Capitolo 5 Il mercato calzaturiero: le caratteristiche del mercato italiano e la dimensione e l attrattività dei principali mercati internazionali.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Capitolo 5 Il mercato calzaturiero: le caratteristiche del mercato italiano e la dimensione e l attrattività dei principali mercati internazionali."

Transcript

1 Capitolo 5 Il mercato calzaturiero: le caratteristiche del mercato italiano e la dimensione e l attrattività dei principali mercati internazionali. Pag Introduzione Pag I mercati come puzzle: segmenti e nicchie Pag La natura ibrida dell industria della moda Pag Il mercato delle calzature, criteri di segmentazione e macrotends Pag Fattori demografici Pag La segmentazione per genere Pag La segmentazione per età Pag Tendenze culturali e sociali Pag Il fattore Moda Pag Da formale a casual Pag Il salutismo Pag La stagionalità del mercato Pag Il sistema distributivo Pag La struttura dei canali distributivi Pag Le principali formule distributive Pag Il dettaglio indipendente specializzato Pag Le catene di negozi Pag I grandi magazzini Pag Le grandi superfici specializzate Pag Il mercato italiano Pag Le dimensioni del mercato Pag La struttura distributiva Pag Le importazioni Pag Le esportazioni Pag I mercati internazionali: guida alla selezione e informazioni di base sul consumo e l interscambio di calzature nei principali paesi Pag Un mercato globalizzato Pag Metodologie di selezione dei mercati Pag Capitalizzare le esperienze precedenti Pag Imitazione dei concorrenti Pag La valutazione strutturata dell attrattività 1. Il quadro macroeconomico Pag La valutazione strutturata dell attrattività 2. Le tendenze specifiche del prodotto e i comportamenti Pag.277 del consumatore La valutazione strutturata dell attrattività 3. Le competenze dell impresa per i nuovi mercati. Il Pag.277 grado di coinvolgimento e di ricuperabilità dei costi e degli investimenti necessari al piano di penetrazione La valutazione di insieme e il quadro logico del piano di penetrazione commerciale Pag Il mercato europeo Pag Le dimensioni del mercato Pag L Unione Europea Pag L est Europa Pag Le importazioni Pag Il mercato tedesco Pag Le dimensioni del mercato Pag La struttura distributiva Pag L interscambio commerciale con l estero della Germania Pag Il mercato francese Pag Le dimensioni del mercato Pag La struttura distributiva Pag L interscambio commerciale con l estero della Francia Pag I mercati emergenti europei: la Russia Pag Il mercato asiatico Pag Caratteristiche generali Pag Le dimensioni del mercato Pag Una nota sulle prospettive del mercato cinese Pag Il mercato giapponese Pag Le dimensioni del mercato Pag La struttura distributiva Pag L interscambio commerciale con l estero del Giappone Pag Il mercato americano Pag Le dimensioni del mercato Pag La struttura distributiva Pag L interscambio commerciale con l estero degli USA Pag.308 Bibliografia Pag.311

2 Capitolo 5 Il mercato calzaturiero: le caratteristiche del mercato italiano e la dimensione e l attrattività dei principali mercati internazionali. A cura di Hermes lab 1 1 Alla realizzazione del capitolo hanno collaborato principalmente Marco Ricchetti e Paolo Rossi. 247

3 5.1 Introduzione I mercati come puzzle: segmenti e nicchie Il mercato a cui si rivolge l insieme delle imprese appartenenti ad un settore esprime generalmente una domanda di beni e servizi non perfettamente omogenea, in particolare quando i prodotti sono, come le calzature, beni di consumo e presentano possibilità di differenziazione ampie e numerose. I prodotti realizzati da uno stesso settore, cioè, possono essere molto diversi tra loro, in relazione alla diversità e alla varietà dei consumatori a cui le imprese si rivolgono. Queste diversità, il grado di eterogeneità dei prodotti, possono essere minori o configurare veri e propri segmenti e nicchie che dividono il mercato in aree tra cui esistono barriere che rendono per un impresa costoso o non conveniente servire più segmenti o passare da un segmento all altro. L analisi della domanda di calzature ha tra i suoi compiti quello di studiare il comportamento dei consumatori nei riguardi dei prodotti del settore per identificare i segmenti in cui si divide il mercato. In particolare la domanda rilevante per un impresa è raramente l insieme della domanda del settore, generalmente riguarda uno o più segmenti del mercato. Un segmento di mercato è un sottoinsieme distinto di clienti di un settore, omogeneo al suo interno, ma disomogeneo rispetto ai clienti di altri segmenti. La diversità dei clienti tra i segmenti si traduce in una disomogeneità dei prodotti venduti sui diversi segmenti ed anche in diverse tattiche e strategie di marketing. Un segmento è cioè un area di consumo che mostra caratteristiche di omogeneità al proprio interno e rappresenta, per così dire, un sub-mercato, all interno del generale mercato del settore. All interno del segmento, i comportamenti di acquisto dei consumatori e il loro atteggiamento verso il prodotto sono omogenei. La omogeneità dei prodotti all interno del segmento tende a omogeneizzare anche i processi produttivi delle imprese che vi operano. L individuazione di una segmentazione del mercato può avvenire attraverso una pluralità di caratteristiche della domanda, per esempio demografiche, sociologiche o psicografiche dei consumatori, oppure con riferimento alle funzioni d uso dei prodotti, o ancora per caratteristiche merceologiche dei prodotti, o il loro prezzo, etc. In particolare una distinzione importante, ma di difficile realizzazione sul piano operativo, è la distinzione per contenuto moda e per stile di vita del consumatore. La segmentazione per intensità del contenuto moda, in particolare introduce una nuovo ed importante fattore, quello della difficile prevedibilità del mercato e dell elevato rischio connesso alla introduzione di nuovi modelli e prodotti La natura ibrida dell industria della moda Quando un nuovo prodotto, ad esempio un modello di automobile come la nuova Fiat 500, riproduce esplicitamente la linea del famoso modello precedente, riconosciuto (e valorizzato) come un icona popolare densa di significati evocativi (l'esperienza della prima motorizzazione, un avvenimento che fa parte del vissuto collettivo di milioni di italiani) ci si trova di fronte ad un prodotto industriale che incorpora non solo le caratteristiche tecnologiche di un auto più o meno comune a tutte le auto di quella categoria, ma anche i valori "culturali", unici e definiti dall'estetica e dal linguaggio simbolico di quello specifico modello, che costituiscono il retroterra del pubblico (o almeno di una sua parte). Una parte dei beni di consumo ha valore per il consumatore soprattutto, o esclusivamente per le sue caratteristiche funzionali specifiche (si pensi ad esempio ad un medicinale come l Aspirina, in cui l acido acetilsalicilico ha la specifica funzione di attenuare i dolori), ma nella moderna economia post-industriale, una parte molto ampia di essi, molto più ampia di quanto comunemente si ritenga, ha per il consumatore un valore che travalica di molto le sue funzioni (ad esempio, coprire, riscaldare, muoversi ad una certa velocità, misurare il tempo, calcolare, trasmettere la voce o 248

4 trasportare), estendendosi a funzioni semantiche, di rappresentazione ed emotive. I prodotti si trovano cioè a condividere due nature, la prima legata alla loro funzionalità materiale, la seconda ad una funzionalità immateriale. Il consumo di vestiti e calzature è un perfetto esempio, tra i più avanzati, di questa natura ibrida, in cui convergono gli aspetti funzionali del vestire (coprire, proteggere, contenere) e quelli attinenti alla sfera della formazione e affermazione dell identità individuale. Nell epoca dei consumi di massa la dialettica tra le due anime dei prodotti produce fenomeni di grande rilevanza economica, il più importante dei quali è stato l affermarsi su ampia scala e su un orizzonte internazionale di un mercato, quello dei consumi di moda, in cui il valore economico dell informazione veicolata dall abito, dagli accessori, dalle calzature può essere pari o superiore a quello del supporto materiale (il tessuto, la pelle) che la trasporta. Al processo industriale manifatturiero, che determina le caratteristiche funzionali dei prodotti, l industria della moda aggiunge una forte carica progettuale in grado di riflettere lo spirito del tempo, nella sua mutevolezza. Ai consumatori viene offerto un medium per manifestare la propria identità e mantenerla al passo coi tempi. La moda diventa cioè un prodotto industriale a contenuto culturale, il risultato della combinazione di elementi materiali e immateriali, analogo per certi versi a quello dell industria del cinema, della musica leggera o, in un senso diverso, al software. Le merci di moda, dunque, per la loro natura di beni che hanno una funzione comunicativa e interpersonale, sono prodotti culturali ibridi, nei quali la parte materiale (fibre, tessuto, pelle) assume valore grazie alla configurazione in forma determinata da elementi culturali, creativi, comunicativi (stile, forme, riferimenti semantici, lavoro cognitivo e creativo). Il consumo di questi prodotti, siano abiti, calzature, accessori o altro, è orientato da scelte di tipo linguistico, e quindi culturale. Le scelte fatte in conformità a stili di vita, gusti estetici, riferimenti identitari riferibili al genere, al ruolo sociale, all'immaginario mediatico sono scelte di tipo culturale. Il successo di mercato di un impresa che produce beni ad elevato contenuto moda richiede quindi di combinare nelle merci, nei prodotti, anche contenuti immateriali ossia linguistici, narrativi, emozionali e non solo quelli funzionali, che derivano dalle caratteristiche materiali dei prodotti. Malgrado l importanza che riveste nel determinare le scelte dei consumatori oltre che i modelli organizzativi delle imprese e il loro stesso successo sul mercato, i fattori che misurano il contenuto moda dei prodotti sono labili, soggettivi e di difficile misurazione. 5.2 Il mercato delle calzature, criteri di segmentazione e macrotrends In tutto questo paragrafo si illustreranno le principali variabili di segmentazione del mercato delle calzature, che verrà segmentato soprattutto in relazione alla funzione d uso dei prodotti, e per quanto consentito dalla disponibilità di dati ed informazioni attendibili anche per: genere (uomo, donna); età (bambino, adulto, anziano); materia prima di cui è composta la tomaia (pelle, tessuto, plastica etc.). I criteri di segmentazione che verranno presentati sono validi in generale per i prodotti del vestiario e possono essere applicati, con opportuni cambiamenti, anche ad abbigliamento e accessori. Le classificazioni statistiche ufficiali consentono solo parzialmente di effettuare segmentazioni del mercato che riflettono alcune delle definizioni sopra riportate; ciò rende spesso difficile la comparazione dei dati dei consumi per segmento di mercato con quelli relativi all interscambio con l estero (import-export) o alla produzione. 249

5 Tabella 1 Le voci riguardanti le calzature nelle principali classificazioni statistiche ufficiali Segmenti Classificazione della produzione Prodcom Classificazione del commercio estero (HS) Tomaia in gomma o plastica , , Tomaia in pelle , , , 6405 Tomaia in materia tessile , , , 6405 Altre , , , 6402, 6403, 6405, 6406 Fonte: Eurostat, 2004 Tabella 2 Definizioni dei segmenti per funzione d uso Athletic Calzature sportive, che possono essere utilizzate anche al di fuori dell attività sportiva, nella vita quotidiana, include calzature da atletica, calcio, corsa, basket, fitness, aerobica, etc. In questo segmento, la performance, ma anche la componente moda, hanno un ruolo importante nell orientare le scelte dei consumatori. Outdoor Calzature utilizzate in attività all aria aperta, in genere di tipo sportivo e con caratteristiche di particolare resistenza e impermeabilità. Ad es. scarponi da sci, scarponi da montagna, scarpe da arrampicata e trekking, stivali da caccia, etc. Il fattore principale di scelta dei consumatori è, in questo segmento, la performance. Casual E il segmento di più complessa definizione. Include le calzature per il tempo libero, spesso questo segmento tende a confondersi o sovrapporsi a quello delle calzature sportive almeno per le caratteristiche merceologiche dei prodotti. Le tendenze moda più recenti hanno inoltre introdotto il concept della calzatura per il tempo libero che stilisticamente richiama, o è una replica con alcuni adattamenti, delle calzature per lo sport. Infine la tendenza al dressing-down negli uffici rende le calzature di questo segmento adatte anche in occasioni formali sul posto di lavoro. Il fattore moda in questo segmento esercita un ruolo chiave. Formale Questo segmento include le calzature più tradizionali e formali. In campo maschile la foggia e le caratteristiche merceologiche di queste calzature tendono a restare stabili nel tempo. In campo femminile sono più soggette alle variazioni della moda. E un segmento che trova una crescente pressione concorrenziale da parte sia del segmento casual che da quello sportivo Fattori demografici La segmentazione per genere La distinzione dei generi (maschile e femminile) e l età del consumatore (adulto e bambino) sono due fattori chiave di segmentazione del mercato. In generale, in tutti i grandi mercati dei Paesi ad elevato reddito, il mercato femminile rappresenta la componente di gran lunga maggioritaria della spesa dei consumatori. Se distinguiamo il mercato in tre parti: maschile, femminile e unisex (che include anche le calzature per bambini), le calzature femminili oscillano, con qualche differenza tra paese, tra il 40% e il 55% del totale contro il 30%-35% del segmento maschile e un 30%-40% dell unisex. Le calzature femminili sono considerate a pieno titolo un accessorio d abbigliamento e dell abbigliamento femminile condividono molte caratteristiche, quali ad esempio la maggiore importanza del fattore moda, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di imprevedibilità del mercato, ciclo di vita breve dei prodotti, importanza del design, coordinamento con le proposte moda dell abbigliamento. 250

6 Il mercato delle calzature maschili è, come del resto nel campo dell abbigliamento, caratterizzato da una maggiore attenzione a funzionalità, comodità, stile più che moda e alla qualità intrinseca del prodotto. La maggiore importanza della moda nelle scelte d acquisto delle consumatrici, fa anche si che il numero di calzature consumato pro capite sia più elevato nel mercato femminile che in quello maschile. Figura 1 Consumi di calzature per genere nei principali mercati (*) 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% unisex/bambini femminile maschile 30% 20% 10% 0% Italia Germania Francia Regno Unito USA (*) USA = su totale calzature non di gomma o materie plastiche; altri mercati = su totale calzatura con tomaia in pelle Fonte: elaborazioni Hermes lab su fonti varie (Euromonitor, US Dep. of Commerce, ANCI) 251

7 La segmentazione per età Assieme al genere, anche l età dei consumatori ha una grande importanza nell influenzare gli acquisti di calzature. L età del consumatore e la presenza all interno del nucleo familiare di bambini influenza sia il livello della spesa, che tende a crescere in presenza di bambini, sia le caratteristiche dei prodotti acquistati. Tabella 3 Definizioni dei segmenti per età Bambini (età 0-15) Il segmento dei prodotti per bambini (inferiori ai 15 anni) si configura come uno specifico con prodotti e canali distributivi dedicati o specifici. Questo segmento può a sua volta essere suddiviso in tre sub-segmenti. 0-3 anni - Per gli acquisti relativi a questa fascia di età i genitori prestano attenzione soprattutto alla struttura delle calzature (forma, rigidità, rinforzi e sostegni, etc.). In generale gli acquirenti sono sensibili alla qualità e sono disposti a pagare un premio di prezzo per ottenerla, poiché si ritiene che un prodotto di buona qualità favorisca uno sviluppo corretto del piede del bambino e contribuisca a prevenire problemi nel suo sviluppo. 3-7 anni - In questa fascia di età una attenzione maggiore che nella fascia 0-3 è rivolta al prezzo. I gusti dei bambini cominciano già ad influenzare la scelta d acquisto, soprattutto quando questi sono inseriti in gruppi sociali di coetanei (scuola, attività sportive, etc.) anni - Negli acquisti per questo gruppo d età assumono già un ruolo significativo l indipendenza di giudizio, i gusti e la sensibilità alla moda e di spesa dei giovani, anche se i genitori restano in larghissima parte gli acquirenti finali. La forte preferenza per i brands noti e, ad esempio, la fortissima espansione del segmento delle sneakers sono due manifestazioni della maggiore indipendenza di scelta di questa classe di età. Le politiche di marketing e di comunicazione rivolte direttamente alle comunità giovanili hanno quindi un peso rilevante. Teenagers (15-18) Questa fascia d età è tra quelle con un elevato potenziale di mercato ed è guardata dai principali produttori che operano sui mercati di massa come un area fondamentale. Ad una crescente sensibilità alla scelta di prodotti che esprimano la personalità individuale o l appartenenza ad un gruppo/tribù, quindi a fattori come moda o stile, si aggiunge una spiccata indipendenza nell atto d acquisto che viene in larga parte effettuato direttamente dal giovane e non dai genitori. I volumi di spesa individuali sono significativi e sostenuti da una disponibilità a pagare consistenti premi di prezzo per le componenti immateriali (brand, moda, stile) dei prodotti. Giovani adulti (18-30) In questa fascia di età all indipendenza di scelta si accompagna l indipendenza economica. I consumatori sono attenti allo stile e alla componente moda dei prodotti e mantengono un guardaroba di calzature tra i più ampi tra le varie classi di età Adulti (30-65) Gli over 30 tendono a concentrare il loro interesse sulla qualità, la convenienza, la praticità, la funzionalità, il confort e la durata delle calzature e meno sugli aspetti legati alla moda. Senior (oltre 65) La fascia degli over 65 anni è la più dinamica per quanto riguarda la crescita attesa nei prossimi anni. Si tratta di consumatori dotati di un elevato potere d acquisto. I figli sono usciti da nucleo famigliare e si sono resi indipendenti. E inoltre l età in cui il tempo di lavoro si riduce e le scelte di lavoro sono meno vincolate dal bisogno. Il tempo dedicato allo svago quindi tende ad aumentare. D altro canto le particolari necessità degli anziani rendono gli aspetti della qualità e del confort particolarmente importanti nelle scelte del consumatore. La distribuzione della popolazione tende a spostarsi verso fasce d età più avanzate. E un fenomeno diffuso in tutte le aree economiche del mondo, sia in quelle ad elevato reddito pro-capite (Europa occidentale, Stati Uniti, Giappone) sia nei paesi emergenti. Questo fenomeno ha importanti effetti sulla evoluzione del mercato. In Europa, nel decennio in corso il numero dei teenagers tra i consumatori diminuirà di circa 20 milioni (da 100 milioni a 80 milioni). Questo calo sarà compensato dalla crescita della fascia dei consumatori over 50. Tra gli effetti dell invecchiamento della popolazione vi è una maggiore attenzione alla qualità dei prodotti e, in media, un innalzamento della spesa pro-capite. Ci si attende che l avanzare di questa tendenza determinerà 252

8 un riposizionamento anche delle campagne di marketing e di comunicazione oggi in larga parte orientate ai giovani come principale segmento di consumo. Figura 2 La piramide della popolazione per età, in Italia, negli USA e in Cina, 2000 e Italia USA Cina Fonte: US Census Bureau International Database 253

9 5.2.2 Tendenze culturali e sociali Il fattore moda Come per gli altri prodotti del vestiario, il mercato delle calzature è molto sensibile al fattore moda, soprattutto per quanto riguarda il segmento di mercato rivolto ai giovani e alle donne. Le principali conseguenze sono un elevato tasso di innovazione di prodotto. Le nuove collezioni di calzature vengono generalmente presentate due volte all anno in occasione delle fiere di settore (si veda più sotto il paragrafo La stagionalità del mercato) con un calendario sincronizzato con quello del vestiario, con l introduzione, ad ogni stagione, di una quota consistente di nuovi modelli, fogge, colori e lavorazioni. Nella presentazione delle nuove collezioni la sovrapposizione con il calendario dell abbigliamento è molto forte, nuovi modelli di calzature sono sempre presenti nelle principali fiere della moda, come il Pitti Uomo, o nelle fashion weeks. Spesso si tende a confondere il concetto di moda con quello di lusso. Figura 3 La moda, il lusso e il fattore prezzo Moda di massa, Fashion follower Trend Setter/ Consumo Fashion vistoso/ Victim status Comodità, prestazioni funzionali Prodotti indifferenziati attenzione al prezzo elevato medio basso Livello di prezzo moda classico Fonte: Hermes lab, adattamento da Spiegel-Verlag Trendsetter: (moda e stile prima di tutto, giovani, metropolitani, interessati in nuovi marchi e nuovi negozi). Questo segmento di consumatori è estremamente interessato ai contenuti moda. Sono i primi ad adottare nuovi stili e mode e sono disposti a pagare prezzi elevati. Fashion follower: (metropolitani e non, moda e stile prima di tutto, giovani). E un segmento di consumatori prevalentemente giovanile e interessato alla moda, ma solo a prezzi ragionevoli. Consumo vistoso: (adulti, classici). E un segmento di consumatori molto attento ai marchi consolidati e alla qualità. Acquisti a prezzi elevati. Comodità, funzionalità: (adulti, problemi di calzata, ricerca della funzionalità). E un segmento che include una parte consistente di persone anziane; a questa si aggiungono nicchie di consumatori specialisti, sport, tempo libero, lavoro, etc. 254

10 Consumo indifferenziato: (adulti, classici, prevalentemente maschi). Per questo segmento di consumatori l acquisto di calzature è considerato non problematico, e di poco impegno, in genere acquista modelli classici. Prestano poca attenzione alla moda e sono attenti al prezzo Da formale a casual La generale tendenza di lungo termine che vede i consumatori orientarsi in misura crescente verso un vestiario più informale influenza anche il mercato delle calzature. I consumatori attribuiscono un valore crescente alla comodità da un lato e a stili più casual che formali dall altro. Calzature di fogge e materiali utilizzati in passato per calzature sportive o casual sono sempre più spesso considerate adatte anche per occasioni formali, sia in occasioni legate al lavoro che alle relazioni interpersonali Il salutismo Una delle macrotendenze più significative che caratterizza in generale i consumi dalla fine degli anni novanta è quella del salutismo e del wellness. Una proporzione crescente della popolazione europea è soprappeso, negli USA il fenomeno è anticipato di oltre un decennio rispetto all Europa, ma ciò che più importa per l evoluzione del mercato è che una parte molto rilevante dei consumatori si sente soprappeso ed è bendisposta a svolgere, anche se in modo non sistematico, attività finalizzate a contrastare questa tendenza, in particolare attività sportive e all aria aperta. Ne deriva una espansione dei consumi di calzature da jogging, passeggio, outdoor La stagionalità del mercato Come per l intero comparto del vestiario e della moda, gli acquisti di calzature seguono un ciclo stagionale composto da una stagione estiva ed una invernale. Le differenze climatiche influenzano i consumi di calzature e la loro stagionalità nei diversi Paesi. Nei Paesi a clima più caldo, come il sud dell Europa il Sud degli USA o il centro America, le stesse scarpe possono essere utilizzate per quasi tutti i mesi dell anno. In altri Paesi più freddi, come nel Nord Europa o in Canada) gli acquisti sono differenziati per stagione e le calzature pesanti (stivali, scarponi, etc.) hanno un peso maggiore sul totale. Il ritmo stagionale del mercato è dettato dal, o meglio si riflette nel, calendario delle manifestazioni fieristiche. La stretta connessione tra le diverse componenti del mercato della moda fa si che tra il sistema delle fiere dell abbigliamento, degli accessori e delle calzature vi siano molti punti di sovrapposizione, come già ricordato sopra. Per le imprese delle calzature quindi, oltre alle fondamentali fiere specifiche del comparto sono di grande rilevanza tutte le manifestazioni che riguardano il mondo della moda (Tabella 4 e Tabella 5); ogni proposta della moda, ogni nuovo look o stile trova la sua necessaria declinazione contemporaneamente nell abbigliamento, negli accessori e nelle calzature. Il mercato delle calzature segue il macrotrend che dagli anni novanta caratterizza tutto il mercato del vestiario, di un superamento del ciclo stagionale, soprattutto nei segmenti più fashion oriented. Molti produttori hanno così deciso di presentare più di due collezioni all anno. La tendenza è quindi verso l accorciamento del ciclo di vita del prodotto al di sotto della stagione. In generale, i punti di picco delle vendite si concentrano nella stagione invernale, nel mese di dicembre con la campagna natalizia e, in particolar modo nei grandi mercati europei come Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Italia, a settembre con la stagione del rientro dalle vacanze scolastiche. Questo punto di picco è particolarmente significativo per le sneakers e le linee più trendy. Altri mesi molto significativi per le vendite in tutta Europa sono quelli dei saldi, generalmente a gennaio e giugno. 255

11 Tabella 4 Le fiere di interesse per l'industria calzaturiera in Italia ANTEPRIMA Milano 1-2 mar set. EXPORIVA SCHUH Riva Del Garda gen giu. LINEAPELLE Bologna apr ott. MIFUR Milano mar. MIPEL Milano mar set. MICAM Milano mar set. MILANO VENDEMODA Milano 9-12 feb set. MILANO MODA DONNA Milano feb set. MILANO MODA UOMO Milano gen giu. MILANO UNICA Milano feb set. MODAPRIMA Milano mag nov. MODA IN Milano feb set. PITTI UOMO Firenze gen giu. PITTI BIMBO Firenze gen. 29 giu.-1lug. PITTI FILATI Firenze 31 gen.-2 feb. 4-6 lug. WHITE Milano feb set. Fonte: ANCI Tabella 5 Le fiere di interesse per l'industria calzaturiera in Europa T.E.C. - PARC FLORAL - VINCENNES Parigi mar. 30 sett-2 ott. BREAD & BUTTER Barcellona gen. 4-6 lug. GDS Duesseldorf 9-11 mar set. HELLENIC SHOE FAIR Atene 5-7 mag. 3-5 nov. LE CUIR Parigi feb set. LE SALON DE LA MAROQUINERIE Parigi 3-5 feb. 7-9 set. MIDEC Parigi 2-4 feb. 7-9 set. MODA MADE IN ITALY - MOC Monaco apr. 5-7 ott. MODACALZADO Madrid mar set. PREMIERE VISION Parigi feb set. PREMIERE CLASSE Parigi 1-4 feb. 6-9 set./5-8 ott. EUROSCARPA BENELUX - TOUR & Bruxelles mar set. TAXIS WHO'S NEXT Parigi 1-4 feb. 6-9 set. Fonte: ANCI 256

12 5.3 Il sistema distributivo La struttura dei canali distributivi La struttura dei canali distributivi delle calzature è molto complessa. Un numero elevato di soggetti diversi operano nelle fasi di produzione, intermediazione all ingrosso e distribuzione al dettaglio, con ruoli che in molti casi si sovrappongono. A titolo d esempio di funzioni sovrapposte, si consideri il caso di un grande magazzino che importi calzature utilizzando un proprio agente commerciale direttamente in contatto con un produttore estero. Lo stesso produttore può distribuire i suoi prodotti sia direttamente presso propri negozi, attraverso negozi indipendenti, grandi magazzini, cataloghi per corrispondenza o market places in internet. La multicanalità è la formula più frequentemente utilizzata. L esposizione in questo paragrafo si basa in larga parte sul modello distributivo europeo, in linea generale meno concentrato e con una maggior presenza di negozi indipendenti rispetto ai mercati americano e asiatico. L analisi quantitativa della struttura dei canali distributivi sarà presentata all interno dei singoli paragrafi sui mercati nazionali. Figura 4 Schema delle relazioni nei canali distributivi della calzature in Italia IMPORTATORI PRODUTTORI IMPORTATORI PRODUTTORI MADE IN ITALY AGENTI GROSSISTI NEGOZI INDIPENDENTI CATENE DEI PRODUTTORI CATENE COMMERCIALI GRANDI MAGAZZINI IPERMERCATI SUPERMERCATI VENDITE PER CORRISPOND. E.COMMERCE CONSUMATORI Fonte: Hermes lab 257

13 I profili tipici degli intermediari sono i seguenti: Importatori Il ruolo degli importatori ha assunto nell ultimo decennio una importanza crescente nel mercato europeo, a causa della penetrazione delle importazioni dai Paesi a basso costo del lavoro. La maggior parte degli importatori rifornisce attraverso i grossisti o direttamente (svolgendo anche il ruolo di grossista) diversi canali di vendita, dai negozi indipendenti ai grandi magazzini, le società di vendita per corrispondenza ed anche alcune catene commerciali. I grandi magazzini e le grandi catene distributive possono by-passare l importatore approvvigionandosi direttamente presso i produttori esteri. Produttori e Produttori / Importatori I produttori (e i produttori/importatori) estendono ormai la loro presenza direttamente all interno del sistema distributivo. La maggior parte di essi, infatti, ha un canale diretto con i dettaglianti, eliminando il passaggio dell ingrosso, e in una quota crescente di casi possiede proprie reti di distribuzione al dettaglio. Un crescente numero di marchi di produttori di abbigliamento integra l offerta all interno delle proprie reti distributive con linee di calzature che portano lo stesso marchio, svolgendo così una funzione ibrida di connessione tra il produttore di calzature e la distribuzione. Importatori / dettaglianti Le più grandi reti di vendita al dettaglio: catene con almeno 20 punti vendita, grandi magazzini, category killer, organizzazioni di vendita per corrispondenza, sono molto spesso dotate di proprie strutture di approvvigionamento sui mercati di importazione a basso costo. Gruppi d acquisto Il ruolo dei gruppi d acquisto è molto importante nel mercato europeo delle calzature. Un gruppo d acquisto è una organizzazione che agisce in modo unitario centralizzando gli acquisti di numerosi dettaglianti o grossisti che cooperano o si alleano per trarre vantaggio da un maggior potere di negoziazione con i fornitori. Comunemente ogni dettagliante o grossista si appoggia al gruppo d acquisto di cui fa parte per una quota del proprio fabbisogno che può andare dal 50% al 90%. A fronte di significativi vantaggi sui prezzi la partecipazione a un gruppo d acquisto presenta lo svantaggio per il singolo dettagliante/grossista di vedere ridotta la sua autonomia di scelta dell assortimento e di differenziazione rispetto all offerta dei concorrenti che partecipano allo stesso gruppo d acquisto, con cui, inevitabilmente, condivide lo stesso catalogo di prodotti e gli stessi prezzi di sell-in; per questa ragione, usualmente i negozianti mantengono una quota di approvvigionamento al di fuori del Gruppo, e su questa quota residua sviluppa le politiche di differenziazione. I gruppi d acquisto sono particolarmente diffusi in Germania e negli altri Paesi dell Europa del nord, dove i gruppi di maggior dimensione associano anche 2000 rivenditori con punti vendita. Agenti Gli agenti (o agenti rappresentanti) sono intermediari indipendenti tra produttori (l insieme cioè di produttori nazionali od esteri e produttori-importatori) e la distribuzione al dettaglio. Sono retribuiti dai produttori con una commissione commerciale in percentuale sul venduto. Il livello delle commissioni commerciali è variabile in relazione alle caratteristiche del prodotto (brand) al supporto promozionale che l impresa produttrice offre, ai volumi di vendita. Il valore del servizio degli agenti rappresentanti, misurato dal livello della commissione commerciale, può essere stimato da un minimo del 10% fino a circa il 15% del venduto. Gli agenti operano in genere in un area geografica limitata (una regione o un area pluriregionale), possono rappresentare una sola impresa o marchio (monomandatari) o più imprese/marchi (plurimandatario); in questo secondo caso, usualmente i marchi rappresentati sono di prodotti complementari o non in diretta concorrenza tra loro (es. scarpe uomo e donna, fascia di prezzo alta e bassa, calzature e pelletteria, etc.). Sono presenti soprattutto nelle fasce di prezzo alte e medio alte del mercato nelle produzioni classiche o moda con marchio. Buyers Il buyer è una forma più sviluppata di agente opera spesso su scala internazionale, ad esempio collocandosi nei paesi di provenienza delle importazioni, e su scala più ampia rispetto all agente rappresentante. La sua remunerazione ha sempre la forma di commissione commerciale in percentuale sul valore della merce intermediata, che in questo caso può essere pagata dai dettaglianti, spesso di catene o in ogni caso operatori della Grande Distribuzione. 258

Capitolo 13. La distribuzione al dettaglio e all ingrosso. Capitolo 13- slide 1

Capitolo 13. La distribuzione al dettaglio e all ingrosso. Capitolo 13- slide 1 Capitolo 13 La distribuzione al dettaglio e all ingrosso Capitolo 13- slide 1 e all ingrosso Obiettivi di di apprendimento La distribuzione al dettaglio. Le decisioni di marketing dell impresa al dettaglio.

