Matrici di Raven (PM47)

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Matrici di Raven (PM47)

Matrici di Raven (PM47)

Matrici di Raven (PM47)

Matrici di Raven (PM38)

TRA I TEST DI TIPICA PERFORMANCE Test proiettivi Test self-report di personalità Questionari psichiatrici autovalutativi

LIMITI DEI TEST DI TIPICA PERFORMANCE Assenza di definizioni chiare e precise Problema della desiderabilità sociale Ambiguità di significato degli item Relatività delle norme statistiche

TRA I TEST DI TIPICA PERFORMANCE Rorschach Il test si compone essenzialmente di 10 tavole, su ciascuna delle quali è riportata una macchia d'inchiostro simmetrica: 5 monocromatiche, 2 bicolori e 3 colorate. La scelta delle tavole, il loro ordine di presentazione, e le loro caratteristiche formali e contenutistiche richiesero molti anni di ricerche e tentativi da parte di Hermann Rorschach. Le tavole vengono sottoposte all'attenzione del soggetto una alla volta e, per ciascuna e senza limiti di tempo imposto, viene chiesto di esprimere tutto ciò cui la macchia somiglia, secondo il soggetto. Non esistono risposte giuste o sbagliate, ma dall'interpretazione delle risposte date a ciascuna macchia è possibile - a seconda del tipo di siglatura e di approccio teorico interpretativo - delineare un profilo per attitudini, un profilo di personalità e identificare eventuali nodi problematici del soggetto. È un test molto usato in ambito clinico, e là dove sia necessario esplorare le dinamiche interpersonali.

I test proiettivi Hermann Rorschach (1884 1922)

La psicometria. Ovvero: che cosa misurano realmente i test? PSICOMETRIA= branca della psicologia che applica i metodi di misurazione quantitativa alle variabili psicologiche. PSICOMETRIA DI TRATTO La base delle differenze individuali nella personalità è correlata alle differenze individuali nella biologia dell organismo a livello biochimico, fisiologico, anatomico e neurologico. PSICOMETRIA FUNZIONALISTA Le variabili psicologiche non hanno altro significato se non la loro applicazione. I test servono a misurare i tratti geneticamente e biologicamente determinati I test servono a misurare abilità richieste in un lavoro, a stabilire mansioni, ad orientare i contenuti di un curricolo educativo, a definire i sintomi che portano ad una diagnosi psichiatrica.

Teoria dei punteggi veri Detta anche modello classico della teoria dei test, trova la sua formula di base in: X = V + E Il punteggio ottenuto in un test o ad un item (X) si può scomporre in 2 componenti ipotetiche: V = punteggio vero E = errore di misura

Tipi di errore Errori sistematici: dovuti all influenza sistematica (nella stessa direzione e nella stessa intensità) sulle risposte al test di variabili diverse da quella che il test si propone di misurare. Sono meno fuorvianti degli errori casuali nella misura in cui le analisi sono comparative e non assolute. Errori casuali: dovuti ad una molteplicità di fattori che agiscono in direzioni diverse, non sempre o non su tutti i soggetti: in altri termini, fattori che è impossibile isolare, identificare e prevedere. Caratteristiche legate al soggetto testato, alla situazione in cui avviene la somministrazione, al contenuto degli item, etc.

Attendibilità e validità Gli studi sulla validità (specie quella di costrutto) si propongono di identificare l eventuale influenza di variabili estranee a quelle da misurare, e quindi di fornire elementi utili per ridurre l incidenza degli errori sistematici. Gli studi sull attendibilità si propongono di quantificare l incidenza degli errori casuali sul risultato totale e, dunque, di fornire elementi utili per ridurre l ampiezza dell errore casuale stesso.

Attendibilità Attendibilità = grado di accuratezza e precisione di una procedura di misurazione. Uno strumento è tanto più attendibile quanto più i punteggi osservati sono coerenti, stabili nel tempo e costanti dopo molte somministrazioni, cioè quanto più corrispondono ai punteggi veri. Il coefficiente di attendibilità evidenzia l entità dell errore casuale, che riduce la precisione della misura.

Attendibilità Attendibilità come continuum Grado di attendibilità di un test interpretazione dei risultati decisioni importanti ricadute personali e sociali Attendibilità come indipendenza dall errore casuale

Fonti di errore casuale Campionamento degli item Condizioni di somministrazione (soggettive e oggettive) Scoring Campionamento e dimensione del campione

Coefficiente di attendibilità Il coefficiente di attendibilità è un coefficiente di correlazione, valutabile in base a 3 parametri: forma lineare direzione positiva o negativa entità da 0 a 1 in valore assoluto

Stime dell attendibilità Stabilità temporale test- retest Equivalenza di misure forme parallele Coerenza interna split-half Alpha di Cronbach Accordo tra valutatori r di Pearson

Uso degli indici di attendibilità Il metodo per il calcolo dell attendibilità dipende dall obiettivo e dalla natura del test. Somministrazione singola coerenza interna Somministrazioni ripetute test-retest Omogeneità degli item coerenza interna Eterogeneità degli item test-retest Test di velocità test-retest, coerenza interna, forme parallele

Validità Validità = grado di accuratezza con cui uno strumento misura effettivamente ciò che si propone di misurare. Si tratta di un giudizio basato sul significato del punteggio al test e sull appropriatezza delle inferenze e delle conclusioni possibili a partire da esso.

Tipi di validità L American Psychological Association ne individua 3 tipi: 1. validità di contenuto 2. validità di costrutto validità convergente validità divergente 3. validità di criterio validità concorrente validità predittiva

Validità di contenuto Si riferisce alla rappresentatività del contenuto del test rispetto al costrutto da misurare. Modalità di controllo: 1. Descrizione del campo di contenuto 2. Campionamento degli item Rappresentatività Chiarezza formale Non equivocità concettuale 3. Verifica della validità attraverso il giudizio degli esperti

Validità di costrutto Consiste nell effettiva corrispondenza tra punteggi al test e costrutto teorico misurato. Fasi dell esplicazione del costrutto 1. Identificazione dei comportamenti concreti in relazione al costrutto da misurare 2. Identificazione di altri costrutti che possono essere collegati con questo 3. Definizione dei comportamenti che sono in relazione con costrutti supplementari e con il costrutto da misurare.

Validazione del costrutto Modalità di controllo 1. Evidenza dell omogeneità degli item 2. Cambiamenti con l età 3. Cambiamenti pre e post-test 4. Uso di gruppi distinti 5. Validità convergente: grado di correlazione tra diverse misure dello stesso costrutto 6. Validità divergente: grado di distinzione tra misure di costrutti diversi 7. Analisi fattoriale

Validità di criterio Consiste nel grado di corrispondenza o relazione tra una misura ed un criterio di riferimento (= misura diretta ed esterna, effettuata con procedure diverse, dello stesso costrutto misurato da un test, con cui vengono confrontati i relativi risultati. Esso deve essere: pertinente, valido e attendibile, indipendente dalla misura da validare).

Validità di criterio- 2 Validità predittiva: esprime il grado di relazione tra i punteggi ottenuti in un test e le misure di un criterio quando queste ultime si rendono disponibili nel futuro. Il coefficiente di validità esprime la probabilità di predire le prestazioni future dei sg. Validità concorrente: esprime il grado di relazione tra i punteggi ottenuti in un test e le misure di un criterio quando queste ultime sono contemporaneamente disponibili.