SISTEMA QUALITÀ DEI BED & BREAKFAST IN TRENTINO GUIDA PER I GESTORI DI B&B

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SISTEMA QUALITÀ DEI BED & BREAKFAST IN TRENTINO GUIDA PER I GESTORI DI B&B"

Transcript

1 SISTEMA QUALITÀ DEI BED & BREAKFAST IN TRENTINO GUIDA PER I GESTORI DI B&B

2 a cura di Gianfranco Betta, Beatrice Bonfanti e Paolo Maccagnan Redazione testi Gianfranco Betta Beatrice Bonfanti Paolo Maccagnan Michela Miori Grafica Asteria Multimedia Editing Michela Miori Beatrice Bonfanti Paolo Maccagnan Foto Editing Gianfranco Betta Beatrice Bonfanti Paolo Maccagnan Fonti Immagini Archivio B&B Sistema di Qualità Archivi privati gestori B&B 2 REPORT aprile 2005

3 Sommario Premessa 5 PARTE I Introduzione al Bed and Breakfast 7 1. Per una definizione di Bed and Breakfast 9 2. Il Bed and Breakfast in Italia 10 PARTE II Il Bed & Breakfast in Trentino La Legge provinciale Il B&B nell offerta ricettiva trentina L ospite del B&B: tipologie Turisti alla ricerca di ospitalità familiare Turisti alla ricerca di una soluzione più economica Turisti che si spostano per affari Turisti di passaggio Il Sistema di Qualità I primi passi del Club di prodotto Gli interventi dell Organo di gestione Le modifiche al disciplinare La formazione La promozione Un analisi del Sistema di Qualità Le strutture Famigliarità e accoglienza Promozione e commercializzazione L ospite del B&B e la sua motivazione Il questionario invernale Le Schede di Soddisfazione Una valutazione dei siti Politiche di prezzo e un tentativo di comparazione qualità/prezzo Evoluzione e significato del Sistema di Qualità Highlights: una fotografia del Sistema 63 REPORT aprile

4 PARTE III La formazione Introduzione L accoglienza La colazione A che ora è la colazione Che tipo di colazione offrire La colazione continentale La colazione continentale arricchita L English breakfast o colazione inglese La colazione trentina Che cosa c è per colazione Diete speciali e allergie Come presentare la colazione: la mise en place Suggerimenti sul servizio Lo stile e l arredo I lavori creati dai gestori Il marketing Elementi di marketing relazionale e customer satisfaction Il Trentino: una destinazione La promozione Il passaparola I biglietti da visita Il dépliant promozionale La segnaletica Internet e la posta elettronica La gestione economica e fiscale dei B&B Un programma semplice per la gestione economica L importanza della sostenibilità ambientale in un B&B 123 PARTE IV L esperienza del B&B: riflessioni e testimonianze Diventare gestore di un B&B I vantaggi e svantaggi I corsi di formazione: alcuni momenti L ABC di un B&B, testimonianze dalla voce dei gestori Un augurio finale REPORT aprile 2005

5 Premessa Bed & Breakfast è una formula d ospitalità abbastanza nuova e non solo per il Trentino apprezzata soprattutto per l economicità e le potenziali qualità sottese al rapporto che s instaura fra chi apre le porte di casa propria e chi viene ospitato. Ed in un Trentino che di ospitalità vive accogliendo oltre 4,2 milioni di ospiti l anno per 29 milioni di giornate vacanza la Provincia Autonoma ha voluto riconoscere in questa tipologia ricettiva una formula emergente ed innovativa, destinata a crescere nella prospettiva d un turismo sempre più sostenibile e compatibile con l ambiente naturale, armonico rispetto alle vocazioni ed alle caratteristiche di identità degli operatori e della popolazione locali. Sarebbe un errore guardare ai B&B in termini concorrenziali rispetto al tradizionale modello di ricettività: si tratta, invece, d un segmento complementare, rispetto a quelli alberghiero ed extralberghiero, diverso grazie alle sue caratteristiche e valori essenzialmente immateriali costituito dall esperienza di condivisione che il turista ha la possibilità di vivere. Un esperienza di scambio incontri e confronto, di contatto umano che consente un rapporto fra le parti più caloroso e personalizzato di quello che si può avere in una struttura alberghiera In quest ottica la Provincia ha deciso di accompagnare ed affiancare la nascita di questo sistema di qualità dei B&B con la redazione di una Carta dell Ospitalità familiare, ad adesione volontaria, che vuole valorizzare un accoglienza genuina e familiare fondata sull autenticità, sulla tipicità, sul radicamento e sullo stretto legame al territorio e alla cultura di appartenenza, sulla salvaguardia della tradizione e sull entusiasmo nel rapporto umano. Questa Guida documenta il percorso di crescita che gestori e gestrici - ma soprattutto queste ultime, perché l anima e le interpreti di questa forma di ricettività sono soprattutto donne - hanno condiviso nell ambito del Club di qualità dei B&B attraverso momenti di confronto, di discussione e di formazione con il supporto dell Organo di gestione, ben interpretato dall Osservatorio provinciale per il Turismo. Una prima tappa di questo percorso si è conclusa, ed i gestori significativamente hanno deciso di costituirsi ora in Associazione per ribadire intenzioni ed impegni premessi al loro lavoro, ponendo al centro dell attività la cura dell ospite, potenziando la cultura dell accoglienza, il potenziamento di una rete locale, non REPORT aprile

6 solo con gli operatori aderenti al Sistema di qualità, ma anche con gli altri soggetti che operano in campo turistico per una migliore valorizzazione del territorio e delle sue risorse. Tutti obiettivi funzionali, questi, al principale traguardo ed obiettivo dell iniziativa, ossia il raggiungimento d una sostenibilità complessiva. Una dimensione intesa come attenzione all ambiente naturale, ma anche agli aspetti economici, interpretando il turismo come strumento a sostegno dell economia locale, privilegiando ad esempio il consumo di prodotti locali, ed esaltazione dei valori socio culturali della nostra terra, conferendo il giusto risalto alle tradizioni e alla cultura locale proposti come elementi distintivi del Trentino. Questa Guida vuole essere soprattutto testimonianza di questi impegni e traguardi che la neonata Associazione dei B&B di qualità s è prefissa: nell auspicio comune d una ulteriore crescita del Trentino e della sua gente. Tiziano Mellarini Assessore all agricoltura, commercio e turismo PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO 6 REPORT aprile 2005

7 Parte I INTRODUZIONE AL BED & BREAKFAST REPORT aprile

8 8 REPORT aprile 2005

9 1. Per una definizione di Bed and Breakfast Come sempre accade in presenza di termini provenienti da lingue diverse dalla nostra, ci si serve dei dizionari per effettuare la traduzione e cercare di capirne il significato. Provando a cercare le singole voci scopriamo che Bed and Breakfast letteralmente significano: Letto e Colazione. I più curiosi che possiedono anche qualche rudimento di lingua inglese potrebbero pensare di provare a cercare l intera espressione servendosi di un dizionario monolingue; ecco cosa potrebbero trovare: Figura 1: Definizione di Bed and Breakfast Bed and Breakfast also spelled bed-and-breakfast 1 In Britain, a Bed and Breakfast is a system of accommodation in a hotel or a guest house in which you pay for a room for the night and for breakfast the following morning. The abbreviation B&B is also used. Bed and Breakfast costs from 20 per person per night a small Bed and Breakfast hotel near London. 2 In Britain, a Bed and Breakfast is a guest house that provides Bed and Breakfast accommodation. The abbreviaton B&B is also used. Accomodation can be arranged at local Bed and Breakfast. fonte: Dizionario monolingue Collins COBUILD Bed and Breakfast anche scritto bed-and-breakfast 1 In Gran Bretagna, un Bed and Breakfast è un tipo di sistemazione in un hotel o l ospitalità in casa privata, dove si paga la stanza per la notte e la colazione del giorno dopo. E anche usata l abbreviazione B&B. La camera e la colazione costano dalle 20 sterline per persona per notte...in un piccolo hotel Bed and Breakfast vicino a Londra. 2 In Gran Bretagna, un Bed and Breakfast è una casa privata che offre una sistemazione con camera e colazione. E anche usata l abbreviazione B&B. La sistemazione può essere predisposta nei Bed and Breakfast locali. Le origini di questa forma di ospitalità appartengono infatti al mondo anglosassone, ma il suo significato si è notevolmente evoluto nel tempo. Dalla semplice ospitalità offerta dalla famiglia al viaggiatore di passaggio o per tornare indietro nel tempo al pellegrino che cercava riposo dopo lunghe distanze percorse a piedi o a cavallo, oggi con questa espressione si identificano numerose offerte e forme di sistemazione, alcune delle quali ne tradiscono il significato originale. Se oggi vogliamo trovare il Bed and Breakfast della tradizione, dobbiamo rivolgerci a quelle persone che offrono ospitalità a pagamento presso la propria abitazione, che non rappresenta semplicemente un luogo dove trascorrere la notte e consumare un piccolo pasto al mattino, ma è l esperienza di una dimensione più umana, calda e familiare che diventa occasione di scambio culturale e fonte di arricchimento sia per l ospite che per la famiglia che lo ospita. REPORT aprile

10 2. Il Bed and Breakfast in Italia Dalla realtà consolidata di oltre un secolo nel mondo anglosassone dall Inghilterra all Irlanda, la struttura ricettiva dei B&B si è progressivamente diffusa nei paesi del Nord Europa, ma anche in Australia e in USA. In Italia si è dovuto attendere il decennio 90 del secolo appena trascorso (e più precisamente il 1997, complice l esigenza di garantire un ospitalità ai numerosi pellegrini previsti per il Giubileo del 2000) perché la materia ricevesse un riconoscimento normativo a livello nazionale aprendo la strada alle diverse regolamentazioni regionali, in testa la Regione Lazio nel 1997 e negli anni successivi le altre Regioni. Anche la Provincia Autonoma di Trento con la LP 15 maggio 2002 n. 7 Disciplina degli esercizi alberghieri ed extralberghieri e promozione della qualità della ricettività turistica, ha previsto nelle tipologie possibili degli esercizi extralberghieri anche il Bed and Breakfast di cui si parlerà più avanti. Gli elementi comuni alle diverse regolamentazioni regionali sono: - una o più stanze disponibili (fino a un massimo di sei nella Regione Puglia) da mettere a disposizione dell ospite, oltre alla prima colazione; - il carattere saltuario che differenzia il B&B da un attività di tipo imprenditoriale con il relativi obblighi e adempimenti di carattere fiscale e normativo; - l avvalersi della normale organizzazione familiare per la gestione dell attività. Più differenziati invece gli aspetti per quanto riguarda la somministrazione di cibi e bevande (prevalentemente si fa riferimento a cibi e bevande confezionati e non manipolati, ma non mancano casi in cui si raccomanda l utilizzo di prodotti tipici e si fa genericamente riferimento alla garanzia della sicurezza alimentare ); l adozione di un marchio regionale e una classificazione delle strutture. Dall ultima stima a livello nazionale a fine 2003, risultava che questa forma di ricettività raccogliesse oltre 5000 strutture, con una tendenza alla crescita ulteriore; crescita che proprio nel panorama dell offerta ricettiva trentina ha dimostrato di essere notevole soprattutto considerata la recente disciplina provinciale. 10 REPORT aprile 2005

11 Parte II IL BED AND BREAKFAST IN TRENTINO REPORT aprile

12 12 REPORT aprile 2005

13 1. La Legge provinciale L.P. 7/2002 Legge 7/2002 Riforma Disciplina degli esercizi alberghieri ed extralberghieri e promozione della qualità della ricettività turistica La legge provinciale 7 del 2002 nasce con un duplice obiettivo: 1) disciplinare la tipologia e le caratteristiche dell offerta ricettiva del Trentino; 2) riqualificare il turismo trentino attraverso la realizzazione di un marchio di qualità e di marchi di prodotto. La Provincia Autonoma di Trento ha saputo infatti riconoscere nella tipologia dei B&B una formula ricettiva emergente ed innovativa, destinata nel futuro ad avere sempre maggior importanza non soltanto per il panorama ricettivo locale, ma soprattutto in una logica di turismo sostenibile che protegga il Trentino dal pericolo di lacerazioni. I B&B sono una particolare formula ricettiva che rappresenta una soluzione sostanzialmente diversa e dotata di peculiarità che non può e non pretende competere con la ricettività alberghiera data l esiguità dei posti letto, ma ciò che la contraddistingue e la rende interessante sul mercato sono i suoi elementi intangibili, rappresentati dall esperienza di condivisione più o meno completa che il turista ha la possibilità di fare a contatto con la famiglia ospitante; un esperienza di condivisione ma soprattutto di scambio informativo e contatto umano che consente un rapporto fra le parti più caloroso e personalizzato di quello che si può avere in una struttura alberghiera. Il legame che si instaura fra le parti permette agli ospiti una conoscenza delle destinazione più genuina ed autentica, che va oltre l offerta consueta e ormai standardizzata. Il turista ha cioè la possibilità di scoprire e vivere il territorio attraverso il punto di vista di chi lo abita e lo conosce, cogliendo quegli elementi e quelle risorse sconosciute al turismo tradizionale, poiché considerate non attrattive, anche se più vere ed autentiche. I B&B rappresentano quindi per i turisti una porta privilegiata per entrare in una destinazione e conoscerla meglio e per instaurare un rapporto più autentico e meno anonimo di quello che si può sperimentare nelle altre tipologie ricettive. Ecco perché la Provincia Autonoma di Trento con la Legge Provinciale del 15 maggio 2002 numero 7 art. 33 ha previsto nelle tipologie possibili degli esercizi extralberghieri anche il Bed and Breakfast, definendolo come ospitalità turistica offerta con carattere saltuario da coloro che, avvalendosi della sola organizzazione familiare, utilizzano parte dell edificio in cui risiedono fino ad un massimo di tre camere, fornendo servizio di alloggio e prima colazione. Il servizio di prima REPORT aprile

14 colazione è assicurato fornendo cibi e bevande che non richiedono manipolazione 1. In base a questa normativa provinciale una famiglia può decidere di realizzare nella propria casa di residenza un B&B utilizzando fino ad un massimo di tre stanze. La ricettività in B&B è considerata di tipo non alberghiero, perciò i locali destinati a questa attività non necessitano di un cambio di destinazione, ma il semplice possesso dei requisiti igienico- sanitari e di sicurezza previsti dalle leggi e dai regolamenti comunali per la concessione dell abitabilità della residenza. La normativa provinciale prevede che l attività sia realizzata utilizzando parte della propria abitazione di residenza; nel caso in cui due appartamenti possano essere considerati ai fini catastali come un unica unità immobiliare 2 allora è consentito l uso di stanze (sempre con il limite di tre) anche se disposte su piani diversi. Per quanto concerne il numero di posti letto non è indicato esplicitamente un numero massimo, come avviene in altre normative regionali, ma si fa riferimento alla superficie minima per le diverse tipologie di stanze (camera singola 8 mq, camera doppia 14 mq, ecc.). Per aprire un B&B è necessario presentare una comunicazione di inizio attività al Comune competente sul territorio, che si occuperà di inoltrarla al Servizio Turismo della Provincia, pena l applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente. Nella domanda si dovrà indicare, oltre ai dati personali del gestore, il rispetto dei requisiti di abitabilità e sicurezza, il numero delle camere destinate a questa attività, i posti letto disponibili e la dotazione di servizi igienico-sanitari, con la presenza di servizi dedicati in presenza di due stanze. Il gestore deve comunicare tempestivamente al Comune competente la cessazione dell attività e tutte le modifiche intercorse ai locali adibiti a B&B relative ai requisiti dichiarati. Nelle strutture che offrono ospitalità del tipo Bed and Breakfast il Regolamento di attuazione della l.p. 7/2002 prevede siano assicurati i seguenti servizi minimi: - la camera e la colazione; - la pulizia quotidiana dei locali; - la fornitura e il cambio periodico della biancheria, compresa quella da bagno (non viene però fissata una cadenza precisa di cambio della biancheria, mantenendo valida la consuetudine del cambio almeno settimanale oltre che ad ogni cambio dell ospite); 1 Questo elemento serve soprattutto per evitare di assoggettare i gestori di B&B a regole igienico sanitarie, proprie delle strutture ricettive gestite in forma imprenditoriale, che in questo caso risulterebbero eccessivamente gravose. 2 Ad esempio la disposizioni su più piani di locali facenti parte dell unità immobiliare dove la famiglia risiede. 14 REPORT aprile 2005

15 Marchi di prodotto - la fornitura di energia elettrica, di acqua calda e fredda e di riscaldamento dei locali. Per quanto attiene i prezzi il legislatore provinciale stabilisce che siano determinati liberamente dal soggetto gestore, con l unico vincolo di comunicare l ammontare massimo alle Aziende di promozione turistica di ambito (Apt) o al Consorzio Pro Loco entro il 30 giugno di ogni anno. Tali prezzi devono riferirsi alla singola stanza. La legge rivolge inoltre la sua attenzione al miglioramento della qualità che nel panorama turistico ormai globalizzato e sempre più competitivo, diventa un fattore critico di differenziazione e di successo. E una qualità che deve riconoscersi e far conoscere la personalità e l identità di un territorio, le sue peculiarità, attraverso un marchio che la rappresenti anche all interno della sua vasta offerta. A tale scopo sono nati i marchi di prodotto finalizzati alla specializzazione dell offerta verso determinati prodotti specifici del territorio e indirizzati alla soddisfazione delle esigenze di particolari segmenti di domanda. I marchi di prodotto hanno una valenza strategica per l immagine della ricettività del territorio e nella loro significativa diffusione dimostrano la volontà di trasmettere un elevato standard di qualità. Tra questi marchi troviamo appunto quello dei B&B aderenti al Sistema di Qualità; quello delle strutture ricettive aderenti al Club Vitanova; il Mototurismo ed altri, che rappresentano nel panorama dell offerta ricettiva trentina i segni di una volontà e di una capacità di essere sempre attenti alle esigenze del mercato. REPORT aprile

16 2. Il B&B nell offerta ricettiva trentina Per comprendere il ruolo e le potenzialità di questa nuova tipologia ricettiva dei B&B, è bene dare uno sguardo a ciò che il Trentino è in grado di offrire al turista che decide di sceglierlo come meta delle sue vacanze ed è quindi utile soffermarsi seppur brevemente, sulle caratteristiche dell offerta ricettiva provinciale. Grafico 1: Distribuzione posti letto (PL) per tipologia ricettiva (settembre 2004) seconde case 40,6% campeggi 8,20% complementare 12,47% altro 3,19% alloggi privati 26,38% alberghi 20,52% agritur 0,36% Bed and Breakfast 0,08% fonte: Elaborazione Osservatorio Provinciale per il Turismo su dati Servizio Statistica P.A.T. Se analizziamo la distribuzione percentuale dei posti letto per tipologia di struttura ricettiva (grafico 1) emerge come le seconde case che coprono il 40,6% di tutti i posti letto disponibili, siano una fetta molto consistente del patrimonio ricettivo trentino rispetto invece all alberghiero che ne copre soltanto il 20,5%. Anche gli alloggi privati superano con il loro 26,4% l alberghiero. Il complementare 3 con il 12,5% rappresenta davvero una fetta esigua di tutto il patrimonio. Tabella 1: L'offerta ricettiva del Trentino (settembre 2004) TIPO DI STRUTTURA RICETTIVA TOTALE STRUTTURE LETTI GLOBALI alberghi alloggi privati seconde case : complementare certificato di cui affittacamere agritur bed&breakfast altro campeggi TOTALE fonte: Elaborazione Osservatorio Provinciale per il Turismo su dati Servizio Statistica 3 Nella voce complementare rientrano: affittacamere e C.A.V., campeggi, rifugi, colonie e campeggi mobili, case per ferie, agritur e agricampeggi, e altre strutture. 16 REPORT aprile 2005

17 Dall analisi dei dati riportati in tabella 1 emerge come il Trentino disponga nel complesso di un patrimonio ricettivo che dà luogo ad un ampia offerta, consistente in ben posti letto in strutture. Se focalizziamo ora l attenzione sul segmento della ricettività in famiglia rappresentato dai B&B, osserviamo come esso costituisca all interno del settore complementare una piccola quota della ricettività con uno 0,08% di posti letto. Appare chiaro quindi come questa offerta, data l esiguità dei posti letto a disposizione, non possa certo porsi come obiettivo quello di competere con le strutture alberghiere pur rappresentando un offerta interessante. Grafico 2: Distribuzione arrivi certificati 2003 per tipologia ricettiva C.A.V. 2,22% campeggi 10,36% altro 5,06% complementare 17,68% alberghi 80,10% affittacamere 1,63% agritur 0,56% bed&breakfast 0,07% fonte: Elaborazione Osservatorio Provinciale per il Turismo su dati Servizio Statistica P.A.T.. Per quanto riguarda il movimento ospitato dai B&B, gli arrivi (grafico 2) coprono uno 0,07% del complementare che nel suo insieme copre il 17, 7% dell offerta ricettiva trentina. Le presenze coprono uno 0,04 % (grafico 3). Grafico 3: Distribuzione presenze certificate 2003 per tipologia ricettiva C.A.V. 4,26% alberghi 76,29% campeggi 12,53% complementare 19,46% altro 4,42% bed&breakfast 0,04% affittacamere 1,89% agritur 0,57% fonte: Elaborazione Osservatorio Provinciale per il Turismo su dati Servizio Statistica P.A.T. REPORT aprile

18 Grafico 4: Distribuzione dei B&B in Trentino (settembre 2004) camere Altavalsugana Valle di Non Valle di Fiemme Pine' Cembra Giudicarie centr. Primiero Ledro Rotaliana SOLE VALLAGARINA GARDA NON TRENTO Garda Trento Valle di Non strutture Valsugana Orientale Paganella fonte: Osservatorio Provinciale per il Turismo su dati Servizio Statistica P.A.T. Uno sguardo alla consistenza del patrimonio ricettivo dei B&B (grafico 4) porta invece alla constatazione che il fenomeno è in continua e notevole evoluzione: nel 2001 i B&B erano solamente 17 in tutta la provincia, per un totale di 44 posti letti, nel 2002 erano già 31 (per 165 posti letto), a dicembre 2003 se ne contavano 52 (per 275 posti letto) e a dicembre 2004 se ne contano 70 (per ben 361 posti letto). La Vallagarina e la Val di Sole sono gli ambiti che ospitano il maggior numero di queste strutture, rispettivamente 16 e 10, ma è buona anche la concentrazione nell ambito del Garda Trentino e in quello del capoluogo (6 ciascuno). Gli altri 32 B&B sono sparsi in vari ambiti del territorio provinciale. 18 REPORT aprile 2005

19 3. L ospite del B&B: tipologie Se dunque è questa la posizione del B&B nel panorama dell offerta ricettiva trentina è interessante rivolgere ora l attenzione alla tipologia di clientela che frequenta questo tipo di struttura. Come insegnano infatti i fondamenti del marketing, dietro ogni offerta vi è una domanda ed è importante individuare il tipo di cliente (la domanda) a cui si rivolge il prodotto (l offerta) per mantenere sempre costante e continuo il loro collegamento, ma soprattutto per essere aggiornati e flessibili alle richieste di un mercato in continua evoluzione. Ecco dunque le diverse tipologie di chi frequenta un B&B: - turisti alla ricerca di ospitalità familiare - turisti alla ricerca di una soluzione più economica - turisti che si spostano per affari - turisti di passaggio 3.1. Turisti alla ricerca di ospitalità familiare Una prima tipologia è composta da ospiti interessati a conoscere meglio un territorio e che ritengono che un ospitalità di tipo familiare rappresenti il mezzo più idoneo per entrare in quel territorio e condividere qualche aspetto della vita dei residenti. Si potrebbe affermare che amano sentirsi quanto più simili ai residenti piuttosto che essere considerati dei turisti. Si tratta per lo più di ospiti molto attenti alla qualità, con buona capacità di spesa, titolo di studio medio alto e che non considerano il prezzo del pernottamento l aspetto più importante della loro scelta. Sono soggetti che hanno viaggiato molto e sperimentato molte soluzioni ricettive e quindi capaci di comparazione nel rapporto qualità prezzo. Sono dotati di spirito critico e pur disposti ad adattarsi, sono anche molto esigenti e per nulla disposti a pagare un corrispettivo che non considerano corretto rispetto a quanto offerto Turisti alla ricerca di una soluzione più economica Una seconda tipologia di ospiti di un B&B è alla ricerca della soluzione più economica di pernottamento e pensa che il B&B soddisfi questa sua esigenza. Spesso sono coloro che si rivolgono alle strutture turistiche per chiedere informazioni su possibili pernottamenti quando sono già in loco. In sostanza costoro cercano una stanza economica e non un contatto con una famiglia. REPORT aprile

20 3.3.Turisti che si spostano per affari Un altra tipologia di visitatori riguarda lavoratori presenti in loco (e questa tipologia di clientela è tanto più numerosa quanto più elevata è la presenza di attività produttive in loco come ad esempio nelle città o nell Asta dell Adige). Sono anch essi interessati ad una soluzione economica di soggiorno per un periodo più o meno lungo (dal rappresentante di commercio per una sola notte, a chi è interessato a periodi più lunghi) Turisti di passaggio Un ulteriore tipologia riguarda gli ospiti di passaggio nella loro percorrenza tra sud e nord Europa (anche questi numerosi sull asta dell Adige), non intenzionati a fermarsi più giorni e interessati ad un solo pernottamento. Questa tipologia di ospiti, a differenza delle due tipologie precedenti, può essere in qualche misura equiparata alla prima tipologia, perché questi ospiti potrebbero diventare in un futuro dei turisti che scelgono il Trentino come meta delle loro vacanze. 20 REPORT aprile 2005

21 4. Il Sistema di Qualità Nascita del Sistema di Qualità Filosofia del Sistema Per intercettare e soddisfare la domanda e le aspettative della prima tipologia di visitatori (turisti alla ricerca di ospitalità familiare), che più da vicino sembra condividere lo spirito del B&B rispetto alle altre, è nato il Club di prodotto che ha lavorato e lavora per consolidare e valorizzare un incontro dei turisti con il territorio e i suoi residenti e per trasmettere la cultura e la tradizione di questo territorio all ospite che giunge in Trentino. L interesse è stato rivolto soprattutto alla prima tipologia in quanto non soltanto le esigenze poste dalle altre tipologie si allontanano dai valori cardine del B&B, ma sono esigenze che possono sicuramente trovare soddisfazione in altre tipologie ricettive presenti in Trentino (soprattutto affittacamere). La Provincia di Trento ha scelto quindi di far nascere un sistema di qualità dei B&B con la redazione di una Carta dell Ospitalità familiare ad adesione volontaria che vuole valorizzare un ospitalità genuina e familiare fondata sull autenticità, sulla tipicità, sul radicamento e sullo stretto legame al territorio e alla cultura di appartenenza, sulla salvaguardia della tradizione e sull entusiasmo nel rapporto umano 4. Pertanto le parole chiave da introdurre nel bagaglio di chi intraprende questa attività sono: - autenticità/genuinità - tipicità - radicamento/stretto legame al territorio e alla cultura di appartenenza - salvaguardia della tradizione - entusiasmo nel rapporto umano Vediamo ora di spiegare il significato di queste parole chiave che riassumono la filosofia del Club di prodotto: L autenticità/genuinità: l ospite che cerca l accoglienza familiare si presume cerchi di ritrovare quei valori di genuinità ed autenticità del sentire che caratterizzano l ambiente familiare di contro ad un ambiente invece più artefatto e meno caloroso. La tipicità: l elemento che maggiormente contraddistingue l ospitalità nel B&B è proprio quello di trovare strutture inserite in contesti del tutto diversi e con peculiarità che sono tipiche non soltanto della zona in cui si trovano, ma soprattutto della famiglia che vi abita. Il radicamento/legame al territorio e alla cultura di appartenenza: l incontro con la famiglia diventa un canale privilegiato di trasmissione di quel legame, di quelle radici che costituiscono il passato, il presente ed il futuro della vita di un uomo con 4 Provincia Autonoma di Trento, 2002, Carta dell Ospitalità familiare- Il sistema Qualità dei B&B in Trentino, pagg REPORT aprile

22 Carta dell Ospitalità familiare Requisiti minimi il suo territorio d origine; è una cultura fatta di valori, di tradizioni, di usanze e di curiosità che l ospite del B&B cerca di scoprire. La salvaguardia della tradizione: se dunque attraverso l ospitalità in famiglia il gestore ha la possibilità di far conoscere il territorio e le sue tradizioni, questa trasmissione del patrimonio che gli appartiene, diventa essa stessa un mezzo di salvaguardia della tradizione contro il passare del tempo che tende a trasportare ogni cosa nell oblio. L entusiasmo nel rapporto: principio motore di questa trasmissione di valori e di cultura del territorio è l entusiasmo nel rapporto, la predisposizione al contatto umano come comunicazione essenziale del vivere. Ecco perché aderire al Club di prodotto significa non soltanto impegnarsi, in regola con la normativa vigente, a rispettare requisiti strutturali e gestionali di servizio, nonché specifici impegni definiti nella Carta dell Ospitalità familiare, ma significa anche e soprattutto il rispetto e l applicazione da parte degli aderenti, della filosofia gestionale che sta alla base della Carta. L appartenenza ad un Club di prodotto è la condivisione di un esperienza che si manifesta non soltanto attraverso benefici di tipo economico, ma soprattutto attraverso una qualità che viene riconosciuta dal cliente come identità specifica di quel marchio e che deve distinguersi dall offerta di altre strutture non aderenti. Attraverso il Sistema di qualità dei B&B in Trentino viene garantita al turista un offerta ad elevato contenuto qualitativo che gli aderenti al Sistema di qualità dei B&B devono saper offrire rispettando requisiti di tipo strutturale e di tipo gestionale: - l esterno dell abitazione: dovrà essere gradevole e in buono stato di manutenzione, con facilitazioni nel garantire possibilità di parcheggio all ospite; - la stanza da letto: deve rispettare alcuni parametri relativi alla superficie e alle dotazioni minime; - il bagno: deve essere previsto ad esclusivo beneficio degli ospiti nel caso di almeno due stanze e deve disporre della dotazione minima prevista nella Carta. - la pulizia locali e la biancheria: come prevede la normativa, la pulizia deve avvenire quotidianamente e ad ogni nuovo ospite deve essere fornito al suo arrivo un set di biancheria pulita, compresa quella da bagno. Il cambio della biancheria su richiesta dell ospite può avvenire giornalmente; - la somministrazione degli alimenti: la colazione deve essere preparata con alimenti di igiene e qualità garantita non manipolati, privilegiando l uso di prodotti tipici trentini; - l accoglienza: da intendere come informazioni garantite all ospite riguardo sia le regole della casa e i prezzi praticati, previsti in più lingue, sia le risorse e le attrattive turistiche esistenti in loco. La Carta prevedeva in principio come suggerimento all accoglienza dell ospite, la consegna della Lettera di Benvenuto e della Scheda di Soddisfazione del servizio, di una copia delle chiavi di casa e la consegna alla partenza di un ricordo al fine di 22 REPORT aprile 2005

a cura Direzione Turismo Sport Parchi Piemonte emozioni Manuale d uso per l esercizio saltuario di ospitalità denominato Bed & Breakfast

a cura Direzione Turismo Sport Parchi Piemonte emozioni Manuale d uso per l esercizio saltuario di ospitalità denominato Bed & Breakfast a cura Direzione Turismo Sport Parchi Piemonte emozioni Manuale d uso per l esercizio saltuario di ospitalità denominato Bed & Breakfast Cos è il Bed end Breakfast? Con la denominazione Bed & Breakfast

Dettagli

PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15

PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15 PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15 Sommario Presentazione generale...3 1. LA QUALITA e IL MARCHIO OSPITALITA ITALIANA...4 1.1 Elementi base della qualità totale nelle

Dettagli

Le politiche regionali per la disciplina e lo sviluppo dell agriturismo in Toscana

Le politiche regionali per la disciplina e lo sviluppo dell agriturismo in Toscana Consiglio Regionale della Toscana Valutazione delle politiche regionali Progetto di ricerca n. 2 Aprile 2008 a cura del Settore Analisi della Normazione. Biblioteca del Consiglio regionale Le politiche

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 5 DEL 10-05-2001 REGIONE CAMPANIA "DISCIPLINA DELL'ATTIVITA' DI BED AND BREAKFAST"

LEGGE REGIONALE N. 5 DEL 10-05-2001 REGIONE CAMPANIA DISCIPLINA DELL'ATTIVITA' DI BED AND BREAKFAST LEGGE REGIONALE N. 5 DEL 10-05-2001 REGIONE CAMPANIA "DISCIPLINA DELL'ATTIVITA' DI BED AND BREAKFAST" Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA N. 26 del 14 maggio 2001 IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

Classificazione delle strutture ricettive alberghiere di Milano e provincia

Classificazione delle strutture ricettive alberghiere di Milano e provincia Classificazione delle strutture ricettive alberghiere di Milano e provincia 20 21 22 23 febbraio 2012 Istituto Moreschi via San Michele del Carso, 25 - Milano 1 2 3 INDICE 1. Riferimenti normativi 2. Funzioni

Dettagli

Ospitare in B&B. Piccolo manuale per rendere indimenticabile il soggiorno in B&B

Ospitare in B&B. Piccolo manuale per rendere indimenticabile il soggiorno in B&B Ospitare in B&B Piccolo manuale per rendere indimenticabile il soggiorno in B&B Mariangela Dui OSPITARE IN B&B Piccolo manuale per rendere indimenticabile il soggiorno in B&B Manuale www.booksprintedizioni.it

Dettagli

BED & BREAKFAST NUOVA NORMATIVA REGIONALE, ANCHE A PORTATA DI MARCHE, DOVE FLESSIBILITÀ FA RIMA CON PROFESSIONALITÀ.

BED & BREAKFAST NUOVA NORMATIVA REGIONALE, ANCHE A PORTATA DI MARCHE, DOVE FLESSIBILITÀ FA RIMA CON PROFESSIONALITÀ. BED & BREAKFAST PICCOLO VADEMECUM PER CHI VUOLE APRIRE NELLE MARCHE UN BED & BREAKFAST O CAMERA & COLAZIONE CHE DIR SI VOGLIA, MEGLIO NOTO CON LA SIGLA B&B. IL B&B CREA LA POSSIBILITÀ DI OFFRIRE OSPITALITÀ

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER CARE ALLE IMPRESE CERTIFICATE OSPITALITA ITALIANA

INDAGINE DI CUSTOMER CARE ALLE IMPRESE CERTIFICATE OSPITALITA ITALIANA INDAGINE DI CUSTOMER CARE ALLE IMPRESE CERTIFICATE OSPITALITA ITALIANA MARCHIO OSPITALITA ITALIANA Luglio 2014 A cura di Premessa L indagine di seguito presentata svolta dalla Comitel&Partners per conto

Dettagli

PROGETTO TUSCIA WELCOME

PROGETTO TUSCIA WELCOME PROGETTO TUSCIA WELCOME Valorizzazione e promozione del turismo integrato e sostenibile nella Tuscia Viterbese (Allegato alla determinazione del Segretario Generale n. 96 del 24/03/2014) Art. 1 Progetto

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCOGLIENZA RICETTIVA A CONDUZIONE FAMILIARE DENOMINATA BED & BREAKFAST L.R. 26.02.

REGOLAMENTO SULLA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCOGLIENZA RICETTIVA A CONDUZIONE FAMILIARE DENOMINATA BED & BREAKFAST L.R. 26.02. COMUNE DI TAURIANOVA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA REGOLAMENTO SULLA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCOGLIENZA RICETTIVA A CONDUZIONE FAMILIARE DENOMINATA BED & BREAKFAST L.R. 26.02.2003 N 2 Approvato con

Dettagli

DISTRETTO RURALE DI QUALITÀ SICANI

DISTRETTO RURALE DI QUALITÀ SICANI CHEK LIST Mod.6_G SERVIZI N. ordine dell Elenco richiedenti marchio DRQ Sicani Protocollo n. del / / Struttura ricettiva denominata: Sita in: Via Comune n. Iscr. C.C.IA.A. di n. in data / / P.IVA di cui

Dettagli

ART. 1 FINALITA ART. 2 OGGETTO

ART. 1 FINALITA ART. 2 OGGETTO VIII DIREZIONE CENTRALE SVILUPPO COMMERCIALE ARTIGIANALE E TURISTICO Servizio Polizia Amministrativa REGOLAMENTO COMUNALE PER L ATTIVITA DI "BED & BREAKFAST" ART. 1 FINALITA In armonia con gli indirizzi

Dettagli

Bed & Breakfast: legislazione e statistiche

Bed & Breakfast: legislazione e statistiche 08/01/2008 Bed & Breakfast: legislazione e statistiche Dott. Gaetano Buquicchio CHE COSA E IL BED & BREAKFAST Il bed & breakfast (B&B), ossia letto e prima colazione,è un attività turistica non convenzionale

Dettagli

4. Quali sono le tipologie di attività ricettive?

4. Quali sono le tipologie di attività ricettive? ROMA CAPITALE - INFORMAZIONI VARIE STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE FAQ 1. Cosa bisogna fare per avviare un'attività ricettiva? Per avviare un attività ricettiva si deve trasmettere, esclusivamente

Dettagli

STRADA DEL GUSTO NORD SARDEGNA

STRADA DEL GUSTO NORD SARDEGNA DISCIPLINARE DI QUALITÀ DELLA STRADA DEL GUSTO NORD SARDEGNA INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1. TIPOLOGIE DI AZIENDE AMMESSE NELL ITINERARIO...5 2. REQUISITI DI QUALITÀ... 6 2.1. AZIENDE, CONSORZI E COOPERATIVE

Dettagli

Borghi Autentici d Italia Progetto Comunita Ospitale

Borghi Autentici d Italia Progetto Comunita Ospitale Borghi Autentici d Italia Progetto Comunita Ospitale RETE BAI Sardegna Progetto finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna ai sensi dell'art.4 della Legge Regionale n 6 del 15 marzo 2012 (Legge Finanziaria)

Dettagli

Delibera n. 29 del Consiglio Comunale del 28.06.2004 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ALLOGGIO E PRIMA COLAZIONE

Delibera n. 29 del Consiglio Comunale del 28.06.2004 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ALLOGGIO E PRIMA COLAZIONE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ALLOGGIO E PRIMA COLAZIONE Delibera n. 29 del Consiglio Comunale del 28.06.2004 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ALLOGGIO E PRIMA COLAZIONE INDICE TITOLO I Pag. 1 Art. 1 Pag.

Dettagli

Viaggio di classe I risultati dell Osservatorio sul Turismo Scolastico del Centro Studi TCI A.S. 2009/2010

Viaggio di classe I risultati dell Osservatorio sul Turismo Scolastico del Centro Studi TCI A.S. 2009/2010 Viaggio di classe I risultati dell Osservatorio sul Turismo Scolastico del Centro Studi TCI A.S. 2009/2010 L Osservatorio TCI sul Turismo Scolastico Perché? L idea di costituire un Osservatorio sul Turismo

Dettagli

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica Provincia Autonoma di Trento Dipartimento turismo, commercio, promozione e internazionalizzazione tsm Trentino School of Management SMT Scuola di Management del Turismo CONFERENZA PROVINCIALE DEL TURISMO

Dettagli

appartamenti dello stesso stabile Quali sono i requisiti necessari per la classificazione di un affittacamere nelle categorie prima, seconda e terza?

appartamenti dello stesso stabile Quali sono i requisiti necessari per la classificazione di un affittacamere nelle categorie prima, seconda e terza? 1 2 Chi rilascia l'autorizzazione per l'apertura di una struttura ricettiva extra alberghiera classificata? Quali documenti sono necessari per la classifica di un affittacamere? La Provincia provvede a

Dettagli

Circuito turistico integrato

Circuito turistico integrato ospiti di valore Circuito turistico integrato Terre di Siena Ospiti di Valore Codice di comportamento Art. 1 - Valori delle Terre di Siena Lo sviluppo economico delle Terre di Siena dipende dalla capacità

Dettagli

*la voce Altri Complementari comprende: Villaggi Turistici, Ostelli, Case per Ferie, Case per Vacanza, Affittacamere

*la voce Altri Complementari comprende: Villaggi Turistici, Ostelli, Case per Ferie, Case per Vacanza, Affittacamere 1. IL SISTEMA DELL OSPITALITÀ NELLA PROVINCIA DI RIMINI Complessivamente è costituito da un offerta di 2.565 strutture 1 con caratteristiche di impresa e di oltre 13.000 abitazioni private ad uso turistico

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO FIERISTICO IN TRENTINO - Visitatori -

INDAGINE SUL TURISMO FIERISTICO IN TRENTINO - Visitatori - Provincia Autonoma di Trento Osservatorio provinciale per il Turismo Servizio Turismo Provincia Autonoma di Trento INDAGINE SUL TURISMO FIERISTICO IN TRENTINO - Visitatori - Anno 2007 Per la collaborazione

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE

CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE Noi cittadini, Associazioni, Operatori economici ed Istituzioni delle comunità ricadenti sul territorio del GAL CONCA BARESE, sottoscriviamo questo

Dettagli

Osservatorio Le vacanze degli italiani a Natale 2013 A cura del Centro Studi TCI Dicembre 2013

Osservatorio Le vacanze degli italiani a Natale 2013 A cura del Centro Studi TCI Dicembre 2013 Osservatorio Le vacanze degli italiani a Natale 2013 A cura del Centro Studi TCI Dicembre 2013 Per comprendere cosa succederà in queste imminenti festività natalizie, in particolare nel periodo tra metà

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

Comunità Ospitali. gente che ama ospitare

Comunità Ospitali. gente che ama ospitare Comunità Ospitali gente che ama ospitare Cos'è una Comunità Ospitale? La Comunità Ospitale è un luogo e una destinazione in cui gli ospiti/turisti si sentono Cittadini seppure temporanei identificandosi

Dettagli

L attività congressuale del 2010

L attività congressuale del 2010 1 L attività congressuale del 2010 Per la città e la provincia di Firenze il turismo congressuale rappresenta uno dei segmenti di maggiore interesse, sia per la spesa media del turista congressuale che

Dettagli

DOMANDE FREQUENTI SULLE STRUTTURE RICETTIVE TURISTICHE

DOMANDE FREQUENTI SULLE STRUTTURE RICETTIVE TURISTICHE 1) Cosa è un attività Turistica Ricettiva? DOMANDE FREQUENTI SULLE STRUTTURE RICETTIVE TURISTICHE Si definisce attività Ricettiva Turistica quella diretta alla produzione ed all offerta al pubblico di

Dettagli

LA MONTAGNA COME LUOGO DELL ACCESSIBILITA PER PERSONE CON DIVERSE ABILITA

LA MONTAGNA COME LUOGO DELL ACCESSIBILITA PER PERSONE CON DIVERSE ABILITA LA MONTAGNA COME LUOGO DELL ACCESSIBILITA PER PERSONE CON DIVERSE ABILITA L ACCADEMIA DELLA MONTAGNA, CON IL COMITATO MONDIALI DELLA VALLE DI FIEMME E L APT LOCALE, PROMUOVE IL PROGETTO PILOTA FIEMME ACCESSIBILE

Dettagli

ATTIVITA DI BED AND BREAKFAST FAMILIARE. (L. r. 7 agosto 2013, n.27 e L n. 241/1990, art. 19) data di nascita / / cittadinanza sesso: M. F.

ATTIVITA DI BED AND BREAKFAST FAMILIARE. (L. r. 7 agosto 2013, n.27 e L n. 241/1990, art. 19) data di nascita / / cittadinanza sesso: M. F. Mod. SCIA B & B familiare REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO DEI SAPERI E DEI TALENTI SERVIZIO TURISMO Al COMUNE DI TARANTO Sportello Unico per le Attività produttive (SUAP)

Dettagli

Configurazioni del Bilancio Sociale. Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di

Configurazioni del Bilancio Sociale. Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di Configurazioni del Bilancio Sociale Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di interessi, deve fare i conti con un contesto ampio e complesso che esprime,

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

Marchio di Qualità per imprese alberghiere PREMESSA

Marchio di Qualità per imprese alberghiere PREMESSA Marchio di Qualità per imprese alberghiere PREMESSA Nell ottica di sviluppare la qualità del sistema ricettivo alberghiero della provincia, la Camera di commercio di Torino in collaborazione con Provincia

Dettagli

DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN

DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO DEI MERCATI DELLA VENDITA AL DETTAGLIO DELL ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS NATURALE Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 10 giugno

Dettagli

Turismo di Comunità in Val di Rabbi

Turismo di Comunità in Val di Rabbi Turismo di Comunità in Val di Rabbi Sintesi del progetto Il Turismo di Comunità : definizione Il turismo responsabile di comunità è una nuova forma di accoglienza turistica, recentemente sviluppatasi in

Dettagli

(L.R. n. 13/2007, artt. 28 e 31, come modificati dalla L.R. n. 17/2011).

(L.R. n. 13/2007, artt. 28 e 31, come modificati dalla L.R. n. 17/2011). ALLEGATO A (costituito da n. 8 pagine complessive) Linee guida concernenti modalità e termini di comunicazione, per via telematica - tramite il Portale del Turismo e del Made in Lazio www.ilmiolazio.it

Dettagli

DISCIPLINARE MARCHIO QUALITA YES!

DISCIPLINARE MARCHIO QUALITA YES! DISCIPLINARE MARCHIO QUALITA YES! AZIENDE ALBERGHIERE 1.0 PREMESSA Il marchio Yes! è un marchio di qualità ad adesione volontaria e gratuita attribuito dal 2004 dalla Camera di commercio di Torino alle

Dettagli

Annuario Statistico della Sardegna

Annuario Statistico della Sardegna Annuario Statistico della Sardegna TURISMO Turismo L Indagine sulla capacità degli esercizi ricettivi è una rilevazione censuaria condotta annualmente con l obiettivo di fotografare, al 31 dicembre di

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) DI BED AND BREAKFAST VARIAZIONE DELL ATTIVITA (da comunicare entro 15 giorni dalla variazione)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) DI BED AND BREAKFAST VARIAZIONE DELL ATTIVITA (da comunicare entro 15 giorni dalla variazione) SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) DI BED AND BREAKFAST VARIAZIONE DELL ATTIVITA (da comunicare entro 15 giorni dalla variazione) AL COMUNE DI FOSSATO DI VICO UFFICIO ATTIVITA PRODUTTIVE

Dettagli

1. IL SISTEMA DELL OSPITALITA NELLA PROVINCIA DI RIMINI

1. IL SISTEMA DELL OSPITALITA NELLA PROVINCIA DI RIMINI 1. IL SISTEMA DELL OSPITALITA NELLA PROVINCIA DI RIMINI E costituito da un offerta di 2.699 strutture 1 con caratteristiche di impresa e di oltre 13.000 abitazioni private ad uso turistico 2, ormai un

Dettagli

La Cets come metodo di lavoro

La Cets come metodo di lavoro Dalla CETS al Qualità Parco : l esperienza di un rapporto positivo tra operatori privati e Pnab 1 1 La Cets come metodo di lavoro La Carta europea del turismo sostenibile 2 progetto reale e condiviso con

Dettagli

DDL Disciplina dell attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B) CAPO I GENERALITÀ, DEFINIZIONI, REQUISITI

DDL Disciplina dell attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B) CAPO I GENERALITÀ, DEFINIZIONI, REQUISITI DDL Disciplina dell attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B) CAPO I GENERALITÀ, DEFINIZIONI, REQUISITI ARTICOLO 1 Generalità 1. La Regione Puglia favorisce lo sviluppo e la presenza su tutto il territorio

Dettagli

Bed & Breakfast in Lombardia

Bed & Breakfast in Lombardia Bed & Breakfast in Lombardia Angelo Zito Struttura Sistemi Turistici ed Imprese Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi Regione Lombardia e-mail: Angelo_Zito@regione.lombardia.it Bed and Breakfast,

Dettagli

Turismo e Innovazione Obiettivi e strumenti ALLEGATO 1

Turismo e Innovazione Obiettivi e strumenti ALLEGATO 1 AREA DI COORDINAMENTO POLITICHE PER IL TURISMO, COMMERCIO, E ATTIVITA' TERZIARIE VERSO IL PIANO REGIONALE DELLO SVILUPPO ECONOMICO 2006/2010 Turismo e Innovazione Obiettivi e strumenti ALLEGATO 1 LA PAGINA

Dettagli

Professionalità, consapevolezza e accoglienza: fattori strategici per lo sviluppo del turismo nel Lazio

Professionalità, consapevolezza e accoglienza: fattori strategici per lo sviluppo del turismo nel Lazio Professionalità, consapevolezza e accoglienza: fattori strategici per lo sviluppo del turismo nel Lazio Realizzato dall EURES Ricerche Economiche e Sociali in collaborazione con ATLAZIO Agenzia Regionale

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. SPORTELLO LAVORO Consorzio Sol.Co. Verona

CARTA DEI SERVIZI. SPORTELLO LAVORO Consorzio Sol.Co. Verona CARTA DEI SERVIZI SPORTELLO LAVORO Consorzio Sol.Co. Verona 1 COS E LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi è uno degli strumenti che un organizzazione utilizza per dare informazioni sulle attività che

Dettagli

DI M O N D R A G O N E (P R O V I N C I A D I C A S E R T A) C I T T À BED AND BREAKFAST REGOLAMENTO COMUNALE PER ATTIVITÀ DI

DI M O N D R A G O N E (P R O V I N C I A D I C A S E R T A) C I T T À BED AND BREAKFAST REGOLAMENTO COMUNALE PER ATTIVITÀ DI C I T T À DI M O N D R A G O N E (P R O V I N C I A D I C A S E R T A) REGOLAMENTO COMUNALE PER ATTIVITÀ DI BED AND BREAKFAST Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 56 del 04.11.2003 1 INDICE

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 LE CONSIDERAZIONI STRATEGICHE DA FARE SUI FORNITORI... 4 CONCENTRARSI SUGLI OBIETTIVI... 4 RIDURRE

Dettagli

La qualitàdel accoglienza turistica

La qualitàdel accoglienza turistica La qualitàdel accoglienza turistica Turismopertutti: l accoglienzadiqualitàel eccelenzadeiservizi Ciclodiseminariinfo-formativi Roma Febbraio-Luglio2014 Laqualitàpercepitadaicitadininelvivereilteritorio

Dettagli

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE

Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE - 1 - PREMESSA Il documento di partecipazione ha come oggetto la progettazione esecutiva

Dettagli

Turismo Veneto: il lago di Garda. Giovanni Altomare Direttore Federalberghi Garda Veneto Verona, 4 maggio 2012

Turismo Veneto: il lago di Garda. Giovanni Altomare Direttore Federalberghi Garda Veneto Verona, 4 maggio 2012 Turismo Veneto: il lago di Garda Giovanni Altomare Direttore Federalberghi Garda Veneto Verona, 4 maggio 2012 Il turismo in Italia Il turismo in Italia rappresenta il 9,5% del PIL, oltre 130 miliardi di

Dettagli

C O M U N E D I M O D I C A Provincia di Ragusa Patrimonio SEGRETERIA GENERALE

C O M U N E D I M O D I C A Provincia di Ragusa Patrimonio SEGRETERIA GENERALE dell Unità C O M U N E D I M O D I C A Provincia di Ragusa Patrimonio SEGRETERIA GENERALE LA CREAZIONE DELL URP DEL COMUNE DI MODICA 1. Intro L introduzione degli Uffici per le Relazioni con il Pubblico

Dettagli

CLUB DI PRODOTTO OSPITALITA GLAMOUR DOMANDA DI ADESIONE. alberghiero relais agriturismo

CLUB DI PRODOTTO OSPITALITA GLAMOUR DOMANDA DI ADESIONE. alberghiero relais agriturismo CLUB DI PRODOTTO OSPITALITA GLAMOUR DOMANDA DI ADESIONE Il sottoscritto/a nato/a il residente a via in qualità di gestore/titolare dell esercizio ricettivo: alberghiero relais agriturismo sotto l insegna

Dettagli

DISCIPLINARE E LINEE GUIDA per la partecipazione all iniziativa per la promozione della qualità dell accoglienza

DISCIPLINARE E LINEE GUIDA per la partecipazione all iniziativa per la promozione della qualità dell accoglienza COMUNE DI RAVENNA Assessorato al Turismo DISCIPLINARE E LINEE GUIDA per la partecipazione all iniziativa per la promozione della qualità dell accoglienza AREA PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO Servizio

Dettagli

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 1 PREMESSA Il CNSA riconosce e valorizza le specificità di ciascun Ente Locale, delle singole professionalità e delle

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER LA CLASSE QUARTA E QUINTA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER LA CLASSE QUARTA E QUINTA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER LA CLASSE QUARTA E QUINTA Questa programmazione didattica vuole semplicemente fornire uno strumento d aiuto e riflessione per i docenti di questa disciplina, in quanto non

Dettagli

INDAGINE STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE INDAGINE SUI SITI WEB

INDAGINE STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE INDAGINE SUI SITI WEB Comune di Venezia Assessorato alle Politiche della Residenza INDAGINE STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE INDAGINE SUI SITI WEB LUGLIO, 2008 SINTESI I successivi approfondimenti effettuati sulla presenza

Dettagli

REPORT DI SINTESI RELATIVO ALL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION ESEGUITA SUGLI OSPITI DELLA RSA BEATA PAOLA ANNO 2013

REPORT DI SINTESI RELATIVO ALL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION ESEGUITA SUGLI OSPITI DELLA RSA BEATA PAOLA ANNO 2013 REPORT DI SINTESI RELATIVO ALL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION ESEGUITA SUGLI OSPITI DELLA RSA BEATA PAOLA ANNO 2013 Periodo di somministrazione: novembre 2013 Raccolta ed elaborazione dati: 20 dicembre

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Ente proponente il progetto: CONGREGAZIONE SUORE ORSOLINE DEL SACRO CUORE DI MARIA Codice di accreditamento: NZ00039 Albo e classe

Dettagli

TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE. 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010

TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE. 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010 TURISMO SOCIALE E FAMIGLIE 3 Workshop preparatorio al Congresso BITES Rimini 31 luglio 2010 Chi siamo? Nuova Planetario Viaggi spa, è un azienda autonoma, che opera nel settore del turismo, ma è anche

Dettagli

web solutions Chi l ha detto che portali e GDS sono costosi e difficili da gestire? GPnet: non è mai stato così facile! web booking engine

web solutions Chi l ha detto che portali e GDS sono costosi e difficili da gestire? GPnet: non è mai stato così facile! web booking engine web booking engine web solutions aggiornamento tariffe nei portali monitoraggio concorrenza servizio editoriale Chi l ha detto che portali e GDS sono costosi e difficili da gestire? GPnet: non è mai stato

Dettagli

PROCEDURA GESTIONALE DIREZIONE PG SG.12 MONITORAGGIO DELLA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI

PROCEDURA GESTIONALE DIREZIONE PG SG.12 MONITORAGGIO DELLA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI PROCEDURA GESTIONALE DIREZIONE PG SG.12 MONITORAGGIO DELLA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI REV. n. DATA Motivo revisione Responsabile REDAZIONE Settore CID Responsabile VERIFICA Settore SG Responsabile APPROVAZIONE

Dettagli

Classificazione per l esercizio di attività extralberghiera di Bed and Breakfast o B&B in categoria Unica

Classificazione per l esercizio di attività extralberghiera di Bed and Breakfast o B&B in categoria Unica Pag. 1 di 5 Oggetto: - Legge Regione Lazio n 13 del 06/08/2007 s.m.i Regolamento Regionale Nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere n.8 del 7 agosto 2015 Classificazione per l esercizio

Dettagli

PORTALE WEB DEL TURISMO

PORTALE WEB DEL TURISMO PORTALE WEB DEL TURISMO 1 Novembre 2006 OBIETTIVI L Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera della Regione Puglia sta realizzando il portale web di promozione turistica. Il portale è uno strumento

Dettagli

APRIRE UN BED & BREAKFAST SEMINARIO PER GLI OPERATORI

APRIRE UN BED & BREAKFAST SEMINARIO PER GLI OPERATORI APRIRE UN BED & BREAKFAST SEMINARIO PER GLI OPERATORI Luca Mambretti Unità Organizzativa Turismo Programmazione e sviluppo iniziative a supporto dell'attrattività turistica del territorio e-mail: Luca_Mamabretti@regione.lombardia.it

Dettagli

L attività di affittacamere è disciplinata dalla Legge n.1111 del 16 giugno 1939. Per il suo esercizio non è previsto alcun

L attività di affittacamere è disciplinata dalla Legge n.1111 del 16 giugno 1939. Per il suo esercizio non è previsto alcun EXPO 2015 UN OPPORTUNITA DI BUSINESS: L ATTIVITA DI AFFITTACAMERE APPROFONDIMENTO TEMATICO DEL 16 MARZO 2015 a cura del Dott. Giuseppe Mancini L ATTIVITA DI AFFITTACAMERE Gli adempimenti civilistici e

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DEI CLIENTI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DEI CLIENTI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DEI CLIENTI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 ORIENTAMENTO ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE... 3 ASPETTATIVE E SODDISFAZIONE DEL CLIENTE... 3 MISURARE

Dettagli

Città di Agropoli. regolamento di esecuzione in materia di rilascio delle autorizzazioni per l esercizio di strutture ricettive extralberghiere

Città di Agropoli. regolamento di esecuzione in materia di rilascio delle autorizzazioni per l esercizio di strutture ricettive extralberghiere Provincia di Salerno regolamento di esecuzione in materia di rilascio delle autorizzazioni per l esercizio di strutture ricettive extralberghiere approvato con deliberazione consiliare n. 15 del 16/4/2004

Dettagli

particolari che verranno trattate in Regolamenti ad hoc.

particolari che verranno trattate in Regolamenti ad hoc. Relazione a Regolamento Regionale: degli standard qualitativi e delle dotazioni minime obbligatorie degli ostelli per la gioventù, delle case e appartamenti per vacanze, delle foresterie lombarde, delle

Dettagli

Progetto Montagna senza confini : la rete del turismo, il territorio come ecomuseo, per una vacanza in libertà

Progetto Montagna senza confini : la rete del turismo, il territorio come ecomuseo, per una vacanza in libertà Allegato B alla deliberazione consiliare n. 43 del 28 luglio 2010 Progetto Montagna senza confini : la rete del turismo, il territorio come ecomuseo, per una vacanza in libertà Premessa: La montagna friulana

Dettagli

OSSERVATORIO PROVINCIALE SUGLI STUDI DI SETTORE DIREZIONE DELLE ENTRATE PER LA VALLE D AOSTA

OSSERVATORIO PROVINCIALE SUGLI STUDI DI SETTORE DIREZIONE DELLE ENTRATE PER LA VALLE D AOSTA OSSERVATORIO PROVINCIALE SUGLI STUDI DI SETTORE DIREZIONE DELLE ENTRATE PER LA VALLE D AOSTA L Osservatorio provinciale sugli studi di settore ha svolto un lavoro di approfondimento sulla categoria alberghiera

Dettagli

Bando Educare con gli Oratori n 5 Anno 2015

Bando Educare con gli Oratori n 5 Anno 2015 Bando Educare con gli Oratori n 5 Anno 2015 100.000 per l individuazione di progetti di utilità sociale Finalità della Fondazione La Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus opera nella provincia di

Dettagli

1 Programmazione didattica

1 Programmazione didattica TURISTICO ALBERGHIERO RISTORAZIONE 1 Programmazione didattica PIANO DELLE ATTIVITÀ CLASSE PRIMA Conoscere le principali tecniche di comunicazione e accoglienza al front office. Finalità educative Gli argomenti

Dettagli

DIRITTO DEL TURISMO LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA

DIRITTO DEL TURISMO LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA 1 LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA 2 I PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI L.R. n. 28/78 Interventi della Regione per la promozione del turismo pugliese L.R. n. 12/89 Incentivazione regionale

Dettagli

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana)

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) FICTION DI PROTOTIPI Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) Le location ed i poli produttivi della serialità televisiva in Italia: un sistema romanocentrico

Dettagli

PROMOTRICE E PROMOTORE TURISTICO

PROMOTRICE E PROMOTORE TURISTICO Aggiornato il 9 luglio PROMOTRICE E PROMOTORE TURISTICO 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie...

Dettagli

INDICE. p. 3 AZIENDA. p. 4. FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua. p. 6 RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE

INDICE. p. 3 AZIENDA. p. 4. FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua. p. 6 RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE Indice INDICE AZIENDA FORMAZIONE - Formazione Finanziata - Formazione Obbligatoria - Formazione Continua RICERCA E SELEZIONE DEL PERSONALE CONSULENZA - Risorse Umane - Sviluppo Organizzativo - Commerciale

Dettagli

XVII MEETING REGIONALE CNA PENSIONATI EMILIA ROMAGNA TURISMO SOCIALE E MARKETING TERRITORIALE

XVII MEETING REGIONALE CNA PENSIONATI EMILIA ROMAGNA TURISMO SOCIALE E MARKETING TERRITORIALE XVII MEETING REGIONALE CNA PENSIONATI EMILIA ROMAGNA TURISMO SOCIALE E MARKETING TERRITORIALE Relazione del Presidente Regionale CNA Pensionati- Giovanni Giungi A noi viene voglia, nonostante questa valle

Dettagli

Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini

Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini Risultati dell indagine 2014 Ricerca commissionata dalla Presidente Giovani Albergatori Trentini dott. Francesca Maffei a cura dell Ufficio Marketing

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 19 MARZO 2015 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità Prot. nr. 1617 BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità In esecuzione della Determinazione del Responsabile dell Area Amministrativa

Dettagli

Benvenuto! COME AVVIARE E GESTIRE GLI AFFITTI BREVI SHORT LETS IN ITALIA

Benvenuto! COME AVVIARE E GESTIRE GLI AFFITTI BREVI SHORT LETS IN ITALIA Benvenuto! Introduzione a: COME AVVIARE E GESTIRE GLI AFFITTI BREVI SHORT LETS IN ITALIA Autrici: Rita Apollonio e Giulia Carosella Gli Affitti Brevi, ieri e oggi La nostra pubblicazione I moduli Le autrici

Dettagli

REGOLAMENTO VIAGGI D ISTRUZIONE

REGOLAMENTO VIAGGI D ISTRUZIONE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE LUIGI EINAUDI Via Savonarola, 32-44121 Ferrara REGOLAMENTO VIAGGI D ISTRUZIONE I viaggi d istruzione fanno parte integrante della programmazione educativa e didattica in quanto

Dettagli

Progetto Organizzativo

Progetto Organizzativo Progetto Organizzativo CRITERI DI ACCESSO AL SERVIZIO Il bambino per il quale si richiede il servizio deve avere un età compresa dai 3 mesi e i 13 anni. Date le esigenze delle famiglie, punti di forza

Dettagli

DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA.

DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA. FOODING ACTION 5.5.1 Development of a CRM (Customer relationship management P5 Chamber of commerce of Bari: ESPERIENZA DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA. La Camera di Commercio di Bari, nell ambito del

Dettagli

LE FATTORIEF DIDATTICHE

LE FATTORIEF DIDATTICHE LE FATTORIEF DIDATTICHE Educazione alla campagna amica Opuscolo realizzato nell ambito del progetto di consulenza alla gestione Il riorientamento dell impresa agricola tramite l analisi economica - L.R.37/99

Dettagli

QUESTIONARIO DI PERCEZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

QUESTIONARIO DI PERCEZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo A. Da Rosciate via Codussi, 7 24124 Bergamo C.F. 95118530161 Tel 035243373 Fax: 035270323 e-mail: segreteria@darosciate.it

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA Le nostre scuole dell'infanzia, in continuità con le scelte già espresse nel POF, hanno definito, attraverso una riflessione avvenuta in più incontri tra genitori

Dettagli

Consorzio Privatassistenza Cooperativa LA LUCE Via Roma 49, 21053 Castellanza (VA)

Consorzio Privatassistenza Cooperativa LA LUCE Via Roma 49, 21053 Castellanza (VA) Carta dei Servizi Consorzio Privatassistenza Cooperativa LA LUCE Via Roma 49, 21053 Castellanza (VA) PAGINA 2 CARTA DEI SERVIZI Indice 2 Premesse 2 Principi della Carta dei Servizi 3 Obiettivi dei Servizi

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea Si tratta di un esperienza di ricerca

Dettagli

BANDIERE ARANCIONI da certificazione a opportunità di sviluppo territoriale - 17 MARZO 2008 -

BANDIERE ARANCIONI da certificazione a opportunità di sviluppo territoriale - 17 MARZO 2008 - BANDIERE ARANCIONI da certificazione a opportunità di sviluppo territoriale - 17 MARZO 2008 - IL TOURING CLUB ITALIANO IL SISTEMA BANDIERE ARANCIONI IL PERCORSO DI VALUTAZIONE LA BANDIERA ARANCIONE IL

Dettagli

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere IL PROGETTO F.A.T.A. Il progetto FATA, Formazione e Aggiornamento sui Temi dell Accessibilità, costituisce la naturale prosecuzione del Progetto Parchi Accessibili (2003-2006), del quale condivide principi,

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO. Servizio Turismo e Sport I.S. per le politiche turistiche provinciali

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO. Servizio Turismo e Sport I.S. per le politiche turistiche provinciali PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Servizio Turismo e Sport I.S. per le politiche turistiche provinciali Turismo in Trentino Rapporto 2015 Progettazione Rapporto di ricerca e testi a cura di Gianfranco Betta

Dettagli

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna A r e a F o r m a z i o n e U n a p r o p o s t a f o r m a t i v a p e r i l t e r z o s e t t o r e C o m e f a r e p r o g e t t a z i o n e A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia

Dettagli

Tel./Fax 081.760.72.23 e-mail: athena@na.camcom.it

Tel./Fax 081.760.72.23 e-mail: athena@na.camcom.it COME FARE PER.. ITER BUROCRATICO PER LA CREAZIONE D IMPRESA Tel./Fax 081.760.72.23 e-mail: athena@na.camcom.it . APRIRE UN BED&BREAKFAST GUIDA PRATICA Il "Bed & Breakfast" (letteralmente "letto e prima

Dettagli

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità Convegno rivolto a dirigenti e personale docente della scuola Fondazione CUOA Altavilla Vicentina, 21 maggio 2008 15.00 18.00 1 Il 21 maggio scorso, la Fondazione

Dettagli

Booking di destinazione con interfaccia PMS - Booking Engine - Channel Manager - Communicator

Booking di destinazione con interfaccia PMS - Booking Engine - Channel Manager - Communicator Booking di destinazione con interfaccia PMS - Booking Engine - Channel Manager - Communicator Azienda ericsoft nasce nel 1995 con l obiettivo di migliorare le performance delle strutture ricettive. In

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli