Criminologia INTELLIGENCE E GESTIONE. Attività preventiva contro i traffici illeciti. con il contributo di FRANCOANGELI DELLE INFORMAZIONI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Criminologia INTELLIGENCE E GESTIONE. Attività preventiva contro i traffici illeciti. con il contributo di FRANCOANGELI DELLE INFORMAZIONI"

Transcript

1 Stefano Izzi INTELLIGENCE E GESTIONE DELLE INFORMAZIONI Attività preventiva contro i traffici illeciti con il contributo di Antonello Colosimo Criminologia FRANCOANGELI

2

3 I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito Internet: e iscriversi nella home page al servizio Informatemi per ricevere via e.mail le segnalazioni delle novità.

4 Stefano Izzi INTELLIGENCE E GESTIONE DELLE INFORMAZIONI Attività preventiva contro i traffici illeciti Prefazione di Manlio Strano Contributi di Antonello Colosimo Alessandro Zanasi Postfazione di Giorgio Toschi Criminologia FRANCOANGELI

5 Il volume segue e si collega a due precedenti testi da me realizzati con la FrancoAngeli sui temi della lotta alla contraffazione e della sicurezza nelle infrastrutture intermodali. Questo libro conclude una trilogia che è il frutto di un ciclo di studio effettuato in collaborazione con il prof. Antonello Colosimo, che prevedeva proprio l approfondimento di specifiche tematiche sotto il profilo dell analisi di intelligence, della sicurezza e della conseguente applicabilità di metodologie operative per quelle strutture, pubbliche e private, che fanno della sicurezza e della prevenzione una priorità a salvaguardia del bene individuale ed aziendale. I testi quindi seguono tutti un criterio basilare, per chi studia scientificamente la materia, che è quello di rendere nota e pubblica tutta la procedura di lavoro, affinché le tesi affrontate ed esposte possano essere oggetto di confronto e verifica. Per questo motivo, allo studio ed allo sviluppo delle idee viene sempre affiancata l applicazione pratica nelle strutture di security. Ringrazio per i contributi nel testo: Manlio Strano: Consigliere della Corte dei Conti, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 1973 in servizio presso l Ufficio legislativo della Presi denza del Consiglio dei Ministri. È autore di pubblicazioni su temi giuridici. Giorgio Toschi: Generale di Divisione Comandante della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Ha comandato il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria ed il Regionale di Firenze. Svolge attività di docenza presso gli Istituti d Istruzione del Cor po e presso varie Università. Alessandro Zanasi: Membro ESRIF (presso Commissione Europea) in qualità di esperto di intelligence e sicurezza. Docente di Knowledge Management e Data Mining presso le Università di Bologna e di Modena. Inoltre per l attività di studio svolta dall Unità Analisi dei Rischi della IzziConsulting, Chiara Balestri, Barbara Balzano, Massimo Cicatelli ed i miei collaboratori Angela D Ettorre, Emilio Luchetta, Massimo Cotrozzi. Copyright 2011 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. L opera, comprese tutte le sue parti, è tutelata dalla legge sul diritto d autore. L Utente nel momento in cui effettua il download dell opera accetta tutte le condizioni della licenza d uso dell opera previste e comunicate sul sito

6 Indice Prefazione, di Manlio Strano Introduzione 1. Intelligence dalle fonti aperte 1. L Intelligence e metodo di analisi preventiva 2. L Intelligence e la minaccia 3. Intelligence e security 4. Il valore storico dell analisi dalle Fonti Aperte, di Antonello Colosimo 5. I cambiamenti dopo l 11 settembre 5.1. Il ruolo dell analisi 5.2. Intelligence tecnico-militare 6. L analisi d intelligence come strumento di prevenzione 6.1. Le tipologie di analisi tra strategia ed operatività 6.2. L intelligence investigativa 6.3. L inferenza e gli indicatori 6.4. Intelligence e investigazione antiterrorismo 6.5. L analista di intelligence investigativa 7. La riforma dei servizi in Italia, di Antonello Colosimo 7.1. Lo scenario nazionale 7.2. I servizi di informazione e sicurezza e le ostilità 7.3. Le regole contro la destabilizzazione 8. Servizi di informazione e Forze di Polizia, di Antonello Colosimo 8.1. La legge n. 801/ La progressiva estensione delle collaborazioni operative 8.3. La legge n. 124/2007 e le ipotesi di coordinamento pag. 9» 11» 15» 15» 19» 21» 24» 28» 30» 32» 33» 35» 38» 39» 40» 42» 43» 47» 48» 50» 53» 56» 58» 61 5

7 2. Contrasto ai traffici illeciti 1. Smaltimento rifiuti: la geografia dei traffici, di Antonello Colosimo 1.1. La tracciabilità contro il traffico illecito dei rifiuti 2. Traffico illegale di animali 3. Traffico di armi illegali 3.1. Le armi illegali e i conflitti 4. Tratta delle persone in Italia 4.1. Il fenomeno dello sfruttamento delle persone in Italia 5. Il fenomeno della contraffazione nel mondo (aggiornamento 02/2010), di Antonello Colosimo 6. Il traffico illecito dei farmaci, di Antonello Colosimo 7. Il traffico internazionale di sostanze dopanti 7.1. Intelligence applicata alle informazioni 7.2. Il ruolo della criminalità dei paesi ex sovietici 7.3. Il doping dall Asia 7.4. Il ruolo della Cina 8. I traffici via Internet 9. Il doping nell Europa occidentale 9.1. La situazione italiana 10. Le principali rotte del doping 11. I traffici illeciti tra ecomafia e archeomafia 3. Analisi e sistemi tecnologici 1. Intelligence, ricerca e scenari in Europa, di Alessandro Zanasi 1.1. Nuove minacce, nuova intelligence 1.2. L impatto della tecnologia sul fare intelligence 1.3. Internet ed i terroristi 1.4. Lo scenario della Netwar: Intelligence aperta, comunità virtuali, terrorismo 1.5. Come i terroristi usano Internet 1.6. Internet Centers: aspetti tecnologici 1.7. Internet Centers e attività HUMINT 1.8. Internet Center: prospettive operative 1.9. Quali passi per costituire, e poi utilizzare, un Internet Center La sfida del terrore, l aiuto della tecnologia e la reazione europea SAFIRE (Scientific Approach to Fighting Radical Extremism) VIRTUOSO-Versatile InfoRmation Toolkit for end- Users oriented Open-Sources exploitation pag. 65» 65» 68» 70» 73» 75» 76» 79» 83» 87» 88» 92» 96» 97» 101» 103» 104» 107» 108» 112» 121» 121» 122» 124» 124» 126» 129» 132» 135» 136» 138» 141» 146» 147 6

8 2. Metodo di analisi e moralità, di Antonello Colosimo 3. Illeciti e sistemi informatici 3.1. Il trattamento delle informazioni e la banca dati delle Forze di Polizia 3.2. La privacy e gli illeciti contro la riservatezza informatica e telematica 3.3. La regolamentazione delle banche dati: la legge 675/ Prevenzione e sicurezza a tutela della riservatezza informatica e telematica 3.5. Sicurezza delle reti ICT 3.6. L analisi dell art. 615 ter. c.p. 4. Privacy e sicurezza: l equilibrio necessario 4.1. La difficile convivenza 4.2. Ciclo operativo del Sistema di Sicurezza 4.3. Un cambiamento epocale: l esigenza di sicurezza ed il rispetto della privacy 4.4. Intercettazioni ed informazioni 4. Intelligence e aziende 1. Introduzione 1.1. Business intelligence e trasporti 1.2. Analisi e statistiche 1.3. Tecnologie ITS per i Sistemi di Trasporto 1.4. Aspetti Regolatori e Implementazione 2. Security Governance: analisi e gestione dei rischi 2.1. Security, facility management & outsourcing 2.2. L outsourcing dei servizi di sicurezza Conclusioni Postfazione, di Giorgio Toschi Appendice. I servizi di intelligence nel mondo Bibliografia pag. 150» 151» 152» 154» 155» 157» 160» 162» 167» 168» 171» 175» 180» 185» 185» 187» 188» 189» 192» 195» 197» 202» 207» 209» 213» 225 7

9

10 Prefazione di Manlio Strano Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Quest ultimo decennio porta in dote dal passato una serie di cambiamenti epocali e, con essi, evoluzioni e crisi. Se il crollo del muro di Berlino e del blocco sovietico hanno infatti determinato una profonda trasformazione degli assetti geopolitici e strategici globali, se la rivoluzione tecnologica ha ridotto le distanze tra luoghi e persone un tempo molto lontani tra loro e la globalizzazione ha mostrato tutti i suoi effetti, è toccato poi alla crisi economica evidenziare le vulnerabilità relative al sistema che non ha saputo prevedere, rimanendone coinvolto totalmente. A questi elementi si è aggiunta una lunga serie di dinamiche ed eventi, ben conosciuti ed a volte purtroppo tragici, derivati in parte proprio da questi fattori. La nuova dimensione degli equilibri internazionali ha mostrato quindi anche nel settore economico la faccia più preoccupante e meno attenta dei sistemi bancari, la cui governance si è manifestata con gravi carenze nella tutela degli utenti, colpiti e coinvolti in una crisi economica senza precedenti, alla quale solo un intervento da parte delle istituzioni statali ed internazionali ha cercato di far fronte. Un accurata analisi strategica ed una mirata attività di prevenzione, anche in questo ambito, ha portato infine a limitare i danni verso i soggetti coinvolti. Diversi provvedimenti adeguati sono stati intrapresi con rigore nei confronti dei responsabili. Con una crisi di queste dimensioni, è ancora poco quello che si sta facendo nel mondo contro il proliferare di traffici illeciti generati anche da conflitti interni su base etnico-religiosa, da forti violazioni dei diritti umani ed accompagnati dal preoccupante problema dei rifugiati e degli sfollati. Nonostante che il problema del terrorismo sia di fatto globale e nonostante i controlli e le procedure di sicurezza che ogni Stato ha implementato dopo l 11 settembre e dopo gli ultimi recenti eventi, si è visto come sia ancora possibile che qualche Agenzia mantenga per sé informazioni im- 9

11 portanti, senza condividerle, mettendo così a serio rischio l incolumità di estranei passeggeri e ridicolizzando il sistema di sicurezza internazionale. Tutto questo mentre evolve e si diffonde il world wide web, con l accesso ad internet virtualmente disponibile ormai a tutti ed a basso costo, determinando una rivoluzione nel mondo dell informazione e della conoscenza e consentendo ai singoli individui di ottenere e scambiare informazioni con tutti in modo immediato, economico e sostanzialmente libero da qualsiasi controllo. Non ultimo, internet contribuisce alla formazione di una cultura globale e di molte culture ad essa antagoniste, determinando nuove dinamiche nei fenomeni di integrazione e di contrapposizione tra individui e Stati. Del resto, già la Relazione sulla Politica dell Informazione per la Sicurezza del 2008 indicava che l accentuato dinamismo dello scenario internazionale e i correlati mutamenti del quadro della minaccia hanno reso necessario un costante mutamento di strumenti, capacità (umane e tecnologiche) e strutture del comparto di intelligence. Questo innovativo contesto apre e segna indelebilmente il nuovo millennio con innumerevoli sfide, pericoli ed opportunità fino a pochi anni orsono impensabili. Nell accelerazione generalizzata che caratterizza la politica, l economia e la cultura del nostro tempo, gli elementi storicamente considerati prioritari, quali la sensibilità sociale legata alla percezione del pericolo e la necessità di tutelare i diritti individuali, rimangono sempre determinanti. Con questa pubblicazione l autore, avvalendosi anche del contributo di autorevoli esponenti del mondo professionale ed accademico, svolge ed offre quindi una analisi di insieme del contesto storico in cui si trovano ad operare i servizi di intelligence e della conseguente necessità di procedere ad un continuo aggiornamento e miglioramento degli strumenti tecnologici e delle risorse umane a supporto proprio dell attività di intelligence. Si tratta di elementi di estrema importanza che incidono significativamente anche nell ambito dell attività imprenditoriale. L adeguamento di ogni settore alle nuove tipologie di traffici e di criminalità è un elemento necessario affinché l attività di prevenzione e di contrasto possa continuare ad essere incisiva ed efficace anche in futuro mantenendo il passo coi tempi. 10

12 Introduzione La minaccia del terrorismo internazionale rimane costante tornando a spaventare tutti ed evidenziando sotto il profilo tecnico quella che è da tempo la maggiore vulnerabilità del sistema antiterrorismo di intelligence: lo scambio di informazioni. Un chiarimento della situazione in Italia, nel più ampio contesto internazionale delle minacce e del rischio, ci viene puntuale dall ultima Relazione dei Servizi di Informazione e Sicurezza al Parlamento 1 che evidenzia come il nostro Paese rimanga comunque costantemente esposto. Il rischio terrorismo islamico è oggi rappresentato da cellule non organiche di Al Qaida, dedite essenzialmente ad attività di supporto logistico, potenzialmente in grado di effettuare un salto di qualità e di passare alla fase operativa di attacco. Permane il rischio che soggetti free lance isolati o micronuclei pronti ad entrare in azione anche in via del tutto autonoma vicini all ideologia salafita-jihadista, impossibilitati a raggiungere i teatri di crisi, possano decidere azioni ostili sul territorio nazionale. Possano convogliare sentimenti antioccidentali e anti italiani contro personalità istituzionali o personaggi noti ritenuti colpevoli di comportamenti dissacratori nei confronti dell Islam. Ne è stata la prova il fallito attentato suicida del 12 ottobre alla caserma Santa Barbara di Milano che costituisce il primo attacco jihadista sul territorio nazionale. Allo stesso tempo resta persistente la minaccia terroristica di matrice brigatista e anarco-insurrezionalista. Il pericolo riguarda germinazioni o contaminazioni che, quant anche di ridotta consistenza numerica, potrebbero risultare di rinnovata e grave offensiva. A questo proposito il Governo stesso ha segnalato la minaccia collegata all estremismo interno tra gli obiettivi prioritari dell attività informativa. 1. Cfr. Tratto da: Presidenza del Consiglio dei Ministri (2009), Relazione sulla Politica dell Informazione per la Sicurezza, a cura del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza. 11

13 Un altro fronte sempre aperto è quello che riguarda l attività di contrasto a Cosa Nostra che oggi la citata Relazione descrive come costretta ad inabissarsi dall aggravarsi delle fasi critiche e che starebbe cercando di recuperare figure carismatiche, segnatamente storici capimafia che, accanto alle giovani leve, in una prospettiva temporale di medio-lungo termine siano in grado di ripristinare modelli organizzativi più efficaci ed idonei a superare le attuali difficoltà. Una Cosa Nostra che sembra voglia tornare all antico, dunque, secondo i Servizi, con gli storici e carismatici capimafia recuperati anche per risolvere altre problematiche: riempire i vuoti di potere a livello apicale, specie di alcune articolazioni strategiche del Palermitano, ormai decapitate; riaffermare la presenza mafiosa sul territorio e recuperare risorse economiche tramite l esercizio estorsivo, l ingerenza persistente e sistematica negli appalti e nell esecuzione di lavori pubblici e privati, anche per soddisfare le crescenti esigenze di un circuito carcerario sempre più influente. Sul fronte tecnologico di comunicazione ed informazione, rimane invece aperta la minaccia cibernetica che ha assunto caratura strategica, tanto da essere considerata dai principali attori internazionali un fattore di rischio di prima grandezza, direttamente proporzionale al grado di sviluppo raggiunto dalle tecnologie dell informazione. La cyber security rappresenta, dunque, un fondamentale campo di sfida per l intelligence, in relazione alla sicurezza economica del Paese e all architettura di sistema che sorregge il concreto funzionamento, le attività quotidiane e i programmi di sviluppo della Nazione. La minaccia cibernetica, infatti, pur riguardando la dimensione intangibile del cyberspazio risulta, infatti, in grado di incidere su una pluralità di settori interconnessi, inclusi quelli delle infrastrutture critiche. Questo ultimo tema si collega poi anche alle minacce alla sicurezza economica nazionale accentuate dalla crisi economico-finanziaria. Aumentano quindi le frodi, specie quelle finanziarie, spinte anche dalla crescita di esposizione di piccole e medie imprese in crisi di liquidità, che inevitabilmente porta ad un aumento delle pericolose derive usuraie e predatorie. Il protrarsi degli effetti della crisi lascia emergere una persistente criticità nel panorama nazionale, soprattutto per quel che concerne i processi di penetrazione criminale nel circuito economico-finanziario legale. Sulla base di questo scenario, in evoluzione certo, ma su tematiche ormai ricorrenti, basandomi sugli studi precedentemente svolti e pubblicati con il Prof. Antonello Colosimo, questo libro intende quindi rivolgere una particolare attenzione all intelligence come dottrina, ai suoi metodi ed agli strumenti utilizzati per la difesa e la sicurezza del Paese come delle aziende. Nella consapevolezza che trattare ed esporre temi che riguardano il settore dell intelligence, vista la complessità, comporta conoscenza approfondita, abbiamo quindi cercato di ristringere e focalizzare l analisi all intelligence dalle fonti aperte (OSINT/OSI Open Source Intelligence), e poi 12

14 sull importanza degli strumenti di intelligence e sulle sue possibili evoluzioni, soprattutto nell uso di metodi con supporto di tecnologie. Questo perché, nella lotta al terrorismo internazionale, è di grande attualità il tema dell impiego delle tecnologie informatiche per l identificazione dei rischi e per la difesa nazionale. Un impiego che vede quindi sempre in prima linea le tecnologie d intelligence, le stesse che stanno oggi progressivamente entrando nell uso comune delle aziende, per lo studio e l analisi degli orientamenti commerciali dei clienti, comportamenti post vendita di prodotti e servizi o finalizzate alla individuazione delle nuove opportunità di business e molto altro ancora. Su questo particolare tema di intelligence e sicurezza abbiamo avuto il prezioso contributo di uno dei maggiori esperti internazionali del settore, il Prof. Alessandro Zanasi. Si tratta, insomma, di un lavoro impegnativo che si sofferma non solo sulle informazioni in merito alla evoluzione delle strutture di intelligence nazionale, ma anche sull analisi di alcuni traffici illeciti la cui tracciabilità è resa sempre più difficile. Non sono affrontati i traffici illeciti più conosciuti, come quelli della droga o dei tabacchi, bensì quelli comunque pericolosi, come il traffico dei rifiuti, il crescente traffico di animali, quello di armi illegali, la tratta delle persone, merci contraffatte, il traffico dei farmaci, delle sostanze dopanti e dei beni culturali. Un altro aspetto importante riguarda il dibattito che ruota attorno al binomio privacy-sicurezza e che può certamente essere considerato oggi uno degli aspetti più discussi e controversi, la cui importanza va sicuramente oltre la ricerca di un equilibrio tra le contrapposte esigenze volte, da un lato, a garantire la sempre maggiore richiesta di sicurezza e, dall altro, a tutelare le libertà civili tipiche di una società democratica. A tutti sono note le implicazioni di una possibile contrapposizione sostanziale fra i due concetti, ma la scarsa chiarezza esistente a proposito dell origine del problema non favorisce il venir meno dei dubbi. L equilibrio deve essere di volta in volta individuato nelle situazioni contingenti attraverso la sinergia fra i diversi attori preposti all attività, prima preventiva e poi di contrasto alla minaccia. Dal momento che tale equilibrio risente anche delle necessità politiche, ritengo che sia utile fare il punto della situazione mediante l analisi di ciò che a riguardo è stato scritto, delle leggi che alla materia fanno capo, nonché della ragione di alcune scelte relative a sicurezza e privacy. Pertanto, il riferimento alla L. 675/96 appare più opportuno di quanto potrebbe esserlo quello al D. Lgs. 196/2003. Su questi temi l approccio nel testo vuole essere costruttivo con una attenzione alle problematiche legate alla conoscenza che sappiamo essere soggetta ad errori ed interpretazioni errate 2. In questa nostra interpretazio- 2. Cfr. Morin Edgar (2001), I sette saperi necessari all educazione del futuro. Ed RaffaelloCortina Milano. 13

15 ne, per evitare quindi nel limite del possibile gli errori, abbiamo cercato di analizzare scrupolosamente il rapporto tra la nostra conoscenza e l interpretazione, al solo fine di avere una percezione corretta della conoscenza che, in particolare nell analisi di queste tematiche, dovrebbe rimanere il più possibile distaccata dalla sensibilità umana e dell emozione che possono essere causa di errore nella formulazione di soluzioni e giudizi. Il libro è il frutto di ricerca, analisi e studio. Una parte del testo è, come al solito, una guida anche applicativa alle attività di prevenzione mediante l implementazione di metodologie di security in azienda. Raccoglie molte citazioni ed estratti di studi già effettuati da altri autori, migliori certo, e comunque indispensabili a rendere questo testo il più possibile ampio, non credo completo. La prefazione puntuale del Cons. Manlio Strano sottolinea come l attività di prevenzione e di contrasto, con il supporto dell intelligence, debba continuare ad essere incisiva, efficace ed al passo con i tempi. La postfazione è a firma di Giorgio Toschi, Generale di Divisione della Guardia di Finanza, concreta testimonianza di attività operativa e di cultura di intelligence. L appendice del libro infine, elenca le agenzie internazionali di intelligence suddivise per nazioni con quanto è possibile reperire dalle fonti aperte, nome e sito web. Nell ambito del possibile, sono stati molti gli autori che ho contattato ed a cui ho personalmente scritto per informarli delle citazioni e, con grande soddisfazione, da tutti ho ricevuto pieno consenso e supporto documentale. Diverse ed interessanti anche le tesi di studenti universitari da me consultate proprio nelle fonti aperte di internet. Il testo nasce dall applicazione scrupolosa dei principi del ciclo di intelligence. Le note del testo e la completa bibliografia raccolgono tutti gli elementi per risalire agli autori citati. Spero di non averne dimenticato nessuno ma, se così fosse, colgo l occasione per esprimere il mio ringraziamento a tutti, anche a coloro che non ho citato. 14

16 1. L intelligence dalle fonti aperte 1. Intelligence e metodo di analisi preventiva Il primo passo verso la comprensione della dottrina dell intelligence è lo studio. Lo studio inteso come rapporto diretto tra l analisi dell informazione ed ogni elemento che la identifica (da chi, come, perché, quando e processo di orientamento o direzione verso chi, in che modo). Lo studio inteso come fine conoscitivo. Il primo passo nell attività di intelligence viene fatto da tutti nel settore delle fonti aperte. Una definizione dell intelligence delle fonti aperte condivisa da più parti configura l open source intelligence come un processo di raccolta, selezione, distillazione e diffusione di informazioni non classificate ad una comunità ristretta di operatori ed in relazione a specifici argomenti. L OSINT (Open Source Intelligence) costituisce quindi il primo passo, un punto di partenza, un indicatore importante per altre forme d intelligence e, quando viene svolta in modo sistematico, può ridurre notevolmente la richiesta di intelligence classificata (non per tutti disponibile ed accessibile), limitandone il bisogno alle sole questioni che non possono trovare una risposta in ambiti accessibili sia legalmente che economicamente. Bisogna però anche sapere che l OSINT, o la ricerca dalle fonti aperte, è qualcosa di profondamente diverso dalla ricerca accademica, economica o giornalistica, nella misura in cui fa uso di strumenti d intelligence di provata efficienza, applicandoli ad una più ampia tipologia di fonti. In particolare, il tratto che maggiormente caratterizza l open source intelligence è il fatto di essere un processo concepito non per acquisire o generare conoscenza, quanto piuttosto per mettere uno o più individui nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro attraverso la predisposizione delle sole informazioni necessarie. Le fonti aperte non sono oggi un settore di pertinenza esclusiva dell intelligence, ma sono divenute uno strumento indispensabile e molto più fa- 15

17 miliare anche ad altri ambienti del settore privato ed aziendale. La comunità dell intelligence mondiale ha in parte già precorso i tempi ed analisti e staff intelligence dovrebbero cercare di interfacciarsi al meglio con questo tipo di fonti, per consentire a chi ne ha bisogno di accedere ad informazioni di carattere rilevante senza richiedere autorizzazioni particolari. Si tratta di una necessità che diventa sempre più cruciale nel tempo, nella misura in cui i vecchi, solidi e monolitici principi guida dell intelligence tradizionale si trovano a dover fare i conti con una struttura della Difesa e della sicurezza che il nuovo contesto globale vuole più dinamica, dispersa, ma soprattutto più collaborativa. Da tempo ormai le minacce ed il terrorismo globale rendono i sistemi- Paese più uniti nella stessa vulnerabilità, facendo emergere la necessità ormai chiara che settori una volta ostili ed estranei al dialogo forzino tra loro una condivisione di intelligenza. Il dialogo, nell intelligence, è sempre stato un elemento problematico: non solo gli Stati hanno sempre manifestato una certa difficoltà nello scambiarsi informazioni più o meno classificate per la necessità di proteggere i propri interessi, le proprie procedure e non ultimo le proprie fonti, ma anche al proprio interno hanno sempre vissuto un ampia frattura tra la vita quotidiana della società civile ed il lavoro discreto dei servizi di sicurezza. Questa situazione è destinata a cambiare, ma si pone il problema di come far coesistere un ampio bisogno di comunicazione con tutti i problemi connessi alla protezione di quelle informazioni ritenute sensibili. L intelligence delle fonti aperte, la sua diffusione ed il suo interscambio sembrano costituire la miglior risposta a quest esigenza. Affinché l OSINT possa dare i suoi frutti, tuttavia, alle fonti aperte dovrebbero essere applicati i tradizionali processi, di ormai provata efficacia, relativi al trattamento delle informazioni nella intelligence tradizionale. Tutto ciò al fine di garantire una maggiore qualità dei dati in uscita ed alimentare al meglio il successivo assemblaggio di prodotti che integrano informazioni provenienti dalle varie componenti di intelligence (all-source intelligence), fornendo una guida ed una solida base informativa per gli analisti. Per questo motivo è necessario accostarsi all OSINT come ad una disciplina scientifica; in questo senso, si possono identificare almeno quattro elementi da tenere in considerazione: le definizioni, le fonti, la direzione ed il ciclo dell OSINT. In realtà, l esigenza di conoscere le capacità, le potenzialità e la volontà del nemico (o di coloro che solo potenzialmente sono tali) non appartiene al presente, ma è regola che risale agli albori dei conflitti e addirittura all origine dell uomo. Il bisogno di informazioni, infatti, può essere fatto risalire al momento in cui dallo scontro tra singoli si passò allo scontro fra tribù, cioè tra agglomerati sociali distinti, laddove diventava fondamentale, ai fini 16

18 della sopravvivenza, acquisire il maggior numero possibile d informazioni sull avversario e sul possibile terreno di scontro. Di pari passo con la consapevolezza della necessità di acquisizione delle informazioni, crebbe la consapevolezza che il compito di procurare le notizie necessarie non poteva essere svolto da chiunque, ma che al contrario fossero necessari individui in possesso di caratteristiche particolari che consentissero loro di penetrare lo schieramento dell avversario al fine di carpirne i segreti. Di questo troviamo traccia anche nel testo di Chester G. Starr, il quale afferma: da un lato gli Stati greci non avevano necessità di avere sotto controllo l evoluzione tecnologica dei loro vicini, dal momento che i mutamenti in tale settore erano assai limitati nel mondo antico. D altro canto, però, il mondo egeo era un tessuto costituito dal delicato intreccio di centinaia di unità politiche indipendenti, le cui fortune o i cui rovesci dipendevano in egual misura da fattori esterni o interni. D altra parte, sebbene fino a tutto il VII sec. a.c. le polis non fossero ancora entità del tutto cristallizzate che si erano divise fra loro l intero territorio ellenico, in seguito ciascuna entità appartenente a questa molteplicità di Stati si interessò sempre più direttamente ai propri vicini, all interno di un sistema fortemente competitivo che trova giusta sintesi nel principio formulato da Democrito: il potere appartiene per natura al più forte 1. Lo stesso Platone si espresse sull argomento con una frase che rimane di incredibile attualità e, da sé, basterebbe a dare il senso dell importanza delle informazioni: nella realtà delle cose, per forza di natura ogni Stato è in continuo stato di guerra, pur se non dichiarata, con ogni altro 2. È evidente che lo spionaggio politico, strettamente collegato a quello militare, non avrebbe potuto, allora come adesso, evitare le guerre, ma resoconti dettagliati di problemi insorti fra Stati devono aver contribuito ad accomodamenti per vie più pacifiche. Del resto, qualsiasi studio sulle relazioni politiche, economiche e commerciali dell epoca, potrà illustrare i frequenti mutamenti di alleanze diplomatiche e militari che si verificavano. Ciononostante, in nessuno studio sulla Grecia classica si fa riferimento alla parola spionaggio o si accenna alla fonte delle informazioni, tant è che le notizie si danno esclusivamente come acquisite. È anche vero che non bisogna pensare allo spionaggio come ad una caratteristica tipica esclusiva dei popoli occidentali. Sulla materia si esprime compiutamente anche Sun Tzu nel suo celeberrimo L arte della guerra 3, 1. Cfr. Chester G. Starr (1993), Lo spionaggio nella Grecia Classica, Sellerio ed., Palermo. 2. Già citato Chester G. Starr. 3. Cfr. Sun Tzu, L arte della guerra, Guida ed., Napoli, Risulta particolarmente interessante ai fini del nostro studio la frase: La raccolta sistematica di informazioni, che consente una previsione al di fuori della portata della gente comune, permette al sovrano e al generale di combattere e vincere (pag. 135). 17

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale 1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale della RGS, del CNIPA e di ingegneri dell Ordine di

Dettagli

Fabrizio Minniti Il regime di non proliferazione nucleare

Fabrizio Minniti Il regime di non proliferazione nucleare A12 Fabrizio Minniti Il regime di non proliferazione nucleare Copyright MMXV Aracne editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Quarto Negroni, 15 00040 Ariccia (RM) (06) 93781065

Dettagli

Il Direttore Generale. Loredana Gulino

Il Direttore Generale. Loredana Gulino PICCOLI E GRANDI INVENTORI CRESCONO: UN LUNGO VIAGGIO NELLE SCUOLE ITALIANE PER PROMUOVERE LA CULTURA BREVETTUALE PREMESSA Quando, nel 2008, ho assunto la direzione della Direzione Generale per la Lotta

Dettagli

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare?

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? Rosamaria Maggio Il contesto europeo Da un esame dei documenti dell Unione Europea in materia di istruzione - sia per quanto

Dettagli

Formazione. Corsi di. Anno Accademico 2014/2015. Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence. e-learning. www.unised.it.

Formazione. Corsi di. Anno Accademico 2014/2015. Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence. e-learning. www.unised.it. Dipartimento di Scienze Criminologiche Dipartimento di Scienze della Security e Intelligence Corsi di Formazione e Master Anno Accademico 2014/2015 Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence

Dettagli

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione L Outsourcing Relatore Prof.ssa Concetta Mercurio Candidato Mario

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea Si tratta di un esperienza di ricerca

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Caso Pratico Stili di Direzione

Caso Pratico Stili di Direzione In questo caso, vi proponiamo di analizzare anche 4 situazioni relative alla presa di decisioni. Questa documentazione, come sapete già, è centrata su modelli di stili di direzione e leadership, a seconda

Dettagli

Meeting nazionale sulle Politiche giovanili

Meeting nazionale sulle Politiche giovanili Meeting nazionale sulle Politiche giovanili PATTO APERTO PER LA GIOVENTU Oltre la Strategia di Lisbona: la dimensione culturale nello sviluppo sostenibile Urbino 13-14-15-16 Luglio 2005 Investire nella

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

COME AVERE SUCCESSO SUL WEB?

COME AVERE SUCCESSO SUL WEB? Registro 1 COME AVERE SUCCESSO SUL WEB? Guida pratica per muovere con successo i primi passi nel web INTRODUZIONE INDEX 3 6 9 L importanza di avere un dominio e gli obiettivi di quest opera Come è cambiato

Dettagli

Lo Sviluppo delle Capacità

Lo Sviluppo delle Capacità Lo Sviluppo delle Capacità 1 Come elaborare un Piano di sviluppo: premesse e processo 3 2 Appendice A: Una guida per la Diagnosi degli ostacoli 7 3 Appendice B: Una guida per la scelta delle Tecniche 8

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca. Intervento fuori programma

NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca. Intervento fuori programma NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca Intervento fuori programma Buona sera. Grazie a Giovanni Puglisi che mi ha dato la parola. La mia è una voce diversa da tutte quelle che mi hanno

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA FIRENZE 1 PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO: RIFERIMENTI CONCETTUALI E NORMATIVI POSTI A CONFRONTO CON LA REALTÀ AZIENDALE FIRENZE 2 INDICE PREMESSA 3 MOTIVAZIONI

Dettagli

Milano, via Savona 15. Lunedì, 15 marzo, ore 16.00 Dr. Franco Bernabè

Milano, via Savona 15. Lunedì, 15 marzo, ore 16.00 Dr. Franco Bernabè EVENTO OLIVETTI Milano, via Savona 15 Lunedì, 15 marzo, ore 16.00 Dr. Franco Bernabè Buon giorno a tutti, è per me un piacere oggi partecipare a questo evento organizzato per la presentazione della nuova

Dettagli

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE PROF. VALTER CANTINO 1 L AZIENDA Soggetto unitario composto di più elementi diversi

Dettagli

Master Executive in Security & Intelligence

Master Executive in Security & Intelligence Dipartimento di Scienze della Security, Investigazione e Intelligence Bando del Master Executive in Security & Intelligence Direttore: Prof. MASSIMO BLANCO Coordinamento Scientifico: MASSIMO QUATTROCCHI

Dettagli

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE BIENNIO BIENNIO 5 ANNO Competenza storico-sociale n. Comprendere il cambiamento e la diversita dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica

Dettagli

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione Perché e come scegliere un master in Affari e Finanza, i master universitari

Dettagli

LA MISSIONE E GLI ASSI STRATEGICI DELLA LOGOSPA

LA MISSIONE E GLI ASSI STRATEGICI DELLA LOGOSPA LA MISSIONE E GLI ASSI STRATEGICI DELLA LOGOSPA LA MISSIONE LogosPA è una fondazione di partecipazione che: o si pone come uno strumento di raccordo e supporto tra la Pubblica Amministrazione e la collettività

Dettagli

Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione. sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet

Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione. sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet Il tema della comunicazione è da sempre connesso a quello della nascita e dell'evolversi

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

CYBERCRIME E CLOUD COMPUTING

CYBERCRIME E CLOUD COMPUTING CYBERCRIME E CLOUD COMPUTING UN RECENTE STUDIO COMUNITARIO TRA EVOLUZIONE NORMATIVA E PROSPETTIVE Luca Di Majo La Direzione Generale sulle politiche interne in seno al Parlamento Europeo ha recentemente

Dettagli

POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE

POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE 1. Che cos è la formazione La formazione è il processo attraverso il quale si educano, si migliorano e si indirizzano le risorse umane affinché personale

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

Open Data, opportunità per le imprese. Ennio Lucarelli. Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici

Open Data, opportunità per le imprese. Ennio Lucarelli. Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici Open Data, opportunità per le imprese Ennio Lucarelli Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici Prendo spunto da un paragrafo tratto dall Agenda nazionale per la Valorizzazione del Patrimonio

Dettagli

STORIA. CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO indicazioni ministeriali e curricolo di Istituto

STORIA. CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO indicazioni ministeriali e curricolo di Istituto CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO e curricolo di Istituto TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA. L alunno/a conosce elementi significativi del passato del suo ambiente

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

dal 2007 - Kryptos LA PERSONA ECCELLENZE: Lorenzo Zago

dal 2007 - Kryptos LA PERSONA ECCELLENZE: Lorenzo Zago ECCELLENZE: Lorenzo Zago dal 2007 - Kryptos LA PERSONA Nel corso della storia, la libertà di scelta è stata una grande conquista da parte dell uomo. Oggi, la maggior parte di noi vive in Paesi dove è possibile

Dettagli

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto Documento d intesa tra SIMLII, SItI e AIDII per l'elaborazione di strumenti scientifici, normativi e applicativi per la tutela e la promozione della salute e la sicurezza e qualità negli ambienti di lavoro

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE FORM090 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA (I EDIZIONE) I EDIZIONE 1500 ore - 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 FORM090

CORSO DI FORMAZIONE FORM090 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA (I EDIZIONE) I EDIZIONE 1500 ore - 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 FORM090 CORSO DI FORMAZIONE FORM090 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA (I EDIZIONE) I EDIZIONE 1500 ore - 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 FORM090 www.unipegaso.it Titolo FORM090 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER

Dettagli

LA STRATEGIA ITALIANA IN MATERIA

LA STRATEGIA ITALIANA IN MATERIA LA STRATEGIA ITALIANA IN MATERIA DI CYBER SECURITY STEFANO MELE HackInBo 2014 - Bologna 03 MAY 2014 @MeleStefano Avvocato specializzato in Diritto delle Tecnologie, Privacy, Sicurezza ed Intelligence.

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

GLORIA GAGGIOLI. (Comitato internazionale della Croce Rossa, Ginevra)

GLORIA GAGGIOLI. (Comitato internazionale della Croce Rossa, Ginevra) GLORIA GAGGIOLI (Comitato internazionale della Croce Rossa, Ginevra) L INTERRELAZIONE FRA DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO E DIRITTI UMANI La questione della relazione tra il diritto umanitario e i diritti

Dettagli

Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette

Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette A13 Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette il superamento del dilemma morale che si cela dietro

Dettagli

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese?

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Torino, 14 aprile 2006 Indice Considerazioni iniziali...p.3 La non crescita...p.5 In concreto, cosa si può fare?...p.6 Considerazioni

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Novembre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Verona NetConsulting 2012 1

Dettagli

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA Silvano MARSEGLIA E per me un grande piacere ed un onore aprire i lavori di questo nostro Congresso Straordinario

Dettagli

La Scuola dei Diritti Umani

La Scuola dei Diritti Umani La Scuola dei Diritti Umani «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva» nei programmi scolastici

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva» nei programmi scolastici Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1157 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CECCACCI RUBINO Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva»

Dettagli

Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012.

Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012. Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012. di Giacomo Fabiani e Vera Facchinutti, 5 F Sull'onda della moda esplosa negli ultimi anni degli studi sui servizi

Dettagli

OSINT, acronimo di Open Source INTelligence, uno dei modi per acquisire dati utili per l intelligence:

OSINT, acronimo di Open Source INTelligence, uno dei modi per acquisire dati utili per l intelligence: OSINT, acronimo di Open Source INTelligence, uno dei modi per acquisire dati utili per l intelligence: riguarda il monitoraggio e l analisi di contenuti reperibili da fonti pubbliche, non riservate. L

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Ho l onore di partecipare a questa conferenza, in una sede prestigiosa, assieme a esponenti istituzionali di altri paesi, proprio in un momento storico in cui più intensa e probabilmente proficua è la

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin

Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin Comunicato stampa Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin La sfida del regime di free zone per i punti franchi di Trieste lanciata dal presidente Marina Monassi. Il messaggio

Dettagli

Analisi e gestione dei rischi. in TBS Group

Analisi e gestione dei rischi. in TBS Group 18 ottobre 2012 Analisi e gestione dei rischi in TBS Group Avv. Aldo Cappuccio (presidente del Comitato di Controllo Interno) 1 TBS Group S.p.A. TBS Group S.p.A. nasce e si sviluppa, agli inizi degli anni

Dettagli

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più importanti banche del Paese (In Italia: 5.809 sportelli, 11,4 mln.

Dettagli

MASTER di I Livello SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA. 1ª EDIZIONE 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA301

MASTER di I Livello SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA. 1ª EDIZIONE 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA301 MASTER di I Livello 1ª EDIZIONE 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA301 Pagina 1/5 Titolo Edizione 1ª EDIZIONE Area SICUREZZA Categoria MASTER Livello I Livello Anno accademico 2014/2015 Durata

Dettagli

Il Nuovo Portale Istituzionale della Provincia di Lecce

Il Nuovo Portale Istituzionale della Provincia di Lecce PROVINCIA DI LECCE SERVIZIO INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE SERVIZIO INNOVAZIONE TECNOLOGICA Il Nuovo Portale Istituzionale della Provincia di Lecce Il nuovo portale istituzionale, che oggi presentiamo, è

Dettagli

Orientamento scolastico e partnership dei genitori

Orientamento scolastico e partnership dei genitori Orientamento scolastico e partnership dei genitori Progetto di Ricerca per l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nelle scuole secondarie di primo grado Prof. Antonio Cocozza Responsabile scientifico

Dettagli

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009)

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) Cari colleghi, autorità, gentili ospiti, voglio darvi

Dettagli

I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT

I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT http://www.sinedi.com ARTICOLO 8 GENNAIO 2007 I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT In uno scenario caratterizzato da una crescente competitività internazionale si avverte sempre di più la necessità di una

Dettagli

Capitale Intangibile. Le Le Competenze e l Esperienza al al Servizio del Fare. LA MULTICOMPETENZA del Gruppo dirigenti Fiat

Capitale Intangibile. Le Le Competenze e l Esperienza al al Servizio del Fare. LA MULTICOMPETENZA del Gruppo dirigenti Fiat Capitale Intangibile Le Le Competenze e l Esperienza al al Servizio del Fare LA MULTICOMPETENZA del Gruppo dirigenti Fiat 1 Introduzione L Impresa deve affrontare sfide sempre più complesse e spesso l

Dettagli

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2014/15 INTERVENTO DEL RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI NEL CDA SIMONE MAGNANO

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2014/15 INTERVENTO DEL RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI NEL CDA SIMONE MAGNANO INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2014/15 INTERVENTO DEL RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI NEL CDA SIMONE MAGNANO Castellanza, 10 novembre 2014 Signor Presidente, Magnifico Rettore, colleghi Studenti, Autorità

Dettagli

Il costo d impresa nel non fare relazioni pubbliche in un periodo di crisi

Il costo d impresa nel non fare relazioni pubbliche in un periodo di crisi Il costo d impresa nel non fare relazioni pubbliche in un periodo di crisi Toni Muzi Falconi Methodos SpA New York University Firenze, 17 maggio 2009 Alla fine del secolo scorso lo sviluppo delle nuove

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010.

Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010. Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010. L occasione mi è gradita per ricordare che la Società Dante

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (SETTIMA LEGISLATURA) PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE PERIODO 2004-2006 * Allegato alla deliberazione

Dettagli

security studies Institute for Global Studies LiMes Rivista Italiana di Geopolitica

security studies Institute for Global Studies LiMes Rivista Italiana di Geopolitica security studies Corso per Analisti di Studi Strategici ed Internazionali Institute for Global Studies LiMes Rivista Italiana di Geopolitica Il Corso in Security Studies si tiene a Roma nella prestigiosa

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

MBO - Management by objectives

MBO - Management by objectives DAL 1946, CONSULENTI DI DIREZIONE 10133 TORINO CORSO FIUME 2 - Tel.(011) 6604346 6603826 (fax) Email: consulenti@studiobarale.it MBO - Management by objectives Una breve guida all introduzione in azienda

Dettagli

La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale

La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale di Alberto Boletti INTRODUZIONE Lo studio dell organizzazione aziendale ha sempre suscitato in me una forte curiosità,

Dettagli

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento Il processo logistico ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA Il processo logistico

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI Premesse e riferimenti normativi La valutazione del personale, che costituisce un processo centrale nell ambito del management pubblico, ha registrato negli

Dettagli

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDICE 1 PREMESSA 5 IL PROGETTO RIMOTIVAZIONE 6 PRIMA PARTE IL CONTESTO TEORICO DI RIFERIMENTO 8 CAPITOLO PRIMO I DIVERSI MODELLI

Dettagli

Economic and Social Council ECOSOC. United Nations

Economic and Social Council ECOSOC. United Nations Economic and Social Council ECOSOC United Nations 2010 Coordination segment New York, 6 July Address by Antonio MARZANO, President of AICESIS International Association of Economic and Social Councils and

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

Carta dei Valori. agriturismo Corte San Girolamo

Carta dei Valori. agriturismo Corte San Girolamo Carta dei Valori agriturismo Corte San Girolamo LA MISSION PRODUCIAMO VALORE ATTRAVERSO I VALORI L Agriturismo Corte San Girolamo, gestito con familiarità e cortesia, desidera offrirvi un soggiorno di

Dettagli

E-learning: tra passato, presente e futuro (una sfida ancora attuale?)

E-learning: tra passato, presente e futuro (una sfida ancora attuale?) Tavola Rotonda E-learning: tra passato, presente e futuro (una sfida ancora attuale?) L'idea è quella di confrontare, nelle nostre diverse esperienze, come e quanto l'uso di Moodle è cambiato ed ha cambiato

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione A13 Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione Profili di rischio e di solvibilità Prefazione di Antonio Minguzzi Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration)

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Conferenza Europea sulle Politiche sanitarie: opportunità per il futuro Copenaghen, Danimarca, 5-9 dicembre 1994. La Conferenza ha concordato di

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE PER LA GOVERNANCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

IL BILANCIO SOCIALE PER LA GOVERNANCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IL BILANCIO SOCIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE STRUMENTI PER L INNOVAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE UNA GUIDA ALLA PROGETTAZIONE E ALLE OPZIONI REALIZZATIVE FORUM PA partner delle Amministrazioni

Dettagli

Valentina Croff * La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova. Premessa. Contenuti e modalità di attuazione

Valentina Croff * La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova. Premessa. Contenuti e modalità di attuazione 33 Valentina Croff * Premessa Contenuti e modalità di attuazione La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova Lo scorso mese di aprile il Consorzio Venezia Nuova

Dettagli

SOMMARIO PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 PARTE SECONDA: RELAZIONE SOCIALE 18

SOMMARIO PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 PARTE SECONDA: RELAZIONE SOCIALE 18 SOMMARIO LETTERA DEL PRESIDENTE 4 NOTA INTRODUTTIVA E METODOLOGICA 6 IL COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER 7 PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 1.1 CONTESTO DI RIFERIMENTO 9

Dettagli

COMUNITÀ DI PRATICA. i loro membri condividono modalità di AZIONE E INTERPRETAZIONE della realtà

COMUNITÀ DI PRATICA. i loro membri condividono modalità di AZIONE E INTERPRETAZIONE della realtà Comunità di pratica e reti professionali di Massimo Tomassini Vorrei ringraziare per questo invito. Sono molto lieto di essere in questa sala in cui sono stato circa quattro anni fa, presentando con altri

Dettagli

Le Donne: il motore della vita

Le Donne: il motore della vita Le Donne: il motore della vita Il team di questo progetto è composto da me stessa. Sono una giovane laureata in Giurisprudenza e praticante avvocato, molto sensibile e attenta al tema riguardante la violenza

Dettagli

Orientamento. La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi

Orientamento. La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi Orientamento La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi A cura del Prof. Graziano Galassi (Componente della Commissione Orientamento) IDENTITA DEGLI ISTITUTI TECNICI Solida base culturale

Dettagli

Labour market intelligence in Europa

Labour market intelligence in Europa Labour market intelligence in Europa di Mara Brugia* e Antonio Ranieri** Dal nostro punto di osservazione che è quello di chi guarda all insieme del sistema europeo della formazione professionale e del

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

Il management cooperativo e l innovazione

Il management cooperativo e l innovazione AZIENDE IN RETE NELLA FORMAZIONE CONTINUA Strumenti per la competitività delle imprese venete Il management cooperativo e l innovazione DGR n. 784 del 14/05/2015 - Fondo Sociale Europeo in sinergia con

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI

COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI I COSTI LOGISTICI COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI di Andrea Moneta Produzione e logistica >> Logistica DEFINIZIONE E AREE DI COMPETENZA Quando si parla di costi logistici generalmente si tende ad associare

Dettagli

L esperienza dell Università di Bologna

L esperienza dell Università di Bologna PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E Capacità Istituzionale Obiettivo specifico 5.1 Performance PA Linea 2 WEBINAR Ciclo delle Performance nelle Università: La programmazione della formazione e il

Dettagli

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79.

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. di Cristina Gazzetta Il libro che qui si segnala al lettore è il risultato

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE Classe 78/S - Scienze e Tecnologie agroalimentari Coordinatore: prof. Marco Gobbetti Tel. 0805442949; e-mail: gobbetti@ateneo.uniba.it

Dettagli

Moduli formativi per insegnanti DALLE ALPI AL SAHEL Percorsi per educare allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale

Moduli formativi per insegnanti DALLE ALPI AL SAHEL Percorsi per educare allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale Moduli formativi per insegnanti DALLE ALPI AL SAHEL Percorsi per educare allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale In collaborazione con E con il patrocinio di: Iniziativa realizzata

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli