Principali differenze tra i principi contabili italiani e

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1 Principali differenze tra i principi contabili italiani e IAS/IFRS

2 Riferimenti normativi In Italia, il D. Lgs. N. 38 del 28 febbraio 2005 ha disciplinato l applicazione dei Principi Contabili Internazionali per la redazione del bilancio d esercizio e del bilancio consolidato sia per le società quotate, che per le altre società. Bilancio consolidato: OBBLIGO per le società quotate -di redazione del bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali a partire dall esercizio 2005; FACOLTA per le societàincluse, secondo i metodi di consolidamento integrale, proporzionale e del patrimonio netto, nel bilancio consolidato redatto dalle societàquotate -di redigere il bilancio consolidato in conformitàai principi contabili internazionali, a partire dall esercizio Tale scelta non è revocabile; FACOLTA per le societàche redigono il bilancio consolidato (diverse da quelle che possono redigere il bilancio in forma abbreviata, ai sensi dell articolo bis del codice civile) di redigere il bilancio consolidato in conformitàai principi contabili internazionali, a partire dall esercizio Tale scelta non è revocabile.

3 Riferimenti normativi Bilancio d esercizio società quotate e controllate di quotate OBBLIGO per le societàquotate -di redazione del bilancio d esercizio in conformità ai principi contabili internazionali a partire dall esercizio 2006; FACOLTA - per le societàquotate -di redazione del bilancio d esercizio in conformità ai principi contabili internazionali a partire dall esercizio 2005; FACOLTA per le societàincluse, secondo i metodi di consolidamento integrale, proporzionale e del patrimonio netto, nel bilancio consolidato redatto dalle società quotate - di redigere il bilancio d esercizio in conformità ai principi contabili internazionali, a partire dall esercizio Tale scelta non è revocabile.

4 Riferimenti normativi Bilancio d esercizio società non quotate FACOLTA per le societàche redigono il bilancio consolidato e che abbiano esercitato la facoltàdi redigerlo in conformitàai principi contabili internazionali a partire dall esercizio di redigere il bilancio d esercizio in conformitàai principi contabili internazionali, a partire dall esercizio Tale scelta non è revocabile.

5 Riferimenti normativi

6 Che focus hanno gli IAS? Bilanci come strumenti di informativa finanziariache siano utili per prendere decisioni economiche Non più solamente come rappresentazione veritiera e corretta di una situazione patrimoniale-economica ad una certa data Conseguentemente:

7 Che focus hanno gli IAS? 1. al modello del costo storico (che rimane in vigore per talune poste di bilancio) si affiancano i modelli del fair value (soprattutto per gli strumenti finanziari) e del present value 2. al principio della prevalenza della forma sulla sostanza, tipico dell attuale sistema, si sostituisce quello della sostanza sulla forma (ad es. nella rappresentazione del leasing) 3. all iscrizione e allo storno di certe operazioni al momento del trasferimento della proprietà si sostituisce quello del trasferimento dei rischi e dei benefici 4. L informativa delle note diventa più ricca e dettagliata

8 IFRS verso Italian GAAP IFRS Orientati agli Shareholders Basati sullo stato patrimoniale Adozione del Fair value Indipendenti da considerazioni fiscali Prevalenza della sostanza sulla forma ITALIAN GAAP Orientati agli Stockholders Basati sul conto economico Basati sul costo storico Non scevri da considerazioni fiscali Prevalenza della forma sulla sostanza

9 IFRS verso Italian GAAP IFRS (continua) Principio del trasferimento dei rischi e dei benefici ITALIAN GAAP (continua) Trasferimento del titolo legale di proprietà Conti gestionali = bilancio IFRS Conti gestionali diversi dal bilancio destinato al pubblico Informativa più ampia e di tipo qualitativo Regole più rigide e minor discrezionalità Informativa minore e di tipo quantitativa Regole più generiche e maggior discrezionalità

10 Utilizzo del fair value negli IFRS Obbligatorio Business combinations Titoli disponibili per la vendita Titoli detenuti per la vendita Opzionale Cespiti Attività immateriali Investimenti immobiliari Titoli designati a fair value attraverso il CE Attività nei piani a benefici definiti Stock options

11 IAS 1 Presentazione del bilancio d esercizio

12 Struttura e contenuto Stato Patrimoniale Distinzione tra corrente/ non corrente Va seguita ad eccezione di quando la classificazione basata sul grado di liquidità è più rappresentativa Obbligatorietà delle voci previste dallo schema (schema minimo) Presentazione separata di attività e passività non correnti o gruppi in dismissione destinati alla vendita - IFRS 5

13 Corrente Non-corrente Se l impresa prevede, e ha la discrezionalità, di ottenere un rifinanziamento o di rinnovare la scadenza di una obbligazione per almeno 12 mesi dalla data di bilancio, l impresa classifica il prestito come non-corrente. Se le condizioni per la rinegoziazione dell obbligazione NON sono a discrezione dell impresa, l obbligazione è classificata come corrente. Violazione di Covenant obbligazione rimborsabile a richiesta CORRENTE Fatti successivi alla data di chiusura non influiscono sulla classificazione dei debiti per i quali sono state violate le condizioni del covenant come correnti, a meno che il finanziatore abbia accordato, entro la data di bilancio, di riconoscere una proroga di 12 mesi per rientrare nei parametri previsti dall accordo.

14 Contenuto minimo dello Stato Patrimoniale Contenuto minimo dello stato patrimoniale (IAS 1, paragrafo 68) (a) immobili, impianti e macchinari; (b) investimenti immobiliari; (c) attività immateriali; (d) attività finanziarie (esclusi i valori esposti in (e),(h),(i)); (e) partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto; (f) attività biologiche; (g) rimanenze; (h) crediti commerciali e altri crediti; (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti; (j) debiti commerciali e altri debiti; (k) accantonamenti; (l) passività finanziarie (esclusi i valori esposti in (j) e (k)); (m) passività e attività per imposte correnti, come definite nello IAS 12, Imposte sul reddito; (n) passività e attività per imposte differite, come definite dallo IAS 12; (o) quote di pertinenza di terzi, presentate nel patrimonio netto; (p) capitale emesso e riserve attribuibili ai possessori di capitale proprio della controllante.

15 Esempio di schema ATTIVO * Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari Avviamento e attività immateriali a vita non definita Altre attività immateriali Partecipazioni Altre attività finanziarie Imposte differite attive * Attività correnti Crediti commerciali e altri Rimanenze Lavori in corso su ordinazione Attività finanziarie correnti Disponibilità liquide * Attività classificate come possedute per la vendita e attività incluse in aggregati in dismissione

16 Esempio di schema PASSIVO * Patrimonio netto Capitale sociale, con indicazione della parte non versata Riserva da sovrapprezzo Riserva da rivalutazione Altre riserve Utili / perdite di esercizi precedenti Utili / perdite dell esercizio * Passività non correnti Obbligazioni in circolazione Debiti verso banche Altre passività finanziarie Fondi per rischi ed oneri Fondi relativi al personale Imposte differite passive PASSIVO * Passività correnti Obbligazioni in circolazione Debiti verso banche Debiti verso fornitori Anticipi su lavori in corso su ordinazione (1) Altre passività finanziarie Debiti tributari Altre passività correnti * Passività incluse in aggregati in dismissione (1) Passività da iscriversi per l ammontare eccedente lo stato di avanzamento dei lavori.

17 Struttura e contenuto Conto economico Obbligatorietà delle voci previste nello schema(schema minimo) Costi analizzati secondo il criterio Per natura Per funzione se i costi vengono analizzati per funzionenecessità di fornire informativa aggiuntiva Le componenti straordinarie sono eliminate Deve essere fornita informativa in merito agli utili/perdite di pertinenza di terzi che vengono evidenziati distintamente (Minority Interest) Deve essere indicato il risultato di periodo della attività o dei gruppi di cessione classificati come discontinued operation secondo IFRS 5 Deve essere evidenziato il valore dei dividendi per azione Non è obbligatoria la presentazione del risultato operativo

18 Contenuto minimo del Conto Economico Contenuto minimo del conto economico (a) ricavi; (b) proventi finanziari e assimilati*; (c) oneri finanziari e assimilati*; (d) quota dell utile o della perdita di collegate e joint venture contabilizzate con il metodo del patrimonio netto; (e) imposte sul reddito; (f) un singolo importo comprendente il totale (i) della plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, delle attività operative cessate e (ii) della plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value(valore equo) al netto dei costi di vendita o della dismissione delle attività o del(i) gruppo(i) di dismissioni che costituiscono l attività operativa cessata; e (g) utile o perdita. * Proventi e oneri finanziari non devono essere compensati.

19 Esempio di schema Conto economico per natura Un esempio di classificazione adottando il metodo dei costi per natura è il seguente: Conto economico per destinazione Un esempio di classificazione con il metodo dei costi per funzione è il seguente: Ricavi Altri proventi X X Ricavi Costo del venduto X (X) Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione X Materie prime e materiali di consumo X utilizzati Costi connessi a benefici per i dipendenti X Ammortamenti X Altri costi X Costi totali (X) Utile lordo Altri proventi Costi di distribuzione Costi amministrativi Altri costi Utile X (X) (X) (X) (X) X Utile X

20 Principali problemi tecnici Modifica della struttura e contenuto di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario. Devono essere presentati obbligatoriamente specifiche voci di SP e di CE, mentre per le altre voci la presentazione è libera Stato patrimoniale: distinzione tra corrente e non corrente -> molto meno articolato e con alcune nuove linee di bilancio (es. beni in locazione finanziaria, derivati). Conto economico: classificazione in base alla natura economica -> meno articolato -> non presenta più il risultato operativo (in assenza di definizione di operativo); scompaiono le voci relative ai proventi e agli oneri straordinari. Informativa di nota integrativa più ampia e completa, con particolare riferimento alla segment information e alle parti correlate.

21 Principali problemi tecnici E previsto uno specifico prospetto di PN che illustri separatamente i proventi e gli oneri iscritti direttamente a PN e gli effetti delle variazioni di PC e degli errori Principali problemi tecnici: IFRS 5 Integrazione dell informativa di bilancio. Segment information più articolata e puntuale.

22 IAS 8 Principi contabili, cambiamenti di stime ed errori

23 Definizioni Materialità: omissioni o errate valutazioni sono ritenute significative se queste potrebbero, individualmente o complessivamente, influenzare le decisioni economiche che un utilizzatore del bilancio assume sulla base dello stesso bilancio.

24 Variazione di principio contabile L impresa deve variare principio contabile solamente quando: a) è richiesto da un nuovo principio contabile o Interpretazione dello IASB, b) il cambiamento conduce ad una rappresentazione più attendibile del risultato e dell informativa di bilancio. Una variazione di principio contabile, successiva alla prima applicazione di un principio o se non statuita delle disposizioni transitorie previste dai singoli principi, è contabilizzata retrospettivamente attraverso: a) la rettifica degli utili portati a nuovo nel bilancio di apertura del periodo precedente meno remoto presentato ai fini comparativi, b) la presentazione della informativa comparativa rettificata (come se il nuovo principio fosse sempre stato applicato).

25 Variazione di principio contabile Limitazione all applicazione retrospettiva: è consentita quando risultiimpraticabile determinare l effetto di uno specifico periodo o quello cumulativo. In questo caso, l impresa adotta l applicazione retrospettiva dal primo esercizio per il quale detta applicazione risulti praticabile (potrebbe essere anche l esercizio in corso).

26 Variazione di stime contabili La variazione di una stima contabile è conseguenza dell incertezza insita nel processo di valutazione di elementi del bilancio, che possono essere solo stimati. La variazione di una stima contabile è contabilizzata prospetticamente, rilevando nel conto economico dell esercizio nel quale viene modificata la stima e nei successivi (se necessario), l effetto che deriva della modifica della stima.

27 Correzione di errori La correzione di errori significativi di esercizi precedenti deve essere effettuata retrospettivamente nel primo bilancio dopo la loro scoperta: a) rettificando gli importi comparativi dei periodi nei quali l errore è stato commesso; b) se l errore ha riguardato esercizi precedenti rispetto al meno recente bilancio presentato, rettificando il bilancio di apertura di attività, passività e patrimonio del meno recente esercizio posto a confronto.

28 Principali problemi tecnici Le variazioni di principi contabilipossono solamente essere effettuate se sono richieste da un nuovo Standard o Interpretazione o se contribuiscono ad un bilancio che fornisca informazioni più attendibili e significative Sono applicate in modo retrospettivo con rettifica del PN del bilancio più remoto presentato e degli altri ammontari comparativi presentati Le variazioni di stima sono applicate prospetticamente Non esiste la distinzione tra errorifondamentali ad altri errori; gli errori relativi ad esercizi precedenti devono essere corretti retrospettivamente

29 IAS 16 Immobili, impianti e macchinari

30 Principali problemi tecnici Sono previsti due modelli di valutazione dopo l iscrizione iniziale: costo storico e rivalutazione. Quest ultimo metodo, ove adottato, deve essere seguito per tutta la categoria di cespiti Il valore dei terreni va scorporato dal valore dei fabbricati e non va ammortizzato L ammontare da ammortizzare è il costo al netto del valore residuo calcolato come l ammontare stimato che l impresa otterrebbe dalla vendita del bene, dopo aver dedotto i costi per la vendita, se il bene fosse già dell anzianità e nelle condizioni attese alla fine della sua vita utile. Questo criterio può di fatto determinare il non ammortamento di taluni beni (ad es. fabbricati situati in centri storici di particolare pregio) Rivalutazioni monetarie obbligatorie riconoscibili solamente se al tempo in cui vennero effettuate approssimavano il fair value del bene oggetto di rivalutazione.

31 Principali problemi tecnici Occorre effettuare la cosiddetta componentanalysis per individuare cespiti complessi aventi vite utili differenti Il costo dei cespiti include la stima iniziale dei costi per smantellare e rimuovere il bene al termine della sua vita utile e per ristorare il sito in cui il bene è localizzato: tali elementi di costo vanno calcolati su base attuariale con contropartita il fondo rischi I costi delle manutenzioni cicliche di aerei, navi e altri vanno capitalizzati previo storno dei precedenti costi capitalizzati Le permute di cespiti vanno contabilizzati a fair valuea meno che lo scambio non abbia sostanza commerciale o il fair valuenon sia determinabile attendibilmente

32 Valutazione iniziale Il costo esclude: - I costi di apertura di un nuovo stabilimento (start-up); - I costi di lancio di un nuovo prodotto o servizio (inclusi i costi di pubblicità e le attività promozionali); - I costi di apertura di un nuovo sito o una nuova categoria di clienti (inclusi i costi di addestramento del personale); - Le spese generali e amministrative.

33 Spese successive Per valutare la capitalizzabilità delle spese successive occorre far riferimento al criterio di rilevazione delle attività 1. Day to day servicing: sempre a conto economico 2. Replacement at regular intervals:capitalizzate a condizione che siano rispettati i criteri generali di iscrizione di una attività materiale e il valore residuo del bene che viene sostituito sia portato a conto economico 3. Regular major inspections: rilevate come componente del bene e ammortizzate secondo aliquote di ammortamento specifiche in grado di riflettere le modalità di consumo dei benefici economici derivanti dall utilizzo dell attività (o di parte dell attività)

34 Ammortamento Component Approach Ogni componente del bene che ha significativa rilevanza rispetto al costo complessivo deve essere ammortizzata separatamente. L importo da ammortizzare deve essere ripartito in modo sistematico sulla vita utile del bene Ammortamento Costo -a meno che esso sia allocato nel valore contabile di un altro bene.