Dettagli

L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA

L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA E x e c u t i v e s u m m a r y L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA La fotografia La rilevanza del comparto. L industria dell olio di oliva in senso stretto contribuisce per il 3,5% al fatturato complessivo

Dettagli

/(',0(16,21,'(,&$1$/,',',675,%8=,21(

/(',0(16,21,'(,&$1$/,',',675,%8=,21( /(',0(16,21,'(,&$1$/,',',675,%8=,21( Abbiamo visto, nel paragrafo precedente, quali sono le figure e le strutture che possono costituire i canali di vendita per l impresa produttrice di olio di oliva,

Dettagli

Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO

Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO marketing highlights Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO A cura di: Marino Serafino Identificazione del settore Produzione e distribuzione di attrezzature, soluzioni e componenti di arredo

Dettagli

Fare Affari in Russia

Fare Affari in Russia Federazione Russa Fare Affari in Russia Mo e Accessori Settembre 17 MODA E ACCESSORI Nel 2013 l Italia ha esportato in Russia mo e accessori per 935 milioni di Euro, in crescita del +2,7% rispetto al 2012,

Dettagli

ANDAMENTO ECONOMICO DEL SETTORE PELLETTERIA: PRE CONSUNTIVO 2012

ANDAMENTO ECONOMICO DEL SETTORE PELLETTERIA: PRE CONSUNTIVO 2012 ANDAMENTO ECONOMICO DEL SETTORE PELLETTERIA: PRE CONSUNTIVO 2012 Prosegue la corsa dell export di settore anche nella parte finale del 2012: + 21,8% nei primi 10 mesi dell anno. La conferma del dato a

Dettagli

Marketing. La segmentazione del mercato

Marketing. La segmentazione del mercato Marketing La segmentazione del mercato 1 Fase analitica e conoscitiva Analisi di settore e comportamenti concorrenziali Definizione del mercato e analisi della domanda Comportamento del consumatore Struttura

Dettagli

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte EDIZIONE 16 prima parte SETTEMBRE La voce di Databank 2012 Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata ABBIGLIAMENTO INFANTILE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE

Dettagli

LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 2009

LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 2009 LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 9 "Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti

Dettagli

Scegli la strada STRATEGIE

Scegli la strada STRATEGIE STRATEGIE Scegli la strada giusta Aprire un nuovo punto vendita e puntare sul suo successo è una scommessa? Sempre meno. Sappiamo che le variabili che concorrono alla buona riuscita del business di un

Dettagli

Le scelte nella rete di distribuzione. La distribuzione deve rendere disponibile il prodotto nel momento e nel luogo desiderati dal cliente

Le scelte nella rete di distribuzione. La distribuzione deve rendere disponibile il prodotto nel momento e nel luogo desiderati dal cliente Distribuzione Le scelte nella rete di distribuzione La distribuzione deve rendere disponibile il prodotto nel momento e nel luogo desiderati dal cliente Le scelte nella rete di distribuzione Dove vogliamo

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UM05U ATTIVITÀ 52.42.1 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ATTIVITÀ 52.42.2 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI

STUDIO DI SETTORE UM05U ATTIVITÀ 52.42.1 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ATTIVITÀ 52.42.2 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI STUDIO DI SETTORE UM05U ATTIVITÀ 52.42.1 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI CONFEZIONI PER ADULTI ATTIVITÀ 52.42.2 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI CONFEZIONI PER BAMBINI E NEONATI ATTIVITÀ 52.42.3 COMMERCIO AL DETTAGLIO

Dettagli

CASO INDITEX - ZARA. Fatturato 12.527 11.084 13% Utile Netto 1.732 1.314 32% Numero di Negozi 5.044 4.607 437. Numero di Paesi 77 74 3

CASO INDITEX - ZARA. Fatturato 12.527 11.084 13% Utile Netto 1.732 1.314 32% Numero di Negozi 5.044 4.607 437. Numero di Paesi 77 74 3 Barbara Francioni CASO INDITEX - ZARA Inditex, uno dei più grandi gruppi di distribuzione di moda a livello internazionale, conta più di 5.000 punti vendita in 78 Paesi Il primo negozio Zara aprì nel 1975

Dettagli

TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI

TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 4 3. DOVE LAVORA... 5 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 7 5. COMPETENZE... 8 Quali competenze sono necessarie... 8 Conoscenze... 12

Dettagli

Marketing globale e R & S

Marketing globale e R & S EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo sedici Marketing globale e R & S 16-3 Caso di apertura Kodak entrò in Russia agli inizi degli anni Novanta - Il paese stava attraversando una turbolenta transizione

Dettagli

CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING

CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING Dalla fine degli anni 70 la distribuzione commerciale italiana è stata protagonista di un imponente processo di cambiamento

Dettagli

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI IL CONTESTO GLOBALE Negli anni recenti, la crescita economica globale si è mantenuta elevata. La principale economia mondiale, cioè gli Stati Uniti, è cresciuta mediamente

Dettagli

PIANO STRATEGICO MARKETING

PIANO STRATEGICO MARKETING PIANO STRATEGICO di MARKETING a che serve il Piano strategico? ad individuare ed esprimere in modo chiaro e sistematico le SCELTE aziendali a MEDIO e LUNGO TERMINE DECISIONI E PROGRAMMI DI AZIONE per giungere,

Dettagli

LA MODA MASCHILE ITALIANA NEL 2006-2007: IL 2006 CHIUDE IN EQUILIBRIO E SI APRE IN CRESCITA IL 2007, TRAINATO DAGLI AUMENTI DI PRODUZIONE ED EXPORT

LA MODA MASCHILE ITALIANA NEL 2006-2007: IL 2006 CHIUDE IN EQUILIBRIO E SI APRE IN CRESCITA IL 2007, TRAINATO DAGLI AUMENTI DI PRODUZIONE ED EXPORT LA MODA MASCHILE ITALIANA NEL 2006-2007: IL 2006 CHIUDE IN EQUILIBRIO E SI APRE IN CRESCITA IL 2007, TRAINATO DAGLI AUMENTI DI PRODUZIONE ED EXPORT Nota a cura di: Federazione Imprese Tessili e Moda Italiane

Dettagli

POLITICHE DISTRIBUTIVE

POLITICHE DISTRIBUTIVE POLITICHE DISTRIBUTIVE DISTRIBUZIONE INDICE 1. DEFINIZIONE E FUNZIONE 2. FLUSSI DELLA DISTRIBUZIONE 3. OPERATORI DELLA DISTRIBUZIONE 4. STRUTTURA DEI CANALI (diretto, indiretto) 5. TIPOLOGIE DISTRIBUTIVE

Dettagli

Il Piano Straordinario per il Made in Italy: il Sistema Moda-Persona. Milano, 4 Febbraio 2015

