SCHEMA DI RELAZIONE FINALE

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1 SCHEMA DI RELAZIONE FINALE La relazione finale deve rendere evidente il livello di risultati raggiunti rispetto al progetto proposto e approvato. 1. Dati generali del progetto Titolo del progetto: Doppio Binario con molti scambi acronimo: Scambi Organismo proponente: Associazione Ligure Sindrome X-fragile - onlus Partner: Divertime Linea di attività: artistica Luogo di realizzazione del progetto: Genova Periodo di realizzazione dal 5 marzo 2011 al 5 maggio Descrizione sintetica del progetto L'idea del progetto è nata dalla necessità di creare dei contesti artistici adeguati ai quali possano accedere le persone con disabilità e, nei quali possano avere l'opportunità di sviluppare competenze artistiche e capacità relazionali, soddisfare la propria necessità di instaurare relazioni sociali. Il progetto prevede due interventi specifici e paralleli, nell'ambito della Danza e del Teatro con frequenti occasioni di condivisione, in un'ottica di scambio culturale e come strumenti per proporre percorsi operativi e di integrazione sociale. La Danza ability: è una tecnica che permette a persone abili e disabili di danzare insieme attraverso un percorso di ricerca che parte dalle specificità individuali. Lo scopo è rendere accessibile a tutti il linguaggio corporeo in tutte le sue forme,senza preclusioni di età, di esperienza o di condizione fisica e mentale. Non è una terapia ma un espressione artistica vera e propria. Le prerogative sono due: evitare che i partecipanti siano unicamente disabili e che i non disabili partecipino nel ruolo di assistenti. Ciascuno partecipa per sé e per gli altri e tutti fanno tutto, ognuno come può. Il teatro: Il percorso teatrale prevede il coinvolgimento del gruppo a un laboratorio nel quale è prevista la sperimentazione di tecniche di rappresentazione teatrale, cenni sulla scrittura di scena e di una sceneggiatura minima; modalità di organizzazione scenica e definizione dei ruoli, situazioni in funzione del pubblico. Parallelamente a completamento di queste attività si sono svolti due laboratori: uno di espressività pittorica per la realizzazione delle scenografie e uno di sartoria per i costumi, in collaborazione con l Istituto tecnico Duchessa di Galliera. In un'ottica di scambio e d integrazione con il territorio, i partecipanti hanno collaborato con alcuni alunni di due classi dell'istituto e con due docenti, una di tecniche sartoriali e l altra di allestimenti scenografici, con i quali hanno realizzato le scenografie e i costumi. Oltre alla realizzazione dei laboratori, i partecipanti hanno potuto condividere con i loro amici e i volontari esperienze indimenticabili: hanno potuto assistere a spettacoli teatrali a concerti, gite e visite guidate. Queste occasioni sono state utilizzate anche come pretesto per creare e favorire la condivisione delle esperienze con i volontari, organizzando prima o dopo l evento la consumazione di una pizza, una merenda, una festa di compleanno, una gita fuori città. Occasioni che si sono rivelate preziose poiché hanno rappresentato situazioni 1

2 di normalità in un contesto particolare, permettendo la creazione e il consolidamento di amicizie, favorendo la socializzazione. L'esperienza si è terminata con una visita a Cinecittà a Roma, dove i ragazzi hanno potuto vedere i grandi set cinematografici e scoprire come si realizza un film: i costumi, la scenografia, l allestimento di un set e la post produzione. Alcuni di loro hanno viaggiato in aereo per la prima volta nella vita, ed hanno dormito fuori casa senza i genitori, ma con gli amici, come accade normalmente e semplicemente ai loro coetanei "normotipi Questo è accaduto anche in occasione della visione dello spettacolo d illusionismo Misteri X al teatro Creberg di Bergamo, dove i partecipanti hanno potuto anche visitare la città vecchia e il castello di Malpaga. Il 28 aprile al Teatro della Gioventù e il 5 maggio al teatro Von Pauer si sono tenute le performance dei partecipanti, naturale conclusione dei percorsi di Teatro e di Danza. Questi momenti clou del progetto resteranno positivamente indimenticabili sia per loro sia per chi ha assistito. 