Lettera dell Amministratore Delegato Sofidel 4. Introduzione 5

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3 SOFIDEL_interno:definitivo :54 Pagina 3 INDICE Lettera dell Amministratore Delegato Sofidel 4 Introduzione 5 Lo Stato delle Foreste 6 La straordinaria ricchezza di una foresta: l isola della Nuova Guinea 8 Le principali minacce al patrimonio forestale 12 Il Cuore Verde dell Africa 13 Il valore delle foreste 14 Amazzonia, il bioma pulsante di vita del Sudamerica 15 Il ruolo dell Europa nel mercato mondiale del legname 16 La gestione sostenibile delle foreste 18 I valori della certificazione 20 L impegno del WWF: Zero Net Deforestation and Forest Degradation 23 Il WWF 23 Il Network TRAFFIC per il monitoraggio del mercato del legname 24 L impegno di Sofidel per le foreste del pianeta 26 Da dove proviene la cellulosa utilizzata dal gruppo Sofidel 26 Un impegno concreto e duraturo 27

4 SOFIDEL_interno:definitivo :54 Pagina 4 PERCHÉ OGNI ANNO POSSA ESSERE UN ANNO DELLE FORESTE Sofidel è attenta agli impatti ambientali e sociali del suo operare. Non vogliamo infatti realizzare soltanto ottimi prodotti, vogliamo anche farlo in modo sempre più sostenibile, nel pieno rispetto dell ambiente e delle persone. In un tempo in cui la salvaguardia delle risorse naturali e i cambiamenti climatici sono questioni pressanti e in cui si vanno affermando nuove priorità, siamo tutti chiamati a un supplemento di consapevolezza e di responsabilità per sviluppare una visione più ampia ed estesa del nostro lavoro. L unica che nel tempo possa garantirci come uomini e come impresa. Lo facciamo in qualità di membri del programma del WWF internazionale Climate Savers perseguendo volontariamente la riduzione delle nostre emissioni di CO 2 e, su un altro piano, attraverso una gestione particolarmente virtuosa della risorsa idrica. Come produttori di carta un attenzione speciale la dedichiamo però ovviamente anche a quella che rappresenta la nostra principale materia prima: la cellulosa. È positivo poterlo affermare in questo 2011, Anno Internazionale delle Foreste: oggi il 94,2% della cellulosa da noi utilizzata proviene da fonti certificate o controllate. Noi di Sofidel, del resto, vogliamo garantire in modo continuo il nostro impegno per la salvaguardia di questa risorsa fondamentale per la vita del pianeta. E un modo significativo per farlo è anche quello di contribuire a diffondere e far conoscere dati e informazioni. Adoperarci per far sapere e capire. Per questo insieme al WWF Italia, che ringrazio per la collaborazione offerta, abbiamo pensato di realizzare questa piccola pubblicazione. Qualcosa da conservare, da far durare, da portare magari ai nostri ragazzi. Un viatico per gli anni a venire. Perché anche grazie a questo contributo ogni anno possa essere un Anno delle Foreste. LUIGI LAZZARESCHI Amministratore Delegato Gruppo Sofidel 4

5 SOFIDEL_interno:definitivo :54 Pagina 5 INTRODUZIONE Con una apposita risoluzione, l Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel dicembre del 2006, dichiarò che il 2011 sarebbe stato l Anno Internazionale delle Foreste, dedicando simbolicamente l attenzione del mondo intero a questo irrinunciabile patrimonio e richiamando così l impegno di tutti per tutelarle, conservarle e gestirle responsabilmente. Questa Risoluzione era frutto anche di quello cui si stava assistendo, dell immagine a tutti nota degli ultimi tre decenni caratterizzati da un incessante processo d incontrollata deforestazione, con conseguenze come perdita di biodiversità, conflitti sociali, povertà e cambiamenti climatici senza precedenti. L impegno richiamato dall ONU intendeva lanciare un grido di allarme sulla mancanza di adeguate politiche sociali in molte aree forestali del nostro pianeta, sullo sviluppo di economie locali condizionate da fenomeni di corruzione e sempre più spesso assoggettate alle leggi di un mercato globale che ne condiziona le scelte politiche e gestionali, fenomeni che stanno compromettendo la conservazione del patrimonio forestale mondiale ed in particolare di quelle foreste primarie che mantengono i più alti valori di biodiversità. Nell Anno delle Foreste l intera comunità internazionale, enti e istituzioni, governi, organizzazioni e imprese sono stati chiamati ad impegnarsi per la salvaguardia di questo patrimonio e per trovare e percorrere le possibili strade per coniugare conservazione ed economia, tutela e sviluppo del nostro patrimonio forestale. Ancora oggi le minacce alle foreste primarie del pianeta sono numerose: in molte aree del mondo interessi economici spesso di singoli continuano a sviluppare violenti processi di deforestazione, nonostante da tutti sia riconosciuto il valore e le importanti funzioni connesse alla conservazione delle foreste. È cresciuta però al contempo una nuova consapevolezza e le conoscenze acquisite consentiranno ai diversi attori coinvolti di operare scelte responsabili e intraprendere quei percorsi virtuosi che possano consentire di preservare, gestire e sfruttare responsabilmente questo patrimonio. L impegno comune di istituzioni, cittadini ed imprese deve essere quello di adottare buone pratiche e soluzioni innovative per percorrere insieme la strada della sostenibilità. 5

