Metodo e strumsnti per un Oseruatorio del turismo culturale: il caso Basilicata

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1 84 Notiziario / Metodo e strumsnti per un Oseruatorio del turismo culturale: il caso Basilicata Centro Sudi del TCI Nel quadro del proprio programma di anività, l'ufficio Studi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha inteso approfondire I'analisi delle prospenive di sviluppo economico e sociale che sono legate alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla promozione di attività e iniziative culturali entro determinale aîee tenitoriali ialiane. I due ambiti di rifenmento adottati, ossia il patrimonio culturale - considerato per la consistenza di aree archeologiche, luoghi monumentali, musei, sedi artistiche in genere - e le iniziative culturali che sono promose tramite l'organzzazione di eventi, festivals, spettacoli dal vivo e rassegne cinematografiche, si pongono anche in relazione allo sviluppo del settore turistico: e questo non solo rispetfo all'affranività esercitata sulla domanda, spinta da motivazioni culturali o al sistema locale di offerta dei servizi turistici primari, ma anche in rapporto all'incremento di attività indotte e che sono connesse direttamente o indirettamente con la attività culturali. valot',zzazione delle L'impostazione di una metodologia di rilevamento delle fonti valide per acquisire le informazioni quantitative e qualitative sulle caraneristiche dell'offerta e della domanda dì godimento dei beni e delle attività culnrrali sul tenitorio è parsa un'indicazione prioriaria nella messa a punto del progetto, Un secondo requisito è stato individuato nell'opportunità di sperimentare la metodologia su una regione-campione del Mezzogiomo, sia per incentivare la promozione di interventi ad hoc in un'area di grandi potenzialità ma con criticid di sviluppo, sia per monitorare e valutare i progetti aw,iati dal Ministero e dalle Regioni, cofinanziati dall'unione Europea. Si è sviluppato quindi in tre fasi di attività: l'individuazione di un modello metodologico, la sperimentazione su una regione campione e l'analisi dei risulati. Ia prima fase del percorso ha richiesto la definizione di una metodologia di ricerca delle fonti valide per acquisire e sistematizzare entro un tenitorio regionale le informazioni relatrve all'analisi quantitativa di: a) Offerta: dei principali beni e risorse culnrrali intesi come attrattori, che sono oggetto di interesse potenziale da parte della domanda, anche con riferimento allo spettacolo; di offerta turistica inerente la consistenza delle maggiori strutture e infrastrutture, servizi, attività; con riferimento anche alle iniziatsve che si collocano in relazione tra i due settori, in quanto lnalizzate alla valot'rzzazione e fruibilità del patrimonio culturale; ' La ricerca (svolta tra gennaio e luglio 2001) è stata inîegralnìente pubblicata in una monognfia, alla quale si rimanda per informazioni e dati ch dettaglìo: Metodo e strumenti per un Ossm'atoio del tuismo culturale. II caso Basilicata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ufficio Studi e Centro Studi del Touring Club ltaliano, Touring University Press, Documenti, Milano, 2002, La ricerca è stata realizzata da Marco L. Girolami; Matteo Montebelli, Laura Pezzoni, Emilio Quintè, Massimiliano Valvassori, con la collaborazione di Franco Bitetti. b) Domanda: riferia al godimento dei beni e delie anività culturali, con posibili articolazioni per segmenti e provenienza dei flussi, A tale proposito sono stati approntati schemi validi per indagini a campione sulle motivazioni e i comportamenti. Come oggetto di indagine non si sono individuati solamente gli attranori/risone, ma anche i soggettì e le iniziative pubbliche o private che compongono la filiera culturale e il sistema turistico come ambiti di valoizzazione dei beni e luogo di relazioni tra domanda e offerta del bene culrurale come prodotto ruristico. La seconda fase ha comportato l'applicazione operativa sulla Regione Basilicata della metodologia emersa dalla fase precedente, con rilevazioni sul campo. Metodologia L'approccio metodologico del progetto muove dalla centralità che viene riconosciuta ai beni culturali itzliani considerati come attrattori della domanda turistica, ossia come luoghi o mete di destinazione del rurismo culturale, ma anche come risorsa economica in quanto possono indune a elevare la competitività e l'offerta dell'intermediazione nei sistemi turistici locali. Il positivo andamento di visitatori nelle città d'arte ialiane e nelle sedi che espongono il patrimonio storico culturale e la diffirsa domanda di cultura si prestano come indicatori per affermare le previsioni che vedono il nrrismo culturale fra le tipologie in maggior crescita, e che già ora rappresena la principale motivazione al viaggio per oltre un tezo dei turisti. Una conferma delie implicazioni positive che il segmento culturale porta all'economia nazionale viene dal fatnrrato prodotto, stimabile in 15 miliardi di euro. Il vero prodotto turistico è però il tenitorio, con la complessità di valori storici e cultunli che esso esprime e di cui è portatore. Un efficace disegno di sviluppo del turismo può realizzarsi solo in un conetto rapporto tra i turisvvisiatori e il patrimonio di risorse afistiche, storiche, ambientali o naturalistiche, che sia orientato alla rigorosa nrtela del patrimonio ma destinau alla sua valoizzazione, coordinato entro un quadro organico di competenze e di funzioni delle amministrazioni e degli operatori. Le attività di tutela e di conservazione del patdmonio artistico e culturale ialiano sono competenza di specifiche amministrazioni pubbliche mentre le attività rivolte alla valoizzazione dei beni e alla gestione dell'offerta culturale si posono collocare in ambiti di iniziativa pubblica oppure privata, o ancora con integrazione pubbliccprivato. Inolffe, si tratta di attivid che possono applicare modelli di gestione diversi tra loro, con modalità di finanziamento differenti, e possono riguardare iniziative di progenazione e di programmazione. Il progeno ha concentrato I'attenzione sui piani e le iniziative divaloizzazione e di gestione dell'offerta che riguardano le risone culturali entrc un determinato tenitorio e che infatti, non sono monitorate in modo sffunrrato. Manca cioè uno strumento di rilevazione, aggiomato e periodicamente aggiomabile, per la conoscenza organica e sistematica di specifiche informazioni che permetta anche di chiarime la reperibilità. Ricercbe e inlagini

2 Notiziario/ Da qui I'idea direalnzarcun Oseruatorio' con finalità conoscitive delle iniziative di valoizzazione delle risorse culturali, del tenitorio e delle componenti di gestione e servizi dell'offerta turistica. Un Osservatorio che si sviluppi su scala regionale perché si individua in tale contesto un modello facilmente replicabile sulle altre regioni e con un livello di gestione e di aggiomamento sostenibile sotto l'aspetto economico e strutturale. D'altronde, un sistema informativo collocato al livello regionale risponde in misura efficace alla necesità di fomire un preciso percorso di produzione delle informazioni: quali servono, dove reperirle, come utlizzarle. Iavalonzzazione delle risorse nel settore culturale, così come l'offerta di servizi e l'intermediazione turistica, presentano nniative numerose ed eterogenee. [a predisposizione di un sistema informativo non può prescindere da una ricognizione aftena e puntuale della realtà culrurale, della realtà turistica a livello regionale e dall'individuazione delle principali componenti attive nei due comparti considerati. Con I'avvefienza che le rilevazioni, così come la disponibilità delle informazioni, non si collocheranno rigidamente nel setlore della cultura piut tosto