La partnership e il nucleo del team progettuale

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1 PROGRAM DAPHNE III " Tripudium - WOMAN IN THE DANCE OF EUROPEAN CULTURE " ****** La partnership e il nucleo del team progettuale Il progetto prevede: Costruzione di una rete stabile e sinergica livello nazionale : coinvolgimento del sistema giudiziario, sociale, sanitario, educativo, attraverso forme innovative di relazione e partecipazione, nella logica della multidisciplinarietà. Realizzazione di una partnership La rete si incontrerà periodicamente per progettare e riadattare il progetto alle effettive esigenze emerse in corso d opera. Inoltre, verranno stabilite modalità di lavoro ed intervento condivise, sinergiche ed integrate fra i vari attori coinvolti. La violenza contro le donne è infatti un fenomeno complesso e diffuso, e non privato, che deve essere affrontato dall intera comunità. Nessun soggetto, individuale o collettivo, pubblico o privato, è sufficiente da solo a rispondere a situazioni di maltrattamento e violenza sessuale. La Rete operativa rappresenta una modalità innovativa in quanto realizza il superamento della settorialità degli interventi rendendo di conseguenza più efficaci, immediate ed appropriate le risposte La rete va vista pertanto come uno strumento di secondo livello, non come una ulteriore struttura burocratica, ma come una nuova prassi, che va oltre la semplice unione tra Servizi,ed è basata sul reciproco riconoscimento. Individuazione delle aree di standardizzazione e di miglioramento dei processi e delle procedure di integrazione e collaborazione al fine di: pervenire ad una visione comune sulla violenza tra operatori di servizi diversi che operano sul medesimo territorio o su territori che si confronteranno col progetto contrastare la violenza operativamente contrastare la violenza come modalità relazionale, producendo una cultura della non violenza diffusa. Coordinamento e collaborazione tra istituzioni e associazioni facilitando l adozione di specifici protocolli operativi in grado di integrare tra loro le prestazioni dei diversi soggetti nel percorso di accoglienza e sostegno alle vittime di violenza, superando le frammentazioni e i vuoti di intervento.

2 Il confronto fra reti territoriali favorirà la modellizzazione e trasferibilità degli interventi e la sperimentazione di pratiche operative su territori differenti a più vasta dimensione. Punti di forza della partnership Metodi innovativi adottati dai partners per la prevenzione della violenza; Motivazione ed esperienza dei singoli operatori, che sono un fattore chiave di successo nel lavoro; La presenza di organizzazioni private consolidate, con solide competenze; Un buon livello di collaborazione tra organizzazioni pubbliche e private; La presenza, in alcuni enti, di équipe multi-professionali: La presenza, in alcuni territori, di progetti di prevenzione, in particolare nelle scuole. A livello istituzionale, l esistenza di linee guida ben consolidate sull organizzazione e lo sviluppo dei servizi ATTIVITA Fase 1 primo incontro e preparazione del lavoro Sarà effettuato un primo incontro transnazionale, che si terrà a Corigliano Calabro, in cui saranno chiariti operativamente gli obiettivi e le azioni del progetto, già definiti, mediante videoconferenze, con i Partners in fase progettuale e prima della scadenza del bando. Si procederà ad una divisione dei compiti tra i partner e si dettaglierà la prima fase di lavoro effettivo, ovvero l analisi di contesto. All incontro parteciperà un referente di ciascun partner. Referenti che costituiranno il Comitato di Pilotaggio (CdP). Fase 2 analisi di contesto Ogni Partner raccoglierà e analizzerà la letteratura scientifica prodotta a livello locale, nazionale ed europeo, anche da fonti istituzionali, sul fenomeno della violenza contro le donne, sulle politiche preventive e sul quadro normativo, sulle diverse culture europee avente ad oggetto la danza. Si raccoglieranno i dati sui due fenomeni e saranno stesi i rapporti-paese. Al secondo incontro transazionale, che si terrà in..(paese Europeo da definire) dopo l approvazione del Progetto, i documenti verranno condivisi, si discuteranno i contenuti e si deciderà l indice definitivo dei rapporti di contestualizzazione. Fase 3 mappatura delle dinamiche ed eventi culturali europei, in particolare nell ambito della danza, per donne vittime di violenza e prima valutazione/definizione spettacolo Nel secondo incontro transnazionale si discuterà anche della fase di ricerca sul campo che prevede la mappatura delle dinamiche ed eventi culturali europei, in particolare nell ambito della danza, per donne vittime di violenza sui diversi territori (la regione Calabria, in Italia). Saranno definiti anche i seguenti aspetti: Definizione di uno spettacolo di danza con l ausilio di maestri e ballerini Rappresentazione dello spettacolo in Italia Rappresentazione dello spettacolo all estero

3 Fase 4 indicatori di valutazione di impatto e criteri per la selezione delle buone pratiche I partners definiranno un set di indicatori sia qualitativi che quantitativi per la valutazione dell efficacia delle azioni culturali, in particolare della danza, per donne vittime di violenza. Fase 5 identificazione delle buone pratiche e creazione di schede Identificazione da parte di tutti i partners di alcune buone pratiche (5 circa) azioni culturali, in particolare della danza, per donne vittime di violenza e studio di queste esperienze con stesura. In questa fase saranno effettuati: Raccolta e studio dei risultati di progetto Stesura del report finale e traduzione nelle lingue ufficiali dei partner Stampa report Fase 6 mainstreaming e disseminazione In questa fase sarà organizzata una conferenza stampa di chiusura progetto a Corigliano Calabro (Italy). Fase 7 valutazione e monitoraggio: in itinere Monitoraggio del piano esecutivo deciso in fase 1, più due round di valutazione. Uno dei Partner sarà responsabile dei round di valutazione e nominerà un valutatore che stenda un report complessivo. Partners capo fila (partecipa al co-finanziamento) Comune di Corigliano Calabro (Italia): Ente capofila

4 Il Comune si occuperà della gestione del progetto e realizzerà le seguenti attività: organizzazione di due conferenze internazionali, tre sessioni di formazione, il kick-off meeting, la creazione del sito web ed il coordinamento delle attività di diffusione dei risultati (Poster, rapporto finale, pubblicazione finale etc ) Ruolo del capofila : principale responsabile dello sviluppo e del buon esito del progetto, ricoprirà nel contempo diverse funzioni. Fondamentale sarà il il compito di gestire i rapporti con la Commissione europea e di porsi come leader del partenariato. Il capofila deve avere assoluta padronanza di tutta la documentazione, compresa quella amministrativa, che regola l intero percorso progettuale e i rapporti con la Commissione europea e i partners. Altri Partners in co-finanziamento: n 9 I partners offriranno il proprio background necessario per la realizzazione del progetto, ossia: saranno impegnati, ognuno nel proprio Paese o Regione ad effettuare una ricerca/analisi sul fenomeno I perchè della violenza, con redazione di un Report Obbiettivo dello step: individuare ed analizzare il fenomeno della violenza sulle donne e le buone prassi riscontrate nei diversi ambiti sociali e culturali sul tema progettuale nel contesto di riferimento implementazione della rete: tutti i partners saranno coinvolti nell organizzazione della rete per la definizione degli obiettivi e ripartizione delle competenze di ciascun partner nell ambito del progetto globale partecipazione all incontro preparatorio in Italia, attraverso la nomina di un referente partecipazione all incontro transazionale in un altro Paese Partner, attraverso la nomina di un referente studio preparatorio sulla cultura europea della danza etnico popolare (lo studio sarà effettuato da ciascun partner) divulgazione e diffusione del Progetto, delle attività in itinere e dei risultati partecipazione alla conferenza conclusiva del progetto Nel partenariato saranno coinvolti delle Associazioni/Enti che operano sul territorio del Comune di Corigliano e Comuni limitrofi, al fine di contribuire direttamente e materialmente all organizzazione e realizzazione del Progetto. L Associazione Futuro Digitale e l Associazione Zelda, su mandato dell Ente Capofila (Comune di Corigliano), cureranno:

5 1) progettazione di dettaglio 2) coordinamento progettuale 3) selezione dei partners e degli esperti da loro segnalati 4) costruzione del partnenariato 5) selezione dei partecipanti (15-20 donne) 6) supporto psicopedagogico e linguistico: fornire a tutte le partecipanti alle attività di progetto un supporto psicopedagogico e linguistico 7) costituzione del Gruppo di Ballo Multietnico e organizzazione/realizzazione dello spettacolo 8) valutazione intermedia e finale delle attività svolte 9) monitoraggio del fenomeno della violenza contro le donne condivisa e valida per tutti i paesi partner di progetto attraverso l individuazione di indicatori di vittimizzazione e di rischio della recidiva di comportamenti violenti. 10) redazione report finale 11) rendicontazione spese 12) attività di divulgazione e diffusione dei risultati : definizione degli strumenti di comunicazione (cd, depliant, brochure, social network, siti web dei partners) realizzazione sito web progettazione e realizzazione conferenza conclusiva del progetto Per le attività di cui ai punti 3), 4) e 5), Futuro Digitale e Zelda saranno supportati dagli altri Partners mediante la nomina di esperti, al fine di effettuare una selezione oggettiva che sia aderente: alle finalità del bando e quindi del Programma Daphne all idea progettuale. Per le attività di cui ai punti 8) e 10) sarà responsabile uno dei Partner. Per l attività di cui al punto 7) sarà responsabile uno dei Partner. Per l attività di cui al punto 6) sarà responsabile uno dei Partner Esperti che saranno indicati dai Partners: RUOLO 1 esperto in attività di monitoraggio e controllo delle attività transnazionali 1 esperto in valutazione iniziale, in itinere e finale del progetto con REQUISITI Laurea ed esperienza in monitoraggio e controllo di progetti, conoscenze lingue estere Laurea ed esperienza in monitoraggio e controllo di progetti, conoscenze lingue estere

6 redazione del report finale Responsabile attività transnazionali Conosenza lingue straniere dei partner sicuramente conoscenza lingua inglese 2 esperti psicologi Laurea in psicologia 2 mediatori linguistici Laurea in mediazione linguistica 1 coreografo Titoli di studio ed esperienza 2 esperti in danza etnico popolare in Italia 2 esperti in danza etnico popolare degli altri Paesi Partners N 1 Referente per Partner che farà parte del Comitato di Pilotaggio Titoli di studio ed esperienza Titoli di studio ed esperienza Titoli di studio ed esperienza Partners di sostegno: n 5 Ruolo: divulgazione e diffusione del Progetto, delle attività in itinere e dei risultati partecipazione alla conferenza conclusiva del progetto

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