6 SOFIDEL_interno:definitivo :54 Pagina 6 SOLO IL 36% DELLA SUPERFICIE FORESTALE È CONSIDERATO FORESTA PRIMARIA LO STATO DELLE FORESTE La superficie forestale a livello mondiale è all incirca pari a 4 miliardi di ettari, il 31% della superficie terrestre. Una estensione che, rapportata alle stime del 2010 sullo stato della popolazione, evidenzia come vi sia una disponibilità di circa 0.6 ha di foresta a persona, considerando le foreste in generale, senza distinguere tra quelle primarie, vergini e non interessate dalla pesante mano dell uomo e tutte le altre. Se volessimo considerare solo le foreste primarie, quelle mai tagliate dall uomo, in cui non vi sono segni di degrado, allora la percentuale scenderebbe notevolmente: oggi solo il 36% della superficie forestale è considerato foresta primaria e negli ultimi 10 anni se ne sono persi oltre 40 milioni di ettari. Dai dati del Global Forest Resources Assessement del 2010, redatto dalla FAO, tra gli Stati che mantengono ancora oggi le più importanti e maggiori superfici forestali vi sono la Russia con 809 milioni di ettari, il Brasile con 520 milioni di ettari, il Canada con 310 milioni, gli Stati Uniti con 304 milioni, seguiti dalla Cina con 207 milioni di ettari di foreste. La Cina, negli ultimi decenni, pure continuando a perdere foreste primarie per l avanzata di una agricoltura sempre più GRAFICO DELLE FORESTE DEL PIANETA (Global Forest Resources Assessement del 2010, FAO) Africa Asia Europa Nord e Centro America Oceania Sud America Mondo Foreste primarie Aree riforestate naturalmente Aree riforestate artificialmente (%)

7 SOFIDEL_interno:definitivo :54 Pagina TREND DELLA SUPERFICIE FORESTALE ( ) Africa Asia Europa Nord Oceania Sud e Centro America America spinta, ha intrapreso un processo di riforestazione legato in primo luogo alla grande necessità di risorse forestali, utili alla propria economia. Seguono infine questi paesi: la Repubblica Democratica del Congo con 154 milioni di ettari, l Australia con 149 milioni di ettari e l Indonesia con appena, si fa per dire, 94 milioni di ha di foreste. L Indonesia è però anche uno dei Paesi maggiormente interessati da estesi processi di deforestazione, che stanno compromettendo la conservazione di alcune delle foreste primarie più ricche di biodiversità del nostro pianeta. Pur evidenziando un leggero miglioramento nel confronto con i decenni precedenti, la tendenza ci mostra però ancora oggi come i processi di deforestazione, che riguardano la conversione di foreste tropicali in piantagioni, aree a pascolo e terreni agricoli, continuino a ritmi allarmanti, con una perdita di

8 SOFIDEL_interno:definitivo :54 Pagina 8 La straordinaria ricchezza di una foresta: l isola della Nuova Guinea L isola della Nuova Guinea rappresenta meno dello 0,5 per cento dell'intera superficie terrestre, ma mantiene tra il 6 e l 8% delle specie finora scoperte a livello mondiale: e ben due terzi di queste sono uniche, presenti solo qui. Si tratta della più grande isola tropicale, con un territorio suddiviso in due Stati, (ad ovest l'indonesia, ad est la Papua Nuova Guinea), che ancora oggi mantiene la terza più grande foresta tropicale dopo quelle dell'amazzonia e del Bacino del Congo. Qui, un team di ricercatori sostenuto dal WWF, ha esplorato e catalogato la biodiversità delle foreste nel periodo tra il 1998 ed il 2008, arrivando in soli dieci anni a scoprire specie nuove alla scienza: 218 piante tra le quali 100 orchidee, 43 rettili, 12 mammiferi tra i quali una specie unica di delfino e ancora 580 invertebrati, 134 anfibi, 2 specie di uccelli e 71 pesci, con un raro squalo che vive lungo le rive di alcuni dei fiumi più impenetrabili dell isola. Dal rapporto del WWF emerge una straordinaria ricchezza e si evince quanta e quale sia la straordinaria varietà che le foreste tropicali, e non sono quelle, riescono ancora a custodire. Nonostante la remota posizione, gli habitat naturali della Nuova Guinea stanno però scomparendo ad una velocità allarmante. Le foreste dell isola sono esposte a serie minacce: il taglio, lo sfruttamento delle miniere, il commercio delle specie selvatiche e la conversione in aree agricole, specialmente per l olio di palma. 8

9 SOFIDEL_interno:definitivo :54 Pagina 9 OGNI ANNO 13 MILIONI DI ETTARI DI FORESTE TROPICALI VENGONO RICONVERTITI IN PIANTAGIONI, AREE A PASCOLO E TERRENI AGRICOLI circa 13 milioni di ettari di foreste l anno: un dato inferiore rispetto ai 16 milioni di ettari annuali relativi al decennio 1990/2000, ma sempre troppi. In Europa e Nord America le foreste continuano a crescere o ad occupare le stesse superfici, in molte aree crescono i processi di forestazione o riforestazione, e questi nuovi boschi (nella maggiore parte dei casi piantagioni produttive) sono arrivati a costituire il 7% dell area totale forestale, ovvero 264 milioni di ettari. Di contro, aree come il Sud e Centro America, l Africa equatoriale (con le sue estese foreste del Bacino del Congo), le lussureggianti foreste del Sudest asiatico (come quelle del Borneo, di Sumatra, del bacino del Mekong o quelle ancora in gran parte inesplorate della Papua Nuova Guinea), sono alcune delle aree maggiormente interessate dai processi di deforestazione. Stiamo parlando delle foreste tropicali del nostro pianeta, delle foreste più ricche di biodiversità, foreste che celano ancora oggi 9

10 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 10 LA DOMANDA INARRESTABILE DI RISORSE NATURALI E L AVANZATA DELLE ATTIVITÀ DELL UOMO MINACCIA FORTEMENTE LE FORESTE PRIMARIE ai nostri occhi angoli inesplorati e migliaia di nuove forme di vita. Le foreste primarie rischiano di soccombere davanti all avanzata di attività umane e di scelte politiche e gestionali poco responsabili e lungimiranti, stimolate da processi economici globali. Una crescente domanda di risorse naturali che minaccia indirettamente anche le aree forestali incluse all interno di aree protette, che per tali problemi continuano a ridursi in estensione e che sono sempre più frammentate. Se si considera la conversione forestale relativa alla copertura esistente nella regione, l Asia, con solo un quarto della superficie della foresta Amazzonica, si colloca in cima alla classifica dei peggiori, con circa 1,5 milioni di ettari rimossi ogni anno dalle 4 isole principali dell Indonesia: Sumatra, Borneo-Kalimantan, Sulawesi e Irian Jaya (il settore indonesiano dell isola di Papua). Inoltre, anche se la perdita delle foreste sembra oggi rallentare, in America Latina e nel sud-est Asiatico, il tasso continua ad accelerare. A livello globale, foreste tropicali le più estese ed importanti sono concentrate in 10

11 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 11 Africa centrale, all interno del Bacino del Congo e in paesi come il Camerun, il Gabon, la Repubblica Centro Africana, il Congo e la Repubblica Democratica del Congo, nel Sudest asiatico in Laos, Cambogia, Myanmar, Malesia, Indonesia, Tailandia e Vietnam ed in America del Sud nell area amazzonica e lungo la catena delle Ande fino alle foreste nuvolose della Provincia di Salta e di Tucuman in Argentina. Le profonde modificazioni indotte dall uomo sulle foreste tropicali compromettono anche il loro ruolo di serbatoi di carbonio. Una delle funzioni delle foreste è infatti quella di assorbire il carbonio dall atmosfera immagazzinandolo nel legno: una funzione che viene ovviamente compromessa dai processi di deforestazione e degradazione, con il conseguente aumento dell immissione di gas serra in atmosfera. Se si riuscisse ad arrestare l attuale deforestazione si eliminerebbero un quinto delle emissioni attuali, e ciò rappresenterebbe un contributo sostanziale alla lotta al fenomeno del cambiamento climatico. FERMARE LA DEFORESTAZIONE PERMETTEREBBE LA RIDUZIONE DI UN QUINTO DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA 11

12 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 12 LA DISTRUZIONE DELLE FORESTE È FAVORITA SPESSO DALLA MANCANZA DI UNA ADEGUATA GOVERNANCE LOCALE ED INTERNAZIONALE LE PRINCIPALI MINACCE AL PATRIMONIO FORESTALE Sono diverse e molteplici le cause che innescano i processi di deforestazione e degrado delle foreste, spesso strettamente connesse alla estrema povertà e alla crescita demografica proprio in quei paesi che mantengono alcuni degli ecosistemi forestali più grandi ed importanti. L analisi di questi processi porta ad evidenziare cause dirette, riconducibili alle attività umane e ad interessi economici AREE CONSIDERATE A RISCHIO DI DEFORESTAZIONE E RELATIVE CAUSE Foreste minacciate (%) Estrazione del legname Africa Asia Nord e Centro America Sud America Russia e Europa Oceania Mondo Nota: l area totale minacciata può dare una somma superiore al 100% in quanto una stessa area può essere sottoposta a più rischi contemporaneamente. Deforestazione e processi di degrado delle foreste globali - ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, 2009 preminenti, come il taglio non responsabile del legname per il mercato internazionale o per il consumo locale, i processi di ampliamento di terreni da dedicare all agricoltura e all allevamento zootecnico, la creazione di infrastrutture, l esplorazione petrolifera e mineraria, incendi e altro ancora. Spesso non vi è una sola causa all origine di questi processi, ma una serie di concause che determinano interventi di deforestazione e che sono facilitate da una mancanza di governance locale, fenomeni di corruzione, politiche sociali inadeguate e mancato riconoscimento dei valori ambientali ed economici delle risorse forestali interessate. La comunità internazionale deve e può oggi prioritariamente intervenire e definire sistemi adeguati di governance. Miniere, strade e infrastrutture Deforestazione per agricoltura Eccessiva rimozione di vegetazione Altro In diversi contesti forestali, come ad esempio le estese foreste del Bacino del Congo, 12

