Corso di Estimo La Stima dei Frutteti e dei Vigneti



Documenti analoghi
Corso di Estimo Stima dei fondi rustici

La stima del valore di trasformazione

27.IV Corso di Estimo - CLAPE - Prof. E. Micelli - Aa

PROGRAMMA SVOLTO ALL. 03/P03

Il costo di sostituzione deprezzato e la stima dei beni soggetti a trasformazione

Matematica finanziaria in pillole (4^ Parte)

Corso di Estimo Frutti Pendenti ed Anticipazioni Colturali

Economia ed Estimo Rurale

PROCEDIMENTI DI STIMA. procedimento di stima sintetico e procedimento di stima analitico

ECONOMIA ED ESTIMO RURALE

Mercati dei fattori produttivi (Frank, Capitolo 14)

La stima del valore delle aree

8.1 Generalità. Generalità Frutti pendenti Anticipazioni colturali Scelta del criterio di stima

Corso di: Economia ed estimo forestale ed ambientale. S. Severini (Università della Tuscia, Viterbo)

La capitalizzazione dei redditi

I PROCESSI FINANZIARI DELLE IMPRESE. Alessandro Russo Università degli studi di Catania - Corso di Economia e Gestione delle Imprese 17 dicembre 2013

Il bilancio economico dell azienda agraria

Il valore di avviamento nella stima degli arboreti

BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO. Estimo immobiliare aspetti economici e criteri di stima CORSO PRATICANTI 2015

PARTE 1 METODO ESTIMATIVO

differiticerti.notebook November 25, 2010 nov nov nov Problemi con effetti differiti

Prefazione. Parte I Il metodo estimativo 1

PROGETTAZIONE ANNUALE PER COMPETENZE Classe V Economia, estimo, marketing e legislazione GAT

1 EQUAZIONI GONIOMETRICHE

Libri di testo Dispense cartacee e multimediali. A.Oggetto di osservazione: Tecniche fondamentali di allevamento dei bovini da latte e da carne

PROGETTAZIONE ANNUALE PER COMPETENZE Classe V Produzioni vegetali GAT

Statistica - metodologie per le scienze economiche e sociali S. Borra, A. Di Ciaccio - McGraw Hill

Ripasso Macroeconomia. Economia del territorio e dello sviluppo

NOTE DI MATEMATICA APPLICATA ALL ECONOMIA

Corso di Estimo La Valutazione dei Miglioramenti Fondiari

FINANZA AZIENDALE. Lezione n. 9. La valutazione dell investimento in un nuovo impianto produttivo

Corso di Contabilità e Bilancio

Come calcolare il valore attuale

Capitolo 10. Stima delle aree fabbricabili

2. La descrizione dell indotto farmaceutico

LA FILIERA AGRO-ENERGETICA DA COLTURE DEDICATE: ANALISI TERMO-ECONOMICA DI SISTEMI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA. Mirko Morini, Ph.D.

Quota di reintegrazione dei capitali PROF. MATTEO AURELIO G. CARRERA

I PROCESSI FINANZIARI DELLE IMPRESE

ALESSIO SALVI OPERAZIONE ESAME IMMOBILIARE

SCOMPOSIZIONE IN FATTORI PRIMI:

Esercizio 1. Ricavi 102,3 105,6 100,7 105,2 104,8 104,6 100,7 100,2 100,9 102,7 95,4 120,7

Esercitazioni di Statistica

RELAZIONE DI STIMA RELATIVA AD UN TERRENO DI PROPRIETÀ COMUNALE.

C I R C O N F E R E N Z A...

Metodologia per la stima dei carichi di azoto (N) di origine agricola della Regione Veneto

ECONOMIA APPLICATA ALL INGEGNERIA (Docente: Prof. Ing. Donato Morea) Microeconomia Esercitazione n. 1 - I FONDAMENTI DI DOMANDA E DI OFFERTA

Capitolo 16. Stima dei danni

FITNESS. Costi fissi di commercializzazione e vendita ( ) Ore MOD disponibili in un trimestre

Stima dell'indennità per danni da incendio a colture arboree

Selvicoltura sistemica e possibili attivitànegli habitat forestali: dalle utilizzazioni agli interventi complementari

Nozione di patrimonio

Blanchard, Macroeconomia, Il Mulino 2009 Capitolo II. Un viaggio attraverso il libro. Un viaggio attraverso il libro

VALUTAZIONE DELLE AZIENDE METODI PATRIMONIALI MISTI.

Scomposizione in fattori

ESTIMO FORESTALE. Davide Pettenella. Introduzione. Il mercato Mercato internazionale Il sistema foresta-legno italiano. Valutazione degli investimenti

3. Problemi inversi sulle annualità. Poliannualità

La determinazione dell indennità di esproprio, secondo le norme vigenti, per i diversi beni da espropriare e nelle diverse casistiche

a rappresenta l intercetta o termine noto della retta, ossia il valore della y quando x = 0.

