11 - LE PROVE DI VALUTAZIONE
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- Raffaello Stefani
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1 LE PROVE DI VALUTAZIONE Per programmare un allenamento razionale occorre poter disporre di informazioni relative i singoli atleti. Tali informazioni si possono ricavare sia dall'effettuazione di test (prove specifiche) sia da indicazioni derivate dall'osservazione del comportamento del giocatore in allenamento e in situazione di gioco. Dai test ricaveremo dati oggettivi ed attendibili; Dall'osservazione ricaveremo dati soggettivi con i limiti che essi comportano. Questi ultimi dati, possono rivestire grande importanza sia per la valutazione generale del calciatore sia per fornirci indicazioni concordanti con i test. Più dati avremo a disposizione e maggiore sarà la conoscenza dei nostri atleti; altre valutazioni possono essere ottenute in laboratorio, ma in questo caso è necessario l'intervento del medico, di un equipe sanitaria e di strumentazioni sofisticate. Nella programmazione dell'allenamento la verifica è dunque una tappa importante, l'allenatore non ne può fare a meno per stabilire se la sua opera ed i suoi metodi sono produttivi. I test di valutazione, per essere efficaci devono possedere alcuni criteri di qualità. Criteri di qualità primaria Validità quando il test rileva realmente i valori della capacità esaminata e la loro misurazione può essere compiuta con molta esattezza; Attendibilità quando il test con gli stessi soggetti, gli stessi mezzi e le stesse condizioni, dà risultati uguali o simili; Oggettività - quando non interviene una valutazione personale da parte del rilevatore. Criteri di qualità secondaria Economicità quando per l esecuzione del test occorre una ridotta strumentazione; Normalizzazione quando il test richiede tempi di realizzazione ridotti; Comprensione quando il test richiede una facilità d applicazione individuale e di gruppo; Utilità quando il test fornisce risultati facilmente analizzabili. L'importanza maggiore sarà data all'analisi comparativa individuale con i dati ottenuti in precedenza dallo stesso soggetto, ma sarà utile anche l'analisi comparativa di gruppo che permette di confrontare i dati di tutti i calciatori. L'attenzione dell'allenatore verso l'attività del gruppo può realizzarsi attraverso la visione sistematica del comportamento dei singoli, non basta guardare, bisogna osservare. Per rendere efficace l'osservazione bisogna porsi alcune domande (criteri d analisi): Chi deve essere osservato (atleta, squadra); Cosa deve essere osservato (tecnica, abilità, capacità); Perché bisogna osservare (obiettivo); Come bisogna osservare (metodologia e mezzi di rilevamento). Il controllo dell'allenamento si deve indirizzare verso quattro obiettivi: 1) esame della condizione fisica generale; 2) esame delle condizioni fisiche particolari; 3) esame della tecnica;
2 140 4) esame della qualità dell'atleta in condizioni di gara. 1) Esame della condizione fisica generale Ci si limita a valutare la capacità aerobica del calciatore, in pratica la massima quantità d ossigeno che l'organismo è in grado di utilizzare durante un esercizio intenso (potenza aerobica). Test di Conconi E un test che determina il valore della soglia anaerobica nella produzione d energia. Tale momento è detto velocità critica e determina l inizio dell accumulo d acido lattico. Il test è basato sul principio della relazione tra frequenza cardiaca e velocità di corsa. La velocità di corsa è determinata dalla formula: distanza percorsa in metri velocità = x 3,6 tempo impiegato in secondi Se un soggetto percorre 30 m. in 4,5 sec, la sua velocità di corsa sarà di 24 km/h. Esecuzione pratica del test Predisponiamo un percorso con le seguenti caratteristiche e misure (circa campo di calcio). Le posizioni indicate da A e B sono occupate da due rilevatori cronometristi, il soggetto da testare è fornito di cardiofrequenzimetro grazie al quale potrà leggere e riferire agli esaminatori la propria frequenza cardiaca durante l esecuzione della prova. 