ALIMENTAZIONE, STILI DI VITA, SALUTE

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1 PROGRAMMA DI AZIONE REGIONALE PROMOZIONE DELLA SALUTE (DD ) BANDO REGIONALE PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE (DD BURP ) ALIMENTAZIONE, STILI DI VITA, SALUTE Filone tematico Tema Destinatari Setting Alimentazione e attività fisica Indagine sulle abitudini alimentari e motorie, attività educativomotivazionale in merito a: corretti stili alimentari e abitudini motorie attuata nell ambito scolastico con l intervento degli insegnanti e il coinvolgimento dei genitori Bambini del secondo ciclo delle scuole elementari, ragazzi delle scuole medie inferiori Circoscrizioni 6 e 7 della Città di Torino Responsabili del progetto Santovito Savino ASL 4 Torino - Ospedale San Giovanni Bosco - SSD Pediatria Piazza Donatore Del Sangue 3, Torino Zuccolin Gabriella ASL 4 Torino - Ospedale San Giovanni Bosco - SSD Pediatria - Ambulatorio per l Obesità infantile Tel Fax ProSa on-line: P0243 VALUTAZIONE PROGETTO: 21/22 FINANZIAMENTO CONCESSO: Abstract Il sovrappeso e l obesità rappresentano in Italia un problema emergente già a partire dall infanzia. In Piemonte circa il 25% dei bambini presenta un eccesso ponderale e il 10% è obeso (dati della Società Italiana di Nutrizione Umana). L incremento della prevalenza di sovrappeso e obesità nell infanzia riconosce tra le cause più plausibili la diffusione di stili di vita sedentari e schemi dietetici errati. Purtroppo ormai in circa un terzo dei ragazzi francamente obesi sono già in atto problematiche metaboliche (ipertensione, ipertrigliceridemia, bassi valori di HDL, dismetabolismo glucidico) che favoriscono in età adulta l insorgenza di patologie cardiovascolari E quindi importante intervenire con programmi sia di prevenzione che di trattamento dell obesità infantile. In particolare interventi realizzati in ambito scolastico e articolati su più componenti (educazione alimentare, promozione dell attività fisica, riduzione dei comportamenti sedentari) possono essere utili nel ridurre l insorgenza dell obesità. Il progetto Alimentazione, stile di vita, salute si propone un intervento in ambito scolastico così articolato: 1) indagine conoscitiva (questionario sulle abitudini alimentari e motorie sperimentato e testato) e valutazione antropometrica da parte di personale esperto; 2) Coinvolgimento dei familiari nel progetto di educazione alimentare; 3) Intervento educativo motivazionale presso i ragazzi in collaborazione con gli insegnanti coinvolti (opportunamente formati) con particolare attenzione alle abitudini alimentari, qualità degli alimenti ed attività motorie. La verifica dell intervento educativo verrà attuata a breve-medio termine con una valutazione di efficacia di processo e di risultato. Verranno inoltre rilevate a posteriori le misure antropometriche.

2 CONTESTO DI PARTENZA Nell anno scolastico da alcune scuole delle circoscrizioni 6 e 7, sono state inoltrate all Ambulatorio per l Obesità e Dismetabolismi infantili della Pediatria ospedaliera dell ASL To 4, richieste di collaborazione su argomenti specifici riguardanti l educazione alimentare e l attività fisica.. E anche partito un progetto di educazione alimentare, attualmente in fase avanzata di realizzazione, che coinvolge gruppi di bambini seguiti dall ambulatorio ospedaliero e i loro genitori, con la collaborazione dei Medici e Pediatri di Libera Scelta e del Team di Educazione alla Salute dell ASL To 4. In particolare, per quanto riguarda la collaborazione con le scuole, nell anno scolastico hanno aderito al progetto tutte le classi della scuola media torinese Via Santhià-Via Pergolesi, ai cui allievi è stato somministrato un questionario finalizzato a rilevare le abitudini alimentari e motorie dei ragazzi, seguito poi dalle valutazioni antopomertiche. L iniziativa è partita dalla richiesta di alcuni professori particolarmente sensibili alle problematiche della prevenzione ed è stata sostenuta da alcuni genitori che hanno suggerito di affrontare tematiche relative alle abitudini alimentari e motorie. Il programma ha coinvolto 662 ragazzi dei tre anni scolastici della scuola media inferiore (52,3 % di sesso maschile ed il 47,7% di sesso femminile). Si è configurato uno studio di popolazione dalla cui elaborazione è stato possibile ricavare molti dati su peso, comportamenti alimentari e abitudini motorie di questi ragazzi torinesi. Nel contesto scolastico sono stati presentati i dati ricavati dall indagine ai ragazzi e agli insegnanti che ne hanno attivamente discusso. In seguito, nell ambito di due seminari di approfondimento per le famiglie attuati a livello cittadino, sono stati esposti e approfonditi questi temi anche con i genitori. In particolare sono stati individuati: la percentuale di ragazzi sottopeso, normopeso e obesi, i comportamenti rispetto ad abitudini quali ad. es. la prima colazione, il numero di alimenti consumati durante i pasti, le ore dedicate a giochi sedentari e all attività fisica. Queste abitudini sono state anche messe in rapporto a sesso e al peso. L intervento ha coinvolto attivamente insegnanti e allievi e può costituire un precedente per successivi progetti di fattibilità da eseguire in collaborazione con le scuole del territorio, e l aspetto più interessante è stato partire proprio dai dati che emergono dalle interviste fra i ragazzi, per attivare un loro coinvolgimento e giungere ad una riflessione che coinvolga tutto il nucleo famigliare. L inattività fisica e scorrette abitudini alimentari quali scarso consumo di frutta e verdura ed un eccessivo apporto calorico possono portare ad obesità. La prevenzione rappresenta la strategia migliore, attuabile con interventi di promozione ed educazione alla salute che mirano ad individuare stili di vita scorretti nella popolazione infantile. La scuola rappresenta un contesto privilegiato per trasmettere principi e rafforzare abitudini che con il tempo si consolideranno in stili di vita e abilità salutari. E ormai un dato confermato in letteratura (Serdula!993) e (Power!997), la persistenza dell obesità pediatrica in età adulta, soprattutto nel bambino e nell adolescente pubere e post-pubere. Il rischio relativo è aumentato anche dall appartenenza al sesso maschile e dalla presenza di uno o più genitori obesi. DIAGNOSI EDUCATIVA Nel contesto considerato i comportamenti a rischio si identificano con le cattive abitudini alimentari che ostacolano una corretta alimentazione. I determinanti predisponenti si possono ricercare: - in una oggettiva carenza di conoscenze scientifiche inerenti la nutrizione umana, le tabelle caloriche, i principi nutritivi degli alimenti; - nella diffusa abitudine familiare (soprattutto delle mamme) a ipernutrire i figli come malintesa forma di accadimento ; - nella pressione mediatica al consumo di merendine ed altri presidi alimentari nutrizionalmente scorretti; - la scorretta percezione delle necessità alimentari dei ragazzi (devono crescere quindi hanno bisogno di mangiare molto); - l oggettiva presenza nella popolazione giovanile di una elevata percentuale di soggetti in soprappeso(25%) ed obesi(10%). I determinanti abilitanti ipotizzabili sono: - il mancato utilizzo dell ambiente scolastico come risorsa per correggere alcune errate abitudini alimentari con esempi e giochi educativi praticabili dagli insegnanti; - la mancata educazione ed informazione di base dei genitori che finiscono per rinforzare le cattive abitudini alimentari; I determinanti rinforzanti si possono individuare: - nella carenza diffusa di attività fisica e meglio ancora sportiva, che soprattutto in età giovanile giova notevolmente al riequilibrio calorico globale;

3 - nella carenza diffusa sia a livello delle famiglie che degli insegnanti di informazioni mediche corrette riguardanti l alimentazione e la composizione degli alimenti; - la mancanza di corretta lettura delle etichette degli alimenti ed a monte la non sufficiente chiarezza delle medesime. L intervento da noi ipotizzato include molti dei succitati determinanti e coinvolge fra gli altri anche i soggetti precedentemente contattati. PROVE DI EFFICACIA ED ESEMPI DI BUONA PRATICA Nella prevenzione dell obesità infantile risultano particolarmente efficaci interventi realizzati in ambito scolastico ed articolati su più componenti quali educazione alimentare, promozione dell attività fisica, riduzione di comportamenti sedentari, formazione degli insegnanti, uso di materiale curriculare, (Mulvihill C., Quigley R:, The management of obesity and overweight. And analysis of reviews of diet, physical activity and behavioural approaches. Evidence briefing,1ts edition, october 2003, HDA). Sono altresì efficaci interventi in ambito scolastico per aumentare il consumo di frutta e di verdura; un lieve ma significativo effetto è legato a interventi educativi che integrano momenti di apprendimento dei benefici che il consumo di frutta e verdura producono a livello di salute con percorsi di educazione al gusto. Altri due aspetti di primaria importanza sono : - la terapia di gruppo,in cui i bambini possono imparare a discutere e a condividere problematiche che solitamente sono la causa del loro isolamento dai compagni ; - il coinvolgimento nel processo di cambiamento del gruppo famigliare, genitori in primis, che deve diventare un supporto importante per il bambino (Eppi-Centre, Children and healthy eating : a systematic rewiev of barriers and facilitators,ottobre 2003). La scuola rappresenta la sede di elezione per la promozione di programmi di educazione alimentare e fisica che accompagnano lo sviluppo e la crescita del bambino. Wardle J.-Parmenter K. Waler J. Nutrition knowledge and food intake Appetite 200; 34: ; Epstein I.A. et al. Ten years follow-up of behaviora, family-based treactement of obese children Jalma 1990; , Power C.- Lakeik J. Colet S.. Management and long-tem healt risk of child and adolescent fatness Int. J. Obes. Relat. Metab. Disord. 21: ,1997. MODELLI TEORICI DI CAMBIAMENTO Mettere in atto un comportamento efficace per il mantenimento del peso costituisce uno degli aspetti più difficili del trattamento dell obesità. Il modello dietetico tradizionale, che ha come obiettivo primario il calo ponderale, non favorisce la capacità dei bambini di regolare in modo autonomo l introduzione di calorie attraverso la scelta degli alimenti graditi, anzi talora può ampliare il disagio personale del bambino e consolidare le errate abitudini alimentari. L obiettivo più importante nel trattamento del bambino obeso o in sovrappeso non deve essere la perdita di peso ma un cambiamento graduale, motivato e quindi duraturo delle abitudini alimentari e dello stile di vita del bambino. L approccio preventivo deve essere capillare e riguardare non solo gruppi di bambini a rischio ma anche i normopeso, ma soprattutto deve essere precoce, perché il bambino nelle prime età della vita è in corso di formazione fisica e psichica e dunque più ricettivo. Il principio si basa sulla correzione di modelli di alimentazione e di vita quotidiana sfavorevoli promuovendo nel bambino l autonomia nelle scelte alimentari. Un trattamento così strutturato prevede l integrazione di diverse componenti strategiche: strategie cognitive e comportamentali, educazione alimentare, educazione all attività fisica. Nell ambito di questo tipo di intervento è sempre più frequente il riscontro in letteratura di esperienze di trattamenti intensivi in campi scuola estivi, che la Pediatria dell Ospedale San Giovanni Bosco ha già programmato, in collaborazione con il Dipartimento Materno Infantile Asl To 4, le Circoscrizioni 6 e 7 di Torino. GERARCHIA DI OBIETTIVI CONGRUENTI CON LA DIAGNOSI EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA Nell ambito scolastico occorrerà stabilire valide alleanze basate su concordanze in merito a: definizione del problema di salute, individuazione di obiettivi realistici, applicazione di strategie efficaci, predisposizione di sinergie operative. Questo processo, spesso trascurato, è propedeutico all intervento ed è assolutamente necessario per un ottimale funzionamento del progetto. I ruoli cruciali per una soddisfacente predisposizione di un piano di collaborazione sono il dirigente scolastico ed il referente per l educazione alla salute che dovranno essere coinvolti ed ingaggiati in particolare per l accreditamento di cui il progetto deve godere presso il corpo insegnante. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alle strategie di coinvolgimento e mantenimento di una tensione motivazionale ottimale nei confronti di insegnanti e piccoli alunni. Consapevolezza e attitudine

4 al cambiamento in merito ai propri stili di vita, obiettivi operativi cruciali, potranno essere raggiunti solo in presenza di una tensione ottimale. PROGRAMMA DELLE ATTIVITA Il progetto si propone di diffondere concetti di educazione alimentare e motoria e di fornire strumenti per modificare alcune abitudini alimentari e stili di vita incongrui. Obiettivo generale del programma di intervento è quello di trasferire ai ragazzi il concetto di relazione tra stile di vita attivo, alimentazione e stato di salute. Obiettivi intermedi possono essere : Conoscere la composizione del corpo umano, la funzione dei vari organi e l importanza dei nutrienti; Saper comporre la razione alimentare giornaliera secondo le indicazioni della piramide alimentare; Imparare a discriminare la qualità degli alimenti; Saper leggere le etichette alimentari; Saper effettuare un interpretazione critica della pubblicità di prodotti alimentari; Incrementare le attività fisiche a medio-elevato dispendio energetico.. Metodologie : Analisi della situazione attraverso somministrazione, ai ragazzi ed ai genitori, di un questionario su abitudini alimentari, stili di vita, conoscenze acquisite nel campo dell alimentazione e fonti di tali conoscenze. Valutazione antropometrica dei ragazzi reclutati da parte di personale esperto. Formazione degli insegnanti con lezioni specifiche sull importanza della educazione alimentare e motoria per la salute e altri contenuti medici : BMI, sindrome metabolica, concetto di rischio cardio-vascolare nell obeso. Tale formazione sarà articolata in alcuni incontri, i cui contenuti saranno in parte determinati dalle richieste specifiche degli insegnanti stessi. Formazione nutrizionale degli studenti attraverso laboratori alimentari e di educazione al gusto, lettura delle etichette, storia dell alimento, concetti di movimento e attività fisica. La metodologia prevista è quella dell affiancamento agli insegnanti in lezioni dedicate. Preparazione e diffusione di materiale informativo diretto a insegnanti, studenti e famiglie. Presentazione dei questionari e dei risultati elaborati con discussione con ragazzi, genitori ed insegnanti. Gli insegnanti utilizzeranno anche delle ore di educazione fisica per promuovere la conoscenza di diverse discipline sportive. Si attuerà una mappa di parchi,spazi con giardini e giochi per ragazzi, nonchè delle offerte formative motorie che offre l ambiente circostante alla scuola. Gli operatori sanitari interveranno animando dei giochi che spieghino l importanza del movimento inteso come attività motoria che consiste nell usare i propri muscoli nelle attività quotidiane. L attività di formazione di insegnanti e ragazzi verrà svolta da 4 operatori sanitari : 2 pediatri ospedalieri con specifica esperienza nella diagnostica e trattamento dell obesità infantile e sindromi correlate e con specifiche competenze dietologiche, 1 medico specialista in cardiologia che si occuperà prevalentemente della parte di programma riguardante il rischio cardiovascolare a medio-lungo termine ed 1 medico veterinario che si occuperà dell igiene degli alimenti di derivazione animale. Il programma di lavoro sarà completato entro l anno scolastico ALLEANZA PER LA SALUTE TRA GLI ATTORI INTERESSATI AL PROGETTO Gli attori del progetto sono rappresentati da : Dirigenti, insegnanti, alunni e genitori di alunni di alcune scuole Elementari e Medie del territorio afferente alle Circoscrizioni 6 e 7 di Torino, che hanno richiesto direttamente ad alcuni operatori sanitari dell ASL 4 con esperienza nel campo della prevenzione e della cura delle patologie legate al sovrappeso ed all obesità, di allestire un progetto in tal senso da sviluppare nelle scuole; Operatori sanitari dell ASL 4 di Torino; Team di Educazione alla Salute ASL TO 4 Torino; Referenti per l educazione sanitaria per le Circoscrizioni 6 e 7 di Torino. Gli obiettivi da condividere sono :

5 Fornire una adeguata informazione ai ragazzi, ai loro genitori ed agli insegnanti sul ruolo che una alimentazione corretta, una idonea attività fisica ed uno stile di vita appropriato possono avere sulla qualità della vita. Stimolare un cambiamento graduale e motivato dello stile di vita dei ragazzi e delle loro famiglie in funzione dei concetti introiettati. Le scuole saranno contattate dal Team di Educazione alla Salute ASL TO 4 in collaborazione con i refernti di circoscrizione, che registreranno le adesioni al progetto. Seguirà contatto diretto tra i Responsabili del progetto ed i presidi ed i rappresentanti degli insegnanti e degli studenti delle scuole aderenti, al fine di presentare il progetto nelle sue modalità attuative. VALUTAZIONE DI PROCESSO Questa parte di lavoro si articolerà in: analisi della congruenza tra la tempistica prevista e quella attuata in fase di realizzazione; controllo in merito alla sequenzialità delle azioni in rapporto alle strategie di raggiungimento degli obiettivi; verifica dell allineamento tra competenze degli operatori e performance richieste misurazione del grado di partecipazione dei diversi attori nelle diverse fasi del progetto. VALUTAZIONE DI RISULTATO I cambiamenti attesi dopo un programma di educazione alimentare e motoria sono : Introiezione del concetto di sana alimentazione, inteso in senso qualitativo (sana alimentazione non significa mangiare meno ma mangiare meglio), attraverso variazioni della propria condotta alimentare. Confronto tra i risultati dei questionari somministrati all inizio, alla fine del percorso formativo, con follow-up di 1 anno. Importanza dell attività fisica per il conseguimento ed il mantenimento di un peso corporeo adeguato. Capacità di valutare le varie classi di alimenti e di determinare la loro corretta presenza nella razione alimentare giornaliera. Capacità di comprendere le indicazioni presenti sulle etichette degli alimenti. Gli indicatori valutati saranno contenuti nei questionari somministrati all inizio ed al termine del programma educativo e sono rappresentati da : Misurazione della frequenza del consumo delle varie classi di alimenti nella razione alimentare giornaliera. Misurazione della frequenza dell attività fisica giornaliera a medio-elevato dispendio energetico. Capacità di lettura di una etichetta alimentare. PIANO DI COMUNICAZIONE E DOCUMENTAZIONE Il progetto, prevedendo il coinvolgimento di insegnanti ed alunni su specifici temi legati all alimentazione, utilizzerà materiale formativo ed informativo idoneo. Supporti comunicativi quali diapositive, lucidi e poster saranno predisposti in relazione alle diverse fasi attuative del progetto. I risultati dei questionari di ingresso saranno documentati e presentati agli utenti stessi dell intervento. I risultati finali saranno documentati da report nella duplice versione su carta e su slide. GRUPPO DI PROGETTO I componenti del gruppo di progetto sono : 1) Dott. Savino Santovito, Medico Pediatra, Direttore della Pediatria Ospedale San Giovanni Bosco ASL TORINO 4, con compiti di responsabile e coordinatore del progetto ed impegno diretto nell attività di formazione di insegnanti e ragazzi e nella preparazione e redazione dei questionari e dell altro materiale didattico-informativo. 2) Dott.ssa Gabriella Zuccolin, Medico Pediatra, Responsabile Ambulatorio Obesità e dismetabolismi infantili Reparto di Pediatria Ospedale San Giovanni Bosco ASL TORINO 4, con compiti di coresponsabile del progetto ed impegno diretto nell attività di formazione di insegnanti e ragazzi e nella preparazione e redazione dei questionari e dell altro materiale didattico-informativo.

6 3) Dott.ssa Bianca Bianchini, Medico Cardiologo, S.C. Cardiologia, Ospedale San Giovanni Bosco ASL TORINO 4, che si occuperà della valutazione del rischio cardiovascolare legato al sovrappeso ed all obesità, nonché delle potenzialità di una corretta dieta e di una adeguata attività fisica nel prevenire tali patologie. 4) Dott. Guido Massimello, Veterinario - Igiene Urbana Veterinaria e Profilassi, per la parte riguardante qualità degli alimenti di origine animale. 5) Dott. Silvio Geninatti, psicologo ed esperto in statistica ed epidemiologia, Responsabile del Team di promozione della salute per la parte riguardante di elaborazione dati e analisi statistica. TIPOLOGIA DI SPESA Tipologia di spesa Voci analitiche di spesa Finanziamento richiesto Personale Docenza e conduzione gruppi 2.650,00 Attrezzature bilancia statimetro supporti 1.000,00 informatici Spese di gestione e Analisi statistica ed elaborazione 350,00 funzionamento dati Totale 4.000,00 I Responsabili del progetto (dr. Savino SANTOVITO dr.ssa Gabriella ZUCCOLIN) Il Referente aziendale PES (dr. Silvio GENINATTI) Il Direttore Generale (dr. Giulio FORNERO)

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