ESTIMO a) è l aumento dell utilità di un bene già utile, capace, così, di creare nuove utilità.

Le equazioni di I grado

McGraw-Hill. Tutti i diritti riservati INDICE

BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO I millesimi di condominio

IL TORRENTE COSIA: FILO CONDUTTORE DELLA BIODIVERSITA' TRA NATURA E UOMO BANDO CARIPLO - SCUOLA 21, A.S. 2013/14 FASE 1: "ESPLORAZIONE DELL'ARGOMENTO"

Esame di Maturità: Prova di Estimo

ARROTONDANDO FIGURE CON TRIANGOLI EQUILATERI

Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) Il TFR: aspetti generali e modalità di calcolo della quota di competenza

Domanda individuale e domanda di mercato (Frank, Capitolo 4)

Capitolo 1. Catasto terreni. Corso di estimo rurale. Prof. Carmelo Tatano

Stima del Valore di Mercato la capitalizzazione dei redditi

Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2011/12. Esercizi svolti (Irpef)

Metodi per la risoluzione di sistemi lineari

MISURA 8 Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste

PROGRAMMA DI ECONOMIA SVOLTO IV A C.A.T. A.S. 2015/2016 I Trimestre

COMUNE DI BELMONTE IN SABINA REGOLAMENTO PER LA CONCESSINE DEI FONDI RUSTICI DEL COMUNE DI BELMONTE IN SABINA

La logica dell anticipazione dei ricavi.

Corso di Estimo Usufrutto, Uso e Abitazione

Interessi sul capitale agrario (I)

Transcript:

Corso di Estimo La Stima dei Frutteti e dei Vigneti Corso di Scienze e Tecnologie Agrarie

Problemi La stima delle colture legnose pone dei problemi relativi al fatto che la struttura aziendale è peculiare alla situazione del fondo e, difficilmente, possiamo trovare due aziende simili per livello di specializzazione ed età dell impianto, varietà colturale. Si ricordi che la produttività del frutteto dipende dall età dello stesso e ciò incide sui ricavi e i costi della coltura.

Dato che è difficile stimare il valore di mercato con le procedure dirette si utilizzano quelle indirette per capitalizzazone dei redditi periodici. La stima richiede due fasi separate: a) la stima del suolo nudo b) la stima del soprassuolo

Dato che è difficile stimare il valore di mercato con le procedure dirette si utilizzano quelle indirette per capitalizzazone dei redditi periodici. La stima richiede due fasi separate: a) la stima del suolo nudo b) la stima del soprassuolo

Dato che è difficile stimare il valore di mercato con le procedure dirette si utilizzano quelle indirette per capitalizzazone dei redditi periodici. La stima richiede due fasi separate: a) la stima del suolo nudo b) la stima del soprassuolo

Dato che è difficile stimare il valore di mercato con le procedure dirette si utilizzano quelle indirette per capitalizzazone dei redditi periodici. La stima richiede due fasi separate: a) la stima del suolo nudo b) la stima del soprassuolo

La stima del valore del suolo nudo comporta la relazione di un bilancio pluriennale, cioè bilanci relativi alle singole annate agrarie di produzione della coltura legnose. Occorre distinguere 4 fasi: 1. Impianto 2. Accrescimento 3. Maturità 4. Senescenza

La stima del valore del suolo nudo comporta la relazione di un bilancio pluriennale, cioè bilanci relativi alle singole annate agrarie di produzione della coltura legnose. Occorre distinguere 4 fasi: 1. Impianto 2. Accrescimento 3. Maturità 4. Senescenza

La stima del valore del suolo nudo comporta la relazione di un bilancio pluriennale, cioè bilanci relativi alle singole annate agrarie di produzione della coltura legnose. Occorre distinguere 4 fasi: 1. Impianto 2. Accrescimento 3. Maturità 4. Senescenza

La stima del valore del suolo nudo comporta la relazione di un bilancio pluriennale, cioè bilanci relativi alle singole annate agrarie di produzione della coltura legnose. Occorre distinguere 4 fasi: 1. Impianto 2. Accrescimento 3. Maturità 4. Senescenza

La stima del valore del suolo nudo comporta la relazione di un bilancio pluriennale, cioè bilanci relativi alle singole annate agrarie di produzione della coltura legnose. Occorre distinguere 4 fasi: 1. Impianto 2. Accrescimento 3. Maturità 4. Senescenza

La stima del valore del suolo nudo comporta la relazione di un bilancio pluriennale, cioè bilanci relativi alle singole annate agrarie di produzione della coltura legnose. Occorre distinguere 4 fasi: 1. Impianto 2. Accrescimento 3. Maturità 4. Senescenza

Nella prima fase si sostengono i costi di impianto e i costi per le cure colturali ma non si hanno ricavi sino a quando le piante non entrano in produzione. Nella seconda fase l impanto iniza a fornire i ricavi e la produzione è crescente Nella terza fase l impianto è in piena produzione e i ricavi (ma anche i costi) saranno costanti (nella valutazione dovremo tener conto del concetto di ordinarietà) Nell ultima fase la produzione sarà decrescente e si procederà all espianto quando il frutteto/vigneto non è più conveniente da mantenere.