3. Articolazione degli interventi realizzati (selezione dei partecipanti, fasi di accompagnamento, percorsi formativi e percorsi di pratica artistica/sportiva adottati, seminari, laboratori, manifestazione ed eventi) - Incontri per la presentazione del progetto alle famiglie e ai destinatari disabili, svolti presso le sedi delle organizzazioni partner del progetto. - Coinvolgimento dei volontari attraverso una serie di attività rivolte a pubblicizzare l iniziativa Distribuzione di depliant nelle scuole, invio di a tutte le organizzazioni di volontariato sul territorio, affissione di locandine presso le sedi delle associazioni di volontariato, Usl territoriali e i distretti sociali. Pubblicazione sul sito dell Associazione e istituzione di una pagina su facebook. Hanno aderito all iniziativa con modalità e tempi diversi ma rivestendo ruoli in ogni ambito del progetto, circa 30 persone. - Individuazione dei partecipanti Persone affette da Sindrome X-fragile e altre forme di disabilità mentale di grado variabile. Fascia d età anni in prevalenza maschi. Iscritti in totale Individuazione dello staff e dei volontari Lo staff ha assunto il compito fondamentale di creare il giusto spirito di gruppo svolgendo un ruolo di trait d union tra i disabili e i volontari, spesso non preparati alle relazioni con persone con disabilità mentale. La loro famigliarità con il problema e la professionalità che abitualmente mettono in campo, sono elementi preziosi per la riuscita dei nostri progetti. Durante tutto l iter progettuale a tutti i volontari partecipanti sono state offerte occasioni formative o di confronto con lo staff tecnico tra cui: - Seminario di formazione per i volontari (sabato 12 novembre, presso Villa Lanza incontro specifico sul progetto Scambi realizzato nell'ambito del progetto formativo per volontari In-formAzione percorso di formazione per volontari e aspiranti volontari per l'associazione Ligure Sindrome X Fragile, realizzato con la collaborazione di CELIVO (Centro Servizi per il Volontariato di Genova) Complessivamente il seminario è durato 2 mesi (dall 8 ottobre al 2 dicembre per un totale di 29 ore di formazione, circa 30 volontari partecipanti). - Realizzazione dei percorsi: Laboratorio di danza (n. 14 incontri di 2 ore a cadenza quindicinale) (vedere relazione allegata) Laboratorio di teatro (n. 14 incontri di 2 ore a cadenza quindicinale) (vedere relazione allegata) Laboratorio di costumi e scenografie (n. 10 incontri di 2 ore). _ Visione di spettacoli: - Musical: Notre Dame de Paris 9 luglio 2011 al Teatro Carlo Felice di Genova Happy Days 28 gennaio 2012 e Peter Pan 13 novembre 2011 Politeama Genovese; - Concerti: Lorenzo Jovanotti 1 dicembre 2011 e Laura Pausini 24 marzo 2012 al 105 Stadium Genova 2

3 - Spettacoli teatrali: Rumori Fuori Scena 6 febbraio 2012 al Teatro della Gioventù; Slava s Snowshow 31 marzo Politeama Genovese; Misteri X 14 aprile 2012 Teatro Creberg Bergamo ). - Visita degli Studio's di Cinecittà 22 aprile 2012, Roma - Divulgazione del progetto nelle seguenti occasioni: - Giornata Mondiale delle Malattie Rare, Genova, Palazzo Rosso (27 febbraio 2012); - Assemblea di tutti i Presidenti delle sezioni regionali dell'associazione Italiana Sindrome X Fragile Roma 3 febbraio Assemblea annuale Associazione Italiana Sindrome X Fragile sarà a Roma il 27 maggio Trasmissione su Primocanale - rubrica dedicata alle Associazioni di Volontariato - Genova 5 aprile 2012 (5 repliche) - Intervista rilasciata a Radionostalgia in onda il 23 aprile 2012 (4 repliche) - Articoli su diversi giornali locali: il Gazzettino Sampierdarenese; Sanremo