Greco O. (1999). La Doppia Luna. Test dei confini e delle appartenenze familiari. Milano: Vita e Pensiero

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1 LA DOPPIA LUNA (Ondina Greco, 1999)* Greco O. (1999). La Doppia Luna. Test dei confini e delle appartenenze familiari. Milano: Vita e Pensiero

2 COME CLASSIFICARLO? Test Proiettivo grafico-costruttivo costruttivo Ai soggetti è richiesto di agire graficamente all interno di uno spazio simbolico Non si chiede ai soggetti di fare un disegno in particolare (es. Test dell albero, della casa, Test della figura umana ) né di attribuire significati a tavole proposte dal ricercatore (Rorschach), né di produrre narrazioni a partire da stimoli visivi (C.A.T.). Quello che viene prodotto dai soggetti non è qualcosa che possa essere pre-pensato, ma accade ed emerge dal fare, ed è nell azione che gli intervistati proiettano se stessi.

3 FINALITÀ Indagare l ambiguità dei confini e delle appartenenze familiari in situazioni di vita complesse (adozioni, affidamenti, separazioni/divorzi, ricomposizioni familiari, lutti, ecc..) Nelle situazioni familiari complesse il nucleo originario ha subito una trasformazione, pertanto i soggetti devono affrontare il problema dei nuovi confini, ridefinirli da un punto di vista affettivo e cognitivo, ripensare alla propria collocazione rispetto ad essi e stabilire chi sta dentro e che sta fuori. La perdita attiene sia il piano reale (un genitore che va via di casa, famiglia naturale, ecc-) che quello simbolico (il mito della famiglia unita, della sicurezza, della stabilità, l appartenenza univoca ad un solo nucleo familiare, ad una sola casa intesa come luogo simbolico degli affetti e delle relazioni con altri significativi, ) IL DOPPIO e IL CONFLITTO DI LEALTA - APPARTENENZA

4 COSTRUTTI DI BASE 1) COSTRUTTO DI CONFINE Contiene in sé sia il concetto di unione, di cose in comune, che di separazione, riferendosi sia a ciò che è dentro che a ciò che è fuori. Esprime quindi l aspetto strutturale (dentro-fuori), ma anche l aspetto dinamico della regolazione della distanza con chi sta al di là del confine (quindi implica l essere lontano, separato, diverso). Il processo di regolazione delle distanze determina la qualità dei confini, che possono essere labili, stabili o rigidi.

5 COSTRUTTI DI BASE Quello di confine è un concetto polisemantico: Confine Intrapsichico: tra le diversa istanze psichiche e fra le diverse rappresentazioni del Se e degli oggetti significativi. Confine individuale: distanza interpersonale diadica o triadica; distanza sé-altro, processo di separazione/individuazione che porta il soggetto dalla dipendenza, alla dipendenza relativa e infine all indipendenza adulta Confine generazionale: intergenerazionale, che separa le diverse generazioni (genitore figlio/ coppia genitoriale-fratria); intragenerazionale, che separa gli appartenenti alla stessa generazione

6 COSTRUTTI DI BASE Confine familiare: riguarda la distanza fra il soggetto e una o più famiglie, in termini di inclusione-esclusione, ed evoca il tema dell appartenenza, intesa come riconoscimento di ciò di cui facciamo parte, che è un aspetto fondante dell identità individuale. - COGNITIVO: la messa in discussione dei confini determina una situazione di ambiguità VS chiarezza, e la situazione di ambiguità è connessa a uno stato di stress e di impasse evolutiva. - AFFETTIVO: l ambiguità porta a sentirsi confusi, insicuri sulla posizione da prendere nelle relazioni familiari; - ETICO: (terapia contestuale e approccio simbolico-relazionale): La famiglia è costituita da coloro a cui si deve qualcosa, da coloro con i quali si è legati da vincoli di lealtà, in base al principio del dono. Tali vincoli possono divenire oggetto di drammatici conflitti in situazioni complesse, poiché la lealtà può essere data sia ad oggetti presenti, che ad oggetti assenti