13 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 13 Il cuore verde dell Africa Il Bacino del Congo, cuore verde dell Africa, è uno dei tre complessi forestali più estesi e meglio conservati ancora oggi esistenti. Nel suo complesso è costituito da 1,8 milioni di km 2 di foresta tropicale, circa il 15% del totale di superficie forestale tropicale rimasto al mondo. Oggigiorno la regione del bacino del Congo è minacciata dallo sfruttamento incontrollato, non regolato e insostenibile delle sue risorse naturali, e dallo sviluppo di progetti per grandi infrastrutture come strade, dighe, nuovi villaggi e negli ultimi anni dall inarrestabile bisogno di nuove terre per piantagioni di olio di palma. Se nei prossimi anni non si sviluppa una politica comune da parte dei diversi stati interessati e non si delinea una politica d insieme, questa immensa foresta naturale, uno dei più grandi serbatoi di acqua dolce del mondo, potrebbe venire irrimediabilmente compromessa. Ciò potrebbe risultare nella perdita di gran parte della restante foresta (il 70% delle foreste del Bacino del Congo potrebbe scomparire entro il 2040) e nell irreparabile danneggiamento degli ecosistemi acquatici, mettendo a repentaglio la ricca flora e fauna, così come la sopravvivenza, la salute e il benessere di più di 75 milioni di persone. Una ulteriore conseguenza di tale distruzione sarà che le emissioni di CO 2 dovute ad una deforestazione di tale portata avranno un impatto maggiore sul clima sia a livello regionale che globale. Per evitare tutto ciò e garantire uno sviluppo sostenibile che possa coniugare e soddisfare le aspirazioni di crescita degli abitanti che attualmente vivono in povertà, il WWF ha promosso l iniziativa Green Heart of Africa, per promuovere l impegno da parte dei principali soggetti attivi nella regione, al fine di conciliare la conservazione e lo sviluppo e promuovere opportunità economiche che integrino la sostenibilità sociale e ambientale. lo sviluppo di crescenti reti stradali, permanenti o temporanee, legate allo sfruttamento di queste aree, contribuisce al loro degrado: queste infrastrutture infatti facilitano la penetrazione all interno delle aree, causando lo sviluppo di fenomeni di caccia intensa e aumentando il rischio di estinzione locale per diverse specie selvatiche cacciate non più soltanto per la sussistenza primaria delle comunità locali, ma anche per essere immesse su un mercato nazionale ed internazionale spesso illegale. Negli ultimi anni in alcuni degli ambienti forestali più delicati del nostro pianeta dalle foreste indonesiane a quelle del Bacino del Congo, i più importanti processi di deforestazione sono stati strettamente collegati all espansione agricola, con lo sviluppo esponenziale di piantagione di palma da olio o di legname per l industria. Alcuni gruppi privati irresponsabili, facilitati da relazioni politiche e dalla mancanza di adeguati sistemi normativi e di governance nazionale, hanno infatti potuto acquisire facilmente negli anni diritti di prelievo e concessioni. Come sopra evidenziato, la distruzione delle foreste è favorita spesso dalla mancanza di una adeguata governance locale ed internazionale, problema al quale gli interventi normativi e regolamentari degli ultimi anni stanno cercando di porre rimedio, anche su di un piano internazionale. Invertire questa tendenza è infatti possibile. Tagli e commerci di materiale illegale possono, senza alcun dubbio, essere contrastati, garantendo per le foreste i diritti di proprietà e legislazioni efficaci, sostenute da politiche concrete in tema di sostenibilità ambientale, e da un coinvolgimento attivo delle comunità locali, fondamentali per approvare attività che interessano i loro territori e che possono rappresentare per loro una buona fonte di reddito e una possibilità di migliorare le loro condizioni di vita. Allo stesso tempo i mercati possono giocare un ruolo fondamentale per favorire una migliore gestione delle foreste, con l adozione di misure che comprendano acquisti responsabili, politiche di investimento che ricompensino i produttori rispettosi degli standard fissati dalle direttive e degli standard di certificazione volontaria, incentivi per i consumatori che scelgono beni realizzati in modo sostenibile, e il divieto di commerciare legname di origine illegale. 13

14 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 14 IL VALORE DELLE FORESTE Le foreste ospitano l 80% della diversità di specie presenti sulla Terra, e le loro vite sono indissolubilmente connesse, poiché la conservazione di queste specie dipende dalla conservazione delle loro foreste. Le foreste, tropicali o temperate, di conifere o a latifoglie, sono la casa l unica casa per specie carismatiche 1,6 MILIARDI DI PERSONE VIVONO DELLE FORESTE E DEI LORO PRODOTTI quali la tigre e il cervo sardo, l orango e il wapiti, il giaguaro e il gaur, i gibboni ed i gorilla, gli scimpanzé e il leopardo nebuloso, l Okapi ed i langur, l ippopotamo pigmeo e i cacatua, solo per citare alcuni esempi di diversità animale del nostro pianeta. Oltre a ospitare questa incredibile biodiversità, almeno 1,6 miliardi di persone vivono delle foreste e dei loro prodotti, di questi 300 milioni vivono nelle foreste e 60 sono i milioni di indigeni che non potrebbero mai concepire un mondo senza foreste. In molti paesi in via di sviluppo le foreste forniscono alle comunità locali i beni essenziali, le risorse utili alla vita quotidiana, il cibo di cui hanno bisogno; frutti, tuberi, foglie, funghi e piccoli mammiferi, antilopi, scimmie, serpenti, tartarughe d acqua, da cui traggono le proteine essenziali alla loro vita. In Congo, circa un terzo della popolazione dipende direttamente dalle foreste, per il cibo ma anche per le medicine, utensili, fibre, legno da ardere etc. Le foreste garantiscono una incredibile quantità di servizi eco sistemici essenziali a noi tutti: ci proteggono dalle inondazioni, dalle valanghe, dalla desertificazione, dal dissesto idrogeologico e inoltre garantiscono acqua pura, aria pura, insieme ad una incredibile varietà di prodotti utili per la nostra agricoltura, per la ricerca medica, per la vita sul nostro pianeta. E non da ultimo, le foreste sono luoghi di ispirazione, di svago, di preghiera, sono i luoghi ideali per ritrovare la nostra dimensione più umana, in contatto con la natura di cui facciamo parte. Infine, i più recenti studi sulle foreste e i cambiamenti climatici stanno oramai evidenziando come anche le foreste mature e non solo quelle giovani contribuiscano e continuino negli anni a sequestrare carbonio dall atmosfera, immagazzinandolo nel legno che producono. Sono i polmoni verdi di cui non possiamo fare a meno: che dobbiamo conservare per noi stessi, per il futuro del pianeta. 14

15 SOFIDEL_interno ultima versione_definitivo 17/11/ Pagina 15 Amazzonia, il bioma pulsante di vita del Sud America Con il termine di bioma amazzonico, si definisce quell area coperta prevalentemente da dense foreste umide tropicali con presenze relativamente minori di numerose altre tipologie di vegetazione come le savane, le foreste alluvionali, le praterie, le paludi, i boschi di bambù e le foreste di palme. Il bioma si estende su 6,70 milioni di km2 ed è condiviso da 8 stati (Brasile, Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela, Guyana e Suriname), oltre ai territori d oltremare della Guyana francese. Il grande patrimonio di risorse naturali dell Amazzonia garantisce una fonte di sopravvivenza a un grande numero di persone all interno e al di fuori della regione. La regione amazzonica comprende il più grande sistema di foreste pluviali e fiumi della Terra. L area ospita più di 600 diverse tipologie di habitat terrestri e di acqua dolce, dalle paludi alle praterie, per arrivare fino alle foreste planiziali e di montagna, ed ospita ben il 10% delle specie conosciute sulla Terra, comprese specie di flora e fauna endemiche e a rischio. La sua arteria principale è il Rio delle Amazzoni, di gran lunga il fiume più grande del mondo in termini di volume d acqua scaricato in mare. Appena due ore del suo flusso basterebbero a soddisfare le esigenze idriche di New York, con i suoi 7,5 milioni di abitanti, per un anno intero. La portata media di acqua dolce, pari a m3/s, che il Rio delle Amazzoni scarica nell Oceano, è superiore alla somma delle portate dei fiumi Congo, Gange, Orinoco, Yangtze, Parana/Plata, Mississippi e Mekong. L Amazzonia ospita più di 30 milioni di persone che dipendono dalle risorse e dai servizi di quest area e anche molti milioni di persone che vivono lontano da qui, nel Nordamerica e addirittura in Europa, risentono dell ampia area di influenza climatica dell Amazzonia. Circa il 9% della popolazione amazzonica (2,7 milioni di unità) è ancora composto da popolazione indigena, 350 diversi gruppi etnici, più di 60 dei quali sono ancora oggi prevalentemente isolati. Le popolazioni locali dell Amazzonia dipendono spesso direttamente dall ecosistema circostante per la loro sopravvivenza. In sostanza, un ecosistema più sano garantisce migliori condizioni di vita alle popolazioni locali. Pertanto, il degrado di tali ecosistemi (derivante dalle attività della popolazione stessa o da influssi esterni) contribuisce a ridurre la qualità della vita per gli abitanti. Una gestione responsabile dell Amazzonia è un fattore cruciale, in quanto garantirebbe servizi ambientali alla popolazione umana anche al di là dei propri confini, non ultimo per via del ruolo che questa area svolge nell ambito della battaglia contro i cambiamenti climatici globali. In questo senso, è nell interesse di lungo periodo per le persone e le società di tutto il mondo mantenere un Amazzonia ecologicamente sana che possa a sua volta conservare invariato il suo contributo ambientale e culturale alle popolazioni locali, ai paesi della regione e al pianeta.

16 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 16 IL RUOLO DELL EUROPA NEL MERCATO MONDIALE DEL LEGNAME Il mercato mondiale del legname è oggi stimato in almeno 104 miliardi di dollari all anno, con un forte sbilanciamento in termini di guadagni sulla risorsa commerciata tra i paesi produttori, in particolar modo i paesi dell area centrafricana e sudamericana, e quelli consumatori, dove la risorsa viene esportata principalmente non lavorata e dove vi è sul prodotto finito un forte valore aggiunto. In tale contesto l Europa si presenta come uno tra i maggiori mercati, uno dei grandi consumatori di legname, polpa e carta, un grande ed unico mercato saldamente posizionato nel panorama mondiale come primo attore nella lavorazione e trasformazione di queste risorse. I legnami tropicali rappresentano una porzione importante di quel legname importato in questo unico grande mercato, fatto oggi di 27 attori tra i quali come importatori e trasformatori spiccano paesi come la Francia, l Italia, la Germania, il Belgio, l Olanda. Ciò fa dell Europa un fondamentale contesto nel quale operare per ricercare soluzioni adeguate allo sviluppo di un mercato sostenibile e legale, che faccia si che l industria di trasformazione, da quella del mobile, al parquet e non solo, tra le più apprezzate al mondo, si trasformi da semplice consumatore di tale risorsa ad interlocutore fondamentale per la pianificazione di una politica comune di conservazione e gestione sostenibile, in particolar modo di quelle foreste tropicali, quali quelle del Bacino del Congo, del sudest asiatico e il polmone amazzonico, da cui traiamo materie prime essenziali. Per alcuni legnami tropicali, quali l Afromosia, il Ramino ed il Merbau, l Europa per anni ha rappresentato nel mondo il mercato più importante, e in quegli stessi anni l eccessivo sfruttamento ha evidenziato un declino di queste specie e un innegabile alterazione e frammentazione dei loro habitat. Questi dati evidenziano chiaramente quanto il nostro serio impegno come Unione Europea e come mercato possa fare la differenza. Una delle priorità per la salvaguardia delle foreste è che il mercato si doti di regole, che escludano prodotti di non chiara origine, che mettano alla porta il legno tagliato e commerciato illegalmente, che valorizzino il prodotto sostenibile. L Europa ha un ruolo importante nel controllo e nelle attività 16

17 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 17 di contrasto al fenomeno dell illegalità del mercato, proprio grazie alle differenti tipologie di prodotto importato e la diversità delle aree geografiche interessate dai diversi approvvigionamenti. Consapevole di tale sua responsabilità, l Unione Europea ha intrapreso, negli ultimi anni, una serie di iniziative per favorire un mercato sostenibile e legale e per assistere molti dei paesi in via di sviluppo in un percorso di crescita virtuosa verso una governance della gestione forestale che potesse garantire anche il mercato europeo. Il processo FLEGT - Forest Law Enforcement, Governance and Trade, ed in ultimo la promulgazione della Due Diligence, non sono altro che meccanismi per facilitare la promozione di adeguati rapporti bilaterali ad hoc con i principali partner commerciali e per fare un passo avanti concreto verso la corretta gestione ed un vero uso sostenibile delle risorse forestali. Questo è oggi lo stesso impegno che alcuni attori del mercato privato stanno assumendo, l impegno per favorire e promuovere un mercato legale, sostenibile e sempre più certificato, che garantisca l utilizzatore finale con un processo virtuoso che vada dalla foresta al prodotto finito. IL RUOLO DELL EUROPA È FONDAMENTALE NEL CONTROLLO E NELLE ATTIVITÀ DI CONTRASTO AL FENOMENO DELL ILLEGALITÀ DEL MERCATO 17

18 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 18 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE FORESTE Una delle principali minacce alla conservazione delle foreste, come detto, è l illegal logging, termine con il quale ci si riferisce al legno tagliato, trasportato, lavorato, comprato e/o venduto violando o aggirando le leggi nazionali e regionali. Oggi, al livello mondiale, il commercio di legname prelevato illegalmente alimenta un giro d affari multimiliardario e anche se questa problematica è generalmente attribuita alle foreste tropicali, l illegalità si riscontra anche nei paesi sviluppati e in quelli in pieno sviluppo economico. In molti paesi l illegal logging si riscontra in piccola scala, e in generale ha un impatto limitato sull ambiente o la società. Tuttavia, in altri paesi, per lo più quelli tropicali e con una incerta stabilità economica e politica, questo fenomeno è di portata maggiore, rappresentando una seria minaccia per le foreste, le comunità locali e le specie selvatiche. Tutto questo può produrre effetti negativi e devastanti sulla biodiversità e gli ecosistemi più delicati, ad esempio foreste ad alto valore per la conservazione, incluse le aree protette, che mantengono oggi rilevanti quantità di legname per ettaro e in cui si trovano specie di notevole pregio, che in altre parti del mondo sono state già eccessivamente sfruttate. Questi crimini forestali hanno rilevanti ripercussioni anche sulle comunità umane che perdono risorse e beni forestali naturali utili al loro sostentamento e sviluppo. Questo fenomeno ha anche un notevole impatto sociale per le centinaia di milioni di dollari di tasse evase, risorse sottratte agli stati, alle comunità, ai servizi essenziali. Alla base dell illegal logging vi sono, ad esempio, problematiche di governance forestale e rilevanti fenomeni di corruzione, problematiche che vanno ben oltre il singolo individuo che viola le leggi. Una governance e una gestione forestale debole facilitano i processi di degradazione e distruzione delle foreste, facilitando un uso non sostenibile e un incremento di attività quali l estrazione mineraria illegale, il bracconaggio, bonifiche e insediamento di nuove coltivazioni non autorizzate. Per far fronte a tali rischi, nella filiera del legno/carta, molte aziende hanno scelto di impegnarsi adottando politiche di approvvigionamento responsabile nelle materie prime, con specifici programmi d acquisto in grado di escludere un possibile commercio di prodotti forestali illegali. Spesso difatti non tutto è conosciuto dell origine delle materie prime e le stesse aziende, se non at-

