TEORIA DELL ALLENAMENTO
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- Erica Sarti
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1 DISPENSA Tecnici istruttori categorie AGONISTICHE TEORIA DELL ALLENAMENTO Capacità motorie Modello delle fasi sensitive Indicazioni metodologiche Prof. Introzzi Sergio Docente F. C. I.
2 SCHEMI MOTORI DI BASE CAPACITA MOTORIE Camminare Correre Saltare Lanciare Afferrare Spingere Tirare Strisciare Rotolare Arrampicare Coordinative Condizionali Altre capacità Orientamento spazio/tempo Capacità di adattamento Capacità di combinazione motoria Capacità ritmica Capacità vestibolare Capacità di anticipo Coordinazione Velocità Forza Resistenza Potenza Mobilità articolare Estensibilità muscolare (proprietà della fibra di lasciarsi distendere) Elasticità muscolare (proprietà della fibra di tornare allo stato normale) Capacità di apprendimento motorio ABILITA SPORTIVE
3 LE CAPACITA MOTORIE Sono le potenzialità motorie dell individuo, i fattori che concorrono a determinare il rendimento atletico dell uomo. Il loro stadio di sviluppo influenza direttamente il grado di efficienza fisica Coordinative Condizionali Altre capacità - Sono l espressione che hanno sostituito il termine destrezza. - Organizzano e regolano il movimento. - Influenzano l economia e l esecuzione del gesto. - Permettono di rendere il valore reale quanto più possibile coincidente al valore nominale. - Sono di difficile misurazione. - Sono fondate sull efficienza del metabolismo energetico. - Hanno fattori limitanti nella disponibilità di energia e quindi delle condizioni organico/muscolari dell uomo. - Sono misurabili in modo netto e preciso. - Non sono determinate unicamente da fattori condizionali o coordinativi. ABILITA SPORTIVE Sono le tecniche dei diversi sport
4 CAPACITA' MOTORIE COORDINATIVE
5 VENGONO CLASSIFICATE IN:
6 La capacità coordinativa di:
7 Le capacità coordinative speciali
8 DIFFERENZIAZIONE
9 EQUILIBRIO
10 ORIENTAMENTO spazio-temporale
11 RITMIZZAZIONE
12 REAZIONE
13 TRASFORMAZIONE
14 LE FASI SENSIBILI
15 Miglioramento coordinazione
16 CAPACITA' MOTORIE CONDIZIONALI
17 QUALI SONO:
18 LA FORZA
19 TIPOLOGIE DI FORZA
20 NEL CICLISMO ABBIAMO...
21 ABBIAMO...
22 DIFFERENZA DELL' ALLENABILITA' DELLA FORZA
23 PERCHE' LA FORZA NEI BAMBINI
24 INDICAZIONI METODOLOGICHE FORZA NEI BAMBINI
25 PRATICA
26 LA RESISTENZA
27 IMPORTANZA DELLA RESISTENZA NEI BIMBI 1
28 IMPORTANZA DELLA RESISTENZA NEI BIMBI 2
29 INDICAZIONI 1
30 INDICAZIONI 2
31 IN CHE MODO...
32 LA VELOCITA'
33 TIPI DI VELOCITA'
34 INDICAZIONI 1
35 INDICAZIONI 2
36 IN CHE MODO...
37 LA MOBILITA' ARTICOLARE
38 L' IMPORTANZA DELLA MOBILITA' ARTICOLARE
39 INDICAZIONI
40 LE FASI SENSIBILI
41 COORDINATIVE CONDIZIONALI Andamento delle capacità motorie in relazione all età dei soggetti (siano essi maschi o femmine) sino al 14 anno di età Dopo il 14 anno di età mentre le Cap. COORDINATIVE crescono di pari passo, le CONDIZIONALI vengono ad incrementarsi in modo netto e maggiore nei maschi rispetto alle femmine. Le cause sono molteplici prima tra tutte le grandi masse muscolari degli uomini rispetto alle donne (1/3 in più) Le capacità motorie sono i presupposti funzionali per l apprendimento e l esecuzione di azioni motorie fisicosportive, mentre le abilità motorie dipendono solo ed esclusivamente dall esperienza. Le abilità motorie sono i presupposti di prestazione acquisiti in forma di una componente dell attività che rimane costante e col tempo viene automatizzata.
42 VA RIMARCATO CHE: Le abilità motorie si costruiscono sulle capacità motorie La conoscenza delle abilità motorie, la loro combinazione, il loro esercizio sviluppa le capacità motorie (condiz. e coord.) Il livello iniziale delle capacità coordinative determina in modo essenziale lo sviluppo delle abilità La formazione delle abilità contribuisce a sviluppare le capacità coordinative Le abilità sono azioni che si automatizzano con la loro ripetizione L automatizzazione, libera la coscienza e permette all atleta di concentrarsi sullo scopo dell azione. Le abilità sono tante quante se ne apprendono. Le tecniche sono abilità motorie, la loro combinazione porta alla tattica di gara e quando si realizzano in situazioni non prevedibili diventano Capacità di anticipo.
43 Il cervello organizza il movimento sin dal momento in cui viene programmato. Il movimento viene organizzato dal cervello in riferimento alle informazioni provenienti dagli analizzatori sensoriali (occhio, orecchio, tatto, ed altri organi recettori posti nei muscoli e nelle articolazioni) ed in relazione alla memoria motoria. In fase di esecuzione poi, è sempre il cervello che controlla il movimento grazie alle informazioni sensoriali, ed eventualmente lo corregge adattandolo alla situazione. LO SVILUPPO QUINDI DELLA COORDINAZIONE E IL PRESUPPOSTO FONDAMENTALE PER LA COSTRUZIONE DI UNA VALIDA TECNIICA SPORTIVA La capacità di apprendere un movimento, di controllarlo e di adattarlo sono requisiti indispensabili per qualunque atleta ANCHE NEL CICLISMO TALI CAPACITA SI EVIDENZIANO E SI SVILUPPANO NELLE VARIE SITUAZIONI
44 GLI OBIETTIVI TECNICI Gli obiettivi tecnici sono rivolti allo sviluppo delle potenzialità del movimento; sono classificati in : generali e specifici. Gli obiettivi tecnici generali, come per ogni disciplina sportiva, non sono strettamente legati allo sport prescelto, bensì riguardano lo sviluppo del patrimonio motorio essenziale che deve possedere un qualunque atleta; e precisamente: - LA FORMAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE - LO SVILUPPO DELLE CAPACITA COORDINATIVE - LO SVILUPPO DELLE CAPACITA CONDIZIONALI Gli obiettivi tecnici specifici sono anch essi rivolti allo sviluppo delle capacità ed abilità motorie, ma sono riferite alla disciplina ciclistica; e sono: - L APPRENDIMENTO DELLE ABILITA TECNICHE PRIMARIE E SECONDARIE - LO SVILUPPO DELLE CAPACITA CONDIZIONALI IN BICICLETTA - L APPRENDIMENTO DELLE TATTICHE DI GARA
45 COSA SUCCEDE A LIVELLO FISIOLOGICO I ragazzi/e durante la preadolescenza e l adolescenza possiedono fisiologicamente delle attitudini naturali a svolgere un lavoro muscolare di resistenza ed hanno altresì il rapporto più favorevole tra peso e potenza aerobica, cioè la capacità alla resistenza e ciò si realizza proprio tra i 10 ed i 16 anni APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO L apparato cardiocircolatorio nei giovani reagisce all allenamento con la diminuzione della frequenza cardiaca a riposo, con un minor incremento pulsatorio nello forzo, con un aumento del volume del cuore, espressione di una dilatazione da regolazione, la quale aumenta i volumi di riserva e, di conseguenza, anche le capacità funzionali del cuore stesso.
46 APPARATO RESPIRATORIO Il max consumo di O2/Kg, che è un indice altamente significativo del rapporto peso/potenza del lavoro aerobico e quindi di prestazioni prolungate, viene raggiunto dai maschi attorno al 15 anno e dalle femmine al 12 anno Rilevazione VO2 max/età Rilevazione VO2 max/kg età Soggetti sedentari e non Pertanto i soggetti giovani sono dal punto di vista metabolico energetico, adatti a svolgere attività di tipo prolungato, ma psicologicamente non preparati.
47 VO2max = Massimo consumo di ossigeno Si valuta in litri/minuto Negli atleti di alto livello è superiore a 5 l/min. Significa poter produrre più energia per unità di tempo attraverso i sistemi aerobici, mantenendo così un ritmo di gara più elevato senza accumulare acido lattico. Il VO2max dipende dall efficienza respiratoria, dalla rete dei vasi capillari, a livello cellulare dall efficienza e dal numero dei e dal volume dei mitocondri e degli enzimi ossidativi in essi contenuti. Il valore massimo di VO2 viene raggiunto attorno ai 17/18 anni, poi inizia una lenta curva discendente. Le possibilità di incremento dipendono dalla capacità di trasporto, legata alla gettata cardiaca ed alla quantità di emoglobina presente nel sangue. Esistono numerosi test per valutare il VO2max, ma sono da laboratorio. Naturalmente va da sé che atleti di grande stazza hanno un VO2max molto alto e risultano particolarmente portati per le gare in pianura ed a cronometro.
48 Per analizzare meglio il dato che si avvicina di più a quegli atleti che sono di piccola stazza, ecco: il VO2/Kg E il consumo di O2 in ml/minuto e per Kg di peso. Per gli atleti di alto livello oscilla tra 65 e 80. Questo dato è particolarmente interessante per la salita, dove la componente antigravitaria è molto rilevante. Per poter essere utilizzato al fine di valutare le effettive possibilità di prestazione, tale valore deve essere integrato da considerazioni riguardanti l economicità del gesto; senza entrare in valutazioni estetiche sullo stile, limitandosi a considerare migliore la tecnica che risulti più redditizia
49
50 APPARATO LOCOMOTORE In questi anni lo scheletro e le articolazioni attraversano una fase di evoluzione e quindi non hanno ancora raggiunto una definitiva resistenza di fronte ad un elevato carico. L esercizio fisico, migliora il tono ed il trofismo muscolare, che si traduce anche in un migliore portamento. Si devono però individuare, come fattore limitante, la pratica di esercizi con carichi notevoli o che impegnano solo determinati settori del corpo.
51 Fasi sensibili ed attività ciclistica Componenti Psicomotorie TOT. Componenti Cond. Età Maturazione CategorieApprend.Differenz. Reaz. Orientam. Capacità Capacità Resist. Forza Rapid. Fisiologica FCI Motorio direzione Spaziale Ritmica Equil. 1 2 Turgor 1 3 Riempimento 4 delle forme 5 Proceritas Sviluppo in altezza G Turgor 2 G Incremento G Ponderale G Proceritas 2 G disarmonie G Turgor 3 ES o pubertà ES ormoni ALL.1 16 sessuali ALL.2
52 ABILITA' TECNICHE PRIMARIE
53 ABILITA' TECNICHE SECONDARIE
54 ABILITA' TECNICHE DI GRUPPO
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