7 COSTRUTTI DI BASE Confine intrasistemico: segna la distanza fra famiglie nucleari, all interno della famiglia estesa (Corpo familiare Cigoli, 1992) Confine intersistemico: regola la distanza fra famiglia nucleare o allargata- e il sistema sociale

8 COSTRUTTI DI BASE 2) Ruolo del Negativo: L assenza ha un ruolo primario dello sviluppo del bambino (es. oggetto transizionale) Nel 1917 Freud scrive a proposito del lavoro svolto dal lutto: l esame di realtà ha dimostrato che l oggetto amato non c è più e comincia ad esigere che tutta la libido sia ritirata da ciò che è connesso a tale oggetto. [ ] La normalità è che il rispetto della realtà prende il sopravvento. Tuttavia questo compito non può essere realizzato immediatamente. Esso può essere portato avanti solo un poco per volta. Nel frattempo l esistenza dell oggetto perduto viene psichicamente prolungata. Tutti i ricordi e le aspettative con riferimento ai quali la libido era legata all oggetto vengono evocati e sovrainvestiti uno ad uno, e il distacco della libido si effettua in relazione a ciascuno di essi. Lo scopo ultimo del processo di lutto: è, dunque, quello di sciogliere il legame libidico con un oggetto d amore

9 COSTRUTTI DI BASE Se c è una perdita è possibile conservare qualcosa dell immagine dell oggetto perduto (una rappresentazione interna) ed elaborarne il lutto. Diversamente, nell assenza, la possibilità che il soggetto conservi una rappresentazione della presenza dell oggetto non disponibile è funzione del tempo: se l assenza si prolunga oltre un dato limite, misurato in minuti, ore o giorni, allora il ricordo o la rappresentazione interna svanisce (Winnicott 1971, pag. 44), RAPPRESENTAZIONE DEL NEGATIVO. Il vuoto diventa l unica cosa reale: il negativo è il solo positivo. Kaes R, Faimberg H, Enriquez M., Baranes J. (1995). La trasmissione della vita psichica fra le generazioni. Roma: Borla

10 COSTRUTTI DI BASE Tema del negativo Fulcro della trasmissione psichica, intesa come trasmissione dell assenza, dell oggetto morto, di ciò che si è incistato nell inconscio e che non ha avuto accesso all elaborazione e alla simbolizzazione. La trasmissione si organizza a partire da ciò che manca, da ciò che non è avvenuto, da ciò che non è rappresentabile come ci si rapporta all oggetto assente? ricordo, rimpianto, simbolizzazione, negazione, evitamento ed oscillano fra la libertàflessibilità e l irrigidimento. COMPRENDERE LE MODALITÀ DI APPROCCIO ALL OGGETTO ASSENTE O DISTANTE SONO CRUCIALI NELLE SITUAZIONI DI DOPPIA APPARTENENZA.

11 COSTRUTTI DI BASE PAULINE BOSS E GREENBERG (1984); BOSS (1988, 1990, 1992, 1999), Ispirandosi all interazionismo simbolico e al modello ABC-X sullo stress familiare (Hill, 1949) hanno studiato gli effetti della perdita di un membro della famiglia. Perdita Ambigua (Ambiguous Loss) Una perdita si può definire ambigua quando le informazioni provenienti dall esterno o dall interno del sistema familiare sono parziali, poco chiare, contraddittorie, con modalità protratte nel tempo; oppure quando, pur in presenza di informazioni chiare, i soggetti le ignorano mediante processi di negazione Ambiguità Dei Confini Familiari (Family Boundary Ambiguity) Percepire ambiguamente i confini familiari vuol dire non sapere più con certezza chi faccia parte o meno della propria famiglia, con quali ruoli e con quali compiti.

12 COSTRUTTI DI BASE HIGH BA LOW BA Assenza fisica Presenza fisica Presenza psicologica Assenza psicologica Assenza fisica Presenza fisica Assenza psicologica Presenza psicologica Ex coniugi e i figli continuano a vivere come se l altro genitore fosse ancora presente, mantenendo inalterati i ruoli e le dinamiche comunicative e relazionali precedenti; Nei casi più problematici, in cui la coppia non arriva ad un divorzio psichico, questo può determinare nei figli la percezione di una assenza psicologica dei genitori, pur in presenza di una convivenza, o di contatti frequenti.

13 INTERROGATIVI Il dilemma della doppia appartenenza è presente nei soggetti che affrontano tali transizioni, oppure è denegato? Con quali procedure mentali è affrontato? Viceversa, quali procedure rendono possibile il diniego? Soluzione auspicabile: Mantenere in vita la complessità; intrecciare le appartenenze, sapendo distinguere e differenziare.

14 DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO Materiale Consegne Tempi di somministrazione (variano in funzione del coinvolgimento, delle modalità di somministrazione, delle resistenze del soggetto, ) Modalità di somministrazione: individuale congiunta confronto temporale individuale con punto di vista di un familiare

15 DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO ISTRUZIONE: questo rettangolo rappresenta il tuo mondo, cioè quello che ti interessa, le persone per te importanti. Lo spazio esterno al rettangolo è tutto ciò che c è al di fuori di questo mondo. Sono previste cinque consegne: 1) Disegna con un simbolo (per esempio, un cerchietto) te stesso e collocati dove vuoi 2) Ora disegna, sempre mediante un simbolo, le persone per te importanti e collocale dove vuoi. Le persone importanti possono essere in questo momento vicine o lontane, ma sono comunque importanti per te 3) Ora racchiudi con uno stesso cerchio le persone che, secondo te, fanno parte della stessa famiglia. Puoi disegnare uno o più cerchi, come ritieni più vero per te Se uno dei due elementi cruciali del conflitto di appartenenza non è stato collocato spontaneamente dal soggetto, il test prevede una richiesta esplicita in proposito: 4) Secondo te, dove potrebbe essere collocato (l elemento mancante)? 5) Se avessi una bacchetta magica, cosa cambieresti di questo disegno? C è qualche persona che non hai segnato e vorresti aggiungere? C è qualche persona che ti piacerebbe fosse in un altra posizione? Chi? Dove vorresti collocarla?

16 PROCEDURA DI ANALISI VALUTAZIONE GLOBALE VALUTAZIONE ELEMENTARISTICA: a) Disposizione degli elementi nel foglio: - Disegno ricco/equilibrato - Prevalenza del vuoto - Caotico/pieno - Utilizzo degli angoli b) Tipologia/dimensione dei simboli

17 PROCEDURA DI ANALISI VALUTAZIONE DEL SENTIMENTO DI APPARTENENZA - Impossibilità ad esprimere alcuna appartenenza - Appartenenza ad un nucleo che include almeno una figura primaria di riferimento - Appartenenza ad un nucleo composto solo dalla parentela allargata - Appartenenza ad un nucleo composto da estranei ANALISI DEI POLI CONFLITTUALI: - Nella fase spontanea del disegno sono presenti tutti gli elementi che scatenano il conflitto intrapsichico di lealtà-appartenenza? (che dipendono dalla problematica familiare e dal soggetto intervistato) - I poli conflittuali assenti, sono inseriti su richiesta del somministratore, e dove?

18 PROCEDURA DI ANALISI MODALITÀ DI RAPRESENTAZIONE DEI POLI CONFLITTUALI Quali famiglie? Quali elementi in ciascuna famiglia? Modalità integrative 1) Integrazione delle molteplici appartenenze 2) Sdoppiamento (il soggetto si rappresenta più volte, includendosi in più famiglie) 3) Unico insieme allargato (padre-madre-figli-altre persone significative) 4) Unico insieme nucleare (padre-madre-figli) Modalità non integrative 5) Una famiglia per ogni persona 6) Isolamento (autoesclusione dai confini familiari) 7) Dispersione dei confini 8) Insieme dei fratelli 9) Schieramento

19 PROCEDURA DI ANALISI MODALITÀ DI MASSICCIO EVITAMENTO DEL CONFLITTO - Soppressione di uno o più poli conflittuali - Elevate resistenze e difficoltà nella successiva rappresentazione - Collocazione verbale, non grafica, del polo conflittuale - Incapacità di verbalizzare, rifiuto ad eseguire le consegne, errata comprensione - Allontanamento fisico del foglio, reazioni di ansia, disagio, disturbo, angoscia; aggressività verso il somministratore

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