3a 3 2 B 50 m A a Il soggetto inizia a correre a bordo campo a velocità molto bassa nei tratti da 2 a 3 e da 4 a 1 (entrambi di 50 m) saranno rilevati i tempi di percorrenza. Dovrà percorrere, senza interruzioni, 8-10 giri incrementando progressivamente la velocità di corsa. La velocità dovrà essere incrementata nei tratti da (3-3a) e da (1 1a), mentre dovrà essere mantenuta costante nei tratti da (3a 1) e da (1a 3). Per una valida riuscita del test, l atleta dovrà incrementare il proprio ritmo di corsa in modo tale che la frequenza cardiaca aumenti, ad ogni passaggio, ai punti 1 e 3 di 5 battiti circa. Quando l atleta passa davanti alla posizione 2 il rilevatore (A) farà partire il cronometro che arresterà (ad un segnale del rilevatore B) quando l atleta raggiunge la posizione 3 ed annoterà il tempo registrato; quando l atleta passerà davanti la posizione 4 sarà il rilevatore (B) a far partire il proprio cronometro che arresterà ad un segnale di (A) quando l atleta passerà dalla
3 mmol/l 141 posizione 1, e così di seguito. L atleta transitando nei punti 1 e 3, comunicherà ai rilevatori il valore della sua frequenza cardiaca. Al termine del test i tempi saranno trasformati in velocità di corsa e tutti i dati trasferiti su di un grafico: Si ottiene un grafico rappresentato da una retta che ad un certo punto (Vi) inizia ad incurvarsi, tale punto corrisponde alla velocità di deflessione o innesco anaerobico. Nella fase di recupero sarà molto utile rilevare la frequenza cardiaca annotandone i valori dopo il 1, 2, 3, 4 e 5 minuto dal termine del test. I dati ottenuti permetteranno di costruire il seguente grafico: Più rapido sarà l abbassamento della frequenza cardiaca, migliore sarà il recupero
4 142 Soglia aerobica e soglia anaerobica Con il termine SOGLIA s intende il passaggio: da un intensità di lavoro in cui vengono utilizzate esclusivamente le fonti energetiche aerobiche (glicogeno e grassi) per la risintesi dell ATP, producendo solamente CO2 e H2O, ad una intensità che richiede il contributo anche della glicolisi anaerobica e che porta all accumulo progressivo di lattato nel sangue. Per convenzione si definisce SOGLIA AEROBICA il punto in cui la formazione di lattato sale al di sopra delle 2 mmol/l, convenendo che attorno alle 2 mmol/l di lattato si verifichi il passaggio tra il metabolismo aerobico e quello parzialmente anaerobico; la SOGLIA ANAEROBICA identifica convenzionalmente un intensità di lavoro al di sopra della quale la concentrazione di lattato supera le 4 mmol/l. Alla velocità do soglia anaerobica c è equilibrio tra lattato prodotto e lattato smaltito Test di Cooper L atleta corre in maniera continua per 12' (se dovesse accusare stanchezza può anche rallentare la corsa o addirittura camminare, ma mai fermarsi) e al termine si calcola la distanza percorsa. 11 anni 12anni 13 anni 14 anni 15 anni 16 anni 17 anni Alto livello Scarso Sufficiente Discreto Buono Ottimo > 3200 Per ottenere il massimo consumo d ossigeno si esegue la seguente operazione:
5 143 VO2 max = (0,022 x distanza percorsa) 10,25 (in ml/min/kg). VO2 max = (distanza percorsa 504.9) / 44,73 (in ml/min/kg). L allenatore deve prestare attenzione durante la somministrazione della prova ad avere informazioni sul livello di affaticamento del giocatore. Queste informazioni si possono ottenere attraverso un analisi dell impressione soggettiva (respirazione, colore del viso ecc.) oppure tramite una interrogazione del calciatore (Quanto ti sei impegnato? Avresti potuto continuare a correre a questa andatura? ecc.). Per rendere più precisa la valutazione mediante il test di Cooper è necessario includere una determinazione del tasso di lattato che accompagna il test. Nel settore dilettantistico, purtroppo, non si dispone di strumenti per la rilevazione di tale dato. Massimo consumo di ossigeno Potenza massima aerobica Velocità aerobica massima Il massimo consumo di ossigeno (VO2 max) viene definito come la massima quantità di energia derivabile dai processi ossidativi (aerobici) nell unità di tempo. Si misura in litri al minuto (l/min). Nel gioco del calcio i valori medi di consumo di ossigeno (O2) non sono particolarmente elevati. Il massimo consumo di ossigeno (VO2 max) viene sempre raggiunto ad intensità si lavoro superiore a quella della soglia anaerobica. La potenza massima aerobica (PMA) può essere raggiunta solo quando la velocità di risintesi dell ATP è massima, in tali condizioni, pur accusando sensazione di fatica il contributo del meccanismo lattacido è relativo. Una volta raggiunto il VO2 max, l atleta può continuare a lavorare alla stessa intensità solo per un breve periodo. La massima velocità alla quale viene raggiunte il VO2 max viene indicata come velocità aerobica massimale (VAM). La VAM è un parametro che fornisce contemporaneamente indicazione sia sul VO2 max, sia sull economia della corsa. La VAM può essere mantenuta per un tempo compreso tra i 2 30 e i 10. La VAM viene utilizzata per impostare le intensità di allenamento per il miglioramento della massima potenza aerobica. Altri test per la verifica della condizione generale: Harvard steep-test Test di Moper Test di Dickson I.R.I.test Test di Mognoni Test di Bangsbo (yo-yo test) Test di Lyan Test di Gacon Test di Leger Test Moritani Test Coverciano Test Capanna Test corsa a M Test di Balsom Rosember endurance test Test di Gacon Test sperimentale ad incrementale intermittente, presentato dal prof. Georges Gacon nel 1994.
6 144 Percorso segnato con paline o coni posti il primo dopo 100 m e i successivi ogni m. 6,25. L atleta deve percorrere sempre in 45 distanze (iniziando da m. 100 per i giovani e 125 per gli adulti) che ogni volta vengono incrementate di m. 6,25, recuperando tra una prova e l altra 15. Esecuzione: La prima prova si corre in andata fino alla distanza indicata; la seconda si corre in ritorno dopo aver incrementato di m. 6,25; la terza si corre in andata incrementando di m. 6,25 e così di seguito. Velocità Km/h Distanza da percorrere in 45 m. Tempi sui 100 m ,5 106, , ,5 118, ,5 131, , ,5 143, ,5 156, , ,5 168, ,5 181, , ,5 193, ,5 206, , ,5 218, ,5 231, , ,5 243, L'atleta dovrà percorrere distanze prefissate in 45 secondi per poi recuperare per 15 secondi. La prima distanza da percorrere è di 125 mt (10Km/h). Dopo aver recuperato per 15 secondi dovrà coprire la
7 145 seconda distanza di 131,25 mt sempre in 45 secondi. L'aumento della distanza è sempre di 6,25 mt. Il test finisce quando il soggetto non riesce più a coprire il tratto in 45 secondi. Calcolo della distanza personalizzata per l allenamento delle resitenza Risultato test Gacon (distanza che non si è riusciti a percorrere in 45 ) diviso 3. Allenamento: percorrere la distanza calcolata in 15 riposando 15 tra una prova e l altra. 12 ripetizioni per 4 serie con riposo di 2 tra una serie e l altra. Test di Leger È stato messo a punto da ricercatori canadesi per la misurazione del VO2max. Questo test è stato snaturato da adattamenti che ne hanno distrutto il valore originario, nel calcio per es. la distanza originaria di 50 m. è stata diminuita a 20 m. Su una pista di 400 m, si segnano con paletti intervalli di 50 m (8 paletti). Il rilevatore fischia ad intervalli regolari per un tempo di 2, l atleta al fischio deve trovarsi all altezza di ogni paletto, se è più veloce rallenta, se più lento accelera, si può iniziare da una velocità di 7 km/h. Al termine dei 2 vengono dati due fischi e la velocità viene incrementata di 1 km/h per altri 2. Al termine della prova si deve passare dalla VM (velocità massima raggiunta) al VO2Max utilizzando la formula VO2Max=3,5*VM per esempio 10 km/h corrispondono a 35 ml/kg/min. Nel gioco del calcio viene svolto in questo modo Si deve percorrere una serie di tratti di 20 m. consecutivamente in andata e ritorno (percorso a navetta), con incrementi di velocità ad ogni minuto. Con l ausilio di un segnale sonoro (beep), l atleta dovrà fare la spola tra le due linee poste a 20 m. L andatura dovrà essere regolata in modo da trovarsi sulla linea ad ogni beep. Raggiunta la linea bisognerà invertire il senso di marcia per raggiungere quella opposta al successivo segnale acustico.