che in quello del turismo perché le due aree sono, infatti, interagenti. L'istituzione di un simile sistema informalvo a livello regionale realizza w Osuaatnrio regionale del turismo culturale, che si configura come struttura tesa ad acquisire gli elementi conoscitivi e a fomire gli elementi esplicativi delle componenti principali nel comparto culturale e turistico'?. L'insieme delle informazioni ed indicazioni che l'oservatorio è in grado di fomire per la conoscenza complessiva del fenomeno turistico e culturale risponde ad un duplice aspetto tecnico e funzionale. Il sistema informativo che compone l'osservatorio wolge due funzioni o compiti specifici: - una firnzione conoscitiva capace di acquisire informazioni entro aree di intervento identificate; - una fr:nzione comunicativa di elementi per la predisposizione ed eventuale adozione di un piano di sviluppo culturale e turistico. In particolare la comunicazione orizzontale consente la circolazione delle informazioni (dati e lettura complessiva del fenomeno fra i soggettr che si intersecano nel settore del turismo e della culnrra). la comunicazione verticale favorisce invece lo scambio di conoscenza tra i diversi livelli istituzionali. Si richiama l'attenzione sulla scelta delle aree tematiche di intervento che sono state identificate nelle funzioni dell'osservatorio e che interessano precisamente le risorse culturali e il tenitorio locale, I'offerta turistica e la domanda di turismo. Gli elementi che I'Osservatorio intende rilevare si pongono al livello amlativo regionale e interessano I'acquisizione e sistematizzazione di informazioni che si riferiscono a iniziative o a decisori e soggetti che possono essere pubblici, privati o di natura pubblico-privata. Arcbitettura del progetto Il proceso metodologico di acquisizione e sislematrzzazione delle informazioni che compongono l'osservatorio si basa sulla scomposizione I Sulla predisposizione e applicazione dì sistemi informativi applicati al settore turistico si vedli L'osseflatorio luristico, a cura di Mecor Amollror CoHcurNo, Egea, Milano, Si osserua la sempre più diffusa realizzazione di Osserurltlri che sono collocati presso le amministrazioni locali e in panicolare presso gli enti regioni, e che si intitolano alla materia culturale oppure al settore del turismo. A titolo esemplificativo si vedano le seguenti esperienzet Ossenatoio culturale del Píemonle. Relazione annuale 1999, lw, Istituto di ricerche economico-sociali del Piemonte, 200q L'economia del turísmo in Emilia Romagna. Osseruatorío tunstico regionale.foîd^lo da Regione e Unioncamere Emilia Romangna in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, Quinto Rappofio, 2001, delia realtà da monitorare in tre categorie omogenee o modulir e si ispira alla fiiiera produttiva del proceso di - valoiznzione in senso ampio - dei beni culturali sull'economia locale'. Le tre categorie adottate sono distinte in riferimento agli elementi che le compongono, ma collegate tra loro quando vengono considerate nel rapporto dinamico che si attiva se poste in relazione al turismo culturale Gig. 1). Bse sono: A. Le risorse culrurali e del tenitorio, cioè il patrimonio di singole opere artistiche. i luoghi monumentali, la storia e le tradizioni delle comunità locali e in senso lato gli elementi attrattivi per la domanda di turismo; B. L'offerta turistica territoriale, cioè il sistema regionale di offerta turistica composto dai servizi turistici, ma anche dalle anività complementari e dalle infrastrutture, dall'organizzazione e dal- I'impresa turistica; C. Le motivazioni e i comportamenti della domanda turistica per esprimere le variabili quantiutive e qualiative nell'utilizzo di sffutture e servizi nrristici, il consumo dei turisti effenivi e la propensione a fare turismo nella destinazione indicata. FIcue 1. Prrceso metodologico di acquisizionz e sistenxatizzazio,e delle informazioni MOTIVAZIONI ECOMPORTAMENTI DEI-I-A DOMANDA Ia struttura del progeno prevede che ciascuna categoria venga esplosa per indicare schematicamente il percorso che si adotterà per I'acquisizione delle informazioni desiderate, nella successiva fase operativa di sperimenazione sul tenitorio. Nei paragafi che seguono si entrerà nel dettaglio delle modalità di produzione delle informazioni, procedendo ad una descrizione complea per ogni categoria. A. Le rusonse clitijraii l'acquisizione delle informazioni ed iniziative intraprese sulle risorse culturali nella regione di riferimento, e delle relative fonti di riferimento, si sviluppa su tre elementi di conoscenza come schematicamente rappresentato n Figura 2. In particolare prevede: - la scbedatura delle risone presenti sul tenitorio regionale, raggruppate per tipologie di riferimento; 3 I'Osenalorío turistico. ciî. " Il modello è fomulato da Prnro A. Valentino in: Associazione Civita, La storia al íuturo. Beni culturali, Wcializzazione del terîitoio e nuoua occupazione, Ic ricercbe sui beni culturali

3 86 Notiziario/ la ricognizione clei seruizi culturctli attivati sulle risorse singolarmente considerate e finalizzati alla loro valorizz:tzione e migliore fruizione (ad esempio i sen'izi museali aggiuntil'i o I'applicazione di carte dei servizi); - la ricognizione della prcgenualitci che interessa il tenitorio come insieme integrato di risorse (ad esempio la Programmazione nazionale e regionale, la progmmmazione negoziata e in particolare gli Accordi di programmazione quadro e i Pani tenitoriali. i progetti di sviluppo integrato basato sui beni culrurali e in particolare gli studi di fanibiliù CIPE, i progetti promossi in ambito di Unione Europea: - i soggetti attiui nella ualorizzazione delle risorse culturali anche con riferimento ai servizi e alla progettr.ralità rilevati e che possono collocarsi in arnbito pubblico o privato, oppure attivando forme di gestione miste. FrcrRc 3. Offerta hrristica teritoiale STRUTTURE RICETTIVE STRUTTURE RISTORATIVÈ, ALTRI slryizi DI OFFF,RTA TURISTICA ORGANIZZ,{ZIONE TURISTICA PUBBI-ICA Flcuru 2. Risone culturali del tenitorio Jrlle isarst. r\ttivazione sen.izi aggiuntivi. Anolicazione. gi;iu de; progetd UE B. L'onrEnre TURrsTtcA TTRRIToRIAIE In questa sezione I'Osseryatorio intende acquisire le componenti del nercato e dell'offerta tr.uistica regionale: un sistema imprenditoriale complesso che inclr.rde attività direnamente ed indirettamente turistiche, per la ben nota caratteristica di trasversalità del senore che affianca alle attività direttamente turistiche anche un insieme di anività collaterali e complementari. RISORSII CULTURT\LI Schedatura per tipologi I SERVIZI ti PR()GETTI PER l./\ i \'.\t.()rtzz.\/-r()\tr:-r-r\frl'lzl()ntt. chiese, abbazie. palazzi, residenzc. èastelfi, fortifi cazioni. nuclei storici. siri archeologici. giardini storici. muset. snettac<llo. clltura popolare, -artlgianato. cventi, rasseqne, fesu\'îl S()GGETTI ÀTTIVI PLR I-À \"\t-ortz7-^ztonil. Pubblico. Privato. Cooperazione pubblico-privato. Sviluppo di sistemi gestionali 5'il nritoria Programmazione nrzionrlc e P( )R). Prolrammazione ncgoziata (accòrdi dì programma quadro. Par d rerriroriaìi). Prrgcrti di sviluppo integrnt,' (es. srutl di fatubihd CIPE; La struttura di rilevazione è schematicamente raffigr.uata in Figura J e comprende: - le strutture dell'ffirta di sqaizi turistici primari (strutnue ricettive, ristorative, commerciali, anività di intermediazione con riferimento ai tour operator e agenzie viaggi, servizi di guide turistiche, di accoglienza e di visita); - i sistemi di trasporto con riferimento ai collegamenti per I'accesso e la viabilità regionale e ai vettori dei mezzi di trasporto; - i corucuzi di narura privata (associazioni di gruppi di operatori, club di prodono) nati per I'intraprendenza degli operatori e/o agevolati dalle amministrazioni pubbliche; - I'oryanizzazione tllristica pllbblica locale ai diversi livelli di competenza regionale (ad esempio: Aziende di promozione turistica, uffici di informazione e accoglienza nuistica) o promossa dall'ente locale (pro loco); - gli strumenti e i prcdcttti pu la prcmozione turistica locale; - gli organisnti pltbblici/priuafl dei settori d'impresa, C. LE Iîor\AZIoN E I coi\'fi,ortaà'îe\ti DEU^À DoÌ\f{\DA Obiettivo fondamenule che si intende perseguire entro quest'area di ricerca è connotarc la dornanda di nrrismo rivolta al tenitorio regionale in esame, con riferimento alle componenti quantitative e qualiative. Attenzione venà posta anche al possibile approfondimento sia del segmento di domanda culturale, sia alla domanda di turismo effettiva e a quella potenziale. La ricerca che si propone si orienta qlrindi su due livelli di indagine, (cft. Fig. 4). - l'analisi statistica quantitrtiva dei dati di affluenza turistica per destinazioni e tipologia, svolta sulla base delle fonti Lrfficiali nazionali e delle rilevazioni locali; - l'analisi motiuazionale compiua sui nrristi effettivi che scelgono la regione come destinazione di viaggio e vacarrza. Di questa parte, lo sviluppo operativo del progetto fomirà la metodologia e gli strumenti di indagine che consentono di rilevare i punti di forza e di debolezza della regione come destinazione turistica, carerìze di servizi/strunure o elementi di potenzialità e tutta una serie di fanori che esprimono l'immagine della localiù nel vissuto dei ruristi. La componente motivazionale dell'indagine riveste grande lrrrpoftanza per la definizione di strategie mirate di marketing e di promozione e per l'individuazione di eventuali conettivi da apportare alla doazione e all'articolazione dell'offerta, da parte sia pubblica sia pt'rvaa, allo scopo di far conispondere sempre più le esigenze espresse dalla domanda con I'offerta regionale, Frcunr 4. Compoftctmenti e motitazioni della domanda ANALISI STATISTICA Per destinazione quantitatir.a dei flussi Pnncípali isultati della icerca DONfANDA CUI-TURALE ANALISI ìúotivazionale Proposta di indagine su mouvazrone e comportamenti tramlte questlonaflo Il limite imposto dalla presente relazione non permette di presentare i dati analitici della ricerca sul campo condotta sulla Basilicata, ma solo Ricerche e indagini

4 Notiziario/ una sintesi dei principali risulati emersi e delle considerazioni possibili anche in relazione alle prospettive di sviluppo economico e sociale che sono legate alla valoizzazione del patrimonio culturale. Valutazione dtlla metodologia L'architettura metodologica complessiva predisposta si è rivelaa efficace nel corso dell'applicazione e dell'attuazione nella regione. Ia validità si è rivelaa coerente in tutte le fasi operatie di acquisizione delle informazioni che erano state previste per le tre categorie adoftate: le risorse culturali; I'offerta turistica tenitoriale e I'analisi della domanda. Anche gli obienivi posti inizialmente con la realizzazione del sistena informativo sono stati conseguiti, realizzando infani la struttura capace di acquisire e sistematizzare gli eiernenti conoscitivi e di fomire gli elementi esplicativi delle potenzialiù della regione atúaverso le varie componenti principali nel compafio culrurale e turistico. L'applicazione del modello metodologico si è camtterizzata, tra l'altro, per I'indicazione di aree turistiche tenitoriali entro le quali è stata ricondotta ogni tipologia di informazione o materiale raccolto. Questo ha consentito, quale risultato ulteriore della metodologia attivata e della sperimentazione compiuta, la lettura complesiva trasversale e critica delle informazioni acquisite nei diversi settori d'indagine che compongono la filiera culturale e il sistema turistico della regione. Ia ricognizione svolu in Basilicata è stata integrata sulle fonti e sulle statistiche ufficiali per possedere un quadro più organico e completo del sistema turistico locale. Ciò ha prodono una notevole quantità di dati e di documentazione per la cui interpreazione si è adomaa anche una modalità di archiviazione digitale che ne consente una migliore leggibilità. L'acquisizione dei documenti in Basilicata ha richiesto tra l'altro il contatto con istiruzioni e soggetti locali che hanno manifestato ìnteresse alla finalità e al contenuto del progetto, apprezzandone Ia valenza e I'opportunità di vedere collocate in un quadro d'insieme organico tutte le componenti del settore culturale e turistico, rivelando anche aspettativa sugli esiti e gli wiluppi di questa anività. La caratteristica sperimentale del progetto ha visto la realizzazione in una regione campione, tuttavia l'approccio metodologico si è rivelato estensibile ad altre realtà regionali. Sintesi dei rísultati Alla luce delle rilevazioni effetnrate emerge la presenza di aspetti positivi e di elementi di criticiù nel quadro delle rclazioni esistenti tra risorse/servizi/soggetti nei settori considerali, finalizzati alla valorizzazione e fruibilità del patrimonio culnrrale entro la dimensione turistica. la forte crescita dei Jhtssi turistici in Basilicata negli ultimi anni, che può spiegarsi per i seguenti fattori: - investimenti significativi in infrastrutture e servizi ricettrvi di fascia medio-ala (le nuove strutture ricettive hanno esercitato un ruolo di traino della domanda, infatti, oltre a determinare - di per sé - un flusso aggiuntrvo, hanno costituito un importante veicolo promozionale per le localirà/aree in cui si sono localizzate)'; - effeno "novità" della destinazione (molti turisti, soprattutto del centro-nord, scelgono la Basilicata per conoscere destinazioni e luoghi nuovi); la regione è ancora molto "da scoprire" sul piano turistico e questo cosduisce un elemento di anrattiva; ' Non è un caso, da questo punto di vista. che quasi tutte le nuove strutture siano presenti sui c:rtrloghi dei principali tour operator. - tendenze in atto nel mercato turistico. In particolare, crescita del turisno culnuale nei centri d'arte cosiddetti "minori"; emergere di un turismo balneare sempre più attento alla qualità dell'ambiente naturale e alla presenza di fattori di attrattiva di tipo storico-culturale (aspetti - questi ultimi - entrambi presenti nelle due aree di turismo balneare della regione). Ia ntotimzione e destinazione balneare rappresentano la componente di gran lunga maggioriaria della domanda turistica che si rivolge alla Basilicaa. Diversi indicatori segnalano tutîavia una crescita signficativa clel rurisno culturale, che assume ancora un carattere prevalentemente "escursionistico' (nella fomra individuale, ma anche organizzaía), e ciò ne rende difficile la quantificazione. Una parte del patfintonio storico-culturale della regione è ormai r,rn fattore "autonomo" di attrattiva, nel senso che costituisce - di per sé - la motivazione per un viaggio in Basilicata (è il caso, in particolare, dei Sassi di Matera, dei siti archeologici e dei castelli nell'area del Vulture/Melfese). Ia fruizione di molte risorse culturali, peraltro, è frequentemente associata ad altre tipologie divacanza (quali il balneare e il montano).. Da questo punto di vista, vi è un significativo potenziale di attrazione ancbe nel patrimonio storico-culturale "minorc" della regione. Se la componente più importante del patrimonio storico-culturale lucano risula concentrata nelle aree turistiche, vi è tuttavia una pressnza relntiuamente diffusa di risone culturali sul tenitorio regionale. A rallenare il processo di valoizzazione del patrimonio storico-culturale della Basilicata conconono diversi fanori (organizzalivi e strutturald, tra i quali assumono un peso rilevante: - I'insufficiente cultura turistica, intesa come capacità di riconoscere il valore del patrimonio in sé e per il potenziale di attrazione turistica che esso esprime (ciò non consente di far diventare prcdotto per il turismo le risorse esistenti); - la carcnza dei servizi in grado di favorire una effettiva fruizione delle risorse e di fame apprezzaîe il valore (itinerari turistici anrezzati, servizi di informazione turistica, guide nrristiche, ecc.). I più recenti documenti di programmazione regionale segnano comunque una svolta rispetto ad un approccio al patrimonio storico-culturale improntato esclusivamente alla rutela e alla conservazione dei beni, Sembra ormai superata una concezione puramente corsentatiua del patrimonio a favore di una concezione del patrimonio come risorsa per lo sviluppo. Da questo punto di vista, sono particolarmente significative le knee strategiche individuate dal programmatore regionale in materia di beni culturali: - potenziamento della infrastrunrrazione turistica finalizzata al miglioramento della fruibilità del patrimonio; - realizzazione di iniziative volte al recupero dell'identità regionale e alla diffusione della cultura del temtono; - sostegno alla crescita dell'imprenditorialità e delle organzzazioni legate alla valoizzazione e alla diffitsione della conoscenza del patrimonio culrurale; - adozione di una ''logica di integrazione", che comporta I'inserimento del singolo bene culturale in un sistema più ampio di beni complementari offerti alla fruizione. Ó Alcune ind:rgini qurlitrtive sulh domancla hanno evidenzirkr, ad esempio, una elevata propensione cla pane dei turisti balneari del ùfetapontino acl effettlrare visite ed escursioni nei luoghi cli interesse culnrmle deih regione (cfr. F. BrrIîIl. ln domanda tnislicrr ncl Metapltlll no: profilí e Ieildeilze erclutil'e. in Osservatorio dell'economia Materana - l\{atera Pronrozione" n ) Ic icercbe sui bmi culturali

5 88 l,{otiziario / la progenualitci in afto nel settore della valodzzazione dei beni culnuali sembra aver pienarnente recepito questi inclirizzi stntegici, soprattutto con riferimento all'oppornrnitzì di pen'enire acl un 'srs:terza integrato" di risorse, aspetto quest'ultimo che costitr.risce il filo conduttore dell'accordo di Programma Quaclro in n.nteria cli lleni e anività culnualir, In quesu prospettiva, un molo importante potranno avere i s:ogqelli piuati(associazioni, fonclazioni, circoli culturali) e pubblico-prilari, che la sperimentazione lia clocumentato essere prcsenti in numero significativo in Basilicaa e, per alcuni, con esperienze di nrmo rilier,o nel campo della valorizzazione dei beni culrurali. Un altro aspetto da rimarcarc è npprcsentato dalla rnolteplicità di eventi e manifestazioni culturali in Basilicata, che documenta la capacità di questa regione di preservare e valoizzare la culrura e le tradizioni locali. Si tratta, tuttavia, di un potenziale fattore di attraniva non pienamente valorizzato. I problemi - a questo livello - sembrano riconducibili: - al mancato o insufficiente raccordo tra le iniziative promosse e le agenzie di incoming, per cui gli eventi non diventano prodotto turistico; - ad una debole e poco mirata attività di promozione degli eventi; - all'assenza di una comunicazione unitaria dell'offerta culturale della rcgione. In ogni caso, la prospeniva divaloizzazione dei centri "minori" d'arte, conìe sono definibili qlrelli lucani', implica anche la presentazione e comunicazione di una offerta culturale pifr cornpleta, non soltanto la con.ìponente artistica/monumentale in senso stretlo, na tutte le molteplici espressioni clella cultura locale: dalle tradizioni all'ambiente, dall'evoluzione del paesaggio alle produzioni artigianali, ecc. A qucsto lilcllo, laspetìo frxse pirì prrirlematico ò mppresentuto chllcffertivr crprciri tlci sisîorlr". cnltura o. comunque, llh krro nrinore importanzx rispetto a quelh delle destinazioni pilr notc. Ricercbe e indagfui

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