News; Mentelocale, millemani) - Diffusione tramite Mailing list, sito web Associazione Ligure e Associazione Italiana, pagina face book - Pubblicazione sul sito del Celivo (Centro servizi volontariato Genova) - Distribuzione di depliant del progetto fra i partner, enti di formazione, scuole del territorio e in occasione di manifestazioni pubbliche nelle quali l'associazione è stata partecipe. - Il progetto sarà presentato, proiettando il video-documentario, nel corso della manifestazione: 15 Festa del Volontariato che si Terrà a Genova Sestri Ponente il giugno Realizzazione di 2 video dedicati al progetto: video-spot di 3 minuti presentato in occasione delle performance teatrali, convegni e altro, video-documentario di circa 25 minuti, per la narrazione del progetto complessivo, attraverso un collage di filmati che hanno catturato gli aspetti salienti, le emozioni, i retroscena di questa esperienza indimenticabile. Questo strumento sarà il miglior veicolo di diffusione dell esperienza progettuale. Sarà inviato a tutte le sezioni regionali dell Associazione Italiana Sindrome X-fragile, con la stesura integrale del progetto e le prassi di esecuzione, per proporlo in altre realtà territoriali come mezzo educativo, artistico, evolutivo e come valido strumento per inclusione sociale, dedicato a questo tipo di disabilità Il video-documentario e il progetto integrale, sarà pubblicizzato sul sito dell Associazione, il CD sarà inviato a tutti coloro che ne faranno richiesta - Eventi finali: Performance di teatro-danza dei partecipanti al progetto Doppio binario con molti scambi, percorsi artistici e d integrazione sociale sabato 28 aprile 2012, Teatro della Gioventù Genova Sabato 5 maggio Teatro Von Pauer Genova). 4. Tipologia dei destinatari effettivamente raggiunti Persone affette da Sindrome X-fragile, Autismo e altre forme non diagnosticate di ritardo mentale di grado variabile. Età media 24 anni, in prevalenza maschi per un totale inizialmente di 20 persone. Proprio per le caratteristiche dei partecipanti, non tutti hanno portato a termine il percorso progettuale. Alcuni si sono ritirati dopo il primo incontro, altri hanno frequentato con saltuarietà. Inoltre abbiamo consentito successivamente l ingresso ad altri partecipanti, tutto ciò nell ottica di Scambi e per offrire l opportunità di provare a frequentare i laboratori. Lo stesso è accaduto con i volontari, su circa 30 persone, tra chi collabora abitualmente e coloro che si sono aggregati proprio in occasione del progetto, non tutti hanno frequentato con costanza e disponibilità, alcuni occasionalmente, anche in funzione della loro disponibilità di tempo. E fisiologico che un progetto così 3

4 complesso per la tipologia dei partecipanti e per la durata, che ha coinvolto complessivamente più di 50 persone (beneficiari diretti, volontari, educatori, tutor, supervisori, coordinatori) alla fine identifichi un gruppo assiduo di partecipanti attivi e costanti ridotto rispetto al numero iniziale. 5. Personale coinvolto nella realizzazione del progetto e modalità di partecipazione La Presidente dell Associazione Ligure Sindrome X-fragile responsabile del progetto, ha svolto un attività di volontariato, volta principalmente all ideazione, al coordinamento, alle decisioni in merito allo svolgimento, e al controllo dell iter progettuale, oltre che alla gestione economica e alla rendicontazione. Ha assunto la responsabilità di condurre il gruppo di partecipanti agli spettacoli e nelle trasferte. In collaborazione con altri volontari dell Associazione. Il Sig. Vincenzo Lagalla, ha svolto un attività di volontariato, volta principalmente all ideazione del progetto, e alla consulenza in merito allo svolgimento dell iter progettuale e al coordinamento delle attività. I volontari che hanno aderito all iniziativa, hanno affiancato i tutor e gli educatori con sensibilità e attenzione, consentendo l esecuzione di tutto il percorso progettuale con serenità e sicurezza, soprattutto in occasione degli spettacoli e delle trasferte. La tutor Rossana Molinaro ha svolto la sua attività nell ambito del laboratorio di danza. Il tutor Riccardo Croci ha svolto la sua attività nell ambito del laboratorio di teatro L educatore Mauro Asirelli, ha svolto il compito di assistenza e accompagnamento nei laboratori di scenografie e costumi presso l Istituto Duchessa di Galliera, e di supporto nelle trasferte. L educatrice Fiorella Senni ha svolto il compito di assistenza nel corso dei laboratori di teatro-danza e nelle trasferte, degli spettacoli e delle occasioni conviviali. L educatrice Maria Ida Rapallo ha svolto il compito di assistenza nel corso dei laboratori di teatro-danza Tutti gli educatori e i supervisori si sono alternati in occasione delle attività in esterno per gli spettacoli e gli eventi, al fine di affiancare i volontari (in ogni occasione un numero di educatori e volontari minimo in rapporto uno a uno) e consentire lo svolgimento in tranquillità e sicurezza. Dott.ssa Paola Pallotti, ha svolto il ruolo di supervisore artistico, valutazioni in itinere e finali. 6. Impatto del progetto sul contesto socio-territoriale di riferimento e descrizione delle modalità di raggiungimento dell integrazione tra soggetti disabili e soggetti normalmente abili Le attività artistiche previste dal progetto: teatro (coordinazione spaziale, drammatizzazione, espressività, comunicazione non verbale), musica (ascolto attivo, guidato), ballo (danceability) creazione di costumi di scena, sono state proposte in chiave ludica e sono state particolarmente apprezzate dai partecipanti. Organizzando le attività in spazi idonei, affiancandoli a professionisti sensibili e competenti, coinvolgendo volontari coetanei, e terminando le attività laboratoriali con situazioni di convivialità e di divertimento, abbiamo acceso l interesse dei partecipanti. Il coinvolgimento dei volontari e la condivisione di attività piacevoli per tutti hanno creato una rete di amicizia e di abitudinaria frequentazione delle strutture e dei ragazzi ospiti, in un ruolo di condivisione e scambio, creando, di fatto, un gruppo che fa riferimento a un organizzazione a garanzia e tutela che mette a disposizione spazi e risorse per assecondare il consolidamento dell esperienza affinché i benefici si possano protrarre nel tempo. Il gruppo costituitosi in occasione del progetto Scambi, anche dopo la conclusione del progetto sta continuando a frequentarsi e a progettare altre situazioni per condividere sempre maggiori percorsi di vita comuni. 4

5 7. Corrispondenza tra gli obiettivi conseguiti e quelli previsti Riteniamo che gli obiettivi primari del progetto siano stati raggiunti pienamente. Il progetto prevedeva diversi obiettivi, in ambito artistico, formativo, di reclutamento di volontari e di socializzazione. Essendo un progetto sperimentale e non avendo altri modelli di riferimento si è proceduto, avvalendosi dell esperienza di collaboratori esperti, con molta attenzione ai risultati a breve termine e alle modifiche eventuali rispetto alle metodiche ed alle proposte. Quest attenzione ha fatto si che si assecondassero le necessità dei partecipanti e che si costruissero delle modalità di relazione efficaci. Questo lavoro di approfondimento teorico e conoscenza pratica delle migliori buone prassi d intervento e relazione sociale tra tutti i soggetti coinvolti, ha prodotto dei risultati che perdureranno nel tempo, metodi d intervento appropriato che potranno essere esportati in altre realtà e contesti territoriali. 8. Risultati e/o problemi non previsti ex ante Un problema non previsto ex ante è stato che, nonostante l'adesione iniziale al progetto, alcune famiglie, Non comprendendo appieno l'opportunità unica d integrazione sociale che offriva, non hanno posto la frequenza dei loro figli tra le loro priorità. Si è cercato di ovviare, eseguendo più incontri e colloqui informativi con i genitori e chiedendo di avere fiducia nel progetto e avere la costanza di frequentarlo. Chi ha assecondato questa richiesta ha avuto la sorpresa di costatare come fossero i figli stessi a chiedere di partecipare a quegli appuntamenti che poi sono diventati una consuetudine irrinunciabile; per questo ora che il progetto è terminato con grande dispiacere di tutti, continueremo a lavorare affinché il gruppo che si è costituito possa continuare ad incontrarsi periodicamente cercando di creare sempre occasioni di frequentazione e di Scambio. 9. Particolari problematiche (eventualmente) sorte e non previste inizialmente Sono sorte alcune problematiche che illustreremo sinteticamente. La più evidente è stata quella di riuscire a svolgere il progetto nei tempi previsti. La caratteristica dei partecipanti, le organizzazioni che frequentano e i programmi educativi già in essere, ha provocato delle ripercussioni sullo svolgimento temporale del progetto. La difficoltà principale era nel conciliare le esigenze personali di ognuno con lo svolgimento dei laboratori, tanto da essere costretti a chiedere un posticipo di due mesi per poterlo condurre a termine eseguendo tutte le prassi previste. Questo ha comportato anche un cambiamento rispetto alla presentazione dei progetti alla popolazione poiché i teatri che inizialmente avevano aderito al progetto (Kronoteatro e Il sipario strappato) dando la loro disponibilità non hanno avuto la possibilità di inserire nel programma il nostro spettacolo due mesi dopo il periodo previsto per la presentazione. Siamo riusciti ad ottenere Il teatro della Gioventù grazie alla disponibilità della Regione Liguria che, apprezzando la valenza del nostro progetto, l ha concesso gratuitamente e il Teatro Von Pauer per il quale abbiamo corrisposto un compenso minimo per i costi e i tecnici in regia. Dobbiamo anche prendere atto che i progetti che richiedono il coinvolgimento di un numero così elevato di disabili mentali, debbano prevedere dei tempi lunghi per produrre obiettivi visibili e utili. Il progetto originale approvato prevedeva nella macrovoce B circa ,00 per l acquisto di attrezzature audio-video per lo svolgimento dei laboratori. In seguito all accettazione del progetto siamo stati informati che non erano ammissibili gli acquisti di attrezzature ma era concesso di prenderle in leasing, questo ha comportato uno spostamento di questo capitolo di spesa sugli altri della stessa macrovoce (il leasing è nella macrovoce C ), che ci ha consentito di destinare maggiori risorse alla visione di spettacoli, concerti. con grande approvazione di tutti i partecipanti, ma ha comportato un maggior onere nelle spese del personale in quanto, per consentire lo svolgimento di questo tipo di attività con i disabili mentali non potevamo lasciare nulla all improvvisazione, ma fare in modo che potessero esserci sia volontari sia educatori in numero sufficiente per garantire la sicurezza e 5

6 nel frattempo meglio indirizzare gli obiettivi d integrazione sociale. Siamo molto grati ai volontari che nel corso del progetto si sono formati sufficientemente da saper affiancare adeguatamente gli educatori e quindi siamo riusciti a contenere i costi rimanendo nei limiti di spesa previsti dalla macrovoce A dedicata al personale. Inoltre sono state organizzate maggiori occasioni conviviali e situazioni che hanno favorivano la condivisione e l integrazione con i volontari. Un altra problematica emersa ha riguardato la collaborazione con l Istituto professionale Duchessa di Galliera rispetto alla conciliazione del progetto con l organizzazione scolastica e alla sospensione delle attività per i più svariati motivi (sciopero, riunioni, malattie dei docenti, problemi famigliari.). Inoltre avevamo auspicato di vedere coinvolti maggiormente gli alunni dell Istituto tecnico, anche al di fuori dei laboratori scolastici di costumi e scenografie, nella speranza che intervenissero maggiormente ai laboratori di teatro e danza. Questo è avvenuto in modo contenuto rispetto alle previsioni. 