FIGURE DI 3 "BILOCATE" GIOCO A COMPENSAZIONE MUTUALISTICA SULLE TRE CHANCES SEMPLICI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FIGURE DI 3 "BILOCATE" GIOCO A COMPENSAZIONE MUTUALISTICA SULLE TRE CHANCES SEMPLICI"

Transcript

1 NINO ZANTIFLORE ROULETTE CHANCES SEMPLICI FIGURE DI 3 "BILOCATE" GIOCO A COMPENSAZIONE MUTUALISTICA SULLE TRE CHANCES SEMPLICI R/N P/D M/P 1

2 2

3 Indice Introduzione...Pag. 5 Cap. I: LE FIGURE...Pag. 9 Cap. II: LE FIGURE DI 3 BILOCATE...Pag. 13 Cap. III: MUTUALITA' COMPENSATA...Pag. 19 Cap. IV: TRATTAMENTO DELLO ZERO...Pag. 25 Cap. V: ESERCITAZIONI PRATICHE...Pag. 27 Conclusioni...Pag. 41 Permanenza...Pag. 45 3

4 4

5 Introduzione Due cenni sul gioco della roulette. Per un giocatore casuale il gioco della roulette è molto semplice e non necessita di particolari conoscenze. Il giocatore casuale gioca i suoi numeri simpatici; riempie il tavolo di fiches; pensa che con la copertura di più numeri aumentino le possibilità di vincere e che l'esito delle sue giornate di gioco sia una questione di fortuna o sfortuna. Naturalmente il suo destino sarà la "perdita costante", anche se intervallata da sporadiche vincite. Un giocatore esperto, o sistemista, sa che il gioco della roulette non è semplice e, soprattutto, che nel lungo periodo l'esito non dipende dalla fortuna. Egli sa che la vincita di un giorno non significa niente e che il vero problema è quello di non perdere nel lungo termine. Questo trattato è dedicato a giocatori "esperti sistemisti" e propone un comportamento che mira a limitare un rischio che solitamente deriva da una serie di numeri contrari al gioco che si sta praticando in quel momento. Chi alla roulette insegue un risultato derivante da un'unica linea di condotta, cadrà inevitabilmente nell'evento negativo i cui effetti causano la perdita della cassa. Il gioco qui esposto tende a superare quell'evento negativo sfruttando diverse linee di condotta, ognuna delle quali ha il compito di compensare la negatività dell'altra. Vincere una qualsiasi puntata alla roulette non è difficile. Ciò che è difficile, è ottenere dalla roulette la cosiddetta "vincita costante" e cioè l'incremento del proprio guadagno giocando giorno dopo giorno. Questa difficoltà deriva da un piccolo vantaggio che hanno i gestori della roulette sul giocatore e che deriva da un numero in più che ha il banco rispetto al pagamento su ogni vincita. In sostanza, il banco paga come se i numeri disponibili fossero 36, mentre in realtà sono 37. In questa sede parliamo soltanto di roulette francese nella quale vi è un solo zero. Per effetto di questa "non equità", il giocatore subisce su ogni incasso una "tassa" che sulle Chances Semplici è del 1.35% circa ([19/37]-[18/37]x100/2) e sulle altre Chances Multiple è del 2,70% (1[36/37]x100). La differenza tra le due tasse deriva dal fatto che sui pieni è pagato un pezzo in meno del pagamento equo, mentre sulle altre Multiple il 37 numero è rappresentato dallo zero che, uscendo una volta ogni 37 spin, ha lo stesso effetto del pezzo pagato in meno sui numeri. Sulle Chances Semplici, invece, la tassa è ridotta a circa la metà perchè alla sortita dello zero le puntate sono imprigionate e poi liberate se lo spin successivo è favorevole. In realtà questa tassa è circa del 1,35% perchè quando lo zero si ripete la puntata è imprigionata due volte e quindi per la sua liberazione è necessaria la sortita per due volte della Chance favorevole. In ogni caso, gli effetti di questa tassa (qualunque essa sia) producono un minor incasso che, rapportato a una media equilibrata delle vincite rispetto ai colpi perdenti, provocano una continua decurtazione degli incassi e quindi della cassa disponibile per il gioco. Se quando perdi, paghi il 100% e quando vinci, ricevi il 98,65%, significa che il tuo destino è già segnato in partenza. E' evidente che il giocatore non può indovinare sempre il numero o la Chance che uscirà dalla ruota e quindi ci sarà, nel corso del tempo, un equilibrio fra colpi vincenti e perdenti; ma se quando il banco paga, paga di meno di ciò che dovrebbe pagare se il gioco fosse equo, il giocatore subirà una decurtazione costante sugli incassi in rapporto all'equilibrio fra colpi vinti e persi e fra i numeri da lui coperti con quelli che restano a favore del banco. E' chiaro che ciò che il giocatore non copre è in pratica coperto dal banco e nel corso del tempo la media delle due coperture è sempre paritaria in rapporto alle probabilità fra numeri coperti e non coperti, ma sui pagamenti sarà sempre a favore del banco perchè pagherà di meno di quanto dovuto con un gioco equo. 5

6 E' chiaro che se copro più numeri incasserò di meno, mentre se copro meno numeri incasserò di più. In ogni caso vi è una proporzionalità con il banco fra pagamenti e incassi che, se non ci fosse la differenza di quel numero in più a favore del banco, renderebbe la roulette un gioco equo. In pratica, la roulette è un gioco simmetrico ma il bilancio paritario fra colpi vincenti e perdenti è falsato da questo minor pagamento e a lungo andare questo continuo mancato incasso erode costantemente la cassa del giocatore casuale, ma anche del sistemista. Naturalmente l'azione della tassa si concretizza sulla massa che il giocatore punta sul tappeto ad ogni colpo e la somma delle masse puntate nel corso delle varie sessioni di gioco determina la quantità della tassa pagata. Se per esempio nel corso di una giornata di gioco si sono puntati a tappeto 100 pezzi (di qualunque valore) sulle Chances Semplici, avremo pagato una tassa del 1,35% su quei 100 pezzi puntati e cioè avremo incassato 1,35 pezzi in meno di quanto avremmo dovuto incassare con un gioco equo. Se in quella sessione abbiamo vinto, ci troveremo 1,35 pezzi in meno; se abbiamo perso, ci troveremo con una cassa residua inferiore di 1,35 pezzi. In entrambi i casi abbiamo pagato la tassa. Tutto ciò, naturalmente, calcolato nella media di tutte le sessioni di gioco eseguite nel corso di questa attività. Se giochiamo Numeri Pieni, pagheremo la tassa ad ogni incasso derivante da una vincita. Se giochiamo le altre Chances Multiple o Semplici, pagheremo la tassa in media una volta ogni 37 spin con la sortita dello zero. Possiamo anche evitare lo zero per una o due sessioni di gioco, non pagando quindi tassa sulle Semplici o Multiple, ma stiamo sicuri che poi la sua sortita si restringerà nel tempo e ci farà pagare quello che non abbiamo pagato prima. In base a queste considerazioni, per vincere costantemente alla roulette bisogna eliminare gli effetti di questa tassa e non vi è altro modo se non ottenendo una disparità nel rapporto fra vincite e perdite che sia a favore del giocatore. E' chiaro che se aumento i colpi vincenti rispetto ai perdenti, mantenendo nel contempo le proporzioni del beneficio, l'erosione della tassa non sarà sufficiente a decurtare il capitale. Soprattutto, però, alla roulette non bisogna seguire un percorso unico che sarebbe sempre soggetto alla Legge sulla distribuzione delle Figure e quindi a una parità di esiti con il banco. Una negatività può persistere su un unico percorso; su due percorsi è più difficile e su tre lo è ancora di più. Ecco che la persistenza di una negatività, coincidente su tre percorsi diversi, è alquanto improbabile, di breve durata e comunque limitabile da un opportuno "stop loss" recuperabile con le sessioni di gioco successive. Dobbiamo tener presente che la quantità delle permanenze possibili è infinita e che nel tempo si incontreranno partite facili e difficili. L'importante è conservare sempre la calma e non voler recuperare la momentanea esposizione in pochi colpi risolutori. Qualche volta può andar bene, ma a lungo andare capiterà la partita in cui questi tentativi azzardati falliranno e allora lo scoperto raggiungerebbe quote troppo impegnative, per il cui recupero sarebbe necessario un tempo molto più lungo e magari con pezzi base di valore molto più elevato. Il gioco che propongo non è "matematicamente vincente" perchè, come si sa, alla roulette nulla lo è. Qualunque elucubrazione si possa fare, alla fine si deve puntare qualcosa e ci sarà sempre qualcos'altro di non coperto. Posso invece dire che ha una notevole resistenza alle negatività perchè dai test eseguiti su permanenze reali, risulta una costante frequenza maggioritaria del disegno ricercato. La frequenza delle negatività (mancate chiusure), nello svolgersi della permanenza, è di molto inferiore alle configurazioni vincenti e questo ci da una buona possibilità di recupero dopo il passaggio di un periodo negativo. Il 6

7 persistere di una negatività, dovuta alla particolare permanenza contraria al gioco, può imporsi su una nostra linea di gioco; l'apparizione contemporanea della stessa negatività su una seconda linea di gioco sarà più improbabile e su una terza linea di gioco sarà ancora più improbabile. Ma ammesso che ciò avvenga, la negatività subita nel corso di un attacco sarà recuperata nel corso degli attacchi successivi, quando quello scarto avrà esaurito il suo sviluppo e la particolare montante a gruppi omogenei avrà compensato i colpi persi e azzerato lo scoperto rimasto dallo stop loss precedente. Ecco che il giocatore pagherà sempre quella tassa, ma questa non sarà mai sufficiente a decurtare il suo capitale. Incasserà di meno, ma incasserà comunque e sempre una differenza positiva che deriva dalla capacità di questo gioco, non solo di superare l'equilibrio della non equa proporzione dei pagamenti fra vincite e perdite, ma anche di ottenere comunque un utile mediante l'utilizzo di una adeguata manovra finanziaria. Un gioco la cui vincita può avvenire anche dopo innumerevoli tentativi perdenti perchè l'utile sarà garantito dalla possibilità che ha il giocatore di aumentare la posta. In pratica, se la "manovra finanziaria" è sostenuta da una "montante in perdita mutualistica e compensativa" fra le tre Chances, il recupero dei pezzi persi in situazioni di negatività avverrà al normalizzarsi della permanenza, quando quella particolare singolarità sarà passata. Fin qui abbiamo individuato come dovrebbe essere un gioco per ottenere un guadagno costante e non ci rimane che passare alla descrizione di ciò che propongo. Vedremo in primo luogo le classiche "Figure" sulle Chances Semplici. Poi passeremo alle "Figure Bilocate" e infine passeremo alle esercitazioni pratiche. 7

8 8

9 Capitolo I LE FIGURE Se vogliamo creare un qualche gioco che sia in grado di vincere costantemente alla roulette, dobbiamo analizzare il susseguirsi dei numeri che la roulette produce. Questo insieme di numeri cronologicamente consecutivi prende il nome di "Permanenza". L'analisi di un gran numero di permanenze ci permetterà di individuare determinati fenomeni, costantemente presenti, che derivano dalle "Leggi naturali del caso". Un buon metodo per individuare e analizzare questi fenomeni è quello di dividere la permanenza in spezzoni costituiti di quantità discrete di numeri che chiameremo "Figure". Quindi, due o più spin consecutivi di roulette possono essere considerati come un'unica configurazione che prende appunto il nome di "Figura". La sua lunghezza dipende dalla quantità di spin vogliamo sia composta la Figura che abbiamo scelto per il gioco e per indicare questa lunghezza si mette un di dopo il termine Figura. Ci saranno quindi Figure di 2 (formate da 2 spin); Figure di 3 (formate da 3 spin); ecc. In base a questa considerazione ogni permanenza sarà divisa in gruppi di numeri che, secondo la grandezza delle Figure che scegliamo di utilizzare, saranno di 2 o di 3 termini. Escludiamo le Figure di 4 termini perchè un loro ciclo durerebbe 64 spin e quindi ogni partita sarebbe troppo lunga. Ecco come dovrà essere quantizzata la permanenza per le Figure di 2 e di 3. Prendiamo come esempio la Chance del Rosso e Nero (R/N), ma la stessa cosa vale per il Pari/Dispari (P/D) o per il Manque/Passe (M/P). Ecco l'esempio della stessa permanenza divisa in Figure di 2 e di 3. Successivamente vedremo la loro composizione e la numerazione attribuita ad ogni Figura. Figure di 2: N N N R R N N N R R R R R R N R R R N R N R R N Figure di 3: N N N R R N N N R R R R R R N R R R N R N R R N La "quantizzazione della permanenza" assume così un ruolo essenziale nella formazione di quelle configurazioni tendenziali che altrimenti non sarebbe possibile ottenere da una rilevazione continua. Queste configurazioni sono indispensabili per approntare un qualsiasi tipo di attacco nei sistemi a "spettanza visiva" e cioè quei sistemi che traggono le loro giustificazioni dalla formazione di determinati disegni costantemente presenti in un limitato quantitativo di spin definito "ciclo logico". Più precisamente un ciclo logico è un "ciclo chiuso" formato da tanti spin quanti sono gli elementi che costituiscono la Chance che si sta giocando. Nel caso delle Figure di 2 sulle Chances Semplici il ciclo logico è di 8 spin (4 Figure di 2 spin ciascuna = 8); nel caso delle Figure di 3 è di 24 spin (8 Figure di 3 spin ciascuna = 24). All'interno di questi cicli logici le Figure formeranno delle configurazioni, dei disegni che saranno costantemente presenti perchè condizionati dalla Legge sulla distribuzione delle figure e questa è la ragione per cui sono state inventate le "Figure" sulle Chances Semplici. Per una completa conoscenza delle Figure sulle Chances Semplici, ora vedremo brevemente le Figure di 2 e poi più dettagliatamente quelle di 3 che saranno l'oggetto del nostro nuovo modo di giocare. 9

10 Figure di 2. Ogni Figura di 2 è costruita con due spin di roulette e il calcolo combinatorio rende possibili le seguenti quattro Figure che si formano da un totale di otto spin. Prendiamo come esempio la Chance del R/N. Figura 1: RR; Figura 2: RN; Figura 3: NN; Figura 4: NR. Questa numerazione delle Figure è arbitraria. Ho scelto questa numerazione perchè mi sembra la più facile da memorizzare e perchè divide le quattro Figure in due coppie: le Figure 1 e 2 hanno come iniziale il simbolo R, mentre le Figure 3 e 4 hanno l'iniziale N. Quello che segue è lo sviluppo delle possibili quattro Figure di 2, poste in uno "schema della permanenza" e in uno "schema delle Figure". Poichè le Figure possibili sono quattro, gli schemi della permanenza e delle Figure hanno quattro colonne dove inserire un uguale quantitativo di Figure. Ogni riga dello schema delle Figure, quindi, contiene un quantitativo di Figure pari alle Figure possibili e tale quantità è definita "ciclo logico". Ogni rilevazione di 4 Figure di 2 costituisce un singolo ciclo logico, siano esse quattro Figure diverse o quattro miste e cioè alcune presenti una sola volta e alcune presenti due o più volte (doppiate). Quello che segue è il massimo allargamento possibile. Questo sviluppo riporta i due modi di rappresentare le quattro Figure di 2: il primo "schema della permanenza" le dispone in orizzontale e il secondo in verticale. Poi vi è un possibile "schema delle Figure" che raccoglie le quattro Figure prodotte dal ciclo logico delle otto boules necessarie per il suo completamento (in questo caso è uno schema lineare predeterminato). In questo schema le Figure sono indicate con il numero che le distingue e poste nel loro spazio di competenza già assegnato in precedenza (prestabilito). Vediamo l'esempio di un inserimento casuale di quattro Figure di 2 in uno schema lineare prestabilito. Ogni Figura è inserita nel proprio spazio di competenza già preventivamente numerato e l'inserimento avviene con l'apposizione di un cerchio al primo inserimento della Figura. Se nel ciclo logico appare un'altra volta la stessa Figura, viene posta una barra sopra il cerchio già posto in precedenza e saranno poste ulteriori barre per ogni sua ulteriore apparizione. Abbiamo inserito, nell'ordine, un cerchio sulle Figure 4 e 1. Poi si è doppiata la Figura 4 e abbiamo posto una barra sopra il cerchio precedentemente posto sul numero 4. Poi è uscita la Figura 3 e abbiamo posto un cerchio nella corrispondente Figura 3. Abbiamo 10

11 completato un ciclo logico di Figure di 2 e per fare un gioco continuo su questo tipo di schema proseguiremo aggiungendo i successivi cili logici uno sotto l'altro. Si formerà così uno schema che si espande in verticale e i possibili attacchi saranno determinati dai disegni suggeriti dalla caratteristica "spettanza visiva" derivante da questi schemi. I possibili tipi di gioco non rientrano in questo trattato e quindi passiamo alle Figure di 3. Figure di 3. Ogni Figura di 3 è costruita con tre spin di roulette e il calcolo combinatorio rende possibili le seguenti 8 Figure che si formano da un totale di 24 spin (sempre escludendo lo zero). Questa è la loro numerazione, da me arbitrariamente assegnata. Figura 1: RRR; Figura 2: RRN; Figura 3: RNR; Figura 4: RNN; Figura 5: NNN; Figura 6: NNR; Figura 7: NRN; Figura 8: NRR. Anche qui la numerazione è stata disposta in modo da facilitarne la memorizzazione. Il termine iniziale delle prime quattro Figure è R mentre l'iniziale delle seconde quattro è N. I secondi termini sono appaiati due a due tra R e N. Quello che segue è lo sviluppo ordinato delle otto possibili Figure di 3, ottenute con il calcolo combinatorio, poste in uno "schema della permanenza" e rappresentate numericamente in un possibile "schema delle Figure". Lo sviluppo dei 24 simboli riporta i due modi di rappresentare le otto Figure di 3: il primo "schema della permanenza" le dispone in orizzontale e il secondo in verticale. Poi vi è uno dei possibili "schemi delle Figure" che raccoglie ordinatamente la numerazione delle otto Figure prodotte dal ciclo logico dei 24 spin (in questo caso è uno schema lineare predeterminato). In questo schema è inserito il numero di ogni Figura nella propria colonna di competenza (già assegnata). Lo schema delle Figure è uno dei possibili perchè si possono costruire altri schemi (prestabiliti o a costruzione) secondo i giochi che si fanno. Vediamo l'inserimento di un ciclo logico di otto Figure di 3 in uno schema lineare prestabilito. Ogni Figura è inserita nel proprio spazio di competenza preventivamente numerato e l'inserimento avviene con l'apposizione di un cerchio al primo inserimento della Figura. Se nel ciclo logico appare un'altra volta la stessa Figura, viene posta una barra sopra 11

12 il cerchio posto in precedenza e saranno poste ulteriori barre per ogni sua ulteriore apparizione. L'influenza della Legge del terzo dovrebbe produrre la configurazione di 5 Figure Presenti e 3 assenti. I doppioni, quindi, dovrebbero essere 3. Sono uscite nell'ordine le Figure e quindi abbiamo posto un cerchio nei corrispondenti numeri nello schema delle Figure. Poi hanno doppiato le Figure e quindi abbiamo posto una barra sopra il cerchio delle corrispondenti Figure già cerchiate. In questo caso abbiamo la configurazione del "terzo perfetto" con 5 presenze (cerchio) e 3 doppioni (barre). Questa è la "tendenza" che, come il principio di Bernoulli ci insegna, tende a realizzarsi con l'aumentare del numero delle prove. Nel singolo ciclo, quindi, tale proporzione può non essere mantenuta. L'esempio rappresenta grossomodo la regola ottenibile da una quantizzazione della permanenza in Figure di 3. La tendenza si realizza con l'aumentare del numero delle prove ma il singolo ciclo, o anche più cicli consecutivi, possono deviare dalla tendenza con un allargamento o un restringimento delle presenze che a volte si avvicina al totale delle Figure disponibili. Può così capitare un ciclo con un allargamento a 7-8 presenze, ma anche con 1-2 presenze soltanto. Stiamo parlando di Chances Semplici e che siano di roulette, o di un altro gioco che abbia una Chance con due componenti in contrapposizione, il risultato è lo stesso. Ad ogni colpo ci sono soltanto due possibilità che con il passare degli spin restano sempre uguali (escludiamo lo zero) per cui l'aleatorietà nei risultati può raggiungere i massimi limiti di allargamento o di calore. Con 18 numeri a favore e 18 contro non vi è mai una situazione a favore dell'una o dell'altra Chance e la "spettanza probabilistica relativa" non può differire da uno spin all'altro. Quindi, per approntare un gioco che sia immune da queste deviazioni, dobbiamo escludere giochi di allargamento o calore sulle Figure, o dal semplice gioco costante di una Chance, anche se supportati da manovre finanziarie più o meno potenti. Gli scarti temporanei e la tassa che si paga al banco (1,35% sulle roulette francesi) non ci darebbero la possibilità di ottenere un reale vantaggio. Il ritorno alla tendenza può non avvenire nel breve periodo e i capitali necessari per sostenere il gioco sarebbero troppo elevati se lo scarto aumentasse sempre di più con il passare del tempo. Il rientro avverrà, ma quando? E dopo quanti piccoli rientri intervallati da altri aumenti di scarto? Questi tipi di gioco, sia a massa pari, sia con una qualsiasi montante, sono destinati a fallire. Il gioco che ora vedremo si avvale di alcuni vantaggi che sono prodotti da una diversa accezione delle Figure di 3 e da un tipo di attacco che si avvale di una "mutualità compensata" degli esiti del gioco sulle tre Chances Semplici del R/N, P/D e M/P. Si tratta di un gioco che definisco a "spettanza visiva" in quanto le configurazioni che avvengono all'interno dello schema sono determinanti per definire i nostri attacchi. Saranno attacchi che mirano a completare quei disegni che statisticamente hanno una maggiore probabilità di presentarsi. Non è un gioco immune da scarti negativi, ma la "mutualità compensata" delle tre Chances ha il compito di limitare l'incremento della montante su quella Chance che può entrare in negativa, arrivando all'utile generale anche in una sessione successiva a quella dove si è fatto uno "stop loss" valutabile dal giocatore stesso. 12

13 Capitolo II LE FIGURE DI 3 "BILOCATE" Nel precedente capitolo abbiamo visto la composizione e la rappresentazione visiva delle Figure di 3 in uno schema "predeterminato". Ogni Figura ha un suo numero assegnato in precedenza e quando esce la sua Figura questo numero occuperà la sua posizione già prestabilita all'interno dello schema delle Figure. E' uno schema in cui ogni riga contiene un ciclo logico di Figure tradotte nei numeri che le identificano e dove si possono individuare varie soluzioni di gioco su determinati disegni statisticamente riscontrabili. Questo però non è l'unico modo di rappresentare una Figura di 3 all'interno di uno schema. Il gioco che ora vedremo agisce sulla formazione visiva di ogni singola Figura e ricerca un punto in comune fra una Figura e la sua precedente. Invece di rappresentare la Figura con una numerazione, la rappresenteremo nella sua totalità secondo la sua composizione e ogni riga dello schema conterrà una sola Figura. Non ci saranno più cicli logici di quattro Figure ciascuno, bensì un susseguirsi verticale continuo di figure dove cercheremo una comune coincidenza sulla composizione di due figure consecutive. Vediamo allora le "Figure di 3 bilocate" sulle Chances Semplici. Rappresentazione di una Figura di 3 "bilocata". L'usuale modo di rappresentare una Figura di 3 è l'indicazione ordinata dei tre termini che servono a formare la Figura. Per esempio RNR è la classica rappresentazione di una Figura di 3 a R/N. L'estensione della Figura occupa tre posizioni dove i simboli della Chance sono posti in successione orizzontale. Una Figura di 3, però, può essere rappresentata anche su due posizioni, che in pratica corrispondono ai due elementi della Chance: in questo caso la Semichance del R e la Semichance del N. Questa è la rappresentazione di una Figura di 3 "bilocata" perchè è "compressa" in due sole posizioni e costituisce la riga di uno schema che poi si estenderà in verticale. A sinistra abbiamo la colonna della permanenza. A destra abbiamo le due colonne del R e N dove saranno posti i simboli (barre) che identificano il colore del numero uscito. La costruzione della Figura avviene in questo modo: Al primo spin è uscito il R e quindi abbiamo posto una barra nella colonna del R. Per chiarezza nella colonna della permanenza ho posto direttamente i simboli del colore, ma dopo questa dimostrazione saranno posti soltanto i numeri della permanenza il cui colore dovrà essere conosciuto dal giocatore. Al secondo spin è uscito il N e quindi abbiamo posto una barra nella colonna del N. Al terzo spin è uscito nuovamente il R e quindi abbiamo posto una barra nella colonna del R. Poichè in questa colonna vi era già una precedente barra, abbiamo sovrapposto la 13

14 seconda barra in senso obliquo contrario, formando così una croce che chiameremo "barra doppia" e che indica il doppiaggio della Semichance uscita due volte. Nel caso di tre colori uguali sarà posta una tripla barra nella colonna del relativo colore. Rappresentazione di un intero ciclo logico di Figure di 3 bilocate. Abbiamo visto la rappresentazione di una Figura di 3 bilocata e ora vediamo l'intero sviluppo delle 8 Figure possibili. Se osserviamo la composizione delle Figure, possiamo notare che ci sono due gruppi che contengono tre configurazioni di simboli fra loro uguali, mentre le altre due Figure sono diverse. Vediamo le diversità dei gruppi. 1 ) Doppiaggio del simbolo R. Le Figure RRN, RNR, NRR hanno la stessa configurazione e cioè la barra doppia nella colonna del R e la barra singola nella colonna del N. 2 ) Doppiaggio del simbolo N. Le Figure NNR, NRN, RNN hanno la stessa configurazione e cioè la barra doppia nella colonna del N e la barra singola nella colonna del R. 14

15 3 ) Doppiaggio triplo del R e del N. Le Figure RRR e NNN hanno entrambe la barra tripla, ma sono poste in colonne diverse e quindi sono da considerarsi due configurazioni diverse. In pratica abbiamo ridotto a quattro le otto classiche Figure di 3: Questa rappresentazione visiva di una Figura di 3, in uno spazio di due posizioni, determina l'immissione obbligata di almeno un barra doppia e ciò faciliterà l'individuazione di particolari disegni nel susseguirsi delle Figure. Questo modo di rappresentare le Figure di 3 ha il solo scopo di ottenere una visualizzazione più immediata che faciliti l'individuazione degli attacchi sul disegno che utilizzeremo per il gioco. E' chiaro che una semplice indicazione continua dei simboli R e N otterrebbe lo stesso risultato, ma l'individuazione dei disegni sarebbe estremamente difficoltosa. Questo modo di visualizzare un disegno, in un gioco a "spettanza visiva", è più efficace di una rappresentazione classica delle Figure. In sostanza avremo un'individuazione immediata degli attacchi. Individuazione del punto di attacco. Ora che abbiamo visto come si formano le Figure bilocate di 3, dobbiamo individuare una configurazione che sia il più possibile presente in un susseguirsi di queste Figure e perciò completiamo uno schema contenente una ventina di Figure e cerchiamo un possibile punto di attacco. La permanenza usata è esposta alla fine del trattato. I numeri nella colonna della permanenza sono evidenziati con il colore a cui corrispondono: rosso o nero. Queste sono 24 Figure bilocate di 3. Per comodità di esposizione le ho divise in tre gruppi di otto Figure, ma nella realtà del gioco costituirebbero un'unica colonna verticale perchè riguardano tutte la Chance del R/N. 15

16 Ora analizziamo le configurazioni costruite con le barre semplici, doppie e triple, cercando di individuare un attacco su un disegno che sia il più ricorrente possibile. Quando negli anni '80 ho creato questo tipo di applicazione alle Chances Semplici, lo giocavo su una singola Chance e cercavo la formazione di una Figura che avesse una configurazione diversa dalla precedente. Questo tipo di attacco è abbastanza valido, ma soggetto a periodi negativi quando la stessa configurazione si ripete per 6-7 volte. Anche se il gioco sulla Figura diversa dalla precedente può contare su 5 figure favorevoli e 3 contrarie (nel caso di figure miste) e su 7 Figure favorevoli e una contraria (nel caso di Figure triple), il susseguirsi di Figure bilocate uguali avviene abbastanza spesso. Se gli eventi negativi si susseguono, intervallati soltanto da 1-2 vincite, si è costretti ad aumentare notevolmente le puntate della montante. In queste condizioni il pezzo base deve necessariamente essere di basso valore e quindi la resa finale di una seduta non sarebbe remunerativa quanto quella di un gioco dove la massima esposizione non supera la cinquantina di pezzi, dandoci quindi la possibilità di usare pezzi base di valore più importante. Ultimamente sono arrivato a questo secondo tipo di attacco per il quale ben difficilmente si superano i 30 pezzi di esposizione. ATTACCO SOTTO LA BARRA DOPPIA O TRIPLA. Se osserviamo i tre esempi sopra riportati, possiamo notare che quasi tutte le Figure contengono almeno una barra nella stessa colonna dove nella Figura della riga soprastante vi è la barra doppia o tripla. Su 24 figure soltanto tre (evidenziate da una freccia) non contengono la barra sotto il doppio o il triplo doppiaggio della riga superiore. Questo sarà il nostro attacco e cioè la ricerca di una barra nella stessa colonna dove si trova la barra doppia o tripla contenuta nella Figura soprastante. Vediamo allora singolarmente i casi possibili. Per una dimostrazione completa farò scadere le vincite all'ultimo colpo che completa la Figura e cioè al terzo tentativo. Ogni tentativo per ottenere la chiusura si protrae per tre colpi e alla prima vincita si conclude l'attacco su quella Figura per quella Chance. 1 ) Attacco sotto la barra doppia sul R. Tre Figure portano la barra doppia sul R: RRN, RNR, NRR. Nella nuova Figura, che sarà inserita in seconda riga, dobbiamo giocare per l'apparizione di almeno una barra sulla colonna del R e quindi iniziamo l'attacco puntando sul R. La Figura completamente perdente è la NNN. Il primo spin è stato N e quindi ora ripuntiamo a R. Il secondo spin è stato ancora N e quindi ripuntiamo per la terza volta il R. 16

17 Al terzo spin è uscito R e abbiamo posto la barra singola sotto la doppia barra della precedente Figura. L'attacco si è concluso positivamente e quindi il gioco continua sulla successiva Figura ricercando l'inserimento di almeno una barra sotto la barra doppia nella colonna del N. 2 ) Attacco sotto la bara doppia sul N. Tre Figure portano la barra doppia sul N: NNR, NRN, RNN. Iniziamo l'attacco effettuando tre tentativi sulla colonna del N. La Figura completamente perdente è la RRR. Al primo spin è uscito un R. Al secondo un altro R. Al terzo è uscito il N e abbiamo posto la barra singola sotto la barra doppia della precedente Figura. Il gioco continua nella successiva Figura con la ricerca di una barra sotto la barra doppia nella colonna del R. In entrambi i casi ho supposto la vincita al terzo spin, ma questa può avvenire anche al primo o al secondo colpo e in questi casi si interrompe l'attacco su quella Chance e si aspetta il completamento della Figura. 3 ) Attacco sotto la barra tripla sul R o sul N. Una Figura a barra tripla si può presentare sia a R che a N. In entrambi i casi si cercherà per tre volte lo stesso colore della barra tripla per la formazione di almeno una barra sullo stesso colore nella Figura sottostante. In entrambi i casi la vincita è avvenuta al terzo spin con l'apposizione di una barra singola sulla stessa colonna della barra tripla della Figura precedente. Anche qui ho supposto la vincita al terzo spin. Questo è il nostro attacco sulla formazione delle Figure bilocate di 3. La ricerca avviene contemporaneamente sulle tre Chances del R/N, P/D, M/P in mutualità compensata. Passiamo allora alla manovra finanziaria. 17

18 18

19 Capitolo III MUTUALITA' COMPENSATA Se il gioco fosse condotto su una singola Chance, sarebbe soggetto agli effetti di un singolo andamento che, riguardando appunto una sola Chance, potrebbe presentarsi a lungo in modo contrario al gioco che stiamo facendo. In base ai test eseguiti, gli effetti di un tale evento su questo tipo di gioco sarebbero comunque superabili, ma la durata della negatività, anche se intervallata da sporadiche vincite, ci obbligherebbe a una scalata della montante che potrebbe raggiungere livelli importanti. Il questo caso saremmo obbligati a utilizzare un pezzo base di basso valore e la resa di fine seduta sarebbe altrettanto di poco valore. Il sogno di ogni sistemista è quello di non superare certi livelli di esposizione e quindi poter utilizzare pezzi adeguatamente importanti per ottenere un utile altrettanto importante, anche con pochi pezzi di vincita. Per ottenere questo risultato, gli incassi devono essere frequenti e quindi non si deve mai affidare le sorti del gioco a una sola Chance. Le singolarità negative della roulette a volte sono sorprendenti e, anche se nel nostro caso sono ristrette a pochi numeri, potrebbero metterci in difficoltà. Ma se tali singolarità si presentano su una Chance, ben difficilmente si presenteranno contemporaneamente nello stesso momento sulle altre due. Ecco che allora il gioco deve essere "mutualistico" fra le tre Chances e "compensativo" fra gli incassi e le perdite. Gioco mutualistico. Il gioco si svolge simultaneamente sulle tre Chances Semplici, ma come se ci fosse un unico giocatore che ne riceve i benefici e sopporta le perdite. In pratica è un gioco "mutualistico" nel senso che gli utili derivano indifferentemente dall'una o dall'altra Chance. In questo modo la Chance fortunata supporta quella sfortunata e gli da il tempo per arrivare alla vincita rallentando il suo avanzamento nei termini della montante. Un colpo perso in una Chance è annullato dal colpo vinto in un'altra Chance ed è un colpo in meno da supportare con l'incremento della montante. Per quella Chance il colpo successivo sarà uguale al colpo perso in precedenza e quindi la scalata della montante è rallentata. Inoltre, se l'esposizione di una Chance determina un aumento di puntata, tale aumento viene praticato anche sulle altre Chances e gli incassi di una o due Chances annullano le perdite dell'altra che avrà poi ulteriori tentativi per chiudere il suo disegno. Compensazione dei colpi persi. La compensazione fra incassi e perdite è una conseguenza della mutualità fra le Chances. L'attacco per ottenere una barra sotto la barra doppia o tripla della precedente Figura avviene contemporaneamente sulle tre Chances e le puntate devono essere sempre di uguale quantità di pezzi. Se le tre Chances perdono contemporaneamente, si rifà la stessa puntata. Se vince una Chance, il suo incasso serve a compensare una delle altre due perdite e il gioco continua sulle due Chances rimaste in gioco. Se vincono due Chances, una di esse compensa la perdita della Chance non chiusa e l'altra mette il pezzo vinto a utile. Se vincono tutte e tre le Chances e non si hanno perdite precedenti, si mette a utile i tre pezzi vinti. Se invece ci sono pezzi da recuperare, derivanti da precedenti attacchi, questi saranno sempre compensati dagli incassi dell'attacco in corso. In pratica il gioco è una continua compensazione fra gli incassi dell'attacco in corso e le perdite precedenti e quando non c'è più nulla da recuperare, l'eccedenza va a utile. La somma di questi pezzi accantonati costituirà l'utile generale della giornata. 19

20 MANOVRA FINANZIARIA Il gioco è applicato alle tre Chances, ma è condotto da un unico giocatore. Ogni volta che due o tre Chances devono essere puntate, le loro puntate devono essere sempre uguali. In questo modo, per destinare a utile l'incasso proveniente da una Chance, si deve prima aver sempre recuperato tutti i pezzi persi in precedenza o nel corso dell'attacco stesso. Questa è la conduzione del gioco più prudente, adatta a chi impiega per il gioco pezzi base importanti. La determinazione dell'incremento di una siffatta montante non è difficile. Se non ci sono recuperi da fare, l'attacco di inizio sessione avviene sempre puntando 1 pezzo su ognuna delle tre Chances e l'esito può essere la perdita totale, la vincita su una Chance, la vincita su due Chances, o la vincita sulle tre Chances. 1 ) Perdita totale. Il primo colpo di ogni attacco su una Figura viene eseguito sulle tre Chances e, per ogni combinazione puntata, ci sono 4 o 5 numeri contrari. Queste sono le combinazioni delle Chances puntate con i relativi numeri contrari per ciascuna di esse. La Semichance del Passe (sempre in terza posizione) è indicata con la P sottolineata (P) per distinguerla dalla P non sottolineata del Pari. Nel caso di perdita totale di tutte tre le Chances, sarà rifatta la stessa puntata al colpo successivo e i pezzi persi saranno da compensare con gli incassi successivi. 2 ) Vincita sulle tre Chances. In contrapposizione al primo punto, per vincere sulle tre Chances con lo stesso colpo, bisogna che esca uno dei 4 o 5 numeri corrispondenti alle combinazioni puntate. In questo caso se ci sono da recuperare pezzi precedenti si compensano, altrimenti si aggiungono i 3 pezzi (o ciò che resta dopo la compensazione) all'utile generale. 3 ) Vincita su una Chance. Nel caso si vinca su una sola delle tre Chances, l'incasso compensa la puntata di una delle altre due Chances e si lascia la perdita dell'altra per un successivo recupero. Dopo che una Chance ha vinto al primo colpo si continua la puntata sulle altre due per il secondo colpo, sempre con una massa uguale al primo. Durante 20

In base alla formula di torneo adottata i tornei possono pertanto prevedere lo svolgimento di una o più partite.

In base alla formula di torneo adottata i tornei possono pertanto prevedere lo svolgimento di una o più partite. Formule di gioco La successione di mani necessarie per l eliminazione del penultimo giocatore o per la determinazione dei giocatori che accedono ad un turno successivo costituisce una partita. In base

Dettagli

Cicli in Visual Basic for Application. For contatore = inizio To fine istruzioni Next contatore

Cicli in Visual Basic for Application. For contatore = inizio To fine istruzioni Next contatore Cicli in Visual Basic for Application Le strutture del programma che ripetono l'esecuzione di una o più istruzioni sono chiamate Cicli. Alcune strutture per i cicli sono costruite in modo da venire eseguite

Dettagli

Algoritmo euclideo, massimo comun divisore ed equazioni diofantee

Algoritmo euclideo, massimo comun divisore ed equazioni diofantee Algoritmo euclideo, massimo comun divisore ed equazioni diofantee Se a e b sono numeri interi, si dice che a divide b, in simboli: a b, se e solo se esiste c Z tale che b = ac. Si può subito notare che:

Dettagli

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC Introduzione a emagister-agora Interfaccia di emagister-agora Configurazione dell offerta didattica Richieste d informazioni Gestione delle richieste d informazioni

Dettagli

EQUAZIONI E DISEQUAZIONI POLINOMIALI E COLLEGAMENTI CON LA GEOMETRIA ELEMENTARE

EQUAZIONI E DISEQUAZIONI POLINOMIALI E COLLEGAMENTI CON LA GEOMETRIA ELEMENTARE EQUAZIONI E DISEQUAZIONI POLINOMIALI E COLLEGAMENTI CON LA GEOMETRIA ELEMENTARE 1. EQUAZIONI Definizione: un equazione è un uguaglianza tra due espressioni letterali (cioè in cui compaiono numeri, lettere

Dettagli

Cenni sul calcolo combinatorio

Cenni sul calcolo combinatorio Cenni sul calcolo combinatorio Disposizioni semplici Le disposizioni semplici di n elementi distinti di classe k con kn sono tutti i gruppi di k elementi scelti fra gli n, che differiscono per almeno un

Dettagli

Calcolo delle Probabilità

Calcolo delle Probabilità Calcolo delle Probabilità Il calcolo delle probabilità studia i modelli matematici delle cosidette situazioni di incertezza. Molte situazioni concrete sono caratterizzate a priori da incertezza su quello

Dettagli

Introduzione alla Teoria degli Errori

Introduzione alla Teoria degli Errori Introduzione alla Teoria degli Errori 1 Gli errori di misura sono inevitabili Una misura non ha significato se non viene accompagnata da una ragionevole stima dell errore ( Una scienza si dice esatta non

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

Introduzione ad Access

Introduzione ad Access Introduzione ad Access Luca Bortolussi Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli studi di Trieste Access E un programma di gestione di database (DBMS) Access offre: un supporto transazionale

Dettagli

Documentazione Servizio SMS WEB. Versione 1.0

Documentazione Servizio SMS WEB. Versione 1.0 Documentazione Servizio SMS WEB Versione 1.0 1 Contenuti 1 INTRODUZIONE...5 1.1 MULTILANGUAGE...5 2 MESSAGGI...7 2.1 MESSAGGI...7 2.1.1 INVIO SINGOLO SMS...7 2.1.2 INVIO MULTIPLO SMS...9 2.1.3 INVIO MMS

Dettagli

I Grafici. La creazione di un grafico

I Grafici. La creazione di un grafico I Grafici I grafici servono per illustrare meglio un concetto o per visualizzare una situazione di fatto e pertanto la scelta del tipo di grafico assume notevole importanza. Creare grafici con Excel è

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA Regoli di Nepero Moltiplicazioni In tabella Moltiplicazione a gelosia Moltiplicazioni Con i numeri arabi Regoli di Genaille Moltiplicazione

Dettagli

Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo

Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo Logica Numerica Approfondimento E. Barbuto Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore Il concetto di multiplo e di divisore Considerato un numero intero n, se esso viene moltiplicato per un numero

Dettagli

UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA

UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA Tutti gli anni, affrontando l argomento della divisibilità, trovavo utile far lavorare gli alunni sul Crivello di Eratostene. Presentavo ai ragazzi una

Dettagli

ESTRAZIONE DI RADICE

ESTRAZIONE DI RADICE ESTRAZIONE DI RADICE La radice è l operazione inversa dell elevamento a potenza. L esponente della potenza è l indice della radice che può essere: quadrata (); cubica (); quarta (4); ecc. La base della

Dettagli

Consideriamo due polinomi

Consideriamo due polinomi Capitolo 3 Il luogo delle radici Consideriamo due polinomi N(z) = (z z 1 )(z z 2 )... (z z m ) D(z) = (z p 1 )(z p 2 )... (z p n ) della variabile complessa z con m < n. Nelle problematiche connesse al

Dettagli

COMUNE DI CAMPIONE D ITALIA

COMUNE DI CAMPIONE D ITALIA COMUNE DI CAMPIONE D ITALIA REGOLAMENTO DI GIOCO DELLA ROULETTE (al Casino Municipale di Campione d Italia) adottato con delib. C.C. n. 83 del 2.12.1993 approvata dal CRC con atto n. 13 in data 4.1.1994

Dettagli

Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto

Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto Il presente capitolo continua nell esposizione di alcune basi teoriche della manutenzione. In particolare si tratteranno

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

FUNZIONI AVANZATE DI EXCEL

FUNZIONI AVANZATE DI EXCEL FUNZIONI AVANZATE DI EXCEL Inserire una funzione dalla barra dei menu Clicca sulla scheda "Formule" e clicca su "Fx" (Inserisci Funzione). Dalla finestra di dialogo "Inserisci Funzione" clicca sulla categoria

Dettagli

LE VALVOLE PNEUMATICHE

LE VALVOLE PNEUMATICHE LE VALVOLE PNEUMATICHE Generalità Le valvole sono apparecchi per il comando, per la regolazione della partenza, arresto e direzione, nonché della pressione e passaggio di un fluido proveniente da una pompa

Dettagli

ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2

ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2 ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2 Quando si hanno scale nominali o ordinali, non è possibile calcolare il t, poiché non abbiamo medie, ma solo frequenze. In questi casi, per verificare se un evento

Dettagli

ALGEBRA: LEZIONI DAL 13 OTTOBRE AL 3 NOVEMBRE

ALGEBRA: LEZIONI DAL 13 OTTOBRE AL 3 NOVEMBRE ALGEBRA: LEZIONI DAL 13 OTTOBRE AL 3 NOVEMBRE 1 DIPENDENZA E INDIPENDENZA LINEARE Se ho alcuni vettori v 1, v 2,, v n in uno spazio vettoriale V, il sottospazio 1 W = v 1,, v n di V da loro generato è

Dettagli

Svolgimento del gioco. Un gioco di Matthias Cramer per 2-5 persone dai 10 anni

Svolgimento del gioco. Un gioco di Matthias Cramer per 2-5 persone dai 10 anni Un gioco di Matthias Cramer per 2-5 persone dai 10 anni Anno 1413 Il nuovo re d'inghilterra, Enrico V di Lancaster persegue gli ambiziosi progetti di unificare l'inghilterra e di conquistare la corona

Dettagli

MEGA Process. Manuale introduttivo

MEGA Process. Manuale introduttivo MEGA Process Manuale introduttivo MEGA 2009 SP4 1ª edizione (giugno 2010) Le informazioni contenute nel presente documento possono essere modificate senza preavviso e non costituiscono in alcun modo un

Dettagli

TELECOMUNICAZIONI (TLC) Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Trasduttore. Attuatore CENNI DI TEORIA (MATEMATICA) DELL INFORMAZIONE

TELECOMUNICAZIONI (TLC) Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Trasduttore. Attuatore CENNI DI TEORIA (MATEMATICA) DELL INFORMAZIONE TELECOMUNICAZIONI (TLC) Tele (lontano) Comunicare (inviare informazioni) Comunicare a distanza Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Segnale non elettrico Segnale elettrico TRASMESSO s x (t) Sorgente

Dettagli

Before the Wind By Torsten Landsvogt For 2-4 players, age 10+ Phalanx Games, 2007

Before the Wind By Torsten Landsvogt For 2-4 players, age 10+ Phalanx Games, 2007 Before the Wind By Torsten Landsvogt For 2-4 players, age 10+ Phalanx Games, 2007 IMPAGINAZIONE DELLE REGOLE 1.0 Introduzione 2.0 Contenuto del gioco 3.0 Preparazione 4.0 Come si gioca 5.0 Fine del gioco

Dettagli

SOGEAS - Manuale operatore

SOGEAS - Manuale operatore SOGEAS - Manuale operatore Accesso La home page del programma si trova all indirizzo: http://www.sogeas.net Per accedere, l operatore dovrà cliccare sulla voce Accedi in alto a destra ed apparirà la seguente

Dettagli

REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015

REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015 REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015 Art. 1 PRINCIPI GENERALI Il football a 9 contro 9 Master (o 7 contro 7) verrà giocato secondo le regole del regolamento ufficiale NCAA per i campionati a 11 giocatori,

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI

APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI Le disequazioni fratte Le disequazioni di secondo grado I sistemi di disequazioni Alessandro Bocconi Indice 1 Le disequazioni non lineari 2 1.1 Introduzione.........................................

Dettagli

LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE

LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE E bene presentarla confrontando tra loro varie tecniche: addizione ripetuta; prodotto combinatorio (schieramenti). Rispetto a quest'ultima tecnica, grande utilità

Dettagli

STUDIO DI UNA FUNZIONE

STUDIO DI UNA FUNZIONE STUDIO DI UNA FUNZIONE OBIETTIVO: Data l equazione Y = f(x) di una funzione a variabili reali (X R e Y R), studiare l andamento del suo grafico. PROCEDIMENTO 1. STUDIO DEL DOMINIO (CAMPO DI ESISTENZA)

Dettagli

ANALYTIC HIERACHY PROCESS (AHP) E ANALISI COSTI BENEFICI (ACB)

ANALYTIC HIERACHY PROCESS (AHP) E ANALISI COSTI BENEFICI (ACB) Materiali delle lezioni di Giancarlo Vecchi (a cura di) / Politecnico di Milano ANALYTIC HIERACHY PROCESS (AHP) E ANALISI COSTI BENEFICI (ACB) 1. Le due gerarchie di dominananza Il metodo AHP può essere

Dettagli

La distribuzione Normale. La distribuzione Normale

La distribuzione Normale. La distribuzione Normale La Distribuzione Normale o Gaussiana è la distribuzione più importante ed utilizzata in tutta la statistica La curva delle frequenze della distribuzione Normale ha una forma caratteristica, simile ad una

Dettagli

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org.

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Nuovo documento Anteprima di stampa Annulla Galleria Apri Controllo ortografico Ripristina Sorgente dati Salva Controllo

Dettagli

Gli eventi sono stati definiti come i possibili risultati di un esperimento. Ogni evento ha una probabilità

Gli eventi sono stati definiti come i possibili risultati di un esperimento. Ogni evento ha una probabilità Probabilità Probabilità Gli eventi sono stati definiti come i possibili risultati di un esperimento. Ogni evento ha una probabilità Se tutti gli eventi fossero ugualmente possibili, la probabilità p(e)

Dettagli

Indovinelli Algebrici

Indovinelli Algebrici OpenLab - Università degli Studi di Firenze - Alcuni semplici problemi 1. L EURO MANCANTE Tre amici vanno a cena in un ristorante. Mangiano le stesse portate e il conto è, in tutto, 25 Euro. Ciascuno di

Dettagli

Introduzione alla probabilità

Introduzione alla probabilità Introduzione alla probabilità CAPITOLO TEORIA Il dilemma di Monty Hall In un popolare show televisivo americano il presentatore mostra al concorrente tre porte chiuse. Dietro a una di esse si cela il premio

Dettagli

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i DISTRIBUZIONE di PROBABILITA Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che uò assumere i valori: ; ;, n al verificarsi degli eventi incomatibili e comlementari: E ; E ;..;

Dettagli

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze Misure di base su una carta Calcoli di distanze Per calcolare la distanza tra due punti su una carta disegnata si opera nel modo seguente: 1. Occorre identificare la scala della carta o ricorrendo alle

Dettagli

LA FINESTRA DI OPEN OFFICE CALC

LA FINESTRA DI OPEN OFFICE CALC LA FINESTRA DI OPEN OFFICE CALC Barra di Formattazione Barra Standard Barra del Menu Intestazione di colonna Barra di Calcolo Contenuto della cella attiva Indirizzo della cella attiva Cella attiva Intestazione

Dettagli

1A ARITMETICA. I numeri naturali e le quattro operazioni. Esercizi supplementari di verifica

1A ARITMETICA. I numeri naturali e le quattro operazioni. Esercizi supplementari di verifica A ARITMETICA I numeri naturali e le quattro operazioni Esercizi supplementari di verifica Esercizio Rappresenta sulla retta orientata i seguenti numeri naturali. ; ; ; 0;. 0 Esercizio Metti una crocetta

Dettagli

Guida alla compilazione

Guida alla compilazione Guida alla compilazione 1 Guida alla compilazione... 1 PARTE I REGISTRAZIONE ORGANIZZAZIONE... 5 LA PRIMA REGISTRAZIONE... 5 ACCESSO AREA RISERVATA (LOGIN)...11 ANAGRAFICA ORGANIZZAZIONE...12 ANAGRAFICA

Dettagli

WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati.

WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati. WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati. La prima colonna indica il tasto da premere singolarmente e poi rilasciare. La seconda e terza colonna rappresenta la combinazione dei i tasti da premere

Dettagli

Come si può esprimere il risultato dl un conteggio e di una misura? Quando si dice che In una

Come si può esprimere il risultato dl un conteggio e di una misura? Quando si dice che In una NUMERI INTERI E NUMERI DECIMALI Come si può esprimere il risultato dl un conteggio e di una misura? Quando si dice che In una cassetta sono contenuti 45 penne e che una lamiera misura 1,35 m. dl lunghezza,

Dettagli

Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette )

Regolamento Nazionale Specialità POOL 8-15 ( Buche Strette ) Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette ) SCOPO DEL GIOCO : Questa specialità viene giocata con 15 bilie numerate, dalla n 1 alla n 15 e una bilia bianca (battente). Un giocatore dovrà

Dettagli

Parte 3. Rango e teorema di Rouché-Capelli

Parte 3. Rango e teorema di Rouché-Capelli Parte 3. Rango e teorema di Rouché-Capelli A. Savo Appunti del Corso di Geometria 203-4 Indice delle sezioni Rango di una matrice, 2 Teorema degli orlati, 3 3 Calcolo con l algoritmo di Gauss, 6 4 Matrici

Dettagli

Manuale del Trader. Benvenuti nel fantastico mondo del trading binario!

Manuale del Trader. Benvenuti nel fantastico mondo del trading binario! Manuale del Trader Benvenuti nel fantastico mondo del trading binario! Questo manuale spiega esattamente cosa sono le opzioni binarie, come investire e familiarizzare con il nostro sito web. Se avete delle

Dettagli

Quando troncare uno sviluppo in serie di Taylor

Quando troncare uno sviluppo in serie di Taylor Quando troncare uno sviluppo in serie di Taylor Marco Robutti October 13, 2014 Lo sviluppo in serie di Taylor di una funzione è uno strumento matematico davvero molto utile, e viene spesso utilizzato in

Dettagli

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE 1 ANALYSIS.EXE IL PROGRAMMA: Una volta aperto il programma e visualizzato uno strumento il programma apparirà come nell esempio seguente: Il programma

Dettagli

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6 Manualino OE6 Microsoft Outlook Express 6 Outlook Express 6 è un programma, incluso nel browser di Microsoft Internet Explorer, che ci permette di inviare e ricevere messaggi di posta elettronica. È gratuito,

Dettagli

Cosa e' la percentuale e come si calcola

Cosa e' la percentuale e come si calcola Cosa e' la percentuale e come si calcola La percentuale e' un calcolo molto semplice che permette di valutare la forza di un evento questo simbolo % si legge percento. il 20% di 90 si calcola cosi 20/100*90

Dettagli

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione

Dettagli

Il concetto di valore medio in generale

Il concetto di valore medio in generale Il concetto di valore medio in generale Nella statistica descrittiva si distinguono solitamente due tipi di medie: - le medie analitiche, che soddisfano ad una condizione di invarianza e si calcolano tenendo

Dettagli

Appunti sulle disequazioni

Appunti sulle disequazioni Premessa Istituto d Istruzione Superiore A. Tilgher Ercolano (Na) Appunti sulle disequazioni Questa breve trattazione non vuole costituire una guida completa ed esauriente sull argomento, ma vuole fornire

Dettagli

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti)

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) Uno degli incubi più ricorrenti per le aziende certificate l applicazione del requisito relativo alla progettazione in occasione dell uscita

Dettagli

L : L/2 = 1 : ½ = 2 : 1

L : L/2 = 1 : ½ = 2 : 1 LA SCALA PITAGORICA (e altre scale) 1 IL MONOCORDO I Greci, già circa 500 anni prima dell inizio dell era cristiana, utilizzavano un semplice strumento: il monocordo. Nel monocordo, un ponticello mobile

Dettagli

Logica fuzzy e calcolo delle probabilità: due facce della stessa medaglia?

Logica fuzzy e calcolo delle probabilità: due facce della stessa medaglia? Logica fuzzy e calcolo delle probabilità: due facce della stessa medaglia? Danilo Pelusi 1 Gianpiero Centorame 2 Sunto: Il seguente articolo illustra le possibili analogie e differenze tra il calcolo delle

Dettagli

Elementi di Statistica

Elementi di Statistica Elementi di Statistica Contenuti Contenuti di Statistica nel corso di Data Base Elementi di statistica descrittiva: media, moda, mediana, indici di dispersione Introduzione alle variabili casuali e alle

Dettagli

PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIANZA DELLE QUANTITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIONE CON I DATI OSSERVATI

PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIANZA DELLE QUANTITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIONE CON I DATI OSSERVATI statistica, Università Cattaneo-Liuc, AA 006-007, lezione del 08.05.07 IDICE (lezione 08.05.07 PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIAZA DELLE QUATITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIOE CO I DATI OSSERVATI 3.1 Valore

Dettagli

Esercizi di calcolo combinatorio

Esercizi di calcolo combinatorio CORSO DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ E STATISTICA Esercizi di calcolo combinatorio Nota: Alcuni esercizi sono tradotti, più o meno fedelmente, dal libro A first course in probability di Sheldon Ross, quinta

Dettagli

PROPRIETA' ASSOCIATIVA La somma di tre o più addendi non cambia se al posto di alcuni di essi si sostituisce la loro somma.

PROPRIETA' ASSOCIATIVA La somma di tre o più addendi non cambia se al posto di alcuni di essi si sostituisce la loro somma. Addizione: PROPRIETA' COMMUTATIVA Cambiando l'ordine degli addendi la somma non cambia. 1) a + b = b + a PROPRIETA' ASSOCIATIVA La somma di tre o più addendi non cambia se al posto di alcuni di essi si

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC

METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC Riferimento al linguaggio di programmazione STANDARD ISO 6983 con integrazioni specifiche per il Controllo FANUC M21. RG - Settembre 2008

Dettagli

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI Capitolo 9: PROPAGAZIOE DEGLI ERRORI 9.1 Propagazione degli errori massimi ella maggior parte dei casi le grandezze fisiche vengono misurate per via indiretta. Il valore della grandezza viene cioè dedotto

Dettagli

Le soluzioni dei quesiti sono in fondo alla prova

Le soluzioni dei quesiti sono in fondo alla prova SCUOLA MEDIA STATALE GIULIANO DA SANGALLO Via Giuliano da Sangallo,11-Corso Duca di Genova,135-00121 Roma Tel/fax 06/5691345-e.mail:scuola.sangallo@libero.it SELEZIONE INTERNA PER LA MARATONA DI MATEMATICA

Dettagli

LEZIONE 14. a 1,1 v 1 + a 1,2 v 2 + a 1,3 v 3 + + a 1,n 1 v n 1 + a 1,n v n = w 1

LEZIONE 14. a 1,1 v 1 + a 1,2 v 2 + a 1,3 v 3 + + a 1,n 1 v n 1 + a 1,n v n = w 1 LEZIONE 14 141 Dimensione di uno spazio vettoriale Abbiamo visto come l esistenza di una base in uno spazio vettoriale V su k = R, C, permetta di sostituire a V, che può essere complicato da trattare,

Dettagli

Dall italiano alla logica proposizionale

Dall italiano alla logica proposizionale Rappresentare l italiano in LP Dall italiano alla logica proposizionale Sandro Zucchi 2009-10 In questa lezione, vediamo come fare uso del linguaggio LP per rappresentare frasi dell italiano. Questo ci

Dettagli

8. L'USO DEL PROGRAMMA DI POSTA ELETTRONICA INSIEME ALLA GESTIONE PROFESSIONALE DI DOCUMENTI IN FORMATO E-MAIL

8. L'USO DEL PROGRAMMA DI POSTA ELETTRONICA INSIEME ALLA GESTIONE PROFESSIONALE DI DOCUMENTI IN FORMATO E-MAIL This project funded by Leonardo da Vinci has been carried out with the support of the European Community. The content of this project does not necessarily reflect the position of the European Community

Dettagli

Numeri naturali numeri naturali minore maggiore Operazioni con numeri naturali

Numeri naturali numeri naturali minore maggiore Operazioni con numeri naturali 1 Numeri naturali La successione di tutti i numeri del tipo: 0,1, 2, 3, 4,..., n,... forma l'insieme dei numeri naturali, che si indica con il simbolo N. Tale insieme si può disporre in maniera ordinata

Dettagli

Ing. Alessandro Pochì

Ing. Alessandro Pochì Lo studio di unzione Ing. Alessandro Pochì Appunti di analisi Matematica per la Classe VD (a.s. 011/01) Schema generale per lo studio di una unzione Premessa Per Studio unzione si intende, generalmente,

Dettagli

Manuale Software. www.smsend.it

Manuale Software. www.smsend.it Manuale Software www.smsend.it 1 INTRODUZIONE 3 Multilanguage 4 PANNELLO DI CONTROLLO 5 Start page 6 Profilo 7 Ordini 8 Acquista Ricarica 9 Coupon AdWords 10 Pec e Domini 11 MESSAGGI 12 Invio singolo sms

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

INFORMATIVA FINANZIARIA

INFORMATIVA FINANZIARIA Capitolo 10 INFORMATIVA FINANZIARIA In questa sezione sono riportate le quotazioni e le informazioni relative ai titoli inseriti nella SELEZIONE PERSONALE attiva.tramite la funzione RICERCA TITOLI è possibile

Dettagli

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso.

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso. 2. I difetti nei cristalli In un cristallo perfetto (o ideale) tutti gli atomi occuperebbero le corrette posizioni reticolari nella struttura cristallina. Un tale cristallo perfetto potrebbe esistere,

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

La guerra delle posizioni

La guerra delle posizioni www.maestrantonella.it La guerra delle posizioni Gioco di carte per il consolidamento del valore posizionale delle cifre e per il confronto di numeri con l uso dei simboli convenzionali > e < Da 2 a 4

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Esempi introduttivi Variabili casuali Eventi casuali e probabilità

Esempi introduttivi Variabili casuali Eventi casuali e probabilità Esempi introduttivi Esempio tipico di problema della meccanica razionale: traiettoria di un proiettile. Esempio tipico di problema idraulico: altezza d'acqua corrispondente a una portata assegnata. Come

Dettagli

GUIDA alla configurazione di un DVR o Router su dyndns.it. in modalità compatibile www.dyndns.org

GUIDA alla configurazione di un DVR o Router su dyndns.it. in modalità compatibile www.dyndns.org GUIDA alla configurazione di un DVR o Router su dyndns.it in modalità compatibile www.dyndns.org Questa semplice guida fornisce le informazioni necessarie per eseguire la registrazione del proprio DVR

Dettagli

DAL SUONO AL SEGNO GRAFICO

DAL SUONO AL SEGNO GRAFICO Teoria musicale - 2 DAL SUONO AL SEGNO GRAFICO IL FENOMENO FISICO DEL SUONO Il suono è un fenomeno fisico generato dalla vibrazione di un corpo e percepito dal nostro sistema uditivo. La vibrazione viene

Dettagli

ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ. Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile.

ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ. Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile. ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ Statistica5 23/10/13 Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile. Se si afferma che un vitello di razza chianina pesa 780 kg a 18

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

PANDORA Sistema di Telecontrollo per Ascensori PANDORA is powered by

PANDORA Sistema di Telecontrollo per Ascensori PANDORA is powered by PANDORA Sistema di Telecontrollo per Ascensori l'espressione v a s o d i P a n d o r a viene usata metaforicamente per alludere all'improvvisa scoperta di un problema o una serie di problemi che per molto

Dettagli

Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado

Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado I quesiti dal N. 1 al N. 10 valgono 3 punti ciascuno 1. Angela è nata nel 1997,

Dettagli

PROGRAMMA ROMANO Versione Tricolore 12.8.14.100 Revisione 13.9.27.100

PROGRAMMA ROMANO Versione Tricolore 12.8.14.100 Revisione 13.9.27.100 Gestione degli Ordini Indice generale Gestione degli Ordini...1 Introduzione...1 Associare una Casa Editrice ad un Distributore...1 Creazione della scheda cliente nella Rubrica Clienti...2 Inserimento

Dettagli

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno La Vista CAS L ambiente di lavoro Le celle Assegnazione di una variabile o di una funzione / visualizzazione

Dettagli

Determinare la grandezza della sottorete

Determinare la grandezza della sottorete Determinare la grandezza della sottorete Ogni rete IP possiede due indirizzi non assegnabili direttamente agli host l indirizzo della rete a cui appartiene e l'indirizzo di broadcast. Quando si creano

Dettagli

Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN)

Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN) Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN) System Overview di Mattia Bargellini 1 CAPITOLO 1 1.1 Introduzione Il seguente progetto intende estendere

Dettagli

esame di stato 2014 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento

esame di stato 2014 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento ARTICOLO Archimede 4 4 esame di stato 4 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA Nella figura

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE

CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE Consideriamo adesso un corpo esteso, formato da più punti, e che abbia un asse fisso, attorno a cui il corpo può ruotare. In questo caso l

Dettagli

Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali

Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali Preamplificazione: spalanca le porte al suono! Tra mixer, scheda audio, amplificazione, registrazione, il segnale audio compie un viaggio complicato, fatto a

Dettagli

Scelta sotto incertezza

Scelta sotto incertezza Scelta sotto incertezza 1. Introduzione Nei capitoli 1 e 2 della microeconomia standard si studia la scelta dei consumatori e dei produttori, che hanno un informazione perfetta sulle circostanze che caratterizzano

Dettagli

Alla pagina successiva trovate la tabella

Alla pagina successiva trovate la tabella Tabella di riepilogo per le scomposizioni Come si usa la tabella di riepilogo per le scomposizioni Premetto che, secondo me, questa tabella e' una delle pochissime cose che in matematica bisognerebbe "studiare

Dettagli

IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento.

IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento. 1 IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento. Quando un corpo è in movimento? Osservando la figura precedente appare chiaro che ELISA è ferma rispetto a DAVIDE, che è insieme a lei sul treno; mentre

Dettagli

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente 1.1 Il motore a corrente continua Il motore a corrente continua, chiamato così perché per funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente costante, è costituito, come gli altri motori da due

Dettagli

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI VALENTINO DOMINI L attacco iniziale, prima azione di affrancamento della coppia controgiocante, è un privilegio e una responsabilità: molti contratti vengono battuti o realizzati proprio in rapporto a

Dettagli

2 Rappresentazioni grafiche

2 Rappresentazioni grafiche asi di matematica per la MPT 2 Rappresentazioni grafiche I numeri possono essere rappresentati utilizzando i seguenti metodi: la retta dei numeri; gli insiemi. 2.1 La retta numerica Domanda introduttiva

Dettagli