35 Vita utile è alternativamente: Vita utile e valore residuo -il periodo di tempo nel quale si suppone che un bene sia utilizzato dall impresa; -la quantità di produzione o il numero di unità similari che si suppone sia ottenuto dal suo utilizzo Valore residuo è: ilvalore stimato che un impresa otterrebbe attualmente dalla dismissione del bene come se questo avesse già l anzianità e le condizioni attese alla fine della sua vita utile (al netto delle spese di dismissione);

36 IAS 38 Attività immateriali

37 Principali problemi tecnici Si distinguono fra intangibili generici (es. goodwill) e specifici (es. marchi, brevetti, customerlist..) Sono ripartibili fra beni a vita utile definita (da ammortizzare) e beni a vita utile indefinita (da assoggettare a test di impairment). Gli intangibili generici e gli intangibili specifici a vita indefinita sono soggetti a impairmenttest, i beni a vita utile definita sono ammortizzati in base alla vita utile. Devono essere identificabili (separabili o derivare da diritti contrattuali o legali), sotto il controllo dell impresa e generare benefici economici futuri. Sono iscritte se è probabile che generino benefici economici futuri e il loro costo può essere misurato in modo attendibile.

38 Principali problemi tecnici In generale va spesato qualsiasi costo che non sia separatamente identificabile e negoziabile. I costi di formazione del personale vanno sempre spesati così come gli oneri pluriennali. I costi per l aumento del capitale sociale non sono più capitalizzabili, ma sono contabilizzati a riduzione dell aumento di capitale sociale. Gli up front fee pagati sui finanziamenti devono essere considerati nel calcolo del costo ammortizzato del debito. Le migliorie su beni di terzi sono iscrivibili tra le attività materiali -> trattamento secondo le regole dello IAS 16.

39 Costi di ricerca I costi di sviluppo che rispettino le rigide condizioni poste dallo IAS 39 sono obbligatoriamente capitalizzati. Lo IAS 38 prevede l iscrizione obbligatoria a condizione che vengano dimostrate: la fattibilità tecnica di completare l attività immateriale in modo da essere disponibile per l uso o per la vendita; la sua intenzione a completare l attività immateriale per usarla o venderla; la sua capacità di usare o vendere l attività immateriale; la fattibilità tecnica di completare l attività immateriale in modo da essere disponibile per l uso o per la vendita; la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l utilizzo o la vendita dell attivit attività immateriale; la sua capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all attività immateriale durante il suo sviluppo.

40 IAS 17 Leasing

41 Principali problemi tecnici La classificazione tra leasing finanziario e leasing operativo non è sempre chiara e può determinare la stipulazione di contratti ad hoc per raggiungere l obiettivo della classificazione come leasing operativo Riconoscimento degli assets in locazione finanziaria secondo la metodologia finanziaria (patrimonializzazione dell asset e iscrizione del debito) Nuovo concetto di valore residuo, vita utile e ammortamento per componenti (component Analisys).

42 Principali problemi tecnici Contabilizzazione delle operazioni di Sale & Lease Back secondo la metodologia finanziaria. Nella classificazione di un leasing di terreni e fabbricati, essi vanno di norma considerati separatamente. I terreni sono di norma classificati come leasing operativo a meno che non vi sia il trasferimento della proprietà. I costi diretti sostenuti sia dal locatore che dal locatario sono portati ad incremento dei crediti per leasing finanziario per il locatore e dei cespiti per il locatario

43 Principali problemi tecnici Lo IAS 17 fornisce alcuni requisiti per l'identificazione di un leasing come finanziario. I principali sono: Il leasing trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing; Il locatario ha l'opzione di acquisto del bene ad un prezzo che ci si attende sufficientemente inferiore al fair value; La durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene; All'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale almeno al fair value del bene locato; I beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare importanti modifiche.

44 IAS 36 Svalutazione di Attività

45 Principali problemi tecnici Test di impairment va fatto: In presenza di indicatori di impairmentper le normali immobilizzazioni materiali e immateriali Obbligatoriamente ogni anno per i goodwillderivanti da operazioni di business combinatione per altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita (non ammortizzate) e per quelle non ancora pronte per l uso Determinazione del valore recuperabile: maggiore tra il fair valuemeno i costi per vendere e il valore d uso (valuein use) Il fair value viene determinato come segue: Prezzo in un accordo di vendita vincolante

46 Principali problemi tecnici Prezzo di mercato se il bene è quotato in un mercato attivo Le migliori informazioni disponibili (esito di recenti transazioni per attività similari nello stesso settore) Il valore d uso è determinato come segue: Stima dei flussi di cassa futuri Aspettative circa possibili variazioni degli stessi Time value del denaro (current market-risk free rate) Costo per sopportare le incertezze insite nel bene Altri fattori (ad es iilliquidità) Gli elementi 2,4 e 5 possono essere riflessi sia come rettifiche dei cash flow futuri che come rettifica del tasso di sconto

47 Principali problemi tecnici I flussi di cassa futuri devono essere stimati per l attività nelle sue condizioni attuali. Non devono tener conto di ristrutturazioni future o di investimenti destinati ad incrementare la performance dell attività Il valore d iscrizione in bilancio dei beni è il maggiore fra il valore corrente d uso e quello di mercato (fair value). La stima del valore recuperabile deve essere effettuata a livello di singolo bene o di CGU CGU: più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata che sono largamente indipendenti rispetto ai cashflow di altre attività o gruppi di attività CGU: occorre far riferimento al sistema di reportinginterno e, comunque, non può eccedere il segment reporting

48 Principali problemi tecnici Goodwill: va allocato alle CGU alla data di acquisizione e in particolare a quella/e che ci si aspetta beneficino dalle sinergie dell aggregazione, prescindendo dal fatto che altre attività o passività dell acquirente siano assegnate alla/e stessa/e In caso di impairment la perdita di valore va allocata prima al goodwill interamente e, poi, alle altre attività proporzionalmente

49 Determinazione dei flussi di cassa I flussi di cassa associati alle singole CGU devono presentare i seguenti elementi: EBIT - Imposte sul reddito = EBI - Ammortamenti ed accantonamenti = EBIDA -Investimenti di mantenimento +/- Delta capitale circolante = Unlevered Free Cash Flow from Operation (UFCF O) I flussi devono derivare dal Piano Industriale (a 3 o 5 anni) approvato dal Board ed essere normalizzati rispetto a futuri incrementi di capacità produttiva. I piani di ristrutturazione possono essere considerati se già approvati dal Board. Dai flussi sono escluse le poste finanziarie.

50 Altri elementi del test di impairment Gli altri elementi da considerare nel test di impairment sono i seguenti: Orizzonte temporale di proiezione flussi: i flussi devono essere considerati per un orizzonte temporale che copre la vita media residua tecnicocontabile ponderata della CGU. Tasso di crescita: nella proiezione dei flussi oltre l orizzonte temporale considerato dal Piano Industriale è possibile utilizzare un tasso di crescita (cosiddetto tasso g ) che, prudenzialmente, non dovrebbe superare il tasso d inflazione. Disposal value: al termine dei flussi occorre considerare il valore di dismissione ossia il potenziale valore che la CGU potrebbe avere al termine della vita utile degli asset ad essa collegati. Il valore di dismissione deve essere coerente con la natura degli asset testati (immobilizzazioni o CIN).

51 Valore da sottoporre al test Il valore da sottoporre al test di impairment è rappresentato dal Valore Netto Contabile delle immobilizzazioni materiali e immateriali alla data del test. Nel caso in cui i flussi utilizzati per il test dovessero comprendere anche le variazioni di circolante il valore da testare, per simmetria, sarà rappresentato dal CIN.

52 Tasso di attualizzazione Il tasso di attualizzazione da utilizzare deve essere rappresentativo del costo opportunità del capitale di rischio (Keu), determinato quindi prescindendo dalla struttura finanziaria dell impresa. Lo IAS 36 infatti richiede che il tasso di attualizzazione sia indipendente dalla struttura del capitale di un entità e dal modo in cui l entità ha finanziato l acquisto dell attività poiché i flussi finanziari futuri che ci si attende deriveranno da un attività non dipendono dal modo in cui l entità ha finanziato l acquisto dell attività. Concretamente il tasso di attualizzazione è determinato attraverso la seguente formula: Dove: rf Bunl rm rf = Risk free = Beta unlevered K eu = r f + = Premio per il rischio del portafoglio di mercato β unl x (r m r f )

