Metodo e strumsnti per un Oseruatorio del turismo culturale: il caso Basilicata

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Metodo e strumsnti per un Oseruatorio del turismo culturale: il caso Basilicata"

Transcript

1 84 Notiziario / Metodo e strumsnti per un Oseruatorio del turismo culturale: il caso Basilicata Centro Sudi del TCI Nel quadro del proprio programma di anività, l'ufficio Studi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha inteso approfondire I'analisi delle prospenive di sviluppo economico e sociale che sono legate alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla promozione di attività e iniziative culturali entro determinale aîee tenitoriali ialiane. I due ambiti di rifenmento adottati, ossia il patrimonio culturale - considerato per la consistenza di aree archeologiche, luoghi monumentali, musei, sedi artistiche in genere - e le iniziative culturali che sono promose tramite l'organzzazione di eventi, festivals, spettacoli dal vivo e rassegne cinematografiche, si pongono anche in relazione allo sviluppo del settore turistico: e questo non solo rispetfo all'affranività esercitata sulla domanda, spinta da motivazioni culturali o al sistema locale di offerta dei servizi turistici primari, ma anche in rapporto all'incremento di attività indotte e che sono connesse direttamente o indirettamente con la attività culturali. valot',zzazione delle L'impostazione di una metodologia di rilevamento delle fonti valide per acquisire le informazioni quantitative e qualitative sulle caraneristiche dell'offerta e della domanda dì godimento dei beni e delle attività culnrrali sul tenitorio è parsa un'indicazione prioriaria nella messa a punto del progetto, Un secondo requisito è stato individuato nell'opportunità di sperimentare la metodologia su una regione-campione del Mezzogiomo, sia per incentivare la promozione di interventi ad hoc in un'area di grandi potenzialità ma con criticid di sviluppo, sia per monitorare e valutare i progetti aw,iati dal Ministero e dalle Regioni, cofinanziati dall'unione Europea. Si è sviluppato quindi in tre fasi di attività: l'individuazione di un modello metodologico, la sperimentazione su una regione campione e l'analisi dei risulati. Ia prima fase del percorso ha richiesto la definizione di una metodologia di ricerca delle fonti valide per acquisire e sistematizzare entro un tenitorio regionale le informazioni relatrve all'analisi quantitativa di: a) Offerta: dei principali beni e risorse culnrrali intesi come attrattori, che sono oggetto di interesse potenziale da parte della domanda, anche con riferimento allo spettacolo; di offerta turistica inerente la consistenza delle maggiori strutture e infrastrutture, servizi, attività; con riferimento anche alle iniziatsve che si collocano in relazione tra i due settori, in quanto lnalizzate alla valot'rzzazione e fruibilità del patrimonio culturale; ' La ricerca (svolta tra gennaio e luglio 2001) è stata inîegralnìente pubblicata in una monognfia, alla quale si rimanda per informazioni e dati ch dettaglìo: Metodo e strumenti per un Ossm'atoio del tuismo culturale. II caso Basilicata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ufficio Studi e Centro Studi del Touring Club ltaliano, Touring University Press, Documenti, Milano, 2002, La ricerca è stata realizzata da Marco L. Girolami; Matteo Montebelli, Laura Pezzoni, Emilio Quintè, Massimiliano Valvassori, con la collaborazione di Franco Bitetti. b) Domanda: riferia al godimento dei beni e delie anività culturali, con posibili articolazioni per segmenti e provenienza dei flussi, A tale proposito sono stati approntati schemi validi per indagini a campione sulle motivazioni e i comportamenti. Come oggetto di indagine non si sono individuati solamente gli attranori/risone, ma anche i soggettì e le iniziative pubbliche o private che compongono la filiera culturale e il sistema turistico come ambiti di valoizzazione dei beni e luogo di relazioni tra domanda e offerta del bene culrurale come prodotto ruristico. La seconda fase ha comportato l'applicazione operativa sulla Regione Basilicata della metodologia emersa dalla fase precedente, con rilevazioni sul campo. Metodologia L'approccio metodologico del progetto muove dalla centralità che viene riconosciuta ai beni culturali itzliani considerati come attrattori della domanda turistica, ossia come luoghi o mete di destinazione del rurismo culturale, ma anche come risorsa economica in quanto possono indune a elevare la competitività e l'offerta dell'intermediazione nei sistemi turistici locali. Il positivo andamento di visitatori nelle città d'arte ialiane e nelle sedi che espongono il patrimonio storico culturale e la diffirsa domanda di cultura si prestano come indicatori per affermare le previsioni che vedono il nrrismo culturale fra le tipologie in maggior crescita, e che già ora rappresena la principale motivazione al viaggio per oltre un tezo dei turisti. Una conferma delie implicazioni positive che il segmento culturale porta all'economia nazionale viene dal fatnrrato prodotto, stimabile in 15 miliardi di euro. Il vero prodotto turistico è però il tenitorio, con la complessità di valori storici e cultunli che esso esprime e di cui è portatore. Un efficace disegno di sviluppo del turismo può realizzarsi solo in un conetto rapporto tra i turisvvisiatori e il patrimonio di risorse afistiche, storiche, ambientali o naturalistiche, che sia orientato alla rigorosa nrtela del patrimonio ma destinau alla sua valoizzazione, coordinato entro un quadro organico di competenze e di funzioni delle amministrazioni e degli operatori. Le attività di tutela e di conservazione del patdmonio artistico e culturale ialiano sono competenza di specifiche amministrazioni pubbliche mentre le attività rivolte alla valoizzazione dei beni e alla gestione dell'offerta culturale si posono collocare in ambiti di iniziativa pubblica oppure privata, o ancora con integrazione pubbliccprivato. Inolffe, si tratta di attivid che possono applicare modelli di gestione diversi tra loro, con modalità di finanziamento differenti, e possono riguardare iniziative di progenazione e di programmazione. Il progeno ha concentrato I'attenzione sui piani e le iniziative divaloizzazione e di gestione dell'offerta che riguardano le risone culturali entrc un determinato tenitorio e che infatti, non sono monitorate in modo sffunrrato. Manca cioè uno strumento di rilevazione, aggiomato e periodicamente aggiomabile, per la conoscenza organica e sistematica di specifiche informazioni che permetta anche di chiarime la reperibilità. Ricercbe e inlagini