8 146 Si deve percorrere una serie di tratti di 20 m. consecutivamente in andata e ritorno (percorso a navetta), con incrementi di velocità ad ogni minuto. Con l ausilio di un segnale sonoro (beep), l atleta dovrà fare la spola tra le due linee poste a 20 m. L andatura dovrà essere regolata in modo da trovarsi sulla linea ad ogni beep. Raggiunta la linea bisognerà invertire il senso di marcia per raggiungere quella opposta al successivo segnale acustico. Al termine della prova, si potrà risalire al VO2 max Utilizzando un cardiofrequenzimetro, si potrà monitorare la frequenza cardiaca della prova. Calcolo velocità test di Leger distanza m. 50 distanza m. 20 t" velocità km/h spazio m. t" velocità km/h spazio m ,4 5, ,1 5, ,0 6, ,1 6, ,3 7, ,6 7, ,0 8, ,5 8, ,0 9, ,6 9, ,2 10, ,9 10, ,5 11, ,3 11, ,0 12,0 20 5,8 12,5 20 5,5 13,0 20 Test di Bangsbo yo-yo test (intermittent Recovery test livello 1) Il test consiste nel fare la spola correndo tra due linee poste alla distanza di 20 m. rispettando i tempi dettati da un segnalatore acustico. Si parte con una velocità di 8 km/h per i principianti e di 10 km per gli atleti esperti. La velocità viene incrementata progressivamente ogni minuto. Quando il soggetto non riesce più a mantenere il ritmo, si conclude la prova. Vengono registrati l ultima velocità ed il numero di navette percorse a questa velocità nel minuto.
9 147 Test di Capanna è un test che indaga la capacità di eseguire sprint ad intensità massimale per 6 volte andata e ritorno 20+20m con recupero di 20 tra uno sprint e l altro (repeated sprint ability). Si valutano: il tempo migliore, il tempo medio delle 6 ripetizioni il decremento percentuale tra prima e la sesta prova. Esempio: 7 (migliore) ( ) (valore medio), 3.3% (decremento percentuale). Considerazioni L utilizzo necessario delle fotocellule per rilevare i tempi lo rende un test Obiettivo (ma di conseguenza poco Economico); le diverse ricerche ne hanno confermato l Attendibilità per quanto riguarda il valore medio e il valore massimo (non è così per il decremento percentuale ). È da considerarsi estremamente Sensibile perché è in grado di rilevare: Cambiamenti di forma durante l anno Differenze tra atleti di livello diverso (anche di settori giovanili) Differenze tra ruoli diversi Per le considerazioni statistiche fatte sopra, questo test è da considerarsi particolarmente utile per monitorare lo stato di forma nel calcio (adulti). Permette di valutare l abilità dell atleta di effettuare sforzi a breve termine ad alta/altissima intensità durante la partita nonostante l insorgere dell affaticamento. Non fornisce indicazioni significative per i ritmi da tenere in allenamento ed è un test che richiede comunque attrezzature costose
10 148 Non la capacità di resistenza massima ma quella per lui più ottimale deve essere l obiettivo del calciatore (Schmid, 1983). Una velocità di 4 m/s (~ 14,4 km/h pari ad un tempo di corsa di 4 10 sui 1000 m.) corrisponde per un calciatore (non specialista di resistenza) ad uno stato di allenamento eccellente. Velocità di corsa e stato di allenamento alla resistenza (Janssen, 1989) Velocità in km/h con formazione di 4 mmol/l lattato Stato di allenamento 9,00 Molto scarso 10,00 Scarso 12,00 Sufficiente 14,00 velocità ottimale per il calciatore Eccellente 19,00 Campione svizzero di maratona 23,60 Primatista mondiale La valutazione della velocità ottimale nel campo della soglia anaerobica del calciatore non deve essere confrontata con le esigenze di uno specialista della resistenza nell atletica leggera. Velocità m/s Velocità Km/h Tempo sui 1000 m Stato di allenamento 3,00 ± 0,5 10, Valore normale 3,50/4,00 12,6/14, /4 10 Basso livello di resistenza 4,00/4,70 14,4/16, /3 33 Medio livello di resistenza velocità ottimale per il calciatore 4,80/5,20 17,3/18, /3 12 Alto livello di resistenza 5,30/5,60 19,0/20, /2 50 Atleta di altissimo livello Test per la resistenza specifica La resistenza nel calcio deve consentire al calciatore di essere in grado di realizzare tutte le esigenze che vengono manifestate dalla gara (Binz, 1985). La corsa continua non soddisfa assolutamente alcuna di queste esigenze ed anche le prove intervallate, seppur su distante brevi, non le soddisfano totalmente. Risulta opportuno e molto più finalizzato il lavoro di resistenza comprendenti aspetti tecnici, con cambi d intensità e variazioni di velocità. Nella valutazione della resistenza specifica, ogni allenatore dovrà predisporre prove di valutazione comprendenti tecnica, cambi di velocità ed intensità di lavoro, ritagliandole sui propri calciatori, in modo da poter evidenziare le loro capacità e le loro mancanze. Esistono e sono stati già sperimentati, alcuni test di resistenza specifica: Test di resistenza SAT (Stiehler/Konzag/Döbler) Vengono proposti 3 esercizi, che i calciatori devono effettuare seguendo un percorso prestabilito, alla massima intensità, cercando di realizzare al meglio i gesti tecnico-tattici richiesti. Gli esercizi utilizzano distanze, tracciati e spazi individuabili sul campo e di facile uso. Le figure mostrano i contenuti dei tre esercizi.
11 149 1 esercizio: Partenza con il pallone, doppio slalom e tiro in porta, tornare indietro e ripetere con il 2 e poi con il terzo pallone. 2 esercizio: Partenza e conduzione del pallone sul primo semicerchio, slalom tra i paletti posti sul diametro, corsa senza palla sull altro semicerchio, e slalom senza palla nuovamente sul diametro. 3 esercizio: Partire dal paletto e correre verso il primo pallone e calciarlo in porta, tornare di corsa attorno al paletto e portarsi al calcio del secondo pallone e così fino al 5, dopo l ultimo tiro tornare alla partenza. Modalità di esecuzione Le prove da effettuare sono 3, con pause 1 tra i 3 esercizi e di 2 tra le prove (il test richiede circa 20 per ogni calciatore). Rilevazione dati Registrare il tempo netto di ogni esercizio, si otterranno pertanto 9 tempi parziali. Valutare la precisione e la qualità dei tiri nel modo seguente: - Porta mancata 2 di penalizzazione per ogni tiro; della qualità con una scala da 1 a 5 punti attribuiti dall allenatore per 9 volte: - 5 punti assegnati 1 di bonus; - 4 punti assegnati 0,5 di bonus - 3 punti assegnati 0-2 punti assegnati 0,5 di penalizzazione; - 1 punto assegnato 1 di penalizzazione. La somma di tutti i tempi parziali, dei bonus e delle penalizzazioni rappresenteranno il risultato finale complessivo che consentirà di valutare individualmente ogni calciatore. Test specifico alla resistenza di Bielefeld All università di Bielefeld (Germania) è stato sviluppato questo test, basato sulle prestazioni specifiche della partita di calcio. Viene predisposto un percorso di 200 m. impostato come nella figura di pag. 119, ogni calciatore deve percorre il giro di 200 m. per 10 volte, per una distanza complessiva di m. Per meglio standardizzare le richieste (scatti, corsa lenta, passo, ecc.) sono essere predisposti cartelli segnaletici nei punti segnati con bandierine. L intensità di corsa viene indicata ogni volta dall allenatore che si posiziona al centro del percorso per comunicare i tempi ai giocatori in corrispondenza delle singole sezioni.
12 150 La valutazione della prestazione viene fatta in base alla misurazione della frequenza cardiaca e alla concentrazione del lattato. Il risultato del test è da considerarsi valido per valori di 4 mmol/l di lattato oppure con 170 battiti/min. Test di resistenza di Gießen Con questo test si è riusciti a stabilire parametri biologici massimali della prestazione più alti in confronto ai metodi tradizionali. Per la soglia aerobica/anaerobica 4 mmol/l sono state registrate frequenze cardiache di:
13 battiti/min. nelle categorie giovanili con età media di 17 anni; battiti/min. nelle categorie dilettanti con età media di 24 anni. I valori del lattato sanguigno oscillano tra i valori di 11,6 e 12,4 mmol/l. 2) Esame delle condizioni fisiche particolari In pratica consentono di valutare specifiche qualità fisiche e muscolari, velocità, accelerazione, rapidità, agilità, forza, scioltezza, flessibilità, ecc.. a) velocità massima - 60 metri con partenza da fermo. Alzare il braccio per dare l'ok alla partenza, l'atleta parte quando vuole. Far partire il cronometro quando il piede posteriore dell'atleta si stacca. scarso più di 8"35 sufficiente 8"35-8"00 discreto 8"00-7"71 buono 7"70-7"50 ottimo meno di 7"50 b) accelerazione - 30 metri con partenza da fermo. Con le stesse modalità d esecuzione dei 60 metri. scarso più di 4"65 sufficiente 4"65-4"46 discreto 4"45-4"26 buono 4"25-4"10 ottimo meno di 4"10 c) velocità lanciata - 30 metri lanciati (dati ricavati) Per valutare i 30 metri lanciati si può operare nel seguente modo: fare eseguire i 60 metri partendo da fermo e prendere il tempo, poi fare eseguire i 30 metri (sempre partendo da fermo) e prendere il tempo. La differenza di tempo tra i 60m e i 30m da quello dei 30 metri lanciati. scarso più di 3"70 sufficiente 3"70-3"56 discreto 3"55-3"46 buono 3"45-3"40 ottimo meno di 3"40 Esempio di calcolo di velocità lanciata sui 30 m. ed interpretazione dei risultati.
14 152 Calciatore tempo in 60m. da fermo tempo in 30 m. da fermo calcolo tempo in 30 m. lanciati A B Dalle prove sui 60 e 30 m. si evidenzia che il calciatore A è più veloce di B, ma il calcolo del tempo sui 30 m. lanciati evidenza invece il contrario: perchè? Perché il calciatore B è quello con un maggior numero di fibre pallide (veloci) ma essendo poco allenato non sa esprime forza veloce in accelerazione. d) rapidità e accelerazione - test a navetta (10 metri x 4 volte). L'atleta percorre in andata e ritorno, per quattro volte, la distanza di dieci metri passando sia in andata che al ritorno dietro ad un ritto. Il tempo si calcola partendo sempre dal momento dello stacco del piede posteriore. scarso più di 10"7 sufficiente 10"4-10"7 buono 10"0-10"3 ottimo meno di 10" e) resistenza lattacida - Corsa 300 m Il test valuta le capacità di tenuta della velocità massima possibile e quindi il valore della potenza lattacida. La prova viene eseguita facendo correre alla massima velocità possibile la distanza di 300 m. Scarso più di 48 Sufficiente Buono Ottimo meno di 38 f) elevazione - forza gambe (Test d Abalakov): Questo test va a valutare la capacità d elevazione. Se viene eseguito senza contromovimento, valuta la sola componente contrattile del muscolo. Se viene eseguito con contromovimento, è estesa alla componente elastica del muscolo. Il soggetto esegue un salto in alto sulla verticale, ricadendo il più vicino possibile al punto di stacco. Scarso meno di 48 cm. Sufficiente Buono Ottimo più di 66
15 153 g) estensione - forza gambe (Salto in lungo da fermo - squat jump in lungo) Questo test va a valutare la capacità di forza esplosiva della muscolatura delle gambe espressa in avanti-alto. Il soggetto, partendo da una comoda posizione di mezzo squat, senza compiere contromovimenti, con slancio delle braccia in avanti, compie un balzo, cercando di ricadere, a piedi pari paralleli, il più lontano possibile. La distanza è misurata dalla linea di slancio all impronta dei talloni. Si sceglie il miglior salto, ottenuto con tre prove. Scarso meno di 2,20 m. Sufficiente 2,20 2,36 Discreto 2,37 2,51 Buono 2,52 2,65 Ottimo più di 2,65 h) forza addominali - numero esecuzioni in 30". Questo test valuta la forza resistente della muscolatura addominale. Il test si esegue dalla posizione in decubito supino con le gambe piegate e le mani dietro la nuca. I piedi sono tenuti da un compagno e si eseguono dei piegamenti del busto verso le ginocchia e si torna alla posizione di partenza. Sono conteggiate le ripetizioni che si riescono a compiere in 30. Scarso meno di 18 Sufficiente Discreto Buono Ottimo più di i) Flessibilità in avanti - (da fare sopra uno sgabello).
16 154 Utilizzare un piano graduato in centimetri sia in positivo sia in negativo. Da seduti appoggiare i piedi contro la parete del piano, posta a livello (0) e mantenendo gli arti inferiori tesi, appoggiare le mani sulla superficie, valutare la misura che corrisponde al vostro punto massimo d'estensione in avanti. Scarso oltre - 3 Sufficiente da 3 a 0 Discreto da +1 a + 4 Buono da +5 a + 10 Ottimo oltre ) Esame della condizione tecnica Test particolari da scegliersi in relazione alle abilità tecniche da esaminare (es. controllo, passaggio, tiro, guida della palla, ecc.). 4) Esame delle qualità dell'atleta in condizione di gara La valutazione del rendimento del singolo calciatore o della squadra, in relazione al gioco è abbastanza difficile e, come abbiamo già detto, fornisce dati soggettivi. Ma l'osservazione sistematica della gara può offrire precisi punti di riferimento. Si distinguono due metodi principali d osservazione della gara: registrazione dei fatti (scout = esplorare); analisi cinematografica (ripresa filmata). La seconda è costosa da realizzare seppur molto efficace e utile per l allenatore, la prima permette di compiere un analisi accurata del gioco collettivo e di comportamenti individuali ma presenta il difetto della soggettività. Si compila una scheda di gara che contiene elementi di valutazione indicativi. La scheda deve essere compilata da persona competente che segue uno o due calciatori. Esempio di scheda per un giocatore di difesa: SCATTI BREVI N... SALTI IN ELEVAZIONE N..... INSERIMENTI IN ATTACCO N.... RECUPERI DIFENSIVI N.. VALUTAZIONE DELL'AVVERSARIO quante volte ha anticipato... quante volte non ha anticipato... quanti interventi riusciti.... quanti interventi non riusciti.... quanti riusciti... a) appoggi b) cross c) tiri in porta quanti senza ricevere palla.... quanti tempestivi..... quanti non tempestivi ha impegnato il nostro giocatore? a) molto......
17 155 RENDIMENTO COMPLESSIVO a giudizio dell'allenatore: scarso... mediocre... sufficiente... discreto... buono... ottimo... Quando eseguire i test b) sufficientemente c) poco.... come agiva? a) da punta b) da centrocampista Dovrebbero essere eseguiti prima dell'inizio della preparazione per consentire una ponderata programmazione e ripetuti alla fine della stagione agonistica per consentire agli stessi calciatori di rendersi conto del livello raggiunto, ed anche ogni volta che si nota qualche mancanza. Nell'ambito di una seduta devono essere effettuati dopo la messa in azione. Le prove devono avvenire nelle migliori condizioni possibili e, se di breve durata, conviene fare eseguire due o tre ripetizioni e considerare la migliore. Vantaggi, svantaggi e limiti dei test Vantaggi I valori delle singole capacità condizionali si possono rilevare con precisione elevata, le coordinative e le abilità con una precisione abbastanza affidabile. La capacità prestativa individuale si può verificare senza influenza di altri fattori. Possono essere rilevati i progressi e lo sviluppo delle prestazioni. Si possono individuare deficit parziali e ciò permette di eliminare eventuali impedimenti allo sviluppo della prestazione. Svantaggi I test non tengono mai conto della complessità del gioco del calcio. L atteggiamento e la motivazione dei singoli atleti di fronte ad una prova di valutazione individuale, possono variare molto e ciò porta una notevole influenza sul risultato. Limiti In uno sport complesso come il calcio, non conviene sopravvalutare i risultati di un test di condizione. Dai test ricaviamo una diagnosi approssimativa dei singoli valori. La diagnosi precisa delle capacità condizionali si ottiene mediante analisi biochimiche, biomeccaniche e di medicina sportiva. Le prestazioni sportive (azioni motorie sportive) non sono spiegabili e realizzabili esclusivamente da capacità condizionali ma sono sempre influenzate da componenti prestative strettamente legate alla personalità del calciatore.
18 156 Quesiti di verifica 1 Come si possono ottenere informazioni relative ai singoli atleti per programmare un allenamento razionale? 2 Quali sono i criteri di qualità dei test di valutazione? 3 Quali domande bisogna porsi per rendere efficace l osservazione? 4 A quali obiettivi bisogna riferirsi per controllare l allenamento? 5 Descrivi alcuni test per la condizione fisica generali. 6 Descrivi alcuni test per le condizioni fisiche particolari. 7 Quali sono alcuni dei vantaggi dei test? 8 Quali sono alcuni degli svantaggi dei test? 9 Quali sono, invece, alcuni dei limiti dei test?
11 - LE PROVE DI VALUTAZIONE
100 11 - LE PROVE DI VALUTAZIONE Per programmare un allenamento razionale è indispensabile poter disporre di dati relativi i singoli atleti. Questi dati si possono ricavare sia dall'effettuazione di test
Modifiche e completamenti lezione Test di valutazione
Modifiche e completamenti lezione Test di Test 300 metri La prova viene eseguita facendo correre alla massima velocità possibile la distanza di 300 m, si rileva il impiegato. TABELLA TEST 300 M Tempo Ottimo
11 - LE PROVE DI VALUTAZIONE
118 11 - LE PROVE DI VALUTAZIONE Per programmare un allenamento razionale occorre poter disporre di informazioni relative i singoli atleti. Tali informazioni si possono ricavare sia dall'effettuazione
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