10. Giudizio complessivo sul progetto (Aspetti critici, buone pratiche sperimentate, spazi di miglioramento possibili) Ci sentiamo di esprimere un giudizio pienamente positivo sul progetto considerando sia i risultati in termini di competenze acquisite da parte dei partecipanti, livello di partecipazione e soddisfazione delle famiglie. Il percorso è stato monitorato indagando i punti di vista di tutte le persone coinvolte. Tutti i partecipanti al progetto (tranne quei pochi che si sono ritirati nel giro di poco tempo) hanno manifestato interesse per le attività proposte. Alcuni di loro si sono fatti coinvolgere maggiormente, altri di meno, ma c è stato comunque complessivamente un crescendo esponenziale dell interesse rispetto alle prime fasi progettuali. Anche chi ha partecipato meno, chi inizialmente non voleva nemmeno entrare nella stanza dove si svolgeva il laboratorio, a poco a poco ha accettato di farsi coinvolgere. I tutor hanno trovato il modo di catturare la loro attenzione, di includerli, di farli esprimere, di aiutarli a riconoscere e a manifestare le proprie emozioni, a identificare quelle degli altri, ad esprimere e gestire sentimenti, sogni, fantasie, paure, rabbie, ad entrare in relazione con gli altri, con il linguaggio, con lo sguardo, con il corpo, a sentirsi parte di un gruppo, accolti e coinvolti, ascoltati e compresi. Pensiamo che con ragazzi con questo tipo di disabilità, per i quali tutto ciò che è astratto è difficile da comprendere, da comunicare, riconoscere, i tutor abbiano trovato la chiave per tradurre in un linguaggio a loro comprensibile ciò che è intangibile. Tutto ciò per noi genitori non è poco. Possiamo concludere che l attività artistica come occasione d integrazione sociale si è rivelata una buona pratica che l Associazione cercherà di rendere una prassi consolidata anche attraverso il gruppo stabile di volontari che si è rinsaldato con il progetto. Tutti i documenti progettuali (progetto, relazioni finali, video, dossier fotografici,...) rappresentano gli strumenti per diffondere questa buona prassi e trasferirla anche in altre realtà locali, anche attraverso l associazione Italiana Sindrome x fragile. Punteremo a continuare ad applicare queste buone prassi e a diffonderle perché pensiamo che siano aspetti fondamentali della vita che non vanno tralasciati né sottovalutati. Come aspetto critico, come già evidenziato, segnaliamo la partecipazione degli studenti dell'istituto Duchessa di Galliera che avremmo auspicato maggiore sia in termini di numero di partecipanti sia di livello di partecipazione (che si è limitata ai laboratori di costumi e scenografie). Siamo però consapevoli di quanto l'integrazione sociale sia un cammino che richiede tempi lunghi e debba essere preceduto da un profondo percorso di sensibilizzazione. Questo è, senza dubbio, un aspetto che con il tempo può divenire un'area di miglioramento del progetto stesso. 6

7 11. Comunicazioni (eventuali) al Dipartimento o elementi da sottolineare Pensiamo che siano necessarie maggiori risorse per il personale. E giusto prevedere il coinvolgimento di volontari ma per la sicurezza e la buona riuscita dei progetti di questo tipo, il supporto di professionisti esperti è fondamentale. Per altri tipi di disabilità probabilmente sono sufficienti degli accompagnatori preparati, ma per disabilità con ritardo mentale, turbe psichiche, stereotipie, autolesionismo, ipercinesia e altre problematiche complesse e che possono spaventare i volontari impreparati, è necessario reclutare dei professionisti a supporto delle attività e come supervisori per insegnare le tecniche più adeguate di approccio alle problematiche ricorrenti ed anche agli imprevisti. (Il Legale Rappresentante) 7

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