DEFINIRE IL MERCATO DI RIFERIMENTO
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- Irene Guerra
- 10 anni fa
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1 Capitolo 4 L analisi dei bisogni attraverso la segmentazione DEFINIRE IL MERCATO DI RIFERIMENTO Qual è il nostro settore di attività? In quale(i) settore(i) di attività dovremmo operare? In quale(i) settore(i) di attività non dovremmo operare? 1
2 DEFINIRE IL MERCATO DI RIFERIMENTO Quattro elementi chiave Gli acquirenti da soddisfare. Il paniere di attributi perseguiti dagli acquirenti. I concorrenti da battere. I fattori del successo da acquisire e applicare. NOZIONE DI PRODOTTO-SERVIZIO L acquirente cerca non il prodotto, ma il servizio di base che il bene è in grado di offrire. Prodotti differenti possono rispondere a un medesimo bisogno. Uno stesso prodotto può rispondere a bisogni diversi. Le tecnologie mutano rapidamente, mentre i bisogni generici sono stabili. L impresa ha interesse a definire il mercato di riferimento in rapporto al servizio di base. 2
3 ESEMPIO DI DEFINIZIONE DI UN MERCATO DI RIFERIMENTO ESEMPI DI DEFINIZIONE DI UN MERCATO DI RIFERIMENTO L azienda Sedal che produce griglie metalliche di ventilazione «controllo dell aria e della temperatura e per sistemi di ventilazione e di condizionamento.» La società Derbit International che produce membrane di catrame: «Noi vendiamo soluzioni con garanzia di impermeabilità delle coperture in società con distributori esclusivi e posatori qualificati.» La società Automatic Control che produce porte e cancelli metallici: «Noi vendiamo soluzioni di controllo di accesso e di sicurezza.» 3
4 PERCHÉ SEGMENTARE IL MERCATO? Per suddividere il mercato di riferimento in sotto-mercati maggiormente omogenei. Per adeguare l offerta dell azienda ai bisogni e alle aspettative di ogni segmento. Per evitare la dispersione degli sforzi di marketing compiuti dall azienda basati su una visione indifferenziata del mercato di riferimento. Per identificare uno o più segmenti target prioritari sui quali concentrare gli sforzi di marketibng per ottenere una posizione competitiva sostenibile. Valore per il cliente MARKETING DIFFERENZIATO Prodotto C Prodotto B Prodotto A Cliente 4
5 LIVELLI DI SEGMENTAZIONE Macro e Micro Segmentazione MACRO-SEGMENTAZIONE Scomposizione del mercato di riferimento in prodotti-mercati (o business units) con tre fattori: bisogni-acquirenti-tecnologie. MICRO-SEGMENTAZIONE Scomposizione dei prodotti-mercati e analisi della diversità dei bisogni all interno dei prodotti-mercati identificati. SEGMENTAZIONE E DIFFERENZIAZIONE La differenziazione si basa sulla diversità dell offerta, a due livelli: - tra concorrenti per uno stesso tipo di prodotto; - tra i prodotti che uno stesso fabbricante propone a segmenti diversi. La segmentazione si basa sulla diversità della domanda e dei bisogni dei consumatori potenziali che formano il mercato o segmento. 5
6 CONCETTUALIZZAZIONE DEL MERCATO DI RIFERIMENTO Quali sono i bisogni o le funzioni da soddisfare? (il che cosa? ) Chi sono i diversi gruppi di clienti potenzialmente interessati al prodotto? (il chi? ) Quali sono le tecnologie esistenti in grado di soddisfare tali bisogni e funzioni? (il come? ) LE DIMENSIONI DEL MERCATO DI RIFERIMENTO 6
7 STRUTTURA DEL MERCATO DI RIFERIMENTO IL PRODOTTO-MERCATO (o business unit) Si situa all intersezione tra un gruppo di acquirenti e una funzione o bisogno basato su una particolare tecnologia. IL MERCATO-SOLUZIONE Si comprende l insieme delle tecnologie che possono svolgere una particolare funzione o bisogno rispetto a un gruppo di acquirenti. INDUSTRIA E definita da una particolare tecnologia, rispetto a qualsiasi gruppo di acquirenti e qualsiasi funzione o bisogno. STRUTTURA DEL MERCATO DI RIFERIMENTO Bisogni Prodotto-mercato - Bisogni Mercato-soluzione - Gruppi di clienti Gruppi di clienti Tecnologie Tecnologie Bisogni Industria Gruppi di clienti Tecnologie 7
8 ANALISI DELLA GRIGLIA DI SEGMENTAZIONE Qual è il tasso di crescita della domanda in ogni segmento? Qual è il nostro tasso di penetrazione in ogni segmento? Dove si trovano i nostri clienti più importanti? Dove si collocano i nostri concorrenti diretti? Quali sono le aspettative specifiche di ogni segmento in termini di servizio, qualità, prezzo, e così via? VERIFICA DELLA GRIGLIA DI SEGMENTAZIONE I concorrenti principali sono gli stessi? I clienti o gruppi di clienti sono gli stessi? I fattori di successo sono identici? Il disinvestimento di uno si ripercuote sull altro? 8
9 RICERCA DI NUOVI SEGMENTI Esistono altre tecnologie o prodotti in grado di offrire all acquirente il medesimo servizio? Il prodotto riformulato sarabbe in grado di esercitare delle funzioni supplementari? Vi sono altri gruppi di acquirenti che hanno lo stesso tipo di bisogno o ricercano la medesima funzione? E possibile soddisfare meglio i bisogni degli acquirenti riducendo il numero di funzioni? Vi è un nuovo assortimento (ridotto o allargato) di funzioni in grado di essere venduto contemporaneamente? STRATEGIE DI COPERTURA DEL MERCATO DI RIFERIMENTO Strategia di concentrazione Strategia di specializzazione incentrata sul prodotto Strategia di specializzazione incentrata sul cliente Strategia di specializzazione selettiva Strategia di copertura completa 9
10 FASI DELLA MICRO-SEGMENTAZIONE ANALISI DELLA SEGMENTAZIONE Suddividere il prodotto-mercato in segmenti più omogenei in base ai bisogni. SCELTA DEI SEGMENTI-TARGET Selezionare uno o più segmenti-target, da avvicinare con un prodotto e un programma di vendita adatti. SCELTA DI UN POSIZIONAMENTO In ognuno dei segmenti-bersaglio, posizionarsi in rapporto alle attese degli acquirenti e alle posizioni occupate dalla concorrenza. PROGRAMMA DI MARKETING MIRATO Sviluppo di un programma adattato di prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione. METODI DI MICRO-SEGMENTAZIONE SEGMENTAZIONE SOCIO-DEMOGRAFICA O DESCRITTIVA. SEGMENTAZIONE IN BASE AI VANTAGGI PERSEGUITI. SEGMENTAZIONE COMPORTAMENTALE. SEGMENTAZIONE SOCIO-CULTURALE O PER STILI DI VITA. 10
11 SEGMENTAZIONE SOCIO-DEMOGRAFICA PRESUPPOSTO E dalla diversità dei profili socio-demografici che scaturisce la diversità dei vantaggi che i consumatori cercano nel prodotto. VARIABILI DI SEGMENTAZIONE Le variabili più utilizzate sono la collocazione geografica, il sesso, l età, il reddito e le classi socio-professionali. VANTAGGI DEL METODO Prassi più utilizzata per facilità di misurazione e di accesso diretto alle informazioni. ESEMPI DI NUOVI SEGMENTI SOCIO-DEMOGRAFICI MUTAMENTI SOCIO-DEMOGRAFICI. riduzione del tasso di natalità;. aumento dell aspettativa di vita;. aumento del numero di donne lavoratrici;. avanzare dell étà a cui si contrae il matrimonio;. aumento del numero dei divorzi;. aumento nel numero di nuclei familiari composti da un solo genitore. NUOVI SEGMENTI SOCIO-DEMOGRAFICI. Il segmento dei senior;. il segmento dei nuclei familiari composti da un solo individuo;. il segmento delle famiglie con doppio reddito;. il segmento delle donne lavoratrici. 11
12 SEGMENTAZIONE IN BASE AI VANTAGGI PERSEGUITI PRESUPPOSTO Il valore o il vantaggio perseguito in un prodotto è il fattore esplicativo da individuare. Due persone con profili socio-demografici identici possono avere sistemi di valori anche molto diversi tra loro. VARIABILI DI SEGMENTAZIONE Il modello comportamentale è il modello «del paniere di attributi». VANTAGGIO DEL METODO Questo tipo di segmentazione si concentra sulle differenze tra i sistemi di valore degli acquirenti. VANTAGGI PERSEGUITI Le informazioni necessarie La lista degli attributi o dei vantaggi associati alla categoria dei prodotti in esame. La valutazione dell importanza relativa data dagli acquirenti a ogni attributo. Il raggruppamento degli acquirenti che forniscono la stessa valutazione degli attributi considerati. L identificazione delle dimensioni di ogni segmento e del profilo socio-demografico dei loro acquirenti 12
13 SEGMENTAZIONE IN BASE AI BENEFICI ATTRAVERSO L ANALISI CONGIUNTA Per il consumatore una marca rappresenta un paniere di attributi (o un insieme di benefici). Ciascun attributo rappresenta una utilità parziale, che manifesta il sistema dei valori di un individuo. L utilità totale di una marca è la somma delle utilità parziali. U = u1(x1) + u2(x2) +.. Un(xn) SEGMENTAZIONE SOCIO-CULTURALE O PER STILI DI VITA PRESUPPOSTO Individui molto diversi in termini socio-economici possono avere comportamenti molto simili e, al contrario, individui simili comportamenti diversissimi. VARIABLI DI SEGMENTAZIONE Informazioni sui valori, le attività, gli interessi e le opinioni. VANTAGGIO DEL METODO Fornire un quadro più umano degli acquirenti, che comprenda informazioni sui valori, attività, interessi e opinioni. 13
14 LE VARIABILI DI SEGMENTAZIONE PER STILI DI VITA ESEMPI DI PROPOSTE DESCRITTIVE DEGLI STILI DI VITA Mi piace provare cose nuove e diverse. Cerco di vestirmi sempre seguendo le tendenze della moda. Se i miei figli sono malati, lascio perdere tutto per occuparmi di loro. La politica è roba da uomini, non da donne. L inquinamento è il problema più grave della nostra epoca. Riceviamo spesso amici a cena. 14
15 FORZE DI CAMBIAMENTO SOCIALE Auto-determinazione. Affermazione di ciascuno come individuo. Edonismo. Dare priorità al piacere. Plasticità. Adattamento alle circostanze. Vitalità. Dare sfogo alla propria energia. Connettività. Relazione con gli altri: clicking in and out, mix culturale. Etica. Ricerca di autenticità e del significato della vita. Appartenenza. Definizione dei legami sociali e di identità culturali. Inerzia. La resistenza attiva o, più frequentemente, passiva al cambiamento. SEGMENTAZIONE COMPORTAMENTALE E un metodo di segmentazione descrittivo e ex-post. I clienti sono raggruppati in segmenti sulla base del loro attuale comportamento di acquisto nel mercato. Le informazioni utilizzate provengono dal sistema informativo interno dell impresa. Il Customer Relationship Management (CRM) è un out-growth della segmentazione comportamentale. 15
16 SEGMENTAZIONE COMPORTAMENTALE POSIZIONE DEL CLIENTE. Clienti potenziale, non clienti, clienti al primo acquisto, clienti regolari od occasionali,. TASSO DI UTILIZZAZIONE DEL PRODOTTO. Il 20 o 30% di clienti che realizza il 70 o 80% del volume d affari. Piccoli, medi e grandi utilizzatori. FEDELTA DEL CLIENTE Fedeltà incondizionata, non esclusiva e clienti non fedeli. SENSIBILITA AGLI ELEMENTI DI MARKETING. Cliente sensibili al prezzo, qualità o offerte speciali. SEGMENTAZIONE NEI MERCATI DEI BENI INDUSTRIALI PROFILI DELL IMPRESA Settori industriali - Dimensioni dell impresa - Situazione geografica. PARAMETRI DI GESTIONE Tecnologia dell impresa - Utilizzazione del prodotto - Capacità tecnica e finanziaria. METODI D ACQUISTO Organizzazione del centro d acquisto - Struttura gerarchica - Rapporti acquirente-venditore - Criteri di acquisto. FATTORI CONGIUNTURALI Urgenza di esecuzione - Applicazioni del prodotto - Consistenza dell ordine. CARATTERISTICHE PERSONALI DEL CLIENTE Motivazione - Rischio percepito. 16
17 SEGMENTAZIONE NEI MERCATI DEI BENI INDUSTRIALI IL MERCATO DELL ALLUMINIO Tipica Griglia di Segmenta zione 17
18 CONDIZIONI PER UNA SEGMENTAZIONE EFFICACE RISPOSTA DIFFERENZIATA Massimizzare le differenze tra i segmenti (condizione di eterogeneità) e minimizzare quelle tra gli acquirenti all interno di un singolo segmento (condizione di omogeneità). DIMENSIONE SUFFICIENTE Rapprensentare un potenziale sufficiente a giustificare lo sviluppo di una strategia di marketing specifica. MISURABILITA Determinare la dimensione, il potere d acquisto del cliente e loro caratteristiche in termini di comportamento d acquisto. ACCESSIBILITA Essere accessibili, e fin dove possibile, in modo selettivo (coperto controllata o autoselezione) CONTRIBUZIONE NETTA DI MARKETING (NMC) Strategie di aumento della domanda Strategie di aumento della quota di mercato Strategie di aumento del valore per i clienti NMC = domanda Quota di x nel mercato x segmento Prezzo unitario - costo variabile unitario - Spese di marketing Strategie di entrata o uscita dai segmenti Strategie per diminuire i costi unitari per cliente Strategie di incremento dell efficienza di marketing 18
19 STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO Una volta scelto uno o più segmenti target, l impresa deve decidere quale posizione adottare in ogni segmento. Il posizionamento può essere definito come:... la concezione di una marca e della sua immagine alla scopo di darle, nel giudizio del cliente, un posto favorevole e diverso da quello occupato dai prodotti concorrenti. Le imprese possono posizionare una marca in base alla qualità, al prezzo, oppure in relazione alle marche concorrenti, a segmento target, o ad una classe di prodotti. STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO Questioni chiave Quali sone le caratteristiche distintive di una marca che suscitano una reazione favorevole da parte dei clienti? Come sono viste le diverse marche o aziende concorrenti rispetto a queste caratteristiche distintive? Qual è la migliore posizione da occupare nel segmento, tenendo conto delle aspettative dei clienti e delle posizioni già occupate dalla concorrenza? Quali sono gli strumenti di marketing più appropriati per occupare e difendere questa posizione? 19
20 LA SELEZIONE DEI MERCATI-TARGET MARKETING INDIFFERENZIATO Trattare il mercato nel suo insieme, ponendo l accento sui bisogni in comune piuttosto che sulle caratteristiche che li rendono diversi. MARKETING DIFFERENZIATO Rivolgersi a tutto il mercato ma con prodotti adattati ai bisogni specifici di ciascun segmento. MARKETING CONCENTRATO Specializzarsi in un certo segmento e rinunciare a coprire la totalità del mercato. STRATEGIE DI COPERTURA DEL MERCATO 20
21 SEGMENTAZIONE INTERNAZIONALE Approcci alternativi SEGMENTARE IL MERCATO INTERNAZIONALE IN GRUPPI DI PAESI. VENDERE IN SEGMENTI SOVRANAZIONALI O UNIVERSALI. RIVOLGERSI A SEGMENTI DIFFERENTI IN OGNI PAESE. DUE ESEMPI DI SEGMENTAZIONE INTERNAZIONALE 21
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