2 Notiziario/ Da qui I'idea direalnzarcun Oseruatorio' con finalità conoscitive delle iniziative di valoizzazione delle risorse culturali, del tenitorio e delle componenti di gestione e servizi dell'offerta turistica. Un Osservatorio che si sviluppi su scala regionale perché si individua in tale contesto un modello facilmente replicabile sulle altre regioni e con un livello di gestione e di aggiomamento sostenibile sotto l'aspetto economico e strutturale. D'altronde, un sistema informativo collocato al livello regionale risponde in misura efficace alla necesità di fomire un preciso percorso di produzione delle informazioni: quali servono, dove reperirle, come utlizzarle. Iavalonzzazione delle risorse nel settore culturale, così come l'offerta di servizi e l'intermediazione turistica, presentano nniative numerose ed eterogenee. [a predisposizione di un sistema informativo non può prescindere da una ricognizione aftena e puntuale della realtà culrurale, della realtà turistica a livello regionale e dall'individuazione delle principali componenti attive nei due comparti considerati. Con I'avvefienza che le rilevazioni, così come la disponibilità delle informazioni, non si collocheranno rigidamente nel setlore della cultura piut tosto che in quello del turismo perché le due aree sono, infatti, interagenti. L'istituzione di un simile sistema informalvo a livello regionale realizza w Osuaatnrio regionale del turismo culturale, che si configura come struttura tesa ad acquisire gli elementi conoscitivi e a fomire gli elementi esplicativi delle componenti principali nel comparto culturale e turistico'?. L'insieme delle informazioni ed indicazioni che l'oservatorio è in grado di fomire per la conoscenza complessiva del fenomeno turistico e culturale risponde ad un duplice aspetto tecnico e funzionale. Il sistema informativo che compone l'osservatorio wolge due funzioni o compiti specifici: - una firnzione conoscitiva capace di acquisire informazioni entro aree di intervento identificate; - una fr:nzione comunicativa di elementi per la predisposizione ed eventuale adozione di un piano di sviluppo culturale e turistico. In particolare la comunicazione orizzontale consente la circolazione delle informazioni (dati e lettura complessiva del fenomeno fra i soggettr che si intersecano nel settore del turismo e della culnrra). la comunicazione verticale favorisce invece lo scambio di conoscenza tra i diversi livelli istituzionali. Si richiama l'attenzione sulla scelta delle aree tematiche di intervento che sono state identificate nelle funzioni dell'osservatorio e che interessano precisamente le risorse culturali e il tenitorio locale, I'offerta turistica e la domanda di turismo. Gli elementi che I'Osservatorio intende rilevare si pongono al livello amlativo regionale e interessano I'acquisizione e sistematizzazione di informazioni che si riferiscono a iniziative o a decisori e soggetti che possono essere pubblici, privati o di natura pubblico-privata. Arcbitettura del progetto Il proceso metodologico di acquisizione e sislematrzzazione delle informazioni che compongono l'osservatorio si basa sulla scomposizione I Sulla predisposizione e applicazione dì sistemi informativi applicati al settore turistico si vedli L'osseflatorio luristico, a cura di Mecor Amollror CoHcurNo, Egea, Milano, Si osserua la sempre più diffusa realizzazione di Osserurltlri che sono collocati presso le amministrazioni locali e in panicolare presso gli enti regioni, e che si intitolano alla materia culturale oppure al settore del turismo. A titolo esemplificativo si vedano le seguenti esperienzet Ossenatoio culturale del Píemonle. Relazione annuale 1999, lw, Istituto di ricerche economico-sociali del Piemonte, 200q L'economia del turísmo in Emilia Romagna. Osseruatorío tunstico regionale.foîd^lo da Regione e Unioncamere Emilia Romangna in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, Quinto Rappofio, 2001, delia realtà da monitorare in tre categorie omogenee o modulir e si ispira alla fiiiera produttiva del proceso di - valoiznzione in senso ampio - dei beni culturali sull'economia locale'. Le tre categorie adottate sono distinte in riferimento agli elementi che le compongono, ma collegate tra loro quando vengono considerate nel rapporto dinamico che si attiva se poste in relazione al turismo culturale Gig. 1). Bse sono: A. Le risorse culrurali e del tenitorio, cioè il patrimonio di singole opere artistiche. i luoghi monumentali, la storia e le tradizioni delle comunità locali e in senso lato gli elementi attrattivi per la domanda di turismo; B. L'offerta turistica territoriale, cioè il sistema regionale di offerta turistica composto dai servizi turistici, ma anche dalle anività complementari e dalle infrastrutture, dall'organizzazione e dal- I'impresa turistica; C. Le motivazioni e i comportamenti della domanda turistica per esprimere le variabili quantiutive e qualiative nell'utilizzo di sffutture e servizi nrristici, il consumo dei turisti effenivi e la propensione a fare turismo nella destinazione indicata. FIcue 1. Prrceso metodologico di acquisizionz e sistenxatizzazio,e delle informazioni MOTIVAZIONI ECOMPORTAMENTI DEI-I-A DOMANDA Ia struttura del progeno prevede che ciascuna categoria venga esplosa per indicare schematicamente il percorso che si adotterà per I'acquisizione delle informazioni desiderate, nella successiva fase operativa di sperimenazione sul tenitorio. Nei paragafi che seguono si entrerà nel dettaglio delle modalità di produzione delle informazioni, procedendo ad una descrizione complea per ogni categoria. A. Le rusonse clitijraii l'acquisizione delle informazioni ed iniziative intraprese sulle risorse culturali nella regione di riferimento, e delle relative fonti di riferimento, si sviluppa su tre elementi di conoscenza come schematicamente rappresentato n Figura 2. In particolare prevede: - la scbedatura delle risone presenti sul tenitorio regionale, raggruppate per tipologie di riferimento; 3 I'Osenalorío turistico. ciî. " Il modello è fomulato da Prnro A. Valentino in: Associazione Civita, La storia al íuturo. Beni culturali, Wcializzazione del terîitoio e nuoua occupazione, Ic ricercbe sui beni culturali

3 86 Notiziario/ la ricognizione clei seruizi culturctli attivati sulle risorse singolarmente considerate e finalizzati alla loro valorizz:tzione e migliore fruizione (ad esempio i sen'izi museali aggiuntil'i o I'applicazione di carte dei servizi); - la ricognizione della prcgenualitci che interessa il tenitorio come insieme integrato di risorse (ad esempio la Programmazione nazionale e regionale, la progmmmazione negoziata e in particolare gli Accordi di programmazione quadro e i Pani tenitoriali. i progetti di sviluppo integrato basato sui beni culrurali e in particolare gli studi di fanibiliù CIPE, i progetti promossi in ambito di Unione Europea: - i soggetti attiui nella ualorizzazione delle risorse culturali anche con riferimento ai servizi e alla progettr.ralità rilevati e che possono collocarsi in arnbito pubblico o privato, oppure attivando forme di gestione miste. FrcrRc 3. Offerta hrristica teritoiale STRUTTURE RICETTIVE STRUTTURE RISTORATIVÈ, ALTRI slryizi DI OFFF,RTA TURISTICA ORGANIZZ,{ZIONE TURISTICA PUBBI-ICA Flcuru 2. Risone culturali del tenitorio Jrlle isarst. r\ttivazione sen.izi aggiuntivi. Anolicazione. gi;iu de; progetd UE B. L'onrEnre TURrsTtcA TTRRIToRIAIE In questa sezione I'Osseryatorio intende acquisire le componenti del nercato e dell'offerta tr.uistica regionale: un sistema imprenditoriale complesso che inclr.rde attività direnamente ed indirettamente turistiche, per la ben nota caratteristica di trasversalità del senore che affianca alle attività direttamente turistiche anche un insieme di anività collaterali e complementari. RISORSII CULTURT\LI Schedatura per tipologi I SERVIZI ti PR()GETTI PER l./\ i \'.\t.()rtzz.\/-r()\tr:-r-r\frl'lzl()ntt. chiese, abbazie. palazzi, residenzc. èastelfi, fortifi cazioni. nuclei storici. siri archeologici. giardini storici. muset. snettac<llo. clltura popolare, -artlgianato. cventi, rasseqne, fesu\'îl S()GGETTI ÀTTIVI PLR I-À \"\t-ortz7-^ztonil. Pubblico. Privato. Cooperazione pubblico-privato. Sviluppo di sistemi gestionali 5'il nritoria Programmazione nrzionrlc e P( )R). Prolrammazione ncgoziata (accòrdi dì programma quadro. Par d rerriroriaìi). Prrgcrti di sviluppo integrnt,' (es. srutl di fatubihd CIPE; La struttura di rilevazione è schematicamente raffigr.uata in Figura J e comprende: - le strutture dell'ffirta di sqaizi turistici primari (strutnue ricettive, ristorative, commerciali, anività di intermediazione con riferimento ai tour operator e agenzie viaggi, servizi di guide turistiche, di accoglienza e di visita); - i sistemi di trasporto con riferimento ai collegamenti per I'accesso e la viabilità regionale e ai vettori dei mezzi di trasporto; - i corucuzi di narura privata (associazioni di gruppi di operatori, club di prodono) nati per I'intraprendenza degli operatori e/o agevolati dalle amministrazioni pubbliche; - I'oryanizzazione tllristica pllbblica locale ai diversi livelli di competenza regionale (ad esempio: Aziende di promozione turistica, uffici di informazione e accoglienza nuistica) o promossa dall'ente locale (pro loco); - gli strumenti e i prcdcttti pu la prcmozione turistica locale; - gli organisnti pltbblici/priuafl dei settori d'impresa, C. LE Iîor\AZIoN E I coi\'fi,ortaà'îe\ti DEU^À DoÌ\f{\DA Obiettivo fondamenule che si intende perseguire entro quest'area di ricerca è connotarc la dornanda di nrrismo rivolta al tenitorio regionale in esame, con riferimento alle componenti quantitative e qualiative. Attenzione venà posta anche al possibile approfondimento sia del segmento di domanda culturale, sia alla domanda di turismo effettiva e a quella potenziale. La ricerca che si propone si orienta qlrindi su due livelli di indagine, (cft. Fig. 4). - l'analisi statistica quantitrtiva dei dati di affluenza turistica per destinazioni e tipologia, svolta sulla base delle fonti Lrfficiali nazionali e delle rilevazioni locali; - l'analisi motiuazionale compiua sui nrristi effettivi che scelgono la regione come destinazione di viaggio e vacarrza. Di questa parte, lo sviluppo operativo del progetto fomirà la metodologia e gli strumenti di indagine che consentono di rilevare i punti di forza e di debolezza della regione come destinazione turistica, carerìze di servizi/strunure o elementi di potenzialità e tutta una serie di fanori che esprimono l'immagine della localiù nel vissuto dei ruristi. La componente motivazionale dell'indagine riveste grande lrrrpoftanza per la definizione di strategie mirate di marketing e di promozione e per l'individuazione di eventuali conettivi da apportare alla doazione e all'articolazione dell'offerta, da parte sia pubblica sia pt'rvaa, allo scopo di far conispondere sempre più le esigenze espresse dalla domanda con I'offerta regionale, Frcunr 4. Compoftctmenti e motitazioni della domanda ANALISI STATISTICA Per destinazione quantitatir.a dei flussi Pnncípali isultati della icerca DONfANDA CUI-TURALE ANALISI ìúotivazionale Proposta di indagine su mouvazrone e comportamenti tramlte questlonaflo Il limite imposto dalla presente relazione non permette di presentare i dati analitici della ricerca sul campo condotta sulla Basilicata, ma solo Ricerche e indagini

4 Notiziario/ una sintesi dei principali risulati emersi e delle considerazioni possibili anche in relazione alle prospettive di sviluppo economico e sociale che sono legate alla valoizzazione del patrimonio culturale. Valutazione dtlla metodologia L'architettura metodologica complessiva predisposta si è rivelaa efficace nel corso dell'applicazione e dell'attuazione nella regione. Ia validità si è rivelaa coerente in tutte le fasi operatie di acquisizione delle informazioni che erano state previste per le tre categorie adoftate: le risorse culturali; I'offerta turistica tenitoriale e I'analisi della domanda. Anche gli obienivi posti inizialmente con la realizzazione del sistena informativo sono stati conseguiti, realizzando infani la struttura capace di acquisire e sistematizzare gli eiernenti conoscitivi e di fomire gli elementi esplicativi delle potenzialiù della regione atúaverso le varie componenti principali nel compafio culrurale e turistico. L'applicazione del modello metodologico si è camtterizzata, tra l'altro, per I'indicazione di aree turistiche tenitoriali entro le quali è stata ricondotta ogni tipologia di informazione o materiale raccolto. Questo ha consentito, quale risultato ulteriore della metodologia attivata e della sperimentazione compiuta, la lettura complesiva trasversale e critica delle informazioni acquisite nei diversi settori d'indagine che compongono la filiera culturale e il sistema turistico della regione. Ia ricognizione svolu in Basilicata è stata integrata sulle fonti e sulle statistiche ufficiali per possedere un quadro più organico e completo del sistema turistico locale. Ciò ha prodono una notevole quantità di dati e di documentazione per la cui interpreazione si è adomaa anche una modalità di archiviazione digitale che ne consente una migliore leggibilità. L'acquisizione dei documenti in Basilicata ha richiesto tra l'altro il contatto con istiruzioni e soggetti locali che hanno manifestato ìnteresse alla finalità e al contenuto del progetto, apprezzandone Ia valenza e I'opportunità di vedere collocate in un quadro d'insieme organico tutte le componenti del settore culturale e turistico, rivelando anche aspettativa sugli esiti e gli wiluppi di questa anività. La caratteristica sperimentale del progetto ha visto la realizzazione in una regione campione, tuttavia l'approccio metodologico si è rivelato estensibile ad altre realtà regionali. Sintesi dei rísultati Alla luce delle rilevazioni effetnrate emerge la presenza di aspetti positivi e di elementi di criticiù nel quadro delle rclazioni esistenti tra risorse/servizi/soggetti nei settori considerali, finalizzati alla valorizzazione e fruibilità del patrimonio culnrrale entro la dimensione turistica. la forte crescita dei Jhtssi turistici in Basilicata negli ultimi anni, che può spiegarsi per i seguenti fattori: - investimenti significativi in infrastrutture e servizi ricettrvi di fascia medio-ala (le nuove strutture ricettive hanno esercitato un ruolo di traino della domanda, infatti, oltre a determinare - di per sé - un flusso aggiuntrvo, hanno costituito un importante veicolo promozionale per le localirà/aree in cui si sono localizzate)'; - effeno "novità" della destinazione (molti turisti, soprattutto del centro-nord, scelgono la Basilicata per conoscere destinazioni e luoghi nuovi); la regione è ancora molto "da scoprire" sul piano turistico e questo cosduisce un elemento di anrattiva; ' Non è un caso, da questo punto di vista. che quasi tutte le nuove strutture siano presenti sui c:rtrloghi dei principali tour operator. - tendenze in atto nel mercato turistico. In particolare, crescita del turisno culnuale nei centri d'arte cosiddetti "minori"; emergere di un turismo balneare sempre più attento alla qualità dell'ambiente naturale e alla presenza di fattori di attrattiva di tipo storico-culturale (aspetti - questi ultimi - entrambi presenti nelle due aree di turismo balneare della regione). Ia ntotimzione e destinazione balneare rappresentano la componente di gran lunga maggioriaria della domanda turistica che si rivolge alla Basilicaa. Diversi indicatori segnalano tutîavia una crescita signficativa clel rurisno culturale, che assume ancora un carattere prevalentemente "escursionistico' (nella fomra individuale, ma anche organizzaía), e ciò ne rende difficile la quantificazione. Una parte del patfintonio storico-culturale della regione è ormai r,rn fattore "autonomo" di attrattiva, nel senso che costituisce - di per sé - la motivazione per un viaggio in Basilicata (è il caso, in particolare, dei Sassi di Matera, dei siti archeologici e dei castelli nell'area del Vulture/Melfese). Ia fruizione di molte risorse culturali, peraltro, è frequentemente associata ad altre tipologie divacanza (quali il balneare e il montano).. Da questo punto di vista, vi è un significativo potenziale di attrazione ancbe nel patrimonio storico-culturale "minorc" della regione. Se la componente più importante del patrimonio storico-culturale lucano risula concentrata nelle aree turistiche, vi è tuttavia una pressnza relntiuamente diffusa di risone culturali sul tenitorio regionale. A rallenare il processo di valoizzazione del patrimonio storico-culturale della Basilicata conconono diversi fanori (organizzalivi e strutturald, tra i quali assumono un peso rilevante: - I'insufficiente cultura turistica, intesa come capacità di riconoscere il valore del patrimonio in sé e per il potenziale di attrazione turistica che esso esprime (ciò non consente di far diventare prcdotto per il turismo le risorse esistenti); - la carcnza dei servizi in grado di favorire una effettiva fruizione delle risorse e di fame apprezzaîe il valore (itinerari turistici anrezzati, servizi di informazione turistica, guide nrristiche, ecc.). I più recenti documenti di programmazione regionale segnano comunque una svolta rispetto ad un approccio al patrimonio storico-culturale improntato esclusivamente alla rutela e alla conservazione dei beni, Sembra ormai superata una concezione puramente corsentatiua del patrimonio a favore di una concezione del patrimonio come risorsa per lo sviluppo. Da questo punto di vista, sono particolarmente significative le knee strategiche individuate dal programmatore regionale in materia di beni culturali: - potenziamento della infrastrunrrazione turistica finalizzata al miglioramento della fruibilità del patrimonio; - realizzazione di iniziative volte al recupero dell'identità regionale e alla diffusione della cultura del temtono; - sostegno alla crescita dell'imprenditorialità e delle organzzazioni legate alla valoizzazione e alla diffitsione della conoscenza del patrimonio culrurale; - adozione di una ''logica di integrazione", che comporta I'inserimento del singolo bene culturale in un sistema più ampio di beni complementari offerti alla fruizione. Ó Alcune ind:rgini qurlitrtive sulh domancla hanno evidenzirkr, ad esempio, una elevata propensione cla pane dei turisti balneari del ùfetapontino acl effettlrare visite ed escursioni nei luoghi cli interesse culnrmle deih regione (cfr. F. BrrIîIl. ln domanda tnislicrr ncl Metapltlll no: profilí e Ieildeilze erclutil'e. in Osservatorio dell'economia Materana - l\{atera Pronrozione" n ) Ic icercbe sui bmi culturali

5 88 l,{otiziario / la progenualitci in afto nel settore della valodzzazione dei beni culnuali sembra aver pienarnente recepito questi inclirizzi stntegici, soprattutto con riferimento all'oppornrnitzì di pen'enire acl un 'srs:terza integrato" di risorse, aspetto quest'ultimo che costitr.risce il filo conduttore dell'accordo di Programma Quaclro in n.nteria cli lleni e anività culnualir, In quesu prospettiva, un molo importante potranno avere i s:ogqelli piuati(associazioni, fonclazioni, circoli culturali) e pubblico-prilari, che la sperimentazione lia clocumentato essere prcsenti in numero significativo in Basilicaa e, per alcuni, con esperienze di nrmo rilier,o nel campo della valorizzazione dei beni culrurali. Un altro aspetto da rimarcarc è npprcsentato dalla rnolteplicità di eventi e manifestazioni culturali in Basilicata, che documenta la capacità di questa regione di preservare e valoizzare la culrura e le tradizioni locali. Si tratta, tuttavia, di un potenziale fattore di attraniva non pienamente valorizzato. I problemi - a questo livello - sembrano riconducibili: - al mancato o insufficiente raccordo tra le iniziative promosse e le agenzie di incoming, per cui gli eventi non diventano prodotto turistico; - ad una debole e poco mirata attività di promozione degli eventi; - all'assenza di una comunicazione unitaria dell'offerta culturale della rcgione. In ogni caso, la prospeniva divaloizzazione dei centri "minori" d'arte, conìe sono definibili qlrelli lucani', implica anche la presentazione e comunicazione di una offerta culturale pifr cornpleta, non soltanto la con.ìponente artistica/monumentale in senso stretlo, na tutte le molteplici espressioni clella cultura locale: dalle tradizioni all'ambiente, dall'evoluzione del paesaggio alle produzioni artigianali, ecc. A qucsto lilcllo, laspetìo frxse pirì prrirlematico ò mppresentuto chllcffertivr crprciri tlci sisîorlr". cnltura o. comunque, llh krro nrinore importanzx rispetto a quelh delle destinazioni pilr notc. Ricercbe e indagfui

DIRITTO DEL TURISMO LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA

DIRITTO DEL TURISMO LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA 1 LA DISCIPLINA DEL TURISMO NELLA REGIONE PUGLIA 2 I PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI L.R. n. 28/78 Interventi della Regione per la promozione del turismo pugliese L.R. n. 12/89 Incentivazione regionale

Dettagli

Procedura per la candidatura

Procedura per la candidatura Procedura per la candidatura alla Bandiera arancione del Touring Club Italiano 1. COS È LA BANDIERA ARANCIONE... 2 2. GLI OBIETTIVI... 2 3. I REQUISITI... 2 4. I CRITERI DI ANALISI... 3 5. IL PERCORSO

Dettagli

I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO

I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO I Progetti interregionali dell Assessorato al Turismo Nell ottica di valorizzazione e di una maggiore fruibilità di siti e beni a carattere storicoartistico,

Dettagli

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Salvio Capasso Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e Mediterraneo - SRM Paestum, 30 Ottobre 2014 Agenda Il turista

Dettagli

Catalogo delle Azioni del PO FESR 2014-2020 Confronto con il partenariato

Catalogo delle Azioni del PO FESR 2014-2020 Confronto con il partenariato Catalogo delle Azioni del PO FESR 2014-2020 Confronto con il partenariato Dott.ssa Elena Iacoviello Dipartimento Presidenza Ufficio Turismo Terziario Promozione Integrata 1 Gli Obiettivi Tematici R.A.

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007-2013 CCI N 2007 IT 161 PO 008 (Settembre 2012) 1/372 4.5.2. Patrimonio Culturale 4.5.2.1. Obiettivo Specifico

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TURISMO TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

Una laurea: Bah!!! 2/2. Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi. Ti laurei. Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai

Una laurea: Bah!!! 2/2. Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi. Ti laurei. Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai Una laurea: Bah!!! Ti laurei Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai Fonte: Rapporto Almalaurea sull occupazione Una laurea: Bah!!! 1/2 Ma,

Dettagli

ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE

ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI Tema di: ECONOMIA E TECNICA DELL AZIENDA TURISTICA I prodotti turistici si configurano come il risultato

Dettagli

L IMPRESA TURISTICA OGGI: dal controllo economico alla crescita multimediale. Report Finale

L IMPRESA TURISTICA OGGI: dal controllo economico alla crescita multimediale. Report Finale L IMPRESA TURISTICA OGGI: dal controllo economico alla crescita multimediale Report Finale 1. Le origini del progetto e contesto di riferimento Il seguente progetto nasce da un analisi svolta da Confesercenti

Dettagli

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Attuazione dell impostazione LEADER

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Attuazione dell impostazione LEADER UNIONE EUROPEA Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Regione Puglia Attuazione dell impostazione LEADER Cos è il GAL? Il Gruppo di Azione Locale (GAL) è un gruppo formato da soggetti

Dettagli

Progettazione e realizzazione di laboratori per l innovazione e la sperimentazione INFEA. Dati generali

Progettazione e realizzazione di laboratori per l innovazione e la sperimentazione INFEA. Dati generali SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori per l innovazione e la sperimentazione INFEA Dati generali 1 Denominazione CEA capofila: Ente titolare: Indirizzo: Telefono:

Dettagli

I soggetti del marketing territoriale

I soggetti del marketing territoriale I soggetti del marketing territoriale Anyway Soggetti Pubblici => legami col governo Privati => fine di lucro Misti Conflitti => Agenzie di marketing territoriale Livelli di ampiezza della responsabilità

Dettagli

Relazione Tecnica - Illustrativa

Relazione Tecnica - Illustrativa Relazione Tecnica - Illustrativa Premessa La Regione Campania, in attuazione della Delibera di Giunta Regionale. n. 404 del 31 luglio 2012, con D.D. n. 178 del 30 novembre 2012 ha pubblicato un Avviso

Dettagli

Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi

Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi Premessa In sede di programmazione degli obiettivi specifici dei sistemi produttivi occorre focalizzarsi sulla creazione di un sistema locale

Dettagli

TURISMO, ENOGASTRONOMIA E ARTIGIANATO: UNA RETE PER LO SVILUPPO

TURISMO, ENOGASTRONOMIA E ARTIGIANATO: UNA RETE PER LO SVILUPPO TURISMO, ENOGASTRONOMIA E ARTIGIANATO: UNA RETE PER LO SVILUPPO Lo sviluppo turistico dell area sud della Basilicata attraverso la valorizzazione delle risorse e delle produzioni locali e la creazione

Dettagli

DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE

DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE 1 marzo 2008 IL CONTESTO STORICO Negli ultimi 20 anni l industria turistica ha aumentato la sua complessità. Dagli anni 90 fenomeni innovativi hanno modificato la natura

Dettagli

local marketing progetti di rete

local marketing progetti di rete local marketing progetti di rete local marketing e progetti di rete I territori sono da sempre al centro del nostro interesse. Da sempre CoopCulture è impegnata nella scoperta del territorio e della sua

Dettagli

Gianpiero Perri: La bella stagione della Basilicata turistica

Gianpiero Perri: La bella stagione della Basilicata turistica Potenza, 10 febbraio 2015 Agli organi di informazione Gianpiero Perri: La bella stagione della Basilicata turistica L andamento turistico dell anno appena trascorso, benchè fortemente segnato dalla gravità

Dettagli

Odyssea Etna: itinerari mare-terra PROGETTO. Progetto Odyssea-Etna:itinerari mare-terra per la valorizzazione dei BB.CC. attraverso l uso ITC

Odyssea Etna: itinerari mare-terra PROGETTO. Progetto Odyssea-Etna:itinerari mare-terra per la valorizzazione dei BB.CC. attraverso l uso ITC PROGETTO Progetto Odyssea-Etna:itinerari mare-terra per la valorizzazione dei BB.CC. attraverso l uso ITC Rev. Marzo 2014 1 Premessa Formano oggetto del progetto la fornitura ed i servizi per la esecuzione,

Dettagli

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372 La formazione turistica universitaria in Italia 365 Amedeo Tarsia in Curia Touring Club Italiano Abstract: Il boom dei corsi di laurea in turismo sembra essersi esaurito. Dopo anni di entusiasmo, l attuale

Dettagli

REGIONE PIEMONTE. Assessorato al Turismo, Sport, Impianti di Risalita, Pari Opportunita

REGIONE PIEMONTE. Assessorato al Turismo, Sport, Impianti di Risalita, Pari Opportunita REGIONE PIEMONTE Assessorato al Turismo, Sport, Impianti di Risalita, Pari Opportunita DIREZIONE CULTURA TURISMO E SPORT Settore Promozione Turistica - Analisi della Domanda e del Mercato Turistico Legge

Dettagli

Premessa... 3. Obiettivi del progetto... 3. Partecipanti... 4. Fasi del progetto... 4. Metodologia di lavoro e iter della partecipazione...

Premessa... 3. Obiettivi del progetto... 3. Partecipanti... 4. Fasi del progetto... 4. Metodologia di lavoro e iter della partecipazione... PROGETTO ESECUTIVO PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO SPERIMENTALE VOLTO ALLA CREAZIONE E IMPLEMENTAZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO SULLA CURA E LAPROTEZIONE DEI BAMBINI E DELLA LORO FAMIGLIA PARTE DEL

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

II tavolo di redazione del 23 aprile 2013 Programma Strategico Turismo 2014-2016 Destination Management Organisation

II tavolo di redazione del 23 aprile 2013 Programma Strategico Turismo 2014-2016 Destination Management Organisation II tavolo di redazione del 23 aprile 2013 Programma Strategico Turismo 2014-2016 Destination Management Organisation Cos è una Destination Management Organisation DMO? Il Destination Management è l insieme

Dettagli

Introduzione. TECHTOUR Tecnologia e turismo: la realtà aumentata per la promozione degli itinerari romano e bizantino.

Introduzione. TECHTOUR Tecnologia e turismo: la realtà aumentata per la promozione degli itinerari romano e bizantino. TECHTOUR Tecnologia e turismo: la realtà aumentata per la promozione degli itinerari romano e bizantino Introduzione Mara Manente Sala Europa, Unioncamere del Veneto Venezia 1 Marzo 2013 Il quadro di riferimento

Dettagli

1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO

1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO CARTELLA STAMPA di 0. INDICE 1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO pag. 3 2. PERCHÉ NASCE EXPLORA pag. 3 3. LA SUA IDENTITÀ pag. 3 4. MISSION pag. 4 5. APPROCCIO pag. 4 6. ELEMENTI DISTINTIVI

Dettagli

Il mercato IT nelle regioni italiane

Il mercato IT nelle regioni italiane RAPPORTO NAZIONALE 2004 Contributi esterni nelle regioni italiane a cura di Assinform Premessa e obiettivi del contributo Il presente contributo contiene la seconda edizione del Rapporto sull IT nelle

Dettagli

PORTALE WEB DEL TURISMO

PORTALE WEB DEL TURISMO PORTALE WEB DEL TURISMO 1 Novembre 2006 OBIETTIVI L Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera della Regione Puglia sta realizzando il portale web di promozione turistica. Il portale è uno strumento

Dettagli

I PIANI DI VALORIZZAZIONE IN PIEMONTE GABRIELLA BOVONE, SARA MELA. LaST - Laboratorio Sviluppo e Territorio

I PIANI DI VALORIZZAZIONE IN PIEMONTE GABRIELLA BOVONE, SARA MELA. LaST - Laboratorio Sviluppo e Territorio I PIANI DI VALORIZZAZIONE IN PIEMONTE GABRIELLA BOVONE, SARA MELA LaST - Laboratorio Sviluppo e Territorio Indice 1. Il Bando Regionale sui PdV 2. Il territorio 3. Il partenariato 4. Le risorse dei PdV

Dettagli

Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA

Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA La consapevolezza dell importanza del turismo per lo sviluppo economico e la creazione di nuova occupazione richiede l elaborazione di nuove

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO- BICOCCA FACOLTA DI SOCIOLOGIA I TOUR OPERATOR

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO- BICOCCA FACOLTA DI SOCIOLOGIA I TOUR OPERATOR UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO- BICOCCA FACOLTA DI SOCIOLOGIA I TOUR OPERATOR I TOUR OPERATOR Riforma della legislazione nazionale del turismo 135/2001 (art. 2 e ss.) Le imprese che svolgono attività

Dettagli

La pianificazione turistica territoriale

La pianificazione turistica territoriale La pianificazione turistica territoriale Università di Urbino, 24 novembre 2004 LORENZA ROSSINI 1 L approccio per distretti E prodotti turistici Bisogni di base Scelta del tipo di vacanza Identificazione

Dettagli

LA PAROLA AI TURISTI. Dipartimento di Scienze Aziendali INDAGINE SULLA DESTINAZIONE TURISTICA: MONSUMMANO TERME INTERVISTE. Comune di Monsummano Terme

LA PAROLA AI TURISTI. Dipartimento di Scienze Aziendali INDAGINE SULLA DESTINAZIONE TURISTICA: MONSUMMANO TERME INTERVISTE. Comune di Monsummano Terme Dipartimento di Scienze Aziendali Comune di Monsummano Terme LA PAROLA AI TURISTI INDAGINE SULLA DESTINAZIONE TURISTICA: MONSUMMANO TERME INTERVISTE Marzo 2012 dott.ssa Ilaria Ferrati dott.ssa Eva Accardo

Dettagli

2. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO

2. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO CARTELLA STAMPA di 1. INDICE 2. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO pag. 3 3. PERCHÉ NASCE EXPLORA pag. 3 4. LA SUA IDENTITÀ pag. 3 5. MISSION pag. 4 6. APPROCCIO pag. 4 7. ELEMENTI DISTINTIVI

Dettagli

Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI

Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI Perché un Osservatorio sul turismo scolastico? L Osservatorio Touring sul turismo scolastico

Dettagli

AGIRE POR Trasferimento di buone pratiche finalizzato all individuazione delle più efficaci modalità di gestione e valorizzazione dei siti UNESCO

AGIRE POR Trasferimento di buone pratiche finalizzato all individuazione delle più efficaci modalità di gestione e valorizzazione dei siti UNESCO T REGIONE LOMBARDIA REGIONE CAMPANIA AGIRE POR Trasferimento di buone pratiche finalizzato all individuazione delle più efficaci modalità di gestione e valorizzazione dei siti UNESCO L ENTE La Lombardia

Dettagli

CARTELLA STAMPA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE. Milano, 10 Dicembre 2013

CARTELLA STAMPA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE. Milano, 10 Dicembre 2013 CARTELLA STAMPA di CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE Turismo integrato, motore di Expo 2015 Milano, 10 Dicembre 2013 INDICE 1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO pag. 3 2. PERCHÉ NASCE

Dettagli

Allegato V - Modello per la Presentazione dei Programmi di Tirocini/Stage 1

Allegato V - Modello per la Presentazione dei Programmi di Tirocini/Stage 1 Allegato V - Modello per la Presentazione dei Programmi di Tirocini/Stage 1 Consorzio 21 Edificio 2- Polaris Programma Master and Back Loc. Piscina Manna 09010 Pula 1. Soggetto Proponente (Operante in

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 7 DEL 04-03-1998 REGIONE EMILIA-ROMAGNA

LEGGE REGIONALE N. 7 DEL 04-03-1998 REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE N. 7 DEL 04-03-1998 REGIONE EMILIA-ROMAGNA ORGANIZZAZIONE TURISTICA REGIONALE - INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE TURISTICA - ABROGAZIONE DELLE LEGGI REGIONALI 5 DICEMBRE

Dettagli

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 La lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il nostro Paese e con gradi diversi l economia internazionale

Dettagli

ORGANIZZAZIONE TURISTICA EMILIA - ROMAGNA. LAURA SCHIFF Dirigente - Servizio Commercio, Turismo e Qualità aree turisdche

ORGANIZZAZIONE TURISTICA EMILIA - ROMAGNA. LAURA SCHIFF Dirigente - Servizio Commercio, Turismo e Qualità aree turisdche ORGANIZZAZIONE TURISTICA EMILIA - ROMAGNA LAURA SCHIFF Dirigente - Servizio Commercio, Turismo e Qualità aree turisdche EVOLUZIONE DELLA LEGISLAZIONE SETTORE TURISMO REGIONE EMILIA- ROMAGNA LEGGE REGIONALE

Dettagli

Sostituzione dell'articolo 3 della legge regionale n. 7 del 1998

Sostituzione dell'articolo 3 della legge regionale n. 7 del 1998 1 1 LEGGE REGIONALE 06 marzo 2007, n. 2#LR-ER-2007-2# MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 4 MARZO 1998, N. 7 (ORGANIZZAZIONE TURISTICA REGIONALE - INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE

Dettagli

DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA.

DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA. FOODING ACTION 5.5.1 Development of a CRM (Customer relationship management P5 Chamber of commerce of Bari: ESPERIENZA DI CONSUMO DEL TURISTA IN PUGLIA. La Camera di Commercio di Bari, nell ambito del

Dettagli

Programmazione 2007 2013

Programmazione 2007 2013 Società Consortile METROPOLI EST S.r.l. Programmazione 2007 2013 DOCUMENTI PRELIMINARI GENNAIO 2007 PREMESSA Metropoli est ritiene che il prossimo ciclo di programmazione 2007-2013 costituisca una grande

Dettagli

ROMA E IL LAZIO a Expo Milano 2015

ROMA E IL LAZIO a Expo Milano 2015 ROMA E IL LAZIO a Expo Milano 2015 EXPO 2015: UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER LA CRESCITA E IL LAVORO Attesi 20 milioni di visitatori Già venduti 8 milioni di biglietti 23,5 miliardi di indotto previsto tra

Dettagli

La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia

La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia Maurizio Canavari e Nicola Cantore Unità di Ricerca: Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria Università degli Studi di Bologna

Dettagli

PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani

PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani PIANO STRATEGICO Città di AGRIGENTO Insieme Oggi per costruire il Domani Descrizione Progetto Il progetto, attraverso un processo partecipativo che coinvolge tutti i soggetti istituzionali, economici e

Dettagli

Assistenza tecnica funzionale alla

Assistenza tecnica funzionale alla definizione, alla identificazione ed alla gestione dei Sistemi Turistici Locali ed altri idonei strumenti di promozione turistico territoriale complementari agli STL, e utili allo sviluppo del settore

Dettagli

Cultura & Turismo Una strategia di sistema per l'italia

Cultura & Turismo Una strategia di sistema per l'italia Cultura & Turismo Una strategia di sistema per l'italia Il Kit del Turista per la valorizzazione dei beni culturali, lo sviluppo del turismo e dell impresa locale Bruno Francesconi BancoPosta, PM del progetto

Dettagli

AVVISO PUBBLICO Selezione di un progetto per la promozione turistica della DESTINAZIONE FIRENZE (Approvato con DD. 2015/4376)

AVVISO PUBBLICO Selezione di un progetto per la promozione turistica della DESTINAZIONE FIRENZE (Approvato con DD. 2015/4376) AVVISO PUBBLICO Selezione di un progetto per la promozione turistica della DESTINAZIONE FIRENZE (Approvato con DD. 2015/4376) Premessa Nell ambito del programma di mandato 2014-2019 La città delle opportunità,

Dettagli

Comunità Ospitali. gente che ama ospitare

Comunità Ospitali. gente che ama ospitare Comunità Ospitali gente che ama ospitare Cos'è una Comunità Ospitale? La Comunità Ospitale è un luogo e una destinazione in cui gli ospiti/turisti si sentono Cittadini seppure temporanei identificandosi

Dettagli

Marchio di Qualità per le Agenzie di Viaggio e Turismo. Disciplinare. Le regole della qualità

Marchio di Qualità per le Agenzie di Viaggio e Turismo. Disciplinare. Le regole della qualità Marchio di Qualità per le Agenzie di Viaggio e Turismo 1 Disciplinare Il presente disciplinare individua i requisiti che le agenzie di viaggio e turismo devono soddisfare per acquisire il marchio di qualità.

Dettagli

Studio di marketing per la valorizzazione turistica e commerciale dell alimentazione tradizionale

Studio di marketing per la valorizzazione turistica e commerciale dell alimentazione tradizionale Studio di marketing per la valorizzazione turistica e commerciale dell alimentazione tradizionale P.I.T. «Notre patrimoine, l eau, le pain, le village» Leader Plus 2000/2006 COMUNITA MONTANA GRAND COMBIN

Dettagli

DIRETTORE. ALLEGATO A Organigramma delle strutture organizzative. Segreteria operativa del Direttore

DIRETTORE. ALLEGATO A Organigramma delle strutture organizzative. Segreteria operativa del Direttore ALLEGATO A Organigramma delle strutture organizzative DIRETTORE Segreteria operativa del Direttore Uffici Territorali del Turismo: 1 - UTP di Roma 2 - UTP di Frosinone 3 - UTP di Latina 4 - UTP di Rieti

Dettagli

Il ruolo delle tecnologie in ambito turistico montano

Il ruolo delle tecnologie in ambito turistico montano TECNOLOGIE E MONTAGNA CASTELLO DI VOGOGNA 17 OTTOBRE 2015 Il ruolo delle tecnologie in ambito turistico montano Stefania Cerutti ICT E MONTAGNA LO SVILUPPO TECNOLOGICO DELLA MONTAGNA: UN APPROCCIO INTEGRATO

Dettagli

MICE Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions

MICE Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions MICE Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions Dott.ssa Alessandra Geninatti geninattiweb.wordpress.com E QUALITA' La qualita secondo Wikipedia: In generale, la misura della qualità indica una

Dettagli

Il territorio del Comune di Greve in Chianti. Analisi della domanda e dell offerta per una SWOT analysis

Il territorio del Comune di Greve in Chianti. Analisi della domanda e dell offerta per una SWOT analysis OSSERVATORIO TURISTICO DI DESTINAZIONE (OTD) Comune di Greve in Chianti Il territorio del Comune di Greve in Chianti. Analisi della domanda e dell offerta per una SWOT analysis a cura di Laura GRASSINI,

Dettagli

I FABBISOGNI DEL TURISMO PUGLIESE IL TERRITORIO, L ECONOMIA, I TURISTI, I PUGLIESI. Claudio Cipollini. 24 Novembre 2006

I FABBISOGNI DEL TURISMO PUGLIESE IL TERRITORIO, L ECONOMIA, I TURISTI, I PUGLIESI. Claudio Cipollini. 24 Novembre 2006 I FABBISOGNI DEL TURISMO PUGLIESE IL TERRITORIO, L ECONOMIA, I TURISTI, I PUGLIESI Claudio Cipollini Direttore Generale Retecamere (Unioncamere) 24 Novembre 26 IL PROGRAMMA DI SENSIBILIZZAZIONE DEGLI OPERATORI

Dettagli

ADESIONE ALLA CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE

ADESIONE ALLA CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE ADESIONE ALLA CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE Verbale Forum 18 settembre 2012 a cura di Michele Merola (Ambiente Italia per Federparchi) Carta Europea per il Turismo Sostenibile

Dettagli

LuBeC Lucca Beni Culturali 2010 Lucca, 21 e 22 ottobre 2010

LuBeC Lucca Beni Culturali 2010 Lucca, 21 e 22 ottobre 2010 LuBeC Lucca Beni Culturali 2010 Lucca, 21 e 22 ottobre 2010 IL VALORE DI ARCUS S.p.A.: LE RICADUTE DEGLI INVESTIMENTI SUL SISTEMA PAESE Ettore Pietrabissa Direttore Generale di Arcus S.p.A. 1 GLI EFFETTI

Dettagli

IL CONSUNTIVO DEL TURISMO NELLA

IL CONSUNTIVO DEL TURISMO NELLA REGIONE BASILICATA UNIONCAMERE BASILICATA - CENTRO STUDI - OSSERVATORIO ECONOMICO REGIONALE IL CONSUNTIVO DEL TURISMO NELLA STAGIONE ESTIVA 2006 IN BASILICATA OTTOBRE 2006 UNA STAGIONE ESTIVA ALL INSEGNA

Dettagli

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI La procedura che questo Dipartimento ha intrapreso per la

Dettagli

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 4 dicembre 2001 modificato dal CdS del 2 aprile 2004 e dal CdS del 24 giugno 2004 PARTE GENERALE... 3 LA STRATEGIA DEL DOCUP: DAGLI

Dettagli

L incidenza dei flussi turistici dei diversamente abili in Sicilia

L incidenza dei flussi turistici dei diversamente abili in Sicilia L incidenza dei flussi turistici dei diversamente abili in Sicilia Testo dell intervento Dott.ssa Maria Musumeci svolto nella giornata di studio Sicilia Accessibile l offerta turistica per i diversamente

Dettagli

METODOLOGIE E STRUMENTI DI RACCOLTA

METODOLOGIE E STRUMENTI DI RACCOLTA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca Ufficio VII Programmi Operativi Comunitari Unità Organizzativa della Comunicazione

Dettagli

CUSTOMER CARE TURISTI

CUSTOMER CARE TURISTI OSSERVATORIO NAZIONALE DEL TURISMO in collaborazione con CUSTOMER CARE TURISTI RAPPORTO ANNUALE Marzo 2011 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. Scpa Committente: Unioncamere Versione: 1.0

Dettagli

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N N O 2 0 0 8 R A P P O R TO A N N U A L E 2 0 0 8 1. L andamento del mercato

Dettagli

Regione Campania Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali PO FESR CAMPANIA 2007/2013 AVVISO PUBBLICO

Regione Campania Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali PO FESR CAMPANIA 2007/2013 AVVISO PUBBLICO Regione Campania Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali PO FESR CAMPANIA 2007/2013 OBIETTIVO OPERATIVO 1.12 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DI INIZIATIVE TURISTICHE DI RILEVANZA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE

Dettagli

APQ AZIONI DI SISTEMA TURISMO

APQ AZIONI DI SISTEMA TURISMO APQ AZIONI DI SISTEMA TURISMO ATTIVITÀ DI SUPPORTO AL PERCORSO PER L ADOZIONE DEL PIANO STRATEGICO E DEL PROGRAMMA TRIENNALE CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI OTTOBRE, 2014 COSA E SENSI CONTEMPORANEI? FRONTE

Dettagli

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Laura Pedriali Settore Cooperazione transfrontaliera e programmazione integrata

Dettagli

Piano di Valorizzazione Territoriale Integrato per la Valle di Susa

Piano di Valorizzazione Territoriale Integrato per la Valle di Susa Piano di Valorizzazione Territoriale Integrato per la Valle di Susa Liguria Heritage - 18 giugno 2015 Avv. Andrea Archinà Assessore Comune di Avigliana Da Dove Parte? 1. territorio transfrontaliero : l

Dettagli

ALLEGATO A DEFINIZIONI

ALLEGATO A DEFINIZIONI 1 ALLEGATO A DEFINIZIONI Si intendono per: a) microimpresa, piccola impresa e media impresa : le PMI rispondenti alle definizioni di cui al Decreto del Ministro delle Attività Produttive del 18/04/2005,

Dettagli

DOCUMENTO TECNICO ALLEGATO I. Linee di azione, di cui al Piano turistico triennale 2011/2013, e attività previste nel 2011

DOCUMENTO TECNICO ALLEGATO I. Linee di azione, di cui al Piano turistico triennale 2011/2013, e attività previste nel 2011 DOCUMENTO TECNICO ALLEGATO I Obiettivi specifici del Piano turistico triennale 2011/2013 Linee di azione, di cui al Piano turistico triennale 2011/2013, e attività previste nel 2011 Risorse stanziate nel

Dettagli

Marketing delle imprese turistiche Lezione 4 prof. Simoni michele.simoni@uniparthenope.it Ricevimento: venerdì ore 12:00 via Acton

Marketing delle imprese turistiche Lezione 4 prof. Simoni michele.simoni@uniparthenope.it Ricevimento: venerdì ore 12:00 via Acton Marketing delle imprese turistiche Lezione 4 prof. Simoni michele.simoni@uniparthenope.it Ricevimento: venerdì ore 12:00 via Acton La marca del territorio: definizione La marca, quando riferita all impresa,

Dettagli

Carta dei Servizi degli uffici IAT della PUGLIA

Carta dei Servizi degli uffici IAT della PUGLIA Carta dei Servizi degli uffici IAT della PUGLIA 1. Premessa La Carta dei Servizi ha lo scopo di chiarire e rendere manifesti gli aspetti strategicooperativi che dovranno essere condivisi e applicati dai

Dettagli

Il Pubblico di Mostre e Musei in Piemonte 2001

Il Pubblico di Mostre e Musei in Piemonte 2001 Il Pubblico di Mostre e Musei in Piemonte 2001 Sintesi realizzata per l incontro "Il pubblico di musei e mostre a Torino e in Piemonte nel 2001" mercoledì 10 luglio 2002 Le tessere di libero accesso ai

Dettagli

LA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E DELL IDENTITA SICILIANA (di seguito Assessorato)

LA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E DELL IDENTITA SICILIANA (di seguito Assessorato) PROTOCOLLO D INTESA PER LA INDIVIDUAZIONE DI AZIONI COMUNI VOLTE A MIGLIORARE LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLE CITTA D ARTE DELLA SICILIA TRA LA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI

Dettagli

Progetto A.M.A.T.A. Azioni per una Maremma turisticamente accessibile Per un turismo realmente accessibile

Progetto A.M.A.T.A. Azioni per una Maremma turisticamente accessibile Per un turismo realmente accessibile Progetto A.M.A.T.A. Azioni per una Maremma turisticamente accessibile Per un turismo realmente accessibile di Andrea Cerini PREMESSA Il presente report è stato redatto in parallelo con l ultima fase del

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DI BALESTRATE, ALCAMO, CASTELLAMMARE DEL GOLFO, CALATAFIMI SEGESTA. Premesso che

PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DI BALESTRATE, ALCAMO, CASTELLAMMARE DEL GOLFO, CALATAFIMI SEGESTA. Premesso che PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DI BALESTRATE, ALCAMO, CASTELLAMMARE DEL GOLFO, CALATAFIMI SEGESTA Premesso che la Sezione Operativa Assistenza Tecnica n 84 di Alcamo si è fatta promotrice di un Progetto

Dettagli

Progetto interregionale. Valorizzazione turistica fiume Po Obiettivi e azioni

Progetto interregionale. Valorizzazione turistica fiume Po Obiettivi e azioni Progetto interregionale Valorizzazione turistica fiume Po Obiettivi e azioni Il progetto interregionale Valorizzazione turistica fiume Po LN/135/2001 Regioni Partner Emilia-Romagna (capofila), Lombardia,

Dettagli

CULTURA & TURISMO Una strategia di sistema per l Italia. Roma, 27 maggio 2014

CULTURA & TURISMO Una strategia di sistema per l Italia. Roma, 27 maggio 2014 CULTURA & TURISMO Una strategia di sistema per l Italia Roma, 27 maggio 2014 Decreto Cultura del 22 maggio 2014 DISPOSIZIONI URGENTI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE, LO SVILUPPO DELLA CULTURA E

Dettagli

Mangiare con l Arte. nei weekend dal 14 maggio al 05 giugno. nei ristoranti aderenti le ricette e i prodotti della cultura partenopea

Mangiare con l Arte. nei weekend dal 14 maggio al 05 giugno. nei ristoranti aderenti le ricette e i prodotti della cultura partenopea Mangiare con l Arte la tradizione della buona tavola artemisiacomunicazione.com nei weekend dal 14 maggio al 05 giugno nei ristoranti aderenti le ricette e i prodotti della cultura partenopea se hai uno

Dettagli

IL CONSUNTIVO DELLA STAGIONE ESTIVA 2005

IL CONSUNTIVO DELLA STAGIONE ESTIVA 2005 CENTRO STUDI UNIONCAMERE BASILICATA OSSERVATORIO ECONOMICO DELLA BASILICATA IL CONSUNTIVO DELLA STAGIONE ESTIVA 2005 IN BASILICATA OTTOBRE 2005 ANCORA UN ESTATE DELUDENTE PER IL TURISMO ITALIANO In base

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Evoluzione dell andamento turistico in Provincia di Treviso

Evoluzione dell andamento turistico in Provincia di Treviso Elaborazioni dai dati ufficiali 2009-2010 Evoluzione dell andamento turistico in Provincia di Treviso - Osservatorio Turistico Provinciale - I flussi turistici nei primi mesi del 2010 ARRIVI Valori Assoluti

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER INIZIATIVE E MANIFESTAZIONI DI VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE TURISTICA PICCOLE MANIFESTAZIONI LOCALI A VALENZA TURISTICA ANNO 2008

AVVISO PUBBLICO PER INIZIATIVE E MANIFESTAZIONI DI VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE TURISTICA PICCOLE MANIFESTAZIONI LOCALI A VALENZA TURISTICA ANNO 2008 ALLEGATO D AVVISO PUBBLICO PER INIZIATIVE E MANIFESTAZIONI DI VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE TURISTICA PICCOLE MANIFESTAZIONI LOCALI A VALENZA TURISTICA ANNO 2008 Dipartimento Attività Produttive, Politiche

Dettagli

www.expoveneto.it EXPO 2015

www.expoveneto.it EXPO 2015 www.expoveneto.it La piattaforma web ufficiale della Regione Veneto per l EXPO 2015 L Esposizione Universale sarà un occasione straordinaria di supporto alla crescita e al rilancio economico, confermando

Dettagli

Manifesto di Agrigento PRINCIPI PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA TURISTICO PER TUTTI

Manifesto di Agrigento PRINCIPI PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA TURISTICO PER TUTTI Manifesto di Agrigento PRINCIPI PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA TURISTICO PER TUTTI 1 Il presente documento è il frutto delle giornate di lavoro del convegno " Per Tutti Una Valle Incantata...- Prospettive

Dettagli

QUESTIONARIO. Turismo individuale Turismo di gruppo Turismo delle famiglie Turismo giovanile Turismo senior/terza età Turismo sociale

QUESTIONARIO. Turismo individuale Turismo di gruppo Turismo delle famiglie Turismo giovanile Turismo senior/terza età Turismo sociale QUESTIONARIO Allo scopo di fotografare la Destinazione Turistica di Fiesole ed elaborare una analisi Swot che consenta di focalizzare i punti di forza, di debolezza, le opportunità e le minacce Le chiediamo

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca MIUR.AOODGSIP.REGISTRO UFFICIALE(U).0000445.15-01-2015 Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione Generale per

Dettagli

ALCUNE IDEE PER UN PARCO DA VIVERE

ALCUNE IDEE PER UN PARCO DA VIVERE ALCUNE IDEE PER UN PARCO DA VIVERE A 25 anni dall istituzione del Parco e 10 dalla Legge Regionale sulle Aree Protette, Legambiente propone al Parco e agli enti locali alcune di iniziative per rafforzare

Dettagli

Capitolo 4 QUADRO CONOSCITIVO E SISTEMA DI MONITORAGGIO

Capitolo 4 QUADRO CONOSCITIVO E SISTEMA DI MONITORAGGIO Capitolo 4 QUADRO CONOSCITIVO E SISTEMA DI MONITORAGGIO Presentazione Il capitolo riprende in modo organico gli aspetti metodologici e procedurali affrontati nel corso del lavoro con l obiettivo di definire

Dettagli

ISTITUZIONE DEL S.I.T.0

ISTITUZIONE DEL S.I.T.0 REGIONE CALABRIA Assessorato Urbanistica e Gestione del Territorio ISTITUZIONE DEL S.I.T.0 (L. U.R. n. 19/2002 - art. 8) Progettazione e Realizzazione del Sistema Informativo Territoriale e Osservatorio

Dettagli

Legge Regionale 2 luglio 2014 n. 16 Istituzione degli Ecomusei della Sicilia. (Sicilia, Gazz. Uff. Reg. sic. 11 luglio 2014, n. 28, S.O. n.

Legge Regionale 2 luglio 2014 n. 16 Istituzione degli Ecomusei della Sicilia. (Sicilia, Gazz. Uff. Reg. sic. 11 luglio 2014, n. 28, S.O. n. Legge Regionale 2 luglio 2014 n. 16 Istituzione degli Ecomusei della Sicilia. (Sicilia, Gazz. Uff. Reg. sic. 11 luglio 2014, n. 28, S.O. n. 22) REGIONE SICILIANA L'ASSEMBLEA REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE

Dettagli

La ricettività extralberghiera nell area di Firenze le colline. Il mercato, i bisogni di servizi e di formazione

La ricettività extralberghiera nell area di Firenze le colline. Il mercato, i bisogni di servizi e di formazione La ricettività extralberghiera nell area di Firenze le colline Il mercato, i bisogni di servizi e di formazione le ragioni dell indagine La ricettività extra alberghiera in provincia di Firenze Agriturismo:

Dettagli

DIRETTORE AREA. Promocommercializzazione

DIRETTORE AREA. Promocommercializzazione ALLEGATO A - Organigramma delle strutture organizzative DIRETTORE Segreteria operativa del direttore AREA Contabile-amministrativa AREA Promocommercializzazione AREA Studi, Innovazione e Statistica ALLEGATO

Dettagli

LE PERFORMANCE DI VENDITA DELLE IMPRESE DEL RICETTIVO

LE PERFORMANCE DI VENDITA DELLE IMPRESE DEL RICETTIVO OSSERVATORIO NAZIONALE DEL TURISMO LE PERFORMANCE DI VENDITA DELLE IMPRESE DEL RICETTIVO Gennaio 2014 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. Scpa Versione: 1.0 Quadro dell opera: Termine

Dettagli

Sextantio spa. da progetto culturale a modello di sviluppo sul territorio: la Tutela dei Borghi Minori Italiani. Concept

Sextantio spa. da progetto culturale a modello di sviluppo sul territorio: la Tutela dei Borghi Minori Italiani. Concept Sextantio spa da progetto culturale a modello di sviluppo sul territorio: la Tutela dei Borghi Minori Italiani Concept i borghi sono un patrimonio italiano importante, sistematicamente violato, ma che

Dettagli