Il Piano Straordinario per il Made in Italy: il Sistema Moda-Persona. Milano, 4 Febbraio 2015 Il Piano Straordinario per il Made in Italy: il Sistema Moda-Persona Milano, 4 Febbraio 2015 1 Il Piano per la Moda-Persona 2015 Il Governo recepisce le priorità del settore declinando un piano di filiera

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UM08U ATTIVITÀ 47.64.10 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ARTICOLI ATTIVITÀ 47.65.00 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI GIOCHI E

STUDIO DI SETTORE UM08U ATTIVITÀ 47.64.10 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ARTICOLI ATTIVITÀ 47.65.00 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI GIOCHI E STUDIO DI SETTORE UM08U ATTIVITÀ 47.64.10 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ARTICOLI SPORTIVI, BICICLETTE E ARTICOLI PER IL TEMPO LIBERO ATTIVITÀ 47.65.00 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI GIOCHI E GIOCATTOLI (INCLUSI

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI MARKETING

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI MARKETING LEZIONI N. 13 e 14 La Gestione dei Canali di Marketing Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI

Dettagli

LA MODA FEMMINILE ITALIANA NEL 2014-2015

LA MODA FEMMINILE ITALIANA NEL 2014-2015 LA MODA FEMMINILE ITALIANA NEL 2014-2015 Nota a cura di SMI SISTEMA MODA ITALIA Il commercio con l estero nei primi dieci mesi del 2014 Secondo i dati ISTAT ad oggi disponibili, relativi al periodo gennaio-ottobre

Dettagli

LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile

LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile Obiettivi dell incontro Oggi cercheremo di rispondere ad alcune domande: Che cosa andiamo

Dettagli

C'erano una volta i paesi emergenti

C'erano una volta i paesi emergenti C'erano una volta i paesi emergenti È riduttivo chiamare Brasile, Russia e India e Cina dei paesi emergenti». «Ci sono economie che oggi figurano ancora tra i mercati emergenti ma che contribuiscono in

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa

Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa Bologna 19 Febbraio 2003 1 Il mercato Internet Il numero totale degli utenti varia a seconda delle fonti ma è stimabile intorno a 9/10 milioni di persone.

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI

TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI TECNICA E TECNICO DEGLI ACQUISTI 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie?... 6 Conoscenze... 9

Dettagli

LE PROSPETTIVE NEL SETTORE DEL LUSSO

LE PROSPETTIVE NEL SETTORE DEL LUSSO http://www.sinedi.com ARTICOLO 19 GENNAIO 2008 LE PROSPETTIVE NEL SETTORE DEL LUSSO Anche per il 2007 Altagamma, l associazione che riunisce le aziende del lusso, in collaborazione con Bain & Company,

Dettagli

*/,,17(50(',$5,&200(5&,$/,

*/,,17(50(',$5,&200(5&,$/, */,,17(50(',$5,&200(5&,$/, /$7,32/2*,$'(,&$1$/,',0$5.(7,1*,1,7$/,$ Abbiamo avuto già modo di vedere, più o meno, quali sono le vie che può prendere la commercializzazione dell olio di oliva ed attraverso

Dettagli

LE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS NEL SETTORE DELL ABBIGLIAMENTO INDIANO

LE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS NEL SETTORE DELL ABBIGLIAMENTO INDIANO LE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS NEL SETTORE DELL ABBIGLIAMENTO INDIANO 1 Introduzione La nuova legge sugli Investimenti Diretti Esteri nel multi-brand retail apre nuovi scenari e nuove opportunità all interno

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

Le collezioni si caratterizzano per una spiccata vocazione alla sperimentazione e alla ricerca. Sono ricche di dettagli che combinano un design

Le collezioni si caratterizzano per una spiccata vocazione alla sperimentazione e alla ricerca. Sono ricche di dettagli che combinano un design IL BRAND Il marchio GAZZARRINI nasce nel 1993 dall iniziativa e dall esperienza trentennale nel mondo della moda. Fin dall inizio, si distingue subito per un approccio innovativo al prodotto, tanto da

Dettagli

IL MERCATO DELLE ARANCE

IL MERCATO DELLE ARANCE IL MERCATO DELLE ARANCE tendenze recenti e dinamiche attese Catania, 11 luglio 2013 QUALI ELEMENTI DI CRITICITÀ dimensione aziendale medio-bassa, impianti poco moderni, problemi fitosanitari (virosi) filiera

Dettagli

Le determinanti dell attrattività di un mercato nell ottica di una impresa alberghiera

Le determinanti dell attrattività di un mercato nell ottica di una impresa alberghiera Le determinanti dell attrattività di un mercato nell ottica di una impresa alberghiera Un adattamento del modello delle 5 forze di M. Porter Prof. Giorgio Ribaudo Management delle imprese turistiche Corso

Dettagli

Marketing Agroalimentare Marketing mix

Marketing Agroalimentare Marketing mix Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari Corso di Valutazione qualitativa e promozione dei prodotti agroalimentari Marketing Agroalimentare Marketing mix Prof.ssa Agata Nicolosi Dott. Marco Strazzulla

Dettagli

TELEPASS+ 3 - Unità H

TELEPASS+ 3 - Unità H TELEPASS+ 3 - Unità H La gestione delle vendite e il marketing SOGGETTI GESTIONE DELLE VENDITE APPARATO DISTRIBUTIVO Insieme delle aziende e degli operatori economici, pubblici e privati, che intervengono

Dettagli

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO]

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] INNOVAZIONE DI MERCATO E LEVA PER LA CRESCITA I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] 1. [ INTRODUZIONE ] Capacità d innovazione e adattamento ai numerosi

Dettagli

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE 48 4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE Il basso livello dei tassi d interesse che caratterizza ormai da parecchi anni i mercati finanziari in Italia e nel mondo sembra avere determinato una riduzione

Dettagli

Finalità e metodologia dell indagine

Finalità e metodologia dell indagine RAPPORTO SULLE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TERZIARIO INNOVATIVO TORINESE Luglio 2012 Finalità e metodologia dell indagine Nelle pagine che seguono sono presentati i risultati di una indagine sul settore

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

La Supply Chain nel settore dell ortofrutta.

La Supply Chain nel settore dell ortofrutta. La Supply Chain nel settore dell ortofrutta. Andrea Payaro Le regole della supply chain devono essere applicate anche al settore dell ortofrutta. Frammentazione degli operatori e dimensioni aziendali ridotte

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO

LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO Barbara Francioni 1 LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE COMMERCIALE Obiettivi Vincoli e risorse disponibili Specifici mercati verso i quali indirizzare

Dettagli

Corso di Strategie d impresa

Corso di Strategie d impresa Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani CASO J- BasicNet strategy Un sistema innovativo basato su tecnologia e stile A cura di: Sara Barone e Alessandra

Dettagli

Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali

Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali Obiettivi : l obiettivo del corso è con rifornire alla piccola e media impresa un insieme di strumenti teorici

Dettagli

OSSERVATORIO FINANZIARIO

OSSERVATORIO FINANZIARIO OSSERVATORIO FINANZIARIO SULLE SOCIETÀ VINICOLE ITALIANE Analisi dei profili reddituali e finanziari di un campione rappresentativo delle diverse tipologie di società vinicole italiane 2 edizione, 2006

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione Marketing MARKETING DEL Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende TURISMO II MODULO STATISTICA ECONOMICA E MARKETING

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

IL PIANO DI MARKETING NOTE. tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu

IL PIANO DI MARKETING NOTE. tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu IL PIANO DI MARKETING NOTE tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu 1 Because its purpose is to create a customer, the business has two - and only two - functions:

Dettagli

Rimettere le scarpe ai sogni

Rimettere le scarpe ai sogni www.pwc.com Rimettere le scarpe ai sogni 25 ottobre 2013 Erika Andreetta Retail & Consumer Goods Consulting Leader PwC Agenda Il contesto economico Gli scenari evolutivi del mondo Consumer & Retail: Global

Dettagli

Camera di Commercio Italiana per la Svizzera fondata nel 1909. ALIMENTARE, FORMAGGI, PARMIGIANO REGGIANO: il mercato svizzero

Camera di Commercio Italiana per la Svizzera fondata nel 1909. ALIMENTARE, FORMAGGI, PARMIGIANO REGGIANO: il mercato svizzero ALIMENTARE, FORMAGGI, PARMIGIANO REGGIANO: il mercato svizzero Reggio Emilia, 11.07.2007 RELAZIONI ECONOMICHE CON L ESTERO E MADE IN ITALY Sesto mercato target per il Made in Italy /11/07 (Mln ) 4000 3000

Dettagli

Ricerchiamo sempre l' atteggiamento mentale positivo, perché noi crediamo che solo con la fiducia in se stessi e negli altri, oltre che con la

Ricerchiamo sempre l' atteggiamento mentale positivo, perché noi crediamo che solo con la fiducia in se stessi e negli altri, oltre che con la Ricerchiamo sempre l' atteggiamento mentale positivo, perché noi crediamo che solo con la fiducia in se stessi e negli altri, oltre che con la determinazione giusta, si possono raggiungere gli obiettivi

Dettagli

Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda

Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda Conoscendo l evoluzione storica della moda, è possibile affermarne la caratteristica di variabilità nel tempo, che dà vita ad un processo di cambiamento continuo,

Dettagli

locali e nazionali della GDO per entrare in questo canale distributivo

locali e nazionali della GDO per entrare in questo canale distributivo Le principali strategie di approccio che le Pmi possono sviluppare nei confronti della GDO Uno dei principali problemi delle piccole e medie imprese (Pmi) produttrici di beni di largo consumo (vale a dire,

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

LA CALZATURA ITALIANA E I MERCATI ESTERI: STRATEGIE, MARKETING, PROBLEMATICHE OPERATIVE. IL CASO ALFIERE SPA

LA CALZATURA ITALIANA E I MERCATI ESTERI: STRATEGIE, MARKETING, PROBLEMATICHE OPERATIVE. IL CASO ALFIERE SPA LA CALZATURA ITALIANA E I MERCATI ESTERI: STRATEGIE, MARKETING, PROBLEMATICHE OPERATIVE. IL CASO ALFIERE SPA chi siamo noi, chi è ciascuno di noi se non una combinazione di esperienze, d informazioni,

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

Breil: un orologio... da non toccare di Stefano FONTANA

Breil: un orologio... da non toccare di Stefano FONTANA Breil: un orologio... da non toccare di Stefano FONTANA Esaminiamo la storia e le strategie della Binda Italia spa, società che propone al mercato un offerta contrassegnata dal marchio Breil e da altri

Dettagli

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Con il rapporto di ricerca presentato dalla Filtea al direttivo del 6 maggio

Dettagli

CAP 11: La gestione dei canali distributivi

CAP 11: La gestione dei canali distributivi CAP 11: La gestione dei canali distributivi La gestione dei canali distributivi 1. I canali distributivi 2. I rapporti con gli intermediari La gestione dei canali distributivi 1. I canali distributivi

Dettagli

AGGIORNAMENTO DATI 1999 PER MERCATO ESTERO

AGGIORNAMENTO DATI 1999 PER MERCATO ESTERO AGGIORNAMENTO DATI 1999 PER MERCATO ESTERO ARRIVI STRANIERI 1999 PER PROVENIENZA U.S.A. 1% S DK 1% 2% CZ 2% CH 2% ALTRI 10% GB 8% E 1% B 3% NL 6% F 2% A 7% D 55% STATI 1999 arrivi e presenze in provincia

Dettagli

Le aspettative europee nei confronti del commercio

Le aspettative europee nei confronti del commercio Le aspettative europee nei confronti del commercio La seconda parte dello studio realizzato nei dodici paesi europei analizza il vissuto dell acquisto e le aspettative dei consumatori in quattro settori

Dettagli

le catene del valore nel commercio internazionale e il ruolo dell Italia

le catene del valore nel commercio internazionale e il ruolo dell Italia 18 giugno 2013 le catene del valore nel commercio internazionale e il ruolo dell Italia Alessandra Lanza Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. MARCEL

Dettagli

Le strategie internazionali

Le strategie internazionali Le strategie internazionali Le strategie internazionali costituiscono alternative di fondo seguite nella costruzione e/o nel rafforzamento del vantaggio competitivo in ambito internazionale (Valdani &

Dettagli

Specializzazione in commercio estero. Mara Granzotto

Specializzazione in commercio estero. Mara Granzotto Specializzazione in commercio estero Mara Granzotto Stage svolto nell azienda Canalcom 28/05/2007-30/06/2007 CANALCOM - servizio consulenza UFFICIO STAMPA CLIENTI: Fornaci Calce Grigolin spa Superbeton

Dettagli

Innovazioni tecnologiche di processo e di prodotto

Innovazioni tecnologiche di processo e di prodotto www.unifg.it Innovazioni tecnologiche di processo e di prodotto Valeria Spada Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali, Giuridiche, Merceologiche e Geografiche Università degli Studi di Foggia v.spada@unifg.it

Dettagli

Capitolo 7. Strategia di marketing orientata al cliente Creare valore per il cliente obiettivo. Capitolo 7- slide 1

Capitolo 7. Strategia di marketing orientata al cliente Creare valore per il cliente obiettivo. Capitolo 7- slide 1 Capitolo 7 Strategia di marketing orientata al cliente Creare valore per il cliente obiettivo Capitolo 7- slide 1 Strategia di marketing orientata al cliente Creare valore per il cliente obiettivo Obiettivi

Dettagli

L ESPERIENZA DI EXPO RIVA SCHUH PER ARRIVARE IN INDIA

L ESPERIENZA DI EXPO RIVA SCHUH PER ARRIVARE IN INDIA L ESPERIENZA DI EXPO RIVA SCHUH PER ARRIVARE IN INDIA Oltre 1.200 espositori provenienti da 40 paesi 12.500 visitatori provenienti da 100 paesi Superficie netta occupata oltre 32.000mq EXPO RIVA SCHUH

Dettagli

RAPPORTO ASSALCO ZOOMARK 2014. Parte 2 Mercati Esteri

RAPPORTO ASSALCO ZOOMARK 2014. Parte 2 Mercati Esteri an event by RAPPORTO ASSALCO ZOOMARK 2014 ALIMENTAZIONE E CURA DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA Parte 2 Mercati Esteri Con la collaborazione di IL CONTESTO INTERNAZIONALE Panoramica europea del petcare Pag.

Dettagli

1.3. La nuova geografia economica mondiale

1.3. La nuova geografia economica mondiale 28 A cavallo della tigre 1.3. La nuova geografia economica mondiale Internet, elettronica, auto: da Occidente a Oriente Negli ultimi tre-cinque anni si sono verificati mutamenti molto profondi nell importanza

Dettagli

Intervento Paolo Zegna Presidente del Comitato Internazionalizzazione 27 marzo 2014

Intervento Paolo Zegna Presidente del Comitato Internazionalizzazione 27 marzo 2014 Intervento Paolo Zegna Presidente del Comitato Internazionalizzazione 27 marzo 2014 La promozione del sistema industriale italiano all'estero: migliorare efficacia ed efficienza. Le azioni. Grazie dottor

Dettagli

CONGIUNTURA TREND E INVESTIMENTI NEL SETTORE COSMETICO

CONGIUNTURA TREND E INVESTIMENTI NEL SETTORE COSMETICO CONGIUNTURA TREND E INVESTIMENTI NEL SETTORE COSMETICO 2 NOTA ECONOMICA Tenuta del consumo di prodotti per la cura del corpo e per il benessere personale. Anche nel periodo a cavallo tra il 2009 e i primi

Dettagli

Comunicato Stampa BRUNELLO CUCINELLI: il C.d.A. esamina i Ricavi Netti Preliminari della gestione del primo semestre 2014.

