Survey sulle imprese della filiera meccanico-macchine

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2 Anna Giarandoni Fondazione ITL Daniela Mignani Fondazione ITL 1

3 PARTE I Caratteristiche del campione di imprese analizzato La gestione della catena di fornitura Il ciclo di trasporto di rifornimento La funzione logistica nell azienda PARTE II Logistica inbound: chi terziarizza e perché Piani aziendali di miglioramento della logistica inbound Quali spazi per l outsourcing? 2

4 Il perimetro della ricerca Indagine incentrata sui comportamenti trasportistici e logistici adottati dalle imprese della filiera meccanico-macchine determinati da peculiari assetti dell organizzazione della produzione allo scopo di individuare le variabili che intervengono nel controllo del processo logistico Focus sul processo inbound La domanda di trasporto e logistica per il flusso inbound risulta rilevante e particolarmente complessa in virtù della: tendenza al global procurement attenzione crescente in seguito a progetti di ottimizzazione dei flussi di stabilimento (es. lean production) che presuppongono necessità di trasferimento regolare ed una dimensione ridotta dei lotti, da sorgenti di fornitura presenti nel breve e medio raggio presenza e scarsa consapevolezza di costi occulti stretta connessione con la pianificazione della produzione 3

5 Il campione di imprese analizzato Survey sulle imprese della Sono state effettuate 41 interviste dirette sulla base di un questionario strutturato e condiviso con le imprese del Gruppo in indirizzo ristretto La cartina mostra la distribuzione del campione, lungo l asse tra Piacenza e Rimini, ovvero sull intero territorio regionale 4

6 Il campione di imprese analizzato Survey sulle imprese della Considerati i dati relativi a 31 imprese focali e leader di filiera, 10 aziende sono infatti state escluse in quanto outlier. Nel campione prevalgono aziende che presentano cicli produttivi demand pull Make to order e Assembly to order - Gli ordini dei clienti influenzano i piani di produzione e questi ultimi determinano il fabbisogno di materiali e componenti degli impianti di trasformazione ed assemblaggio. Rilevante l orientamento al cliente che comporta produzioni in piccola serie, o pezzi unici, con un elevato numero di item di produzione, alto ricorso di componenti a disegno e forte compressione sulle scorte di magazzino e sul lead time 5

7 Il campione di imprese analizzato Survey sulle imprese della Si è privilegiato una distinzione del campione non già per settore ma per attività prevalente delle imprese che sono state così accorpate in 3 sottoinsiemi con complessità produttive e di organizzazione del ciclo logistico differenziate Il campione esaminato conta oltre addetti e 4,6 mld di fatturato cumulato, a cui corrisponde un fatturato per addetto superiore ai Il settore della meccanica in Emilia-Romagna fattura 43 mld, pari al 10% del totale manifatturiero regionale. Le imprese intervistate coprono più del 10% dell intero fatturato di settore regionale. 6

8 Dimensione e settore di appartenenza delle imprese Survey sulle imprese della 10 settori mappati, ad alto valore aggiunto in cui l incidenza dei costi del trasporto e della logistica sul fatturato non supera il 4% che nel campione di imprese intervistate significa 170 mil di. La maggioranza delle imprese intervistate sono di dimensione medio-grande. Il 65% ha un fatturato superiore ai 40 mil. 7

9 Dinamica del fatturato Survey sulle imprese della In una congiuntura di significativa contrazione del PIL regionale, oltre il 65% delle aziende del campione mostra una tenuta dei fatturati negli ultimi 3 anni ed un 20% dichiara una crescita dell attività economica. L export sostiene l attività economica vista la marcata flessione della domanda interna, soprattutto nella componenti degli investimenti e del consumo di beni durevoli. Le aziende produttrici di macchine finite, più vocate all export, presentano trend di crescita maggiormente positivi. 8

10 Global procurement L Emilia-Romagna ha un sistema manifatturiero aperto e dinamico che da tempo evidenzia fenomeni di allungamento delle relazioni di approvvigionamento all interno di reti di imprese globali che continuamente ridefiniscono il proprio ruolo di fornitura. Principali paesi di import: Germania Cina India e Giappone Francia Il mix rilevato di paesi asiatici e paesi leader europei nell innovazione tecnologica conferma la dinamicità delle imprese sul marketing degli acquisti 9

11 Vocazione all export Survey sulle imprese della Nel 2013 il valore assoluto dell export regionale ha superato i 50 Mld di Euro, di questi oltre la metà è da collegarsi alla. Il segmento delle macchine finite è fortemente orientato all export al contrario, i produttori di beni intermedi esportano in modo molto contenuto L incidenza degli acquisti sul fatturato è mediamente pari al 56% a dimostrazione del rilevante decentramento delle fasi produttive 10

12 Caratteristiche del sistema di fornitura Survey sulle imprese della fornitori mappati, in prevalenza localizzati a livello nazionale e locale di cui il 13,5% circa fornitori in conto lavoro. Il totale degli acquisti dell indotto supera i 1,5 mld, e dimostra il forte radicamento della filiera nel sistema economico regionale: il 47% degli acquisti in valore è infatti originato entro i confini regionali. Il segmento macchine finite presenta maggior complessità dovuta ad una maggior utilizzo del conto lavoro. La gestione di una rete di sorgenti di fornitura relativamente estesa e frammentata produce un effetto moltiplicatore sulla domanda di trasporto. 11

13 Caratteristiche del ciclo di trasporto di rifornimento Survey sulle imprese della Il 50% circa del sistema di fornitura è gestito con rese franco fornitore. La mancata gestione del trasporto pregiudica l opportunità di ottimizzazione dell impresa capofila ma libera il committente da rischi correlati all esecuzione del trasporto I trasporti esteri risultano ben presidiati, soprattutto nella loro parte di estero terrestre Rilevanti margini di miglioramento derivanti da un cambio di rese in particolare verso i fornitori limitrofi Rispetto ai trasporti nazionali devono essere verificate le condizioni di ottimizzazione ma si rileva una significativa consistenza di trasporti non gestiti I grafici mostrano la percentuale di trasporti gestiti per localizzazione geografica del fornitore all interno della stessa categoria di localizzazione e sul totale di fornitori. 12

14 Strumenti ICT e gestione dei fornitori Survey sulle imprese della Rispetto ai sistemi informatici di integrazione con la supply chain si rileva che tecniche MRP, sistemi di ranking dei fornitori e portale/ attiva sono i sistemi maggiormente estesi ai fornitori. Sistemi di ERP, free-pass e kanban risultano essere utilizzati, ma coinvolgono un numero modesto di fornitori. Sistemi e tecniche evolute, quali VMI (Vendor-managed inventory), CPFR (Collaborative Planning, Forecasting and Replenishment), team di sviluppo e consignment stock, sono di fatto non utilizzati. 13

15 Logistica interna, esterna ed estesa: percezione e livello di importanza La logistica interna, al contrario di quella estesa, è percepita come tema prioritario e oggetto di iniziative di miglioramento. 14

16 Stratificazione e incidenza degli addetti alla logistica Gli addetti alla logistica incidono per circa il 14% sul totale addetti, con punte sino al 17% per il segmento macchine finite, tra cui il settore packaging registra l incidenza più elevata (19%). 15

17 Addetti alla logistica inbound Survey sulle imprese della Gli addetti dedicati al ciclo logistico inbound assorbono oltre i 2/3 del totale degli addetti interni impiegati in attività di logistica. Gli addetti alla logistica inbound sono in prevalenza interni, dal momento che quelli esterni (addetti di cooperativa) rappresentano il 12% del totale Percentuale Percentuale addetti interni OUTBOUND Percentuale addetti interni INBOUND Gruppi assemblaggi, componenti Macchin e finite Macchine finite e Gruppi assemblaggio, componenti Media totale 16

18 Competenze della funzione logistica Survey sulle imprese della Ampia diversità di attività all interno del vasto perimetro della funzione logistica: pianificazione trasporto, movimentazione, trasporto, imballaggio, emissioni ordini, gestione documentale. Minor incidenza della funzione trasporto, che concepito come servizio esecutivo, viene acquisito all esterno. Gli addetti interni alla logistica sono equamente allocati: per circa il 50% su attività operative (ricevimento, controllo, movimentazione e trasporto) e 50% su attività di carattere più gestionale (pianificazione trasporto, gestione ordini e attività documentale).. 17

19 Estensione e pregnanza della funzione di responsabile della logistica Survey sulle imprese della La figura di responsabile della logistica è presente nella quasi totalità delle imprese intervistate L analisi delle funzioni mostra un operatività talvolta sacrificata a favore di altri responsabili di funzione. Nel 90% dei casi la definizione dei termini di resa e dei tempi di fornitura vengono determinate dall ufficio acquisti. Elemento che trova conferma anche dall elevata l incidenza dei responsabili della logistica che NON collaborano all organizzazione dei trasporti in ingresso, attività spesso ascritta ad altre funzioni aziendali. 18

20 Valorizzazione della funzione logistica Survey sulle imprese della Costruire una community di manager della logistica, con l obiettivo di accrescere le conoscenze in materia di logistica nei confronti di altre funzioni aziendali accrescere la consapevolezza in merito alle implicazione che le scelte prese dalle diverse funzioni aziendali 19

21 PARTE I L azienda e il suo ciclo produttivo La gestione della catena di fornitura Caratteristiche del ciclo di trasporto di rifornimento La funzione logistica nell azienda PARTE II Logistica inbound: chi terziarizza e perché Piani aziendali di miglioramento della logistica inbound Quali spazi per l outsourcing? 20

22 Il peso dell outsourcing nella logistica inbound L analisi, pur mantenendo una posizione di neutralità rispetto al tema dell outsourcing ha voluto indagare il posizionamento del campione in riferimento al tema della terziarizzazione, verificando: peso e modalità di gestione degli asset dedicati alla logistica inbound tipologia dei servizi acquistati/richiesti Integrazione con il fornitore Da qui, l identificazione dei criteri di selezione del provider e la declinazione delle caratteristiche del partner logistico ideale Nella medesima ottica sono stati individuati i temi caldi per la logistica inbound. Quali spazi per l outsourcing? 21

23 Outsourcing del trasporto in ingresso L esecuzione dei trasporti è affidata prevalentemente a terzi. Trattasi in prevalenza di esecutori di trasporti pianificati dalla committenza. Grande frammentazione nella scelta dei provider in cui compaiono pochi nomi di grandi player e molti autotrasportatori locali, ciò porterebbe a supporre che manchi un riferimento, sul lato dell offerta, per il settore. Le imprese intervistate presentano nel complesso 54 mezzi di proprietà, che effettuano circa Km/annui per mezzo. Si ipotizzano margini di efficientamento sui flussi di medio raggio non direttamente presidiati (numerose sorgenti di alimentazione/gestione diretta conto proprio fornitore). 22

24 Logistica inbound: chi terziarizza e perchè In generale si rileva un modesto ricorso all outsourcing della logistica in ingresso. L attività maggiormente esternalizzata è la gestione del deposito materiali, non a caso i progetti di partnership impresa-provider più «spinti» si rilevano nell ambito della gestione del magazzino. 23

25 Logistica inbound: incidenza delle superfici Il peso della logistica in ingresso è confermata dal fatto che le superfici ad essa destinate si attestano intorno al 16% del totale dello stabilimento. Per le aziende con processo Make to stock il consumo di superfici per la logistica è superiore a 1/3 della superficie totale dello stabilimento. 24

26 Logistica inbound: quantificazione delle superfici La superficie totale coperta dedicata al ciclo logistico inbound sfiora i mq., comparabile a 6 piattaforme logistiche di medie dimensioni. 25

27 Tipologie di magazzini in ingresso Il magazzino in ingresso è quasi sempre ubicato presso lo stabilimento Emerge un orientamento a mantenere le scorte poco distanti e a controllarne direttamente la movimentazione Esigenza di nuovi spazi: 1/3 delle imprese presentano polmoni presso magazzini esterni di proprietà e/o affitto moltiplicazione dei trasporti e perdita di efficienza sulla gestione dei flussi sincronizzati 26

28 Criteri di selezione del provider Quasi il 90% delle imprese considera il provider un esecutore di servizi. Le imprese, grazie ad un maggiore coinvolgimento del fornitore di servizi logistici per l inbound, percepiscono la possibilità di ottenere vantaggi connessi ad assecondare la flessibilità dei volumi produttivi attraverso la variabilizzazione dei costi Si rileva, inoltre, l aspettativa di un miglioramento nel servizio di alimentazione dello stabilimento Nel global network dove gli adempimenti doganali e la capacità di sviluppare di un servizio door to door sono requisiti essenziali, al provider viene riconosciuta la professionalità del fornitore di servizi specialistici 27

29 Ambiti di intervento logistici e livello di implementazione di azioni di miglioramento L ottimizzazione dei trasporti di rifornimento è un tema rilevante e poco implementato L impatto che la fase di progettazione e sviluppo prodotto ha sulla movimentazione e il trasporto delle merci presenta una importanza crescente, ma a tutt oggi è totalmente assente dall agenda degli interventi Imballo e standardizzazione dei contenitori: tematiche salienti. A riprova si rilevano esperienze di outsourcing per tale attività che riscontrano un elevato gradimento del fornitore di servizi esterni, ritenuto performate e affidabile 28

30 I temi caldi della logistica inbound: l imballo Le aziende mostrano di utilizzare una grande varietà di unità di carico (pallet, gabbia in ferro, bocca di lupo o altri contenitori su pallet, colli sfusi, colli su pallet, cartonpallet, materiale sfuso, materiale fuori sagoma non imballato, cantilever). Emergono importanti margini di riduzione dei prodotti di consumo (plastica, cartone, legno) a fronte dell introduzione di contenitori standard. Le aziende del campione che hanno sviluppato interventi di personalizzazione delle unità di carico lungo le loro supply chain, al fine di migliore la saturazione dei trasporti, dichiarano di aver ottenuto saving superiori al 30%. Tali iniziative, ancora di carattere «verticale», produrrebbero ottimizzazioni ulteriori se implementate a livello «orizzontale» (di filiera). Questo rappresenta un fronte di una possibile iniziativa collaborativa impresa-provider 29

31 Principali traiettorie dell innovazione nella logistica L imballo: rilevante e sufficientemente implementato, ma con spazi di ulteriore miglioramento. La dematerializzazione dei processi e l ICT per la logistica sono temi importanti ma poco implementati Green logistics e intermodalità, benché nelle intenzioni ritenuti rilevanti, risultano nella pratica di modesto rilievo. 30

32 Criticità e ostacoli all outsourcing nell attività di logistica in ingresso Il 45% delle imprese intervistate sottolinea la mancanza di un offerta adeguata come primo vero ostacolo all outsourcing. Le aziende, inoltre, ritengono di avere già al proprio interno una competenza logistica adeguata. 31

33 I fattori critici di successo per i provider Lo skill produttivo è precondizione a un offerta logistica che corrisponda alle esigenze di settore. I criteri prevalenti per la scelta dei provider di servizi in ingresso risultano essere in primis: presenza sul territorio a seguire affidabilità e maggiore economicità del servizio. Dove si rilevano partnership strategiche il provider è in grado di sviluppare investimenti e di contribuire al miglioramento delle performance e alla riduzione dei costi. La capacità di fornire un servizio globale e integrato è l elemento di grado di fare apprezzare alla domanda la professionalità del provider e pertanto orientare l azienda verso un processo di outsourcing. 32

34 33

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