Nella prima fase si sostengono i costi di impianto e i costi per le cure colturali ma non si hanno ricavi sino a quando le piante non entrano in produzione. Nella seconda fase l impanto iniza a fornire i ricavi e la produzione è crescente Nella terza fase l impianto è in piena produzione e i ricavi (ma anche i costi) saranno costanti (nella valutazione dovremo tener conto del concetto di ordinarietà) Nell ultima fase la produzione sarà decrescente e si procederà all espianto quando il frutteto/vigneto non è più conveniente da mantenere.

Nella prima fase si sostengono i costi di impianto e i costi per le cure colturali ma non si hanno ricavi sino a quando le piante non entrano in produzione. Nella seconda fase l impanto iniza a fornire i ricavi e la produzione è crescente Nella terza fase l impianto è in piena produzione e i ricavi (ma anche i costi) saranno costanti (nella valutazione dovremo tener conto del concetto di ordinarietà) Nell ultima fase la produzione sarà decrescente e si procederà all espianto quando il frutteto/vigneto non è più conveniente da mantenere.

Nella prima fase si sostengono i costi di impianto e i costi per le cure colturali ma non si hanno ricavi sino a quando le piante non entrano in produzione. Nella seconda fase l impanto iniza a fornire i ricavi e la produzione è crescente Nella terza fase l impianto è in piena produzione e i ricavi (ma anche i costi) saranno costanti (nella valutazione dovremo tener conto del concetto di ordinarietà) Nell ultima fase la produzione sarà decrescente e si procederà all espianto quando il frutteto/vigneto non è più conveniente da mantenere.

Per quanto riguarda la stima del valore del suolo e del soprassuolo, occorre definire il grado di specializzazione aziendale. Nel caso l investimento arboreo sia di tipo ordinario, si può pensare che il ciclo prima individuato si ripeta di continuo nel tempo. In pratica, un nuovo arboreto si ipotizza venga reimpiantato sullo stesso terreno una volta si addivenga all espianto. In questo caso avremo che il quesito di stima potrà riguardare a) il valore del suolo prima dell impianto dell arboreto o b) in un periodo intermedio. In quest ultimo caso dovremo considerare sia il valore del suolo sia il valore del soprassuolo in un periodo intermedio.

Per quanto riguarda la stima del valore del suolo e del soprassuolo, occorre definire il grado di specializzazione aziendale. Nel caso l investimento arboreo sia di tipo ordinario, si può pensare che il ciclo prima individuato si ripeta di continuo nel tempo. In pratica, un nuovo arboreto si ipotizza venga reimpiantato sullo stesso terreno una volta si addivenga all espianto. In questo caso avremo che il quesito di stima potrà riguardare a) il valore del suolo prima dell impianto dell arboreto o b) in un periodo intermedio. In quest ultimo caso dovremo considerare sia il valore del suolo sia il valore del soprassuolo in un periodo intermedio.

Dal punto di vista del calcolo dei valori dovremmo tener conto che il problema, dato che la coltura si ripete indefinitavemente nel tempo, può essere inquadrata nell ambito della accumulazione di poliannualità costanti, posticipate e illimitate nel tempo: A 0 = P 1 q n 1 In questo caso la poliannualità P è configurabile come la somma (capitalizzata) di benefici accumulati nel ciclo produttivo dell arboreto.

Dal punto di vista del calcolo dei valori dovremmo tener conto che il problema, dato che la coltura si ripete indefinitavemente nel tempo, può essere inquadrata nell ambito della accumulazione di poliannualità costanti, posticipate e illimitate nel tempo: A 0 = P 1 q n 1 In questo caso la poliannualità P è configurabile come la somma (capitalizzata) di benefici accumulati nel ciclo produttivo dell arboreto.

