ALLA RISCOPERTA DEI VECCHI MESTIERI Quest anno noi ragazzi delle Medie abbiamo partecipato al Progetto Continuità con la classe V Elementare sugli antichi mestieri del nostro territorio. È stata l opportunità per ricercare e riscoprire alcuni vecchi mestieri che venivano fatti ai tempi dei nostri nonni e che oggi, purtroppo e con un po di nostalgia, sono stati modificati o scomparsi del tutto. Ogni classe, e con un insegnante diverso, ha lavorato su un mestiere diverso: con l insegnante di Italiano abbiamo approfondito il concetto di mestiere come era concepito nel periodo del Medioevo; con l insegnante di lingue abbiamo affrontato il mestiere del droghiere; con le insegnanti di Scienze e Madrelingua il mestiere del fornaio; con l insegnante di Tecnologia il mestiere della tessitura e con l insegnante di Arte il mestiere della stampa a caratteri mobili. Su ogni mestiere ci siamo documentati attraverso ricerche o intervistando direttamente i nostri nonni o andando a fare visita a quei pochi artigiani rimasti nel nostro territorio e che gelosamente e con particolare cura conservano ancora antiche usanze e tradizioni. Le varie nozioni le abbiamo poi presentate agli alunni della classe V Elementare e insieme le abbiamo condivise e discusse. Ogni mestiere l abbiamo rappresentato su dei cartelloni e l abbiamo presentato all Open Day. In particolare sulla panificazione abbiamo fatto degli esperimenti sulla fermentazione alcolica, reazione svolta grazie ai lieviti e che permette la lievitazione del pane. Lo stesso esperimento l abbiamo esposto anche in inglese (CLIL). Per quanto riguarda il mestiere del panettiere abbiamo scoperto che la produzione del pane era già nota nella Preistoria per poi diventare sempre più elaborata e raffinata passando dagli antichi Egizi, ai Greci e ai Romani. Basti pensare che i Greci producevano addirittura ben più di 70 qualità diverse di pane e che anche i Romani avevano una vasta tipologia di pane che cambiava a seconda dei differenti usi, tipi di farina, impasti e metodi di cottura. È proprio a Roma che intorno al 1200, quello del fornaio, del mugnaio e del panettiere diventa un vero e proprio mestiere.
Ai tempi dei nostri nonni il pane si preparava in casa e con grande cura usando il lievito madre che veniva puniato, cioè impastato con forza per più di un ora nella coscia (mobile dotato di coperchio) e quando il pane era lievitato, chi non aveva il forno in casa, lo portava a cuocere in un forno comunitario del paese. Tutte queste notizie che abbiamo raccolto le abbiamo presentate alla Lim ai bambini della classe V Elementare arricchendole con storie popolari e con immagini. Insieme ci siamo confrontati, abbiamo fatto una riflessione sui diversi tipi di farina e siamo arrivati alla conclusione che la farina più salutare è quella integrale, in quanto essendo più grezza, contiene una maggiore quantità di fibre e una minore quantità di amido rispetto a quella bianca più raffinata. Ma la cosa che ci ha colpito di più è stata la cura con cui una volta il pane non solo veniva preparato, ma anche cotto e sistemato poi in cantina per conservarlo al meglio e per più giorni, in quanto l avere il pane in casa era una fortuna, era la felicità e la ricchezza per tutta la famiglia. Oggi purtroppo sono pochi quelli che ancora producono questo prezioso alimento in casa e in modo artigianale. In città al supermercato troviamo un ampia possibilità di scelta di pani, di tutte le misure e di tutte le forme, conservato nel freezer, affettato, tagliato, messo sotto vuoto, incellofanato,.. ma anche se quando lo compriamo è buono e soffice, il giorno dopo è duro come una pietra!! Abbiamo poi rappresentato tutto il lavoro fatto sulla storia del pane, dalle origini ai giorni nostri, su un cartellone:
Ma per capire meglio tutti i vari passaggi della panificazione ci siamo riuniti nell aula di Scienze con le nostre insegnanti di Scienze e di Madrelingua e abbiamo messo le mani.in pasta!! E allora farina, acqua, lievito, sale, un pizzico di zucchero e poi. tutti a puniare!!!
Abbiamo lasciato lievitare il nostro pane Ecco il frutto del nostro lavoro: e poi..in forno!!
In questo progetto abbiamo scoperto tante notizie importanti su un alimento che anche se molto antico, forse oggi non viene valutato o esaltato abbastanza per ciò che merita. È stato molto bello e gratificante vedere poi il frutto del nostro lavoro e il suo profumo e il suo sapore ci è sembrato più autentico e più genuino!!!!