Comunicato Stampa BRUNELLO CUCINELLI: il C.d.A. esamina i Ricavi Netti Preliminari della gestione del primo semestre 2014. Comunicato Stampa BRUNELLO CUCINELLI: il C.d.A. esamina i Ricavi Netti Preliminari della gestione del primo semestre 2014. Ricavi netti 1 a 175,8 milioni di Euro, in crescita dell 11,6% (a cambi correnti

Dettagli

INNOVARE PER COMPETERE INNOVATION IN FASHION CAMERA DI COMMERCIO PRATO INNOVATION IN FASHION

INNOVARE PER COMPETERE INNOVATION IN FASHION CAMERA DI COMMERCIO PRATO INNOVATION IN FASHION 25 OTTOBRE 2007 IV GIORNATA STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA DISTRIBUZIONE E DELLA FILIERA PRODUTTIVA RELATORE Dott.sa Azzurra Sani Dott.sa STRATEGIE Azzurra DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Sani Assegnista

Dettagli

Competere nei mercati internazionali

Competere nei mercati internazionali Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani Competere nei mercati internazionali A cura di: Martina Fiordigigli Silvia Gardini Cap. 7, Thompson A., Strickland

Dettagli

TPA ITALIA, un brand per aumentare il vantaggio competitivo delle eccellenze tecnologiche del Made in Italy nei nuovi scenari di mercato.

TPA ITALIA, un brand per aumentare il vantaggio competitivo delle eccellenze tecnologiche del Made in Italy nei nuovi scenari di mercato. TPA ITALIA, un brand per aumentare il vantaggio competitivo delle eccellenze tecnologiche del Made in Italy nei nuovi scenari di mercato. TPA ITALIA, la nuova piattaforma fieristica B2B dedicata ai sistemi

Dettagli

COMPANY PROFILE COMPANY PROFILE

COMPANY PROFILE COMPANY PROFILE L azienda Il prodotto I negozi Contatti L AZIENDA storia CLASS nasce nel 1979 frutto di una grande attenzione all universo femminile nel quale ha espresso il suo ideale di donna ispirato da un minimalismo

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UM05U

STUDIO DI SETTORE UM05U ALLEGATO 15 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UM05U CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di cogliere i cambiamenti strutturali, le

Dettagli

Consumeeting 2013. Consumatori, Imprese e Istituzioni: idee a confronto

Consumeeting 2013. Consumatori, Imprese e Istituzioni: idee a confronto Consumeeting 2013. Consumatori, Imprese e Istituzioni: idee a confronto Abstract dei risultati 1 Contesto: percezioni sulla situazione economica La crisi economica continua ad essere fonte di costanti

Dettagli

Esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere I sessione 2012 Settore INDUSTRIALE Prova pratica progettuale Sez.

Esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere I sessione 2012 Settore INDUSTRIALE Prova pratica progettuale Sez. Esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere I sessione 2012 Settore INDUSTRIALE Prova pratica progettuale Sez. A TEMA 1 Una falegnameria con sede nella provincia di Verona

Dettagli

Reti e distribuzione

Reti e distribuzione Reti e distribuzione Obiettivi della lezione Il franchising come strategia di rete nella distribuzione: Franchising Casi dal made in Italy: Yamamay e Intimissimi 1 Il franchising Si stabilisce un rapporto

Dettagli

TOD S S.p.A. crescita dei ricavi del 6,2% nei primi nove mesi del 2015 con margine EBITDA del 20,3%

TOD S S.p.A. crescita dei ricavi del 6,2% nei primi nove mesi del 2015 con margine EBITDA del 20,3% Milano, 11 novembre 2015 TOD S S.p.A. crescita dei ricavi del 6,2% nei primi nove mesi del 2015 con margine EBITDA del 20,3% Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione

Dettagli

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO 1 INDICE 1/2 1. IL GRUPPO BENETTON: COMPANY OVERVIEW 2. LA STRATEGIA D AREA 2.1 IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO 2.2 LA CONFIGURAZIONE DELLE ATTIVITA 3.

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 RETAIL Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel offre ai propri

Dettagli

Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi 36 anni da 3 profonde crisi. La prima nel 1983, a causa della stagnazione economica

Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi 36 anni da 3 profonde crisi. La prima nel 1983, a causa della stagnazione economica 1 Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi 36 anni da 3 profonde crisi. La prima nel 1983, a causa della stagnazione economica e di un alto tasso di inflazione. Dieci anni dopo,

Dettagli

Axioma Business Consultant Program

Axioma Business Consultant Program Axioma Business Consultant Program L esclusivo programma Axioma riservato a Consulenti di Direzione, Organizzazione e Gestione Aziendale Le nostre soluzioni, il tuo valore Axioma da 25 anni è partner di

Dettagli

IL PRESENTE RAPPORTO E STATO ELABORATO CON LE INFORMAZIONI DISPONIBILI AL 16 dicembre 2004 DA:

IL PRESENTE RAPPORTO E STATO ELABORATO CON LE INFORMAZIONI DISPONIBILI AL 16 dicembre 2004 DA: Istituto nazionale per il Commercio Estero PROMETEIA S.R.L. Evoluzione del commercio con l estero per aree e settori Gennaio 2005 PROMETEIA S.R.L. Via G. Marconi, 43 40122 Bologna 051-6480911 fax 051-220753

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Novara Indicatori socio-economici -0,77% -46,1%

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Novara Indicatori socio-economici -0,77% -46,1% Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Marzo 13 NOVARA NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 13 1 Provincia di Indicatori socio-economici Figura 1 Negli ultimi dieci anni la popolazione

Dettagli

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE Introduzione Il perché della ricerca La presenza di prodotti non alimentari nelle diverse formule della distribuzione

Dettagli

LUSSO E CRISI: DIARIO DI SOPRAVVIVENZA

LUSSO E CRISI: DIARIO DI SOPRAVVIVENZA ABSTRACT LUSSO E CRISI: DIARIO DI SOPRAVVIVENZA Per poter comprendere a fondo cosa si intende per lusso e per moda e individuare punti di forza e di debolezza di queste realtà durante la recente crisi

Dettagli

TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria.

TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria. Milano, 14 maggio TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria. Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del

Dettagli

TOD S S.p.A. crescita dei ricavi dell 1,5% nel primo trimestre 2015.

TOD S S.p.A. crescita dei ricavi dell 1,5% nel primo trimestre 2015. Milano, 13 maggio TOD S S.p.A. crescita dei ricavi dell 1,5% nel primo trimestre. Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del Gruppo Tod s relativo ai primi tre

Dettagli

Osservatorio Economia e Lavoro in Emilia-Romagna. Marco Sassatelli

Osservatorio Economia e Lavoro in Emilia-Romagna. Marco Sassatelli Osservatorio Economia e Lavoro in Emilia-Romagna Marco Sassatelli Il quadro - Produzione industriale ed export - 60 Produzione Fatturato Ordini 40 20 0-20 2003 - I 2003 - II 2003 - III 2003 - IV 2004 -

Dettagli

L analisi Competitiva

L analisi Competitiva L analisi Alessandro De Nisco Università del Sannio COSA E L ANALISI COMPETITIVA? Affinchè l impresa possa svolgere con successo la propria attività, è fondamentale che essa svolga un monitoraggio costante

Dettagli

FRANCHISING E CATENE DI

FRANCHISING E CATENE DI Passepartout Retail è una soluzione studiata per soddisfare le esigenze gestionali e fiscali delle attività di vendita al dettaglio. Il prodotto, estremamente flessibile, diventa specifico per qualsiasi

Dettagli

Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto

Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto Michele Gorgoglione m.gorgoglione@poliba.it Perché alcuni personaggi di film per ragazzi crescono? Perché nel 2009 Disney decide di realizzare un nuovo

Dettagli

Marketing Operativo: Distribuzione

Marketing Operativo: Distribuzione Fondamenti di Marketing Turistico Università degli Studi di Roma Tor Vergata Marketing Operativo: Distribuzione Dott. Mario Liguori Comunicazione Martedì 14 e Mercoledì 15 no lezione 1 Canali distributivi

Dettagli