19 SOFIDEL_interno:definitivo :55 Pagina 19 tuano corretti sistemi di Due Diligence, potrebbero trovarsi ad acquisire materia prima di non chiara origine. Pertanto per escludere legno illegale dalla propria catena di custodia, il primo passo da intraprendere è senza dubbio la definizione di una politica generale relativa all acquisto di legname. Oggi gli strumenti e le informazioni disponibili consentono di definire un serio programma per l acquisto responsabile dei prodotti forestali, ponendosi obiettivi ambiziosi di miglioramento e di esclusione dalle proprie filiere di prodotti di dubbia provenienza, e favorendo l acquisto di prodotti da foreste con certificazione attendibile L obiettivo generale da prefissarsi dunque è di premiare, con le politiche aziendali, una gestione forestale responsabile, che consenta di coniugare conservazione e gestione, di mantenere nel tempo integri i valori della risorsa. Il modo più semplice per evitare il commercio di legno illegale è, infatti, comprare e vendere legno certificato. VANNO DEFINITE E ATTUATE POLITICHE PER L ACQUISTO RESPONSABILE DEL LEGNAME 19

20 SOFIDEL_interno:definitivo :56 Pagina 20 I VALORI DELLA CERTIFICAZIONE La Certificazione forestale prende origine dal concetto di Sviluppo Sostenibile portato all attenzione del mondo scientifico dall IUCN - Unione Internazionale per la Conservazione della Natura - negli anni Ottanta. Sistema di etichettatura, la certificazione forestale mira a promuovere una gestione responsabile valorizzando quei prodotti ottenuti da foreste ben gestite, ossia con una gestione ecologicamente appropriata, socialmente utile ed economicamente valida. Lo sviluppo del processo di certificazione prevede la messa a punto di quegli elementi fondamentali che ne delineano le caratteristiche e che potremmo riassumere in: a. Gli standard o norme: fissano le condizioni (requisiti) che devono essere rispettate e sulle quali gli audit, o le verifiche ispettive, saranno effettuate. b. La certificazione: è il processo che permette di stabilire se gli standard sono applicati in modo corretto o meno. Quest attività è effettuata da un Ente/Organismo di Certificazione, o Parte terza indipendente. c. L Accreditamento: è un meccanismo che permette di garantire la competenza degli Enti di Certificazione, la loro credibilità e la loro coerenza nei processi di certificazione. È un controllo dei controllori. Questi sono gli elementi essenziali per lo sviluppo della certificazione della gestione di una foresta, di una concessione, di un ambiente naturale. Qualora poi lo schema di certificazione debba anche servire all identificazione e alla promozione di prodotti derivati dalle foreste certificate, diventa necessario che siano sviluppati ulteriori meccanismi di controllo che ne siano garanzia e valore, come: - La tracciabilità dei prodotti: si deve mettere in piedi un meccanismo che permetta di seguire/tracciare i prodotti in ogni tappa della catena, cioè dalla foresta d origine fino all ultima tappa di trasformazione e produzione. Questo meccanismo dovrà garantire che il prodotto finale proviene realmente da foreste certificate e questo processo è definito Certificazione della catena di tracciabilità o di controllo. - La promozione e l etichettatura: è fondamentale che quanto indicato in riferimento a prodotti e foreste certificate, sia chiaro e credibile. 20

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