Una volta giunti ad una configurazione temporale dei costi e dei ricavi del frutteto il calcolo del valore nudo V 0 del frutteto si ottiene in due passi: a) accumulazione finale dei benefici periodici per ciascuna annata agraria. t Bf n = Bf i (1+r) t i (1) i=1 b) si calcola quindi il valore iniziale (all inizio dell anno in cui si realizza l impianto) come V 0 = Bf n (1+r) t 1 Il valore del suolo prima dell impianto dell arboreto sarà quindi dato dal valore V 0. (2)

Una volta giunti ad una configurazione temporale dei costi e dei ricavi del frutteto il calcolo del valore nudo V 0 del frutteto si ottiene in due passi: a) accumulazione finale dei benefici periodici per ciascuna annata agraria. t Bf n = Bf i (1+r) t i (1) i=1 b) si calcola quindi il valore iniziale (all inizio dell anno in cui si realizza l impianto) come V 0 = Bf n (1+r) t 1 Il valore del suolo prima dell impianto dell arboreto sarà quindi dato dal valore V 0. (2)

Una volta giunti ad una configurazione temporale dei costi e dei ricavi del frutteto il calcolo del valore nudo V 0 del frutteto si ottiene in due passi: a) accumulazione finale dei benefici periodici per ciascuna annata agraria. t Bf n = Bf i (1+r) t i (1) i=1 b) si calcola quindi il valore iniziale (all inizio dell anno in cui si realizza l impianto) come V 0 = Bf n (1+r) t 1 Il valore del suolo prima dell impianto dell arboreto sarà quindi dato dal valore V 0. (2)

Una volta giunti ad una configurazione temporale dei costi e dei ricavi del frutteto il calcolo del valore nudo V 0 del frutteto si ottiene in due passi: a) accumulazione finale dei benefici periodici per ciascuna annata agraria. t Bf n = Bf i (1+r) t i (1) i=1 b) si calcola quindi il valore iniziale (all inizio dell anno in cui si realizza l impianto) come V 0 = Bf n (1+r) t 1 Il valore del suolo prima dell impianto dell arboreto sarà quindi dato dal valore V 0. (2)

La stima precedente è valida, come già detto, solo se ci troviamo a stimare il suolo prima dell impianto. Nel caso si debba stimare durante una fase intermedia sono stati proposti i seguenti criteri, denominati rispettivamente: il metodo dei redditi futuri, il metodo dei redditi (o costi) passati e il metodo del ciclo fittizio.

È interessante notare che l utilizzo dei tre metodi porterà sempre alla stessa valutazione del suolo e soprassuolo. Assumendo m come l anno intermedio di stima, avremo che le formule saranno date da: V m = t i=m+1 V m = V 0 q m V m = Bf i m q i m + V 0 Redditi Futuri qt m m Bf i Costi Passati i=0 t+m i=m+1 Bf t+m i (1+r) t 1 Ciclo fittizio

Potrebbe essere necessario stimare anche il soprassuolo, ad esempio quando il frutteto sia stato distrutto. Il valore del soprassuolo sarà dato da: V s = V m V 0 (3) in cui V m è il valore del suolo e soprassuolo e V 0 è il valore del suolo nudo (prima dell impianto dell arboreto).

Stima del frutteto/vigneto: Il ciclo economico non si rinnova In questo il caso l arboreto non si rinnova e viene sostituito con un altra coltura, ad esempio un seminativo. In questo caso si suggerisce di stimare il valore del suolo nudo V 0 con riferimento alla normale destinazione a seminativo. Nel caso si debba stimare anche il soprassuolo in un periodo intermedio m, si procederà stimando i benefici forndiari relativi ai rimanenti anni di produzione della coltura arborea e si attualizzerà il risultato per i t m anni di produzione. Ossia: V m = t i=m+1 Bf i m q i m + V 0 q t m (4)

Stima del frutteto/vigneto: Il ciclo economico non si rinnova In questo il caso l arboreto non si rinnova e viene sostituito con un altra coltura, ad esempio un seminativo. In questo caso si suggerisce di stimare il valore del suolo nudo V 0 con riferimento alla normale destinazione a seminativo. Nel caso si debba stimare anche il soprassuolo in un periodo intermedio m, si procederà stimando i benefici forndiari relativi ai rimanenti anni di produzione della coltura arborea e si attualizzerà il risultato per i t m anni di produzione. Ossia: V m = t i=m+1 Bf i m q i m + V 0 q t m (4)

Stima del frutteto/vigneto: Il ciclo economico non si rinnova In questo il caso l arboreto non si rinnova e viene sostituito con un altra coltura, ad esempio un seminativo. In questo caso si suggerisce di stimare il valore del suolo nudo V 0 con riferimento alla normale destinazione a seminativo. Nel caso si debba stimare anche il soprassuolo in un periodo intermedio m, si procederà stimando i benefici forndiari relativi ai rimanenti anni di produzione della coltura arborea e si attualizzerà il risultato per i t m anni di produzione. Ossia: V m = t i=m+1 Bf i m q i m + V 0 q t m (4)

Stima del frutteto/vigneto: Coltura promiscua Nel caso di coltura promiscua, con piante di diversa specie e disetanee si procede alla stima dell azienda agraria utilizzando metodi di stima analitici o comparativi