciplina e alla efficiente organizzazione politica. Milioni di tedeschi, per lo più di sinistra, mai si lasciarono sedurre, è vero, dall ideologia del Volk, ma altri milioni invece ne erano attratti, e furono questi, alla fine, a trionfare o per lo meno a rendere, con il loro consenso, più facile il trionfo. Un libro come questo sarebbe stato più agevole scriverlo nel fuoco dell indignazione morale; l emozione, però, avrebbe non soltanto ostacolato una seria analisi storica ma, quel che è peggio, dato l impressione che le idee qui illustrate erano un aberrazione, alcunché di anormale, di satanico addirittura: laddove è importante tener presente che molti degli uomini e delle donne, i quali pervennero a farle proprie, erano normali da qualsiasi punto di vista, gente che chiunque avrebbe potuto considerare ottimi vicini di casa. In un certo senso, questo saggio è un analisi storica che ha per oggetto individui a tal punto prigionieri di un ideologia, da perdere di vista le leggi della civiltà e i relativi atteggiamenti verso i loro simili. E in effetti, la maggioranza della nazione tedesca fu vittima di questo autoinganno; che ciò non fosse mero accidente, né rappresentasse il frutto di una reazione immediata, dovrebbe risultare evidente a prima vista. La nostra esposizione non può certo dirsi necessariamente conclusa e definitiva: le idee nazional-patriottiche ancora han patria fra noi, sotto la superficie, pronte a essere utilizzate in quelle crisi cruciali che l umanità di continuo prepara a se stessa. Così, per esempio, negli Stati Uniti gruppi estremisti, decisi a mantenere a ogni costo la segregazione tra bianchi e negri, fanno propria l ideologia nazional-patriottica accomunando sentimenti antinegri e sentimenti antiebraici, nella speranza di riuscire a infiltrarsi nella destra statunitense così come i gruppi portatori dell ideologia del Volk riuscirono a dominare la destra tedesca. In piena coscienza, costoro pescano a piene mani da fonti tedesche, contribuendo così a mantenerle in vita in ambito diverso. 7 Come

18 20 Le origini culturali del Terzo Reich se non bastasse, gruppi nazional-patriottici isolati tuttora sussistono nella stessa Germania: si tratta di atteggiamenti mentali più facili da instillare che da sradicare dall ethos nazionale. È stato però affermato trattarsi in ogni caso di frange estreme che non avrebbero alcuna prospettiva di conquista del potere: la storia, si sostiene, non si ripete. Tuttavia, nella storia del movimento nazional-patriottico a contare non furono mai le effettive dimensioni dei gruppi portatori dell ideologia, ma piuttosto le istituzioni che se ne lasciarono infettare e lo stato d animo che essi seppero diffondere e mantenere in vita, in attesa che i tempi fossero maturi: cosa questa che va tenuta presente, per quanto sopito l incendio possa apparire in un determinato momento. Possiamo solo sperare, non prevedere con certezza, che in nessuna parte del mondo l ideologia nazional-patriottica serva più da soluzione a una crisi del pensiero e della politica; che questo sia accaduto in Germania, è stato un evento catastrofico sia per i tedeschi che per i non tedeschi.

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale La rivoluzione industriale 1760 1830 Il termine Rivoluzione industriale viene applicato agli eccezionali mutamenti intervenuti nell industria e, in senso lato, nell economia e nella società inglese, tra

Dettagli

Capitale finanziario ed imperialismo

Capitale finanziario ed imperialismo Capitale finanziario ed imperialismo Lezione 14 1 aprile 2015 1 dalla (mia) scorsa lezione Dimensione internazionale «naturale» del modo di produzione del capitale; Tendenze fondamentali sono quelle alla

Dettagli

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO giuseppe dal ferro ELABORAZIONE DI UN PROGETTO Gli anni dal 2002 al 2015 della Federazione tra le Università della terza età (Federuni) hanno elaborato, con il contributo di studio di docenti universitari,

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

La Resistenza Italiana SPIEGATA DAGLI ALUNNI DELLA 3 E

La Resistenza Italiana SPIEGATA DAGLI ALUNNI DELLA 3 E La Resistenza Italiana SPIEGATA DAGLI ALUNNI DELLA 3 E Cosa è la resistenza? La Resistenza italiana, comunemente chiamata Resistenza, anche detta "Resistenza partigiana" o "Secondo Risorgimento", fu l'insieme

Dettagli

FORMAZIONE DELL UOMO E EDUCAZIONE COSMICA (Dalle conferenze tenute da M.M. al congresso di San Remo del 1949 e da alcuni saggi pubblicati dal 1949 al 1951 e riportati nel quaderno del Consiglio Regionale

Dettagli

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Preambolo aggiornato al 2008 Crescere figli è un segno di speranza. Ciò dimostra che si ha speranza per il futuro e fede nei valori che si

Dettagli

Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani

Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani vademecum_dizionario 04/10/13 11:31 Pagina 1 a cura di Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani Vademecum della democrazia UN DIZIONARIO PER TUTTI Editrice AVE vademecum_dizionario 04/10/13 11:28 Pagina

Dettagli

Il caso della Scuola Oliver Twist

Il caso della Scuola Oliver Twist Il caso della Scuola Oliver Twist di Giorgio Vittadini C è un opinione che oggi va per la maggiore: quella secondo cui, per poter essere efficacemente impegnati nella realtà, occorre partire da una visione

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti IV. 1962-1964 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 822 Anno 1964 A Bernard Lesfargues Caro Bernard, Pavia, 28 novembre 1964 dato che non verrò a Lione

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010.

Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010. Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010. L occasione mi è gradita per ricordare che la Società Dante

Dettagli

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore Il nazismo al potere La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo Lezioni d'autore Dal sito: www.biography.com La Repubblica di Weimar (1919-1933) 3 ottobre 1918: Il Reich tedesco-prussiano

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

ALICE SALOMON. Samantha & Jessica

ALICE SALOMON. Samantha & Jessica ALICE SALOMON Samantha & Jessica come assistenti sociali siamo uniti nella certezza che il mondo non potrà essere riformato, che non potrà essere liberato da tutte le sue attuali sofferenze fino a quando

Dettagli

La repubblica di Weimar

La repubblica di Weimar Hitler e il nazismo La repubblica di Weimar Mentre gli eserciti degli imperi centrali stavano perdendo la guerra, in Germania vi fu una rivoluzione che portò nel novembre 1918 al crollo dell impero (il

Dettagli

Karl Marx. Il Capitale

Karl Marx. Il Capitale Karl Marx Il Capitale Il Capitale Marx esamina le leggi economiche che regolano lo sviluppo del capitalismo, dalle quali dipende destino della borghesia. Critica dell economia politica Marx prende le distanze

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO anno scolastico 2012/2013 MOTIVAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Perché orientamento nella scuola secondaria di primo grado.

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840.

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. PENSIERO DI LENIN Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. Articolo datato 6 gennaio 1923 e pubblicato sulla «Pravda» del 27 gennaio 1923. ******

Dettagli

La teoria storico culturale di Vygotskij

La teoria storico culturale di Vygotskij La teoria storico culturale di Vygotskij IN ACCORDO CON LA TEORIA MARXISTA VEDEVA LA NATURA UMANA COME UN PRODOTTO SOCIOCULTURALE. SAGGEZZA ACCUMULATA DALLE GENERAZIONI Mappa Notizie bibliografiche Concetto

Dettagli

Convegno Rapporti dall Europa

Convegno Rapporti dall Europa Spunti per l intervento dell On. Sandro Gozi Premio Grinzane Cavour Convegno Rapporti dall Europa Saluto augurale dell On. Sandro Gozi Giovedì 27 settembre 2007 Torino 1 Nel marzo scorso, l Europa ha festeggiato

Dettagli

Macchine e capitale (prima parte)

Macchine e capitale (prima parte) Macchine e capitale (prima parte) 4 Febbraio 2015 1 Nascita del macchinario Connessione tra divisione del lavoro e macchine (Ch.Babbage) è di rilievo analizzare la proporzione che esiste tra lavoratori

Dettagli

La Dichiarazione di Pechino

La Dichiarazione di Pechino La Dichiarazione di Pechino CAPITOLO I OBIETTIVI 1. Noi, Governi partecipanti alla quarta Conferenza mondiale sulle donne, 2. Riuniti qui a Pechino nel settembre del 1995, nel cinquantesimo anniversario

Dettagli

Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani

Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani Abolire la povertà, un dovere per l Europa di domani 20 maggio 2014 di Anthony Barnes Atkinson (*) La Stampa 19.5.14 Il grande economista inglese Anthony Atkinson rilancia il progetto di un reddito-base

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Twitter: @BUR_Rizzoli www.bur.eu Facebook: BUR Rizzoli

Twitter: @BUR_Rizzoli www.bur.eu Facebook: BUR Rizzoli Proprietà letteraria riservata 1998 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07132-1 Prima edizione Rizzoli 1998 Seconda edizione BUR Storia giugno 2014 Seguici su: Twitter: @BUR_Rizzoli www.bur.eu Facebook:

Dettagli

Introduzione. Lezione 1 29 ottobre 2014. UniGramsci a.a. 2014/2015 1

Introduzione. Lezione 1 29 ottobre 2014. UniGramsci a.a. 2014/2015 1 Introduzione Lezione 1 29 ottobre 2014 UniGramsci a.a. 2014/2015 1 Rivoluzione industriale (ca.( 1780) Trasformazione della vita umana più radicale della storia Uk: intera economia mondiale costruita attorno

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

Non dimentichiamoci di Dio

Non dimentichiamoci di Dio Angelo Scola Non dimentichiamoci di Dio Libertà di fedi, di culture e politica Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2013 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-06129-2 Prima edizione: marzo 2013 Prefazione

Dettagli

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370 Buongiorno a tutti. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Rettore che questa mattina ci ha onorato

Dettagli

Le risposte del rapporto SINTESI

Le risposte del rapporto SINTESI SINTESI Il rapporto Crescita digitale. Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più, curato da Marco Simoni e Sergio de Ferra (London School of Economics) per Italia Futura, in collaborazione

Dettagli

autorità maschile all interno della famiglia la donna debba obbedire al suo sposo donne e politica nella sfera pubblica piuttosto che in famiglia

autorità maschile all interno della famiglia la donna debba obbedire al suo sposo donne e politica nella sfera pubblica piuttosto che in famiglia Il Medio Oriente si scopre progressista Una ricerca dalla University of Michigan Institute for Social Research mette a fuoco la percezione della donna in sette paesi a maggioranza musulmana (Ilaria Orrù)

Dettagli

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA Silvano MARSEGLIA E per me un grande piacere ed un onore aprire i lavori di questo nostro Congresso Straordinario

Dettagli

Sadi Carnot e le macchine termiche. Primi progetti : Giovanni Branca 1629. Un motore perpetuo. Prime macchine a vapore. Evoluzione

Sadi Carnot e le macchine termiche. Primi progetti : Giovanni Branca 1629. Un motore perpetuo. Prime macchine a vapore. Evoluzione Fin dall'antichità i fenomeni termici erano stati utilizzati per produrre movimenti, in particolare utilizzando il vapore: famosi sono i congegni inventati da Erone di Alessandria Sadi Carnot e le macchine

Dettagli

Istituto San Tomaso d Aquino

Istituto San Tomaso d Aquino Istituto San Tomaso d Aquino alba pratalia aràba Linee di progetto per l utilizzo delle tecnologie nella didattica a.s. 2013 2014 a.s. 2014 2015 0 Linee di progetto per l utilizzo delle tecnologie nella

Dettagli

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Indirizzo di saluto del Comandante Generale Porgo il mio saluto cordiale a tutti i delegati della Rappresentanza qui convenuti. Gli incontri

Dettagli

Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale di esenzione per categoria

Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale di esenzione per categoria European Commission Directorate General for Competition State aid Registry HT 364 B 1049 Brussels Prot. N. BLD/im 474/07 Milano, 1 giugno 2007 Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale

Dettagli

VALENTINA GASPARIN, MARTINA BOSCO

VALENTINA GASPARIN, MARTINA BOSCO VALENTINA GASPARIN, MARTINA BOSCO Il 21 marzo si celebra la Giornata Internazionale per l Eliminazione della Discriminazione Razziale che rappresenta un occasione per chiunque di riprendere contatto con

Dettagli

IL COUNSELING Il counseling

IL COUNSELING Il counseling IL COUNSELING Il counseling è stato definito come un processo di interazione fra due persone il cui scopo è quello di favorire nel cliente una presa di coscienza della sua situazione esistenziale per supportarlo

Dettagli

Le Donne: il motore della vita

Le Donne: il motore della vita Le Donne: il motore della vita Il team di questo progetto è composto da me stessa. Sono una giovane laureata in Giurisprudenza e praticante avvocato, molto sensibile e attenta al tema riguardante la violenza

Dettagli

L economia aziendale: i contenuti e l oggetto di studio

L economia aziendale: i contenuti e l oggetto di studio Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Scienze economiche e aziendali Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza Corso di Economia Aziendale Prof.ssa Lucia Giovanelli giovanel@uniss.it L economia

Dettagli

Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona

Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus- Anno 2014 Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri Concetto di persona

Dettagli

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe GIANLUIGI BALLARANI I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe Individuarli e correggerli VOLUME 3 1 GIANLUIGI BALLARANI Autore di Esami No Problem Esami No Problem Tecniche per

Dettagli

Crescita della produttività e delle economie

Crescita della produttività e delle economie Lezione 21 1 Crescita della produttività e delle economie Il più spettacolare effetto della sviluppo economico è stata la crescita della produttività, ossia la quantità di prodotto per unità di lavoro.

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

La vita quotidiana durante la guerra

La vita quotidiana durante la guerra La vita quotidiana durante la guerra 1936: il discorso di Giuseppe Motta Ascoltiamo il discorso pronunciato da Giuseppe Motta, allora Consigliere federale, e quindi leggiamo il testo qui sotto riportato

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

LE NUOVE FRONTIERE DELLA ROBOTICA E DELL AUTOMAZIONE: MINACCIA O OPPORTUNITA? IX Forum Economico Italo-Tedesco 22 aprile 2015

LE NUOVE FRONTIERE DELLA ROBOTICA E DELL AUTOMAZIONE: MINACCIA O OPPORTUNITA? IX Forum Economico Italo-Tedesco 22 aprile 2015 LE NUOVE FRONTIERE DELLA ROBOTICA E DELL AUTOMAZIONE: MINACCIA O OPPORTUNITA? IX Forum Economico Italo-Tedesco 22 aprile 2015 Fondata nel 1945, UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE è associazione costruttori italiani

Dettagli

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI 3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI SIGNORI E PRINCIPI Fra la metà del Duecento e il Quattrocento, nell'italia settentrionale e centrale > numerose signorie. Molti signori, dopo avere preso il potere con la

Dettagli

Studiare I consumi: Imparare dalla crisi

Studiare I consumi: Imparare dalla crisi MATCHING 24 / 11 /2009 Seminario Studiare I consumi: Imparare dalla crisi Quanto più la ripresa sarà lenta, tanto più la selezione delle aziende sul mercato sarà rapida. È fondamentale uscire dalle sabbie

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015.

INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015. INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015. A tutti gli oggionesi, ai rappresentanti delle Istituzioni, alle autorità militari e di polizia,

Dettagli

70 ANNI DEI GRUPPI DI DIFESA DELLA DONNA

70 ANNI DEI GRUPPI DI DIFESA DELLA DONNA 70 ANNI DEI GRUPPI DI DIFESA DELLA DONNA A Ravenna, dal 7 al 21 novembre 2014, si è tenuta la mostra «AL TABÁCHI» per descrivere il ruolo delle donne durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare

Dettagli

Adulti - Fragilità. Valeria Cavallina Responsabile Unità Attività Sociale Sanitaria Distretto Porretta Terme

Adulti - Fragilità. Valeria Cavallina Responsabile Unità Attività Sociale Sanitaria Distretto Porretta Terme Adulti - Fragilità Valeria Cavallina Responsabile Unità Attività Sociale Sanitaria Distretto Porretta Terme Noi Fragili«Fragilità» ha la stessa radice di frangere, che significa rompere. Chi è fragile

Dettagli

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Alberto Majocchi La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Dato che sono del tutto incompetente sul tema oggetto dell incontro odierno, sono

Dettagli

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ www.lezione-online.it 1 PREFAZIONE Da sempre la letteratura psicologica, pedagogica e scientifica propone modelli che sovente, negli anni, perdono di valore e

Dettagli

SALUTO CONSIGLIO NAZIONALE DEL CONI

SALUTO CONSIGLIO NAZIONALE DEL CONI SALUTO CONSIGLIO NAZIONALE DEL CONI Milano Expo Padiglione Italia Giovedì 2 luglio 2015 La città di Roma, con la votazione favorevole dell Assemblea Capitolina il 25 giugno scorso, ha detto sì alla candidatura

Dettagli

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO?

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? regolazione SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? Raffaele Lener * Gli strumenti finanziari di tipo partecipativo, che il diritto societario ha consentito

Dettagli

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro.

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro. ABSTRACT La presenti tesi affronterà i problemi legati ai diritti umani, focalizzandosi specificatamente sul trattamento e lo sviluppo di questi diritti in Cina e nelle sue due Regioni Amministrative Speciali,

Dettagli

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.)

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) OGGI Oggi gli Stati Uniti d America (U.S.A.) comprendono 50 stati. La capitale è Washington. Oggi la città di New York, negli Stati Uniti d America, è come la

Dettagli

IL FACTORING COME SOLUZIONE AD ALCUNE PROBLEMATICHE FINANZIARIE LEGATE AL SETTORE DELLA VENDITA

IL FACTORING COME SOLUZIONE AD ALCUNE PROBLEMATICHE FINANZIARIE LEGATE AL SETTORE DELLA VENDITA Factoring tour: Brescia - Il factoring: la gestione professionale dei crediti al servizio dell impresa (10 ottobre 2006 ) Giuseppe Masserdotti - Stefana S.p.A. Il factoring come soluzione ad alcune problematiche

Dettagli

FINESTRE INTERCULTURALI

FINESTRE INTERCULTURALI Scuola Classe 1C FINESTRE INTERCULTURALI DIARIO DI BORDO 2013 / 2014 IC Gandhi - Secondaria di primo grado Paolo Uccello Insegnante / materia lettere Data Febbraio Durata 4h TITOLO DELLA FINESTRA INTERCULTURALE

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

C.H. Cooley (1902) considera Sé come prodotto (passivo) delle interazioni con gli altri.(looking-glass self). Il concetto dell Io come specchio

C.H. Cooley (1902) considera Sé come prodotto (passivo) delle interazioni con gli altri.(looking-glass self). Il concetto dell Io come specchio AUTOSTIMA I primi riferimenti all autostima come dimensione psicologica emergono dalle considerazioni sul sé di William James (1890). James ha sostenuto l esistenza di tre costituenti principali del Sé:

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI E DELLA CULTURA DI PACE

PROGRAMMA TRIENNALE DI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI E DELLA CULTURA DI PACE CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (SETTIMA LEGISLATURA) PROGRAMMA TRIENNALE DI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI E DELLA CULTURA DI PACE PERIODO 2004-2006 * Allegato alla deliberazione consiliare

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

S. Rodotà, Solidarietà: un utopia necessaria, Editori Laterza, Roma-Bari, 2014, pp. 141

S. Rodotà, Solidarietà: un utopia necessaria, Editori Laterza, Roma-Bari, 2014, pp. 141 S. Rodotà, Solidarietà: un utopia necessaria, Editori Laterza, Roma-Bari, 2014, pp. 141 La crisi economica europea ha avuto importanti conseguenze sulla tutela dei diritti fondamentali a causa della riduzione

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

Da dove cominciare? Dalla mia Tesi

Da dove cominciare? Dalla mia Tesi Il TdP incontra gli ex esposti all Amianto: una Storia fatta di Persone Oristano 27 maggio 2011 M. FADDA - Asl Oristano Da dove cominciare? Dalla mia Tesi Mentre costruivo la mia Tesi di Laurea non immaginavo

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

Meeting 2012. Osservatorio Regionale Banche-Imprese di Economia e Finanza

Meeting 2012. Osservatorio Regionale Banche-Imprese di Economia e Finanza Meeting 2012 Osservatorio Regionale Banche-Imprese di Economia e Finanza Mezzogiorni d Europa e Mediterraneo nella bufera. I giovani, Nuovi Argonauti Intervento del Presidente del Consiglio Nazionale dell

Dettagli

AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA

AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO: IL FUTURO DELLA SCUOLA di Andrea Cammelli fondatore nel 1994 e direttore del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea I l Profilo dei Diplomati 2014 rappresenta una risposta

Dettagli

Durata Quattro fasi di lavoro in un arco di tempo complessivo non inferiore a quattro settimane. Si stimano non meno di 16 ore di lavoro in classe.

Durata Quattro fasi di lavoro in un arco di tempo complessivo non inferiore a quattro settimane. Si stimano non meno di 16 ore di lavoro in classe. Laboratorio consigliato per la scuola primaria (II ciclo) Il grande mosaico dei diritti Hai diritto ad avere un istruzione/educazione. Art. 28 della CRC Hai diritto a essere protetto/a in caso di guerra

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA 61 di TEODORO FULGIONE * Intervista ad Alessandro Luciano capo del progetto Monitoraggio delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli

Cos è Etico nella Finanza Etica?

Cos è Etico nella Finanza Etica? Università degli Studi di Trento Educazione alla Finanza Etica, Responsabile e Felice Trento 28 novembre 2009 Struttura dell Intervento Cosa vuol dire finanza etica? Il ruolo del sistema finanziario Finanza

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

Nazismo Repubblica di Weimar Hindenburg 1929 Partito Nazionalsocialista 1923 Mein Kampf pangermanesimo Reich millenario

Nazismo Repubblica di Weimar Hindenburg 1929 Partito Nazionalsocialista 1923 Mein Kampf pangermanesimo Reich millenario Dopo la sconfitta della Prima guerra mondiale, nel 1918 in Germania viene proclamata la Repubblica di Weimar. La Germania è condannata a pagare ingenti danni di guerra ai vincitori e per questo la situazione

Dettagli

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Convegno LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Esperienze a confronto e prospettive per i servizi idrici 14 dicembre 2011 Intervento di Luciano Baggiani, Presidente dell ANEA

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

COME AFFRONTARE UN COLLOQUIO DI SELEZIONE

COME AFFRONTARE UN COLLOQUIO DI SELEZIONE Emanuele Lajolo di Cossano COME AFFRONTARE UN COLLOQUIO DI SELEZIONE Università degli Studi - Torino, 19 aprile 2010 La prima cosa da fare PERCHE SONO QUI? QUAL E IL MIO OBIETTIVO? CHE COSA VOGLIO ASSOLUTAMENTE

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu. Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini.

Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu. Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini. Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini. Il nuovo sondaggio politico che abbiamo realizzato nell'universo del nostro indirizzario

Dettagli

progetto per lo sviluppo culturale e sociale del territorio mediante la ricerca scientifica di base

progetto per lo sviluppo culturale e sociale del territorio mediante la ricerca scientifica di base La Fondazione Cassa di Risparmio di Bra promuove il progetto per lo sviluppo culturale e sociale del territorio mediante la ricerca scientifica di base La Fondazione Cassa di Risparmio di Bra ha fra i

Dettagli

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1

Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1 Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1 Ordine di scuola Scuola Primaria De Amicis Santa Maria Nuova di Jesi: classe IV B Insegnante Silvia Cherubini Tempi A discrezione

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea Si tratta di un esperienza di ricerca

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli