SEGRETARIATO SOCIALE E NUOVO WELFARE

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3 SEGRETARIATO SOCIALE E NUOVO WELFARE

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5 INDICE Prefazione, Dott. Salvatore Capone, Assessore Sicurezza e Qualità Sociale Provincia di Lecce... p. I Parte I Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo welfare : resoconto stenografico... p. 7 Interventi: Avv. Alessandro Nocco, Esperto politiche sociali Provincia di Lecce Moderatore Dott. Giancarlo Ciricugno, Direttore Agenzia Assistenza Tecnica agli Enti Locali Provincia di Lecce Dott. Salvatore Capone, Assessore alla Sicurezza e Qualità Sociale Provincia di Lecce Dott.sa Ada Spina, Assessore alle Politiche Sociali Provincia di Brindisi Dott. Roberto Marti, Assessore alle Politiche Sociali Città di Lecce Prof. Franco Dalla Mura, Professore dell Università di Verona Dott. Stefano Fabbiano, Assessore politiche sociali Provincia di Taranto Dott. Antonio Facchini, Dirigente Ufficio di Piano Comune di Casarano Dott.sa Beatrice Sances, Responsabile Consultorio Familiare di Gallipoli Don Franco Gagliano, Fondazione Bartolo Longo di Francavilla Anna Rita Serafini, Assessore ai Servizi Sociali - Comune di Melendugno Renata Santese, Dirigente Servizi Sociali del Comune di Galatone Dott. Giuseppe Milanese, Direttore dell Azienda Speciale del Vimercatese provincia di Milano Dott.ssa Luisa Gorgoni, Vice Presidente AS.N.A.S. Dott.ssa Anna Lisa Spinaci, Assistente Sociale Comune di Pesaro Dott.ssa Serenella Molendini, Consigliera Pari Opportunità Provincia di Lecce Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

6 Dott. Giuseppe Colafati, Assessore Politiche Sociali Comune di Poggiardo Dott. Luigi Circhetta, Operatore Consultoriale AUSL LE/1 Dott. Mario Distante, Dirigente Ufficio di Piano del Comune di Galatina Dott. Vito Gigante, Coordinatore Aria Servizi Sociali AUSL LE/2 Dott. Aldo Schiavano, Dirigente di Distretto AUSL LE/2 Parte II Il Corso di Formazione Il Segretariato Sociale: funzioni, regole, organizzazione Presentazione.... p. 95 Il segretariato sociale: funzioni, regole, organizzazione. Presentazione della prof.ssa Geneviève Ninnin, coordinatrice didattica.. p. 96 La metodologia del segretariato sociale. A cura della prof.ssa Anna Tamburini.... p. 99 Strumenti per la progettazione di un servizio di segretariato sociale. A cura del prof. Giuseppe Trevisi... p. 102 Brevi riflessioni sul segretariato sociale... p. 106 Il giudizio dei partecipanti.... p. 115 Le tesine dei gruppi di lavoro... p. 121 L Archivio fotografico Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

7 Segretariato Sociale e nuovo Welfare PREFAZIONE Salvatore Capone, Assessore Alla Sicurezza e Qualità Sociale Provincia di Lecce Il Corso, promosso d'intesa con l Agenzia per l'assistenza Tecnica agli Enti Locali, rientra in una strategia complessiva della Provincia, e in particolare dell'assessorato alla Sicurezza e Qualità Sociale, volta al sostegno, all implementazione, ed allo sviluppo dei nuovi Sistemi Integrati Locali di welfare, introdotti dalla L, 328/2000 e dalla L.R. 17/2003, e, da ultimo, normati dalla L.R. 19/2006. La molteplicità dei Comuni e la conseguente frammentazione territoriale, in dieci Ambiti Distrettuali, oltre che le competenze proprie istituzionali, hanno richiesto che la Provincia, Ente intermedio di coordinamento, formazione e supporto, si ponesse quale interlocutore sovrambito, trasversale rispetto ai singoli sistemi locali, nella definizione delle scelte di politica sociale territoriali, con l'obiettivo di favorirne la omogeneità, la proiezione qualitativa e l efficacia complessiva sul territorio. Ciò si è tradotto, da tempo, in una progettualità mirata, che non solo ha posto le basi di un necessario Sistema Informativo Sociale, correlato ad un Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali, a servizio dell intero territorio, ma ha rafforzato, attraverso l apporto di risorse umane qualificate e competenti, la rete territoriale dei servizi, accompagnando ed orientando il processo di pianificazione, tuttora in atto. In tale contesto, il Servizio di Segretariato Sociale costituisce, oltre che un livello essenziale di assistenza (LIVEAS), anche uno snodo imprescindibile dalla cui funzionalità può dipendere la funzionalità stessa dei nuovi sistemi di servizi alla persona, ancora in fase di primo avvio e sperimentazione. Attraverso tale servizio, infatti, si rende effettivo il circuito osmotico tra chi è chiamalo ad organizzare l offerta dei servizi e le comunità locali, coloro che richiedono i servizi, denunciando un bisogno. Il Segretariato non è solo il luogo dell ascolto, dell informazione, dell orientamento, ma soprattutto dell accesso alle prestazioni e servizi, e del reclamo per la loro, eventuale, mancata efficienza. Per tali ragioni, nel proseguire l'azione storicamente intrapresa, con l apporto prezioso dell Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali, si è ritenuto di focalizzare, da subito, l'attenzione su tale servizio primario, nella consapevolezza che ogni disfunzione, che lo interessi, ricada immancabilmente sui soggetti deboli delle nostre municipalità. Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali I

8 Segretariato Sociale e nuovo Welfare La qualità dei docenti, e di quanti hanno partecipato, unitamente agli elaborati, prodotti durante il corso, rendono ancora più significativa l'esperienza effettuata. In tale direzione, la Provincia intende proseguire, assicurando, in un'ottica di sussidiarietà, il proprio contributo per la realizzazione del nuovo welfare. II Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

9 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare PARTE I GIORNATA DI STUDIO L ENTE LOCALE PROTAGONISTA DEL NUOVO WELFARE Lecce, 21 marzo 2006 Resoconto stenografico Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali 7

10 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare 8 Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

11 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare ATTI DELLA GIORNATA DI STUDIO AVV. ALESSANDRO NOCCO, Esperto politiche sociali Provincia di Lecce Buongiorno a tutti. Benvenuti a questo forum di apertura del corso di formazione ed aggiornamento promosso dall Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali e Assessorato alla Sicurezza e Qualità Sociale. E un momento importante quello in cui ci troviamo, un momento di transizione, di passaggio dal vecchio sistema di assistenza ancora esistente, praticato nei nostri territori, nei nostri comuni, al nuovo sistema locale di welfare che sta per sorgere ed attuarsi nel territorio di questa provincia e nel territorio della regione Puglia. Il prossimo 6 aprile saranno approvati gli ultimi piani di zona, che ancora attendono definitiva approvazione, e si darà avvio, su tutto il territorio della Puglia e in particolare delle province di Lecce, Brindisi e Taranto all attuazione del nuovo sistema integrato dei servizi alla persona. E una fase delicata e importante, perché si corre il rischio di riproporre vecchi modelli in nuovi contenitori piuttosto che lanciare nuovi modelli abbandonando i vecchi contenitori e i vecchi schemi. Si corre il rischio, si corre il pericolo di riproporre, abitudinariamente, forse comodamente, esperienze già fatte, piuttosto che di inventarne e costruirne di nuove, rispondere alla sfida della legge 328/2000, della legge regionale 17, del prossimo Testo di legge sul sistema integrato, sulla dignità delle persone che la Regione Puglia ha già approvato in giunta nello scorso febbraio - e che si appresta definitivamente ad approvare in consiglio regionale. Quindi, è un momento importante, è un momento delicato, un momento di grande sfida; in questo delicato momento di passaggio, di transizione, di traghettamento dal vecchio sistema al nuovo sistema, l Assessorato alla Sicurezza e Qualità Sociale della Provincia di Lecce, con il preziosissimo supporto della Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali, che sta svolgendo ormai da alcuni anni un lavoro egregio sul territorio della provincia, ha voluto promuovere un percorso di formazione strategico per i dirigenti, gli amministratori, gli operatori sociali per promuovere cambiamento, promuovere innovazione, accompagnare e facilitare i delicati e complessi processi che dovranno verificarsi da qui alle prossime settimane, ai prossimi mesi. L Agenzia, l Assessorato hanno voluto, quindi, raccogliere la sfida di questo momento storico e rilanciarla. Questo è nella tradizione della Provincia di Lecce che, già quando ancora la 328 non era legge, annunciava la riforma e attivava percorsi formativi, allora, senza neppure avere il dono della Agenzia Enti Locali, oggi, attraverso questo strumento prezioso che è rappresentato dalla Agenzia di Assistenza agli Enti Locali. Questo percorso, che è destinato innanzitutto ai dirigenti e agli amministratori locali, si apre alle aziende sanitarie, si apre anche ad altre professionalità che si Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali 9

12 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare stanno impegnando in questo settore. Sono nostri graditi ospiti oggi anche gli allievi dei corsi di management sul Sistema integrato dei servizi alla persona promosso da ENAIP che stanno preparandosi a diventare figure chiave, figure di regia nei sistemi locali di welfare. Come sono nostri amici, colleghi, graditi ospiti anche gli operatori della AUSL, dei servizi della giustizia, con cui sempre abbiamo costruito insieme modelli comuni e condivisi di cambiamento. Un altra novità riguarda la giornata di oggi ma riguarderà i prossimi appuntamenti e lo sforzo che l Assessorato alla Sicurezza e Qualità Sociale e l Agenzia Enti Locali intendono realizzare: il coinvolgimento, la coproduzione, la co-promozione di iniziative con altre due Province: la Provincia di Brindisi e la Provincia di Taranto. Si tratta di un altra sfida importante, quella che è stata definita la sfida del grande Salento, o, se volete, la sfida dell area ionico - salentina. Anche nelle politiche di welfare, la Provincia di Lecce, la Provincia di Brindisi, la Provincia di Taranto hanno inteso raccogliere la sfida del cambiamento e hanno inteso raccoglierla all unisono, insieme, condividendola. Quindi, anche per questo, l incontro di oggi è un momento importante perché segna una tappa nuova, a cui evidentemente si darà seguito in maniera straordinaria da qui ai tempi immediatamente successivi. Proprio in questo stesso mese, entro la fine di marzo, sarà presentato a Taranto un documento congiunto degli Assessorati alle Politiche Sociali delle tre province che avvierà la fase di cambiamento, di rinnovo strategico di questo territorio anche nelle politiche di welfare. E un altro esempio, un altro segno di una volontà comune di rilanciare il cambiamento. Se non si opera insieme, non solo in aree vaste come è la stessa provincia, ma in aree ancora più estese e più vaste, come è il grande Salento, l area ionico - salentina, i cambiamenti non si possono realizzare. Abbiamo già qui con noi l Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Brindisi, Ada Spina, che salutiamo; ci raggiungerà a breve l Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Taranto, Stefano Fabiano, e naturalmente sarà con noi per il resto della giornata; è con noi a questo tavolo l Assessore alle Politiche Sociali della Città di Lecce, Roberto Marti, che non solo rappresenta la città capoluogo che ci ospita, ma rappresenta anche i dieci ambiti territoriali della Provincia di Lecce che sono impegnati, ancora in questi giorni, nella ultima definizione, o addirittura già dell avvio, dei processi di implementazione dei sistemi locali di welfare. Al mio fianco - molti di voi già lo conoscono bene - il direttore dell Agenzia Enti Locali, dott. Giancarlo Ciricugno, a cui va dato merito di questo sforzo compiuto dall Agenzia di proporsi e di offrire servizi operativi e completi al territorio, e poi i due amici, i due esperti che sono qui con noi: intanto, il dott. Giuseppe Milanese, direttore dell Azienda Speciale di Vimercate, che presenterà un esperienza specifica, strategica del suo territorio e poi un ospite, che per il Salento è ormai 10 Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

13 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare amico, un ospite gradito, con cui abbiamo consuetudine da diversi anni, una persona che a livello nazionale rappresenta un riferimento in materia di servizi di welfare: il prof. Franco Dalla Mura, che ringraziamo di avere accettato di essere qui. Il prof. Dalla Mura è docente di diritto amministrativo all Università di Verona, dove lavora proprio nel settore dei servizi alla persona, è stato dirigente di servizi sociali, è uno dei consulenti, degli esperti delle più grosse organizzazioni e istituzioni italiane, e soprattutto, da ultimo, negli ultimi due anni è stato anche chiamato a un delicato servizio aggiuntivo, quello di Assessore alle Politiche Sociali della Città di Verona. In qualità di tecnico, di esperto, l Amministrazione di Verona non poteva compiere scelta più ammirevole, più oculata, per avviare il cambiamento anche delle politiche di welfare in quel territorio. Naturalmente, non vi devo presentare l Assessore Capone, che è il nostro riferimento ormai da diversi anni - prima da Vicepresidente della Provincia e oggi da Assessore alla Sicurezza e Qualità Sociale - dei processi di cambiamento che si stanno verificando nei sistemi di welfare di questo territorio. Bene, l ente locale protagonista di questo cambiamento, protagonista del nuovo welfare. Un ente locale che diventi protagonista del cambiamento e del nuovo welfare è un ente locale che si candida alla sua trasformazione, al suo mutamento, al suo rinnovamento; non è un ente locale che si arrocca su posizioni precostituite, che si arrocca ancora sulla logica municipalistica che fin qui l ha pervaso. Il coraggio di questo cambiamento, il coraggio di raccogliere la sfida è l invito che ci proverrà da questo forum, da questo seminario di oggi e dagli altri appuntamenti che l Agenzia di Assistenza Tecnica ha promosso durante questo anno fino al prossimo autunno. Io mi fermo qui, vorrei subito dare la parola al direttore dell Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali, dott. Giancarlo Ciricugno. DOTT. GIANCARLO CIRICUGNO, Direttore Agenzia Assistenza Tecnica agli Enti Locali Provincia di Lecce Saluto tutti voi, e vi ringrazio per la partecipazione. Un ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni presenti, l Assessore Spina, l Assessore Marti, l Assessore della Provincia di Taranto, Fabiano. Era atteso l Assessore regionale, ma c è consiglio regionale. Un ringraziamento particolare all Assessore Salvatore Capone, che ha voluto utilizzare l Agenzia per un percorso che avviasse un momento di riflessione a più menti su un nuovo modello di organizzazione dei servizi sociali del territorio, come diceva Nocco - per un territorio più vasto, quello del grande Salento, che ormai è diventato un cavallo di battaglia per l attuale amministrazione provinciale. Ringraziamento per aver favorito questa riflessione, dalla quale riteniamo che possano scaturire degli spunti utili per le fasi successive, cioè per le fasi di Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali 11

14 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare esecuzione nella realizzazione del nuovo welfare, di questo nuovo modello che - diceva bene Alessandro Nocco - rappresenta una rivoluzione che il legislatore ha avviato alla fine del secolo scorso, nel 2000, in una fase di crisi dello stato sociale e con l intuizione di coinvolgere tutti gli attori che partecipavano a questo sistema, disciplinando il tutto in una apposita normativa. Il prof. Dalla Mura - che ringrazio per la sua presenza - vi parlerà di questa impostazione voluta dal legislatore della quale ha abbondantemente trattato in un suo libro - che io ho sfogliato professore, ma non letto. Prendo atto che il mio pensiero ha molti punti in comune con quanto riportato dalla Sua prefazione: io, spesso, vado ripetendo che le rivoluzioni, i cambiamenti non si attuano con decreto; ho letto che anche Lei afferma che oltre ad esserci la necessità che le norme vengano recepite, c è bisogno del coinvolgimento degli attori sociali, affinché il cambiamento e le novità si traducano in atti concreti. Questo è il motivo della riunione odierna, cioè mettere tutte insieme istituzioni, associazioni, operatori del settore affinché da un dibattito si possano scambiare delle informazioni - diceva bene un filosofo contemporaneo quando affermava che le informazioni sono quelle che poi determinano le scelte dell uomo. Dalle informazioni, dallo scambio di notizie possiamo prendere il seme per il cambiamento e per avviare nuovi percorsi per i quali molto spesso siamo impreparati. Nocco aveva ragione quando diceva che la novità deve rimuovere le incrostazioni di una concezione municipalistica, di una concezione chiusa, in cui si interviene a posteriori per soddisfare il bisogno e non lo si previene. Essendo chiamate ad assicurare servizi pubblici, le amministrazioni locali devono essere in grado di percepire quello di cui ha bisogno il cittadino utente - come viene definito ormai da più parte. Credo che la legge 328 racchiuda in sé tutte queste concezioni nuove di rapportarsi con la comunità, con il cittadino e garantirgli i servizi alla persona. Quindi, una riflessione - dicevo - a più menti, partendo da quelle che sono le norme basilari, i principi della legge che poi in parte vengono ripresi ed esaltati nel disegno di legge che è stato approvato dalla giunta regionale il 7 febbraio di quest anno di cui il prof. Dalla Mura, nella sua relazione, probabilmente, traccerà anche le linee fondamentali: cioè il principio di famiglia, il principio della dignità delle persone, le politiche abitative, il difensore regionale per i minori, le politiche legate al fenomeno dell immigrazione, la formazione degli operatori in un mutato contesto economico-sociale che richiede un arricchimento delle conoscenze, delle competenze, un nuovo modo di porsi nei confronti della comunità. Quindi, l Assessore va ringraziato soprattutto per questo, perché, forse, per primo in Puglia, ha avvertito l esigenza di avviare un percorso formativo rivolto agli operatori dei servizi sociali. Credo che di questo bisogna darne atto, perché la Provincia di Lecce parte con tempestività, e parte con le idee chiare su quello che vuole fare e 12 Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

15 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare ci auguriamo - così come mi anticipava l Assessore Capone ieri - che anche le altre Province possano essere coinvolte in questo percorso affinché l omogeneità degli interventi sul territorio risulti la carta vincente del pubblico intervento a favore dei servizi che il legislatore ha voluto fossero ispirati alla qualità ed alla efficacia della azione amministrativa. Il professore Dalla Mura riprenderà l argomento, parlando della carta dei servizi ed approfondendo le varie problematiche, compresa quella del rapporto col terzo settore che entra a pieno titolo a far parte del sistema con il quale bisogna rapportarsi e capire quali sono i limiti - lo dice Dalla Mura nel suo libro, quando a un certo punto osserva che alcune realtà cercano di esternalizzare il tutto, ma alcuni servizi non vanno, o non sarebbe opportuno che venissero esternalizzati, come il servizio sociale professionale ritengo io, di cui il Comune deve conservare, a mio parere, gelosamente la titolarità e la gestione diretta attraverso, come dicevamo prima, la professionalizzazione, la qualificazione e l aggiornamento costante degli operatori. Questo è lo spirito dell appuntamento odierno, per una riflessione che partendo dall esperienza di Vimercate, che sarà illustrata dal dott. Giuseppe Milanese, direttore della Azienda Speciale Consortile, che porrà alla vostra attenzione la sua esperienza, andando a specificare quali sono le economie di scala nella realizzazione del servizio in forma associata. L esperienza di Vimercate sarà soprattutto utile per comprendere la cultura e cosa bisogna fare, perché i comuni si mettano insieme non per rimuovere il campanile, ma per far suonare insieme tutte le campane dei vari campanili di un circondario. Il problema è questo: il campanile rimane, nessuno lo scipperà o lo porterà via, ma le campane devono suonare in maniera unitaria affinché il suono sia ancora più fragoroso e i risultati siano ancora più efficienti nella direzione delle aspettative della gente e della comunità. L azienda speciale utilizzata da Vimercate è una delle modalità di gestione dei servizi pubblici - gli amministratori pubblici sicuramente conoscono la materia, ricorderanno che insieme alle aziende speciali ci sono le istituzioni - come nel caso della nostra Agenzia - un altra modalità di gestione dei servizi pubblici locali che si assomiglia in parte all azienda speciale, che ha come unica differenza il fatto che - a differenza dell Istituzione - l azienda speciale ha personalità giuridica. Per passare poi alle società, l esperienza della società che troverete raccolta nelle copie di un Power Point che potremo anche proiettare se riterrete nel pomeriggio, ma che sarebbero dovute essere illustrate dal dott. Cavagnini, direttore di questa società consortile, che purtroppo per motivi imprevisti e sopraggiunti non può essere qui da noi. E un altra modalità di esperienza, quella che dicevo prima della società consortile, che nasce grazie a una cultura consolidata associata - dice Cavagnini nella sua presentazione dei servizi all interno della comunità montana - e che è caratterizzata dai requisiti della agilità, Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali 13

16 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare della snellezza, dell efficacia e dell efficienza e dei ridotti costi di gestione. Il problema credo che sia proprio questo: come ridurre i costi gestione, cioè, come si fa, con scarse risorse, che ormai caratterizzano i bilanci dell ente locale, a garantire servizi adeguati alla persona e alla comunità? La scommessa è su questo terreno: se riusciremo a vincere questa scommessa attraverso economia di scala, con l utilizzazione al massimo delle risorse disponibili avremo compiuto la nostra missione. Molto spesso le pubbliche amministrazioni registrano inefficacia e sprechi che, spesso, si materializzano nella sovrapposizione degli interventi. Bisogna capire quale è la via per ottimizzare gli interventi. Credo che la ratio del legislatore della legge 328 del 2000 sia proprio quella di evitare inutili sovrapposizioni e sprechi negli interventi. Su questo argomento sarà utile aprire una riflessione questa mattina: lo avvierà la dottoressa Spinaci nella sua relazione. Il segretariato è una nuova diramazione dell URP, dell Informagiovani o qualcosa di diverso? E qualcosa di diverso, la risposta è chiara, ma su questi problemi bisogna soffermarsi e cercare di dare garanzia nella risposta della ottimizzazione dell intervento, perché se così non facessimo, probabilmente le risposte saranno sempre più scarse, saranno sempre insufficienti, e ci costituiamo un alibi inossidabile, perché molto spesso l amministratore quando non si riesce a fare qualcosa ricorre alla formula : si ma non ci sono soldi! E troppo semplice così, bisogna capire come recuperare le risorse e come utilizzarle. Il vero miracolo è questo, altri miracoli non ce ne sono, cioè con le risorse disponibili bisogna cercare di assicurare il massimo della qualità e garantire i servizi così come il cittadino si attende. Credo che possa, dopo questa breve introduzione, avviarmi alla fase finale del mio saluto, introducendo il programma che caratterizzerà gli appuntamenti formativi che rappresentano una prima fase di un impegno più ampio, per specificare quali sono gli obiettivi - cioè noi andiamo a cogliere i vari momenti della 328, cioè quello dei bisogni, quindi collegati alla programmazione, avremo un nuovo appuntamento con il prof. Dalla Mura il 3-4 aprile in cui parleremo della programmazione, della progettazione. Dalla Mura vi spiegherà in quella sede - stamattina magari lo accennerà - quale è il ruolo del profit e del non-profit nel momento della programmazione, come rendere più efficaci gli interventi nella redazione e nella gestione dei piani di zona, come andare a individuare i servizi di livelli essenziali, peraltro requisito che il legislatore ha voluto; perché in un sistema che va al di là del bisogno e che ha come obiettivo la partecipazione attiva del cittadino, questo della programmazione del livello essenziale è un momento cardine della riforma che va approfondito in maniera adeguata così come sarà approfondito attraverso un corso limitato a n. 50 partecipanti, rappresentanti dei dieci ambiti di zona che saranno selezionati nei prossimi giorni - e questa credo Assessore che possa essere anche la platea idonea per capire su quale 14 Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

17 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare base andiamo a selezionare i 50 partecipanti, cioè cercando di privilegiare competenze già consolidate, probabilmente, la convinzione di andare a giocare - come diceva Nocco - una scommessa, partire con una scommessa che dovrà, alla fine del percorso, risultare vincente: cioè quella di portare a casa un modello di segretariato sociale, che sia compatibile con la legge da una parte e compatibile con le aspettative della comunità dall altra; per poi chiudere un percorso formativo, con un intervento sulla qualità dei servizi, sulla carta dei servizi e sulla valutazione. Questo è il percorso che ci siamo prefissi. Credo che su questo terreno non possiamo permetterci il lusso di sbagliare, perché è in ballo il destino della povera gente, e la gente non è un numero, un entità astratta, ma è quella in carne ed ossa con cui voi, assistenti sociali, in decenni di attività vi siete sempre confrontati cercando di alleviarne le sofferenze con i necessari interventi. Le Istituzioni hanno il dovere di essere al servizio dei più deboli, al fianco dei bisognosi, affinché a tutti venga garantito un futuro migliore nella dignità e nel rispetto della persona. Grazie. AVV. ALESSANDRO NOCCO, moderatore Grazie al dott. Ciricugno per il suo saluto introduttivo e anche perché sta credendo a questa iniziativa. Naturalmente l Agenzia di Assistenza Tecnica si occupa di tutti i settori della Pubblica Amministrazione, ma da qualche tempo sta puntando, d intesa con l Assessorato alla Sicurezza e Qualità Sociale, proprio sulle politiche di welfare perché ha preso consapevolezza della fase di transizione di cui dicevamo, di cambiamento, che deve essere necessariamente accompagnata in modo virtuoso. Diamo subito la parola all Assessore Salvatore Capone alla Sicurezza e Qualità Sociale della Provincia di Lecce. DOTT. SALVATORE CAPONE, Assessore alla Sicurezza e Qualità Sociale Provincia di Lecce Grazie. Io penso che il momento che questa mattina stiamo vivendo è un momento centrale all interno di quello che può essere un percorso ormai stabilito, stabilito dalla norma, stabilito da un percorso istituzionale obbligatorio, che ci vede protagonisti e che ci dovrà vedere sempre più protagonisti. La Provincia di Lecce insieme all Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali - e ringrazio il suo direttore - sta promuovendo oggi in modo aperto, in seduta plenaria, questa apertura di attività formativa, che ci vedrà protagonisti in questo primo grande modulo fino a settembre prossimo, e che man mano, a moduli diversi, con interlocutori diversi anche per certi aspetti, toccheremo argomenti puntuali, specifici che, a livello centrale, i singoli territori porteranno Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali 15

18 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare come contributi per capire come si sta procedendo, ma capire anche quale è il modello idoneo da portare avanti all interno delle singole realtà del piano di zona. Quindi, è un percorso di formazione che, a nostro parere, così come se ne possono fare tanti altri, ha la necessità di essere definito, portato avanti parallelamente a ciò che sta accadendo e a ciò che potrà accadere all interno dei piani di zona di questa provincia: un attività che la Provincia di Lecce realizza attraverso l Istituzione Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali che è protagonista all interno di una funzione specifica, di una competenza specifica che anche dal punto di vista normativo gli viene data. Nel momento in cui si è proposto, la giunta regionale ha adottato una nuova legge - quadro sui servizi sociali, partendo si dalla 17 ma inserendola in una nuova filosofia - la possiamo chiamare legge - quadro ai servi sociali vera e propria, inserendo e abrogando una serie di pezzi di altre leggi o addirittura altre leggi più complete. La funzione di un ente che è stata, come sappiamo, gran parte di voi lo sanno, di indirizzo, di coordinamento, ma anche di accompagnamento e sostegno all azione difficile e complessa che ha visto il territorio - gli enti locali in primis - complessivamente coinvolto; questa azione che oggi diventa un azione puntuale perché entriamo nel merito essenziale della attività che dovrà essere fatta all interno dei singoli territori, un territorio che si presenta in modo frastagliato nella sua composizione, che può essere per certi versi un punto di forza, per altri un limite, quello di avere dieci piani di zona, 97 comuni, tantissime realtà con le quali bisogna colloquiare; quindi, pensiamo un po quanto significa oggi questo rispetto alla gestione vera e propria - come faceva riferimento il direttore Ciricugno, capire perfettamente oggi cosa significa utilizzare al meglio, gestire le risorse disponibili, quindi gestire i servizi alla persona dai quali non possiamo sicuramente sfuggire. Sicuramente non possiamo, in modo esclusivo, chiuderci solo dicendo che abbiamo quelle risorse e basta. Dobbiamo pensare - e questa è la nostra lungimiranza - e definire anche la stessa gestione dei piani di zona in funzione di quelli che possono essere anche gli obiettivi a medio e lungo termine rispetto alla gestione del welfare in un territorio e non può essere esclusivamente quello della gestione del piano di zona. Direte stiamo andando troppo avanti, no! Proprio questo deve essere l approccio alla nuova costituzione del welfare, perché se noi pensiamo che l attivazione, o quanto contenuto all interno del piano di zona, è il meglio o è il punto di partenza e di arrivo, rispetto a quanto ci compete, alla responsabilità che abbiamo come enti, abbiamo già perso la battaglia, abbiamo già perso questa fase importante di programmazione, di pianificazione sociale che ci vede realmente protagonisti, ponendo al centro la persona e il benessere della stessa, migliorando la qualità della vita all interno di un territorio e soprattutto sostenendo a gran voce come l integrazione con l economia, l integrazione delle politiche diventano, questo, 16 Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

19 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare elemento importante nell ambito del proprio ente, della Provincia come dell Ente Locale, all interno soprattutto del territorio. Quindi, questo come integrazione politica, così come integrazione delle istituzioni. Oggi noi dobbiamo assomigliare sempre più a una realtà unica che si muove sul territorio condividendone le filosofie e gli obiettivi, condividendone anche le stesse iniziative e compartecipando all avvio e alla realizzazione delle stesse iniziative, in un modo, in funzione delle competenze che ognuno ha, una Provincia che ha funzione di indirizzo - come dicevo - di coordinamento, di accompagnamento, di sostegno, di tenere, per quanto possibile, unito anche un modello unitario di welfare all interno di un territorio così complesso con le difficoltà che ci sono - e ce ne sono, non possiamo nasconderle, ma anche e soprattutto con quella grande passione e quel grande entusiasmo che ci vede oggi tutti e ci dovrà vedere sempre più protagonisti all interno della realtà provinciale. Allora, se questo momento di formazione cammina in modo anche parallelo a tutto ciò che sta accadendo, che non è la dettatura della filosofia o di aspetti esclusivamente teorici: noi siamo entrati nel merito - lo diceva Ciricugno prima - nella conoscenza puntuale di quelle che sono le buone prassi, della specifica realizzazione che in altre zone del paese si stanno facendo, quella che noi potremmo sperimentare ma allo stesso tempo il contributo che può arrivare dagli stessi comuni capofila - avremo un momento nel primo pomeriggio dei comuni capofila, di due aziende per dire quale può essere il nostro contributo, che cosa sta accadendo nei singoli piani di zona rispetto all attivazione di quei servizi che sono inseriti soprattutto nella fase in cui oggi stiamo costruendo la seconda parte del piano, stiamo costruendo i progetti esecutivi di quanto abbiamo già scritto. Allora, partiamo dalle esperienze che i territori stanno facendo, partiamo dalle esperienze che i territori all interno di questo paese stanno facendo, dalla più piccola alla più grande o media realtà, perché dalla più piccola alla più grande può essere adottata da altri territori, da altre realtà territoriali. E se questa è la scommessa inserita all interno di questa nuova normativa, che ormai tanto nuova non è - e questo penso che dobbiamo dirlo, noi oggi stiamo discutendo sulla normativa datata 2000, le altre zone del paese ce lo diranno meglio, gli illustri relatori stanno sicuramente più avanti - siamo nel 2006 e noi ancora non abbiamo attivato i piani di zona contenuti all interno di una legge, la legge Turco del Se pensiamo che solo nel 2004 abbiamo avuto il piano sociale regionale, e quindi nei due anni tanto lavoro è stato fatto in questa provincia per l elaborazione dei piani di zona. Ma questo non ci deve demotivare, ma ci deve portare soprattutto a vincere le sfide che ci saranno di fronte a noi - mentre stiamo parlando c è una legge quadro che dovrà essere approvata dal consiglio regionale, ci sono anche modifiche sostanziali che verranno fatte, ci saranno etc etc. Allora, se questo percorso di formazione è parallelo a ciò che sta accadendo, Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali 17

20 Giornata di studio L Ente Locale protagonista del nuovo Welfare deve servirci per sperimentare quelli che possono essere realmente i nostri limiti, i nostri punti di forza nell azione che abbiamo definito. Chiaramente, all interno di questi processi di sviluppo innovativi, per certi aspetti, di discussione su progetti sovra ambito che coinvolgono anche a livello provinciale, modelli ed iniziative che possono vedere protagonisti anche i piani di zona, ma modelli e iniziative che potranno vedere protagonisti gli stessi piani e gli stessi territori rispetto ad una politica sul welfare che si sta disegnando all interno dei fondi strutturali : ecco perché dobbiamo, nel momento in cui ci organizziamo, ci strutturiamo, rispetto ai piani di zona, pensare a ciò che può accadere tra un anno o meno di un anno, tutto il capitolo sull inclusione sociale, tutto un capitolo puntuale sulle politiche del welfare che verrà inserito nell ambito dei piani strutturali Questo è un lavoro che si sta facendo in questa fase a livello regionale e che le province - io ringrazio la collega Spina e Stefano Fabiano della Provincia di Taranto - stanno cercando di fare per contribuire a quello che è un forum che a livello regionale sull inclusione sociale si sta avviando ma soprattutto, su tutta la partita che si giocherà su questo aspetto all interno dei fondi strutturali La presenza anche delle altre due province, non perché a noi piaccia lo slogan GRANDE SALENTO, ma perché abbiamo la necessità di scommettere su altre iniziative specifiche territoriali. Così diceva prima: il welfare, in questa area ionico - salentina, soprattutto questo tipo di iniziative, della formazione etc, potranno vedere il protagonismo reale delle nuove politiche di welfare di questa area. Noi stiamo definendo un documento sul welfare, lo sottoporremo all attenzione dei tre presidenti proprio perché riteniamo necessario accanto al lavoro di infrastrutturazione complessiva della nuova tecnologia, della innovazione, della infrastrutturazione di questo territori dell area ionico - salentina, quindi, che accanto allo sviluppo locale, economico ci sia fortemente una iniziativa che ci veda protagonisti nell ambito del welfare. Questo è un lavoro, uno dei tanti tasselli che stanno accanto all azione che noi stiamo cercando di portare avanti. L Agenzia può essere un elemento che potrà rientrare all interno di questa attività. Insomma, io penso e concludo che, interrogativo, quale nuovo welfare dobbiamo costruire, quale metodo di lavoro, la verifica sui servizi, quali sono le buone prassi che oggi ci sono, questa è una scommessa ulteriore da vincere all interno di un nuovo processo della responsabilità individuale e collettiva, perché noi oggi sappiamo che c è un nuovo protagonismo individuale che deve crescere ma non deve essere quello che c è stato fino a ieri, cioè l esaltazione della singola municipalità, della singola realtà, anzi, quella si esalta all interno di una nuova responsabilità collettiva che titubiamo sempre di più a acquisire. Questo lo dico fino alla noia! Chi ha avuto la possibilità di ascoltarmi in altre occasioni lo sa benissimo, lo dirò fino alla noia, perché noi abbiamo non 18 Provincia di Lecce Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali

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