53 Trattamento contabile dell impairment La perdita di valore deve essere rilevata a conto economico nell esercizio in cui si è verificata (In sede di FTA la perdita di sarà invece registrata a patrimonio netto come stabilito dall IFRS1). Successivamente la quota di ammortamento dell attività deve essere rettificata negli esercizi futuri per poter ripartire il nuovo valore contabile dell attività sistematicamente lungo la sua restante vita utile. Se la perdita di valore è stata rilevata su una CGU (aggregato di attività) la perdita stessa deve essere imputata a riduzione del valore contabile delle attività che fanno parte dell unità nel seguente ordine: 1) anzitutto all avviamento eventualmente imputato alla CGU; 2) quindi alle altre attività in base ad un criterio proporzionale basato sul valore contabile di ciascuna attività che fa parte della CGU.

54 Trattamento contabile dell impairment Ripristini di valore Nel caso in cui le condizioni per cui era stata applicata la perdita di valore non dovessero essere più presenti occorre rideterminare il valore di recupero dell attività. Il valore rideterminato non può in nessun caso essere superiore al valore netto contabile originario (ossia determinato nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata applicata). Non sono possibili ripristini di valore relativi al goodwill e altri intangibili a vita utile indefinita.

55 La riconciliazione tra IAS 14, IAS 36 e il modello di controllo Piano industriale Report for internal use Modello di controllo IAS 14/Segmenti Bilancio IAS 36/CGU

56 IAS 2 Rimanenze net realisable value

57 Principali problemi tecnici Non è più consentita la valutazione a LIFO Un impresa deve utilizzare gli stessi criteri di determinazione del costo per tutte le rimanenze aventi simile natura e utilizzo Principali problemi tecnici: IAS 1

58 IAS 11 Commesse a lungo termine

59 Principali problemi tecnici Tale principio si applica ai contratti di costruzione sia di durata pluriennale che di durata infrannuale Sono previste regole specifiche per l identificazione di parti di contratti nell ambito di un contratto unico e per il raggruppamento di contratti Tali contratti sono presentati in bilancio come crediti o debiti verso clienti a seconda del segno della differenza tra costi sostenuti più margine della commessa e ammontari già fatturati

60 IAS 12 Imposte sul reddito

61 Principali problemi tecnici Non vi sono sostanziali differenze rispetto ai PC italiani ad eccezione dell iscrizione delle imposte differite attive basata sul probabile realizzo di tale imposte e non sulla ragionevole certezza

62 IAS 18 Ricavi

63 Vendita di beni Rilevazione Rischi e benefici significativi connessi alla proprietà sono trasferiti Gestione e controllo sono cessati (non vi è più continuing involvement) Il ricavo può essere determinato in modo attendibile E probabile che i benefici economici saranno fruiti dall impresa I costi relativi possono essere determinati in modo attendibile

64 Principali problemi tecnici In certi settori aziendali e per certe tipologie di transazioni i criteri di riconoscimento dei ricavi secondo IAS 18, basati sul trasferimento dei rischi e dei benefici, possono differire rispetto ai criteri basati sul trasferimento della proprietà. Ciò può presentare un problema nei seguenti casi: Vendite con clausole di riacquisto (buy back) Vendite con clausole di bill and hold Vendite spedite soggette a condizioni (installazioni e ispezioni, diritti di reso, ecc.) Vendite ad intermediari, quali distributori, dealer o ad altri per una successiva rivendita Vendite di immobili con condizioni particolari (ad es. con affitto garantito)

65 Principali problemi tecnici Quando l esito di una transazione che riguarda prestazioni di servizi può essere stimato in modo attendibile, i ricavi connessi a tali prestazioni devono essere riconosciuti con il metodo della percentuale di completamento (IAS 11) Gli interessi attivi sono riconosciuti utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse Le royaltiessono riconosciute per competenza in accordo con la sostanza dei relativi contratti I dividendi sono riconosciuti quando esiste il diritto degli azionisti a riceverli (delibera)

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